Taylor Fritz

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Taylor Fritz
Fritz RG19 (23) (48199372707).jpg
Taylor Fritz nel 2019
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Altezza 193 cm
Peso 86 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 78-75 (50,98%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 25º (5 agosto 2019)
Ranking attuale 29º (5 agosto 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2019)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon 2T (2018, 2019)
Stati Uniti US Open 3T (2018)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 13-22 (36,36%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 153º (10 giugno 2019)
Ranking attuale 245º (5 agosto 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2019)
Francia Roland Garros 1T (2018)
Regno Unito Wimbledon 2T (2018)
Stati Uniti US Open 2T (2016, 2017)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 5 agosto 2019

Taylor Harry Fritz (Rancho Santa Fe, 28 ottobre 1997) è un tennista statunitense.

Allenato dai coach Paul Annacone e David Nainkin e figlio degli ex professionisti Guy Fritz e Kathy May, è stato uno dei tennisti più promettenti della sua generazione, avendo concluso il 2015 al primo posto del ranking juniores dopo aver vinto la prova Juniores degli US Open ed essere giunto in finale in quella del Roland Garros.[1][2][3] È no 25 della classifica mondiale in singolare. Ha conquistato 1 titolo ATP su 4 finali disputate.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2015-2018: esordio nel professionismo, 2 Challenger consecutivi e prima finale ATP[modifica | modifica wikitesto]

Debutta nel circuito maggiore al torneo di Nottingham 2015 superando il primo turno contro Pablo Carreño Busta, prima di essere sconfitto in due set da Feliciano López.

Nel mese di ottobre dello stesso anno si impone in due tornei Challenger consecutivi, a Sacramento e a Fairfield, diventando il primo giocatore al mondo a compiere questa impresa prima di compiere i 18 anni di età.[4][5]

L'exploit gli consente di chiudere la stagione 2015 al 174º posto della classifica ATP.

Inaugura la stagione 2016 con il successo nel torneo Challenger di Happy Valley.

Nel torneo di Memphis, al quale partecipa grazie a una wild card, raggiunge la sua prima finale ATP battendo nell'ordine il qualificato Michael Mmoh, Steve Johnson, Benjamin Becker e Ričardas Berankis. Nell'atto conclusivo sia arrende a Kei Nishikori, testa di serie nº 1.

Chiude la stagione 2016 al n° 76 del ranking mondiale.

Nel 2017 raggiunge i sedicesimi di finale al Masters 1000 di Indian Wells dopo aver sconfitto al secondo turno Marin Čilić, n° 7 del mondo, primo top 10 da lui battuto in carriera. Nel resto della stagione non va oltre i quarti di finale ATP, raggiunti nei tornei di Los Cabos, Winston Salem e Chengdu. Termina la stagione alla posizione n° 104 del ranking mondiale.

La stagione 2018 lo vede raggiungere le semifinali nei tornei di Houston e Chengdu, dove viene sconfitto rispettivamente da Steve Johnson e Fabio Fognini. In classifica mondiale chiude l'anno alla posizione n° 49.

2019: primo titolo ATP e top 30[modifica | modifica wikitesto]

Giunge ai quarti di finale al torneo di Auckland, dove al secondo turno supera in due tie-break John Isner, n° 10 del mondo, secondo top 10 da lui sconfitto in carriera, prima di arrendersi in due set alla wild card Cameron Norrie. Agli Australian Open raggiunge i sedicesimi di finale dove viene sconfitto in tre set da Roger Federer, dopo aver battuto Cameron Norrie in tre partite e Gaël Monfils in cinque.

Al torneo di Lione approda per la quarta volta a una semifinale del circuito maggiore dove viene eliminato da Benoît Paire, dopo aver sconfitto nell'ordine il qualificato Jiří Veselý, Richard Gasquet e Roberto Bautista Agut.

Il 29 giugno, sull'erba di Eastbourne vince il suo primo titolo ATP, grazie ai successi ottenuti contro Paul Jubb, Guido Pella, l'unico in grado di strappargli un set, Hubert Hurkacz, Kyle Edmund e in finale Sam Querrey, che sconfigge col punteggio di 6-3, 6-4. I 250 punti conquistati lo fanno salire fino al 31º posto della graduatoria mondiale.

Dopo l'eliminazione al secondo turno a Wimbledon per mano di Jan-Lennard Struff, raggiunge due finali ATP consecutivamente, rispettivamente nei tornei di Atlanta, dove viene sconfitto in finale da Alex De Minaur in due set, e di Los Cabos, battuto ancora in due set da Diego Schwartzman.

Il 5 agosto sale al gradino no 25 del ranking ATP.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP World Tour Master 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 29 giugno 2019 Regno Unito Nature Valley International, Eastbourne Erba Stati Uniti Sam Querrey 6-4, 6-3

Sconfitte (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP World Tour Master 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (3)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 14 febbraio 2016 Stati Uniti U.S. National Indoor Tennis Championships, Memphis Cemento (i) Giappone Kei Nishikori 4-6, 4-6
2. 28 luglio 2019 Stati Uniti BB&T Atlanta Open, Atlanta Cemento Australia Alex De Minaur 3-6, 6(2)-7
3. 3 agosto 2019 Messico Abierto Mexicano Los Cabos Open, Los Cabos Cemento Argentina Diego Schwartzman 6(6)-7, 2-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP World Tour Master 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 4 agosto 2018 Messico Los Cabos Open, Cabo San Lucas Cemento Australia Thanasi Kokkinakis El Salvador Marcelo Arévalo
Messico Miguel Ángel Reyes-Varela
4-6, 4-6

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (3)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda
Challenger (3)
Futures (0)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 11 ottobre, 2015 Stati Uniti Natomas Men's Professional Tennis Tournament, Sacramento Cemento Stati Uniti Jared Donaldson 6–4, 3–6, 6–4
2. 18 ottobre, 2015 Stati Uniti Fairfield Challenger, Fairfield Cemento Germania Dustin Brown 6–3, 6-4
3. 10 gennaio 2016 Australia City of Onkaparinga ATP Challenger Happy Valley Cemento Israele Dudi Sela 7-6(7), 6-2

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Carriera V-P
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A 1T 1T Q2 3T 2–3
Francia Roland Garros, Parigi A A 1T A 1T 2T 1–3
Regno Unito Wimbledon, Londra A A 1T 1T 2T 2T 2–4
Stati Uniti US Open, New York Q1 Q1 1T 2T 3T 3–3
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–4 1-3 3-3 4-3 8-13
Statistiche carriera
Finali ATP World Tour 0 0 1 0 0 3 4
Tornei vinti 0 0 0 0 0 1 1
Ranking di fine anno 1151 174 76 104 49 25 N/A

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2014 2015 2016 2017 2018 2019 Carriera V-P
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A A A 2T 1–1
Francia Roland Garros, Parigi A A A A 1T A 0–1
Regno Unito Wimbledon, Londra A A A A 2T A 1–1
Stati Uniti US Open, New York A 1T 2T 2T A 2-3
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–1 1–1 1-1 1–2 1-1 4-6

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]