David Ferrer

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
David Ferrer
David Ferrer (Spain) (24420708246).jpg
Ferrer nel 2016
Nome David Ferrer Ern
Nazionalità Spagna Spagna
Altezza 175 cm
Peso 73 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 715-350 (67,14%)
Titoli vinti 27
Miglior ranking 3º (8 luglio 2013)[1]
Ranking attuale 25º (28 agosto 2017)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2011, 2013)
Francia Roland Garros F (2013)
Regno Unito Wimbledon QF (2012, 2013)
Stati Uniti US Open SF (2007, 2012)
Altri tornei
Tour Finals F (2007)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2012)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 76-112 (40,42%)
Titoli vinti 2
Miglior ranking 42º (24 ottobre 2005)[1]
Ranking attuale 575º (28 agosto 2017)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2005)
Francia Roland Garros 2T (2009)
Regno Unito Wimbledon 1T (2003, 2004 2005, 2006, 2009)
Stati Uniti US Open 2T (2004, 2006)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 4º posto (2012)
Palmarès
2008 2009
2011
Coppa Davis Spagna Spagna
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 28 agosto 2017

David Ferrer (Jávea, 2 aprile 1982) è un tennista spagnolo.

Finalista al Roland Garros 2013, la sua miglior posizione nella classifica ATP è il 3º posto raggiunto dopo il torneo di Wimbledon dello stesso anno. Ha vinto 27 tornei del circuito maggiore ATP in singolare e 2 in doppio. È considerato uno dei più forti tennisti spagnoli di sempre, nonostante vanti una sola vittoria nei Masters 1000, grazie alla lunga permanenza nella top ten ATP dietro i fuoriclasse del XXI secolo, nonché uno dei migliori giocatori sulla terra rossa insieme al connazionale Rafael Nadal.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Specialista della terra battuta, nel corso degli anni ha saputo evolvere il suo gioco diventando competitivo anche sulle superfici veloci, come testimoniano le semifinali raggiunte all'US Open, la finale alla Masters Cup nel 2007 e la semifinale dell'Australian Open 2011 battendo il connazionale Rafael Nadal in tutte e tre le circostanze. In carriera ha vinto sei dei suoi titoli su superfici rapide (4 sul cemento, 2 sull'erba).

Non dotato di particolare talento tecnico, grazie ad una grande etica lavorativa, alla rapidità nei movimenti, alla grinta, alla determinazione e all'intelligenza tennistica, ha ottenuto risultati che ad inizio carriera gli sembravano preclusi. La sua grande preparazione atletica e la sua volontà di non mollare mai hanno spesso costretto gli avversari a sudare più del dovuto per aggiudicarsi ogni singolo punto.[2] Il suo colpo migliore è il diritto anomalo,[3] che pratica con particolare successo soprattutto sui campi lenti. Gioca di rovescio a due mani.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Jávea, cittadina nei pressi di Valencia, dal padre Jaime, contabile, e dalla madre Pilar, insegnante delle elementari. A 8 anni inizia a giocare a tennis e a 13 si sposta nella vicina Gandia. Due anni dopo si trasferisce a Barcellona dove frequenta i corsi della Federazione catalana di tennis. Nel 1999 passa 10 mesi all'Accademia del tennis di Juan Carlos Ferrero a Villena, per poi rientrare a Javea. Il 28 novembre 2015 ha sposato Marta Tornel. I suoi sport preferiti sono il calcio e il basket ed è tifoso del Valencia Club de Fútbol. Gli piace leggere i libri.[4]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2000-2002: primo trofeo Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Ferrer diventa professionista nel 2000. Vince il suo primo titolo Futures F1 in Polonia a cui fa seguito il Futures F3 vinto in Spagna, finendo la stagione al 419º posto della classifica mondiale. L'anno dopo vince il primo titolo importante al Sopot Challenger e arriva in semifinale a Manerbio, ma il resto dell'annata è anonimo.

2002: primo titolo ATP[modifica | modifica wikitesto]

Entra nel circuito maggiore ATP nel 2002, dove al secondo torneo perde per 2-6, 3-6 in finale a Umago contro Carlos Moyá, dopo aver superato al primo turno il nº 14 del mondo David Nalbandian. In precedenza aveva vinto il Challenger di Napoli e il Valencia Challenger, nel quale per la prima volta aveva superato un top 100, l'austriaco nº 97 ATP Julian Knowle. Il primo titolo ATP lo vince il 15 settembre 2002 al BCR Open Romania, sconfiggendo in finale José Acasuso per 6-3, 6-2. Vince inoltre altri Challenger a Sassuolo e Manerbio, chiudendo l'annata al 59º posto del ranking mondiale.

2003[modifica | modifica wikitesto]

Il suo risultato più importante del 2003 è l'eliminazione del nº 1 al mondo Andre Agassi al primo turno degli Internazionali d'Italia, dove esce al turno successivo. Fa il suo debutto nei 4 tornei del Grande Slam e in sei dell'ATP Masters Series, i maggiori del circuito, mentre abbandona quasi del tutto i Challenger. Esce al secondo turno sia all'Open di Francia che a Wimbledon. In doppio arriva alla sua prima finale ATP ad Acapulco in coppia con Fernando Vicente, perdendo in due set da Mark Knowles e Daniel Nestor. In singolare subisce diverse sconfitte ai turni iniziali, di rilievo vi è in agosto la finale dell'Orange Prokom Open, battuto 5-7, 1-6 dal nº 7 ATP Guillermo Coria. A fine anno è 71º in singolare.

2004[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2004 raggiunge i quarti a Buenos Aires, a Valencia e all'Hamburg Masters. Perde la semifinale alla Mercedes Cup di Stoccarda contro il nº 11 ATP Gastón Gaudio per 3-6, 7-5, 4-6. Arriva ai quarti a Bucarest e in semifinale sia a Palermo, dove perde da Tomáš Berdych, che a Lione, dove viene sconfitto da Xavier Malisse dopo aver battuto il nº 13 ATP Juan Carlos Ferrero. Negli Slam arriva al secondo turno in Australia, al Roland Garros e a Wimbledon, uscendo al primo agli US Open. In luglio diventa il 40º della classifica e chiude l'annata in 49ª posizione.

2005[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2005 arriva in semifinale del prstigioso Open di Miami sconfiggendo David Nalbandian, Ferrero e Dominik Hrbatý, prima di arrendersi a Rafael Nadal in due set. Stessa sorte agli Internazionali d'Italia, dove cede di nuovo a Nadal in semifinale per 6-4, 4-6, 5-7. Perde ai quarti a Madrid da Robby Ginepri, e al Roland Garros ancora da Nadal. Ai 9 tornei del Masters Series a cui partecipa esce al primo turno una sola volta. Altri risultati di rilievo sono la finale a Valencia, dove perde da Igor Andreev 3-6, 7-5, 3-6, i quarti a Monte Carlo, dove perde da Guillermo Coria per 6-3, 4-6, 3-6, il terzo turno agli US Open e i quarti al Masters di Parigi-Bercy, dove costringe a una lunga battaglia il nº 3 Andy Roddick prima di cedere 6-2, 3-6, 6-78. Quell'anno vince i suoi unici tornei ATP di doppio in carriera a Viña del Mar e Acapulco. A settembre raggiunge il suo best ranking al 13º posto e chiude l'anno al 14º.

2006: Top 10 e primo ATP 500[modifica | modifica wikitesto]

Comincia la stagione perdendo ai quarti di Auckland contro Olivier Rochus. Entra quindi nei Top 10 arrivando al quarto turno degli Australian Open, dove batte Mario Ančić prima di cedere a Fabrice Santoro. In marzo arriva per il secondo anno consecutivo alle semifinali a Miami dopo aver battuto il nº 4 Andy Roddick, perdendo poi dal nº 1 Roger Federer che lo supera ai quarti anche a Monte-Carlo. Perde ai quarti ad Amburgo contro il nº 12 ATP Tommy Robredo, che si aggiudicherà il torneo. Alla World Team Cup di Düsseldorf sconfigge il nº 4 del mondo Ivan Ljubičić. Dopo essere uscito al terzo turno al Roland Garros ottiene il suo miglior risultato raggiungendo il quarto turno a Wimbledon, dove perde in 4 set dal nº 9 Lleyton Hewitt. Vince il suo secondo titolo ATP, il primo ATP 500, a Stoccarda battendo Acasuso in cinque set, dopo essere stato sotto di 2 set a 1 e 1-5 nel quarto. In agosto perde ai quarti al Cincinnati Masters da Fernando González dopo aver battuto il nº 10 Marcos Baghdatis. Agli US Open perde al terzo turno da Mikhail Youzhny e arriva ai quarti a Basilea, perdendo ancora da Federer. A fine anno ha un bilancio di 3 vittorie e 5 sconfitte contro i Top-10, resta sempre tra i primi 20 e chiude alla 14ª posizione del ranking.

2007: semifinale agli US Open, finale nella Masters Cup e nº 5 del ranking[modifica | modifica wikitesto]

David Ferrer nel 2007 a Basilea

Comincia bene vincendo il torneo di Auckland battendo in finale Robredo. Conferma il risultato dell'anno prima agli Australian Open, perdendo al quarto turno da Mardy Fish in 5 set. Esce sempre ai quarti a Rotterdam, a Indian Wells e a Monte-Carlo, al quarto turno a Miami, in semifinale a Barcellona e di nuovo ai quarti ad Amburgo. Al Roland Garros non va oltre al terzo turno, fermato dal connazionale Fernando Verdasco, mentre a Wimbledon viene eliminato al secondo da Paul-Henri Mathieu.

In luglio vince il suo quarto titolo ATP battendo in finale Nicolás Almagro agli Swedish Open di Båstad. Esce poi ai quarti a Cincinnati dopo aver battuto Andy Roddick al terzo turno. Agli US Open, dove parte come testa di serie nº 15, arriva per la prima volta in una semifinale di uno Slam battendo David Nalbandian al terzo turno, il nº 2 Rafael Nadal al quarto e Juan Ignacio Chela, per poi arrendersi al nº 3 Novak Djokovic. Queste imprese gli garantiscono il nuovo best ranking con la posizione nº 8. Vince quindi il terzo titolo stagionale a Tokyo, battendo in finale Richard Gasquet. Al Paris Masters perde ai quarti da Nalbandian.

Ferrer si presenta come 6ª testa di serie alle finali di Shanghai della Masters Cup e vince trionfalmente il round robin battendo nell'ordine il nº 3 Djokovic, il nº 2 Rafael Nadal e il nº 8 Gasquet. Si conferma in semifinale sconfiggendo il nº 5 Roddick prima di perdere contro la sua bestia nera Federer. Chiude la stagione con il suo miglior ranking al 5º posto.

2008: prima Coppa Davis[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione perdendo a sorpresa contro il francese Julien Benneteau nei quarti a Auckland, dove si era presentato con la testa di serie nº 1. Raggiunge quindi i quarti agli Australian Open superando Ferrero, per poi essere battuto da Djokovic che vincerà il titolo. Il 25 febbraio diventa il nº 4 del mondo, malgrado la sconfitta al secondo turno a Rotterdam. In aprile contribuisce alla vittoria della Spagna sulla Germania nei quarti di Coppa Davis battendo Philipp Kohlschreiber nell'unico incontro disputato. Subito dopo vince il suo sesto titolo ATP battendo in finale Almagro nel torneo di casa al Valencia Open, dopo essere stato sotto 5-2 al terzo set ed aver salvato 3 match point contro Verdasco nei quarti. Al Monte Carlo Masters perde ai quarti da Nadal che la settimana dopo lo batte di nuovo in finale a Barcellona, dopo che Ferrer aveva superato Nicolás Lapentti, Robredo e Stanislas Wawrinka. A distanza di tre anni torna a giocare i quarti al Roland Garros battendo al terzo turno Lleyton Hewitt e al quarto Radek Štěpánek, prima di essere battuto dall'idolo di casa Gaël Monfils in 4 set.

Vince il suo primo titolo ATP sull'erba a 's-Hertogenbosch sconfiggendo nei quarti Mario Ančić, in semifinale Juan Martín del Potro e in finale il francese Marc Gicquel. Ha quindi inizio una serie di risultati negativi; si presenta a Wimbledon come 5ª testa di serie, ma viene battuto in 4 set da Ančić al terzo turno. Alle Olimpiadi di Pechino viene eliminato a sorpresa da Janko Tipsarević al primo turno. Ai successivi US Open viene battuto al terzo set dal nº 126 del ranking, il diciottenne giapponese Kei Nishikori, causando una delle maggiori sorprese del torneo.[5] Interrompe la serie negativa battendo in 5 set il nº 8 del mondo Andy Roddick nella semifinale contro gli USA di Coppa Davis, che garantisce alla Spagna l'accesso in finale. Viene quindi battuto al secondo turno a Pechino da Dudi Sela, al Masters di Madrid da Feliciano López e al Masters di Parigi da Kohlschreiber. L'annata si chiude con un'altra sconfitta in finale di Coppa Davis, riesce comunque ad aggiudicarsi il trofeo grazie alle vittorie dei compagni di squadra ai danni dell'Argentina. Dopo 14 mesi esce dai Top 10 e finisce l'anno al 12º posto.

2009: seconda Coppa Davis[modifica | modifica wikitesto]

Ferrer comincia la stagione perdendo in semifinale dell'Heineken Open contro Sam Querrey e al terzo turno degli Australian Open da Marin Čilić. Dopo aver perso in semifinale all'SA Tennis Open da Jérémy Chardy, raggiunge la prima finale stagionale ai Dubai Tennis Championships, dove viene battuto da Novak Djokovic. Si prende la rivincita sconfiggendolo subito dopo neggli ottavi di Coppa Davis, contribuendo ad eliminare la Serbia per 4-1 anche con la vittoria su Troicky. In entrambi i Masters 1000 statunitensi sul cemento del BNP Paribas Open e del Sony Ericsson Open viene battuto al quarto turno, rispettivamente da Roddick e del Potro.

Ferrer a Miami nel 2009

Apre la stagione della terra battuta in Europa perdendo al terzo turno del Torneo di Monte Carlo da Verdasco. Raggiunge quindi la finale al Barcelona Open Banco Sabadell, perdendola contro Rafael Nadal. Dopo le sconfitte nelle prime fasi agli Internazionali d'Italia, all'Estoril e all'Open di Madrid, esce al terzo turno del Roland Garros contro Robin Söderling, che a sorpresa raggiungerà la finale. Perde quindi nei quarti sull'erba dell'Ordina Open contro Iván Navarro, mentre a Wimbledon esce al terzo turno per mano del ceco Radek Štěpánek in 5 set.

Torna in una semifinale all'International German Open, perdendo dal russo Nikolay Davydenko. Sul cemento americano soffre una serie di sconfitte nelle fasi iniziali del Masters di Cincinnati, della Rogers Cup di Toronto e degli US Open. Dopo le due vittorie nella semifinale di Davis contro Israele, eliminata per 4-1, perde addirittura al primo turno del Malaysian Open e del China Open rispettivamente con Mikhail Youzhny e Fernando González, e al secondo turno con Feliciano López allo Shanghai Masters. Non riesce a difendere il titolo al Valencia Open, ritirandosi durante il match del secondo turno contro Albert Montañés per infortunio. Torna in campo il mese dopo per la vittoriosa finale di Davis contro la Repubblica Ceca vincendo entrambi i singolari, in particolare quello contro Radek Štěpánek piegato dopo 5 set.

2010: prima finale di un Masters 1000[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione con la 17ª posizione del ranking e con la sconfitta al primo turno nel torneo di Auckland. Esce poi al secondo turno degli Australian Open facendosi rimontare due set di vantaggio da Marcos Baghdatis. Al successivo Open del Sud Africa arriva in semifinale, che perde contro il francese Stéphane Robert. Due settimane dopo centra la finale dell'Argentina Open, dove viene battuto in tre set dal nº 22 ATP Juan Carlos Ferrero. Si prende la rivincita con Ferrero sconfiggendolo nella finale dell'Abierto Mexicano, aggiudicandosi l'ottavo titolo ATP. Negli ottavi di Coppa Davis vince entrambi gli incontri con Marco Chiudinelli e Stanislas Wawrinka, permettendo alla Spagna di battere 4-1 la Svizzera. A Indian Wells, dopo il bye al primo turno, perde al secondo da James Blake, mentre a Miami esce al quarto turno per mano di Nadal.

Il debutto stagionale sulla terra rossa lo fa a Monte-Carlo, dove in semifinale perde di nuovo da Nadal. Perde la semifinale anche al successivo torneo di Barcellona, questa volta in tre set con Verdasco, sprecando il vantaggio di 7–6, 4–2. Arriva per la prima volta in finale di un Masters 1000 agli Internazionali d'Italia, dopo aver superato il nº 5 Andy Murray al terzo turno, il nº 10 Jo-Wilfried Tsonga ai quarti e il nº 9 Fernando Verdasco in semifinale. Il successo gli viene negato da Nadal, al suo quinto trionfo a Roma. Dimostra il grande stato di forma anche al successivo Open di Madrid, dove batte tra gli altri Čilić e Murray prima di arrendersi in tre set al nº 1 Roger Federer. Al Roland Garros perde al terzo turno contro Jürgen Melzer, che a sorpresa arriverà in semifinale.

Eguaglia il suo miglior risultato del 2006 a Wimbledon, dove sfiora il successo al quarto turno con Robin Söderling dopo essere arrivato a due punti dalla vittoria in due occasioni. Perde quindi in 5 set da Gaël Monfils nei quarti di Coppa Davis, la Spagna viene sconfitta 5-0 ed esce dopo essersi aggiudicata il trofeo nelle ultime due edizioni. Al successivo Swedish Open arriva in semifinale, dove perde nuovamente con Söderling.

US Open 2010

Ferrer inizia la trasferta americana uscendo al primo turno della Rogers Cup contro David Nalbandian. Al successivo Masters 1000 di Cincinnati perde al terzo turno da Nikolay Davydenko, dopo essere stato in vantaggio di un break nel set decisivo. Agli US Open viene battuto in un incontro equilibrato al quarto turno da Fernando Verdasco, nel quale si è trovato avanti 4–1 nel tiebreak del quinto set. La serie di risultati stagionali gli consente di issarsi l'11 ottobre alla 10ª posizione del ranking, tornando tra i Top 10 dopo quasi due anni. Gioca quindi il Malaysian Open, dove batte nei quarti il nº 7 Tomáš Berdych prima di arrendersi in semifinale a Andrey Golubev. Al China Open riesce finalmente a prevalere su Söderling nei quarti, batte poi Ivan Ljubičić e perde la finale contro Djokovic. Söderling si prende la rivincita sconfiggendo Ferrer al terzo turno dello Shanghai Masters.

Al ritorno in Europa Ferrer e Söderling si ritrovano di fronte nella semifinale del Valencia Open, dove prevale lo spagnolo che battendo in finale il connazionale Marcel Granollers si guadagna il nono titolo ATP e il nº 7 del ranking. Esce quindi in novembre al terzo turno del Masters 1000 di Parigi-Bercy per mano di Jürgen Melzer. Resta comunque qualificato per le ATP World Tour Finals che iniziano la settimana dopo a Londra, nelle quali perde in due set tutti e tre gli incontri disputati con Federer, Söderling e l'idolo di casa Andy Murray. L'ottima annata si conclude con un attivo di 60 vittorie e 24 sconfitte, e con la conferma al 7º posto nel ranking.

2011: Terza Coppa Davis[modifica | modifica wikitesto]

Round-robin delle ATP World Tour Finals 2011

L'esordio stagionale avviene all'Open di Auckland come prima testa di serie. Dopo il bye al primo turno batte nell'ordine Tobias Kamke, Philipp Kohlschreiber, Santiago Giraldo e si assicura il decimo titolo ATP superando in finale David Nalbandian. Agli Australian Open arriva per la prima volta in semifinale bettendo Jarkko Nieminen, Michael Craig Russell, Ričardas Berankis, Milos Raonic e il nº 1 Rafael Nadal nei quarti, approfittando delle non perfette condizioni fisiche del maiorchino e negandogli la possibilità di vincere 4 Slam di fila. Cede in semifinale al nº 5 Andy Murray ma si assicura la 6ª posizione del ranking mondiale.

Disputa quindi come terza testa di serie il torneo di Rotterdam, dove perde al primo turno da Jarkko Nieminen. Al successivo Abierto Mexicano di Acapulco, dove si presenta come campione uscente e testa di serie nº 1, vince il secondo trofeo dell'anno superando Adrian Ungur, Santiago González, Juan Mónaco, Alexandr Dolgopolov e in finale Nicolás Almagro. Comincia l'Open di Indian Wells con un bye al primo turno e al secondo si arrende alla potenza dei servizi di Ivo Karlović. Debutta quindi al secondo turno dell'Open di Miami battendo il qualificato Igor Kunitsyn, ha poi la meglio su Somdev Devvarman al terzo e su Marcel Granollers al quarto, ma cede nei quarti contro lo statunitense Mardy Fish, giocando malgrado abbia fatto un'indigestione.

Ferrer torna in Europa e apre la stagione sulla terra battuta al torneo di Monte Carlo, sconfiggendo Feliciano López, Milos Raonic, Viktor Troicki e Jürgen Melzer. Raggiunge così la seconda finale in carriera in un Masters 1000, ma perde ancora contro Nadal. Subisce la stessa sorte al successivo Open di Barcellona, dove viene battuto nuovamente in finale da Nadal dopo aver superato nell'ordine Carlos Berlocq, Victor Hănescu, Melzer e Almagro. All'ATP 1000 del Madrid Open vince con Adrian Mannarino e Sergiy Stakhovsky, ma si ferma nei quarti contro Djokovic, che per la prima volta lo batte sulla terra battuta dopo 3 sconfitte nei precedenti incontri. Ferrer deve quindi saltare gli Internazionali d'Italia per infortunio.

Wimbledon 2011

Si ripresenta al Roland Garros come settima testa di serie e supera con facilità nei primi turni Nieminen, Julien Benneteau e Sergiy Stakhovsky, ma perde poi in 5 set da Gaël Monfils. Osserva un nuovo periodo di pausa e ritorna a Wimbledon battendo Benoît Paire, Ryan Harrison (in 5 set) e Karol Beck. La sua corsa viene fermata agli ottavi da Jo Wilfried Tsonga, che arriverà in semifinale. Dopo i due Slam partecipa in Texas alla sfida di Davis contro gli Stati Uniti; le sue due vittorie contro Fish e Roddick sigillano il 3-1 che proietta la Spagna in semifinale. Arriva in finale al successivo Swedish Open, nel quale perde in finale contro il padrone di casa Söderling. Salta per infortunio il Masters 1000 di Toronto ed inizia la trasferta americana a quello di Cincinnati, dove perde al terzo turno contro Gilles Simon. La striscia di risultati dell'ultimo anno gli consentono di issarsi al 5º posto del ranking.

Agli US Open non va oltre al quarto turno, battuto al quarto set da Andy Roddick. Subito dopo viene la vittoriosa semifinale di Coppa Davis contro la Francia, dove vince il suo incontro 6-1, 6-4, 6-1 contro il nº 11 del mondo Gilles Simon. Perde quindi in semifinale al Masters 500 di Tokyo contro Murray e al successivo Shanghai Masters sconfigge Milos Raonic, Juan Carlos Ferrero, Andy Roddick e Feliciano López, ma in finale perde di nuovo contro Andy Murray. Al torneo casalingo di Valencia supera Verdasco e Davydenko ma viene eliminato in semifinale da Juan Monaco in tre set. Si prende la rivincita con Murray nel primo incontro del round robin delle ATP World Tour Finals 2011, batte quindi il nº 1 del mondo Novak Djokovic e malgrado la sconfitta con Tomáš Berdych si qualifica per la semifinale, nella quale viene eliminato da Roger Federer. Chiude la stagione trionfando per la terza volta con la Spagna in Coppa Davis; contribuisce all'impresa battendo in 5 set l'argentino Juan Martín del Potro.

2012: primo ATP 1000, altri sei titoli e due semifinali degli Slam[modifica | modifica wikitesto]

David Ferrer agli US Open 2012

Il primo torneo stagionale è l'Open di Auckland, che vince nuovamente battendo in finale il belga Olivier Rochus per 6-3, 6-4. Agli Australian Open Ferrer vince agevolmente il primo turno contro Rui Machado, mentre nel secondo piega l'americano Ryan Sweeting in 5 set dopo più di tre ore di gioco. Sconfigge quindi in 3 set sia Juan Ignacio Chela che il francese Richard Gasquet, ma ai quarti perde contro il numero uno Novak Đoković per 4-6, 6-7, 1-6.

Lo spagnolo conferma l'ottimo inizio di stagione vincendo i tornei di Buenos Aires contro Nicolás Almagro e di Acapulco con Fernando Verdasco. A Indian Wells viene eliminato a sorpresa dal numero 51 Denis Istomin per 4-6, 3-6. Al Roland Garros sconfigge nei quarti Andy Murray in 4 set, ma viene eliminato in semifinale da Nadal per 2-6, 2-6, 1-6. In preparazione a Wimbledon si aggiudica il torneo ATP 250 sull'erba di 's-Hertogenbosch battendo in finale Philipp Petzschner.

A Wimbledon vince i primi due incontri in 3 set contro Dustin Brown e Kenny de Schepper. Nel terzo turno parte male contro l'americano Andy Roddick e perde il primo set 2-6, si aggiudica il secondo al Tie-break (10-8) e chiude con 6-4 e 6-3 strappando in totale 3 break all'avversario. Agli ottavi batte Juan Martín del Potro più agevolmente del previsto con il risultato di 6-3, 6-2, 6-3. Ai quarti perde il combattuto match contro l'idolo di casa Andy Murray in quattro set, tre dei quali finiti al tie-break. A fine torneo ritorna ad occupare la 5ª posizione nel ranking. Subito dopo si aggiudica l'ATP 250 del Swedish Open, battendo Almagro 6-2, 6-2.

Alle Olimpiadi di Londra 2012 viene eliminato a sorpresa agli ottavi dal numero 17 dell'ATP, il giapponese Kei Nishikori in 3 set, uno dei quali perso con un parziale di 0-6. Nel torneo di doppio, dove gioca con Feliciano López, due coppie francesi gli negano la gioia di una medaglia olimpica, Michaël Llodra e Jo-Wilfried Tsonga vincono una tiratissima semifinale 6-3, 4-6, 18-16, mentre Julien Benneteau e Richard Gasquet vincono il bronzo sulla coppia spagnola con il punteggio di 7-6, 6-2.

Allo Us Open Ferrer arriva in semifinale dopo aver battuto Kevin Anderson, Kei Nishikori, Lleyton Hewitt, Richard Gasquet e Janko Tipsarević, quest'ultimo dopo una battaglia di oltre 4 ore. In semifinale però perde, come all'Australian Open, da Novak Đoković dopo aver vinto il primo set per 6-2; il match viene interrotto per pioggia e il giorno successivo il serbo vince le successive tre partite per 1-6, 4-6, 2-6.[6]. Lo spagnolo poi vince il torneo di casa, il Valencia Open e successivamente si aggiudica il suo primo Masters 1000 della carriera al Masters di Parigi-Bercy, battendo in finale 6-4, 6-3 la sorpresa del torneo, il polacco Jerzy Janowicz.[7] Partecipa alle ATP World Tour Finals come quarta testa di serie e, nonostante le vittorie su Juan Martín del Potro e Janko Tipsarević non riesce a superare il round robin per la peggiore differenza set.

Conclude la stagione scendendo in campo per la finale di Coppa Davis, dove le sue vittorie in entrambi i match di singolare non bastano a rivincere il trofeo che va alla Repubblica Ceca. Con questi risultati ha superato il serbo Novak Đoković in testa alla classifica dei match vinti con 76 successi in stagione,[8] nella quale si è aggiudicato 7 titoli ATP.

2013: prima finale di uno Slam e nº 3 del ranking[modifica | modifica wikitesto]

Ferrer inizia l'anno al torneo di Doha dove partecipa come testa di serie numero 1. Vince contro i tedeschi Dustin Brown e Tobias Kamke, ai quarti elimina Paolo Lorenzi 6-3, 6-0 e in semifinale perde contro il russo Nikolaj Davydenko in 2 set. Ad Auckland batte in successione Lu Yen-Hsun, Lukáš Lacko e Gaël Monfils e in finale supera Philipp Kohlschreiber per 7-6, 6-1, aggiudicandosi per il terzo anno consecutivo il torneo.

Agli Australian Open Ferrer parte bene, vincendo agevolmente i primi quattro turni contro Olivier Rochus, Tim Smyczek, Marcos Baghdatis e Kei Nishikori. Ai quarti vince in rimonta contro il connazionale Nicolás Almagro con il punteggio di 4-6, 4-6, 7-5, 7-6, 6-2, arrivando per la prima volta in una semifinale del torneo. Qui però, Ferrer viene sconfitto nettamente dal numero 1 del mondo Novak Đoković per 2-6, 2-6, 1-6.[9]

A Buenos Aires vince il suo secondo titolo stagionale, battendo in finale Stanislas Wawrinka per 6-4, 3-6, 6-1. Ad Acapulco, invece, perde in finale dal connazionale Rafael Nadal con un severo 0-6, 2-6. A Indian Wells viene subito eliminato da Kevin Anderson con il punteggio di 6-3, 4-6, 3-6. A Miami, nei primi turni supera facilmente Fabio Fognini, Kei Nishikori e Jürgen Melzer. In semifinale affronta Tommy Haas, che negli ottavi aveva nettamente sconfitto il numero uno del mondo Novak Đoković. Il tedesco dimostra il suo stato di grazia aggiudicandosi il primo parziale per 4-6. Poi Ferrer si riprende e vince i successivi due set per 6-2, 6-3. Alla sua quinta finale in un 1000 affronta lo scozzese Andy Murray, vincitore del torneo nel 2009. Ferrer domina il primo set andando avanti 5-0 e vincendolo per 6-2. Nel secondo parziale Murray va sul 2-4, lo spagnolo lo riprende sul 4-4 ma perde il servizio e Murray vince il set per 4-6. Il terzo parziale è il più combattuto. Sul 6-5, Ferrer si vede annullare un match point e al Tie-break lo scozzese domina 7-1.

A Barcellona viene clamorosamente eliminato dal nº 66 al mondo Dmitrij Tursunov. All'Estoril Open perde in finale da Stanislas Wawrinka. A Madrid Ferrer vince il primo match contro l'uzbeko Denis Istomin per 7-5, 6-2 e poi elimina Tommy Haas con il punteggio di 7-5, 4-6, 6-4. Ai quarti affronta nuovamente Rafael Nadal e parte bene vincendo 6-4 il primo set, mentre nel secondo si trova a due punti dal match. Il maiorchino si riprende e vince il secondo parziale al Tie-break. Nel terzo set, invece, non c'è storia: Ferrer, ormai esausto, perde il parziale con un netto 0-6. Agli Internazionali d'Italia vince prima una partita molto combattuta con il connazionale Fernando Verdasco con il punteggio di 5-7, 7-5, 6-3 e approda ai quarti grazie al ritiro di Philipp Kohlschreiber. Qui ritrova Nadal, che vince il primo set 4-6. Nel secondo Ferrer si porta sul 4-0 e se lo aggiudica per 6-4. Nell'ultimo parziale il mancino di Manacor sale in cattedra e vince per 2-6.

David Ferrer al Roland Garros contro il connazionale Albert Montañés

Agli Open di Francia 2013 è protagonista di un ottimo torneo: arriva ai quarti facilmente battendo nell'ordine Marinko Matosevic, Albert Montañés, Feliciano López e Kevin Anderson senza perdere nemmeno un set. Ai quarti supera agevolmente il connazionale Tommy Robredo per 6-2, 6-1, 6-1. In semifinale affronta Jo-Wilfried Tsonga, parte bene nel primo set e si porta 5-0 per poi vincere il parziale per 6-1. Nel secondo set il francese sale 3-0, ma poi Ferrer conquista 4 giochi consecutivi strappando il controbreak all'avversario. Si arriva al Tie-break, che lo spagnolo vince per 7 punti a 3. Il terzo set non ha storia e viene vinto da Ferrer per 6-3. Per lo spagnolo è la prima finale in uno Slam, che raggiunge senza aver perso alcun set. L'avversario è ancora Nadal, che ha vinto il torneo 7 volte. Nel terzo game del primo set Nadal ottiene il break. Ma arriva subito il controbreak. Sul 3-3 il maiorchino ottiene il break e sul 5-3 ne ottiene un altro aggiudicandosi il set. Nadal va avanti subito 3-0 nel secondo parziale, poi sale 5-1, perde un break ma subito dopo vince il set per 6-2. Nel terzo set Nadal si porta in vantaggio 2-0, ma perde subito il break di vantaggio. Dopo una breve interruzione per pioggia, si arriva sul 3-3. Ferrer perde nuovamente il servizio e il maiorchino vince la partita 6-3, aggiudicandosi l'ottavo titolo parigino.[10]

Comincia la stagione sull'erba a 's-Hertogenbosch dove, pur essendo detentore del titolo, viene subito eliminato da Xavier Malisse con il punteggio di 6-7, 3-6. A Wimbledon batte al primo turno l'argentino Martín Alund e al secondo lo spagnolo Roberto Bautista Agut; al terzo turno, complici alcuni problemi fisici, rischia grosso con Dolgopolov, ma riesce a vincere 6-2 al quinto. Agli ottavi batte il croato Dodig in quattro set e si ferma ai quarti, in cui perde dall'ottava testa di serie Del Potro per 6-2 6-4 7-6(5). Alla fine del torneo Ferrer diventa numero 3 del mondo, che resterà il suo best ranking.

A Montréal viene sconfitto al primo incontro dal russo Alex Bogomolov, Jr. per 2-6, 4-6, ritornando numero 4 nella classifica ATP, scavalcato da Nadal. A Cincinnati supera con difficoltà Ryan Harrison con il punteggio di 7-6, 3-6, 6-4. Ferrer viene però eliminato al turno seguente da Dmitrij Tursunov per 2-6, 4-6.

David Ferrer in azione agli Us Open

Agli US Open batte al primo turno Nick Kyrgios per 7-5, 6-3, 6-2, mentre nelle altre partite fino ai quarti vince sempre in 4 set rispettivamente contro Bautista Agut, Michail Kukuščkin e Janko Tipsarević. Qui incontra Richard Gasquet. Il francese passa in vantaggio di 2 set ma Ferrer riesce a rimettere in piedi la partita vincendo i seguenti due parziali per 6-4, 6-2. Nell'ultimo set è però Gasquet ad avere la meglio per 3-6.

A Kuala Lumpur, dopo aver sconfitto l'italiano Matteo Viola, lo spagnolo viene estromesso dal torneo dal futuro campione João Sousa per 2-6, 6-7. Al China Open viene nuovamente eliminato ai quarti da Richard Gasquet con il punteggio di 3-6, 4-6. A Shanghai, dopo la vittoria su Lukáš Rosol, perde contro Florian Mayer agli ottavi. Dopo questo risultato, Ferrer torna al terzo posto nel ranking ATP, scavalcando Andy Murray. A Stoccolma, dopo aver eliminato Jack Sock, Fernando Verdasco e Ernests Gulbis, perde in finale dal bulgaro Grigor Dimitrov in 3 set. A Valencia disputa un grande torneo eliminando Gaël Monfils, Julien Benneteau, Jerzy Janowicz e Nicolás Almagro, perdendo solo un set contro Janowicz, perde però in finale contro Michail Južnyj 3-6, 5-7.

A BNP Paribas Ferrer è il campione in carica. Vince i primi due incontri abbastanza agevolmente contro Lukáš Rosol e Gilles Simon. Ai quarti dopo aver perso il primo parziale per 4-6 contro Tomáš Berdych, ribalta la situazione e vince gli altri due set 7-5, 6-3. In semifinale incontra Nadal, numero 1 al mondo. Il valenciano vince a sorpresa il match 6-3, 7-5. In finale trova Novak Đoković, che vince la partita con un doppio 5-7. Alle ATP World Tour Finals capita nel round robin con Rafael Nadal, Tomáš Berdych e Stanislas Wawrinka. Contro il connazionale, stavolta è Ferrer ad uscire sconfitto per 3-6, 2-6. Anche con Tomáš Berdych perde in 2 set, mentre contro lo svizzero riesce a conquistare un set e viene sconfitto al terzo. Chiude la stagione al terzo posto del ranking ATP.

2014[modifica | modifica wikitesto]

Come negli anni precedenti, Ferrer inizia la stagione al Qatar Open dove sconfigge al primo turno Aleksandr Dolgopolov e viene eliminato al secondo da Daniel Brands per 4-6, 5-7. All'Heineken Open 2014, dove difende il titolo, viene battuto in semifinale da Lu Yen-Hsun per 4-6, 6-7. Agli Australian Open vince i primi tre turni rispettivamente contro Alejandro González, Adrian Mannarino e Jérémy Chardy, perdendo solo un set nel secondo incontro. Agli ottavi batte il tedesco Florian Mayer con il punteggio di 6-7, 7-5, 6-2, 6-1. Ai quarti incontra il ceco Tomáš Berdych, numero 7 del ranking, che lo supera per 1-6, 4-6, 6-2, 4-6. Con l'eliminazione ai quarti di finale, Ferrer scala al quinto posto del ranking ATP.

A Buenos Aires dopo aver superato Máximo González, Santiago Giraldo e Albert Ramos in 2 set, vince in semifinale con il connazionale Nicolás Almagro e in finale con Fabio Fognini con il punteggio di 6-4, 6-3. Ferrer torna numero 4 del ranking ATP, vincendo il primo torneo della stagione. A Rio de Janeiro viene eliminato in semifinale da Aleksandr Dolgopolov in 2 set, mentre ad Acapulco esce ai quarti di finale dopo essersi ritirato nel secondo set contro Kevin Anderson per un infortunio muscolare alla gamba sinistra. L'infortunio lo costringe a saltare anche il torneo di Indian Wells. A Miami vince facilmente le prime due partite contro Tejmuraz Gabašvili e Andreas Seppi, per poi venire eliminato da Kei Nishikori in 3 set con il punteggio di 6-7, 6-2, 6-7. Dopo il torneo in Florida scala alla sesta posizione del ranking.

A Montecarlo dopo aver battuto Jérémy Chardy per 6-3, 6-0 e Grigor Dimitrov 6-4, 6-2, ai quarti affronta Nadal, che non batte da 10 anni sulla terra battuta. Il match si apre con 4 break consecutivi che portano il maiorchino sul 2-3. Si arriva al tie-break che Ferrer vince per 7-1. Nel secondo parziale il valenciano si fa rimontare da 5-2 a 5-4 ma vince 6-4. In semifinale affronta Stanislas Wawrinka, numero 3 del mondo. Lo svizzero domina il primo set che vince 6-1, mentre il secondo parziale è più combattuto, ma è Wawrinka a vincerlo al tie-break.

Anche a Madrid, superati Ramos, Isner e Gulbis, deve di nuovo fermarsi in semifinale, battuto da Nishikori. Ritrova una finale in luglio ad Amburgo ma viene a sorpresa battuto dall'argentino Leonardo Mayer per 7-6(3), 1-6, 6-7(4). Al torneo di Cincinnati viene superato in finale da Roger Federer per 6-3 1-6 6-2. Ottiene a Vienna la quarta finale della stagione nella quale viene sconfitto da Andy Murray per 5-7 6-2 7-5.

Ferrer con Nadal nel 2015

2015[modifica | modifica wikitesto]

Inizia positivamente il suo 2015 col vittoria nel torneo di Qatar ExxonMobil Open, dove batte in finale il ceco Tomáš Berdych con il punteggio di 6-4 7-5. Ai successivi Australian Open invece si ferma agli ottavi di finale, sconfitto dal giapponese Kei Nishikori con un secco 3-6 3-6 3-6. Nella settimana successiva arriva il suo secondo titolo stagionale con la vittoria del torneo di Rio de Janeiro sul tennista italiano Fabio Fognini, sconfitto con un netto 6-2 6-3, dopo che quest'ultimo aveva battuto in semifinale Rafael Nadal al terzo set.

Il 1º marzo 2015 ottiene il suo terzo titolo stagionale nel torneo Abierto Mexicano Telcel 2015, sconfiggendo il giapponese Kei Nishikori in due set (6-3 7-5), mettendo fine a una striscia di cinque vittorie del giapponese negli ultimi scontri diretti. In Maggio torna in semifinale agli Internazionali d'Italia, dove viene battuto da Djokovic. Al Roland Garros vince facilmente i primi due incontri, supera al quinto set Simone Bolelli al terzo turno e Marin Cilic al quarto, si arrende nei quarti di finale a Andy Murray che lo batte in 4 set. Dopo l'uscita al debutoo nel torneo del Queen's Club, rinuncia a Wimbledon per un problema al gomito, mentre agli US Open perde in 4 set al terzo turno da Jérémy Chardy.

Vince il suo 25º titolo al Malaysian Open battendo in finale 7-5, 7-5 Feliciano López e subito dopo il 26º all'Open di Vienna sconfiggendo Fabio Fognini, Gaël Monfils e Steve Johnson.[11] Chiude la stagione al 7º posto del ranking.

2016[modifica | modifica wikitesto]

US Open 2016, tipico rovescio a due mani di Ferrer

Si presenta al Qatar Open come campione uscente e viene battuto al primo turno da Illya Marchenko in tre set. Perde quindi la semifinale al torneo di Auckland contro Jack Sock e agli Australian Open sconfigge nell'ordine Peter Gojowczyk, Lleyton Hewitt (al suo ultimo incontro in singolo della carriera), Steve Johnson e John Isner. Nei quarti si arrende in 4 set a Andy Murray. All'Argentina Open perde la semifinale contro Almagro]] mentre al Rio Open esce ai quarti per mano dell'emergente austriaco Dominic Thiem. Perde quindi al secondo turno sia all'Open del Messico contro Alexandr Dolgopolov che al Miami Open da Lucas Pouille.

Il debutto stagionale sulla terra rossa in Europa avviene al Madrid Open battendo Guillermo García-López e Denis Kudla prima di uscire per mano di Berdych. Anche agli Internazionali d'Italia perde al terzo turno, questa volta contro Pouille. Al Roland Garros vince con Evgeny Donskoy, Juan Mónaco e Feliciano López e viene battuto da Berdych in tre set. Sull'erba del torneo di Halle perde al primo turno contro Andreas Seppi e al secondo a Wimbledon da Nicolas Mahut.

Alle Olimpiadi di Rio batte Denis Istomin al primo turno e viene sconfitto da Donskoy al secondo. Esce al primo turno del Cincinnati Masters per mano di Julien Benneteau e al terzo degli US Open battuto da Juan Martín del Potro. Per la prima volta dal 2009 non vince alcun torneo in stagione, che chiude al 21º posto.

2017[modifica | modifica wikitesto]

All'Australian Open batte due qualificati nei primi turni e viene battuto al terzo dal connazionale Roberto Bautista Agut. La crisi di risultati lo spinge in luglio al 46º posto della classifica ATP. Dopo quasi due anni dall'ultimo titolo, quello stesso mese Ferrer vince il torneo ATP 250 di Bastad, battendo in finale l'ucraino Dolgopolov per 6-4 6-4. Conferma la ritrovata forma in agosto al Cincinnati Masters, superando nell'ordine Steve Johnson, Tipsarević, la testa di serie nº 11 Pablo Carreño Busta e la nº 3 Dominic Thiem con un secco 6-3, 6-3. Si arrende in semifinale a Nick Kyrgios 6-7, 6-7. Allo US Open 2017 viene sconfitto al primo turno da Michail Kukuščkin 6-4, 3-6, 2-6, 1-6, uscendo al primo turno in uno slam per la prima volta dal 2005.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di David Ferrer.

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche aggiornate al 31 agosto 2017

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Carriera V-P
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A 1T 2T 1T 4T 4T QF 3T 2T SF QF SF QF 4T QF 3T 41–15
Francia Open di Francia, Parigi A A LQ 2T 2T QF 3T 3T QF 3T 3T 4T SF F QF QF QF 2T 45-15
Regno Unito Wimbledon, Londra A A A 2T 2T 1T 4T 2T 3T 3T 4T 4T QF QF 2T A 2T 3T 28–14
Stati Uniti US Open, New York A A A 1T 1T 3T 3T SF 3T 2T 4T 4T SF QF 3T 3T 3T 1T 33–15
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–0 2–4 3–4 6–4 10–4 11–4 12–4 7–4 9–4 14-4 18-4 19-4 11-4 9-3 11-4 5-4 146–59
World Tour Finals
Regno Unito ATP World Tour Finals A A A A A A A F A A RR SF RR RR RR RR A A 8–14
Coppa Davis singolare
Coppa Davis A A A A A A PO QF V V QF V F A A ZE PO A 26–4
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici A Non disputati A Non disputati 1T Non disputati 3T Non disputati 2T ND 3–3

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) David Ferrer - ATP Ranking history, atpworldtour.com. URL consultato il 22 agosto 2017.
  2. ^ ROAD TO LONDRA: DAVID FERRER, tennis.it. URL consultato il 21 agosto 2017.
  3. ^ Diritto anomalo - L’acquisizione degli automatismi, ilmondodeltennis.com. URL consultato il 21 agosto 2017.
  4. ^ (EN) David Ferrer - Bio, atpworldtour.com. URL consultato il 21 agosto 2017.
  5. ^ (EN) US Open: Kei Nishikori, 18, stuns No. 4 David Ferrer, nj.com.
  6. ^ Us Open 2012: il ciclone Djokovic si abbatte su Ferrer, terza finale consecutiva per Nole, tennisblog.it, 9 settembre 2012. URL consultato il 25 maggio 2013.
  7. ^ gazzetta.it, Ferrer, dolce prima volta, gazzetta.it, 4 novembre 2012. URL consultato il 24 novembre 2012.
  8. ^ tennispanorama.com, Czech Republic Wins Davis Cup Title Over Defending Champion Spain, tennispanorama.com, 18 novembre 2012. URL consultato il 24 novembre 2012.
  9. ^ outdoorblog.com, Australian Open 2013: Djokovic demolisce Ferrer e conquista la terza finale consecutiva, gli highlights del match, outdoorblog.it, 24 gennaio 2013. URL consultato il 25 maggio 2013.
  10. ^ Tennis, Roland Garros - Nadal re di Parigi per l'ottava volta: Ferrer rimedia solo 8 game, Il Messaggero, 9 giugno 2013.
  11. ^ (EN) Ferrer Takes Giant Stride With Vienna Title - ATP World Tour - Tennis, atpworldtour.com.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Tennis Portale Tennis: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di tennis