Juan Martín del Potro

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Juan Martin Del Potro
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Del Potro campione al Master 1000 di Indian Wells nel 2018
Nazionalità Argentina Argentina
Altezza 198 cm
Peso 97 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 439 – 173 (71.73%)
Titoli vinti 22
Miglior ranking 3º (13 agosto 2018)[1]
Ranking attuale 173º (22 marzo 2021)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2009, 2012)
Francia Roland Garros SF (2009, 2018)
Regno Unito Wimbledon SF (2013)
Stati Uniti US Open V (2009)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals F (2009)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (2016), Bronzo (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 41 – 44 (48.24%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 105º (25 maggio 2009)[1]
Ranking attuale 537º (22 marzo 2021)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros 1T (2006, 2007)
Regno Unito Wimbledon 1T (2007, 2008)
Stati Uniti US Open
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2016)
Palmarès
2016Coppa DavisArgentina Argentina
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 22 marzo 2021

Juan Martín del Potro (Tandil, 23 settembre 1988) è un tennista argentino.

Giocatore alto e dotato di grande potenza, ha nel servizio e nel dritto i colpi più efficaci e considera il cemento la superficie a lui più congeniale. Ha vinto 22 titoli nel circuito maggiore tra i quali la prova del Grande Slam degli US Open 2009 e il Masters 1000 di Indian Wells 2018. Ha inoltre guidato l'Argentina a conquistare per la prima volta la Coppa Davis nell'edizione del 2016.

Il suo best ranking ATP è il 3º posto raggiunto il 13 agosto 2018. Vittima di diversi infortuni nel corso della carriera, ha interrotto l'attività agonistica nel febbraio 2014 per sottoporsi a una serie di delicate operazioni al polso sinistro ed è rientrato stabilmente nel circuito ATP a Delray Beach nel febbraio 2016. La frattura alla rotula patita nell'ottobre del 2018 lo ha costretto a subire 4 nuovi interventi chirurgici; ha giocato il suo ultimo incontro nel giugno 2019.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Juniores[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a giocare a tennis a 6 anni. Nel 2003 vince il Torneo Avvenire battendo in finale Marin Čilić. Da juniores vince quattro titoli e raggiunge la terza posizione mondiale nel gennaio 2005, al torneo ragazzi del Roland Garros 2005 viene sconfitto nei quarti di finale da Andy Murray, in uno scontro tra futuri campioni degli US Open.[3]

2003-2004: inizi tra professionisti[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 inizia a giocare tornei Satellite e in agosto, non ancora quindicenne, debutta tra i professionisti nel circuito Futures al torneo Argentina F1. Vince il primo incontro in doppio nell'aprile 2004 all'Argentina F1. Dopo 4 sconfitte in singolare, in maggio ottiene la prima vittoria e il primo punto nel ranking ATP al torneo Argentina F3. Gioca con una certa frequenza tra i professionisti a partire dall'agosto 2004.

2005: due titoli Challenger, tre Futures e top 200[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 febbraio 2005 disputa la prima finale Futures al torneo Mexico F1, perdendo in tre set da Darko Madjarovski. Alza il suo primo trofeo da professionista il successivo 10 aprile con la vittoria in due set su Jorge Aguilar nella finale del Chile F1 di Santiago del Cile. Nelle tre settimane successive vince altri due titoli superando in finale Thiago Alves al Chile F2 e grazie al ritiro di Damián Patriarca all'Argentina F3. In giugno disputa l'ultimo incontro in carriera nel circuito dei Futures per dedicarsi ai tornei Challenger, e al suo esordio in quello stesso mese raggiunge la semifinale a Reggio Emilia, perdendo in tre set da Martin Vassallo Arguello. Al primo turno del successivo Challenger di Biella sconfigge per la prima volta un top 100, il nº 70 ATP Jarkko Nieminen, si ripete al secondo turno contro il nº 93 Alessio Di Mauro prima di uscire per mano di Irakli Labadze, che vincerà il torneo.

In luglio disputa la prima finale in un torneo Challenger a Campos do Jordão e cede in due set a André Sá. Il mese dopo fa la sua prima esperienza in un torneo del Grande Slam venendo eliminato al primo turno di qualificazione agli US Open. Il 6 novembre conquista il primo titolo Challenger nella prima edizione della Copa Petrobras Montevideo sconfiggendo in finale Boris Pashanski con il punteggio di 6-3, 2-6, 7-6. La settimana successiva vince a Guayaquil in coppia con Juan Antonio Marín il primo titolo in carriera in doppio, approfittando del forfait dato prima della finale dal duo Luis Horna / Iván Miranda. Alla fine del 2005 si trova al 157º posto del ranking, ed è il più giovane giocatore tra i top 200.[4]

2006: debutto nel circuito maggiore, 3 titoli Challenger e top 100[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2006 fa il suo esordio nell'ATP Tour vincendo al primo turno contro Albert Portas a Viña del Mar prima di arrendersi nell'incontro successivo a Fernando González. Subisce quindi altre 4 sconfitte consecutive nei tornei ATP e torna a giocare nei Challenger, in aprile si aggiudica sia il titolo in singolare che quello in doppio ad Aguascalientes. In maggio debutta in una prova del Grande Slam al Roland Garros superando i tre turni di qualificazione, viene eliminato al primo turno dopo aver strappato un set al nº 27 ATP Juan Carlos Ferrero. In luglio rientra nel circuito ATP raggiungendo il terzo turno a Stoccarda e i quarti di finale all'Open di Umago. La settimana successiva vince a Segovia il suo ultimo titolo nel circuito Challenger, sconfiggendo nei quarti il nº 27 del mondo Fernando Verdasco e in finale Benjamin Becker.

A fine agosto fa il suo esordio agli US Open e viene eliminato al primo turno da Alejandro Falla. Grazie al secondo turno raggiunto a Mumbai e al terzo turno di Tokyo, il 9 ottobre entra per la prima volta tra i top 100, al 99º posto. La settimana dopo debutta in un torneo ATP Masters Series a Madrid, uscendo al primo turno per mano di Joachim Johansson. Torna a disputare un quarto di finale ATP al torneo di Basilea, e si fa rimontare il set di vantaggio dal nº 7 del mondo Fernando Gonzalez. Chiude la stagione al 92º posto del ranking, il più giovane tra i top 100 con i suoi 18 anni e tre mesi.[4]

2007: primo titolo ATP in doppio, primi incontri vinti negli Slam e prima vittoria su un top 10[modifica | modifica wikitesto]

Del Potro nel 2007

A inizio gennaio del 2007 raggiunge la sua prima semifinale ATP al South Australian Open di Adelaide e perde in tre set da Chris Guccione. Vince il suo primo incontro all'Australian Open superando Alessio Di Mauro ed è quindi costretto al ritiro durante il quinto set dell'incontro con Fernando Gonzalez. L'11 febbraio debutta in Coppa Davis nell'ultima giornata della sfida di Linz contro l'Austria e regala i quarti di finale all'Argentina sconfiggendo in 5 set Jurgen Melzer. In marzo vince a Indian Wells il suo primo incontro in un Masters battendo Gustavo Kuerten. Disputa a Sunrise il suo ultimo Challenger in carriera in preparazione del Miami Masters, nel quale supera i top 20 Marcos Baghdatis e Mikhail Youzhny prima di subire negli ottavi un pesante 0-6, 4-6 dal nº 2 del mondo Rafael Nadal. Nei quarti di Davis persi 4-1 contro la Svezia a Göteborg, viene sconfitto nel primo singolare da Robin Söderling ed è ininfluente la sua vittoria su Robert Lindstedt nell'ultimo incontro. La stagione sulla terra battuta inizia con i ritiri durante i tornei dell'Estoril e degli Internazionali d'Italia, mentre al Roland Garros il sorteggio lo mette di fronte al primo turno a Nadal, che lo batte in tre set e vincerà il suo terzo Slam parigino consecutivo.

Raggiunge la semifinale in doppio e i quarti di finale in singolare sull'erba del Nottingham Open; vince quindi per la prima volta un incontro a Wimbledon, ma al secondo turno raccoglie solo 8 giochi contro Federer. La trasferta americana inizia con il primo titolo ATP in un torneo di doppio a Indianapolis, dove in coppia con Travis Parrott sconfigge in finale Teymuraz Gabashvili / Ivo Karlovic in tre set. Al Cincinnati Masters supera le qualificazioni e raggiunge gli ottavi prima di essere eliminato da Carlos Moyá. Ottiene le sue prime vittorie agli US Open battendo in tre set Nicolas Mahut e Jurgen Melzer, ma al terzo turno subisce una dura sconfitta dal nº 3 del mondo Novak Djokovic. In ottobre batte per la prima volta un top 10 superando Tommy Robredo nel secondo turno del Madrid Masters. Il secondo turno raggiunto al Paris Masters lo porta il 5 novembre al suo miglior ranking con la 44ª posizione, che conserva fino a fine anno,[5] quando sarà il più giovane dei top 50.[4]

2008: primi 4 titoli ATP in singolare, top 10 e finale di Coppa Davis[modifica | modifica wikitesto]

L'infortunio patito a gennaio al secondo turno dell'Australian Open lo costringe a fermarsi fino a marzo. È uno dei molti incidenti che avrebbero contraddistinto la sua carriera, e lo porta a cambiare coach e preparatore atletico. Inizia quindi il sodalizio con il connazionale Franco Davín, che lo porterà a importanti successi.[6] Ripartito dall'81ª posizione del ranking, a maggio deve fermarsi nuovamente per il mal di schiena che lo costringe al ritiro dagli Internazionali d'Italia. Rientra dopo quasi tre settimane e non va oltre il secondo turno al Roland Garros; malgrado si trascini i malanni fino all'estate, il 2008 si rivelerà la stagione della sua definitiva affermazione a livello mondiale.[7]

Ritrovata in giugno la condizione migliore, raggiunge le semifinali sull'erba del Tennistoernooi van Rosmalen di 's-Hertogenbosch, mentre al secondo turno di Wimbledon cede in tre set al nº 9 ATP Stan Wawrinka. Il 13 luglio 2008 conquista il suo primo titolo ATP in singolare sulla terra battuta dello Stuttgart Open, superando in finale la testa di serie nº 2 Richard Gasquet per 6–4, 7–5. Si ripete la settimana successiva all'Austrian Open dominando la finale contro l'idolo di casa Jürgen Melzer, al quale lascia solo 3 giochi. La striscia vincente continua anche sul cemento americano del Los Angeles Open, dove si aggiudica il titolo con la vittoria in due set sul nº 9 del mondo Andy Roddick. Il quarto titolo arriva nel Washington Open quando concede solo 6 giochi in finale a Viktor Troicki, diventando il primo giocatore ad aver vinto consecutivamente i primi quattro titoli della carriera e il secondo per numero di tornei maggiori vinti nel 2008 dopo Rafael Nadal. La sconfitta nei quarti di finale dello US Open ad opera di Andy Murray fissa a 23 il numero di vittorie consecutive. Con questa serie di risultati, passa dal 65º al 13º posto del ranking nel giro di due mesi.

In settembre prende parte alla sfida di Buenos Aires contro la Russia valida per la semifinale di Coppa Davis 2008, vince in tre set il primo singolare contro il nº 6 del mondo Nikolaj Davydenko e nell'ultima giornata, sul risultato di 2-2, sconfigge in tre set anche Igor' Andreev, portando l'Argentina in finale. Il 5 ottobre disputa la sua quinta finale stagionale nel Japan Open di Tokyo, perdendo da Tomáš Berdych ma entrando per la prima volta nei top 10 del ranking ATP. Nella finale di Coppa Davis in novembre a Mar del Plata persa 4-1 contro la Spagna, del Potro viene sconfitto al primo incontro da Feliciano López e subisce un infortunio al polso che gli impedisce di presentarsi al secondo singolare. A fine anno fa il suo debutto nella Tennis Masters Cup finendo eliminato al round robin con una vittoria su Jo-Wilfried Tsonga e due sconfitte con Novak Đoković e Nikolaj Davydenko, che si contenderanno la vittoria in finale. Nel corso della stagione ha un record di 5 vittorie e 9 sconfitte contro i top 10. Chiude l'anno al nono posto del ranking ed è, per la prima volta, il miglior tennista sudamericano.[4][7]

2009: primo Slam, finale alla Masters Cup e 5º nel ranking[modifica | modifica wikitesto]

Del Potro agli Us Open 2009

In gennaio conquista l'Heineken Open di Auckland superando in finale Sam Querrey con un doppio 6-3. All'Australian Open raggiunge ancora i quarti di finale, raccogliendo però solo 3 giochi contro Roger Federer. Si ferma ai quarti anche nei successivi tornei statunitensi di San Jose, Memphis e Indian Wells. In quest'ultimo viene eliminato in due set dal nº 1 del mondo Rafael Nadal, sul quale si prende la rivincita la settimana dopo nei quarti di Miami battendolo 6-4, 3-6, 7-6; in semifinale perde in tre set da Andy Murray e a fine torneo sale alla quinta posizione del ranking.[8] Agli Internazionali BNL d'Italia raggiunge i quarti di finale, dove viene sconfitto per 6-3, 6-4 da Novak Đoković. Al Masters 1000 di Madrid disputa un buon torneo, impreziosito dalla vittoria nei quarti contro Andy Murray. La sua corsa si ferma ancora una volta al cospetto di Federer, che in semifinale lo sconfigge per 6-3, 6-4.

Non perde alcun set nei primi tre turni del Roland Garros, ne cede uno negli ottavi a Tsonga e nei quarti lascia solo 9 giochi a Robredo. Raggiunge così la sua prima semifinale nello Slam parigino e viene eliminato in 5 set da Federer, che lo batte per la quarta volta in stagione e conquisterà il suo unico titolo al Roland Garros. Con questi risultati, l'argentino conferma di essere competitivo anche sulla terra battuta e legittima la quinta posizione del ranking. A Wimbledon viene nettamente sconfitto al secondo turno da Lleyton Hewitt, dimostrando di avere ancora poca confidenza con la superficie erbosa. La settimana dopo, le sue vittorie nei due singolari nella sfida con la Repubblica Ceca non sono sufficienti per accedere alle semifinali di Davis.

Inizia la stagione nordamericana confermandosi campione al Washington Open, battendo nella finale Andy Roddick in tre set e dando il via ad una striscia di 18 vittorie inframmezzate da una sola sconfitta subita in finale alla Rogers Cup di Montréal. Al torneo canadese, dopo aver eliminato nei quarti il campione uscente Rafael Nadal con il punteggio di 7-6, 6-1 e in semifinale Andy Roddick per 4-6, 6-2, 7-5, viene sconfitto in finale da Andy Murray per 6-7, 7-6, 6-1. Salta il Masters di Cincinnati per prepararsi agli US Open, dove vince il suo primo titolo dello Slam. Nei primi due turni supera senza cedere alcun set Juan Mónaco e Jurgen Melzer, perde il primo set del torneo contro Daniel Köllerer e al quarto turno concede 9 giochi a Juan Carlos Ferrero. Nei quarti supera in 4 set Marin Cilic e batte in semifinale con un triplo 6-2 la testa di serie nº 3 Rafael Nadal. Trionfa in finale contro il numero 1 mondiale Roger Federer, che lo aveva sconfitto in tutti e 7 gli incontri precedenti e aveva vinto le ultime 5 edizioni del torneo; la battaglia di oltre 4 ore si conclude col punteggio di 3-6, 7-6, 4-6, 7-6, 6-2. È il primo nome nuovo ad aggiudicarsi una prova dello Slam dopo che le precedenti 18 erano state dominate da Nadal, Đoković e Federer.[7]

Non riesce a esprimersi al meglio nei successivi tornei, ma torna in forma in concomitanza della Masters Cup di Londra; perde da Murray in tre set il primo incontro di round robin e al secondo supera Verdasco, si guadagna l'accesso alle semifinali battendo ancora una volta Roger Federer, questa volta per 6-2, 6-7, 6-3, e migliora il risultato conseguito nell'edizione del 2008. In semifinale elimina Soderling vincendo il set decisivo al tiebreak e viene sconfitto in finale da Nikolaj Davydenko per 6-3, 6-4, chiudendo comunque una grande stagione al 5º posto del ranking.[1]

2010: 4º nel ranking, primo grave infortunio e crollo in classifica[modifica | modifica wikitesto]

Del Potro al Japan Open 2010

Non affronta la nuova annata nelle migliori condizioni fisiche ma l'11 gennaio raggiunge il 4º posto nella classifica mondiale, suo nuovo best ranking. Fa il suo debutto stagionale all'Australian Open e viene eliminato al quarto turno da Marin Čilić perdendo 5-7, 6-4, 7-5, 5-7, 6-3 in una partita molto combattuta. Un dolore al polso destro lo costringe a stare lontano dai campi per lungo tempo e in maggio si sottopone a un intervento chirurgico al polso. Non partecipando agli US Open, perde i 2000 punti conquistati con la vittoria del 2009 e scende in un colpo solo dalla 10ª posizione del ranking ATP alla 34ª.

Rientra a fine settembre, otto mesi dopo l'ultimo incontro disputato, per il torneo di Bangkok e perde al primo turno dal nº 78 ATP Olivier Rochus, la settimana dopo perde di nuovo al primo turno a Tokyo, questa volta contro Feliciano López. Saranno gli ultimi tornei dell'anno, il male al polso lo costringe a un nuovo stop e terminerà la terribile stagione in 258ª posizione, quando perderà anche i punti delle ATP World Tour Finals del 2009.

2011: risalita, 2 titoli ATP, nº 11 del ranking e finale di Davis[modifica | modifica wikitesto]

Del Potro all Roland Garros 2011.

Nel 2011 ottiene subito una wild card per partecipare al Medibank International, dove affronta di nuovo Feliciano López con cui aveva perso l'ultimo match disputato a Tokyo. Contro lo spagnolo ritrova le vittoria in un incontro ATP dopo quasi un anno, ma ancora lontano della forma verrà sconfitto dal tedesco Florian Mayer al secondo turno. La settimana successiva, usufruendo del protected ranking, entra nel tabellone principale degli Australian Open, dove viene sconfitto al secondo turno da Marcos Baghdatis. Perde così ulteriori punti in classifica mondiale e si trova in 485ª posizione.

Dopo le semifinali perse a San Jose e a Memphis, il 27 febbraio torna a vincere un torneo ATP a Delray Beach, imponendosi in finale su Janko Tipsarević per 6-4 6-4. Continua a risalire la china arrivando in semifinale all'Indian Wells Masters, che perde in due set contro il nº 1 al mondo Nadal. Al successivo Masters di Miami non va oltre il quarto turno. Inizia la stagione europea sulla terra rossa vincendo il secondo torneo stagionale all'Estoril Open, battendo in finale Fernando Verdasco con un secco 6-2 6-2. Al Madrid Masters si ritira prima di affrontare al terzo turno Nadal. Si ripresenta dopo due settimane all'Open di Francia, dove affronta al terzo turno il numero 2 del mondo Novak Đoković e nonostante disputi una partita di alto livello perde 6-3, 3-6, 6-3, 6-2.

Qualche settimana dopo ottiene il suo miglior risultato sull'erba di Wimbledon arrivando agli ottavi di finale, battendo tra gli altri il francese numero 16 del seeding Gilles Simon in tre set. Nonostante disputi un'altra partita di grandissimo livello, si arrende in 4 set al numero 1 del mondo Rafael Nadal, perdendo 7-6(6), 3-6, 7-6(4), 6-4. Perde al secondo turno in entrambi i Masters 1000 di Montreal e Cincinnati. Ai successivi Open degli Stati Uniti viene eliminato al terzo turno dal francese Gilles Simon in 4 set.

Subito dopo vince entrambi i singolari nella semifinale di Coppa Davis contro la Serbia, approfittando nel secondo del ritiro per infortunio del numero 1 del mondo Novak Đoković, regalando così il punto decisivo all'Argentina. È quindi costretto a fermarsi 6 settimane per problemi fisici. Torna nel circuito nei tornei indoor e raggiunge la finale nel Bank Austria Tennis Trophy di Vienna, dove viene sconfitto da Jo Wilfried Tsonga 7-6(5), 3-6, 4-6. Subito dopo esce in semifinale a Valencia e dopo tre settimane di pausa perde entrambi i singolari contro Ferrer e Nadal nella finale di Davis, che gli spagnoli vincono per 3-1. I risultati del 2011 gli valgono il premio annuale per il maggior numero di posizioni recuperate nella classifica ATP,[7] che chiude a fine anno all'11º posto.

2012: medaglia di bronzo alle Olimpiadi e rientro nella top 10[modifica | modifica wikitesto]

Del Potro all Roland Garros 2012.
Del Potro agli Us Open 2012.

Del Potro aveva chiuso il 2011 in una forma fisica non esaltante ma nonostante ciò agli Australian Open riesce ad arrivare ai quarti di finale, battuto poi da Roger Federer 6-4, 6-3, 6-2. Rientra nei top ten il 5 marzo, insediandosi al nono posto. Viene battuto dal numero 7 David Ferrer agli ottavi di Wimbledon.

È comunque un anno di duri allenamenti e le cose cambiano ai Giochi olimpici 2012, dove sembra ritrovare la forma che aveva perso da molto tempo. Arriva infatti alle semifinali dove si arrende a Roger Federer per 6-3, 6-7, 17-19, giocando quella che viene definita da molti tennisti e giornalisti la partita dell'anno, essendo stata la più lunga partita al meglio dei 3 set della storia (finita dopo 4 ore e 26 minuti di gioco); non mancano gli elogi al tennista argentino, che sembra tornato alla forma del 2009. Nonostante la faticosa semifinale, nella finale per la medaglia di bronzo supera il numero 2 del mondo Novak Đoković in 2 set 7-5, 6-4, conquistando così il terzo posto e la prima medaglia olimpica nella storia del tennis argentino. Sempre ai Giochi Olimpici si ferma ai quarti di finale del doppio misto in coppia con Gisela Dulko.

Al Cincinnati Masters raggiunge la semifinale dove perde contro lo stesso Djokovic, anche a causa di problemi al polso. In ottobre vince due titoli di fila, l'Erste Bank Open su Grega Žemlja e lo Swiss Indoors Basel sconfiggendo in casa Roger Federer, con gli ultimi due set finiti al tie-break.[9]

Inizia male le ATP World Tour Finals perdendo la prima partita contro lo spagnolo David Ferrer per 3-6, 6-3, 4-6. Nella seconda partita batte Janko Tipsarević in 2 set, concedendo soltanto 4 game nel secondo parziale. Nell'ultima partita del round-robin, del Potro supera il numero 2 dell'ATP Federer per 7-6(3),4-6, 6-3. Questo successo gli permette di passare il girone. La sua corsa termina in semifinale, quando si arrende al numero 1 del mondo Novak Đoković, perdendo 6-4, 3-6, 2-6. Chiude l'anno in settima posizione del ranking mondiale.

2013: semifinale a Wimbledon[modifica | modifica wikitesto]

Agli Australian Open esce al terzo turno contro Chardy.[10] Il 17 febbraio vince il Rotterdam ABN AMRO, senza perdere nemmeno un set in tutto il torneo, battendo in finale Julien Benneteau 7-6(2) 6-3.[11] Esce ai quarti agli Open di Marsiglia contro Simon[12], e in semifinale a Dubai contro Novak Đoković[13].

Una serie di ottime prestazioni lo porta alla finale del Masters 1000 di Indian Wells, sconfiggendo ai quarti Andy Murray e in semifinale lo stesso Djokovic, uscendo poi sconfitto 4-6, 6-3, 6-4 nel match decisivo contro Nadal.[14] Dopo essere stato eliminato al secondo turno a Masters di Montecarlo, un'infezione virale lo costringe a saltare il resto della stagione sulla terra rossa, rinunciando ai tornei di Madrid, Roma e al Roland Garros.

Del Potro e Roger Federer all torneo di Buenos Aries 2013

Inizia la stagione sull'erba al torneo del Queen's, dove viene battuto ai quarti da Lleyton Hewitt. A Wimbledon supera Ferrer ai quarti e arriva senza aver perso alcun set alla prima semifinale in carriera sull'impianto londinese. Viene sconfitto da Đoković dopo una durissima battaglia durata 4 ore e mezza con il punteggio di 5-7, 6-4, 6-7, 7-6, 3-6, nonostante abbia annullato 2 match point nel tie-break del quarto set.

Inizia bene la tournée americana vincendo per la terza volta il torneo di Washington, battendo in semifinale Tommy Haas e in finale lo statunitense John Isner in tre set. Lo stesso Isner si prende la rivincita sconfiggendolo nella semifinale del successivo Masters 1000 di Cincinnati. Si presenta quindi agli US Open con la testa di serie numero 6, sconfiggendo al primo turno Guillermo García-López e perdendo da Lleyton Hewitt al secondo in cinque set.

In ottobre si aggiudica l'Open del Giappone, sconfiggendo nell'ordine Marcos Baghdatis, Carlos Berlocq, Aleksandr Dolgopolov, Nicolás Almagro e in finale il canadese Milos Raonic in due combattuti set. Al successivo Masters di Shanghai sconfigge Philipp Kohlschreiber, Tommy Haas, Nicolás Almagro e, per la prima volta dal trionfo agli US Open, Rafael Nadal in semifinale, per poi arrendersi al campione uscente Novak Đoković al tiebreak del terzo set.

Battendo Roger Federer nella finale dell'Open di Basilea, si aggiudica il quarto trofeo stagionale. Lo svizzero si prende la rivincita battendo del Potro nei quarti del Masters di Parigi-Bercy e nel round robin delle Finali ATP, estromettendolo dalle semifinali.

Le buone prestazioni di fine stagione lo issano al quinto posto del ranking. Conclude la stagione con quattro titoli all'attivo, un bilancio di 51 vittorie e 16 sconfitte, premi vinti per un totale di 4.294.039 dollari e ottenendo il premio di sportivo argentino dell'anno.[15] Malgrado abbia disputato una stagione positiva, dimostrando di poter battere chiunque, e sembri recuperato dal punto di vista psico-fisico, del Potro dà l'impressione di aver perso parte della sua imprevedibilità e della convinzione necessaria per poter battere i migliori tennisti nell'arco di uno stesso torneo.[7]

2014-2015: operazioni al polso sinistro[modifica | modifica wikitesto]

24 febbraio 2014, del Potro in campo in doppio a Dubai il giorno prima del fatale infortunio al polso

Il 2014 inizia con la vittoria nel torneo Apia International Sydney battendo in finale Bernard Tomić per 6-3, 6-1. Tre giorni dopo supera Rhyne Williams al primo turno degli Australian Open, ma esce dal torneo al secondo turno sconfitto da Roberto Bautista Agut. Perde quindi da Gulbis nei quarti del Torneo di Rotterdam, dove era la testa di serie numero 1.

A fine febbraio si ritira per il grave acutizzarsi dell'infortunio al polso sinistro nell'incontro di singolare del primo turno ai Campionati di Dubai, dove esce dal campo in lacrime per il dolore.[16] Il polso sinistro, che usa nel rovescio a due mani, aveva cominciato a dargli problemi nell'agosto del 2012 durante il Masters di Cincinnati e il dolore lo aveva costretto ad un mese di riposo dopo la semifinale di Davis che aveva giocato nel settembre successivo. In seguito erano stati altri i problemi fisici che lo avevano afflitto e il dolore al polso si era ripresentato agli ultimi Australian Open.[16]

La gravità della situazione costringe del Potro ad operarsi a marzo e a osservare un lungo periodo di convalescenza.[17] Rientra nel circuito nel gennaio 2015 e viene eliminato da Kukushkin ai quarti di finale a Sidney, ma il polso gli duole e si sottopone a un nuovo intervento. Il nuovo rientro avviene a fine marzo al Miami Open 2015, dove si presenta con il numero 616 nella classifica ATP, avendo perso praticamente tutti i punti accumulati a causa dell'inattività. Viene sconfitto 6-4, 7-6 al primo turno da Pospisil. Il dolore ritorna e nel giugno 2015 si opera per la terza volta allo stesso polso.[18] Il mese dopo, del Potro annuncia a sorpresa la fine del rapporto professionale con Davin, il coach che lo aveva allenato dal 2008.[6]

2016: la rinascita, argento olimpico e vittoria in Coppa Davis[modifica | modifica wikitesto]

Del Potro torna a giocare nel febbraio 2016 dopo due anni di quasi totale inattività al torneo di Delray Beach, ripartendo come numero 1045 del ranking.[1] Supera in due set Denis Kudla, John-Patrick Smith e nei quarti Chardy, in semifinale viene eliminato in due set dal futuro campione del torneo Sam Querrey. Partecipa poi al torneo di Indian Wells, al primo turno concede solo 4 giochi a Tim Smyczek e al secondo perde in due set contro Berdych. Al successivo Master 1000 di Miami esce al secondo turno per mano di Horacio Zeballos. Apre la stagione sulla terra rossa all'Open di Monaco battendo in tre set Dustin Brown e Jan-Lennard Struff, per poi perdere in due set contro il futuro campione del torneo Philipp Kohlschreiber. Al Masters 1000 di Madrid supera al primo turno per 7-6, 6-3 l'emergente Dominic Thiem, testa di serie nº 14 e 14º nel ranking mondiale, e viene sconfitto al secondo in due set da Jack Sock. Salta quindi gli Internazionali d'Italia e il Roland Garros, concentrandosi sul Torneo di Wimbledon e sulla Coppa Davis.

Inizia la stagione sull'erba alla Mercedes cup di Stoccarda battendo nell'ordine Grigor Dimitrov, John Millman e nei quarti Gilles Simon; in semifinale deve arrendersi per la seconda volta in stagione a Kohlschreiber. Esce al primo turno del Queen's per mano di John Isner. A Wimbledon supera in tre set Stéphane Robert e desta sorpresa al secondo battendo in 4 set la testa di serie numero 4 Wawrinka, esce al turno successivo sconfitto in 4 set da Lucas Pouille. Pochi giorni dopo viene impiegato solo nel doppio nel vittorioso quarto di finale di Coppa Davis contro l'Italia, nel quale con il compagno Guido Pella sconfigge in 5 set Fabio Fognini e Paolo Lorenzi.

Del Potro alle Olimpiadi di Rio 2016

Al torneo olimpico di Rio 2016, del Potro torna ai vertici del tennis mondiale battendo al primo turno il numero uno del mondo Novak Djokovic in due set 7-6, 7-6, al secondo il portoghese Joao Sousa e ai quarti il giapponese Tarō Daniel per 6-7, 6-1, 6-2. In semifinale riesce ad avere la meglio dopo quasi 4 ore su Rafael Nadal per 5-7, 6-4, 7-6, una vittoria definita epica sul sito della BBC.[19] In finale perde dal campione uscente Andy Murray dopo una partita molto equilibrata durata 4 ore e 6 minuti e terminata 5-7, 6-4, 2-6, 5-7.[20]

Battendo al quarto turno degli Us Open Dominic Thiem, del Potro torna ai quarti di finale di uno Slam dopo tre anni; la sua corsa però si ferma davanti a Stan Wawrinka che si aggiudica il mach con il punteggio di 6-7, 6-4, 3-6, 2-6. I buoni risultati della stagione lo riportano tra i primi 70 al mondo. Nella semifinale di Coppa Davis di Glasgow contro la Gran Bretagna, regala il primo punto alla sua squadra prendendosi la rivincita su Andy Murray nella partita più lunga della carriera, durata 5 ore e 12 minuti e terminata 6-4, 5-7, 6-7, 6-3, 6-4. Si impone anche nel doppio in coppia con Leonardo Mayer, sconfiggendo in 4 set i fratelli Murray. Dopo le 8 ore di in cui ha giocato nelle prime due giornate, del Potro viene sostituito nel singolare decisivo dallo stesso Mayer, che piega in 4 set Daniel Evans e porta l'Argentina alla sua quinta finale di Davis.[21]

27 novembre 2016, la squadra argentina alza l'insalatiera a Zagabria

Dopo un mese di pausa, rientra in ottobre al Masters 1000 di Shanghai e viene eliminato al primo turno in tre set da David Goffin. All'ATP 250 di Stoccolma del Potro torna a vincere un torneo dopo quasi tre anni, battendo in finale Jack Sock col punteggio di 7-5, 6-1. Al successivo ATP 500 di Basilea viene eliminato ai quarti in due set dal nº 5 ATP Kei Nishikori. A fine novembre arriva il trionfo nella Coppa Davis 2016, il primo in assoluto nella competizione per l'Argentina. Nella finale sul cemento di Zagabria regala due punti fondamentali alla sua squadra battendo prima Ivo Karlović per 6-4, 6-7, 7-5, 6-3 e quindi Marin Čilić con il punteggio di 6-7, 2-6, 7-5, 6-4, 6-3. Perde il doppio in coppia con Mayer, ma l'Argentina si aggiudica la sua prima insalatiera grazie al successo in tre set di Federico Delbonis su Karlović. Del Potro chiude alla 38ª posizione del ranking ATP una grande annata, nella quale ha sconfitto Murray, Djokovic, Nadal, Cilic, Thiem, Wawrinka, Ferrer e altri top 10.

2017: semifinale agli US Open[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la nuova stagione al torneo di Delray Beach e dopo aver eliminato in due set Kevin Anderson e il detentore del titolo Sam Querrey in semifinale perde contro il nº 4 ATP Milos Raonic per 4-6, 6-7. Questi risultati lo proiettano al nº 32 del ranking ATP, il suo miglior piazzamento dopo il rientro dall'infortunio al polso.[1] Al successivo ATP 500 di Acapulco si deve arrendere al secondo turno dopo una grande partita contro Novak Đoković, che si impone con il punteggio di 6-4, 4-6, 4-6. Al Masters 1000 di Indian Wells batte al primo turno in due set Federico Delbonis e al secondo perde ancora in tre set da Đoković. Al successivo Masters 1000 di Miami si presenta come testa di serie nº 29, dopo il bye al primo turno batte al secondo Robin Haase e al terzo viene sconfitto in due set dal nº 6 ATP Federer, che si aggiudicherà il torneo.

Torna in campo all'Estoril e supera Yūichi Sugita al primo turno. Si ritira dal torneo a causa della morte del nonno e non partecipa al Masters 1000 di Madrid[22][23]. Agli Internazionali d'Italia batte nell'ordine Grigor Dimitrov, Kyle Edmund e Kei Nishikori, ma ai quarti raccoglie solo 5 giochi contro Djokovic, questa volta per 6-1, 6-4. Riceve una wildcard per il nuovo torneo di Lione e al secondo turno viene eliminato da Elias. Al Roland Garros si arrende al terzo turno ad Andy Murray, numero uno del mondo, col punteggio di 68-7, 5-7, 0-6. A Wimbledon batte 6-3, 3-6, 7-62, 6-4 al primo turno Thanasi Kokkinakis ma viene poi sconfitto 4-6, 4-6, 63-7 al secondo da Ernests Gulbis.

Torna in campo a Washington e al terzo turno subisce per la prima volta una sconfitta in questo torneo per mano di Kei Nishikori. A Montreal elimina al primo turno John Isner ma al secondo viene battuto in due set dalla sorpresa del torneo Denis Shapovalov. A Cincinnati batte Tomáš Berdych e Mitchell Krueger prima di arrendersi nel terzo turno a Grigor Dimitrov. Prende parte all'ultimo Slam stagionale, gli Us Open, dove sconfigge nella prima partita Henri Laaksonen con il punteggio di 6-4, 7-6, 7-6, al secondo turno il qualificato Adrián Menéndez-Macerais in tre set e nella partita successiva Roberto Bautista Agut, testa di serie n°11, battuto in tre set in poco più di due ore di gioco. Agli ottavi incontra Dominic Thiem, testa di serie n°6 e favorito per l'incontro. Nei primi due set il tennista austriaco gli infligge un parziale di 1-6, 2-6, aiutato anche dalla febbre che l'argentino aveva contratto il giorno precedente. Dopo un time out medico del Potro vince il terzo set 6-1. Thiem spreca due match point a disposizione nel quarto set, del Potro si impone al tie break e trascinato dal pubblico vince 6-4 il quinto set dopo tre ore e mezza di gioco.[24] Nei quarti di finale batte Roger Federer (testa di serie n° 3) con il risultato di 7-5, 3-6, 7-6, 6-4. Durante il tie-break del terzo set annullato quattro set point per poi vincerlo 10-8. Perde la semifinale contro la testa di serie n° 1 Rafael Nadal per 6-4, 0-6, 3-6, 2-6.

In ottobre perde 3-6, 6-3, 6-3 la semifinale dello Shanghai Masters contro il n° 2 del ranking Federer, dopo aver battuto al terzo turno la rivelazione stagionale e n° 4 ATP Alexander Zverev in tre set. La settimana dopo si conferma campione allo Stockholm Open sconfiggendo in finale Grigor Dimitrov col punteggio di 6–4, 6–2. Subito dopo è di scena allo Swiss Indoors di Basilea, dove batte in semifinale il n° 4 ATP Marin Čilić e viene sconfitto in finale dall'idolo di casa Federer per 6-7, 6-4, 6-3. La sconfitta nei quarti del Paris Masters contro John Isner a novembre gli pregiudica l'accesso alle ATP Finals 2017. Chiude la stagione molto positiva all'11º posto del ranking.

2018: 3º posto nel ranking e primo Masters 1000[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il 2018 arrivando in finale ad Auckland, dove perde in tre set da Roberto Bautista Agut, risultato che gli consente di rientrare tra i primi 10 del ranking dai quali era uscito nell'agosto 2014. Agli Australian Open si ferma al terzo turno, sconfitto dal nº 20 ATP Tomáš Berdych per 3-6, 3-6, 2-6. Si riscatta vincendo l'ATP 500 di Acapulco dove batte ai quarti il nº 6 ATP Thiem, in semifinale il nº 5 Alexander Zverev e in finale il nº 8 Anderson per 6-4, 6-4. Due settimane dopo vince il suo primo Master 1000 in carriera al BNP Paribas Open di Indian Wells battendo in finale il numero 1 al mondo Roger Federer in un incontro equilibrato finito 6-4, 6-7, 7-6, dopo aver salvato 3 match-point nel 3º set. Il successo lo porta al 6º posto del ranking. Il buon momento di forma prosegue al successivo Masters 1000 di Miami, dove viene battuto in semifinale da John Isner, che si aggiudicherà a sua volta il suo primo Masters 1000 in carriera battendo in finale A. Zverev.

Del Potro salta quindi la prima parte della stagione europea su terra battuta e rientra al Masters 1000 di Madrid perdendo a sorpresa al terzo turno contro il nº 95 ATP Dušan Lajović. Ai successivi Internazionali d'Italia, dopo il bye al primo turno sconfigge l'emergente Stefanos Tsitsipas, reduce dalla finale persa a Barcelona contro Nadal. Si ritira al terzo turno durante l'incontro con David Goffin per un dolore all'inguine sinistro. Rientra per il Roland Garros come 5ª testa di serie del torneo. Supera ai primi tre turni nell'ordine Mahut, Benneteau e Ramos-Vinolas, rispettivamente nº 116, 62 e 36 ATP. Negli ottavi batte il nº 10 Isner per 6-4, 6-4, 6-4, nei quarti ha la meglio sul nº 4 Cilic per 7-65, 5-7, 6-3, 7-5 e si deve arrendere in semifinale al nº 1 Nadal con il netto punteggio di 4-6, 1-6, 2-6. Questi risultati gli permettono di eguagliare il suo best ranking del 2010 e tornare ad essere il nº 4 del mondo.

Si prende quindi una pausa senza partecipare ad alcuno dei tornei sull'erba in preparazione di Wimbledon, dove entra nel tabellone con la testa di serie nº 5. Nei primi turni batte in tre set nell'ordine Gojowczyk, López e Paire. Incontra difficoltà al quarto turno contro Simon, che supera con il punteggio di 7-61, 7-65, 5-7, 7-65. Ai quarti viene di nuovo eliminato da Nadal, disputando un grande incontro finito 5-7, 7-67, 6-4, 4-6, 4-6 dopo 5 ore di gioco; di particolare intensità il set finale, definito da Murray il più bello a cui abbia assistito dal vivo.[25] Del Potro inizia la trasferta americana sul cemento all'ATP 250 messicano di Los Cabos, dove si presenta con la testa di serie nº 1 e perde la finale contro Fabio Fognini per 4–6, 2-6. Un dolore al polso gli fa saltare il successivo Masters 1000 di Toronto e alla fine del torneo, il 13 agosto 2018, ritocca comunque il proprio best ranking diventando per la prima volta in carriera il nº 3 della classifica mondiale.

Al Cincinnati Masters supera Chung Hyeon e Nick Kyrgios prima di cedere nei quarti di finale contro David Goffin. Si presenta quindi agli US Open con la testa di serie nº 3 e nei primi turni batte in tre set Donald Young, Denis Kudla, Fernando Verdasco, e Borna Ćorić. Nei quarti sconfigge in quattro set il padrone di casa e testa di serie nº 11 John Isner, arrivando alla seconda semifinale consecutiva nel torneo. Opposto al nº 1 al mondo Nadal, vince i primi due set e un infortunio al ginocchio costringe al ritiro lo spagnolo consentendo a del Potro di arrivare alla sua seconda finale di uno Slam, 9 anni dopo quella che gli consentì di vincere gli US Open contro Federer. All'atto decisivo viene battuto 3-6, 64-7, 3-6 da Novak Djokovic, protagonista di una grande stagione dopo l'infortunio che l'aveva costretto a una lunga pausa e a ripartire dalla 22ª posizione del ranking.

Dopo tre settimane del Potro si ripresenta al China Open di Pechino e arriva in finale vincendo in due set tutti gli incontri disputati. All'atto conclusivo viene battuto a sorpresa da Nikoloz Basilashvili per 4-6, 4-6. Nel successivo Shanghai Masters si infortuna di nuovo durante l'incontro di terzo turno contro Basilashvili. La frattura della rotula lo costringe a chiudere in anticipo la stagione,[26] che a fine anno lo vede al 5º posto del ranking.

2019-2021: operazioni al ginocchio[modifica | modifica wikitesto]

Salta gli Australian Open e torna in campo a febbraio nell'ATP 250 di Delray Beach,[26] dove perde al terzo turno contro Mackenzie McDonald. Persistenti dolori al ginocchio infortunato lo costringono a dare forfait per i successivi impegni, in particolare ad Acapulco e all'Indian Wells Masters, dove era campione uscente e non può così difendere i punti conquistati. Rientra nel circuito in maggio con l'8ª posizione del ranking ATP e al primo incontro del Madrid Masters viene eliminato in tre set dall'emergente Laslo Djere. Agli Internazionali d'Italia giunge per la terza volta ai quarti di finale eliminando in due set David Goffin e Casper Ruud. A negargli l'accesso in semifinale è il n° 1 del mondo Novak Djokovic che lo sconfigge in tre set dopo aver salvato un match-point nella seconda partita.

Al Roland Garros arriva agli ottavi e cede in quattro set a Karen Khachanov, che grazie a questo successo entra nei top 10 del ranking relegando del Potro al 12º posto. Il debutto stagionale sull'erba avviene al Queen's di Londra, e dopo aver battuto al primo turno Shapovalov gli viene riscontrata la frattura della rotula già rotta in ottobre a Shanghai, che lo costringe all'ennesimo intervento chirurgico.[27]

Nel gennaio 2020 deve sottoporsi a un'altra operazione al ginocchio; torna in campo per gli allenamenti in luglio ma sente ancora fastidio e in agosto opera il ginocchio per la terza volta.[28] La nuova convalescenza e le terapie seguite si rivelano insufficienti e nel marzo 2021 si sottopone al quarto intervento chirurgico.[2]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Il potente dritto di del Potro in posizione open stance al torneo esibizione di Boodles nel 2011

Soprannominato “la torre di Tandil”[29] e “il Gigante Buono”[30] per via della sua altezza e del suo carattere, Del Potro impugna la racchetta con la destra. Dotato di una prima di servizio molto potente e di una seconda solida, può essere annoverato tra i migliori battitori del circuito.[31] La prima di servizio costituisce al tempo stesso una delle principali armi del tennista argentino, con la quale è in grado di ottenere molti punti diretti, ma anche una fondamentale fonte di gioco, che spesso gli consente di indirizzare lo scambio a proprio favore[32].

Nella risposta ha un buon fondamentale e, in particolare, risulta in grado di essere molto aggressivo in risposta alla seconda palla di servizio dell'avversario[33]. Da fondo possiede un dritto molto potente, giocato a tutto braccio, che viene considerato il suo colpo migliore e uno dei più letali del circuito. Il dritto diventa particolarmente devastante quando lo esegue in open stance, con il tronco parallelo alla rete, le gambe divaricate, i piedi perpendicolari alla rete e colpendo la palla di piatto, spesso in salto, senza effetto. È comunque molto potente anche il dritto normale, che esegue con un ottimo topspin.[34]

Il rovescio a due mani è un colpo meno solido e decisivo del diritto, eseguito di solito di piatto o in topspin, che ha subito un'involuzione dopo l'infortunio al polso della mano sinistra. Per esercitare meno pressione sui polsi lo gioca più piatto, con meno topspin[35] e con una minore rotazione della spalla; risulta di conseguenza meno veloce, pur restando un colpo efficace. Non ha problemi con il rovescio in slice, che esegue a una mano.[34] Predilige il lungolinea piuttosto che l'incrociato e, a volte, è capace di giocare un discreto taglio. Ha dimostrato di avere anche un'ottima sensibilità, esibendosi spesso in tweener o in lob spettacolari. Si trova a suo agio sul cemento, in particolare quello degli US Open, il suo torneo preferito, ma ha avuto rendimenti altissimi su tutte le superfici.[25]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

È l'unico giocatore della storia ad aver vinto consecutivamente i primi quattro titoli della carriera.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (22)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
ATP World Tour Finals (0)
Giochi olimpici (0)
Masters Series / ATP Masters 1000 (1)
International Series Gold / ATP World Tour 500 (9)
International Series / ATP World Tour 250 (11)
Legenda superfici
Cemento (18)
Terra rossa (4)
Erba (0)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 luglio 2008 Germania Mercedes Cup, Stoccarda Terra battuta Francia Richard Gasquet 6-4, 7-5
2. 20 luglio 2008 Austria Interwetten Austrian Open Kitzbühel, Kitzbühel Terra battuta Austria Jürgen Melzer 6-2, 6-1
3. 10 agosto 2008 Stati Uniti Countrywide Classic, Los Angeles Cemento Stati Uniti Andy Roddick 6-1, 7-62
4. 17 agosto 2008 Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. Cemento Serbia Viktor Troicki 6-3, 6-3
5. 17 gennaio 2009 Nuova Zelanda Heineken Open, Auckland Cemento Stati Uniti Sam Querrey 6-4, 6-4
6. 9 agosto 2009 Stati Uniti Legg Mason Tennis Classic, Washington D.C. (2) Cemento Stati Uniti Andy Roddick 3-6, 7-5, 7-66
7. 14 settembre 2009 Stati Uniti US Open, New York Cemento Svizzera Roger Federer 3-6, 7-65, 4-6, 7-64, 6-2
8. 27 febbraio 2011 Stati Uniti Delray Beach International Tennis Championships, Delray Beach Cemento Serbia Janko Tipsarević 6-4, 6-4
9. 1º maggio 2011 Portogallo Estoril Open, Estoril Terra battuta Spagna Fernando Verdasco 6-2, 6-2
10. 26 febbraio 2012 Francia Open 13, Marsiglia Cemento (i) Francia Michaël Llodra 6-4, 6-4
11. 6 maggio 2012 Portogallo Estoril Open, Estoril (2) Terra battuta Francia Richard Gasquet 6-4, 6-2
12. 21 ottobre 2012 Austria Erste Bank Open, Vienna Cemento (i) Slovenia Grega Žemlja 7-5, 6-3
13. 28 ottobre 2012 Svizzera Swiss Indoors, Basilea Cemento (i) Svizzera Roger Federer 6-4, 65-7, 7-63
14. 17 febbraio 2013 Paesi Bassi ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento (i) Francia Julien Benneteau 7-62, 6-3
15. 4 agosto 2013 Stati Uniti Citi Open, Washington D.C. (3) Cemento Stati Uniti John Isner 3-6, 6-1, 6-2
16. 6 ottobre 2013 Giappone Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Canada Milos Raonic 7-65, 7-5
17. 27 ottobre 2013 Svizzera Swiss Indoors, Basilea (2) Cemento (i) Svizzera Roger Federer 7-63, 2-6, 6-4
18. 11 gennaio 2014 Australia Apia International Sydney, Sydney Cemento Australia Bernard Tomić 6-3, 6-1
19. 23 ottobre 2016 Svezia Stockholm Open, Stoccolma Cemento (i) Stati Uniti Jack Sock 7-5, 6-1
20. 22 ottobre 2017 Svezia Stockholm Open, Stoccolma (2) Cemento (i) Bulgaria Grigor Dimitrov 6-4, 6-2
21. 4 marzo 2018 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Cemento Sudafrica Kevin Anderson 6-4, 6-4
22. 18 marzo 2018 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Svizzera Roger Federer 6-4, 68-7, 7-62

Finali perse (13)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
ATP World Tour Finals (1)
Giochi olimpici (1)
Masters Series / ATP Masters 1000 (3)
International Series Gold / ATP World Tour 500 (4)
International Series / ATP World Tour 250 (3)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 5 ottobre 2008 Giappone Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Rep. Ceca Tomáš Berdych 1-6, 4-6
2. 16 agosto 2009 Canada Rogers Cup, Montréal Cemento Regno Unito Andy Murray 7-64, 63-7, 1-6
3. 29 novembre 2009 Regno Unito ATP World Tour Finals, Londra Cemento (i) Russia Nikolaj Davydenko 3-6, 4-6
4. 30 ottobre 2011 Austria Erste Bank Open, Vienna Cemento (i) Francia Jo-Wilfried Tsonga 7-65, 3-6, 4-6
5. 19 febbraio 2012 Paesi Bassi ABN AMRO World Tennis Tournament, Rotterdam Cemento (i) Svizzera Roger Federer 1-6, 4-6
6. 17 marzo 2013 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Spagna Rafael Nadal 6-4, 3-6, 4-6
7. 13 ottobre 2013 Cina Shanghai Masters, Shanghai Cemento Serbia Novak Đoković 1-6, 6-3, 63-7
8. 14 agosto 2016 Brasile Giochi Olimpici, Rio de Janeiro Cemento Regno Unito Andy Murray 5-7, 6-4, 2-6, 5-7
9. 29 ottobre 2017 Svizzera Swiss Indoors, Basilea Cemento (i) Svizzera Roger Federer 7-65, 4-6, 3-6
10. 13 gennaio 2018 Australia ASB Classic, Auckland Cemento Spagna Roberto Bautista Agut 1–6, 6–4, 5–7
11. 4 agosto 2018 Messico Los Cabos Open, Cabo San Lucas Cemento Italia Fabio Fognini 4–6, 2-6
12 9 settembre 2018 Stati Uniti US Open, New York Cemento Serbia Novak Đoković 3-6, 64-7, 3-6
13. 7 ottobre 2018 Cina China Open, Pechino Cemento Georgia Nikoloz Basilashvili 4-6 4-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
Giochi olimpici (0)
Masters Series / ATP Masters 1000 (0)
International Series Gold / ATP World Tour 500 (1)
International Series / ATP World Tour 250 (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 4 marzo 2007 Stati Uniti Indianapolis Championships, Indianapolis Cemento Stati Uniti Travis Parrott Russia Tejmuraz Gabašvili
Croazia Ivo Karlović
3-6, 6-2, [10-6]

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.


Aggiornato a fine 2020.

Torneo 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Titoli V–S V %
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open A A 2T 2T QF 4T 2T QF 3T 2T A A A 3T A A 0 / 9 19–9 68%
Francia Roland Garros A 1T 1T 2T SF A 3T QF A A A A 3T SF 4T A 0 / 8 22-9 71%
Regno Unito Wimbledon A A 2T 2T 2T A 4T 4T SF A A 3T 2T QF A ND 0 / 9 21–9 70%
Stati Uniti US Open Q1 1T 3T QF V A 3T QF 2T A A QF SF F A A 1 / 10 35-9 80%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–2 4–4 7–4 17–3 3–1 8–4 15–4 8–3 1–1 0–0 6–2 8–3 17-4 3-1 0-0 1 / 36 94–35 73%
Torneo di fine anno
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg ATP Finals NQ RR F NQ SF RR Non qualificato A A NQ 0 / 4 7–8 47%
ATP World Tour Masters 1000
Stati Uniti Indian Wells A A 2T A QF A SF QF F A A 2T 3T V A ND 1 / 8 24–7 77%
Stati Uniti Miami A A 4T 2T SF A 4T 4T 2T A 1T 2T 3T SF A ND 0 / 10 19–10 66%
Monaco Monte-Carlo A A A Q2 2T A A A 3T A A A A A A ND 0 / 2 1–2 33%
Spagna Madrid1 A 1T 3T QF SF A 3T SF A A A 2T A 3T 2T ND 0 / 9 15-8 65%
Italia Roma A A Q1 1T QF A A 3T 3T A A A QF 3T QF A 0 / 7 11–7 61%
Canada Montreal/Toronto A A 1T A F A 2T 2T 3T A A A 2T A A ND 0 / 6 7–6 54%
Stati Uniti Cincinnati A A 3T A A A 2T SF SF A A A 3T QF A A 0 / 6 13-6 69%
Cina Shanghai Non disputato 2T A A A F A A 1T SF 1T A ND 0 / 4 7–4 64%
Francia Parigi A A 2T 3T QF A A 3T QF A A A QF A A A 0 / 6 9–6 58%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–1 9–6 4–4 18–8 0–0 11–4 15–7 16–8 0–0 0–1 3–4 14–7 15-5 2-2 0-0 1 / 59 107–57 65%
Nazionale
Olympic flag.svg Giochi Olimpici Non disputato A Non disputato SF-B Non disputato F-A Non disputato 0 / 2 10–2 83%
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A QF F QF A F SF A A A V A A A ND 1 / 6 15–4 79%
Statistiche carriera
2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Carriera
Tornei disputati 0 12 24 19 18 3 19 20 19 4 2 13 18 15 5 0 191
Titoli 0 0 0 4 3 0 2 4 4 1 0 1 1 2 0 0 22
Finali 0 0 0 5 5 0 3 5 6 1 0 2 2 6 0 0 35
Cemento V–S 0–0 3–4 21–19 27–11 41–11 3–3 33–13 40–12 42–12 7–3 2–2 24–7 30–12 36-9 2-1 0-0 18 / 133 311–119 72%
Terra V–S 0–0 5–7 1–2 15–3 12–4 0–0 10–3 17–3 2–2 0–0 0–0 3–2 7–3 7-3 5-3 0-0 4 / 39 84–35 70%
Erba V–S 0–0 0–0 4–3 4–2 1–1 0–0 5–2 8–2 7–2 0–0 0–0 5–3 1–1 4-1 1-0 0-0 0 / 15 40–17 70%
Sintetico V–S 0–0 2–1 2–1 0–0 Superficie non utilizzata 0 / 1 4–2 67%
Totale V–S 0–0 10–12 28–25 46–16 54–16 3–3 48–18 65–17 51–16 7–3 2–2 32–12 38–16 47–13 8-4 0-0 22 / 191 439–173 72%
Vittorie (%) 45% 53% 74% 77% 50% 73% 79% 76% 70% 50% 73% 70% 78% 67% 71.73%
Ranking fine anno 157 92 44 9 5 258 11 7 5 137 590 38 11 5 122 153 $ 25.889.586

1 Disputato su cemento indoor dal 2002-08, su terra dal 2009-presente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g (EN) Juan Martin del Potro - Ranking ATP history, su atpworldtour.com.
  2. ^ a b Tennis, Del Potro: "Mi opero per giocare alle Olimpiadi", su ansa.it, 22 marzo 2021. URL consultato il 27 marzo 2021.
  3. ^ (EN) Del Potro - Junior Profile, su itftennis.com. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  4. ^ a b c d Player Bio - Year by Year, su atpworldtour.com. URL consultato il 19 maggio 2018.
  5. ^ ATP Rankings History - 2007, su atpworldtour.com. URL consultato il 30 ottobre 2012.
  6. ^ a b Clamoroso: è finita tra Del Potro e Davin, su tennisitaliano.it. URL consultato il 14 aprile 2017.
  7. ^ a b c d e (EN) Peter Bodo, An XL Brand of Tennis, su tennis.com, 4 giugno 2014. URL consultato il 1º agosto 2014.
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