Daniil Medvedev

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Daniil Medvedev
DaniilMedvedevSS19shooting.jpg
Daniil Medvedev nel 2019
Nazionalità Russia Russia
Altezza 198 cm
Peso 83 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 217 – 99 (68.67%)
Titoli vinti 13
Miglior ranking 2º (15 marzo 2021)
Ranking attuale 2º (10 maggio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2021)
Francia Roland Garros QF (2021)
Regno Unito Wimbledon 4T (2021)
Stati Uniti US Open V (2021)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals V (2020)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 13 – 20 (39.29%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 170º (19 agosto 2019)
Ranking attuale 276º (25 ottobre 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros 1T (2017)
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open 2T (2017)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2020)
Palmarès
Oro ATP Cup 2021
Oro Laver Cup 2021
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 21 novembre 2021

Daniil Sergeevič Medvedev (in russo: Даниил Сергеевич Медведев?; Mosca, 11 febbraio 1996) è un tennista russo, numero 2 della classifica ATP.

Ha conquistato 13 titoli ATP su ventuno finali disputate, tra cui gli US Open nel 2021, circostanza in cui ha battuto in finale Novak Đoković, impedendogli di completare il Grande Slam. [1] Si è inoltre aggiudicato l'edizione 2020 delle ATP Finals e nel 2021 ha conquistato l'ATP Cup con la nazionale russa.

Nel marzo 2021 diventa il numero 2 del mondo, primo tennista a infrangere il dominio di Federer, Nadal, Đoković e Murray che a turno avevano occupato ininterrottamente le prime due posizioni del ranking ATP dal 2005.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2011-2013: inizi[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo debutto tra i professionisti al torneo Futures Russia F1 nel marzo 2011, a soli 15 anni, e guadagna i primi punti nel ranking ATP vincendo gli incontri di primo turno sia in singolare che in doppio. Nel marzo successivo fa una seconda fugace apparizione nel circuito dei Futures ITF uscendo al primo turno nel torneo di doppio del Russia F6. Nell'ottobre 2013 riceve una wildcard per il tabellone di qualificazione del torneo ATP 250 di Mosca ma viene sconfitto dal connazionale Baluda. La settimana dopo partecipa alle qualificazioni del Challenger di Kazan e viene eliminato al secondo turno.

2014-2015: primi titoli ITF[modifica | modifica wikitesto]

Dopo questi isolati tornei di inizio carriera, comincia a giocare in pianta stabile tra i professionisti nel luglio 2014 al Futures France F15 e torna a conquistare un punto ATP grazie al ritiro dell'avversario durante l'incontro di primo turno. Il 3 agosto alza il suo primo trofeo ITF vincendo la finale del doppio al torneo Georgia F1 in coppia con il francese Florent Diep; in singolare raggiunge la semifinale in cui viene sconfitto in due set da Riccardo Sinicropi. La settimana successiva conquista il suo primo titolo in singolare al torneo Georgia F2 battendo in finale Gianluca Mager con il punteggio di 3-6, 6-2, 6-2. In settembre viene eliminato al turno decisivo nelle qualificazioni del Challenger di Saint-Rémy-de-Provence e subito dopo vince il suo secondo titolo in doppio al Futures France F18. In ottobre prova nuovamente le qualificazioni al torneo ATP di Mosca e viene battuto al secondo turno da Aslan Karacev.

Nei primi mesi del 2015 non supera mai il secondo turno e in febbraio fallisce le qualificazioni al torneo ATP Open 13 di Marsiglia. Il 12 aprile conquista il suo secondo titolo Futures in singolare superando in due set Tom Jomby nella finale del Tunisia F13 a El Kantaoui. In maggio vince al France F9 il suo unico torneo nelle 7 finali di doppio disputate nell'arco della stagione. Viene poi eliminato al secondo turno nelle qualificazioni in singolare del torneo ATP di Nizza e la settimana dopo vince il torneo Russia F1 a Mosca. In luglio non supera le qualificazioni al torneo ATP di Gstaad. In settembre supera invece per la prima volta le qualificazioni di un Challenger a Shanghai e raggiunge la semifinale, battendo tra gli altri il nº 153 ATP Peter Gojowczyk; si ritira durante il match contro Yuki Bhambri, che vincerà il titolo. Grazie a questo risultato passa dalla 409ª alla 335ª posizione del ranking. Alla Kremlin Cup di Mosca viene eliminato da Dmitry Tursunov nelle qualificazioni in singolare ma supera quelle in doppio in coppia con Aslan Karacev, facendo il suo debutto nel tabellone principale di un torneo ATP; vengono eliminati al secondo turno dopo aver sconfitto in tre set Aliaksandr Bury / Denis Istomin.

2016: primo titolo Challenger e top 100[modifica | modifica wikitesto]

I primo risultato significativo del 2016 è il titolo Futures conquistato in febbraio al Switzerland F2 di Trimbach, battendo in finale Adrien Bossel; il successo gli consente l'ingresso nella top 300 del ranking. In marzo vince il titolo in doppio al Futures France F4 e raggiunge la sua seconda semifinale Challenger a Kazan, dopo aver eliminato al primo turno il nº 85 ATP Ričardas Berankis, primo top 100 sconfitto in carriera; esce dal torneo per mano di Karatsev, che si aggiudicherà il suo primo titolo Challenger. In aprile perde al primo turno di qualificazioni a Monte Carlo e il mese dopo fa il suo esordio nel main draw in singolare di un torneo ATP a Nizza, dopo aver superato le qualificazioni viene battuto in tre set da Guido Pella. Si qualifica anche in giugno sull'erba di 's-Hertogenbosch e al primo turno ottiene la sua prima vittoria ATP in singolare sconfiggendo Horacio Zeballos prima di essere eliminato da Adrian Mannarino al turno successivo. Nei primi due turni delle qualificazioni a Wimbledon batte i meglio classificati Stefan Kozlov 6-2, 6-2 e Vincent Millot 6-4, 6-2, prima di arrendersi a Marcus Willis per 6-3, 5-7, 3-6, 4-6.

A luglio si qualifica per l'ATP 500 German Open e al primo turno del main draw batte Jan-Lennard Struff, per poi essere sconfitto da Daniel Gimeno Traver. Questo risultato gli permette un balzo di 44 posizioni e il nuovo best ranking al 171º posto mondiale. Il 13 agosto gioca la sua prima finale Challenger a Portorose e viene sconfitto da Florian Mayer per 6-1, 6-2. Perde con un doppio tie-break da Pedja Krstin al primo turno di qualificazione dello US Open. L'11 settembre conquista il primo titolo Challenger battendo Joris De Loore con un doppio 6-3 nella finale del Trophee des Alpilles di Saint-Rémy-de-Provence. A San Pietroburgo raggiunge il secondo turno e viene sconfitto dal futuro vincitore del torneo Alexander Zverev. In ottobre conquista per la prima volta i quarti di finale in un torneo ATP alla Kremlin Cup di Mosca, battendo tra gli altri il nº 28 ATP Viktor Troicki prima di arrendersi a Stéphane Robert. Nel torneo di doppio si spinge fino alla semifinale in coppia con Andrej Rublëv. Il torneo di Mosca e alcuni buoni risultati nei Challenger successivi lo portano il 14 novembre nella top 100 in singolare, fissando il nuovo best ranking alla 98ª posizione.

2017: prima finale ATP e Top 50[modifica | modifica wikitesto]

L'8 gennaio raggiunge la prima finale ATP all'Aircel Chennai Open e nell'atto conclusivo viene sconfitto da Roberto Bautista Agut per 6-3, 6-4. Grazie a questo risultato compie un balzo in classifica di 34 posti raggiungendo la 65ª posizione, che migliora la settimana seguente alla 63ª. Partecipa poi per la prima volta all'Australian Open perdendo al primo turno, in quattro set, contro Ernesto Escobedo. La settimana successiva fa il suo esordio nella squadra russa di Coppa Davis in occasione della sfida con la Serbia valida per il primo turno dell'edizione 2017, si ritira contro Novak Đoković sul punteggio di 6-3, 4-6, 1-6, 0-1.

Daniil Medvedev all'AEGON Championships 2017

A Montpellier batte Tobias Kamke e Fernando Verdasco prima di arrendersi a Jo-Wilfried Tsonga. La settimana dopo raggiunge i quarti di finale all'Open 13 e viene sconfitto in rimonta da Lucas Pouille. Grazie a questi risultati raggiunge la 57ª posizione ATP. A Dubai, suo primo torneo 500 della stagione, batte la wildcard Alawadhi al primo turno per poi cedere con un doppio 6-4 al tedesco Kohlschreiber.

Sul cemento americano di Indian Wells perde il derby russo contro Michail Južnyj al primo turno. Non fa meglio al Monte Carlo Rolex Masters dove viene eliminato in due set da Feliciano López. La settimana successiva a Budapest si ritira durante il primo turno contro Laslo Đere dopo avere perso il primo set per 6-0. Salta i masters di Madrid e Roma, tornando in campo a Lione; viene sconfitto nuovamente al primo turno dalla testa di serie n°5, Gilles Simon, con il punteggio di 5-7, 7-65, 2-6. A maggio partecipa al Roland Garros ma si ritira al quarto set del primo turno, contro la wildcard francese Benjamin Bonzi.

Inizia la stagione sull'erba superando le qualificazioni a 's-Hertogenbosch, vince i primi due incontri nel tabellone principale contro Robin Haase e Thanasi Kokkinakis, prima di arrendersi a Ivo Karlović nei quarti di finale. La settimana successiva al Queen's raggiunge ancora i quarti, battendo Mahut e Kokkinakis ma cede in tre set a Grigor Dimitrov. A Eastbourne batte al primo turno la testa di serie n° 5 Sam Querrey, al secondo Robin Haase e al terzo la testa di serie n° 4 Steve Johnson; in semifinale viene eliminato da Novak Đoković con un doppio 6-4. A fine torneo entra per la prima volta tra i primi cinquanta giocatori del mondo, attestandosi alla 49ª posizione. Al primo turno di Wimbledon vince il suo primo incontro in uno Slam e ottiene il primo successo su un top 10 battendo a sorpresa il nº 3 del mondo Stan Wawrinka con il punteggio di 6-4, 3-6, 6-4, 6-1,[3] ma al turno successivo viene sconfitto in 5 set dal nº 124 ATP Ruben Bemelmans.

Apre la stagione sul cemento americano raggiungendo i quarti a Washington con le vittorie su Opelka, Johnson e sul nº 11 ATP Dimitrov prima di arrendersi a Alexander Zverev. Viene poi eliminato al primo incontro nei Masters 1000 di Montreal da Adrian Mannarino e di Cincinnati da Fabio Fognini, a Winston-Salem da Kyle Edmund e allo US Open da Denis Shapovalov. Viene quindi schierato in doppio con Konstantin Kravčuk nella sfida di Budapest contro l'Ungheria valida per i play-off, perde l'incontro in tre set e la Russia retrocede nel Gruppo 1 uscendo sconfitta per 3-1. Il periodo negativo continua con le nuove eliminazioni al primo turno nei tornei di San Pietroburgo, Tokyo e allo Shanghai Masters. A Mosca torna a vincere un incontro in singolare dopo 8 sconfitte consecutive battendo in tre set Andrey Kuznetsov, nel secondo turno concede solo 6 giochi al nº 11 ATP Pablo Carreño Busta e nei quarti viene battuto in tre set dal qualificato Mirza Bašić.

Dopo l'eliminazione al primo turno al Paris Masters, l'ultimo impegno del 2017 sono le Next Generation ATP Finals di Milano, alle quali prende parte come testa di serie nº 7; supera il girone iniziale battendo Karen Khachanov e Jared Donaldson ma perde in cinque set la semifinale contro Hyeon Chung, che vincerà il torneo. Chiude l'annata al 65º posto della classifica ATP. Durante la stagione aveva cambiato coach affidandosi alle cure di Gilles Cervara, con il quale si allenava saltuariamente dal 2014.[2][4][5]

2018: tre titoli ATP e top 20[modifica | modifica wikitesto]

Daniil Medvedev a Wimbledon 2018

Al debutto stagionale esce al primo turno nel Challenger australiano di Playford ma si riscatta al torneo di Sydney, dove vince il suo primo titolo ATP. Nel cammino per la finale elimina tra gli altri i top 30 Kohlschreiber e Fognini, e trionfa nella sfida decisiva sconfiggendo Alex De Minaur con il punteggio di 1-6, 6-4, 7-5. Agli Australian Open si ferma al secondo turno, sconfitto nuovamente da Hyeon Chung. Ai quarti di Rotterdam cede in tre set a Andreas Seppi, mentre nei Masters statunitensi si ferma al terzo turno a Indian Wells e al secondo a Miami. In aprile, la sua prima vittoria in un incontro di Coppa Davis non è sufficiente ai russi per passare il turno contro l'Austria, che si impone a Mosca per 3-1. La stagione sulla terra rossa lo vede passare il primo turno solo a Monte Carlo e al Roland Garros esce nuovamente all'esordio per mano di Lucas Pouille. Non supera il secondo turno neanche nei tre tornei sull'erba in preparazione di Wimbledon, ma nello Slam londinese si spinge per la prima volta al terzo turno eliminando Borna Ćorić e Guillermo García López, prima di piegarsi ad Adrian Mannarino.

Nel Masters 1000 di Toronto giunge agli ottavi di finale sconfiggendo Jack Sock e la wild-card Félix Auger-Aliassime, per poi cedere al n° 3 del mondo Alexander Zverev. A Cincinnati entra in tabellone superando le qualificazioni e viene sconfitto al primo turno da Borna Coric. Conquista il secondo titolo ATP in carriera imponendosi nel 250 di Winston-Salem, grazie al successo in finale su Steve Johnson per 6-4, 6-4. La settimana successiva vince il suo primo incontro in carriera agli US Open battendo al primo turno Evgeny Donskoy; nel secondo elimina a sorpresa il nº 15 ATP Stefanos Tsitsipas e a estrometterlo dal torneo al terzo turno è Borna Coric.

In settembre partecipa alla sfida di Davis contro la Bielorussia, perde il primo incontro da Ilya Ivashka e nel match decisivo della terza giornata la spunta in tre set su Jahor Herasimaŭ, garantendo alla Russia la permanenza nel gruppo 1. Raggiunge per la prima volta i quarti a San Pietroburgo e viene battuto in tre set da Dominic Thiem che si aggiudicherà il titolo. Il mese di ottobre lo vede alzare il terzo trofeo in stagione, il primo di categoria ATP 500, nel torneo di Tokyo, dove trionfa in finale sull'idolo di casa e nº 12 del mondo Kei Nishikori, al quale concede solo 6 giochi. Allo Shanghai Masters perde al secondo turno il suo primo confronto con il nº 2 del mondo Roger Federer. La semifinale raggiunta a Mosca, persa in tre set da Karen Khachanov, lo proietta per la prima volta tra i primi venti giocatori della classifica mondiale. Arriva in semifinale anche a Basilea e viene eliminato ancora da Federer, chiude la stagione con il secondo turno al Paris Masters che lo porta al 16º posto del ranking ATP.

2019: finale US Open, due Masters 1000 e top 5[modifica | modifica wikitesto]

Comincia la stagione dal torneo di Brisbane, dove viene sconfitto in finale da Kei Nishikori, che vendica la sconfitta subita a Tokyo. Agli Australian Open raggiunge per la prima volta gli ottavi di finale, senza perdere un set, sconfiggendo nell'ordine il sudafricano Lloyd Harris, lo statunitense Ryan Harrison, e il belga David Goffin, per poi arrendersi al n°1 del mondo Novak Đoković con il punteggio di 4-6, 7-65, 2-6, 3-6. In Coppa Davis conquista il primo punto per la Russia contro la Svizzera, battendo 7-68, 66-7, 6-2 Henri Laaksonen.

Partecipa poi al torneo di Sofia dove, accreditato con la testa di serie n°3, ottiene un bye al primo turno. Al secondo turno supera Robin Haase in tre set, nei quarti di finale ha la meglio su Martin Kližan 6-4, 6-1 e in semifinale batte Gaël Monfils 6-2, 6-4, raggiungendo così la seconda finale stagionale. Il 10 febbraio vince il suo quarto titolo ATP, superando in finale Márton Fucsovics con il punteggio di 6-4, 6-3. Partecipa a Rotterdam dove raggiunge la semifinale, sconfitto dal futuro campione Gaël Monfils. Viene eliminato all'esordio a Dubai da Ričardas Berankis con un doppio 6-3. A Indian Wells esce a sorpresa al terzo turno contro il serbo Filip Krajinović e a Miami raggiunge gli ottavi, ma viene sconfitto dal futuro vincitore Roger Federer.

Daniil Medvedev a Wimbledon 2019

Il 1º aprile 2019 conquista la posizione n°14 ATP, migliorando il suo best ranking. Inizia la stagione sulla terra a Montecarlo. Al primo turno lascia solamente due game a João Sousa, al secondo tre a Radu Albot. Al terzo turno sconfigge Stefanos Tsitsipas per la quarta volta su quattro incontri, raggiungendo così per la prima volta i quarti di finale in un master. Ai quarti riesce a sconfiggere il n°1 al mondo Novak Đoković, raggiungendo così la semifinale, dove viene sconfitto da Dušan Lajović. La settimana successiva torna in campo a Barcellona. Al primo turno supera Albert Ramos-Viñolas per 6-3, 2-6, 6-1, al secondo regola Mackenzie McDonald per 6-3, 6-2 e nei quarti Nicolás Jarry con il punteggio di 6-3, 6-4. In semifinale batte Kei Nishikori per 6-4, 3-6, 7-5, raggiungendo la sua prima finale ATP su terra rossa, dove viene sconfitto per 6-4, 6-0 da Dominic Thiem. Dopo quattro sconfitte consecutive al primo turno a Madrid, Roma, Parigi e Stoccarda raggiunge la semifinale al Queens e il terzo turno a Wimbledon, confermando il risultato dell'anno precedente. Il 15 luglio debutta nella top 10 ATP al decimo posto e la settimana successiva sale alla posizione n°9.

Inizia la stagione sul cemento di Washington dove raggiunge la finale senza perdere un set, battendo tra gli altri l'ex top 10 Marin Čilić. Nell'atto conclusivo viene sconfitto da Nick Kyrgios con un doppio tie-break. La settimana seguente, a Montréal, raggiunge la sua prima finale in un torneo Masters 1000. Dopo avere ricevuto un bye al primo turno batte al secondo Kyle Edmund per 6-3, 6-0 e Christian Garín negli ottavi di finale con un doppio 6-3. Nei quarti sconfigge Dominic Thiem, testa di serie n°2 e quarto giocatore del mondo, per 6-3, 6-1. In semifinale batte il connazionale Karen Khachanov con il punteggio di 6-1, 7-66, prima di perdere la seconda finale ATP consecutiva, contro Rafael Nadal per 6-3, 6-0. Al termine del torneo raggiunge la posizione n°8 della classifica.

Senza soluzione di continuità prende parte al Masters 1000 di Cincinnati. Accreditato della testa di serie n°9, giunge in semifinale senza perdere un set eliminando nell'ordine Kyle Edmund, Benoît Paire, Jan-Lennard Struff e Andrey Rublev. In semifinale sconfigge in rimonta, per la seconda volta in stagione, il n°1 del mondo e campione uscente Novak Djokovic, raggiungendo la terza finale ATP consecutiva. Nell'atto conclusivo trionfa in due set su David Goffin aggiudicandosi il quinto titolo ATP in carriera, il primo a livello Masters 1000. Grazie al successo ottenuto in Ohio sale al quinto posto della classifica mondiale.

Alla sua terza partecipazione agli US Open, supera il primo turno in tre set contro Prajnesh Gunneswaran. Giunge in semifinale sconfiggendo nell'ordine, sempre in quattro set, Hugo Dellien, Feliciano López, Dominik Koepfer e Stan Wawrinka. Nel penultimo atto si impone in tre partite su Grigor Dimitrov raggiungendo per la prima volta la finale in una prova del Grande Slam. Nell'atto conclusivo viene sconfitto, dopo 12 incontri vinti consecutivamente, dal n°2 del mondo Rafael Nadal in cinque set.

Il 9 settembre sale al quarto posto nella classifica mondiale. Torna in campo a San Pietroburgo, e raggiunge la sua quinta finale consecutiva, dopo avere superato Evgeny Donskoy, Andrey Rublev e Egor Gerasimov, nell'atto conclusivo si impone su Borna Ćorić in due set, conquistando il suo sesto titolo in carriera. Dopo due settimane di riposo torna a giocare a Shanghai, riprende da dove aveva lasciato, raggiungendo l'ennesima finale del 2019, dove batte Alexander Zverev con il punteggio di 6-4, 6-1. Conquista quindi il suo secondo Masters 1000 consecutivo, e scavalca Roger Federer nella Race. Partecipa poi al torneo di Parigi dove viene sconfitto all'esordio da Jérémy Chardy con il punteggio di 6-4, 2-6, 4-6.

Alle ATP Finals è inserito nel gruppo Andre Agassi con Rafael Nadal, Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev. Nella prima giornata viene sconfitto da Tsitsipas con il punteggio di 7–64, 6–4. Nel secondo incontro viene rimontato da Nadal, nonostante il vantaggio di 5–1 al terzo set e un match point a favore la partita termina 7–6(3), 3–6, 6(4)–7. Chiude il girone perdendo contro Zverev con il punteggio di 4–6, 6(4)–7.

2020: vittoria alle ATP Finals e a Parigi-Bercy, semifinale agli US Open, top 4[modifica | modifica wikitesto]

Daniil Medvedev agli Australian Open 2020

Comincia la stagione raggiungendo con la Russia la semifinale all'ATP Cup 2020; vince i primi 4 singolari contro Fabio Fognini, John Isner, Casper Ruud e Diego Sebastián Schwartzman, mentre in doppio, insieme a Karen Chačanov supera gli italiani Simone Bolelli e Paolo Lorenzi e perde dagli statunitensi Austin Krajicek e Rajeev Ram. In semifinale viene sconfitto in 3 set da Novak Đoković; la Serbia vince la sfida per 3-0 e si aggiudicherà il titolo sconfiggendo la Spagna di Nadal. Agli Australian Open 2020 batte in successione Frances Tiafoe, Pedro Martínez e Alexei Popyrin, perdendo un solo set contro Tiafoe; esce al quarto turno come l'anno precedente, cedendo al quinto set a Stan Wawrinka. Viene sconfitto al primo turno a Rotterdam da Vasek Pospisil e nei quarti a Marsiglia da Gilles Simon, dopo avere eliminato in rimonta Jannik Sinner. È il suo ultimo torneo di inizio stagione e ha inizio la pausa fino ad agosto del tennis mondiale per fronteggiare la pandemia di COVID-19.[6]

Torna a giocare una partita ufficiale al Western & Southern Open con la terza testa di serie, gode di un bye al primo turno e sconfigge in due set Marcos Giron e Aljaž Bedene; esce di scena ai quarti per mano di Roberto Bautista Agut, che vince in rimonta. Agli US Open, sempre accreditato della terza testa di serie, raggiunge la semifinale senza perdere un set, battendo in successione Federico Delbonis, Christopher O'Connell, Jeffrey John Wolf, Frances Tiafoe e Andrej Rublëv nei quarti. Viene sconfitto dal futuro campione Dominic Thiem ma non perde i punti conquistati con la finale dell'edizione precedente per effetto della congelazione del ranking da parte dell'ATP al fine di aiutare i tennisti durante il travagliato periodo dovuto alla pandemia.

Al ritorno in Europa viene eliminato all'esordio sia al torneo di Amburgo, dove viene sconfitto da Ugo Humbert, che al Roland Garros, nel quale cede al quarto set a Márton Fucsovics. Torna al successo al primo turno di San Pietroburgo sconfiggendo in 3 set Richard Gasquet, prima di essere eliminato da Reilly Opelka. A Vienna supera Jason Jung e Vasek Pospisil e viene sconfitto nei quarti da Kevin Anderson. Si riscatta al Masters di Parigi, dove passa il primo turno grazie al ritiro di Anderson sul 6-6 del primo parziale, sconfigge quindi in rimonta Alex De Minaur e supera in due set Diego Schwartzman e Milos Raonic. In finale ha la meglio su Alexander Zverev con il punteggio di 5-7 6-4 6-1. A fine torneo ritorna alla quarta posizione del ranking scalzando Roger Federer.

Alle ATP Finals viene inserito nel Gruppo Tokyo 1970 e si assicura il primo posto nel girone e l'accesso alla semifinale con le vittorie in due set su Zverev e sul numero uno del mondo Đoković; nell'ultimo incontro del round-robin sconfigge inoltre Schwartzman con un doppio 6-3. In semifinale batte per la prima volta in carriera Nadal con il punteggio di 3-6, 7-64, 6-3 e raggiunge la sua prima finale al Masters di fine anno. Conclude la stagione aggiudicandosi il nono titolo della carriera battendo Dominic Thiem per 4-6, 7-62, 6-4; finisce il torneo da imbattuto e diventa il quarto tennista dell'Era Open (dopo Becker, Djokovic e Nalbandian) ad avere sconfitto i primi tre del ranking mondiale nello stesso torneo.

2021: prima ATP Cup, campione Slam agli US Open, finale a Melbourne, quarti a Parigi e vittoria a Toronto, nº 2 del ranking[modifica | modifica wikitesto]

Chiamato a rappresentare la Russia con Andrej Rublëv, Aslan Karacev ed Evgenij Donskoj nell'ATP Cup, si aggiudica tutti e quattro i confronti contro Diego Sebastián Schwartzman, Kei Nishikori, Alexander Zverev e, in finale, Matteo Berrettini, contribuendo al primo successo russo in questo torneo. Ai successivi Australian Open supera senza grosse difficoltà Vasek Pospisil e Roberto Carballés Baena, mentre nel terzo turno impiega 5 set per eliminare Filip Krajinović. Sconfigge quindi in 3 set Mackenzie McDonald, Andrej Rublëv nei quarti di finale e Stefanos Tsitsipas in semifinale, diventando il terzo tennista russo dopo Evgenij Kafel'nikov e Marat Safin ad accedere alla finale dello Slam australiano. Nell'incontro per il titolo viene sconfitto dal numero 1 del mondo Novak Đoković con il punteggio di 5-7, 2-6, 2-6. Grazie agli ottimi risultati ottenuti raggiunge per la prima volta il terzo posto della classifica ATP, scavalcando Dominic Thiem.

Si presenta quindi a Rotterdam accreditato della prima testa di serie e viene sconfitto all'esordio a sorpresa da Dušan Lajović in due parziali. La settimana successiva supera nella finale dell'ATP 250 di Marsiglia Pierre-Hugues Herbert con il punteggio di 6-4 64-7 6-4 vincendo il suo 10º titolo ATP in carriera, che gli consente di salire per la prima volta al numero 2 del ranking mondiale sopravanzando Rafael Nadal. Diviene così il primo tennista a occupare la top-2 del ranking al di fuori dei Fabulous 4 Federer, Nadal, Đoković e Murray dal 25 luglio 2005, quando lo stesso Nadal aveva tolto il secondo posto a Lleyton Hewitt.[2][7] Al Miami Open riceve un bye al primo turno ed elimina Lu Yen-hsun nel turno successivo; al terzo turno impiega tre set per battere Alexei Popyrin e dopo aver sconfitto Frances Tiafoe viene superato in due set nei quarti da Roberto Bautista Agut.

Nei giorni successivi viene trovato positivo al test del COVID-19 e deve osservare un periodo di convalescenza, durante il quale Nadal si riprende la 2ª posizione del ranking e la restituisce a Medvedev dopo due settimane. Rientra ai primi di maggio a Madrid[8] e viene sconfitto al secondo incontro da Cristian Garín. Al Masters 1000 di Roma usufruisce di un bye al primo turno e al secondo viene sconfitto da Aslan Karacev. Al Roland Garros è la testa di serie numero 2 e al primo turno supera Aleksandr Bublik in tre partite, vincendo il suo primo match in carriera all'Open di Francia. Al secondo turno si impone rimontando un set a Tommy Paul e sconfigge quindi in 3 set Reilly Opelka e Cristian Garín. Nei quarti di finale viene sconfitto da Stefanos Tsitsipas con il punteggio di 6-3, 7-6, 7-5.

Inizia la stagione sull'erba ad Halle e all'esordio viene sconfitto a sorpresa da Jan-Lennard Struff. Si riscatta con la conquista del titolo alla prima edizione dei Mallorca Championships, battendo in finale Sam Querrey in due set dopo aver eliminato tra gli altri i top 15 Casper Ruud e Pablo Carreño Busta. Al terzo turno di Wimbledon si impone al quinto set su Marin Čilić, dopo aver perso i primi due parziali, e al turno successivo viene eliminato da Hubert Hurkacz in un altro match al limite dei cinque set. Viene chiamato per la prima volta a rappresentare la Russia in un'Olimpiade ai Giochi di Tokyo e in singolare non va oltre i quarti di finale, sconfitto da Pablo Carreño Busta, mentre nel torneo di doppio viene eliminato al primo turno in coppia con Aslan Karacev.

Il 15 agosto 2021 vince la Rogers Cup a Toronto battendo in finale Reilly Opelka con il punteggio di 6-4, 6-3 aggiudicandosi così il suo quarto titolo ATP 1000 in carriera.[9] In seguito disputa gli US Open, sconfiggendo, in ordine: Gasquet, Koepfer, Andujar, Evans, van de Zandshulp e Auger-Aliassime. In finale trova il numero uno del mondo Novak Đoković, in piena corsa per completare il Grande Slam, avendo già trionfato nei precedenti tre Major stagionali. Con una performance impeccabile il russo si impone però per 6-4 6-4 6-4, vincendo il suo primo titolo Slam e confermandosi come numero 2 della classifica mondiale.[10][11]

Successivamente prende parte al torneo di Indian Wells: viene fermato agli ottavi di finale da Grigor Dimitrov (6-4 4-6 3-6). A Parigi Bercy, il russo raggiunge la settima finale del 2021; tuttavia, non riesce a confermare il titolo del 2020, cedendo nell'ultimo atto a Đoković in tre set.

In novembre, partecipa alle ATP Finals di Torino, in qualità di testa di serie n°2. Nel primo match del girone, rimonta un set di svantaggio a Hubert Hurcacz, imponendosi per 6(5)-7 6-3 6-4. Nel secondo incontro, sfida il n°3 del mondo Alexander Zverev: dopo oltre due ore e mezza di battaglia, il russo prevale per 6-3 6(3)-7 7-6(6), garantendosi la qualificazione per la semifinale. Nell'ultimo match del suo gruppo, affronta il sostituto di Matteo Berrettini, Jannik Sinner; Medvedev rimane imbattuto, vincendo sull'alto-atesino al tie-break del terzo e annullando due match point (6-0 6(5)-7 7-6(8)), chiudendo al primo posto nel suo girone. In semifinale, lascia 6 giochi al norvegese Casper Ruud (6-4 6-2), accedendo alla sua seconda finale nel torneo di fine anno. Nella circostanza, ritrova Alexander Zverev: a differenza di quanto successo negli ultimi 5 precedenti, il russo si arrende al tedesco, con lo score di 4-6 4-6.

Caratteristiche tecniche e stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Alto 198 centimetri, è un giocatore che predilige il gioco dalla linea di fondo. Il suo gioco si basa su scambi lunghi, effettuati con colpi piatti molto profondi, con i quali attacca occasionalmente eventuali palle corte dell'avversario. Il suo colpo migliore è il rovescio, effettuato con grande profondità, velocità e precisione, con il quale effettua spesso precisi lungolinea difficilmente attaccabili.

Nonostante la sua altezza, possiede un'elevata rapidità di movimento, in particolar modo laterale, e una resistenza sopra la media, caratteristiche che gli consentono di eccellere appunto nel gioco da fondo campo. Altra caratteristica forte è la sua capacità difensiva, agevolata dalla altezza e dalla velocità dei suoi movimenti. Questi attributi, gli consentono di neutralizzare il gioco aggressivo e i colpi potenti dei suoi avversari attraverso il suo re indirizzamento del ritmo, anche colpendo vincenti da posizioni indifendibili e quindi divincolandosi dalle situazioni più tragiche.

Il suo dritto ha un movimento non molto composto e viene effettuato con un adeguato ritardo della testa della racchetta, ma la potenza dell'esecuzione e il conseguente schiaffo lo hanno portato ad un livello competitivo.

Ha un eccellente servizio, con prime piatte capaci di arrivare anche oltre i 220 km/h. Come seconda preferisce usare lo slice, in modo da generare traiettorie precise e difficilmente attaccabili, ma talvolta è capace di servire anche potenti seconde oltre i 200 km/h. Il suo servizio si può definire attualmente uno dei più efficaci nel circuito, secondo forse solo a servitori del calibro di Alexander Zverev o Matteo Berrettini.

È inoltre un giocatore noto per il suo forte ritorno al servizio. Adotta una posizione di risposta estremamente profonda che gli consente di eseguire colpi da fondo a tutta velocità piuttosto che bloccare il servizio di nuovo in gioco.

I suoi risultati migliori sono avvenuti sul cemento, superficie sulla quale è più efficace in quanto esprime a pieno le caratteristiche del suo gioco. É un giocatore invece meno efficace invece sulle altre superfici, ovvero erba e terra rossa, dove fino ad ora non ha ottenuto risultati di grande prestigio.

È un avversario mentalmente forte, e questo è evidente nel suo atteggiamento in campo, nello stile di gioco e nel comportamento nelle grandi partite. Tuttavia, perde facilmente la calma e diventa irascibile quando commette troppi errori o a causa di partite che stanno andando nel verso sbagliato, facendogli perdere la fiducia in se stesso e facendogli commettere ulteriori errori. È noto per avere un carattere irascibile fin dall'infanzia e per far fronte a ciò ha assunto degli psicologi.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (13)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
ATP Finals (1)
ATP Masters 1000 (4)
ATP Tour 500 (1)
ATP Tour 250 (6)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 gennaio 2018 Australia Sydney International, Sydney Cemento Australia Alex De Minaur 1–6, 6–4, 7–5
2. 25 agosto 2018 Stati Uniti Winston-Salem Open, Winston-Salem Cemento Stati Uniti Steve Johnson 6–4, 6–4
3. 7 ottobre 2018 Giappone Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento (i) Giappone Kei Nishikori 6–2, 6–4
4. 10 febbraio 2019 Bulgaria Sofia Open, Sofia Cemento (i) Ungheria Márton Fucsovics 6–4, 6–3
5. 18 agosto 2019 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento Belgio David Goffin 7–6(3), 6–4
6. 22 settembre 2019 Russia St. Petersburg Open, San Pietroburgo Cemento (i) Croazia Borna Ćorić 6–3, 6–1
7. 13 ottobre 2019 Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento Germania Alexander Zverev 6–4, 6–1
8. 8 novembre 2020 Francia Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i) Germania Alexander Zverev 5–7, 6–4, 6–1
9. 22 novembre 2020 Regno Unito ATP Finals, Londra Cemento (i) Austria Dominic Thiem 4–6, 7–6(2), 6–4
10. 14 marzo 2021 Francia Open 13 Provence, Marsiglia Cemento (i) Francia Pierre-Hugues Herbert 6–4, 6(4)–7, 6–4
11. 26 giugno 2021 Spagna Mallorca Championships, Maiorca Erba Stati Uniti Sam Querrey 6–4, 6–2
12. 15 agosto 2021 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Stati Uniti Reilly Opelka 6–4, 6–3
13. 12 settembre 2021 Stati Uniti US Open, New York Cemento Serbia Novak Đoković 6–4, 6–4, 6–4

Finali perse (8)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (2)
ATP Finals (1)
ATP Masters 1000 (2)
ATP Tour 500 (2)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 8 gennaio 2017 India Chennai Open, Chennai Cemento Spagna Roberto Bautista Agut 3–6, 4–6
2. 6 gennaio 2019 Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Giappone Kei Nishikori 4–6, 6–3, 2–6
3. 28 aprile 2019 Spagna Barcelona Open Banc Sabadell, Barcellona Terra rossa Austria Dominic Thiem 4–6, 0–6
4. 4 agosto 2019 Stati Uniti Citi Open, Washington Cemento Australia Nick Kyrgios 6(6)–7, 6(4)–7
5. 11 agosto 2019 Canada Rogers Cup, Montréal Cemento Spagna Rafael Nadal 3–6, 0–6
6. 8 settembre 2019 Stati Uniti US Open, New York Cemento Spagna Rafael Nadal 5–7, 3–6, 7–5, 6–4, 4–6
7. 21 febbraio 2021 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Serbia Novak Đoković 5–7, 2–6, 2–6
8. 7 novembre 2021 Francia Rolex Paris Masters, Parigi Cemento Serbia Novak Đoković 6–4, 3–6, 3–6
9. 21 novembre 2021 Italia ATP Finals, Torino Cemento (i) Germania Alexander Zverev 4–6, 4–6

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (4)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 10 agosto 2014 Georgia Georgia F2, Telavi Terra rossa Italia Gianluca Mager 3–6, 6–2, 6–2
2. 12 aprile 2015 Tunisia Tunisia F13, Port El Kantaoui Cemento Francia Tom Jomby 6–4, 6–0
3. 12 aprile 2015 Russia Russia F1, Mosca Cemento (i) Russia Ivan Gakhov 6–4, 6–1
4. 21 febbraio 2016 Svizzera Switzerland F2, Trimbach Sintetico (i) Svizzera Adrien Bossel 6–1, 6–3
5. 11 settembre 2016 Francia Trophee des Alpilles, Saint-Rémy-de-Provence Cemento Belgio Joris De Loore 6–3, 6–3
Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 agosto 2016 Slovenia Tilia Slovenia Open, Portorose Cemento Germania Florian Mayer 1–6, 2–6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (0)
Futures (4)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 3 agosto 2014 Georgia Georgia F1, Telavi Terra rossa Francia Florent Diep Italia Emanuele Molina
Italia Riccardo Sinicropi
6–1, 4–6, [10–3]
2. 14 settembre 2014 Francia France F18, Mulhouse Cemento (i) Russia Karen Chačanov Francia Olivier Charroin
Francia Elie Rousset
7–6(5), 4–6, [10–7]
3. 3 maggio 2015 Francia France F9, Grasse Terra rossa Belgio Julien Dubail Francia Maxime Chazal
Francia Jerome Inzerillo
6–4, 6–4
4. 6 marzo 2016 Francia France F9, Lilla Cemento (i) Russia Denis Matsukevich Paesi Bassi David Pel
Paesi Bassi Antal Van Der Duim
7–6(5), 4–6, [11–9]
Finali perse (6)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (0)
Futures (6)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 1º febbraio 2015 Tunisia Tunisia F3, Port El Kantaoui Cemento Russia Alexandar Lazov Italia Claudio Grassi
Italia Riccardo Ghedin
6–4, 6(2)–7, [4–10]
2. 8 febbraio 2015 Tunisia Tunisia F4, Port El Kantaoui Terra rossa Russia Alexandar Lazov Germania Peter Heller
Austria Dominic Weidinger
3–6, 3–6
3. 12 aprile 2015 Tunisia Tunisia F13, Port El Kantaoui Cemento Francia Remy Chala Tunisia Anis Ghorbel
Bulgaria Vasko Mladenov
6–4, 1–6, [9–11]
4. 21 giugno 2015 Russia Russia F4, Kazan Cemento Francia Remy Chala Bielorussia Maxim Dubarenco
Ucraina Vladyslav Manafov
3–6, 6–4, [6–10]
5. 19 luglio 2015 Francia France F14, Saint-Gervais-les-Bains Cemento Cina Zhang Zhizhen Brasile Caio Silva
Cile Ricardo Urzua-Rivera
6(4)–7, 1–6
6. 23 agosto 2015 Bielorussia Belarus F2, Minsk Cemento Cina Zhang Zhizhen Bielorussia Jahor Herasimaŭ
Bielorussia Ilya Ivashka
1–6, 3–6

Vittorie contro giocatori top 10[modifica | modifica wikitesto]

Stagione 2017 2018 2019 2020 2021 Totale
Vittorie 1 0 8 7 10 26
# Giocatore Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2017
1. Svizzera Stan Wawrinka 3 Regno Unito Wimbledon, Londra Erba 1T 6–4, 3–6, 6–4, 6–1
2019
2. Grecia Stefanos Tsitsipas 8 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra rossa 3T 6–2, 1–6, 6–4
3. Serbia Novak Đoković 1 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monaco Terra rossa QF 6–3, 4–6, 6–2
4. Giappone Kei Nishikori 7 Spagna Torneo Godó, Barcellona Terra rossa SF 6–4, 3–6, 7–5
5. Austria Dominic Thiem 4 Canada Rogers Cup, Montréal Cemento QF 6–3, 6–1
6. Russia Karen Chačanov 8 Canada Rogers Cup, Montréal Cemento SF 6–3, 6–1
7. Serbia Novak Đoković 1 Stati Uniti Western & Southern Open, Cincinnati Cemento SF 3–6, 6–3, 6–3
8. Grecia Stefanos Tsitsipas 7 Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento SF 7–6(5), 7–5
9. Germania Alexander Zverev 6 Cina Shanghai Rolex Masters, Shanghai Cemento F 6–4, 6–1
2020
10. Argentina Diego Schwartzman 9 Francia Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i) QF 6–3, 6–1
11. Germania Alexander Zverev 7 Francia Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i) F 5–7, 6–4, 6–1
12. Germania Alexander Zverev 7 Regno Unito ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 6–3, 6–4
13. Serbia Novak Đoković 1 Regno Unito ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 6–3, 6–3
14. Argentina Diego Schwartzman 9 Regno Unito ATP Finals, Londra Cemento (i) RR 6–3, 6–3
15. Spagna Rafael Nadal 2 Regno Unito ATP Finals, Londra Cemento (i) SF 3–6, 7–6(4), 6–3
16. Austria Dominic Thiem 3 Regno Unito ATP Finals, Londra Cemento (i) F 4–6, 7–6(2), 6–4
2021
17 Argentina Diego Schwartzman 9 Australia ATP Cup, Melbourne Cemento RR 7–5, 6–3
18 Germania Alexander Zverev 7 Australia ATP Cup, Melbourne Cemento RR 3–6, 6–3, 7–5
19 Italia Matteo Berrettini 10 Australia ATP Cup, Melbourne Cemento F 6–4, 6–2
20 Russia Andrej Rublëv 8 Australia Australian Open, Melbourne Cemento QF 7–5, 6–3, 6–2
21 Grecia Stefanos Tsitsipas 6 Australia Australian Open, Melbourne Cemento SF 6–4, 6–2, 7–5
22 Serbia Novak Đoković 1 Stati Uniti US Open, New York Cemento F 6–4, 6–4, 6–4
23. Germania Alexander Zverev 4 Francia Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i) SF 6–2, 6–2
24. Polonia Hubert Hurkacz 9 Italia ATP Finals, Torino Cemento (i) RR 6(5)–7, 6–3, 6–4
25. Germania Alexander Zverev 3 Italia ATP Finals, Torino Cemento (i) RR 6–3, 6(3)–7, 7–6(6)
26. Norvegia Casper Ruud 8 Italia ATP Finals, Torino Cemento (i) SF 6–4, 6–2

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Tornei 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Titoli V–S V %
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open A 1T 2T 4T 4T F 0 / 5 13–5 63%
Francia Roland Garros A 1T 1T 1T 1T QF 0 / 5 4–5 44%
Regno Unito Wimbledon Q3 2T 3T 3T ND 4T 0 / 4 8–4 62%
Stati Uniti US Open Q1 1T 3T F SF V 1 / 5 20–4 78%
Vittorie–Sconfitte 0–0 1–4 5–4 11–4 8–3 20–3 1 / 19 45–18 62%
Torneo di fine anno
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg ATP Finals Non qualificato RR V F 1 / 3 9–4 63%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–3 5–0 4–1 1 / 3 9–4 63%
Nazionale
Giochi Olimpici A Non disputati QF 0 / 1 3–1 75%
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A PO Z1 SF ND 0 / 2 3–2 60%
Australia ATP Cup Non disputata SF V 1 / 2 8-1 88%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–1 2–1 1–0 4–1 7–1 1 / 5 14–4 80%
ATP Tour Masters 1000
Stati Uniti Indian Wells A 3T 3T 1T ND 4T 0 / 4 5–4 50%
Stati Uniti Miami A A 2T 4T ND QF 0 / 3 6–3 67%
Monaco Monte Carlo Q1 1T 2T SF ND A 0 / 3 5–3 62%
Spagna Madrid A A 1T 1T ND 3T 0 / 3 1–3 33%
Italia Roma A A 1T 1T A 2T 0 / 3 0–3 0%
Canada Montréal/Toronto A 1T 3T F ND V 1 / 4 14–3 82%
Stati Uniti Cincinnati A 1T 1T V QF SF 1 / 5 11–4 72%
Cina Shanghai A 1T 2T V Non disputato 1 / 3 6–2 75%
Francia Parigi A Q1 2T 2T V F 1 / 4 10–3 75%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–5 8–9 22–7 7–1 20-6 4 / 31 50-28 63%
Statistiche carriera
Finali 0 1 3 9 2 6 21
Titoli 0 0 3 4 2 4 13
Vittorie–Sconfitte 5–5 24–26 43–24 59–21 28–10 57–13 217–99
V–S % 50% 48% 64.18% 73.75% 81.43% 80.4% 68.67%
Ranking a fine anno 99 65 16 4 4 $ 12 566 584

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2016 2017 2018 2019 2020 2021 V–S
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A A A A 0–0
Francia Open di Francia, Parigi A 1T A A A A 0–1
Regno Unito Wimbledon, Londra A A A A ND A 0–0
Stati Uniti US Open, New York A 2T A A A 1–1
Vittorie–Sconfitte 0–0 1–2 0–0 0–0 0–0 0–0 1–2

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ pinchi, Medvedev vince US Open, niente Grande Slam per Djokovic, su Adnkronos, 13 settembre 2021. URL consultato il 15 ottobre 2021.
  2. ^ a b c Federica Cocchi, Buffo, isterico e talentuoso. Ecco Medvedev, ”imbucato” alla festa dei grandi, su gazzetta.it, La Gazzetta dello Sport, 15 marzo 2021. URL consultato il 16 marzo 2021.
  3. ^ Alessandro Dinoia, Wawrinka già eliminato da Wimbledon! Medvedev fa l’incredibile colpaccio, Eurosport.com, 4 luglio 2017. URL consultato il 5 luglio 2017.
  4. ^ (EN) Coaches' Corner: Why Cervara And Medvedev Are A Winning Team, su atptour.com. URL consultato il 16 marzo 2021.
  5. ^ Medvedev, parla il coach: “È stato un processo. Gli abbiamo costruito un team attorno”, su ubitennis.com. URL consultato il 16 marzo 2021.
  6. ^ (EN) ATP Extends Tour Suspension, su atptour.com, 15 maggio 2020.
  7. ^ (EN) Fedex ATP Rankings - Singles - 2005.07.25, su atptour.com, Association of Tennis Professionals. URL consultato il 16 marzo 2021.
  8. ^ ATP Madrid, Medvedev: “Né i miei colpi né il mio aspetto fisico sono adatti alla terra!”, su ubitennis.com. URL consultato il 16 marzo 2021.
  9. ^ Medvedev domina Opelka e conquista Toronto, su La Gazzetta dello Sport, 16 agosto 2021. URL consultato il 16 agosto 2021.
  10. ^ L'orso Medvedev si lancia nel futuro: le Atp Finals di Torino e il 2022 per la consacrazione, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 15 settembre 2021.
  11. ^ Daniil Medvedev è il nuovo re di New York! Pagellone US Open ATP 2021, su Tennis Circus. URL consultato il 15 settembre 2021.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]