Andy Murray

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Andy Murray
Murray1 (32105307736).jpg
Andy Murray al Qatar Open 2017
Nome Andrew Barron Murray
Nazionalità Regno Unito Regno Unito
Altezza 191[1] cm
Peso 84[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 655 – 184 (78,07%)
Titoli vinti 45
Miglior ranking 1º (7 novembre 2016)
Ranking attuale 16º (6 novembre 2017)[2]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2010, 2011, 2013, 2015, 2016)
Francia Roland Garros F (2016)
Regno Unito Wimbledon V (2013, 2016)
Stati Uniti US Open V (2012)
Altri tornei
Tour Finals V (2016)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Oro (2012, 2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 67 – 71 (48,55%)
Titoli vinti 2
Miglior ranking 51º (17 ottobre 2011)
Ranking attuale 575º (3 luglio 2017)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2006)
Francia Roland Garros 2T (2006)
Regno Unito Wimbledon 2T (2005)
Stati Uniti US Open 2T (2008)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2008)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 4 – 2 (66,67%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon 2T (2006)
Stati Uniti US Open
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici Argento (2012)
Palmarès
2015 Coppa Davis Regno Unito Regno Unito
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 3 luglio 2017

Sir Andrew Barron Murray, detto Andy (Glasgow, 15 maggio 1987), è un tennista britannico, numero 16 del ranking ATP ed il primo del suo Paese a vincere un titolo del Grande Slam dal 1977.

Tra i tennisti più forti della sua generazione, dopo aver raggiunto il primo posto del ranking ATP a fine 2016, a causa di un lungo infortunio che l'ha tenuto parecchio lontano dai campi, attualmente occupa la sedicesima posizione. Semifinalista per la prima volta nel 2011 in tutti e quattro gli Slam, nel 2012 fu il primo britannico a giungere alla finale di Wimbledon dopo 35 anni (primo uomo dopo 76 anni). Con la vittoria nei successivi US Open ha interrotto il digiuno del Regno Unito nei tornei dello Slam, che durava dalla vittoria di Virginia Wade a Wimbledon nel 1977.

Rappresentante la Gran Bretagna alle Olimpiadi di Londra del 2012[3], ha vinto per essa l'oro nel singolare e l'argento nel doppio misto insieme a Laura Robson. Inoltre alle Olimpiadi di Rio nel 2016 vince la medaglia d'oro in singolare per la seconda volta, divenendo così il primo tennista della storia a vincere l'oro olimpico per due Olimpiadi consecutive.

Il 7 luglio 2013 ha trionfato nel torneo di Wimbledon, superando in finale il serbo nº1 ATP Novak Đoković col punteggio di 6-4, 7-5, 6-4. È diventato così il primo tennista maschio britannico a vincere il prestigioso torneo di casa nell'era Open, ben 77 anni dopo l'ultimo successo britannico, avvenuto per mano di Fred Perry nel 1936.

Nel dicembre 2016, dopo essere diventato il numero 1 del ranking ATP, un sondaggio tra i lettori del Telegraph lo ha considerato il miglior sportivo britannico di sempre.[4]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Glasgow, in Scozia, nel 1987[3][5] e cresciuto a Dunblane, città di origine della sua famiglia, Murray è figlio di Will Murray e Judy Erskine, insegnante di tennis e figlia, a sua volta, di Roy Erskine, già calciatore professionista scozzese.

Nel 1996 Andy e il fratello maggiore Jamie, anch'egli tennista professionista, scamparono al massacro della scuola elementare di Dunblane[6], da loro frequentata: un uomo entrò armato nella struttura e uccise 16 bambini e un insegnante, mentre i due Murray, terrorizzati, si barricarono nell'ufficio del preside riuscendo così a salvarsi. Di questa vicenda Andy dice di non ricordare molto e, ad ogni modo, preferisce mantenere stretto riserbo.

Andy inizia a giocare a tennis all'età di tre anni, sotto la guida di sua madre Judy, insegnante di tennis e a 13 anni aveva già collezionato la vittoria in 2 Orange Bowl, il torneo mondiale per i giovanissimi. Stressato dagli impegni di una vita di giovane atleta intensa abbandona il tenn-is, dilettandosi a giocare a calcio, sostenendo anche un provino promettente con i Rangers Glasgow. Ma anche in questo caso il giovane Murray si stanca e decide di riprendere la racchetta in mano. Si è sposato l'11 aprile 2015 con Kim Sears, nell'Agosto dello stesso anno annunciano di essere in attesa della prima figlia che è nata nel febbraio del 2016, chiamata Sophia Olivia.

Stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Tra i suoi punti di forza si possono annoverare l'abilità di anticipare e reagire e la transizione tra difesa e attacco con pochi errori, il che gli consente di mettere a segno vincenti da posizioni difensive. È inoltre dotato di un ottimo rovescio, probabilmente il suo miglior colpo con il quale fa spesso la differenza. Murray è stato spesso criticato per il suo stile di gioco passivo, ma è capace di infondere velocità al gioco in modo da mettere in difficoltà l'avversario. Ha un'ottima prima di servizio piatta che spesso supera i 200 km/h e che gli regala vincenti o palle comode da chiudere, pecca sulla seconda di servizio (forse il suo vero tallone d'achille), in quanto seppur molto lavorata tende ad essere estremamente lenta ed attaccabile. Il suo gioco subisce una svolta nel 2012 con l'arrivo di Ivan Lendl nel suo team: diventa più aggressivo da fondo campo, fabbrica più vincenti e aspetta meno l'errore dell'avversario. Questa nuova tattica gli permette di vincere gli US Open, l'oro alle Olimpiadi e il torneo di Wimbledon, dopo che l'ultimo britannico a riuscirci fu Fred Perry 77 anni prima. Attualmente è allenato da Jamie Delgado, dopo la separazione con Amélie Mauresmo, e il suo gioco è nettamente più offensivo e solido rispetto a qualche anno fa, con una maggiore pesantezza di palla che lo porta più spesso a dominare gli scambi da fondo. Inoltre, è dotato di un preciso tocco, che gli permette di cavarsela molto bene con le volè a rete, nonostante non giochi molto spesso in quelle zone del campo. Lo stesso tocco fa di lui un buon esecutore di drop shot, che con buon successo spesso esegue.

Carriera tennistica[modifica | modifica wikitesto]

Esordi[modifica | modifica wikitesto]

All'età di 14 anni Murray si trasferisce a Barcellona, in Spagna, dove frequenta l'Accademia Sanchez-Casal e si allena sui campi in terra battuta sotto la guida del coach colombiano Pato Alvarez, rimanendo lì per un paio d'anni.

Dopo i primi successi giovanili, Murray fa il suo esordio in un torneo challenger nel luglio 2003 a Manchester, raggiungendo i quarti di finale. Nel settembre dello stesso anno ottiene il primo trofeo in un torneo Futures del circuito juniores, aggiudicandosi il torneo di Glasgow. La settimana successiva raggiunge le semifinali nel Futures di Edimburgo.

Murray torna al successo in un altro torneo futures nell'agosto 2004 sulla terra battuta del torneo spagnolo di Xativa, ripetendosi lo stesso mese nei Futures di Roma. Murray dimostra tutte le sue potenzialità vincendo il trofeo juniores dello US Open. A dicembre ottiene altre 2 vittorie in 2 tornei Futures spagnoli: sul cemento di Orense e sulla terra battuta di Pontevedra.

2005[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 Murray prosegue il suo percorso di crescita alternando la partecipazione a diverse tipologie di torneo: una strategia che al termine dell'anno risulterà molto fruttuosa. A febbraio raggiunge la semifinale nel torneo Futures di Cremona, mentre ad aprile grazie ad una wild card accede per la prima volta ad un main draw di un torneo Atp a Barcellona, dove perde subito al I turno per mano di Jan Hernych dopo essersi però aggiudicato il primo set. Tra aprile e maggio arriva in semifinale ai futures di Lleida e ai quarti in quello di Vic, poi al II turno del challenger di Dresda. A giugno, grazie ad un'altra wild card, accede al tabellone del torneo Queen's di Londra, dove ottiene la sua prima vittoria sul circuito maggiore battendo Santiago Ventura 6-1 6-2 al I turno, eliminando successivamente Taylor Dent 6-3 6-3, per poi uscire di scena al III turno dopo un match molto equilibrato contro Thomas Johansson terminato 6-7 7-6 5-7 e che ha visto lo scozzese a 2 punti dal match prima di crollare vittima dei crampi.

Murray ottiene una wild card anche per Wimbledon, debuttando così in un torneo del Grande Slam. L'esordio contro George Bastl termina con un 6-4 6-2 6-2 e permette al giovane scozzese di sfidare il numero 13 del ranking, Radek Štěpánek, al II turno, dove ottiene un'altra sorprendente vittoria in 3 set, diventando il primo scozzese della storia ad accedere al III turno sui campi del prestigioso torneo inglese. Al III turno Andy affronta David Nalbandian e si aggiudica i primi 2 set, per poi crollare di fronte alla superiorità atletica dell'avversario che si aggiudica i restanti parziali ed evidenziando come la tenuta fisica in un match al meglio dei 5 set sia il principale limite del giovane scozzese.

Murray raggiunge poi il II turno al torneo di Newport e soprattutto trionfa nel challenger di Aptos, in California, superando l'americano Ram 6-4 6-3, per poi raggiungere sempre il II turno nel torneo atp di Indianapolis, dove è eliminato da Mardy Fish in 3 set. Andy colleziona 2 quarti di finale in 2 challenger canadesi e la vittoria in quello di Binghamton superando Alejandro Falla 7-6 6-3. Riceve poi una wild card per il Masters Series di Cincinnati dove supera nuovamente Dent, per poi affrontare al II turno il talentuoso Marat Safin, n.4 del ranking, che lo batte 4-6 6-1 1-6. Murray si qualifica per il main draw dello Us Open dove debutta contro Andrei Pavel, aggiudicandosi un match difficile al V set, dopo aver rimontato un set di svantaggio: lo scozzese all'inizio del V set, tra la sorpresa generale, vomitò e il match fu sospeso per una ventina di minuti: in seguito al rientro in campo, Pavel era ormai deconcentrato e il match scivola così nelle mani del giovane avversario. Murray affronta un II turno altrettanto intenso contro Arnaud Clément: recupera lo svantaggio di 2 set, poi all'inizio del V si infortuna ad una gamba e perde il set decisivo per 6-0. Murray debutta poi in coppa Davis difendendo i colori del Regno Unito nella sfida play off contro la Svizzera: lo scozzese affronta in singolare Stanislas Wawrinka perdendo in 3 set.

Lo scozzese è poi impegnato nel torneo di Bangkok in cui supera nuovamente Bastl, poi Robin Söderling, il n.21 del ranking Robby Ginepri e poi in semifinale l'idolo locale, Paradorn Srichaphan vincendo 6-7 7-5 6-2, raggiungendo per la prima volta la finale di un torneo atp. In finale Murray trova il n.1 del ranking, Roger Federer, che lo batte abbastanza agevolmente 3-6 5-7. Grazie a questo torneo molto positivo Andy entra per la prima volta nella top 100 del ranking, piazzandosi al n.72. Andy chiude la stagione partecipando al torneo atp di Basilea, in cui affronta il più forte giocatore inglese in classifica, il n. 28 Tim Henman, ottenendo una vittoria simbolica che sa tanto di passaggio di consegne. Al II turno ha la meglio su un altro emergente, Berdych e poi arresta la sua corsa al III turno contro Fernando González.

Al termine della stagione, Murray ha compiuto il più grande salto nella top 100 del ranking, scalando ben 449 posizioni e dopo Novak Đoković è il più giovane giocatore nella top 100.

2006[modifica | modifica wikitesto]

Murray colleziona due secondi turni nei tornei di Adelaide, sconfitto da Tomáš Berdych, e di Auckland, sconfitto da Mario Ančić. L'esordio agli Australian Open è negativo: Andy è sconfitto al primo turno in 3 set da Chela, rimediando solamente 7 game. Anche a Zagabria perde al I turno, questa volta è per mano del padrone di casa Ivan Ljubičić a cui strappa comunque un set. Murray ottiene una pronta rivincita conquistando il suo primo trofeo atp, al SAP Open a San Jose (California). In semifinale ottiene una clamorosa vittoria su Andy Roddick, n.3 del ranking atp e primo top ten che il giovane scozzese riesce a battere, per 7-5 7-5; mentre in finale supera l'ex numero 1 Lleyton Hewitt per 2-6 6-1 7-6. Con questa vittoria Andy fa il suo ingresso nei top 50. In America colleziona poi un quarto di finale a Memphis, battuto da Söderling, un secondo turno ad Indian Wells, dove cede al n.5 del ranking, Nikolaj Davydenko, infine un primo turno al Master di Miami, superato da Wawrinka. Sotto tono la stagione sul rosso: primo turno a Montecarlo e a Roma, II turno a Barcellona e al Master di Amburgo, ma soprattutto primo turno anche al Roland Garros, dove cede di schianto nel IV e V set di fronte all'esplosività atletica di Gaël Monfils.

La stagione sull'erba inizia male con la sconfitta al I turno del Queen's, migliora a Nottingham, dove Andy raggiunge i quarti dove è eliminato da Andreas Seppi e diventa buona a Wimbledon. Sui campi del prestigioso club, su Andy sono riposte tutte le speranze del Regno Unito e la concentrazione dei media, ma il giovane scozzese sembra assorbire bene la tensione. supera Massú in scioltezza, poi Benneteau in 4 set e soprattutto Roddick piegato con grande autorevolezza con il punteggio di 7-6 6-4 6-4. Nel IV turno Murray deve affrontare il finalista dell'Australian Open, Marcos Baghdatis, che con il suo gioco d'attacco, la maggiore freschezza atletica e maggiore esperienza riesce a superare il giovane scozzese. Murray infine chiude la stagione sull'erba raggiungendo la semifinale al torneo di Newport dove perde a sorpresa da Gimelstob, prima di esser chiamato, sempre su quella superficie come singolarista in Davis nel match tra UK e Israele, in cui sconfigge Ram.

Raggiunge poi la finale a Washington DC dove è ancora Clement a batterlo. La settimana dopo, al Master Series di Toronto, ottiene la semifinale dove perde contro il francese Richard Gasquet in due set. Al Master di Cincinnati riesce nell'impresa di battere Federer al secondo turno con il punteggio di 7-5 6-4, per arrendersi poi, stremato, nei quarti di fronte a un Roddick rigenerato dal nuovocoach Connors. Disputa anche un buon Us Open superando Fernando González al III turno rimontando un set di svantaggio, ma la battaglia gli toglie energie sufficienti per il match successivo contro il regolarista Davydenko che chiude il match al IV set con un eloquente 6-0. Andy ottiene in seguito 2 vittorie nei singolari di Davis contro l'Ucraina e 2 III turni nei Masters di fine anno: a Madrid è sconfitto in 3 set da Đoković (ma al turno precedente aveva superato Ljubičić), a Parigi esce per mano di Hrbatý.

Andy chiude l'anno nella top 20, diventando il primo scozzese in grado di cogliere un simile risultato, inoltre, dopo Đoković è il più giovane tennista tra i top 20.

2007[modifica | modifica wikitesto]

La stagione 2007 di Murray si apre con il raggiungimento della finale nel Qatar ExxonMobil Open: dopo aver superato nella semifinale Nikolaj Davydenko, nell'atto finale del torneo viene battuto dal croato Ivan Ljubičić[7]. Agli Australian Open, affronta al quarto turno Rafael Nadal in un lungo match conclusosi al quinto set a favore del maiorchino: 6-7 6-4 4-6 6-3 6-1[8]. A San Jose bissa il titolo vinto nel 2006, superando in finale il croato Ivo Karlović. AMemphis viene eliminato in semifinale da Andy Roddick.

Murray si reca quindi in California per il torneo di Indian Wells per il primo master della stagione: qui, dopo aver battuto Wesley Moodie, Nicolas Mahut, Nikolaj Davydenko e Tommy Haas, lasciando complessivamente un solo set agli avversari, giunge alle semifinali, dove viene però sconfitto dal serbo testa di serie nº12Novak Đoković. Nel master di Miami riesce a raggiungere le semifinali, venendo però nuovamente battuto in due set da Novak Đoković, poi vincitore del torneo.

La stagione di Murray sulla terra rossa comincia a Roma, dove viene immediatamente sconfitto al primo turno da Gilles Simon. Durante il primo turno del master di Amburgo, contro l'italiano Filippo Volandri, è costretto al ritiro per un infortunio al polso[9]. A causa di questo infortunio, è costretto a saltare il Roland Garros ed il torneo di Wimbledon. Ritorna a giocare circa quattro mesi dopo, nel master di Montréal, dove si arrende nel secondo turno al cipriota Marcos Baghdatis. A Cincinnati, Murray viene eliminato al primo turno da Ivan Ljubičić. Agli US Open, dopo aver eliminato l'uruguaiano Pablo Cuevas e lo svedese Jonas Björkman, viene sconfitto al terzo turno dal coreano Hyung-Taik Lee in quattro set.

A Metz, Murray riesce ad arrivare in finale, ma si deve arrendere in tre set allo spagnolo Tommy Robredo, testa di serie nº1 del torneo. Disputa poi i tornei russi di Mosca e di San Pietroburgo: nel primo viene eliminato al secondo turno dal serbo Janko Tipsarević, mentre trionfa nel secondo battendo in finale Fernando Verdasco. È il terzo torneo in carriera vinto dallo scozzese. L'ultimo torneo stagionale per Murray è il master di Parigi, dove viene eliminato ai quarti di finale dal francese Richard Gasquet. Chiude così la stagione al nº11 della classifica ATP.

2008[modifica | modifica wikitesto]

Andy Murray con in mano il trofeo del torneo di Cincinnati

Vince subito il primo torneo della stagione a Doha in Qatar sul cemento, eliminando in semifinaleNikolaj Davydenko e in finale lo svizzero Stanislas Wawrinka. Un mese dopo si ripete a Marsiglia, ancora sul cemento, dove batte di nuovo Wawrinka e poi nell'ordine Nicolas Mahut, Paul Henri Mathieu e Mario Ančić. Tuttavia dopo una serie di risultati abbastanza esaltanti, le sue prestazioni iniziano leggermente a calare, stessa sorte sembra accadere al torneo di casa. Infatti negli ottavi di Wimbledon riesce a ribaltare clamorosamente il risultato di due set a zero a favore del francese Richard Gasquet. Il torneo si conclude però al turno successivo, dove Rafael Nadal, lanciato verso il primo titolo dello Slam fuori dalla terra rossa, lo liquida con un netto 3-0. Al Canada Masters di Toronto in semifinale, dopo le vittorie su due top ten come Wawrinka e Novak Đoković, è ancora Nadal a fermare la sua corsa, la settimana dopo però a Cincinnati in Ohio lo spagnolo viene eliminato da Đoković in semifinale e Murray riesce a conquistare il primo Master della carriera.

Murray durante la finale degli US Open persa contro Federer

Dopo essersi sbarazzato negli ottavi di Stanislas Wawrinka in 3 set, incontra in semifinale il numero 1 del mondo, lo spagnoloRafael Nadal. Murray vince il primo set 6 a 2, dominando lo spagnolo, complice anche una prestazione di Nadal molto al di sotto delle sue potenzialità. Il secondo set è molto più combattuto ed entusiasma gli spettatori che possono godere di un tennis spettacolare. Lo scozzese riesce ad aggiudicarselo, a dir di molti meritatamente, al tie-break. All'inizio del terzo set, Murray, a causa forse di una perdita di concentrazione per la vittoria dei primi due set, subisce il break da parte del campione maiorchino. Sul punteggio di tre a 2 nel terzo set in favore di Nadal (con il break di vantaggio), la semifinale viene sospesa a causa della pioggia e rimandata al giorno successivo, facendo così slittare inevitabilmente la finale al lunedì. Alla ripresa del match, Nadal riesce a mantenere il break di vantaggio e si aggiudica il terzo set col punteggio di 6-4. Nel quarto set, inizialmente, Murray perde ancora il servizio. Ma sotto di un break lo scozzese riprende a macinare gran tennis, recupera così il break di svantaggio e ruba il servizio all'avversario ancora una volta, aggiudicandosi il set e la partita col punteggio di 6-2 7-6(5) 4-6 6-4. Approda così nella finale degli US Open dove affronta lo svizzero e attuale numero 3 della classifica ATP Roger Federer. Murray però non riesce a ripetere la prestazione maiuscola tenuta in semifinale contro Nadal, a causa anche della maggiore stanchezza psicofisica per il minor tempo di riposo avuto rispetto all'avversario, e Federer si aggiudica in maniera meritata il titolo di campione e suo 13º torneo dello Slam col punteggio di 6-2 7-5 6-2. Sul finire dell'anno conquista anche il Master di Madrid, battendo in semifinale Federer per 3-6 6-3 7-5 e in finaleGilles Simon con il punteggio di 6-4 7-6.

2009[modifica | modifica wikitesto]

Murray a Wimbledon 2009

Il 2009 comincia con un successo al Torneo di Doha, sconfiggendo in semifinale per la terza volta consecutiva Roger Federer e in finale, per la sesta volta su otto incontri, Andy Roddick. Giunge così tra i favoriti agli Australian Open dove dopo una partenza pulita, una vittoria per ritiro dell'avversario al terzo set e due vittorie per 3-0, viene sconfitto a sorpresa agli ottavi di finale dallo spagnolo Fernando Verdasco, che arriverà fino alla semifinale. In febbraio arriva la vittoria al Torneo di Rotterdam con un 2-1 in finale a Rafael Nadal, che un mese dopo si prende la rivincita nella finale Masters di Indian Wells, dove il maiorchino si impone in maniera imbarazzante per 6-1, 6-2.

Il terzo successo stagionale, nonché terzo successo in un torneo Master Series, avviene a Miami, dove dopo una cavalcata vincente travolge in finale Novak Đoković con il punteggio di 6-2, 7-5

Riesce ad arrivare fino alle semifinali nel Masters 1000 di Monte Carlo dove però viene sconfitto da Rafael Nadal con il punteggio di 6-2 7-6(4). A maggio viene sorprendentemente eliminato al secondo turno del Master 1000 di Roma, dal tennista argentino Juan Mónaco col punteggio di 1-6, 6-3, 7-5. Sempre in maggio raggiunge i quarti di finale nel nuovissimo Master 1000 di Madrid, giocato nello spettacolare complesso della Caja Mágica, pur avendo migliorato il proprio gioco sulla terra rossa, la sua marcia nel torneo madrileno viene arrestata da un altro argentino, Juan Martín del Potro, col punteggio 7-6,6-3. Il 14 giugno ha sconfitto in finale nel torneo "Queen's" lo statunitense James Blake per 7-5 6-4. Grazie anche alla vittoria nel prestigioso appuntamento londinese Murray arriva tra i favoriti al torneo di Wimbledon: il suo cammino si ferma alle semifinali (al 2009 suo miglior risultato all'All England Club), battuto in quattro set da Andy Roddick. Al ritorno, nel torneo Masters 1000 di Montral, batte in sequenza: il francese Chardy; lo spagnolo Juan Carlos Ferrero; il russo Nikolaj Davydenko e il francese Jo-Wilfried Tsonga, arrivando alla finale dove sconfigge in tre set col punteggio di 6-7(4) 7-6(3) 6-1 l'argentino Juan Martín del Potro. Grazie a questa vittoria, ottiene la seconda posizione del Ranking mondiale a spese dello spagnolo Rafael Nadal. Al Masters 1000 di Cincinnati viene battuto in semifinale dallo svizzero Roger Federer per 6-2 7-6(10-8). Agli US Open viene a sorpresa sconfitto al quarto turno dal croato Marin Čilić per 7-5 6-2 6-2; ciò gli costa la seconda posizione, che viene ripresa dallo spagnolo Rafael Nadal; arrivato in semifinale e sconfitto dall'argentino Juan Martín del Potro 6-2 6-2 6-2.

2010[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2010 non partecipa al Torneo di Doha e perde la 4ª posizione a favore di Juan Martín del Potro. All'Australian Open è tra i favoriti per la vittoria finale ed occupa la testa di serie nº5. Nella seconda settimana dell'Australian Open si riprende la 4ª posizione e batte Rafael Nadal nei quarti di finale e Marin Čilić in semifinale, ma si arrende a Roger Federer per 6-3 6-4 7-6(11) nella sua seconda finale di un Grand Slam. La settimana seguente conquista la 3ª posizione nel ranking. L'anno non procede bene per Murray, che sul cemento di Miami, dove aveva ottenuto il titolo nel 2009 viene eliminato al primo turno dall'americano Mardy Fish. Sulla terra rossa Murray prosegue la striscia negativa. Nel torneo del Roland Garros al primo turno lo scozzese deve rimontare da due set di svantaggio per avere la meglio sul francese Richard Gasquet. Nonostante ciò lo scozzese verrà buttato fuori dal torneo più avanti per mano del ceco Tomáš Berdych in tre set.

Inizia il torneo di Wimbledon non con i favori del pronostico, che vedono, come le edizioni precedenti, Roger Federer e Rafael Nadal a contendersi il titolo. La sua stagione dopo gli Open d'Australia non è stata affatto brillante, ma sembra prendere una piega totalmente diversa proprio in casa sua, dove vince con estrema facilità e senza concedere alcun set agli avversari che si presentano per i primi tre turni di Torneo.

Al quarto turno incontra lo statunitense Sam Querrey particolarmente in forma in questo 2010, ma neanche questo avversario sembra impensierire il beniamino di casa, che dopo un combattuto 1ºset, si sbarazza facilmente dell'americano con altri due set conclusi rispettivamente 6-3 6-4. Giunge quindi ai Quarti di Finale pronto per incontrare Jo-Wilfried Tsonga che si dimostrerà l'avversario più ostico per Murray fino a questo momento; il primo set è equiliratissimo e si chiude al tie-break, con il punteggio di 7-5 in favore del francese. Il secondo set può essere riassunto come fotocopia del primo ma in questo caso è il britannico a prevalere al gioco finale con il parziale di 7-5; nel terzo e quarto set la strada si spiana e Murray prende in pugno le redini della partita incanalandola dalla sua parte, chiudendola con i parziali 6-2 6-2.

Attesissima è la semifinale, contro il vincitore dell'edizione 2008 Rafael Nadal; la pressione sulle spalle di Andy è moltissima e il pubblico di casa ovviamente si aspetta una bella vittoria che proietterebbe il tennista proprio a giocarsi l'agoniato titolo. Come affermerà a fine partita non ha sentito molto la tensione ma dopotutto l'avversario è di livello altissimo e un fatale break porta lo spagnolo in vantaggio per 1 set a 0. Nel secondo set il gioco sembra cambiare totalmente e finire nelle mani di Murray che ha moltissime occasioni di fare break ed inoltre risponde ottimamente quando Nadal è al servizio; come detto il britannico gioca un secondo set d'orgoglio e pieno di ottimi colpi che però prolungano inesorabilmente verso il tie-break questa seconda partita: inizia perfettamente questo gioco finale facendo un mini-break ed avendo ottime possibilità di aggiudicarsene altri. Non sarà così anzi Nadal riesce a rispondere e pareggia i conti con l'avversario; Murray non si perde d'animo e sfoderando splendidi colpi dal suo repertorio si porta in vantaggio 6-5 con due palle da servire: ma è proprio in questo momento che lo spagnolo sembra rinascere e con una stop-volley annulla il set point, in seguito colpisce fatalmente Murray facendo un mini-break e trasformando il suo set point a disposizione.

In svantaggio 2 set a 0 Andy Murray sembra non demordere per l'ennesima volta, infatti lo dimostra splendidamente convertendo la palla break che ottiene dopo aver giocato benissimo un game con Nadal al servizio. Sembrerebbe tutto facile per Murray che però non riesce a mantenere il servizio e portarsi sul 2 set a 1, visto il ritorno improvviso di Nadal che riprende fiducia coi suoi colpi e dopo aver fatto il break su servizio di Murray, si aggiudica il match facendo il break decisivo sul 5-4 ed il britannico a servire. Finisce così per il secondo anno di fila la favola di Wimbledon per il giocatore di casa al turno delle semifinali. La sua striscia negativa sembra finire al torneo di Los Angeles, dove, nonostante non essere arrivato in buone condizioni, Murray raggiunge la finale, dove sarà poi sconfitto da Sam Querrey. L'ottima serie di risultati lo porterà poi a rivincere il torneo di Toronto e ad approdare ai quarti al Masters di Cincinnati. Questi risultati portano tutti a pensare che possa disputare un grande US Open, e riprendersi dopo la sconfitta agli ottavi di finale nel 2009 contro Marin Čilić. Dopo aver passato agilmente i primi due turni, Murray trova nel terzo lo svizzero numero 28 del mondo Stanislas Wawrinka. Nel primo set, tutto va secondo i piani e nonostante un po' di fatica, Murray si aggiudica questo al tie-break. Altro set, nuovo tie-break e possibilità di portarsi sul 2-0. L'opportunità sprecata segna la fine del secondo set e la fine del torneo dello scozzese, che non riesce più a giocare aggressivo e perde il servizio più volte. Le ottime risposte dello svizzero lo portano a vincere con il punteggio di 6-7 7-6 6-3 6-3. Per altro, le prime tre posizioni del ranking si allontanano ulteriormente da Murray, grazie ai punti conquistati da Novak Đoković, finalista, e Rafael Nadal, vincitore. Qualificatosi al Masters di fine anno, giunge fino in semifinale, dove viene battuto da Rafael Nadal con il risultato di 7-6 3-6 7-6. Con questo risultato, Murray è risalito alla posizione nº4 del ranking a discapito di Robin Söderling, che l'aveva conquistata vincendo il prestigioso torneo di Parigi-Bercy.

2011[modifica | modifica wikitesto]

Andy inizia la stagione prendendo parte alla Hopman Cup, torneo di esibizione riservato a squadre nazionali miste, insieme a Laura Robson. Agli Australian Open il britannico riesce a ripetere il risultato del 2010 ma ancora una volta gli manca la vittoria in finale per vincere il titolo. Si arrende infatti a Novak Đoković con il risultato di 6-4, 6-2, 6-3. Successivamente ottiene pessimi risultati a Miami, Rotterdam e Indian Wells venendo sempre eliminato al primo turno. Al master 1000 di Roma gioca una grande semifinale contro Đoković lunga tre set dove il serbo domina il primo, Murray vince il secondo e Đoković chiude dopo più di tre ore di gioco.

Andy Murray dal servizio

Al Roland Garros arriva in semifinale, dopo un percorso non molto semplici ed essersi trovato ad inseguire, ma viene battuto da Rafael Nadal con il punteggio di 6-4, 7-5, 6-4. Al Queen's in preparazione per Wimbledon trionfa battendo in finale il francese Tsonga in tre set. A Wimbledon arriva nuovamente in semifinale ma è ancora Nadal a impedirgli l'accesso alla finale sconfiggendolo per 5-7, 6-2, 6-2, 6-4.

Il 21 agosto 2011 Murray vince il Western & Southern Open a Cincinnati battendo in finale Novak Đoković, ritiratosi sul punteggio di 6-4, 3-0 a favore dello scozzese. Arriva ancora in semifinale allo US Open ma per la terza volta in stagione non riesce a superare Rafael Nadal che lo elimina per 6-4, 6-2, 3-6, 6-2. Dopo l'ultimo Grande Slam prende parte al torneo Atp 250 di Bangkok in Thailandia dove il 2 ottobre trionfa sconfiggendo in finale il giovane statunitense Donald Young con il punteggio di 6-2, 6-0 vincendo così il suo 19º titolo in carriera. La settimana dopo va al torneo 500 di Tokyo. Qui dopo aver superato un tabellone complicato, arriva in finale contro Rafael Nadal. Andy parte male e lo spagnolo ne approfitta portandosi avanti 3-0. Nonostante una ripresa dello scozzese, Nadal si aggiudica il primo parziale per 6-3.

Nel secondo set Murray aumenta la propria intensità di gioco e il maiorchino cala. Il set viene vinto da Murray per 6-2. Nel terzo set si assiste al crollo fisico e mentale di Nadal che, contro un ottimo Murray capace di concedere appena tre game nell'intero parziale, deve arrendersi allo scozzese.[10] Per Andy è il ventesimo titolo in carriera. Al Masters 1000 di Shanghai Murray supera Tursunov (per infortunio), Wawrinka, Ebden, Nishikori e David Ferrer, confermando il titolo dell'anno scorso. È l'ottavo Masters 1000 vinto in carriera e il secondo della stagione dopo quello di Cincinnati.

Con questo trionfo scavalca in classifica Roger Federer diventando così il 3º tennista in classifica mondiale.[11] Si iscrive all'ATP 500 di Basilea ma si ritira poco prima di giocare il primo turno a causa di un infortunio.[12] Poi al Master 1000 di Parigi-Bercy viene battuto ai quarti di finale da Thomas Berdich con il punteggio di 6-4,6-7,4-6. Al master di fine anno a Londra viene inserito nello stesso girone di Novak Đoković, David Ferrer e Thomas Berdich e dopo aver perso 6-4,7-5 il primo match con il tennista spagnolo si ritira per un nuovo infortunio.[13] Questi ultimi tre tornei vengono vinti da Roger Federer che supera nuovamente Murray. Lo scozzese conclude così la stagione al 4º posto nel ranking come già fatto nei tre anni precedenti.

2012: l'oro olimpico e primo Slam in carriera[modifica | modifica wikitesto]

Murray inizia la nuova stagione annunciando la scelta del suo nuovo allenatore: Ivan Lendl, ex tennista cecoslovacco naturalizzato statunitense che in carriera è stato capace di vincere due volte l'Australian Open, tre titoli al Roland Garros e agli US Open oltre ad essere arrivato per due volte in finale a Wimbledon.[14]

Nella prima settimana Murray si iscrive all'ATP 250 di Brisbane in Australia, proprio in preparazione all'Open australiano. Arriva facilmente alla finale eliminando sulla sua strada il kazako Michail Kukuščkin, il lussemburghese Gilles Müller, il cipriota Marcos Baghdatis e in semifinale l'australiano Bernard Tomić per 6-3, 6-2. Nel match decisivo supera l'ucraino Aleksandr Dolgopolov con il punteggio di 6-1, 6-3 conquistando il ventiduesimo titolo in carriera.[15] Agli Australian Open raggiunge per la terza volta consecutiva le semifinali ma a differenza dei due anni precedenti non riesce a presentarsi in finale, venendo sconfitto dal serbo nº1 al mondo Novak Đoković con il punteggio di 6-3, 3-6, 64-7, 6-1, 7-5. Dopo l'open d'Australia gioca il torneo asiatico di Dubai e giunge alla semifinale dopo aver sconfitto il tedesco Michael Berrer, lo svizzeroMarco Chiudinelli e Tomáš Berdych. A questo punto affronta nuovamente il nº1 al mondo Novak Đoković e lo sconfigge con il punteggio di 6-2, 7-5. In finale si scontra con lo svizzero Roger Federer e si arrende perdendo per 7-5,6-4. Ad Indian Wells viene eliminato al primo incontro disputato sul cemento californiano, dallo spagnolo Guillermo García López. A Miami dopo aver ottenuto, nel corso del torneo, due walkover a causa del ritiro del canadese Milos Raonic al quarto turno e dello spagnolo testa di serie nº2 Rafael Nadal in semifinale, riesce ad arrivare in finale. Qui viene però sconfitto dal serbo Novak Đoković con il punteggio di 6-1, 7-64. Successivamente inizia la stagione sulla terra rossa e partecipa al torneo di Montecarlo. Qui raggiunge i quarti di finale dove viene sconfitto da Tomáš Berdych con il punteggio di 6-7, 6-2, 6-3. Anche al torneo di Barcellona viene eliminato ai quarti di finale. Viene battuto dal canadese Milos Raonic per 6-4,7-6. A causa di un infortunio alla schiena si ritira dal torneo di Madrid prima dell'inizio della competizione. Nonostante i problemi alla schiena riesce a partecipare al torneo di Roma. Fa il suo esordio contro David Nalbandian e vince al terzo set con il punteggio di 6-1, 4-6, 7-5. Dopo viene sconfitto da Richard Gasquet agli ottavi di finale per 6-7, 6-3, 6-2.

Al Roland Garros, Murray, testa di serie nº4, arriva ai quarti di finale del torneo dopo aver superato Tatsuma Ito, Jarkko Nieminen, Santiago Giraldo e Richard Gasquet, ma si deve arrendere allo spagnolo David Ferrer, che lo batte in 4 set con il punteggio di 4-6, 7-63, 3-6, 2-6.[16]

Andy Murray agli US Open 2012

La stagione sull'erba comincia agli AEGON Championships di Londra. Il britannico, dopo aver ricevuto un bye al primo turno, fa il suo esordio stagionale sull'erba venendo sconfitto dal francese Nicolas Mahut per 6-3, 6-7, 7-6, non riuscendo così a difendere il titolo vinto nel 2011.[17]

A Wimbledon raggiunge per la prima volta in carriera la finale nello slam londinese, unico britannico a riuscirci nell'era Open: l'ultimo a riuscirci fu Bunny Austin nel 1938. È la quarta finale in un torneo dello Slam per Murray. In finale si arrende allo svizzero Roger Federer, venendo sconfitto per 6-4, 5-7, 3-6, 4-6 e lasciando il campo in lacrime dopo aver ringraziato il pubblico.[18] Ai Giochi Olimpici di Londra rappresenta la Gran Bretagna in singolare, doppio e doppio misto. Nel singolare conquista la medaglia d'oro sconfiggendo in finale Roger Federer in 3 set in un match durato poco meno di 2 ore.[19] Era dall'Olimpiade del 1904, disputatasi sempre a Londra, che un britannico non vinceva l'oro olimpico. Nel torneo di doppio Andy, insieme al fratello Jamie, viene eliminato al primo turno dagli austriaci Jürgen Melzer e Alexander Peya. Nel torneo di doppio misto, disputato insieme alla diciottenne Laura Robson, riesce a raggiungere la finale, dove però viene battuto dai bielorussi Viktoryja Azaranka e Maks Mirny, ottenendo così la medaglia d'argento.[20]

Alla Rogers Cup dopo aver ricevuto un bye al primo turno, prima di affrontare il canadese Milos Raonic nel terzo dà forfait a causa di un infortunio al ginocchio.[21] Al Cincinnati Masters viene sconfitto al terzo turno da Jérémy Chardy per 4-6, 4-6.

Si presenta allo US Open come testa di serie nº 3. Riesce a vincere il torneo battendo in cinque ore di finale il detentore del torneo Novak Đoković per 7-610, 7-5, 2-6, 3-6, 6-2, conquistando così il suo primo Slam della carriera. Grazie a questo risultato supera Rafael Nadal nel ranking ATP diventando terzo.

2013: primo Wimbledon e infortunio alla schiena[modifica | modifica wikitesto]

Murray inizia la nuova stagione partecipando all'ATP 250 di Brisbane in Australia, di cui è campione in carica, in preparazione all'Australian Open. Arriva facilmente alla finale eliminando sulla sua strada John Millman, Denis Istomin e Kei Nishikori. Nel match decisivo supera il bulgaro Grigor Dimitrov con il punteggio di 7-6, 6-4 conquistando così il suo 25º titolo in carriera. Agli Australian Open arriva in finale, battendo Roger Federer in semifinale in cinque set, ma viene sconfitto da Novak Đoković con il punteggio di 7-6, 6-7, 3-6, 2-6. Ad Indian Wells giunge ai quarti di finale dove viene sconfitto dopo una lunga battaglia dall'argentino Juan Martín del Potro per 7-6,3-6,1-6. Al Master 1000 di Miami, il 31 marzo 2013 batte in una finale piena di ribaltamenti, lo spagnolo David Ferrer, 2-6, 6-4, 7-61 annullando un matchpoint allo sfidante sul 5-6 del terzo set.

Murray festeggia dopo aver vinto Wimbledon 2013.

Decide poi di non partecipare al Roland Garros per un dolore alla schiena, che ne aveva compromesso anche il torneo di Roma, dove si era ritirato al secondo turno. Inizia la stagione sull'erba presentandosi al Queen's come prima testa di serie, e riesce a vincere il torneo battendo in finale Marin Čilić per 5-7, 7-5, 6-3.[22]

A Wimbledon rischia la sconfitta nei quarti contro lo spagnolo Verdasco dopo essere stato sotto due set a zero, ma alla fine lo scozzese rimonta e passa il turno. Battendo Jerzy Janowicz in semifinale col punteggio di 6-7 6-4 6-4 6-3 accede alla finale per il secondo anno consecutivo e ad attenderlo c'è il numero uno al mondo Novak Đoković che viene sconfitto 6-4,7-5,6-4 dopo 3 ore e 30 di gioco. Murray riporta così, dopo 77 anni dal titolo di Fred Perry, il trofeo di Wimbledon nelle mani dei britannici.[23]

Allo US Open non ottiene buoni risultati: viene infatti sconfitto dallo svizzero Stanislas Wawrinka. Dopo essersi qualificato per il Masters, decide di saltare Shanghai, Parigi-Bercy e le ATP World Tour Finals per farsi operare alla schiena, dove provava dolore dal 2011.

2014[modifica | modifica wikitesto]

Andy Murray al Roland Garros

Murray inizia la stagione giocando al Mubadala Championship di Abu Dhabi, dove guadagna il 5º posto perdendo da Tsonga ma sconfiggendo Wawrinka.

Poi si presenta all'ATP 250 di Doha, Qatar, dove batte al 1º turno la wild card Zayed per 6-0 6-0 ma viene sconfitto in 3 set dal tedesco Florian Mayer al 2º turno.

Si presenta poi agli Australian Open come 4º testa di serie. Riesce a raggiungere i quarti di finale perdendo solo un set, battendo Go Soeda, Vincent Millot, Feliciano López e Stéphane Robert ma viene sconfitto da Roger Federer in quattro set, il quale rivendica la semifinale dello scorso anno.

Gioca poi la Coppa Davis insieme al connazionale James Ward e riesce a battere gli U.S.A. dopo l'impresa di Ward che ha compiuto battendo Querrey in cinque set.

Lo scozzese annuncia a Miami la separazione da Ivan Lendl e gioca la stagione su terra sotto la guida provvisoria di Dani Vallverdu. I risultati non sono eccezionali: a Indian Wells è eliminato agli ottavi da Raonic, a Miami esce sconfitto da Novak Djokovic ai quarti, ancora peggio va a Madrid dove esce sconfitto in due set da Santiago Giraldo. A Roma inizia a ritrovare il suo tennis ed esce ai quarti dopo una partita combattutissima contro Rafael Nadal e al Roland Garros raggiunge le semifinali dopo estenuanti battaglie giocate al terzo turno contro Philipp Kohlschreiber e ai quarti contro Gael Monfils. Qui perde nettamente da Rafael Nadal. Lo scozzese annuncia l'inizio della sua collaborazione con Amélie Mauresmo al Queens, dove viene però sorprendentemente eliminato da Radek Stepanek. Non difende nemmeno il titolo di Wimbledon, dove convince fino agli ottavi, prima di uscire sconfitto malamente da Grigor Dimitrov per la seconda volta in stagione. Ritorna agli Open del Canada, dove perde un match da una situazione di apparente controllo contro Jo Wilfried Tsonga ai quarti e conferma risultati non troppo entusiasmanti a Cincinnati, dove esce sconfitto da Federer. Allo Us Open gioca un ottimo tennis, prima di venire eliminato in 4 set da Novak Djokovic ai quarti.

A Shenzhen vince il suo primo titolo stagionale battendo Tommy Robredo in 3 set con il punteggio di 5-7 7-6 6-1 annullando 5 match point (di cui 4 consecutivi) nel secondo set.

Vince il secondo torneo della stagione a Vienna, nel quale elimina, dopo il bye del primo turno, Vasek Pospisil, Jan-Lennard Struff, Viktor Troicki e, in finale David Ferrer.

La settimana seguente si ripete a Valencia, nel quale elimina Jürgen Melzer, Fabio Fognini, Kevin Anderson, David Ferrer e batte in finale Tommy Robredo in 3 set con il punteggio di 3-6 7-6 7-6 annullando 5 match point (3 nel secondo set e 2 nel terzo) dopo 3 ore e 23 minuti.

2015[modifica | modifica wikitesto]

Il 2015 inizia bene per il tennista scozzese: vince il torneo d'esibizione di Abu Dhabi; prende parte allo slam australiano arrivando in finale per la quarta volta in carriera, ma viene sconfitto dal numero uno del mondo Novak Đoković per 6-7, 7-6, 3-6, 0-6. Vince il primo torneo della sua carriera sulla terra battuta, l'Atp 250 di Monaco, battendo in finale il tedesco Philipp Kohlschreiber con un punteggio di 7-6, 5-7, 7-6. Prosegue il suo momento di gran forma, vincendo, esattamente una settimana dopo il trionfo a Monaco, l'Atp master 1000 di Madrid, superando in finale con il punteggio netto di 6-3, 6-2, il Maiorchino Rafael Nadal. Dopo le due settimane molto intense si presenta a Roma e batte al secondo turno il francese Jérémy Chardy 6-4, 6-3. Non se la sente di giocare gli ottavi di finale contro David Goffin, per la troppa stanchezza accumulata e annuncia il ritiro dal torneo, cercando di riposarsi in vista dell'open di Francia.

Gioca un gran Roland Garros, sconfiggendo rispettivamente Arguello, Sousa, Kyrgios, Chardy e Ferrer, perdendo in semifinale con Novak Djokovic 6-3,6-3,5-7,5-7,6-1. Non riesce quindi ad ottenere la sua prima finale a Parigi.

Successivamente si presenta al Queen's e dopo aver battuto rispettivamente Lu, Verdasco, Muller, Troicki, sconfigge in finale Kevin Anderson per 6-3, 6-4, aggiudicandosi il 34º titolo in carriera e il 4° Queen's, che ha vinto negli anni 2009, 2011, 2013, 2015.

A Wimbledon gioca un buon torneo, battendo Kukushkin, Haase, Seppi, Karlovic e ai quarti di finale Vasek Pospisil per poi cedere, dopo aver comunque lottato e giocato una buona partita in semfinale contro Roger Federer con un punteggio di 7-5, 7-5, 6-4.

Successivamente, al Queen's, porta alla vittoria dei quarti di Coppa Davis la Gran Bretagna, sconfiggendo per 3-1 la Francia, qualificandosi quindi per la semifinale contro l'Australia. Andy ha giocato 3 partite vincendole tutte, la prima in singolo contro Jo-Wilfried Tsonga per 7-5, 7-6, 6-2, la seconda in doppio con il fratello Jamie contro la coppia Tsonga-Mahut, per 4-6, 6-3, 7-6, 6-1 e la terza contro Gilles Simon per 4-6, 7-6, 6-3, 6-0. Ritorna in campo a Washington,D.C perdendo inaspettatamente dal russo Gabashvili per 6-4,4-6,7-6.

Si presenta a Montréal e dopo aver giocato un gran torneo, non aver nemmeno perso un set, e aver sconfitto ordinatamente, Robredo, Muller, Tsonga e Nishikori, sconfigge in finale il coetaneo e rivale Novak Đoković per 6-4, 4-6, 6-3,ritornando numero 2 del mondo dopo due anni, scavalcando Roger Federer.

A Cincinnati arriva in semifinale e perde soltanto da un Roger Federer in grande spolvero per 6-4, 7-6. Aveva battuto in precedenza Fish, Dimitrov e Gasquet.

Allo Us Open, si presenta come terza testa di serie ed esce sorprendentemente agli ottavi di finale contro Kevin Anderson. La settimana successiva consente alla Gran Bretagna di accedere alla finale di Coppa Davis, vincendo nettamente i due singolari disputati contro Kokkinakis e Tomic e avendo la meglio in doppio insieme al fratello Jamie della coppia formata da Lleyton Hewitt e Samuel Groth in 5 set.

Si presenta allo Shanghai Rolex Masters, dove vince e convince per tutto il torneo, prima di venire nettamente sconfitto da Novak Đoković in semifinale. È ancora il serbo a frenare le speranze di vittoria dello scozzese a Parigi-Bercy, dove per la prima volta in carriera Andy approda in finale, sconfiggendo rispettivamente Coric, Goffin, Gasquet e Ferrer. Gioca anche le Atp World Tour Finals di Londra, dove esce nella fase ai gironi, vincendo contro Ferrer, ma perdendo da Nadal e Wawrinka. La stagione dello scozzese termina con l'impresa Davis: sulla terra rossa di Ghent lo scozzese vince nella prima giornata il singolare contro Bemelmans, nella seconda il doppio disputata insieme al fratello Jamie contro la coppia belga composta da Steve Darcis e David Goffin e nella terza il decisivo match contro lo stesso David Goffin vinto in 3 set col risultato di 63 75 63. Lo scozzese conclude la sua campagna Davis 2015 con 11 vittorie su 11 incontri disputati, giocando tutti gli 8 singolari e raggiunge il record detenuto dai soli John McEnroe e Mats Wilander. Conclude l'anno da numero 2 al mondo per la prima volta in carriera.

2016: l'anno migliore[modifica | modifica wikitesto]

Murray all'US Open 2016

Partecipa all'Australian Open arrivando in finale dopo aver battuto in semifinale Milos Raonic al quinto set con il punteggio 4-6 7-5 6-7 6-4 6-2. Perde in finale per la quarta volta consecutiva contro Novak Djokovic in tre set con il punteggio 1-6 5-7 6-7(3).

Viene sconfitto in semifinale a Montecarlo da Rafael Nadal per 6-2, 4-6, 2-6.

Arriva in finale nel torneo di Mutua Madrid Open dove viene battuto da Novak Đoković in tre set con il punteggio di 2-6 6-3 3-6.

Il 15 maggio, giorno del suo compleanno, vince il Masters 1000 di Roma al Foro Italico battendo in finale proprio Djokovic, diventando il primo britannico dell'Era Open a vincere il Master 1000 italiano.

Nel Roland Garros 2016 rischia di perdere al primo turno con Stepanek e al secondo con Bourgue, ma batte entrambi al quinto set dopo 7 ore di gioco. Perde in finale contro Novak Djokovic con il risultato 6-3 1-6 2-6 4-6.

Inizia la stagione sull'erba all'AEGON Championships del Queen's, con il ritorno al suo fianco di Ivan Lendl, con il quale aveva raggiunto sempre ottimi risultati in passato. Arriva in finale dove affronta il canadese Milos Raonic, sconfiggendolo in tre set, diventando così il primo tennista della storia a vincere questo torneo per ben 5 volte.[24]

A Wimbledon Murray ritorna campione per la seconda volta, sconfiggendo nuovamente in finale Raonic per 6-4, 7-6, 7-6 dopo quasi 3 ore di partita, conquistando così il suo 3° Slam in carriera 3 anni dopo la vittoria sull'erba londinese ai danni di Djokovic.

Ha perso soltanto 2 set in tutto il torneo, entrambi contro Jo Wilfried Tsonga, che batté 6-1 al quinto set.

Trionfa per la seconda volta consecutiva alle Olimpiadi di Rio battendo in finale l'argentino Juan Martin Del Potro in 4 set. Vincendo il suo secondo oro diventa il primo tennista della storia a vincere due edizioni olimpioniche consecutive (2012 e 2016).

In seguito a questa striscia di successi, lo scozzese decide comunque di prendere parte al torneo di Cincinnati, dove perde in finale da Marin Cilic.

Allo Us Open esce ai quarti per mano di Kei Nishikori in una lunga sfida che termina al quinto set, a cui ne segue un'altra contro Juan Martin Del Potro nella semifinale di Davis Cup.

Partecipa all'Atp 500 di Pechino, dove sconfigge in finale il bulgaro Grigor Dimitrov in due set, aggiudicandosi così il quarantesimo torneo in carriera.

Torna a trionfare per la terza volta al Master 1000 di Shanghai battendo lo spagnolo Bautista Agut per 7-6, 6-1, vincendo così il 13° Master 1000 in carriera e il 41° in totale.

Vince nuovamente anche nel torneo di Vienna battendo in finale il francese Tsonga.

Trionfa anche nell'ultimo Master 1000 dell'anno, Parigi-Bercy ai danni del tennista americano John Isner per 6-3, 6-7, 6-4, vincendo così l'ottavo titolo stagionale. Inoltre, giungendo in finale, supera Novak Djokovic nel ranking e diventa così il 26° numero 1 del mondo nella storia del tennis nell'Era Open.

Alle ATP World Tour Finals di Londra arriva in semifinale da imbattuto nel suo girone, dove batte il canadese Milos Raonic dopo una maratona di 3 ore e 38 minuti (la partita delle Finals più lunga dell'Era Open) per 5-7, 7-6, 7-6. Infine trionfa in finale contro Djokovic per 6-3, 6-4, confermando il suo status di numero 1 del ranking.

Conclude così la sua stagione migliore in assoluto alla prima posizione del ranking con ben 9 titoli vinti e con 78 vittorie a fronte di soli 9 sconfitte.

2017: l'anno peggiore[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione tennistica all'ATP 250 di Doha, dove raggiunge la finale dopo aver battuto in sequenza Jérémy Chardy, Gerald Melzer, Nicolás Almagro e Tomáš Berdych. In finale viene sconfitto da Novak Đoković con il punteggio di 3–6, 7–5, 4–6.[25] Al primo Slam dell'anno, l'Australian Open, perde clamorosamente al quarto turno dal tedesco Miša Zverev.

Si rifà subito a marzo, vincendo il primo titolo della stagione all' ATP 500 di Dubai, battendo in finale Fernando Verdasco con il netto punteggio di 6-3 6-2, conquistando così il 45º titolo in carriera. Al primo Master 1000 dell'anno, Indian Wells, subisce una sconfitta pesante al secondo turno contro il canadese Pospisil. Dopo questa sconfitta si ritira dal torneo di Miami per un problema al gomito destro, salvo poi rientrare dopo un mese e mezzo al primo Master 1000 su terra rossa: Monte Carlo. Non ripete la semifinale dello scorso anno, venendo sconfitto al terzo turno dallo spagnolo Ramos-Viñolas.

A Barcellona dopo un bye al primo turno, approfitta del ritiro di Bernard Tomić e si ritrova direttamente al terzo turno, dove batte Feliciano López con un doppio 6-4. Nei quarti di finale si prende la rivincita su Ramos ma viene poi eliminato in semifinale da Dominic Thiem 2-6, 6-3, 4-6. Al Mutua Madrid Open non riesce a difendere la finale dell'anno precedente. Batte infatti al secondo turno Marius Copil ma viene poi sconfitto al turno successivo dal lucky loser Borna Ćorić per 6-3, 6-3. Non difende nemmeno il titolo a Roma venendo eliminato al secondo turno, da Fabio Fognini per 6-2, 6-4[26]. Al Roland Garros batte in quattro set Andrej Kuznecov e Martin Kližan nei primi due turni, batte poi Juan Martín del Potro 7-68, 7-5, 6-0, Karen Chačanov 6-3, 6-4, 6-4, approdando nei quarti di finale. Affronta e batte in rimonta Kei Nishikori 2-6, 6-1, 7-60, 6-1, in semifinale viene sconfitto da Stan Wawrinka col punteggio di 7-66, 3-6, 7-5, 63-7, 1-6.

Sull'erba del Queens viene sconfitto a sorpresa al primo turno, da Jordan Thompson col punteggio di 7-64, 6-2. A Wimbledon supera al primo turno 6-1, 6-4, 6-2 Aleksandr Bublik, poi al secondo 6-3, 6-2, 6-2 Dustin Brown, al terzo 6-2, 4-6, 1-6, 7-5 Fabio Fognini[27] e al quarto 7-61, 6-4, 6-4 Benoît Paire. Raggiunge così i quarti di finale, per il decimo anno consecutivo, ma viene sconfitto da Sam Querrey 6-3, 4-6, 7-64, 1-6, 1-6, soffrendo, da quanto emerso durante il torneo, ad un problema all'anca. Smette di giocare per tutto il resto dell'anno per via dell'infortunio. Conclude così la sua stagione peggiore, avendo un solo titolo in bacheca (ATP 500 di Dubai), perdendo il trono del ranking e uscendo fuori dalla top 10 per la prima volta dal 2007.

Rivalità con Novak Đoković[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rivalità Đoković-Murray.

Murray ha una rivalità con il serbo Novak Đoković. I due, nati ad appena 7 giorni di distanza, si sono affrontati 36 volte, con un bilancio di 25-11 in favore del tennista serbo. Il primo incontro si è tenuto nel 2006.

  • Sulla terra, il bilancio è a favore di Novak Đoković (5-1), così come sul cemento (20-8). Sull'erba, invece, il bilancio è a vantaggio di Andy Murray (2-0).
  • I due si sono incontrati in 10 occasioni nei tornei del Grande Slam, di cui sette volte in una finale dello Slam, tra cui 4 tre volte agli Australian Open (2011, 2013, 2015, 2016) vinte sempre da Đoković, agli US Open 2012 dove Murray ha vinto sul serbo con il punteggio di 7-64, 7-5, 2-6, 3-6, 6-2 e al Wimbledon 2013, dove Andy si è imposto con il punteggio di 6-4, 7-5, 6-4. Da ricordare anche la semifinale agli Australian Open 2012, dove a vincere fu Đoković: con questa vittoria il serbo raggiunse la sua terza finale al torneo australiano che riuscì a vincere un paio di giorni dopo, arrivando a quota 3 vittorie nel torneo. Il 5 giugno 2016 Đoković ha avuto la meglio su Murray nella finale del Roland Garros con il punteggio di 3-6, 6-1, 6-2, 6-4.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Andy Murray.

Tornei dello Slam[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 10 settembre 2012 Stati Uniti US Open, New York Cemento Serbia Novak Đoković 7–610, 7–5, 2–6, 3–6, 6–2
2. 7 luglio 2013 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (1) Erba Serbia Novak Đoković 6–4, 7–5, 6–4
3. 10 luglio 2016 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra (2) Erba Canada Milos Raonic 6–4, 7–63, 7–62

Finali perse (8)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 8 settembre 2008 Stati Uniti US Open, New York Cemento Svizzera Roger Federer 2–6, 5–7, 2–6
2. 31 gennaio 2010 Australia Australian Open, Melbourne (1) Cemento Svizzera Roger Federer 3–6, 4–6, 611–7
3. 30 gennaio 2011 Australia Australian Open, Melbourne (2) Cemento Serbia Novak Đoković 4–6, 2–6, 3–6
4. 8 luglio 2012 Regno Unito Torneo di Wimbledon, Londra Erba Svizzera Roger Federer 6–4, 5–7, 3–6, 4–6
5. 27 gennaio 2013 Australia Australian Open, Melbourne (3) Cemento Serbia Novak Đoković 7–62, 63–7, 3–6, 2–6
6. 1º febbraio 2015 Australia Australian Open, Melbourne (4) Cemento Serbia Novak Đoković 65–7, 7–64, 3–6, 0–6
7. 31 gennaio 2016 Australia Australian Open, Melbourne (5) Cemento Serbia Novak Đoković 1–6, 5–7, 63–7
8. 5 giugno 2016 Francia Roland Garros, Parigi Terra rossa Serbia Novak Đoković 6–3, 1–6, 2–6, 4–6

Testa a testa[modifica | modifica wikitesto]

Nella seguente tabella vengono elencati i primi sei tennisti per numero di sfide contro Murray. È indicato il numero degli incontri totali disputati contro ciascun avversario, il bilancio sulle varie superfici e quello globale.[28]

# Tennista Totale Terra Cemento Erba Sintetico Bilancio
1. Serbia Novak Djoković 36 1-5 8-20 2-0 0-0 11-25
2. Svizzera Roger Federer 25 0-0 10-12 1-2 0-0 11-14
3. Spagna Rafael Nadal 24 2-8 5-6 0-3 0-0 7-17
4. Spagna David Ferrer 20 1-4 12-2 1-0 0-0 14-6
5. Svizzera Stanislas Wawrinka 18 1-4 8-4 1-0 0-0 10-8
Francia Gilles Simon 18 6-1 8-1 2-0 0-0 16-2

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Ufficiale dell'Ordine dell'Impero britannico - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine dell'Impero britannico
«Per i servizi al tennis.»
— 29 dicembre 2012[29]
Knight Bachelor - nastrino per uniforme ordinaria Knight Bachelor
«Per i servizi al tennis e alla carità.»
— 31 dicembre 2016[30]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b [1]
  2. ^ Rankings – Singles – ATP World Tour – Tennis, Association of Tennis Professionals (ATP).
  3. ^ a b (EN) Your guide to Team GB: Every British athlete competing at the London 2012 Olympics, in Daily Mail, 9 luglio 2012. URL consultato il 26 agosto 2012.
  4. ^ (EN) Simon Briggs, The wait is over: The UK’s greatest ever sportsperson is revealed, in telegraph.co.uk, 9 dicembre 2016. URL consultato il 14 gennaio 2017.
  5. ^ (EN) William Langley, Wimbledon 2009: Can Middle England learn to love Andy Murray?, in Daily Telegraph, 21 giugno 2009. URL consultato il 26 agosto 2012.
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