Marin Čilić

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Marin Čilić
Cilic WM18 (62) (43932286881).jpg
Marin Čilić nel 2018
Nazionalità Croazia Croazia
Altezza 198 cm
Peso 89 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 515 – 280 (64.78%)
Titoli vinti 18
Miglior ranking 3º (29 gennaio 2018)
Ranking attuale 37º (24 febbraio 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2018)
Francia Roland Garros QF (2017, 2018)
Regno Unito Wimbledon F (2017)
Stati Uniti US Open V (2014)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals RR (2014, 2016, 2017, 2018)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 78 – 84 (48,15%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 49º (15 aprile 2013)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2012)
Palmarès
Oro Coppa Davis 2018
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 27 settembre 2020

Marin Čilić (Međugorje, 28 settembre 1988) è un tennista croato.

Allenato da Wayne Ferreira e Ivan Cinkus, è stato il secondo croato nella storia del tennis (dopo Goran Ivanišević) ad essersi aggiudicato un torneo del Grande Slam, trionfando agli US Open 2014 ai danni di Kei Nishikori; successivamente ha raggiunto anche la finale a Wimbledon 2017 e agli Australian Open 2018, perdendo in entrambe le occasioni contro Roger Federer.

In carriera si è aggiudicato 14 titoli sul cemento, 2 sulla terra e 2 sull'erba, per un complessivo di 18 titoli ATP. Si è spinto sino alla terza posizione del ranking nel gennaio 2018. Figura nel suo palmarès anche una Coppa Davis vinta nello stesso anno, la seconda della Croazia dopo il trionfo a Bratislava contro la Slovacchia nel 2005.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Soprannominato Chila da parenti e amici, incomincia a giocare a tennis a sette anni.

2003-2005[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2003 partecipa al Torneo Avvenire e cede in finale contro Juan Martín del Potro. Nel 2005 conquista il titolo di singolare al Roland Garros juniores, raggiungendo i quarti di finale nelle altre tre prove dello slam; per un certo periodo è stato al n. 1 del ranking giovanile, terminando l'annata al n. 2 alle spalle dello statunitense Donald Young.

Tra i professionisti debutta nel 2004 giocando il Futures Croazia F1, dove ha raggiunto il secondo turno, per poi chiudere la stagione al n. 1463 nella classifica ATP. Nel 2005 partecipa a sette tornei Futures (imponendosi nella tappa di Croazia F3), ai challenger di Zagabria e Ginevra e anche al suo primo torneo del circuito maggiore, gli Open di Croazia a Umago, dove perde al primo turno. A fine anno sale fino alla posizione 567.

2006-2008: primo titolo ATP e Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Marin nel 2008

Nel 2006 vince i Futures Croazia F1 e F2 e partecipa a nove challengers e ad altrettanti tornei ATP, nei quali conquista la sua prima semifinale a Gstaad. Esordisce in Coppa Davis per il suo paese, giocando negli scontri con Austria e Argentina. Chiude l'anno al n. 170.

Nel 2007 continua a scalare le classifiche entrando tra i primi 100 giocatori al mondo: vincitore in primavera dei challenger di Casablanca e Fiume, raggiunge poi i quarti di finale al Queen's Club di Londra (sconfiggendo Tim Henman) e a Pechino (superando il n. 4 mondiale Nikolaj Davydenko), e infine le semifinali a San Pietroburgo (battendo ancora Davydenko lungo il cammino). Nel corso dell'anno esordisce anche nei tornei del Grande Slam, uscendo al primo turno all'Open d'Australia, al Roland Garros e a Wimbledon. A fine anno sale alla posizione 71.

Il 2008 comincia nel migliore dei modi per il croato, semifinalista a Chennai sia in singolare sia in doppio e quindi giunto al 4º turno dell'Australian Open eliminando due teste di serie, lo spagnolo Nicolás Almagro ma soprattutto il cileno Fernando González, n. 7 mondiale e vicecampione uscente, prima di fermarsi contro James Blake. Dopo le semifinali a Nottingham, i quarti a Monaco, Gstaad e Toronto (con vittoria su Andy Roddick) e il 4º turno a Wimbledon, a fine agosto ha conquistato il primo titolo sul cemento di New Haven superando in finale lo statunitense Mardy Fish per 6-4 4-6 6-2. Nell'aprile del 2009 partecipa al Master di Montecarlo ma esce al secondo turno perdendo 6-2 6-0 contro l'italiano Fabio Fognini. Nel 2010 all'Australian Open ottiene un grande risultato conquistando la semifinale per poi essere battuto da Andy Murray; balza così al 9º posto, il miglior piazzamento della sua carriera.

2013-2015: primo Slam, l'US Open[modifica | modifica wikitesto]

Marin a Madrid nel 2014

Nel 2013 viene sospeso per nove mesi a seguito di un test antidoping che ha rilevato la presenza di nikethamide nelle urine.[1][2]

Rientrato a fine 2013 conquista tre finali nel febbraio 2014, cogliendo due successi: vince infatti per il secondo anno consecutivo (e quarto totale) senza mai perdere un set, il torneo di Zagabria, esattamente un anno dopo l'ultimo titolo conquistato; sconfitto nella successiva finale a Rotterdam da Berdych, si aggiudica il trofeo di Delray Beach dove sconfigge in oltre tre ore di gioco Kevin Anderson. Si migliora a Wimbledon, raggiungendo per la prima volta in carriera i quarti di finale.

Vittoria agli US Open[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2014 si presenta agli US Open in un ottimo stato di forma. Accreditato della 14ª testa di serie, giunge agevolmente sino al quarto turno dove batte il francese Gilles Simon al quinto set. Nei quarti elimina Tomáš Berdych in 3 set e approda in semifinale, dove se la vede con il numero 3 del mondo Roger Federer. Nonostante gli iniziali sfavori del pronostico, elimina lo svizzero per 6-3, 6-4, 6-4, accedendo per la prima volta in una finale slam, avversario del giapponese Nishikori. Nell'incontro per il titolo riesce a vincere con un netto 6-3, 6-3, 6-3, conquistando così il suo primo titolo Slam.[3] È il primo tennista croato capace di raggiungere un simile traguardo proprio dai tempi di Goran Ivanišević, suo attuale allenatore, il quale vinse nel 2001 il torneo di Wimbledon.

Nel 2015 raggiunge la semifinale negli US Open, dove viene sconfitto dal futuro campione Novak Đoković.

2016[modifica | modifica wikitesto]

Marin agli US Open nel 2016

Inizia l'anno partecipando al torneo di Brisbane, dove viene sconfitto da Dominic Thiem per 6-2 6-7 4-6 nei quarti di finale. Agli Australian Open si impone su Thiemo de Bakker per 6-7 7-5 6-2 6-4 e su Albert Ramos-Viñolas per 6-4 6-3 7-6, prima di cedere a Roberto Bautista Agut in tre sets. A Montpeiller esce di scena al primo turno per mano del giovane Alexander Zverev, che si impone con un doppio tie-break. Nel torneo di Rotterdam supera in due sets Denis Istomin e Gilles Müller, prima di cedere in rimonta a Philipp Kohlschreiber. Successivamente, a Marsiglia raggiunge la finale, superando Robin Haase, Andrej Kuznecov e Benoît Paire, dove viene sconfitto a sorpresa da Nick Kyrgios per 2-6 6-7. Ad Acapulco esce di scena per mano di Ryan Harrison (3-6 6-3 2-6). Raggiunge i quarti di finale agli Indian Wells, dove cede a David Goffin, mentre a Miami viene sconfitto da Gilles Simon nel secondo turno. Nel torneo di Ginevra raggiunge la finale dove viene sconfitto da Stan Wawrinka. Nel Roland Garros non va oltre il primo turno sconfitto da Marco Trungelliti in quattro sets. Non fa meglio a Stoccarda, dove viene sconfitto all'esordio da Radek Štěpánek. Inizia la stagione sull'erba spingendosi fino alla semifinale del torneo del Queen's, dove viene sconfitto da Andy Murray in tre sets. Nello Slam londinese raggiunge i quarti di finale, superando tra gli altri il numero cinque del mondo Kei Nishikori, ma è costretto a cedere al numero tre Roger Federer autore di una clamorsa rimonta (7-6 6-4 3-6 6-7 3-6). Viene sconfitto dal connazionale Ivo Karlović a Toronto all'esordio. Rappresenta la Croazia alle Olimpiadi di Rio, dove estromette con facilità Grigor Dimitrov e Radu Albot, per poi essere rimontato da Gaël Monfils nel terzo turno.

Si aggiudica il torneo di Cincinnati imponendosi in finale su Andy Murray per 6-4 7-5, interrompendo la striscia di 22 vittorie consecutive del britannico. Nel corso del torneo estromette: Viktor Troicki per 3-4 6-4, Fernando Verdasco per 6-3 6-1, Tomáš Berdych per 6-3 4-6 6-4, Borna Ćorić per 6-2 (a causa del ritiro del connazionale) e Grigor Dimitrov per 4-6 6-3 7-5. Con questo vittoria, si issa alla settima posizione del ranking. Agli US Open non va oltre il terzo turno sconfitto da Jack Sock in tre sets. Raggiunge la semifinale nel torneo giapponese dovendo cedere a David Goffin per 5-7 4-6. Viene sconfitto in rimonta all'esordio da Alexander Zverev a Shanghai.

Vince il secondo torneo in stagione a Basilie imponendosi su Kei Nishikori con il punteggio di 6-1 7-6. Nel corso del torneo si sbarazza di: Michail Južnyj, Pablo Carreño Busta, Marcel Granollers e Miša Zverev, l'unico a cui cede un set. A Parigi raggiunge la semifinale, reduce della vittoria sul numero uno del mondo Novak Đoković, ma viene sconfitto da John Isner in due facili sets. Grazie all'ottima stagione disputata, si qualifica per il Masters di fine anno, le ATP Finals. Sfortunatamente, si aggiudica un solo match nel gruppo con Kei Nishikori, Stan Wawrinka e Andy Murray, ovvero contro Nishikori per 3-6 6-2 6-3.

2017: seconda finale Slam in carriera, Wimbledon[modifica | modifica wikitesto]

Marin in finale a Wimbledon 2017, dove verrà sconfitto da Roger Federer

Prende parte al torneo di Chennai dove viene sorpreso all'esordio da Jozef Kovalík, il quale si impone con il punteggio di 6-7 7-5 5-7. Agli Australian Open supera Jerzy Janowicz con il risultato clamoroso di 4-6 4-6 6-2 6-2 6-3, prima di venire sconfitto da Daniel Evans per 6-3 5-7 3-6 3-6. Nel torneo di Montpeiller viene eliminato da Dustin Brown con un doppio 4-6. Raggiunge i quarti di finale a Rotterdam dove viene sconfitto da Jo-Wilfried Tsonga con un doppio tie-break. Ad Acapulco si spinge gino alla semifinale, ma viene fermato nettamente dal numero due del mondo Rafael Nadal. Viene eliminato all'esordio agli Indian Wells e a Miami da Taylor Fritz e Jérémy Chardy. Non va oltre i quarti di finale a Monte Carlo dove cede ad Albert Ramos-Viñolas in tre sets.

Vince il torneo di Istanbul superando nell'atto finale Milos Raonic con il punteggio di 7-6 6-3. Nel corso del torneo si impone su: Damir Džumhur, Steve Darcis e Diego Sebastián Schwartzman.

Si presenta a Madrid dove subisce la rimonta da parte di Alexander Zverev, il quale si impone per 7-6 3-6 4-6. Agli Internazionali d'Italia viene sconfitto da John Isner nei quarti di finale. Nel Roland Garros si impone su Ernests Gulbis, Konstantin Kravčuk, Feliciano López e Kevin Anderson, per poi cedere in tre sets netti a Stan Wawrinka nei quarti di finale. Raggiunge la semifinale nel torneo di Ricoh, ma viene eliminato dal connazionale Ivo Karlović al terzo set. Si spinge fino alla finale nel Queen's, dove subisce la rimonta di Feliciano López per 6-4 6-7 6-7.

Nel 2017 spicca la seconda finale Slam della carriera, a Wimbledon. Dopo essersi imposto su: Philipp Kohlschreiber per 6-4 6-2 6-3; Florian Mayer per 7-6 6-4 7-5; Steve Johnson per 6-4 7-6 6-4; Roberto Bautista Agut, diciottesima testa di serie, per 6-2 6-2 6-2; Gilles Müller, sedicesima testa di serie, per 3-6 7-6 7-6 5-7 6-1; e Sam Querrey per 6-7 6-4 7-6 7-5. Il 16 luglio, in finale viene sconfitto dal numero tre del mondo, Roger Federer, per 3-6 1-6 4-6.

Agli US Open viene sconfitto in rimonta nel terzo turno da Diego Sebastián Schwartzman con il punteggio di 6-4 5-7 5-7 4-6. Nel torneo giapponese raggiunge la semifinale sconfitto da Adrian Mannarino in rimonta. Anche a Shanghai si spinge fino alla semifinale, ma viene fermato da Rafael Nadal per 5-7 6-7. Si presenta a Basilea per difendere il titolo vinto l'anno precedente, ma viene sconfitto da Juan Martín del Potro, testa di serie numero quattro, in semifinale per 4-6 4-6. Si spinge fino ai quarti di finale a Parigi cedendo a Julien Benneteau. Disputa per la terza volta in carriera le ATP Finals, ma nuovamente non va oltre il round robin sconfitto da Alexander Zverev, Jack Sock e Roger Federer.

2018: finale Slam agli Australian Open, Top 3 e Coppa Davis[modifica | modifica wikitesto]

Marin a Wimbledon nel 2018

Inizia la stagione disputando la semifinale nel torneo di Chennai, dove è costretto a cedere a Gilles Simon.

Raggiunge la terza finale Slam in carriera agli Australian Open. Elimina in ordine: Vasek Pospisil per 6-2 6-2 4-6 7-6; João Sousa per 6-1 7-5 6-2; Ryan Harrison per 7-6 6-3 7-6; Pablo Carreño Busta, decima testa di serie, per 6-7 6-3 7-6 7-6; Rafael Nadal, numero uno del mondo, per 3-6 6-3 6-7 6-2 2-0, a causa del ritiro dello spagnolo; e Kyle Edmund, sorpresa del torneo, per 6-2 7-6 6-2. Tuttavia, il 28 gennaio, viene nuovamente sconfitto in finale da Roger Federer, che si impone in cinque set (2-6 7-6 3-6 6-3 1-6). Grazie a quest'ottimo risultato, ottiene il suo best ranking salendo alla posizione numero 3.

Prende parte ai tornei di Rio e Indian Wells dove viene sconfitto da Gaël Monfils e Philipp Kohlschreiber nel secondo turno. A Miami non va oltre il terzo turno per mano di John Isner. Nel torneo di Monte Carlo cede in tre set nei quarti di finale a Kei Nishikori. Viene sconfitto all'esordio a sorpresa da Malek Jaziri a Istanbul, mentre negli Internazionali d'Italia viene eliminato in semifinale da Alexander Zverev, numero tre del mondo, per 6-7 5-7. Nel Roland Garros raggiunge i quarti di finale, dove viene sconfitto da Juan Martín del Potro in quattro set.

Si aggiudica il torneo del Queen's sconfiggendo in finale il rinato Novak Đoković con il punteggio di 5-7 7-6 6-3, diminuendo il bilancio di vittorie/sconfitte (2-16, in favore del serbo). Nel corso del torneo estromette: Fernando Verdasco per 6-3 6-4, Gilles Müller per 4-6 6-3 6-3, Sam Querrey per 7-6 6-2 e Nick Kyrgios per 7-6 7-6.

Si presenta a Wimbledon per difendere i punti della finale disputata l'anno precedente, ma viene sconfitto a sorpresa in rimonta da Guido Pella con il punteggio di 6-3 6-1 4-6 6-7 5-7. Nel torneo di Montreal viene sconfitto nei quarti di finale da Rafael Nadal, futuro campione, per 6-2 4-6 4-6. Raggiunge la semifinale a Cincinnati, dove viene eliminato dal Top 10 Novak Đoković (4-6 6-3 3-6). Agli US Open si sbarazza di Marius Copil, Hubert Hurkacz, Alex De Minaur e David Goffin, prima di cedere a Kei Nishikori con il punteggio di 6-2 4-6 6-7 6-4 4-6. Nei tornei di Tokyo e Shanghai viene sconfitto all'esordio da Jan-Lennard Struff e da Nicolás Jarry. A Basilea non va oltre il secondo turno venendo eliminato da Marius Copil, futuro finalista, per 5-7 6-7. Nel Masters di Parigi raggiunge i quarti di finale dove cede al numero due del mondo e futuro finalista, Novak Đoković, per 6-4 2-6 3-6. Disputa per la quarta volta le ATP Finals, dove viene sconfitto da Alexander Zverev e Novak Đoković, riuscendo a sconfiggere solamente John Isner.

Il 25 novembre, con il risultato di 3-1 contro la Francia, si aggiudica la Coppa Davis insieme ai compagni di squadra Borna Ćorić, Ivan Dodig e Mate Pavić.[4] La Croazia vince i tre match di singolo e Cilic contribuisce in maniera significativa, in quanto si aggiudica il match sia contro Jo-Wilfried Tsonga che contro Lucas Pouille (il terzo viene vinto da Ćorić). Vengono sconfitti solamente in doppio dalla coppia Mahut/Herbert.

2019-2020: scarsi risultati e crollo in classifica[modifica | modifica wikitesto]

Inaugura il 2019 con un quarto turno agli Australian Open non riuscendo ad eguargliare la finale raggiunta l'anno precedente; viene fermato da Roberto Bautista Agut, testa di serie numero ventiquattro, con il punteggio 66-7 6-3 6-2 4-6 6-4. Successivamente, prende parte al torneo di Dubai, ma viene estromesso in tre sets all'esordio da un ritrovato Gaël Monfils. A fine torneo, esce dalla Top Ten. Dopo aver usufruito di un bye a Indian Wells, si impone su Dušan Lajović per 6-3 6-4, per poi perdere contro Denis Shapovalov. A Miami viene sorpreso al secondo turno dal n° 99 del mondo, Andrej Rublëv. Continuano gli insuccessi anche a Monte Carlo e a Budapest, dove esce al primo turno rispettivamente contro Guido Pella (3-6 7-5 1-6) e Pablo Cuevas (7-5 66-7 63-7). In seguito, si riprende a Madrid con le vittorie al terzo set su Martin Kližan, Jan-Lennard Struff e Laslo Đere, per poi ritirarsi senza scendere in campo contro il numero uno del ranking Novak Đoković. Nel torneo di Roma, al Roland Garros, a Londra e a Wimbledon esce di scena al secondo turno, perdendo per mano di Struff, Grigor Dimitrov, Diego Sebastián Schwartzman e João Sousa. Sceso alla posizione n° 17, raggiunge i quarti di finale a Washington, dove viene sconfitto dal Top Ten Daniil Medvedev. Nel torneo di Montreal cede al terzo turno contro Dominic Thiem, numero quattro del mondo, mentre a Cincinnati si fa sorprendere da Radu Albot al primo turno. Si presenta agli US Open come 23° tennista del tabellone ed estromette Martin Kližan, Cedrik-Marcel Stebe e John Isner, numero quattordici del mondo; viene fermato nel quarto turno dal favorito al titolo Rafael Nadal, al quale riesce a strappare un set. Disputa il torneo di Tokyo ma senza particolari successi, poiché perde contro il Top 150 Chung Hyeon nel secondo turno. Succrssivamente, gioca a Shangai dove perde al primo turno contro Albert Ramos-Viñolas, a Mosca esce di scena nuovamente contro Andrej Rublëv in semifinale, a Basel cede all'esordio a David Goffin e a Parigi non va oltre il secondo turno per mano di Stan Wawrinka.

Nel 2020 disputa l'ATP Cup rappresentando la Croazia e si impone con fatica sull'austriaco Dennis Novak (64-7 6-4 6-4) e sul polacco Kacper Zuk (7-68 6-4), tuttavia viene poi eliminato dall'argentino Guido Pella con lo score di 61-7 3-6. Si presenta agli Australian Open senza essere una testa di serie, in quanto sceso al 39º posto della classifica. Qui, si impone su Corentin Moutet e Benoît Paire, per poi vendicarsi su Roberto Bautista Agut (n° 9 del mondo) con il punteggio 63-7 6-4 6-0 5-7 6-3; verrà poi sconfitto da Milos Raonic in tre comodi parziali. In seguito, supera Il'ja Ivaška a Marsiglia, per poi cedere ancora contro Denis Shapovalov. Scende in campo a Dubai, ma subisce la vendetta di Benoît Paire che si impone in rimonta (2-6 7-5 7-61). A inizio marzo sfida l'India nella Davis Cup aggiudicandosi i match di singolo contro Ramkumar Ramanathan e Sumit Nagal.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Molto alto di statura e di conformazione longilinea e poco pesante, fisicamente ricorda da vicino altri illustri connazionali come Goran Ivanišević e Mario Ančić. Tecnicamente piuttosto completo e tatticamente aggressivo, ha i suoi punti di forza nel servizio e nel dritto. Non ha particolari preferenze a livello di superfici, sapendosi adattare ottimamente a qualsiasi terreno. Predilige invece uno stile di gioco da fondocampo, dal quale picchia molto angolando poco, a rete non era troppo sicuro fino all'arrivo di Goran Ivanišević nel suo team, con il quale ha migliorato molto il gioco di volo. Inoltre sotto la guida dell'allenatore croato è diventato più aggressivo e usa maggiormente lo schema servizio-dritto.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Marin Čilić.

Finali del Grande Slam (3)[modifica | modifica wikitesto]

Vinte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
2014 US Open, New York Giappone Kei Nishikori 6-3, 6-3, 6-3

Perse (2)[modifica | modifica wikitesto]

Anno Torneo Avversario in finale Punteggio
2017 Wimbledon, Londra Svizzera Roger Federer 6-3, 6-1, 6-4
2018 Australian Open, Melbourne Svizzera Roger Federer 6-2, 6-75, 6-3, 3-6, 6-1

Risultati in progressione nei tornei dello Slam[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (ND) torneo non disputato.

Torneo 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Titoli V–S
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open 1T 4T 4T SF 4T A 3T 2T A 3T 2T F 4T 4T 0 / 12 32–12
Francia Roland Garros 1T 2T 4T 4T 1T 3T 3T 3T 4T 1T QF QF 2T 1T 0 / 14 25–14
Regno Unito Wimbledon 1T 4T 3T 1T 1T 4T 2T QF QF QF F 2T 2T ND 0 / 13 29–13
Stati Uniti US Open LQ 3T QF 2T 3T QF A V SF 3T 3T QF 4T 3T 1 / 12 38–11
Vittorie–Sconfitte 0–3 9–4 12–4 9–4 5–4 9–3 5–3 14–3 12–3 8–4 13–4 15–4 8–4 5–3 1 / 51 124–51

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ubitennis.com, Doping: Cilic sospeso nove mesi, su ubitennis.com, 16 settembre 2013. URL consultato il 16 settembre 2013.
  2. ^ itftennis.com, Decision in the case of Marin Cilic, su itftennis.com, 16 settembre 2013. URL consultato il 16 settembre 2013.
  3. ^ Tennis, Us Open: Cilic trionfa. Nishikori si inchina. E fa festa anche Ivanisevic, su gazzetta.it. URL consultato il 9 settembre 2014.
  4. ^ Tennis, finale Davis: Francia battuta, alla Croazia l’ultima “vecchia” Davis, su gazzetta.it, 25 novembre 2018.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]