Simone Bolelli

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Simone Bolelli
Bolelli RG13 (10) (9422908871).jpg
Dati biografici
Nazionalità Italia Italia
Altezza 182[1] cm
Peso 79[1] kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 89-124 (41,78%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 36º (23 febbraio 2009)
Ranking attuale 52° (25 febbraio 2015)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2008, 2009, 2015)
Francia Roland Garros 3T (2008)
Regno Unito Wimbledon 3T (2008, 2011, 2014)
Stati Uniti US Open 2T (2007, 2014)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2008)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 88-82 (51,76%)
Titoli vinti 4
Miglior ranking 27º (2 febbraio 2015)
Ranking attuale 27° (2 febbraio 2015)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2015)
Francia Roland Garros 2T (2009, 2014)
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open SF (2011)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2008)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 2 febbraio 2015

Simone Bolelli (Bologna, 8 ottobre 1985) è un tennista italiano. Bolelli è allenato da Giancarlo Petrazzuolo. Nel febbraio 2009 ha raggiunto il suo miglior piazzamento nella classifica ATP al numero 36, diventando per un periodo il numero due italiano, dietro al solo Andreas Seppi. Il suo miglior posizionamento nella classifica del doppio è stato il n. 27, raggiunto il 2 febbraio 2015 dopo aver vinto gli Australian Open in coppia con Fabio Fognini.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2003 - 2006: gli esordi[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 Bolelli raggiunge la sua prima semifinale in un torneo ITF Futures all'Egypt F1, dove perde dal nº485 del mondo Jaroslav Pospisil. Gioca tutti i tornei della stagione della ITF oltre che il Challenger di Brindisi, dove perde al secondo turno contro Galo Blanco, chiudendo l'anno al 623º posto del ranking.

Il 2004 vede il tennista bolognese raggiungere la sua prima finale nei Futures, in cui viene sconfitto da Dominique Coene. Nel prosieguo della stagione vince due tornei Futures, i titoli italiani F15 e F8, e perde in finale nel Challenger di Brașov. In doppio Bolelli conquista assieme ad Alberto Brizzi il titolo futures all'Italy F15 e all'Italy F8. Finisce l'anno al 269º posto in singolare e al 533º in doppio. Nel 2005 Bolelli non vince alcun torneo Futures di singolo, ma raggiunge la finale del Challenger di Trani e conquista la medaglia di bronzo nel singolare ai XV Giochi del Mediterraneo. Anche in doppio i risultati del 2005 furono limitati, non raggiunse infatti alcuna finale nei Futures o nei Challenger.

L'anno successivo Simone gioca alcuni tornei più importanti dei Challenger, tra cui gli Internazionali d'Italia, grazie ad una Wild Card assegnata dalla Federazione. A Roma perde in tre set dall'allora numero 39 Fernando Verdasco. Vince poi il Future di Como e arriva in finale a Recanati dove perde da Davide Sanguinetti. Conquista il suo primo titolo singolo in un Challenger battendo Ivo Minář e in seguito gioca anche la finale nel Challenger di Bergamo dove perde per mano di Alex Bogdanović. Si qualifica poi per il tabellone principale del torneo di Vienna, ma viene subito sconfitto dal numero 27 dell'ATP Ranking, Dominik Hrbatý. Giocando insieme a Fabio Fognini, Bolelli arriva alla finale di doppio del Challenger di Napoli. Chiude così l'anno nei primi 200, al numero 127 del singolo e al 171 del doppio.

2007-2008: la scalata alla classifica e il top 40[modifica | modifica wikitesto]

Ad inizio stagione partecipa alle qualificazioni degli Australian Open perdendo al secondo turno dal danese Daniel Köllerer. In seguito perde la finale del Challenger di Bergamo per mano di Fabrice Santoro, vince contro l'allora numero 22 del ranking Dmitrij Tursunov al Master Series di Miami, prima di essere sconfitto da David Ferrer e un mese dopo perde un'altra finale nel Challenger di Casablanca contro Marin Čilić. A fine aprile a Barcellona batte l'ex numero 1 del mondo Marat Safin e la settimana successiva vince il suo primo Challenger della stagione a Tunisi battendo Andrei Pavel in tre set. Disputa poi il Master Series di Miami, gli Internazionali d'Italia e il Master Series di Amburgo. Debutto nel tabellone principale di un Torneo dello Slam al Roland Garros, vincendo al primo turno contro l'ex-finalista del torneo Martin Verkerk per poi perdere contro Guillermo Cañas e in luglio sconfigge Guillermo Garcia-López al Torneo di Wimbledon prima di perdere contro l'ex numero 1 Lleyton Hewitt. Nel resto della stagione il tennista bolognese subisce diverse sconfitte nei primi turni sia in qualificazione che nei tabelloni principali, salvo riprendersi nell'ultimo della stagione, il Challenger di Bratislava che conquista battendo il colombiano Alejandro Falla

L'inizio del 2008 non è dei migliori: eliminazioni premature ad Adelaide, Sydney, Bergamo, Marsiglia e Rotterdam, sul finale di febbraio coglie però la prima semifinale in un torneo ATP al Zagreb Open, dove da favorito viene sconfitto dall'ucraino Serhij Stachovs'kyj. Un mese dopo arriva al terzo turno del Master di Miami e successivamente debutta in Coppa Davis nello spareggio per la zona Europa-Africa contro la Croazia battendo il numero 18 del mondo Ivo Karlović e perdendo da Mario Ančić. Il buon momento continua e a Monaco di Baviera coglie la prima finale ATP eliminando nell'ordine Marc Gicquel, il connazionale Andreas Seppi, Hyung-Taik Lee e Paul-Henri Mathieu, subendo però la maggior esperienza del cileno Fernando González che lo batte 6-3 al terzo dopo che i due primi set si erano conclusi con due tie-break. Esce poi al terzo turno al Masters di Roma, al Roland Garros e a Wimbledon dove vendica la finale di Monaco ma poi subisce nuovamente Lleyton Hewitt. La seconda parte della stagione è ancora sottotono, si qualifica per i Master di Madrid e di Parigi-Bercy ma esce sconfitto dagli incontri contro i più quotati Andy Murray e James Blake.

2009 - 2010: la separazione da Pistolesi e la crisi di risultati[modifica | modifica wikitesto]

Il 2009 si rivela essere un anno sottotono per Bolelli, da cui si aspettava un ulteriore salto di qualità. Numerose sconfitte nelle fasi iniziali intervallate solamente dal terzo turno al Master di Monte-Carlo. A complicare ulteriormente la situazione si aggiunge in maggio anche il divorzio tra il tennista e l'allenatore Claudio Pistolesi dopo tre anni e mezzo di lavoro. Comunque sia nei due mesi successivi arrivano i quarti di Umago e a New Haven, ma da agosto fino a novembre comincia il periodo più negativo del suo inizio di carriera con sei sconfitte consecutive al primo turno.

La crisi si protrae anche nel 2010 con altre otto sconfitte al primo turno anche di tornei di qualificazione e culmina l'8 marzo con quella contro il numero 219 del mondo Adrián Menéndez-Maceiras, che fanno sprofondare Bolelli oltre la 120ª posizione del ranking. La situazione sembra però migliorare dalla settimana successiva. In un challenger in Marocco vince il primo match da agosto, arriva in semifinale in quello di Barletta e un mese dopo torna in un terzo turno ATP a Barcellona in virtù del ritiro di Tommy Robredo al primo turno sul punteggio di 6-7 6-4 4-1 per l'italiano e della vittoria in due tie break sulla wild card Alberto Martín.

2011: la crescita in doppio[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso dell'anno deve conquistarsi più volte l'accesso ai tabelloni principali partendo dalle qualificazioni; nella prima parte della stagione tenta senza successo le qualificazioni agli Australian Open, a Dubai, Miami e Monte Carlo; è invece ammesso al tabellone nei tornei di Chennai, Casablanca, Monaco ma non riesce mai a superare il primo turno. Tuttavia proprio a Monaco raggiunge la prima finale in carriera nel torneo di doppio conquistando il suo primo titolo di specialità nel circuito ATP in coppia con Horacio Zeballos. La settimana successiva torna al successo in un torneo challenger aggiudicandosi il torneo di Roma, grazie al successo in finale contro l'argentino Eduardo Schwank. Agli Internazionali d'Italia gli viene accordata una wild card ma in singolare viene subito eliminato da Nicolás Almagro; raggiunge invece le semifinali in doppio, in coppia con Fabio Fognini: il risultato lo riporta tra i primi 100 del mondo nella classifica di doppio.

In seguito riesce invece a superare i tornei di qualificazione sia al Roland Garros (raggiungendo il secondo turno, dove viene sconfitto da Andy Murray) che a Wimbledon: sull'erba inglese riesce a superare prima Martin Fischer, poi il numero 14 del mondo Stanislas Wawrinka in quasi tre ore di gioco, per poi cedere al terzo turno al numero 13 del mondo Richard Gasquet in tre set; eguaglia così, dopo tre anni, la sua migliore prestazione nel torneo (e in uno slam). Supera le qualificazioni anche ad Amburgo mentre ad Umago conquista il suo secondo titolo ATP di doppio, in coppia ancora con Fognini. La coppia partecipa anche al torneo di doppio degli US Open avanzando fino alla semifinale. Il connubio si rivela decisivo anche in Coppa Davis quando, nello spareggio per l'accesso al gruppo mondiale, i due atleti conquistano il terzo e decisivo punto contro il Cile, consentendo alla squadra italiana di tornare nella massima serie della competizione dopo 11 stagioni di assenza. Eccezion fatta per il secondo turno raggiunto in settembre a Bangkok (dove sempre con Fognini raggiunge anche la semifinale di doppio), Bolelli non centra la qualificazione in nessuno degli ultimi tornei dell'anno e a fine anno si ritrova 134º nel ranking di singolare, ma con il suo nuovo best ranking in doppio (39°).

2012: una timida ripresa[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver fallito le qualificazioni agli Australian Open e a Montpellier, in febbraio è di nuovo parte della squadra italiana che affronta la Repubblica Ceca per il primo turno del Gruppo Mondiale di Davis conquistando l'unico punto dell'italia nell'ultimo ininfluente incontro contro František Čermák, dopo aver perso il suo primo incontro con il numero uno ceco Tomáš Berdych. A fine febbraio conquista il suo settimo titolo challenger a Florianópolis, battendo in finale lo sloveno Blaž Kavčič. Conclude la trasferta americana guadagnando l'accesso al main draw di Miami dove al primo turno viene estromesso da Albert Ramos. Supera le qualificazioni anche a Monte Carlo ma anche qui non supera i primo turno, sconfitto da Marin Čilić. Eliminato al debutto al torneo dell'Estoril non conferma il titolo challenger di Roma (dove viene eliminato in semifinale) e, sempre a Roma, non riesce a superare le qualificazioni degli Internazionali. Il sorteggio lo penalizza al primo turno degli Open di Francia, opponendogli il numero 2 del mondo Rafael Nadal, che gli lascia solo cinque games. È dunque sull'erba dei Queen's che Bolelli conquista i primi successi nel circuito maggiore, superando Ernests Gulbis e Gilles Simon prima di cedere agli ottavi contro Xavier Malisse. Anche a Wimbledon ottiene l'accesso al tabellone principale superando i tre turni di qualificazione per poi perdere con il polacco Jerzy Janowicz.

A luglio ottiene i migliori risultati di stagione: supera un turno a Båstad (dove perde con Ferrer), si aggiudica il secondo titolo dell'anno a Recanati per poi raggiungere i quarti di finale a Kitzbühel dove è battuto da Martin Kližan. Ad Agosto è ancora lo slovacco a batterlo nella finale del challenger di San Marino, al termine dei quali però Bolelli può festeggiare il ritorno nelle prime 100 posizioni della classifica mondiale. Battuto, ancora da Klizan, nel secondo turno di San Pietroburgo, chiude la stagione con la finale di doppio raggiunta insieme a Daniele Bracciali a Mosca. Nel corso del 2012 Bolelli ha recuperato 50 posizioni nel ranking ATP.

2013: l'infortunio[modifica | modifica wikitesto]

La stagione inizia sotto ottimi auspici: il debutto è a Doha, dove Bolelli elimina Daniel Gimeno Traver e Łukasz Kubot prima di cedere nei quarti di finale contro Nikolaj Davydenko, poi finalista del torneo. Sconfitto al primo turno nel singolare agli Australian Open da Jerzy Janowicz, raggiunge, in coppia con Fabio Fognini, le semifinali in doppio, cedendo poi in tre set alla coppia di doppio più forte del mondo, quella composta dai fratelli Bryan, poi vincitori dello Slam. A febbraio torna a dare il suo contributo alla squadra italiana di Davis nel primo turno del Gruppo Mondiale contro la Croazia, conquistando, sempre in coppia con Fognini, il punto nel match di doppio. A San Paolo elimina Tommy Robredo, Juan Mónaco e Albert Montañés prima di cedere in semifinale a David Nalbandian; nello stesso torneo raggiunge la semifinale anche in doppio (ancora con Fognini). Ma è nel successivo torneo di Buenos Aires che l'ormai consolidata coppia azzurra conquista il secondo titolo di doppio (dopo quella del 2012 a Umago). I due tennisti raggiungono poi anche la finale ad Acapulco raggiungendo così il secondo posto nel ranking ATP di specialità. A marzo supera il primo turno di Miami contro il canadese Jesse Levine ma è costretto al ritiro contro Grigor Dimitrov a causa di un infortunio al polso destro. Gli esami riveleranno un trauma contorsivo con lussazione, che gli impone un periodo di trattamento; Bolelli è così costretto ad allontanarsi momentaneamente dalle competizioni; tenta il rientro a maggio agli Open di Francia, ma non riesce a portare a termine l'incontro di primo turno con Lu Yen-Hsun. Il secondo tentativo di rientro è a Wimbledon dove incontra di nuovo Dimitrov, perdendo in 3 set. Sarà questo l'ultimo incontro dell'anno: il 16 luglio infatti, dopo aver tentanto per alcuni mesi di evitarlo, è costretto a sottoporsi all'intervento chirurgico al polso, programmando inizialmente un periodo di assenza dai campi di circa quattro mesi, che poi si protrarrà fino al 2014.

2014: il rientro[modifica | modifica wikitesto]

Quando torna a giocare Bolelli si ritrova oltre la 300ª posizione nel ranking mondiale. Il rientro nel circuito avviene in doppio dove, con Fabio Fognini, tenta di difendere i punti conquistati nel 2013 agli Australian Open. Dopo il successo al primo turno, il duo italiano cede al secondo contro Dodig/Melo. Corrado Barazzutti concede però immediatamente fiducia a Bolelli e, nonostante la lunga assenza, lo convoca per la delicata trasferta in Argentina in occasione del primo turno di Davis: il doppio Fognini/Bolelli non delude e conquista di nuovo un punto fondamentale per il superamento del turno. Torna in Italia per il rientro nel singolare, al challenger di Bergamo: per Bolelli è l'immediato ritorno al successo, grazie alla vittoria in finale sul tedesco Jan-Lennard Struff per 7-6 6-4. In aprile partecipa a Napoli ai quarti di finale di Davis contro la Gran Bretagna; questa volta il duo Fognini/Bolelli è costretto a cedere alla coppia inglese composta da Andy Murray e Colin Fleming. Il risultato comunque non pregiudica la qualificazione alle semifinali della competizione, conquistate dall'Italia per la prima volta dal 1997. Il ritorno in singolare nel circuito maggiore avviene grazie alla wild card ottenuta per il torneo di Monte Carlo dove però Simone viene subito eliminato da Philipp Kohlschreiber per 6-3 6-4. Partecipa anche al torneo di doppio superando un turno. Subito dopo conquista il secondo trofeo dell'anno al challenger di Vercelli, dove, superato in semifinale Andrea Arnaboldi, batte in finale il croato Mate Delić, mentre, la settimana successiva, si impone nel challenger di Tunisi (conquistato già nel 2007), battendo in finale Julian Reister. Per Simone inizia così la rincorsa verso migliori piazzamenti nel ranking ATP: le due vittorie gli permettono infatti di recuperare oltre 160 posizioni.

Ottiene una wild card per la partecipazione agli Internazionali di Roma dove supera il primo turno battendo il qualificato (e debuttante in un tabellone di un torneo ATP) Stefano Travaglia in tre set, dopo oltre due ore di gioco; al secondo turno viene eliminato dal canadese Milos Raonic.

Successivamente disputa con successo il torneo di qualificazione per il Roland Garros conquistando l'accesso al tabellone principale. Al primo turno affronta di nuovo un derby, questa volta con Andrea Arnaboldi, che supera per 6-4 6-4 6-2. Al secondo turno incontra lo specialista spagnolo David Ferrer dal quale viene battuto in tre set. Raggiunge il secondo turno anche in doppio, eguagliando la sua migliore prestazione di specialità in questo torneo, in coppia con Fabio Fognini.

Ma è a Wimbledon, ad un anno di distanza dalla sua ultima apparizione prima dell'infortunio, che ottiene la più lusinghiera prestazione dal suo ritorno. Superati i primi due turni delle qualificazioni, viene sconfitto al terzo e decisivo turno dall' australiano Samuel Groth con il punteggio di 2-6 6-4 6-7(4) 4-6. Tuttavia il tennista emiliano viene ripescato come lucky loser e affronta al primo turno il giapponese Tatsuma Ito, proveniente anch'egli dalle qualificazioni, che riesce a superare dopo tre ore di gioco con il punteggio di 7-5 7-6(3) 3-6 7-6(5). Al secondo turno si trova contrapposto al tedesco Philipp Kohlschreiber con il quale gioca ancora un incontro di tre ore, uscendo vincitore al quinto set (4-6 6-4 6-3 2-6 7-5). Al terzo turno trova ancora un giapponese, la testa di serie numero 10 Kei Nishikori. L'incontro, il cui inizio viene ritardato per le avverse condizioni meteo, si protrae anche questa volta fino al quinto set e viene interrotto per oscurità in situazione di perfetto equilibrio: 6-3 3-6 6-4 6-7(4) (con Bolelli che nel quarto set era arrivato per ben 5 volte a due punti dal match) e sul 3 pari nel quinto e decisivo set. L'incontro viene ripreso dopo il giorno di riposo (il cosiddetto Middle Sunday) il lunedì successivo. Sciupate da Bolelli due palle break per il 4-3, il giapponese amministra il vantaggio fino a chiudere in suo favore il match per 6-4, dopo 193 minuti di gioco complessivi. Per Bolelli si tratta comunque della migliore prestazione in uno Slam, eguagliando le edizioni 2008 e 2011 sempre sull'erba londinese e il terzo turno raggiunto a Parigi, sempre nel 2008. Anche in doppio ottiene la migliore prestazione in carriera a Wimbledon approdando al secondo turno ancora in coppia con Fognini.

A luglio conquista il dodicesimo challenger della sua carriera ad Oberstaufen, sulla terra battuta, sconfiggendo in finale il tedesco Michael Berrer in due set: 6-4, 7-6 (2) il punteggio finale.

Al successivo torneo challenger di San Marino, sempre su terra battuta, arriva ai quarti di finale, venndo sconfitto da Alessandro Giannessi col punteggio di 6-4, 4-6, 3-6. Dopo aver perso contro lo statunitense Wayne Odesnik (6-4, 3-6, 2-6)al turno decisivo per le qualificazioni al main draw del torneo ATP di Winston-Salem, si presenta al tabellone principale degli US Open.

Affronta al primo turno l'emergente canadese Vasek Pospisil, vincendo in cinque tirati set col punteggio di 2-6, 6-4, 6-2, 3-6, 6-3. Al secondo turno affronta quindi Tommy Robredo, testa di serie numero 16 del torneo. Un episodio arbitrale [1] decide la partita sul 7-5,7-6, 4-5 40-40 e servizio di Bolelli: uno spettatore chiama out una palla di Robredo, Bolelli la respinge nell'altra metà del campo ed alza il braccio in segno di interrompere il gioco. Il giudice di sedia Pascal Maria, dopo quindici minuti di consultazione con il supervisor, decide di assegnare il punto a Robredo, che usufruisce e concretizzerà il set point, anziché far ripetere lo stesso, per palese disturbo del gioco. Il giocatore bolognese si deconcentra e perde quindi l'incontro 7-5, 7-6, 4-6, 3-6, 2-6.

Nella parte finale della stagione partecipa alla semifinale di Coppa Davis (la prima raggiunta dalla squadra italiana dal 1998) perdendo in tre set il match d'esordio contro Roger Federer e conquistando il primo punto per gli azzurri nel doppio disputato in coppia con Fognini contro la coppia elvetica composta da Chiudinelli e Wawrinka, dopo cinque set In seguito esce nel secondo turno del torneo di Shenzen perdendo il derby con Andreas Seppi per 4-6, 3-6 poi, eliminato nelle qualificazioni del China Open, chiude la stagione in Europa giocando prima a Vienna (eliminazione al primo turno per opera di Kamke) e poi, superando le qualificazioni, a Basilea dove viene eliminato con un doppio 6-2 al primo turno da Rafael Nadal.

2015[modifica | modifica wikitesto]

I primi due tornei dell'anno, l'Open di Doha e quello di Sidney, in cui Bolelli raggiunge rispettivamente gli ottavi e i quarti di finale, gli valgono il rientro tra le primi 50 posizioni della classifica mondiale. In seguito, il giocatore partecipa al primo slam della stagione, l'Australian Open, eliminando al primo turno l'argentino Juan Mónaco in quattro set. L'incontro successivo lo pone di fronte alla seconda testa di serie del seeding, lo svizzero Roger Federer. Dopo aver vinto il primo parziale 6-3 - è la prima volta, in quattro sfide, che il tennista bolognese si aggiudica un set contro il campione elvetico -, Bolelli regge fino al 3-3 della seconda partita, cedendo poi alla distanza, sconfitto infine per 3-6, 6-3, 6-2, 6-2.[2] In coppia con Fabio Fognini conquista il titolo di doppio, affermandosi come la prima coppia italiana dell'era Open a conquistare un Grande Slam in doppio. In finale hanno superato i francesi Mahut-Herbert con un duplice 6-4. Grazie a questo successo migliora il suo best ranking di doppio raggiungendo la 27° posizione, portandosi anche temporaneamente in testa alla race annuale.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Destro, conduce uno stile di gioco veloce e moderno, cercando di concludere gli scambi con pochi colpi e non disdegnando salite a rete e palle smorzate. Dotato di un incisivo dritto ma anche di un buon ma falloso rovescio ad una mano, oltre che di una robusta battuta, è uno dei pochi italiani, insieme ad Andreas Seppi, che sta riuscendo ad essere competitivo non soltanto sulla terra battuta ma anche su tutte le altre superfici. Analizzando attentamente la meccanica di colpo del dritto di Bolelli si denota un relativo blocco delle anche e un buon anticipo, il quale assieme ad una velocità di braccio importante fa di questo colpo una delle soluzioni più incisive che vi siano in Italia.

Nel corso degli anni, ha migliorato molto quello che era il suo principale tallone d'Achille: la risposta. Ad oggi, sconta forse un'eccessiva "pigrizia" negli spostamenti laterali, che lo vedono in difficoltà se non è lui stesso a prendere l'iniziativa e comandare il gioco con il fulmineo dritto.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 28 aprile 2008 Germania BMW Open, Monaco di Baviera Terra battuta Cile Fernando González 64-7, 7-64, 3-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (4)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 1º maggio 2011 Germania BMW Open, Monaco di Baviera Terra battuta Argentina Horacio Zeballos Germania Andreas Beck
Germania Christopher Kas
7-63, 6-4
2. 30 luglio 2011 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Italia Fabio Fognini Croazia Marin Čilić
Croazia Lovro Zovko
6-3, 5-7, [10-7]
3. 24 febbraio 2013 Argentina Copa Claro, Buenos Aires Terra battuta Italia Fabio Fognini Stati Uniti Nicholas Monroe
Germania Simon Stadler
6-3, 6-2
4. 31 gennaio 2015 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Italia Fabio Fognini Francia Pierre-Hugues Herbert
Francia Nicolas Mahut
6-4, 6-4

Finali perse (3)[modifica | modifica wikitesto]

Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 20 ottobre 2012 Russia Kremlin Cup, Mosca Cemento Italia Daniele Bracciali Rep. Ceca František Čermák
Slovacchia Michal Mertiňák
5-7, 3-6
2. 2 marzo 2013 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Terra battuta Italia Fabio Fognini Polonia Łukasz Kubot
Spagna David Marrero
5-7, 2-6
3. 21 marzo 2015 Stati Uniti BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento Italia Fabio Fognini Stati Uniti Jack Sock
Canada Vasek Pospisil
4-6, 7-63, [7-10]

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (14)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (12)
Futures (2)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 17 maggio 2004 Italia Verona Terra battuta Italia Alex Vittur 6-1, 7-6
2. 5 luglio 2004 Italia Bologna Terra battuta Italia Mattia Livraghi 6-2, 6-3
3. 3 luglio 2006 Italia Canella Challenger, Biella Terra battuta Rep. Ceca Ivo Minář 7-5, 3-6, 7-6
4. 28 agosto 2006 Italia Città di Como Challenger, Como Terra battuta Italia Federico Luzzi 4-6, 6-3, 6-2
5. 30 aprile 2007 Tunisia Tunis Open, Tunisi Terra battuta Romania Andrei Pavel 4-6, 7-6, 6-2
6. 5 novembre 2007 Slovacchia Slovak Open, Bratislava Cemento indoor Colombia Alejandro Falla 4-6, 7-6, 6-1
7. 4 luglio 2010 Italia Sporting Challenger, Torino Terra battuta Italia Potito Starace 7-6, 6-2
8. 7 maggio 2011 Italia Roma Open, Roma Terra battuta Argentina Eduardo Schwank 2-6, 6-1, 6-3
9. 4 marzo 2012 Brasile Aberto de Florianópolis, Florianópolis Terra battuta Slovenia Blaž Kavčič 6-3, 6-4
10. 22 luglio 2012 Italia Guzzini Challenger, Recanati Cemento Francia Fabrice Martin 6-3, 6-2
11. 16 febbraio 2014 Italia Internazionali di Tennis di Bergamo, Bergamo Cemento indoor Germania Jan-Lennard Struff 7-66, 6-4
12. 27 aprile 2014 Italia Città di Vercelli, Vercelli Terra battuta Croazia Mate Delić 6-2, 6-2
13. 4 maggio 2014 Tunisia Tunis Open, Tunisi Terra battuta Germania Julian Reister 6-4, 6-2
14. 27 luglio 2014 Germania Oberstaufen Cup, Oberstaufen Terra battuta Germania Michael Berrer 6-4, 7-62
Finali perse (9)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (8)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 12 settembre 2004 Romania Brașov Challenger, Brașov Terra battuta Romania Victor Ioniță 1-6, 63-7
2. 31 ottobre 2004 Belgio Waterloo Sintetico indoor Belgio Dominique Coene 2-6, 3-6
3. 7 agosto 2005 Italia Trani Cup, Trani Terra battuta Rep. Ceca Lukáš Dlouhý 4-6, 4-6
4. 12 febbraio 2006 Italia Internazionali di Tennis di Bergamo, Bergamo Sintetico indoor Regno Unito Alex Bogdanović 1-6, 0-3, rit.
5. 30 luglio 2006 Italia Guzzini Challenger, Recanati Cemento Italia Davide Sanguinetti 4-6, 0-3, rit.
6. 11 febbraio 2007 Italia Internazionali di Tennis di Bergamo, Bergamo Sintetico indoor Francia Fabrice Santoro 2-6, 1-6
7. 15 aprile 2007 Marocco Morocco Tennis Tour - Casablanca, Casablanca Terra battuta Croazia Marin Čilić 6-4, 3-6, 6-4
8. 16 maggio 2010 Italia Canella Challenger, Biella Terra battuta Germania Björn Phau 4-6, 2-6
9. 12 agosto 2012 San Marino San Marino CEPU Open, San Marino Terra battuta Slovacchia Martin Kližan 3-6, 1-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (2)
Futures (3)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 29 settembre 2002 Italia Selargius Terra battuta Italia Filippo Figliomeni Italia Florian Allgäuer
Italia Stefano Mocci
walkover
2. 17 maggio 2004 Italia Verona Terra battuta Italia Alberto Brizzi Argentina Diego Alvarez
Cile Juan-Felipe Yanez
6-3, 6-2
3. 5 luglio 2004 Italia Bologna Terra battuta Italia Alberto Brizzi Croazia Ivan Dodig
Australia Michael Staniak
7-64, 6-0
4. 24 luglio 2006 Italia Guzzini Challenger, Recanati Cemento Italia Davide Sanguinetti Germania Sebastian Rieschick
Serbia Viktor Troicki
6-1, 3-6, [10-4]
5. 4 febbraio 2008 Italia Internazionali di Bergamo, Bergamo Cemento Italia Andreas Seppi Stati Uniti James Cerretani
Slovacchia Igor Zelenay
6-3, 6-0
Finali perse (2)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (2)
Futures (0)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 3 aprile 2006 Italia Tennis Napoli Cup, Napoli Terra battuta Italia Fabio Fognini Rep. Ceca Tomáš Cibulec
Polonia Łukasz Kubot
5-7, 6-4, [7-10]
2. 9 settembre 2007 Italia Genoa Open Challenger, Genova Terra battuta Italia Flavio Cipolla Italia Daniele Giorgini
Italia Simone Vagnozzi
3-6, 1-6

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 Carriera V-P
Australian Open A 2T 2T 1T Q2 Q3 1T A 2T 3–5
Open di Francia 2T 3T 2T 1T 2T 1T 1T 2T 6–8
Wimbledon 2T 3T 2T A 3T 1T 1T 3T 8–7
US Open 2T 1T 1T Q1 A A A 2T 2–4
Vittorie-Sconfitte 3–3 5–4 3–4 0–2 3–2 0–2 0-3 4-3 1-1 19–24
Finali ATP World Tour 0 1 0 0 0 0 0 0 1
Tornei vinti 0 0 0 0 0 0 0 0 0
Ranking di fine anno 67 41 93 107 134 84 245 55 N/A
Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
A Assente
Q1, Q2, Q3 Turni di Qualificazione

Guadagni *[modifica | modifica wikitesto]

Anno World Tour 250 Challenger Futures Totale Guadagni ($) Posizione
2002 0 0 1 1 1.004 1259
2003 0 0 0 0 4.070 790
2004 0 0 4 4 13.903 451
2005 0 0 0 0 23.800 362
2006 0 3 0 3 109.645 175
2007 0 2 0 2 270.000 98
2008 0 1 0 1 657.826 40
2009 0 0 0 0 437.027 68
2010 0 1 0 1 228.672 122
2011 2 1 0 3 299.021 100
2012 0 1 0 1 40.695 158
2013 0 0 0 0 172.172 245
Carriera 2 9 5 16 2.257.838 245

*Singolare e Doppio sommati

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b ATPtennis.com - Players - Profiles - Profile, ATP Tour.
  2. ^ Tennis, Australian Open: Federer piega Bolelli. Sharapova e Nadal, che paura. URL consultato il 21 gennaio 2015.

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