Thanasi Kokkinakis

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Thanasi Kokkinakis
Kokkinakis WMQ18 (12) (28665094087).jpg
Thanasi Kokkinakis nel 2018
Nazionalità Australia Australia
Altezza 196 cm
Peso 82 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 44-57 (43.56%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 69º (8 giugno 2015)
Ranking attuale 75º (1º agosto 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2014, 2015, 2021)
Francia Roland Garros 3T (2015)
Regno Unito Wimbledon 2T (2022)
Stati Uniti US Open 2T (2019)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 32-24 (57.14%)
Titoli vinti 3
Miglior ranking 24º (1º agosto 2022)
Ranking attuale 24º (1º agosto 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2022)
Francia Roland Garros 3T (2022)
Regno Unito Wimbledon 3T (2015)
Stati Uniti US Open
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 1º agosto 2022

Athanasios Kokkinakis, detto Thanasi (Adelaide, 10 aprile 1996), è un tennista australiano di origini greche. Considerato una delle grandi promesse del tennis australiano per i suoi successi da juniores, ha esordito positivamente tra i professionisti raggiungendo il 69º posto del ranking ATP in singolare nel giugno 2015. Alla fine di quello stesso anno ha avuto il primo di una lunga serie di gravi infortuni che l'hanno spesso tenuto lontano dai campi di gioco fino al gennaio 2021.[1]

Il suo successo più importante è il titolo vinto agli Australian Open 2022 in doppio insieme a Nick Kyrgios. Nel circuito maggiore ha vinto anche il torneo in singolare all'Adelaide International II 2022 e altri due tornei in doppio. Vanta inoltre alcuni altri titoli nei circuiti minori in entrambe le specialità. I suoi migliori ranking ATP sono stati il 69º posto in singolare nel giugno 2015 e il 24º in doppio nell'agosto 2022.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Kokkinakis è nato ad Adelaide da immigrati greci. Inizia a giocare a tennis a sette anni con il fratello Panayoti. Il suo idolo d'infanzia era Marat Safin, del quale ammirava il modo di colpire la palla e la potenza. Tra i posti in cui si è allenato vi sono Adelaide (Australia) e Los Angeles.[2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Juniores[modifica | modifica wikitesto]

Nel gennaio 2013 Kokkinakis riceve una wild-card per disputare l'Australian Open Juniores. In tale occasione raggiunge la finale del torneo, perdendo contro il connazionale Nick Kyrgios. Durante la finale Kokkinakis subisce una frattura da stress alla schiena e per questo rimane lontano dal circuito fino alla metà del 2013. Nel mese di giugno torna a giocare al Torneo di Wimbledon juniores e vince in doppio in coppia con Nick Kyrgios. A settembre perde la finale degli US Open juniores contro il croato Borna Ćorić con il punteggio 3-6, 6-3, 6-1. Sarà il suo ultimo torneo di categoria, e in dicembre figura al 10º posto della classifica mondiale juniores, suo best ranking.[3]

2011-2013, inizi da professionista e primo titolo Challenger in doppio[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo esordio tra i professionisti nel marzo 2011 con una sconfitta nel torneo di doppio dell'ITF Futures Australia F3. Al successivo Australia F4 vince in singolare il suo primo incontro nel circuito. Dopo le prime isolate apparizioni, inizia a giocare con continuità dal febbraio 2012 e in giugno perde la sua prima finale da professionista al torneo di doppio dell'ITF Slovenia F3. Nel gennaio 2013 esordisce in doppio nel circuito maggiore insieme a Kyrgios all'Australian Open e vengono eliminati al primo turno. Dopo la frattura da stress alla schiena subita in quel periodo e dopo aver terminato la carriera da juniores, in settembre esordisce nel circuito Challenger con una vittoria al primo turno a Napa, dove in doppio arriva in semifinale. Il 21 ottobre 2013 vince il torneo di doppio al Melbourne Challenger in coppia con Benjamin Mitchell, battendo in finale Andrew Whittington e Alex Bolt.

2014, esordio nel circuito maggiore e in Coppa Davis, top 150 del ranking in singolare[modifica | modifica wikitesto]

Apre la nuova stagione facendo la sua prima apparizione in singolare nel circuito maggiore al Brisbane International 2014, dopo che nelle qualificazioni aveva eliminato il nº 82 ATP Andrey Golubev, nella sua prima vittoria su un top 100; al primo turno del tabellone principale viene sconfitto da Lleyton Hewitt. Partecipa quindi con una wild-card all'Australian Open e batte al primo turno Igor Sijsling prima di perdere al secondo contro il nº 1 del mondo Rafael Nadal. Il 2 febbraio 2014 fa il suo esordio nella Squadra australiana di Coppa Davis in occasione della sfida valida per il primo turno del Gruppo Mondiale persa 5-0 contro la Francia, viene schierato in singolare a risultato già acquisito dai francesi ed è sconfitto in due set da Julien Benneteau. Sfiora la qualificazione al Roland Garros, sconfitto per 7-5 al terzo set dell'incontro decisivo da Ante Pavic. A luglio vince il torneo di doppio al Challenger di Winnetka insieme a Denis Kudla, superando in finale Raymond Sarmiento / Evan King. La settimana successiva vince il suo primo titolo in singolare al torneo ITF Canada F5, battendo in finale Fritz Wolmarans. Grazie ad altri buoni risultati nei Challenger, in agosto fa il suo ingresso nella top 200 del ranking in singolare e la settimana dopo supera per la prima volta le qualificazioni in un Masters 1000 a Toronto. Chiude la stagione con il nuovo miglior ranking alla 150ª posizione.

2015-2016, primo titolo Challenger in singolare, terzo turno al Roland Garros, 69º del ranking e primi gravi infortuni[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 gennaio 2015 supera al primo turno degli Australian Open la testa di serie nº 11 Ernests Gulbis, e approda per il secondo anno consecutivo al secondo turno dello Slam australiano. In marzo ottiene il suo miglior risultato in un Masters 1000 raggiungendo gli ottavi di finale a Indian Wells, sconfigge tra gli altri il nº 26 ATP Guillermo Garcia-Lopez e viene eliminato da Bernard Tomic. Superando le qualificazioni al Madrid Masters, in maggio fa il suo ingresso nella top 100. Conquista il primo titolo Challenger in singolare al successivo torneo di Bordeaux, vincendo in finale il tiebreak decisivo contro Thiemo de Bakker. Subito dopo accede al terzo turno del Roland Garros, dove elimina Bernard Tomic salvando 2 match-ball e viene eliminato da Novak Djokovic; a fine torneo si trova alla 69ª posizione della classifica mondiale, suo nuovo best ranking. Quell'anno si spinge inoltre con l'Australia fino alla semifinale di Coppa Davis, persa 3-2 contro la Gran Bretagna. Il 29 dicembre si sottopone a un intervento chirurgico alla spalla destra. Rientra nell'agosto del 2016 per fare il suo esordio olimpico ai Giochi di Rio ed esce dal torneo al primo turno. Sarà la sua unica apparizione stagionale, uno strappo ai muscoli pettorali lo costringe a una nuova lunga pausa e già in estate esce dal ranking sia in singolare che in doppio.[2]

2017, primo titolo ATP in doppio, nuovo infortunio e prima finale ATP in singolare[modifica | modifica wikitesto]

L'8 gennaio 2017 vince il primo titolo ATP in doppio in coppia con Jordan Thompson al Brisbane International superando in finale Gilles Müller e Sam Querrey col punteggio di 7-67, 6-4. A causa di uno strappo agli addominali deve di nuovo fermarsi, rientra nel circuito in maggio e il mese dopo vince il suo primo incontro ATP in singolare dopo 21 mesi a 's-Hertogenbosch.[2] Al primo turno del successivo ATP 500 del Queen's batte il nº 6 del mondo Milos Raonic, ottenendo la prima vittoria su un top 10. Il 6 agosto disputa la sua prima finale in singolare nel circuito maggiore al torneo di Los Cabos – dove era entrato con una wild card e con il nº 454 del ranking – perdendo da Sam Querrey con il punteggio di 6-3, 3-6, 6-2. Risale a ridosso della top 200 e chiude la stagione in singolare a fine agosto dopo l'eliminazione al primo turno agli US Open.

Kokkinakis a Surbiton nel 2018

2018, vittoria su Federer, due titoli Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Sconfitto al primo turno dell'Australian Open 2018, in febbraio deve dare forfait alla semifinale del Challenger di Cuernavaca per un infortunio alla caviglia.[2] In marzo desta sorpresa al Miami Masters, dove con il nº 175 del ranking mondiale supera al secondo turno il nº 1 Federer.[2] Nel periodo che segue vince solo alcuni incontri nelle qualificazioni di tornei ATP e in agosto scende alla 248ª posizione, ma subito si riprende conquistando ad Aptos il suo secondo titolo Challenger con la vittoria in due set in finale contro Lloyd Harris. Si ripete in ottobre al Las Vegas Challenger, nella cui finale ha la meglio su Blaž Rola.

2019, nuovi infortuni[modifica | modifica wikitesto]

Si ritira durante l'incontro di primo turno all'Australian Open 2019 per un nuovo infortunio alla spalla destra, rientra tre mesi dopo e subisce subito un infortunio ai muscoli pettorali.[2] Torna a giocare in luglio e arriva nei quarti di finale all'ATP di Los Cabos, vincendo così i suoi primi incontri nel circuito maggiore dopo il successo su Federer nel marzo dell'anno precedente. Il mese dopo vince il torneo di doppio al Challenger di Aptos in coppia con Matt Reid. Sconfigge Ilya Ivashka agli US Open, superando per la prima volta il primo turno in una prova dello Slam dal 2015, ma deve subito dare forfait per il riacutizzarsi del dolore alla spalla.[2] Disputa il suo ultimo incontro stagionale in ottobre al Tiburon Challenger, perdendo in tre set la finale contro Tommy Paul.

2020-2021, una stagione persa per problemi fisici e risalita nel ranking[modifica | modifica wikitesto]

Una febbre ghiandolare diagnosticatagli mentre sta preparando l'Australian Open 2020 lo tiene lontano dai campi da gioco per tutta la stagione. Come spesso gli era successo per i continui infortuni degli anni precedenti, medita di ritirarsi.[1] Rientra invece nel gennaio 2021 e, grazie alle misure per tutelare i giocatori nel periodo della pandemia di COVID-19, riparte dal 266º posto del ranking; torna a vincere un incontro all'Australian Open dopo sei anni sconfiggendo al primo turno Soonwoo Kwon, ingaggia quindi una battaglia con il nº 6 del mondo Stefanos Tsitsipas, che si impone al quinto set. Raggiunge il secondo turno al Miami Masters e, dopo aver disputato tre volte i quarti di finale in tornei Challenger, in maggio vince il Biella VI battendo in finale Enzo Couacaud e conquistando un titolo 25 mesi dopo quello vinto a Las Vegas. Nel periodo successivo continua a mettersi in luce nei Challenger, con due semifinali giocate in estate e la finale persa in ottobre a Sibiu contro Stefano Travaglia; chiude la stagione al 171º posto mondiale.

2022, trionfo agli Australian Open e top 30 in doppio, primo titolo ATP in singolare[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione entrando con una wild-card nei tabelloni dei due tornei ATP 250 della sua Adelaide. Nel primo torna a disputare una semifinale nel circuito maggiore dopo quella vinta a Los Cabos nell'agosto 2017; viene sconfitto da Monfils dopo che aveva eliminato i top 100 Millman, Tiafoe al secondo turno e nei quarti Mikael Ymer. La settimana successiva vince all'Adelaide International II il suo primo titolo ATP in singolare, supera prima Benoît Paire e al secondo turno ha la meglio dopo tre tie-break su John Isner, nei quarti elimina Aleksandar Vukic e in semifinale si impone per 12-10 nel tie-break del set decisivo su Marin Čilić. Si aggiudica la finale sconfiggendo Arthur Rinderknech con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3. A fine torneo si porta alla 103ª posizione del ranking, la migliore dal febbraio 2016. Il momento positivo continua agli Australian Open dove consegue il risultato più prestigioso in carriera vincendo il titolo in doppio assieme a Nick Kyrgios. Entrati con una wild-card, nel corso del torneo eliminano i numeri 1 e 2 del mondo Nikola Mektić / Mate Pavić al secondo turno e le teste di serie nº 6 Tim Pütz / Michael Venus nei quarti di finale. In semifinale hanno la meglio sulle teste di serie nº 3 Marcel Granollers / Horacio Zeballos e trionfano in finale su Matthew Ebden / Max Purcell con il punteggio di 7-5, 6-4, diventando la prima coppia in Era Open ad aggiudicarsi il torneo grazie a una wild card. Con questo successo si porta alla 45ª posizione mondiale, nuovo best ranking; entra nella top 100 anche in singolare, nonostante l'eliminazione al primo turno.

Torna a giocare in Coppa Davis dopo sette anni a marzo, in occasione della sfida vinta 3-2 con l'Ungheria, perde il primo singolare contro Marton Fucsovics e assicura il passaggio del turno battendo Zsombor Piros nell'incontro decisivo. Al Masters di Miami supera al primo turno il nº 15 ATP Diego Schwartzman e al secondo Denis Kudla e viene poi eliminato da Alexander Zverev; nel torneo di doppio raggiunge le semifinali con Kyrgios, eliminano tra gli altri gli specialisti Marcel Granollers / Horacio Zeballos e vengono sconfitti da Hubert Hurkacz / John Isner che vinceranno il torneo. Dopo una pausa di un mese e mezzo, rientra a maggio e raggiunge i quarti di finale a Ginevra. Al Roland Garros viene eliminato al primo turno in singolare, gioca il torneo di doppio con Alexander Bublik e per la prima volta raggiunge il terzo turno; risultato con cui entra per la prima volta nella top 30 di specialità, in 27ª posizione. A fine luglio vince ad Atlanta il suo terzo titolo in doppio nel circuito maggiore, gioca di nuovo al fianco di Kyrgios e sconfiggono al secondo set in finale Jason Kubler / John Peers; a fine torneo sale al 24º posto mondiale.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Aggiornate al 1º agosto 2022.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 15 gennaio 2022 Australia Adelaide International, Adelaide Cemento Francia Arthur Rinderknech 66-7, 7-65, 6-3

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 5 agosto 2017 Messico Abierto Mexicano Los Cabos Open, Los Cabos Cemento Stati Uniti Sam Querrey 3-6, 6-3, 2-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
ATP Finals (0)
ATP Master 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 8 gennaio 2017 Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Australia Jordan Thompson Lussemburgo Gilles Müller
Stati Uniti Sam Querrey
7-6(7), 6-4
2. 29 gennaio 2022 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Australia Nick Kyrgios Australia Matthew Ebden
Australia Max Purcell
7-5, 6-4
3. 31 luglio 2022 Stati Uniti Atlanta Open, Atlanta Cemento Australia Nick Kyrgios Australia Jason Kubler
Australia John Peers
7-6(4), 7-5

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Master 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 4 agosto 2018 Messico Los Cabos Open, Cabo San Lucas Cemento Stati Uniti Taylor Fritz El Salvador Marcelo Arévalo
Messico Miguel Ángel Reyes Varela
4-6, 4-6

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda
Challenger (4)
Futures (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 13 luglio 2014 Canada Canada F5, Saskatoon Cemento Sudafrica Fritz Wolmarans 7-64, 7-63
2. 17 maggio 2015 Francia BNP Paribas Primrose, Bordeaux Terra battuta Paesi Bassi Thiemo De Bakker 6-4, 1-6, 7-6 5
3. 12 agosto 2018 Stati Uniti Nordic Naturals Challenger, Aptos Cemento Sudafrica Lloyd Harris 6-2, 6-3
4. 28 ottobre 2018 Stati Uniti Las Vegas Challenger, Las Vegas Cemento Slovenia Blaž Rola 6-4, 6-4
5. 23 maggio 2021 Italia Biella Challenger, Biella Terra battuta Francia Enzo Couacaud 6-3, 6-4
Finali perse (2)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda
Challenger (2)
Futures (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 settembre 2019 Stati Uniti Tiburon Challenger, Tiburon Cemento Stati Uniti Tommy Paul 5-7, 7-63, 4-6
2. 3 ottobre 2021 Romania Sibiu Open, Sibiu Terra rossa Italia Stefano Travaglia 64-7, 2-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda
Challenger (3)
Futures (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 21 ottobre 2013 Australia Melbourne Challenger, Melbourne Cemento Australia Benjamin Mitchell Australia Andrew Whittington
Australia Alex Bolt
6-3, 6-2
2. 6 luglio 2014 Stati Uniti Nielsen USTA Pro Tennis Championship, Winnetka Cemento Stati Uniti Denis Kudla Stati Uniti Raymond Sarmiento
Stati Uniti Evan King
6-2, 7-6 4
3. 11 agosto 2018 Stati Uniti Nordic Naturals Challenger, Aptos Cemento Australia Matt Reid Regno Unito Jonny O'Mara
Regno Unito Joe Salisbury
6-2, 4-6 [10-8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Kokkinakis svela: “Ho superato anche la depressione”, su ubitennis.com, 4 marzo 2021. URL consultato il 10 febbraio 2021.
  2. ^ a b c d e f g (EN) Thanasi Kokkinakis - Bio, su atptour.com.
  3. ^ (EN) Thanasi Kokkinakis Juniors Singles Overview, su itftennis.com.

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