Denis Shapovalov

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Denis Shapovalov
Shapovalov WM19 (26) (48521748796).jpg
Denis Shapovalov nel 2019
Nazionalità Canada Canada
Altezza 185 cm
Peso 75 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 128 – 105 (54.94%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 10º (21 settembre 2020)
Ranking attuale 11º (13 settembre 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2019, 2021)
Francia Roland Garros 2T (2018, 2020)
Regno Unito Wimbledon SF (2021)
Stati Uniti US Open QF (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 34 – 37 (47.89%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 44º (24 febbraio 2020)
Ranking attuale 59° (26 luglio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros 1T (2020)
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open QF (2020)
Palmarès
Argento Coppa Davis 2019
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 4 settembre 2021

Denis Shapovalov (in ebraico: דניס שפובלוב?; in russo: Денис Шапо́валов?, traslitterato: Denis Šapóvalov; Tel Aviv, 15 aprile 1999) è un tennista canadese di origini russe.

In carriera ha vinto un titolo ATP, e nei tornei del Grande Slam vanta come miglior risultato la semifinale a Wimbledon 2021. Il suo miglior ranking ATP è il 10º posto raggiunto per la prima volta il 21 settembre 2020.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato il 15 aprile 1999 a Tel Aviv da madre ebrea russa, Tessa, ex tennista rappresentante l'Unione Sovietica, e da Viktor Šapovalov, uomo d'affari cristiano ortodosso, ha un fratello anch'egli tennista, Evgenij. Lasciata l'URSS nel 1990, la famiglia si trasferisce a Toronto quando Denis ha nove mesi, ritenendo pericoloso continuare a vivere in Israele.

La madre gli insegna a giocare quando ha 5 anni e nel 2012 apre un'accademia di tennis nei pressi di Toronto, anche per garantire al figlio un posto vicino a casa in cui allenarsi.[1] Diventa la sua prima allenatrice e lo addestra al suo potente rovescio a una mano.[2] Tessa Šapovalova lo segue anche da professionista, ma quando le esigenze lo impongono le viene affiancato inizialmente Adriano Fuorivia, che lo guida al successo nel torneo juniores di Wimbledon.[3][4]

Continua ad allenarlo anche in seguito quando subentrano nell'ordine Martin Laurendeau, Rob Steckley, di nuovo Fuorivia e dall'agosto del 2019 Mikhail Youzhny.[3][4][5] Nel 2017 entra nel team il fisioterapista italiano Stefano De Pirro,[6] che in seguito sarà sostituito da Nick Martichenko.[7]

Il soprannome di Denis è "Shapo". Parla inglese e russo, risiede a Nassau, nelle Bahamas e il suo idolo è Roger Federer.[1]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Juniores[modifica | modifica wikitesto]

Inizia a giocare a tennis all'età di cinque anni sotto la guida della madre.[1] Quando ha 13 anni, gli viene affiancato come tecnico Adriano Fuorivia, che lo accompagna anche durante i tornei lontano da casa in quanto i genitori sono troppo occupati con l'accademia.[8] Nei 4 anni trascorsi con Fuorivia vince diversi tornei juniores e del circuito Futures, di rilievo i titoli in doppio allo US Open juniores del 2015, in coppia con Félix Auger-Aliassime, e il titolo in singolare a Wimbledon juniores nel 2016 battendo in finale in tre set Alex De Minaur.[9] Nel 2016 arriva inoltre in semifinale in singolare al Roland Garros e in finale in doppio a Wimbledon. Nell'ottobre 2015 aveva vinto assieme ad Auger-Aliassime e Benjamin Sigouin la prima Coppa Davis Junior nella storia del tennis canadese.[10] Da juniores ha un record di 86 vittorie e 32 sconfitte.[11]

Inizi da professionista[modifica | modifica wikitesto]

Debutta tra i professionisti nel settembre 2014 perdendo al primo turno del torneo Futures Canada F9. Nel luglio 2015 disputa il suo primo torneo ATP Challenger Tour a Granby, in Canada, con un'altra sconfitta al primo turno. Qualche giorno dopo vince il suo primo incontro nel Futures Canada F6 di Saskatoon. In novembre vince il primo titolo nel torneo di doppio del Futures USA F33 di Pensacola negli Stati Uniti.

2016: titoli Futures[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 gennaio 2016 conquista il primo trofeo Futures in singolare nel torneo U.S.A. F5 di Weston. In marzo perde contro Daniel Evans la semifinale del Challenger canadese di Drummondville, dopo aver battuto negli ottavi il nº 101 ATP Austin Krajicek. Quella primavera vince altri due Futures e in luglio, grazie a una wild-card, debutta nel circuito ATP perdendo 6-7, 6-4, 4-6 al primo turno del Citi Open di Washington contro il nº 102 ATP Lukáš Lacko. La settimana dopo riceve un'altra wild-card e disputa il primo Masters 1000 in carriera alla Rogers Cup nella sua Toronto; a sorpresa batte al primo turno il nº 19 del mondo Nick Kyrgios con il punteggio di 7-6, 3-6, 6-3. Viene poi battuto 4-6, 3-6 al secondo turno dal nº 40 Grigor Dimitrov. In settembre debutta in Coppa Davis nella sfida vinta 5-0 dal Canada contro il Cile valida per gli spareggi del Gruppo Mondiale. Scende in campo a risultato acquisito e supera in due set Christian Garín.

2017: Semifinale a Montreal e Top 50[modifica | modifica wikitesto]

Shapovalov al servizio al Queen's nel 2017

Inizia la stagione in Australia, uscendo al primo turno nel Challenger di Happy Valley e nei quarti nel Challenger di Canberra, ma non partecipa all'Australian Open.[12] A fine gennaio viene schierato titolare nella sfida di Ottawa contro la Gran Bretagna per il primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis e perde il primo singolare contro Daniel Evans per 3-6, 3-6, 4-6. Nel secondo e decisivo singolare contro Kyle Edmund, si infuria mentre è in svantaggio 3-6, 4-6, 1-2 e scaglia una palla verso le tribune colpendo in volto il direttore di sedia inavvertitamente, secondo quanto da lui dichiarato in seguito. L'ufficiale di gara non è in grado di riprendersi e Shapovalov viene squalificato. Ai britannici va il punto decisivo per la qualificazione.[13]

Il 19 marzo vince il suo primo Challenger in carriera a Drummondville battendo in finale Ruben Bemelmans per 6-3, 6-2 e la settimana dopo perde la finale del Challenger di Guadalajara contro Mirza Bašić. Giunge quindi una serie di sconfitte al primo turno in alcuni Challenger e alle qualificazioni per il Roland Garros. Nell'ATP 500 sull'erba del Queen's supera le qualificazioni e al primo turno si prende la rivincita dalla Davis battendo Edmund, prima di essere eliminato al secondo dal nº 14 ATP Tomáš Berdych con lo score di 6-7, 7-6, 5-7. Fa quindi il suo esordio in un torneo dello Slam perdendo al primo turno a Wimbledon, sconfitto in 4 set da Jerzy Janowicz. Subito dopo vince il Challenger canadese di Gatineau battendo in finale il connazionale Peter Polansky in tre set.

In agosto, con una nuova wild card, è grande protagonista al Masters 1000 di casa, la Rogers Cup. Supera al primo turno Rogério Dutra da Silva per 4-6, 7-6, 6-4 e al secondo il nº 31 ATP Juan Martín del Potro con il punteggio di 6-3, 7-6. Al terzo turno batte clamorosamente il nº 2 del mondo Rafael Nadal per 3-6, 6-4, 7-6 e nei quarti di finale supera per 2-6, 6-3, 6-4 il francese Adrian Mannarino. In semifinale è costretto ad arrendersi per 4-6, 5-7 contro il nº 8 ATP Alexander Zverev, che vincerà il torneo battendo Federer. Grazie a questo risultato, Shapovalov compie un balzo di 76 posizioni nel ranking ATP e si piazza alla 67ª. Il momento di grande forma prosegue agli US Open, dove supera i tre turni di qualificazione e sconfigge in tre set il nº 54 ATP Daniil Medvedev al primo turno e il nº 12 Jo-Wilfried Tsonga al secondo. Al terzo conduce 3-6, 6-3, 6-3, 1-0 quando Kyle Edmund si ritira; si arrende al quarto turno al nº 19 del mondo Pablo Carreño Busta, che si impone con un triplo tie-break.

Prende quindi parte alla sfida di Davis contro l'India e, vincendo entrambi i singolari, contribuisce al successo del Canada che resta così nel Gruppo Mondiale. Negli ultimi 4 tornei ATP stagionali vince un solo incontro ma, grazie ai risultati negli US Open, migliora il best ranking piazzandosi in ottobre al 49º posto e diventa, a 17 anni e 7 mesi, il più giovane ad entrare tra i top 50 dal 2003, quando fu Nadal a entrarvi all'età di 17 anni e 2 mesi. Si qualifica per le Next Generation ATP Finals, torneo a cui prendono parte i migliori under 21 dell'annata; viene eliminato al round robin perdendo contro Andrey Rublev e Hyeon Chung e vincendo contro Gianluigi Quinzi. Chiude l'anno 51º del ranking; viene nominato "stella del domani dell'ATP 2017", come più giovane entrato nella top 100, e "giocatore che è migliorato di più nel 2017".[1]

2018: semifinale al Master di Madrid e Top 30[modifica | modifica wikitesto]

Shapovalov al Roland Garros 2018

Shapovalov inizia la stagione 2018 al Brisbane International, dove perde al primo turno sia in singolare, per mano di Kyle Edmund, sia in doppio, sconfitto dalla coppia vincitrice del torneo Henri Kontinen/John Peers. All'ASB Classic di Auckland supera al primo turno Rogério Dutra da Silva e viene estromesso al turno successivo da Juan Martín del Potro in due set. Al suo debutto all'Australian Open supera al primo turno in tre set Stefanos Tsitsipas e al turno seguente si arrende in cinque set a Jo-Wilfried Tsonga, nonostante un vantaggio di 5-2 nel set decisivo. Al Delray Beach Open raggiunge le semifinali, sconfiggendo nell'ordine Ivo Karlović, Jared Donaldson e Taylor Fritz, prima di arrendersi al futuro vincitore del torneo Frances Tiafoe.

La settimana successiva elimina in tre set al primo turno ad Acapulco l'ex n° 4 del mondo Kei Nishikori, e nel secondo cede al n° 6 del ranking Dominic Thiem. In marzo partecipa per la prima volta al Masters 1000 di Indian Wells e al primo turno sconfigge il qualificato Ričardas Berankis. Al secondo turno viene eliminato dalla teste di serie n° 30 Pablo Cuevas. Debutta anche al Miami Open, dove sconfigge nell'ordine Viktor Troicki, il nº 30 ATP Damir Džumhur, e il 14 Sam Querrey. Viene eliminato negli ottavi da Borna Ćorić, n° 36 del mondo.

È la stagione del suo esordio anche ai Masters 1000 su terra battuta, che ha inizio con il torneo di Monte Carlo, dove al primo turno perde in due set dal qualificato Stefanos Tsitsipas. Al successivo Open d'Ungheria, viene nuovamente sconfitto al primo turno, stavolta per mano di Nikoloz Basilashvili. All'Open di Madrid supera in due set Tennys Sandgren, in tre set Benoît Paire e il connazionale nº 24 ATP Milos Raonic e nei quarti di finale nuovamente Edmund, questa volta per 7-5, 6-7, 6-4. In semifinale viene sconfitto in tre set da Alexander Zverev, nº 3 del ranking e futuro vincitore del torneo. Quelle di Madrid sono le prime vittorie sulla terra rossa, grazie alle quali diventa il più giovane ad entrare nei top 30, dopo Richard Gasquet, nel 2005. La settimana seguente, agli Internazionali d'Italia, Shapovalov batte Tomáš Berdych e Robin Haase, entrambi in tre set. Negli ottavi, Rafael Nadal si prende la rivincita della sconfitta di Montreal, imponendosi in due set. Grazie alla vittoria su Tomáš Berdych, Shapovalov diventa il nuovo numero uno canadese in singolare. Un infortunio al ginocchio sinistro lo tiene fermo una settimana e rientra nel circuito per il suo primo Roland Garros, dove supera il primo turno sconfiggendo in tre set John Millman e al secondo si arrende a Maximilian Marterer.

Prende poi parte alla Mercedes Cup di Stoccarda, suo primo torneo stagionale su erba, dove perde al primo turno contro l'indiano Prajnesh Gunneswaran, proveniente dalle qualificazioni. La settimana successiva viene nuovamente sconfitto al primo turno al Queen's, stavolta per mano di Gilles Müller. Nonostante i due passi falsi, è testa di serie n° 3 al torneo di Eastbourne, dove beneficia di un bye al primo turno e al secondo supera Jared Donaldson, per poi cedere nei quarti a Mischa Zverev. Ottiene quindi la sua prima vittoria a Wimbledon, superando al primo turno Jérémy Chardy 6-3, 3-6, 7-5, 6-4 e viene eliminato al secondo da Benoît Paire con il punteggio di 6-0, 2-6, 4-6, 6-7.

Comincia la stagione estiva sul cemento americano all'ATP 500 di Washington, dove supera al primo turno in tre set Daniil Medvedev e viene eliminato al secondo dal nº 20 ATP Kei Nishikori con lo score di 6-7, 3-6. Inizia bene il successivo Masters 1000 di Toronto battendo di nuovo Chardy al primo turno e al secondo il nº 14 ATP Fabio Fognini, entrambi in due set. Si arrende negli ottavi al n° 36 ATP Robin Haase col punteggio di 5-7, 2-6. A Cincinnati il suo percorso si ferma agli ottavi, dove viene eliminato da Milos Raonic, dopo che al primo turno aveva superato Frances Tiafoe e nei sedicesimi Kyle Edmund. Agli US Open supera i primi due turni sconfiggendo nell'ordine Auger-Aliassime, ritiratosi nel terzo set per problemi fisici[14], e l'italiano Andreas Seppi, in 5 set. Nei sedicesimi viene eliminato in 5 partite dal sudafricano Kevin Anderson, finalista dell'edizione precedente del torneo.

Il finale di stagione è avaro di soddisfazioni. Dopo i quarti a San Pietroburgo, viene eliminato al secondo turno a Shenzen. Raggiunge poi la semifinale nel 500 di Tokyio, battendo al secondo turno Stan Wawrinka. Si presenta al Masters 1000 di Shanghai ma viene sconfitto al primo turno piuttosto nettamente (in due set 6-2 6-2) da Nikoloz Basilashvili. Chiude con una vittoria in quattro partite nei tornei di Stoccolma, Basilea e Parigi. Termina la stagione alla posizione numero ventisette in singolare e trecento in doppio.

2019: primo titolo, finale Master 1000 a Parigi e Top 20[modifica | modifica wikitesto]

Shapovalov nel 2019

Inizia la stagione ad Auckland, sconfitto in tre set da João Sousa. Raggiunge poi per la prima volta in carriera il terzo turno agli Australian Open, superando in tre set Pablo Andújar e Tarō Daniel, prima di arrendersi al numero uno del mondo Novak Đoković col punteggio di 3-6, 4-6, 6-4, 0-6. Conquista due punti per il Canada contro la Slovacchia in Coppa Davis. Raggiunge poi due quarti di finale a Montpellier e Rotterdam, dove viene sconfitto rispettivamente da Pierre-Hugues Herbert e Stan Wawrinka. Perde quindi all'esordio a Marsiglia.

Sul cemento americano di Indian Wells, dopo un bye al primo turno, batte Steve Johnson 6-3, 6-4, poi Marin Čilić, numero undici del mondo per 6-4, 6-2, prima di cedere a Hubert Hurkacz col punteggio di 63-7, 6-2, 3-6. A Miami, da testa di serie numero venti riceve un bye al primo turno, al secondo supera Daniel Evans e al terzo Andrey Rublev. Al quarto turno supera il numero dieci del mondo Stefanos Tsitsipas in tre set, nei quarti ha la meglio su Frances Tiafoe. Raggiunge così la semifinale, dove viene sconfitto da Roger Federer col punteggio di 6-2, 6-4.

La stagione su terra battuta inizia con tre sconfitte consecutive a Monte Carlo per mano di Jan-Lennard Struff in tre set, a Barcellona eliminato da Christian Garín in due set e a Madrid battuto da Félix Auger-Aliassime. Vince la sua prima partita su terra a Roma in due set contro Pablo Carreño Busta, prima di arrendersi al numero uno del mondo Djokovic, sempre in due set. La settimana seguente raggiunge i quarti di finale a Lione, fermato in tre set da Benoît Paire. Al Roland Garros esce all'esordio per mano di Jan-Lennard Struff, col punteggio di 7-61, 6-3, 6-4. Sull'erba subisce tre sconfitte al primo turno senza vincere alcun set, a Stoccarda per mano di Struff, al Queen's da Juan Martín del Potro e a Wimbledon da Ričardas Berankis. In doppio a Stoccarda, in coppia con Rohan Bopanna, raggiunge la sua prima finale in carriera ma i due vengono sconfitti da John Peers e Bruno Soares col punteggio di 5-7, 3-6.

Torna in campo a Montreal, dove viene sconfitto al secondo turno da Dominic Thiem. La settimana seguente a Cincinnati esce sempre al secondo turno battuto da Lucas Pouille. Partecipa con una wild card al torneo di Winston-Salem, dove si presenta con il nuovo coach, l'ex tennista Mikhail Youzhny ritiratosi l'anno prima e alla sua prima esperienza da allenatore;[5] viene sconfitto 3-6, 4-6 in semifinale da Hubert Hurkacz, che vincerà il titolo. A Flushing Meadows, supera al primo turno l'amico e connazionale Félix Auger-Aliassime 6-1, 6-1, 6-4, al secondo ha la meglio sullo svizzero Henri Laaksonen per 6-4, 7-62, 6-2 ma viene poi eliminato al terzo turno da Gaël Monfils col punteggio di 7-65, 64-7, 4-6, 7-66, 3-6. Fa il suo esordio in doppio in uno Slam, in coppia con Bopanna e raggiunge il terzo turno. Nell'unico incontro disputato in Laver Cup si fa rimontare da Dominic Thiem.

Prende poi parte al torneo di Chengdu, dove raggiunge la semifinale superando Ričardas Berankis, Bradley Klahn ed Egor Gerasimov, per poi cedere a Pablo Carreño Busta in due set. A Tokyo, dopo aver eliminato al primo turno Miomir Kecmanović con un doppio 6-4 viene estromesso da David Goffin in due combattuti set al turno successivo. Non va meglio a Shanghai, dove dopo aver superato Frances Tiafoe, viene eliminato dal numero uno del mondo Novak Djoković con un doppio 6-3. La settimana successiva partecipa invece al torneo di Stoccolma, dove viene accreditato della quarta testa di serie e riceve quindi un bye al primo turno. Supera quindi tre giocatori arrivati dalle qualificazioni, Alexei Popyrin per 6-4, 7-63, Cedrik-Marcel Stebe per 6-0, 6-3 e Yūichi Sugita per 7-5, 6-2. Raggiunge così la sua prima finale ATP, dove il 20 ottobre, si impone su Filip Krajinović con un doppio 6-4, vincendo dunque anche il suo primo titolo in carriera. A Vienna, viene eliminato al primo turno da Pablo Carreño Busta. Prende parte al torneo di Parigi, dove al primo turno approfitta del ritiro di Gilles Simon, sul punteggio di 2-2, al secondo batte Fabio Fognini, al terzo ha la meglio sul numero sei del mondo Alexander Zverev e nei quarti infrange il sogno ATP Finals di Gaël Monfils. Raggiunge la semifinale che lo avrebbe visto opposto a Rafael Nadal, il quale si ritira prima di scendere in campo, permettendo così al canadese di disputare la sua prima finale a livello Master 1000. Nell'ultimo atto del torneo viene sconfitto da Novak Đoković col punteggio di 6-3, 6-4. Grazie a questi risultati migliora il suo best ranking, alla posizione numero 15, mentre in doppio, pur venendo eliminato nei quarti di finale, entra per la prima volta tra le prima cinquanta posizioni di questa specialità, precisamente alla posizione numero quarantanove.

Dopo essersi ritirato dalle Next Generation ATP Finals, partecipa alla Coppa Davis trascinando il Canada fino alla finale. Nella fase di Round Robin batte Taylor Fritz e Matteo Berrettini, chiudendo in testa al girone. Nei quarti di finale viene sconfitto in singolare da Alex De Minaur, ma conquista il punto decisivo nel doppio in coppia con Vasek Pospisil. In semifinale conquista i due punti decisivi battendo Karen Khachanov e vincendo, sempre in coppia con Pospisil, il doppio decisivo. All'ultimo atto contro la Spagna, viene invece sconfitto da Rafael Nadal che conquista il punto decisivo per la conquista del trofeo.

2020: semifinale a Roma e primo ingresso in Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Inizia l'anno partecipando alla ATP Cup, nella fase a gironi batte Stefanos Tsitsipas e Alexander Zverev e viene sconfitto da Alex De Minaur, il Canada si qualifica per i quarti di finale e Shapovalov viene sconfitto da Novak Đoković nella sfida contro la Serbia, che conquista la qualificazione alle semifinali. Partecipa poi al torneo di Auckland e viene eliminato nei quarti di finale dal futuro campione Ugo Humbert. Agli Australian Open viene sconfitto a sorpresa al primo turno da Márton Fucsovics in quattro set. Subisce poi due sconfitte all'esordio a Montpellier da Vasek Pospisil e a Rotterdam da Grigor Dimitrov. Torna quindi in campo la settimana seguente a Marsiglia e supera in tre set all'esordio Marin Čilić, per poi cedere al terzo set a Aleksandr Bublik.

Dopo la pausa durata quasi sei mesi a causa della pandemia di COVID-19, scende in campo al Cincinnati Masters, che per quest'edizione si disputa in via eccezionale negli stadi degli US Open. Al primo turno ritrova nuovamente Čilić, superandolo con un doppio 6-3, ed esce di scena al secondo per mano di Jan-Lennard Struff. Agli US Open è la dodicesima testa di serie e nei primi turni supera in 4 set Sebastian Korda e Kwon Soon-woo, al terzo turno ha la meglio su Taylor Fritz al quinto set e con la vittoria in 4 parziali su David Goffin accede per la prima volta ai quarti di finale in una prova dello Slam. Viene eliminato al quinto set dopo oltre 4 ore di gioco da Pablo Carreño Busta, che aveva approfittato della squalifica di Novak Đoković nel turno precedente. L'ottimo stato di forma continua a Roma, dove raggiunge la semifinale eliminando nell'ordine Guido Pella, Pedro Martinez Portero, Ugo Humbert e Grigor Dimitrov; viene sconfitto al tiebreak decisivo da Diego Schwartzman, reduce dalla vittoria su Rafael Nadal nei quarti di finale; nel terzo set il canadese si trova in vantaggio per 6-5 con il servizio a disposizione, ma viene rimontato dall'argentino. Alla fine del torneo, entra per la prima volta in carriera nella top 10, al 10º posto della classifica.

All'Open di Francia supera al primo turno Gilles Simon in quattro set e viene sconfitto in cinque set da Roberto Carballés Baena al secondo turno. Al successivo torneo di San Pietroburgo elimina Viktor Troicki, Il'ja Ivaška e Stan Wawrinka e raggiunge la semifinale, dove viene sconfitto in rimonta dal futuro campione Andrej Rublëv. Al primo turno del nuovo torneo di Colonia ritrova Gilles Simon, che si prende la rivincita della sconfitta a Parigi e si impone in tre parziali. Negli ultimi tornei stagionali subisce le deludenti eliminazioni al primo turno anche a Vienna e a Sofia, rispettivamente per mano di Jurij Rodionov (n° 153 del mondo) e Radu Albot (n° 93), e chiude il 2020 al 12º posto del ranking.

2021: semifinale a Wimbledon e ritorno in Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Numero uno del Canada, prende parte all'ATP Cup con Milos Raonic e perde entrambi gli incontri del suo girone, contro Novak Đoković e Alexander Zverev, ed è la Germania che accede alla semifinale. Al primo turno degli Australian Open elimina al quinto set Jannik Sinner dopo 4 ore di gioco, al turno successivo sconfigge Bernard Tomić, per poi arrendersi al connazionale Félix Auger-Aliassime in tre set. A Doha viene eliminato nei quarti da Taylor Fritz mentre nell'ATP 500 di Dubai sconfigge nell'ordine Jan-Lennard Struff, Hubert Hurkacz e Jérémy Chardy e in semifinale cede al tiebreak del terzo set a Lloyd Harris. Non va oltre il terzo turno al Miami Masters, sconfitto in due set da Hurkacz che si aggiudicherà il titolo. . Anche all'esordio nella stagione su terra esce al terzo turno a Barcellona, subendo la seconda sconfitta consecutiva contro Auger-Aliassime. Arrivano quindi le premature sconfitte all'Estoril e a Madrid, rispettivamente contro Corentin Moutet e Alexander Bublik. Si riscatta a Roma, dove al terzo turno dà vita a una memorabile battaglia contro Rafael Nadal, nella quale si fa rimontare il primo set vinto e spreca due match-point nel set decisivo perso al tiebreak. Al Ginevra Open supera gli specialisti della terra battuta Marco Cecchinato, Laslo Đere e Pablo Cuevas e viene battuto in finale da Casper Ruud con il punteggio di 7-6, 6-4. Un infortunio alla spalla gli impedisce di giocare al Roland Garros e tornerà in campo nei tornei sull'erba.

Al 250 di Stoccarda batte al primo turno Feliciano López per poi arrendersi in due set a Marin Čilić, futuro vincitore del torneo. Raggiunge la semifinale all'ATP 500 del Queen's eliminando nell'ordine Vikic, di nuovo Feliciano Lopez e nei quarti di finale Frances Tiafoe; viene eliminato da Cameron Norrie con il punteggio di 7-5, 6-3. A Wimbledon è accreditato della testa di serie numero 10, sconfigge al primo turno Philipp Kohlschreiber e approfitta poi del ritiro di Pablo Andújar; al terzo turno concede solo 8 giochi all'ex numero 1 del mondo Andy Murray e al quarto batte in tre set la testa di serie numero 8 Roberto Bautista Agut, semifinalista nell'edizione precedente. Nei quarti di finale supera in 5 partite Karen Chačanov, raggiungendo la sua prima semifinale Slam in carriera. Viene sconfitto in tre set dal numero uno del mondo Novak Đoković. Grazie agli ottimi risultati torna ad occupare la 10ª posizione del ranking mondiale.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Predilige giocare sull'erba, è mancino e particolarmente potente, i suoi colpi migliori sono la schiacciata,[1] il servizio, che già superava i 200 km/h quando aveva 17 anni,[12] e soprattutto il rovescio, eseguito a una mano con una impugnatura e una posizione dei piedi che imprimono particolare potenza alla palla.[2][15] Grazie alla sua reattività, è spesso in grado di sorprendere l'avversario con rovesci potenti in risposta al servizio.[12][16] Fin da giovanissimo ha inoltre dimostrato grande equilibrio negli spostamenti e buona elasticità delle articolazioni, che gli consentono eccezionali recuperi.[12]

Ha un fisico esplosivo ed elastico e "non sembra soffrire un'inclinazione particolare agli infortuni - come sottolinea il fiosioterapista personale di Shapovalov, Stefano De Pirro - e questo ci permette di lavorare con intensità; tuttavia ci sono ancora molti dettagli su cui è necessario spingere per portarlo alla forma massima". Nonostante la giovane età e a dispetto delle apparenze, il tennista canadese è particolarmente attento alla preparazione fisica: “Di tanto in tanto tralascio volutamente un esercizio del piano di lavoro per capire se Denis è nel focus oppure no, vedere il suo livello di attenzione. Se mi dice ‘Ste, abbiamo saltato questa fase’ capisco che è attento”.[17]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 20 ottobre 2019 Svezia Stockholm Open, Stoccolma Cemento (i) Serbia Filip Krajinović 6–4, 6–4

Finali perse (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda singolare
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (1)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 3 novembre 2019 Francia Rolex Paris Masters, Parigi Cemento (i) Serbia Novak Đoković 3–6, 4–6
2. 22 maggio 2021 Svizzera Geneva Open, Ginevra Terra rossa Norvegia Casper Ruud 6(6)–7, 4–6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda singolare
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 16 giugno 2019 Germania Mercedes Cup, Stoccarda Erba India Rohan Bopanna Australia John Peers
Brasile Bruno Soares
5–7, 3–6

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (6)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
ATP Challenger (2)
ITF Futures (4)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 31 gennaio 2016 Stati Uniti USA F5 Futures, Weston Terra rossa Brasile Pedro Sakamoto 7–6(2), 6–3
2. 10 aprile 2016 Stati Uniti USA F12 Futures, Memphis Cemento Stati Uniti Tennys Sandgren 7–6(4), 7–6(4)
3. 24 aprile 2016 Stati Uniti USA F14 Futures, Orange Park Terra rossa Serbia Miomir Kecmanović 7–5, 2–6, 7–6(6)
4. 5 marzo 2017 Canada Canada F1 Futures, Gatineau Cemento (i) Francia Gleb Sakharov 6–2, 6–4
5. 19 marzo 2017 Canada Men's Rimouski Challenger, Drummondville Cemento (i) Belgio Ruben Bemelmans 6–3, 6–2
6. 23 luglio 2017 Canada Challenger de Gatineau, Gatineau Cemento Canada Peter Polansky 6–1, 3–6, 6–3
Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
ATP Challenger (1)
ITF Futures (0)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 26 marzo 2017 Messico Jalisco Open, Guadalajara Cemento Bosnia ed Erzegovina Mirza Bašić 4–6, 4–6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
ATP Challenger (0)
ITF Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 21 novembre 2015 Stati Uniti USA F33 Futures, Pensacola Terra rossa Ungheria Péter Nagy Stati Uniti Christopher Ephron
Brasile Bruno Savi
6–3, 6–2
2. 23 aprile 2016 Stati Uniti USA F14 Futures, Orange Park Terra rossa Ungheria Péter Nagy Filippine Ruben Gonzales
Stati Uniti Dennis Nevolo
6–2, 6–3
Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
ATP Challenger (0)
ITF Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 25 gennaio 2016 Stati Uniti USA F4 Futures, Sunrise Terra rossa Ungheria Péter Nagy Svezia Isak Arvidsson
Giappone Kaichi Uchida
4–6, 4–6

Tornei Grande Slam juniores[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Finali: 1 (1 titolo)[modifica | modifica wikitesto]
Risultato Anno Torneo Superficie Avversario Punteggio
Vincitore 2016 Wimbledon Erba Australia Alex De Minaur 4–6, 6–1, 6–3

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Finali: 2 (1 titolo, 1 finalista)[modifica | modifica wikitesto]
Risultato Anno Torneo Superficie Partner Avversario Punteggio
Vincitore 2015 US Open Cemento Canada Félix Auger-Aliassime Stati Uniti Brandon Holt
Stati Uniti Riley Smith
7–5, 7–6(3)
Finalista 2016 Wimbledon Erba Canada Félix Auger-Aliassime Estonia Kenneth Raisma
Grecia Stefanos Tsitsipas
6–4, 4–6, 2–6

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (ND) torneo non disputato.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornato a fine Sofia Open 2020

Torneo 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Titoli V–S V %
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A 2T 3T 1T 0 / 3 3-3 50%
Francia Roland Garros, Parigi A A Q1 2T 1T 2T 0 / 3 2-3 33%
Regno Unito Wimbledon, Londra A A 1T 2T 1T ND 0 / 3 1-3 25%
Stati Uniti US Open, New York A A 4T 3T 3T QF 0 / 4 11-4 73%
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 3–2 5–4 4–4 5–3 0 / 13 17–13 57%
Nazionale
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A PO 1T 1T F ND 0 / 3 10–5 67%
Vittorie-Sconfitte 0–0 1–0 2–2 1–1 6–2 0–0 0 / 3 10–5 67%
Giochi Olimpici ND A Non disputati 0-0 0 / 0 0%
Vittorie-Sconfitte ND 0–0 Non disputati 0-0 0 / 0 0%
ATP World Tour Masters 1000
Stati Uniti Indian Wells A A A 2T 4T ND 0 / 2 3-2 60%
Stati Uniti Miami A A A 4T SF ND 0 / 2 7-2 78%
Monaco Monte Carlo A A A 1T 1T ND 0 / 2 0-2 0%
Spagna Madrid A A A SF 1T ND 0 / 2 4-2 67%
Italia Roma A A A 3T 2T SF 0 / 3 7-3 70%
Canada Montréal / Toronto A 2T SF 3T 2T ND 0 / 4 8-4 67%
Stati Uniti Cincinnati A A A 3T 2T 2T 0 / 3 4-3 57%
Cina Shanghai A A 1T 1T 2T ND 0 / 3 1-3 25%
Francia Parigi A A 1T 1T F A 0 / 7-4 57%
Vittorie-Sconfitte 0–0 1–1 4–3 14–9 14–9 8–3 0 / 25 42–25 63%
Statistiche carriera
Tornei 0 2 10 27 26 15 80
Titoli 0 0 0 0 1 0 1
Finali 0 0 0 0 2 0 2
Totale V-S 0–0 2–2 12–13 35–28 38–28 17–15 101 – 84
Vittorie % 0% 50% 48% 56% 58% 53% 54%
Ranking fine anno 1130 250 51 27 15 12 $ 5.797.342

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2019 2020 V–S
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A 0-0
Francia Roland Garros, Parigi A 1T 0-1
Regno Unito Wimbledon, Londra A ND 0-0
Stati Uniti US Open, New York 3T QF 3-2
Vittorie-Sconfitte 1-1 2-2 3-3
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici Non disputati 0-0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e (EN) Denis Shapovalov | Bio, su atpworldtour.com, ATP World Tour. URL consultato il 21 giugno 2017.
  2. ^ a b (EN) Israeli-born tennis star wears a cross, but his mother considers him ‘Jewish’, su timesofisrael.com. URL consultato il 9 agosto 2018.
  3. ^ a b (EN) Tessa, su shapostories.wordpress.com. URL consultato il 12 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2021).
  4. ^ a b (EN) Shapovalov chiude la parentesi Steckley e torna all’antico: Fuorivia è il nuovo allenatore, su ubitennis.com. URL consultato il 12 marzo 2021.
  5. ^ a b Shapovalov riparte da Winston-Salem con un nuovo coach: è Mikhail Youzhny, su ubitennis.com. URL consultato il 12 marzo 2021.
  6. ^ "Io che vivo nel Tour, con Shapo... tra le mani", su supertennis.tv.
  7. ^ (EN) Team Shapo, su shapostories.wordpress.com. URL consultato il 12 marzo 2021 (archiviato dall'url originale il 12 marzo 2021).
  8. ^ (EN) Is Denis Shapovalov the next big thing in Canadian tennis?, su theglobeandmail.com.
  9. ^ (EN) Canadian tennis phenom Shapovalov looks to take next step with new coach, su sportsnet.ca.
  10. ^ (EN) Czechs and Canadians crowned Junior champions, su itftennis.com.
  11. ^ (EN) ITF junior profile - Denis Shapovalov, su itftennis.com.
  12. ^ a b c d AO, spunti tecnici: Denis Shapovalov, il futuro del rovescio a una mano, su ubitennis.com. URL consultato il 9 agosto 2018.
  13. ^ (EN) Davis Cup: Canada's Denis Shapovalov disqualified for hitting umpire in face with ball, su abc.net.au. URL consultato il 9 agosto 2018.
  14. ^ US Open, l'amico-rivale si ritira tra le lacrime, Shapovalov lo abbraccia: 'Un giorno ci ritroveremo in finale', su Repubblica Tv - la Repubblica.it, 28 agosto 2018. URL consultato il 29 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 29 agosto 2018).
  15. ^ Il rovescio mai visto di Denis Shapovalov: l'analisi, su supertennis.tv. URL consultato il 9 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 9 agosto 2018).
  16. ^ Miami, spunti tecnici: Shapovalov, il dritto per diventare grande, su ubitennis.com. URL consultato il 9 agosto 2018.
  17. ^ La giornata tipo di allenamento di Denis Shapovalov, su supertennis.tv.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]