Kei Nishikori

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Kei Nishikori
Nishikori RG18 (56) (42077294635).jpg
Kei Nishikori nel 2018
Nazionalità Giappone Giappone
Altezza 178 cm
Peso 75 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 403 – 190 (67.96%)
Titoli vinti 12
Miglior ranking 4º (2 marzo 2015)
Ranking attuale 13º (4 novembre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open QF (2012, 2015, 2016, 2019)
Francia Roland Garros QF (2015, 2017, 2019)
Regno Unito Wimbledon QF (2018, 2019)
Stati Uniti US Open F (2014)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals SF (2014, 2016)
Olympic flag.svg Giochi olimpici Bronzo (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 24 - 28 (46,15%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 167º (19 marzo 2012)
Ranking attuale 439º (28 ottobre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros 2T (2011)
Regno Unito Wimbledon 2T (2011)
Stati Uniti US Open
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2012)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 28 ottobre 2019

Kei Nishikori (錦織 圭 Nishikori Kei?; Matsue, 29 dicembre 1989) è un tennista giapponese.

Vincitore di 12 titoli ATP, è stato il primo nipponico a raggiungere una finale Slam (US Open 2014) dai tempi di Zenzo Shimizu nel 1920, poi persa contro Marin Čilić. Negli altri tornei del Grande Slam ha disputato almeno un quarto di finale. Nelle Olimpiadi di Rio si è aggiudicato la medaglia di bronzo battendo Rafael Nadal nella finale del terzo-quarto posto. Il 2 marzo 2015 raggiunge la 4a posizione del ranking mondiale, tutt'ora suo best ranking.

Carriera sportiva[modifica | modifica wikitesto]

2008-2013: primi successi[modifica | modifica wikitesto]

Kei Nishikori agli US Open 2008

Ha conquistato il primo torneo ATP sconfiggendo l'11 febbraio 2008, a diciotto anni quando era numero 244 del ranking e partendo dalle qualificazioni, James Blake nella finale del Delray Beach International Tennis Championships di Delray Beach.

È tornato in una finale del circuito maggiore il 10 aprile 2011 uscendo sconfitto dalla finale dell'U.S. Men's Clay Court Championships di Houston contro lo statunitense Ryan Sweeting e ripete il risultato sui campi di Basilea dove si arrende al padrone di casa Roger Federer.

Nel 2012 vince il secondo titolo in carriera sconfiggendo il canadese Milos Raonic nella finale del Rakuten Japan Open Tennis Championships.[1] Nel febbraio 2013 arriva il terzo trionfo della carriera nel torneo ATP 500 di Memphis dopo aver battuto in finale lo spagnolo Feliciano López con un secco 6-2, 6-3.

2014: prima finale Slam agli US Open, quattro titoli ATP stagionali e Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Kei Nishikori al Roland Garros 2014

Nel 2014 vince il suo primo titolo stagionale, il quarto in carriera, riconfermandosi campione a Memphis (torneo declassato ad ATP 250), battendo in finale Ivo Karlović. Ad aprile si aggiudica il Torneo Godò di Barcellona sorpassando in finale il colombiano Santiago Giraldo. Il 9 maggio 2014, sconfiggendo Feliciano López nei quarti di finale a Madrid diventa il primo tennista giapponese della storia ad entrare tra i primi dieci giocatori del ranking ATP.[2] In semifinale affronta David Ferrer in quello che è un match combattutissimo, al termine del quale, dopo ben 10 match points, il tennista giapponese raggiunge la sua prima finale di un torneo Masters 1000 dove affronta Rafael Nadal, partita durante la quale è costretto al ritiro al terzo set per dei problemi alla schiena. Grazie a questo risultato entra per la prima volta nella top ten mondiale, alla posizione numero 9.

Il 6 settembre 2014 agli US Open ha battuto per 6-4, 1-6, 7-6, 6-3 Novak Đoković e conquistato la sua prima finale Slam in carriera dove ha dovuto affrontare il croato Čilić che ha avuto la meglio in tre set con un triplo 6-3 in un'ora e quaranta minuti. È il primo tennista giapponese capace di raggiungere un simile traguardo. Solo Zenzo Shimizu era riuscito nel Torneo di Wimbledon del 1920 ad arrivare alla finale di un torneo del Grande Slam, ma in questo caso particolare si trattava della finale del torneo preliminare (in inglese all comers' final), che precedeva il challenge round (che era a tutti gli effetti il match che assegnava il titolo), ma era stato sconfitto da Bill Tilden per 4-6, 4-6, 11-13.

2015: Top 5[modifica | modifica wikitesto]

Kei Nishikori all'Australian Open 2015

Inizia l'anno partecipando al Brisbane International 2015 dove raggiunge la semifinale prima di essere sconfitto in tre set da Milos Raonic. Nel primo slam stagionale, l'Australian Open, raggiunge i quarti di finale per la seconda volta in carriera. Esce dal torneo venendo sconfitto dallo svizzero Stan Wawrinka, detentore del titolo. A febbraio Nishikori vince il suo ottavo titolo di carriera, e diventa il primo giocatore a vincere il Memphis Open per tre volte consecutive, battendo in finale Kevin Anderson in due set. Partecipa al torneo Abierto Mexicano Telcel e raggiunge la finale, dove viene sconfitto da David Ferrer in due set. Grazie al raggiungimento della finale, guadagna abbastanza punti in classifica da garantirgli il suo nuovo miglior ranking della carriera, n.4 al mondo. All'ATP Masters 1000 Indian Wells viene sconfitto in due set da Feliciano López nel quarto turno. Nel successivo Miami Open 2015 batte in sequenza Michail Južnyj, Viktor Troicki e David Goffin senza mai perdere un set, per poi arrendersi nei quarti di finale allo statunitense John Isner. Inizia la stagione sulla terra al torneo ATP 500 di Barcellona dove riesce a raggiungere la finale battendo Tejmuraz Gabašvili, Santiago Giraldo, Roberto Bautista Agut e Martin Kližan nei turni precedenti. In finale sconfigge Pablo Andújar in due set aggiudicandosi così il suo nono titolo della carriera. Partecipa al Mutua Madrid Open 2015, dove raggiunge la semifinale del torneo prima di essere sconfitto dal britannico Andy Murray. Agli Internazionali d'Italia 2015 raggiunge i quarti di finali dopo aver sconfitto Jiří Veselý e Viktor Troicki. Nei quarti affronta Novak Djokovic, che lo sconfigge in tre set. Al Roland Garros, il secondo slam stagionale, inizia il torneo con le vittorie contro Paul-Henri Mathieu eThomaz Bellucci. Passa al quarto turno grazie al ritiro nel terzo turno per infortunio del suo avversario, Benjamin Becker. Nishikori diventa il primo giapponese a raggiungere dopo 82 anni i quarti di finali all'Open di Francia, battendo Tejmuraz Gabašvili. Esce dal torneo venendo sconfitto in cinque set dal francese Jo-Wilfried Tsonga. Partecipa quindi a Wimbledon, dove raggiunge il secondo turno battendo Simone Bolelli in cinque set. È costretto a ritirarsi nel secondo turno contro Santiago Giraldo a causa di un infortunio al polpaccio, verificatosi durante il match di primo turno. Gioca il Citi Open 2015 e si aggiudica il suo terzo titolo stagionale e decimo in carriera, sconfiggendo in tre set John Isner. All'US Open 2015 esce di scena al primo turno contro Benoît Paire. Si qualifica per il secondo anno consecutivo alle ATP World Tour Finals, grazie al suo ottavo posto in classifica. Batte Tomáš Berdych, ma perde da Novak Djokovic e Roger Federer, non riuscendo a qualificarsi per le semifinali.

2016: 11º titolo ATP e medaglia di bronzo olimpica[modifica | modifica wikitesto]

Kei Nishikori a Wimbledon 2016

All'Australian Open 2016, Nishikori è testa di serie numero 7. Inizia il torneo sconfiggendo Philipp Kohlschreiber, successivamente batte Austin Krajicek e Guillermo García López. Agli ottavi di finale sconfigge la testa di serie numero nove Jo-Wilfried Tsonga, raggiungendo il suo terzo quarto di finale all'Australian Open. Viene sconfitto ai quarti da Novak Đoković. Partecipa al Memphis Open e raggiunge la finale del torneo, dove batte Taylor Fritz, laureandosi per la quarta volta consecutiva vincitore del torneo. Si tratta dell'undicesimo titolo in carriera. Torna in campo ad Acapulco, perdendo al secondo turno da Sam Querrey. In Coppa Davis batte Daniel Evans in tre set ma viene sconfitto da Andy Murray in cinque. Ad Indian Wells raggiunge i quarti di finale, dove viene sconfitto da Rafael Nadal 6-4, 6-3. La settimana successiva raggiunge la sua prima finale in carriera a Miami dopo aver sconfitto in sequenza, Herbert, Dolgopolov, Bautista Agut, Monfils e Kyrgios. Viene però sconfitto nettamente da Đoković con un doppio 6-3. Inizia la stagione sul rosso a Barcellona, dove deteneva il titolo da due anni, riesce a raggiungere la finale ma viene sconfitto da Rafael Nadal. Raggiunge le semifinali a Madrid e Roma sconfitto in entrambe le occasioni da Đoković. Al Roland Garros non va oltre gli ottavi, sconfitto da Richard Gasquet con il punteggio di 4-6, 2-6, 6-4, 2-6. Sull'erba non ha ottimi risultati, si ritira infatti al secondo turno ad Halle e agli ottavi a Wimbledon. Torna in campo a Toronto dove raggiunge la finale ma viene sconfitto ancora una volta da Đoković.

Alle olimpiadi raggiunge le semifinali ma viene sconfitto da Andy Murray per 1-6 4-6; nella finale terzo-quarto posto riesce a sconfiggere Rafael Nadal imponendosi con il punteggio di 6-2 6-7 6-3, conquistando così la medaglia di bronzo. Durante le Olimpiadi estromette Albert Ramos-Viñolas per 6-2 6-4, John Millman per 7-6 6-4, Andrej Martin con un doppio 6-2 e Gaël Monfils per 7-6 4-6 7-6.

La settimana seguente a Cincinnati viene sconfitto al terzo turno da Bernard Tomić. Agli US Open raggiunge la seconda settimana e sconfigge nei quarti di finale il numero due del mondo Murray, prima di essere sconfitto in semifinale da Stan Wawrinka. Torna poi in campo a Tokyo si ritira al secondo turno contro João Sousa. A Basilea raggiunge un'altra finale battendo, tra gli altri nei quarti Juan Martín del Potro. In finale viene sconfitto da Marin Čilić. A Parigi non va oltre il terzo turno battuto da Jo-Wilfried Tsonga. Si qualifica per il terzo anno consecutivo per le Finals, nel round robin batte Stan Wawrinka 6-2, 6-3, ma viene sconfitto da Andy Murray 7-69, 4-6, 4-6 e da Marin Čilić 6-3, 2-6, 3-6. Si qualifica ugualmente per la semifinale, dove viene sconfitto con un doppio 6-1, per la sesta volta consecutiva, da Đoković.

2017: infortunio e crollo in classifica[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione a Brisbane batte in semifinale Stan Wawrinka con il punteggio di 7-63, 6-3, per poi essere sconfitto nella finale da Grigor Dimitrov 6-2, 2-6, 6-3. Agli Australian Open raggiunge senza grossi problemi gli ottavi di finale dove viene sconfitto da Roger Federer per 7-64, 4-6, 1-6, 6-4, 3-6. Torna in campo a Buenos Aires dove raggiunge la finale, ma viene sconfitto in due set da Aleksandr Dolgopolov. La settimana successiva a Rio viene sconfitto al primo turno da Thomaz Bellucci. Raggiunge i quarti a Indian Wells, Miami e Madrid battuto rispettivamente da Jack Sock, Fabio Fognini e Novak Đoković. Agli Internazionali batte al secondo turno David Ferrer ma viene sconfitto nel successivo da Juan Martín del Potro. Riceve poi una wildcard per il torneo di Ginevra dove viene eliminato in semifinale da Miša Zverev. Al Roland Garros raggiunge i quarti di finale, dove viene sconfitto da Andy Murray per 6-2, 1-6, 60-7, 1-6. Inizia la stagione su erba ad Halle dove batte al primo turno Fernando Verdasco, prima di ritirarsi al secondo turno contro Karen Chačanov. A Wimbledon batte al primo turno 6-2, 6-2, 6-0 Marco Cecchinato, al secondo supera 6-4, 67-7, 6-1, 7-66 Sergiy Stakhovsky, ma al terzo turno viene sconfitto da Roberto Bautista Agut con il punteggio di 4-6, 63-7, 6-3, 3-6. Torna in campo a Washington e dopo un bye al primo turno, batte al secondo Donald Young in tre set. Al terzo turno super per 6-4, 7-5 Juan Martín del Potro, nei quarti ha la meglio su Tommy Paul 3-6, 7-68, 6-4, ma viene poi eliminato in semifinale da Alexander Zverev con il punteggio di 6-3, 6-4. La settimana seguente a Montreal viene sconfitto all'esordio da Gaël Monfils per 7-64, 5-7, 66-7. A causa di un infortunio al polso, è costretto a chiudere la stagione prematuramente[3][4]. L'11 settembre esce per la prima dalla Top 10 dall'agosto 2014, piazzandosi al 14º posto.

2018: quarti di finale a Wimbledon e semifinale agli US Open[modifica | modifica wikitesto]

Kei Nishikori al Citi Open 2018

Ritorna a disputare tornei partendo dai Challenger vincendone uno a Dallas, dove si impone su Mackenzie McDonald in finale per 6-1 6-4. Prende parte al torneo di New York estromettendo in ordine: Noah Rubin per 7-5 6-3, Evgenij Donskoj per 6-2 6-4 e Radu Albot in rimonta per 4-6 6-3 6-1. In semifinale incontra Kevin Anderson, il quale si impone al tie-break nel terzo set. Ad Acapulco viene sorpreso da Denis Shapovalov per 7-6 3-6 1-6. Disputa il torneo di Miami dove elimina John Millman per 7-64 4-6 6-3, ma si arrende con un doppio 2-6 a Juan Martín del Potro. Crolla in classifica fino alla 39a posizione, cosa che non accadeva dall'ottobre 2011.

Ritorna a giocare una finale in un Masters 1000 a Monte Carlo, dove viene sconfitto da Rafael Nadal per 3-6 2-6. Nel corso del torneo si impone su: Tomáš Berdych per 4-6 6-2 6-1; Daniil Medvedev per 7-5 6-2; Andreas Seppi per 6-0 2-6 6-3; Marin Čilić, testa di serie numero due, per 6-4 61-7 6-3 e Alexander Zverev, testa di serie numero tre, per 3-6 6-3 6-4. Nel torneo di Barcellona è costretto al ritiro all'inizio del secondo set nel primo turno contro Guillermo García López sul punteggio di 3-6 in favore allo spagnolo. Nel Masters di Madrid si arrende a Novak Đoković, testa di serie n° 10, per 5-7 4-6 nel primo turno. A Roma, dopo aver sconfitto: Feliciano López per 7-65 6-4, Grigor Dimitrov per 64-7 7-5 6-4 e Philipp Kohlschreiber per 6-1 6-2, viene superato in rimonta nuovamente da Đoković con il punteggio di 6-2 1-6 3-6. Nello Slam parigino raggiunge gli ottavi di finale estromettendo tre francesi: Maxime Janvier per 7-60 6-4 6-3, Benoît Paire per 6-3 2-6 4-6 6-2 6-3 e Gilles Simon per 6-3 6-1 6-3. Negli ottavi viene sconfitto dal futuro finalista e settima testa di serie, Dominic Thiem, che si impone per 2-6 0-6 7-5 4-6. Nel torneo di Halle elimina Matthias Bachinger per 6-3 7-63, per poi venire sconfitto nettamente da Karen Chačanov con un doppio 2-6.

Nello Slam di Wimbledon raggiunge i quarti di finale per la prima volta, dove viene sconfitto nuovamente da Novak Đoković, futuro campione, per 3-6 6-3 2-6 2-6. Durante il torneo ha eliminato in ordine: Christian Harrison per 6-2 4-6 7-63 6-2, Bernard Tomić per 2-6 6-3 7-67 7-5, Nick Kyrgios per 6-1 7-63 6-4 ed Ernests Gulbis per 4-6 7-65 7-610 6-1. A Washington viene eliminato nei quarti di finale dal futuro vincitore, Alexander Zverev per 6-3 1-6 4-6. A Montreal viene sorpreso da Robin Haase nel primo turno per 5-7 1-6. Nel torneo di Cincinnati viene liquidato da Stan Wawrinka con un doppio 4-6.

Disputa l'ultimo Slam della stagione, l'US Open. Nella corsa al titolo sconfigge in ordine: Maximilian Marterer per 6-2 6-2 6-3; Gaël Monfils, a causa del ritiro del francese sul punteggio di 6-2 5-4 a favore del nipponico; Diego Sebastián Schwartzman per 6-4 6-4 5-7 6-1; Philipp Kohlschreiber per 6-3 6-2 7-5 e Marin Čilić, numero sette del mondo e del seeding, per 2-6 6-4 7-65 4-6 6-4. La semifinale lo vede opposto al due volte campione Novak Đoković, che lo batte 6-3, 6-4, 6-2.

A Settembre partecipa al Open de Moselle, dove arriva in semifinale perdendo per 6-2, 4-6, 5-7 contro Matthias Bachinger. Successivamente prende parte al torneo di casa, il Rakuten Japan Open Tennis Championships, che non riesce però a vincere per la terza volta in carriera, venendo battuto in finale da Daniil Medvedev per 2-6, 4-6. Continua la tournée asiatica partecipando allo Shanghai Rolex Masters, raggiungendo i quarti di finale, persi contro Roger Federer per 4-6, 6-7. Torna in Europa per disputare l'Erste Bank Open e raggiunge la terza finale stagionale, perdendo da Kevin Anderson per 3-6, 6-7. Nell'ultimo Master 1000 stagionale, il Rolex Paris Masters, si ferma, così come a Shanghai, ai quarti di finale, sempre contro Roger Federer, che gli infligge un doppio 6-4. Grazie al forfait di Juan Martin Del Potro si qualifica alle ATP Finals. Esordisce con una vittoria contro Roger Federer per 7-6, 6-3, ma non riesce a qualificarsi per le semifinali, perdendo da Kevin Anderson, che gli infligge un'umiliante sconfitta per 0-6, 1-6, e da Dominic Thiem, che lo ferma per 1-6, 4-6. Chiude l'anno alla posizione numero 9 del ranking mondiale.

2019: 12º Titolo ATP e quarti di finale agli Australian Open, Roland Garros e Wimbledon[modifica | modifica wikitesto]

Inizia alla grande l'anno con la vittoria del Brisbane International, dove si vendica in finale di Daniil Medvedev per 6-4, 3-6, 6-2.

Agli Australian Open inizia con il piede sbagliato, rimontando il qualificato Kamil Majchrzak per 3-6, 6-7, 6-0, 6-2, 3-0, con il ritiro del polacco nel quinto set. Le cose non migliorano nella partita successiva contro Ivo Karlovic, che lo costringe al quinto set rimontando il giapponese che gli era due set sopra. Nishikori riesce comunque a vincere per 6-3, 7-6, 5-7, 5-7, 7-6. Al terzo turno le cose vanno decisamente meglio contro Joao Sousa, regolato per 7-6, 6-1, 6-2. Agli ottavi si rende protagonista di una straordinaria rimonta contro Pablo Carreño Busta con il risultato di 6-7, 4-6, 7-6, 6-4, 7-6 in più di cinque ore di gioco. Durante il tie-break del quinto set, Carreño Busta ha una lite con il giudice di sedia, reo di non aver fatto ripetere un punto sull'8-5 per lo spagnolo e di aver assegnato il punto dell'8-6 a Nishikori. Secondo Carreño Busta, il giapponese avrebbe colpito la palla dopo la chiamata del giudice di linea. Da quel momento, Nishikori infila quattro punti consecutivi portandosi a casa il match e raggiungendo i quarti di finale per la quarta volta nello Slam australiano. Ai quarti affronta il sei volte campione e numero uno del mondo Novak Djokovic. Stanco ed affaticato per le maratone disputate lungo il corso della settimana, Nishikori si ritira sul 6-1, 4-1 in favore del serbo.

A Febbraio raggiunge la semifinale all'ABN AMRO World Tennis Tournament di Rotterdam, perdendo da Stan Wawrinka con il punteggio di 2-6, 6-4, 4-6, mentre a Dubai viene sorpreso agli ottavi dal giovane Hubert Hurkacz per 5-7, 7-5, 2-6. Il giovane polacco lo batte anche al terzo turno a Indian Wells per 6-4, 4-6, 3-6, mentre a Miami perde all'esordio contro Dušan Lajović per 6-2, 2-6, 3-6.

Inizia la stagione sul rosso ai Monte-Carlo Rolex Masters, perdendo ai sedicesimi di finale contro il francese Pierre-Hugues Herbert per 5-7, 4-6. Torna ad ottenere un buon risultato a Barcelona, dove si ferma in semifinale contro Daniil Medvedev con il punteggio di 4-6, 6-3, 5-7. Al Mutua Madrid Open perde agli ottavi contro Stan Wawrinka per 3-6, 6-7, mentre a Roma si ferma ai quarti contro Diego Sebastián Schwartzman con il punteggio di 4-6, 2-6.

Al secondo slam stagionale, il Roland Garros, batte Quentin Halys al primo turno per 6-2, 6-3, 6-4, al secondo turno l'idolo di casa Jo-Wilfried Tsonga, a cui cede il primo set, per 4-6, 6-4, 6-4, 6-4. Al terzo turno affronta il serbo Laslo Djere, che batte dopo una partita combattuta per 6-4, 6-7, 6-3, 4-6, 8-6, e al quarto turno batte un altro francese, Benoît Paire, dopo un'altra battaglia finita al quinto set, per 6-2, 6-7, 6-2, 6-7, 7-5, dopo essere stato sotto di un break nell'ultimo set. Diventa così l'unico tennista, insieme a Novak Djokovic e a Rafael Nadal, ad aver raggiunto almeno i quarti di finale in ogni torneo dello Slam da Wimbledon 2018 in poi. Proprio il maiorchino lo estromette dal torneo con il punteggio di 1-6, 1-6, 3-6.

A Wimbledon esordisce contro Thiago Monteiro, che sconfigge 6-4, 7-6, 6-4, mentre al secondo turno trova il padrone di casa Cameron Norrie, che estromette per 6-4, 6-4, 6-0. Al terzo turno affronta l'americano Steve Johnson, che batte con il punteggio di 6-4, 6-3, 6-2, mentre agli ottavi di finale vince, seppur perdendo un set, contro Michail Kukuškin per 6-3, 3-6, 6-3, 6-4. Raggiunge così i quarti di finale anche nello slam londinese (seconda volta in carriera dopo l'edizione precedente), confermando di essere in una delle sue migliori stagioni a livello Slam. Affronta quindi il venti volte campione Slam e otto volte campione a Wimbledon Roger Federer, al quale riesce a strappare il primo set, ma non riuscendo comunque a vincere l'incontro, giocato ad alti livelli dal nipponico così come dall'elvetico, venendo eliminato con il punteggio di 6-4, 1-6, 4-6, 4-6.

Inizia la stagione estiva sul cemento americano alla Rogers Cup, giocata a Montréal, dove perde all'esordio contro Richard Gasquet per 7-6, 2-6, 6-7, mentre al Western & Southern Open perde dal connazionale Yoshihito Nishioka per 6-7, 4-6, sempre al primo match.

Agli US Open batte Marco Trungelliti all'esordio, grazie al ritiro dell'argentino sul 6-1, 4-1 per Nishikori; al secondo turno dispone di Bradley Klahn in quattro set, con il punteggio di 6-2, 4-6, 6-3, 7-5, ma nel turno successivo perde contro Alex De Minaur per 2-6, 4-6, 6-2, 3-6, non riuscendo a difendere la semifinale dell'anno prima.

I dolori al braccio e al gomito destro gli impediscono di giocare per il resto della stagione, costringendo il nipponico a fermarsi fino all'inizio del 2020. Il 28 Ottobre esce dalla top 10 dopo poco meno di un anno di permanenza.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Pur non essendo altissimo (178 cm), possiede un buon servizio con il quale spesso è in grado di aprirsi il campo. Molto abile in risposta, fa della rapidità di spostamento una delle sue armi migliori, accompagnata da un ottimo rovescio bimane. È inoltre in grado di reggere la fatica sia mentale che fisica degli incontri più lunghi, merito anche della collaborazione con il suo allenatore Michael Chang, che lo ha migliorato dal punto di vista della concentrazione.[5]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Kei Nishikori.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (12)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals (0)
Masters Series / ATP World Tour Master 1000 (0)
ATP International Series Gold / ATP World Tour 500 Series (6)
ATP International Series / ATP World Tour 250 Series (6)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 febbraio 2008 Stati Uniti Delray Beach International Tennis Championships, Delray Beach Cemento Stati Uniti James Blake 3-6, 6-1, 6-4
2. 7 ottobre 2012 Giappone Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Canada Milos Raonic 7-6(5), 3-6, 6-0
3. 24 febbraio 2013 Stati Uniti U.S. National Indoor Tennis Championships, Memphis Cemento (i) Spagna Feliciano López 6-2, 6-3
4. 16 febbraio 2014 Stati Uniti U.S. National Indoor Tennis Championships, Memphis (2) Cemento (i) Croazia Ivo Karlović 6-4, 7-6(0)
5. 27 aprile 2014 Spagna Barcelona Open Banc Sabadell, Barcellona Terra rossa Colombia Santiago Giraldo 6-2, 6-2
6. 28 settembre 2014 Malaysia Malaysian Open, Kuala Lumpur Cemento (i) Francia Julien Benneteau 7-6(4), 6-4
7. 5 ottobre 2014 Giappone Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo (2) Cemento Canada Milos Raonic 7-6(5), 4-6, 6-4
8. 15 febbraio 2015 Stati Uniti Memphis Open, Memphis (3) Cemento (i) Sudafrica Kevin Anderson 6-4, 6-4
9. 26 aprile 2015 Spagna Barcelona Open Banc Sabadell, Barcellona (2) Terra rossa Spagna Pablo Andújar 6-4, 6-4
10. 9 agosto 2015 Stati Uniti Citi Open, Washington D.C. Cemento Stati Uniti John Isner 4-6, 6-4, 6-4
11. 14 febbraio 2016 Stati Uniti Memphis Open, Memphis (4) Cemento (i) Stati Uniti Taylor Fritz 6-4, 6-4
12. 6 gennaio 2019 Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Russia Daniil Medvedev 6-4, 3-6, 6-2

Sconfitte (14)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (1)
Tennis Masters Cup / ATP World Tour Finals (0)
Masters Series / ATP World Tour Master 1000 (4)
ATP International Series Gold / ATP World Tour 500 Series (6)
ATP International Series / ATP World Tour 250 Series (3)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 10 aprile 2011 Stati Uniti U.S. Men's Clay Court Championships, Houston Terra rossa Stati Uniti Ryan Sweeting 4-6, 6-7(3)
2. 6 novembre 2011 Svizzera Swiss Indoors, Basilea Cemento (i) Svizzera Roger Federer 1-6, 3-6
3. 11 maggio 2014 Spagna Mutua Madrid Open, Madrid Terra rossa Spagna Rafael Nadal 6-2, 4-6, 0-3 rit.
4. 8 settembre 2014 Stati Uniti US Open, New York Cemento Croazia Marin Čilić 3-6, 3-6, 3-6
5. 1º marzo 2015 Messico Abierto Mexicano Telcel, Acapulco Cemento Spagna David Ferrer 3-6, 5-7
6. 3 aprile 2016 Stati Uniti Miami Open, Miami Cemento Serbia Novak Đoković 3-6, 3-6
7. 26 aprile 2016 Spagna Barcelona Open Banc Sabadell, Barcellona Terra rossa Spagna Rafael Nadal 4-6, 5-7
8. 31 luglio 2016 Canada Rogers Cup, Toronto Cemento Serbia Novak Đoković 3-6, 5-7
9. 30 ottobre 2016 Svizzera Swiss Indoors, Basilea (2) Cemento (i) Croazia Marin Čilić 1-6, 6(5)-7
10. 8 gennaio 2017 Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Bulgaria Grigor Dimitrov 2-6, 6-2, 3-6
11. 19 febbraio 2017 Argentina Argentina Open, Buenos Aires Terra rossa Ucraina Aleksandr Dolgopolov 6(4)-7, 4-6
12. 22 aprile 2018 Monaco Monte-Carlo Rolex Masters, Monte Carlo Terra rossa Spagna Rafael Nadal 3-6, 2-6
13. 10 ottobre 2018 Giappone Rakuten Japan Open Tennis Championships, Tokyo Cemento Russia Daniil Medvedev 2–6, 4–6
14. 28 ottobre 2018 Austria Erste Bank Open, Vienna Cemento (i) Sudafrica Kevin Anderson 3-6, 6(3)-7

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Sconfitte (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 11 gennaio 2015 Australia Brisbane International, Brisbane Cemento Ucraina Aleksandr Dolgopolov Regno Unito Jamie Murray
Australia John Peers
3-6, 6(4)-7

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ ubitennis.com, Nishikori, trionfo e best ranking, su ubitennis.com, 7 ottobre 2012. URL consultato il 10 maggio 2014.
  2. ^ atpworldtour.com, Nishikori to break into Top 10, su atpworldtour.com, 9 maggio 2014. URL consultato il 10 maggio 2014.
  3. ^ Gianluca Bruno, Tennis: anche Kei Nishikori costretto a fermarsi. Infortunio al polso per il giapponese, OASport.it, 16 agosto 2017. URL consultato il 20 agosto 2017.
  4. ^ Infortunio al polso per Kei Nishikori, stagione finita anche per lui, SkySport.it, 16 agosto 2017. URL consultato il 20 agosto 2017.
  5. ^ www.repubblica.it, TENNIS, US OPEN; NISHIKORI: CHANG MI AIUTA ANCHE A LIVELLO MENTALE, su tennisworlditalia.com.

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