Garbiñe Muguruza

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Garbiñe Muguruza
Garbine Muguruza 2016.jpg
Garbiñe Muguruza a Melbourne nel 2016
Nazionalità Spagna Spagna
Venezuela Venezuela
Altezza 182 cm
Peso 73 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 395 – 200 (66,39%)
Titoli vinti 7 WTA, 7 ITF
Miglior ranking 1ª (11 settembre 2017)
Ranking attuale 15ª (21 settembre 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2020)
Francia Roland Garros V (2016)
Regno Unito Wimbledon V (2017)
Stati Uniti US Open 4T (2017)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals SF (2015)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 3T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 79 – 47 (62,70%)
Titoli vinti 5 WTA, 1 ITF
Miglior ranking 10ª (23 febbraio 2015)
Ranking attuale 489ª (14 settembre 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2014, 2015)
Francia Roland Garros SF (2014)
Regno Unito Wimbledon 3T (2014)
Stati Uniti US Open 3T (2014)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals F (2015)
Olympic flag.svg Giochi olimpici QF (2016)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 21 settembre 2020

Garbiñe Muguruza Blanco (Caracas, 8 ottobre 1993) è una tennista spagnola di origini venezuelane.

In carriera si è aggiudicata sette titoli WTA in singolare, tra cui due prove del Grande Slam: l'Open di Francia 2016 e il torneo di Wimbledon 2017, battendo rispettivamente le sorelle Serena e Venus Williams. Inoltre, vanta altre due finali Slam a Wimbledon 2015 e all'Australian Open 2020. L'11 settembre 2017 è diventata la ventiquattresima tennista a raggiungere la posizione numero uno del ranking mondiale, che ha mantenuto per un totale di quattro settimane consecutive, prima di cedere il posto a Simona Halep.

Buona doppista, in questa specialità si è aggiudicata cinque titoli WTA ed è stata finalista alle WTA Finals 2015 e semifinalista all'Open di Francia 2014 giocando in coppia con la connazionale Carla Suárez Navarro. Il suo best ranking in doppio è la decima posizione, raggiunta il 23 febbraio 2015.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Caracas, in Venezuela, da Scarlet Blanco, di origini venezuelane, e José Antonio Muguruza, di origini spagnole; per queso motivo, possiede la cittadinanza di entrambi i paesi. Ha due fratelli maggiori di nome Asier e Igor. Inizia a praticare il tennis all'età di 3 anni, quando la sua famiglia si trasferisce in Spagna per permetterle di allenarsi alla Bruguera Tennis Academy, situata nei pressi di Barcellona. Per sua ammissione, suona la chitarra occasionalmente nel tempo libero.

Muguruza è stata allenata da Alejo Mancisidor dal 2010 al 2015[1], per poi assumere Sam Sumyk, che aveva già lavorato al fianco di campionesse come Vera Zvonarëva e Viktoryja Azaranka. Questa collaborazione ha portato la tennista ad aggiudicarsi due titoli Slam, raggiungendo anche la vetta della classifica mondiale. Nonostante ciò, il loro rapporto è stato molto chiaccherato perché giudicato conflittuale. Dopo un biennio privo di risultati soddisfacenti, annuncia la separazione da Sumyk e, a fine 2019, inizia a lavorare a tempo pieno con Conchita Martínez.[2] L'ex tennista l'aveva già preparata a Wimbledon 2017, edizione vinta proprio da Muguruza a causa della temporanea assenza di Sumyk; con Martínez ritrova la finale Slam dopo quasi tre anni dall'ultima volta.[3]

Nel giugno 2014 viene nominata ambasciatrice di Mazda, mentre a dicembre dello stesso anno per la banca Banco Bilbao Vizcaya Argentaria. Inoltre, rappresenta Adidas, Babolat, Rolex e Maui Jim. Nel 2016 la rivista SportsPro pubblica la lista delle persone più commerciabili, nella quale Muguruza appare al quattordicesimo posto.[4] Nel 2017 scende alla ventunesima posizione, in seguito all'annuncio di essere diventa ambasciatrice dell'acqua minerale Evian.[5] Nel 2017, poco prima di vincere Wimbledon, annuncia di essere diventata ambasciatrice della organizzazione non governativa Room to Read. Dichiarando di voler aiutare l'organizzazione a far aumentare il suo impatto contro l'analfabetizzazione e per il pari accesso all'istruzione secondaria per le ragazze.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2012: primo ottavo di finale Premier e Top 100[modifica | modifica wikitesto]

Prende parte alle qualificazioni del torneo Premier di Parigi, ma viene sconfitta nell'ultimo turno da Gréta Arn. Non ha fortuna nemmeno a Monterrey e Acapulco, fermata rispettivamente da Tatjana Maria ed Estrella Cabeza Candela.

Muguruza nel 2012

Grazie ad una wild-card ottiene l'accesso al Sony Ericsson Open 2012, suo primo torneo nel circuito principale.[6] A Miami elimina nel primo match Ayumi Morita, la quale si ritira nel terzo set, e a quello successivo la numero nove del mondo Vera Zvonarëva in due parziali. Riesce a raggiungere il quarto turno grazie alla vittoria sull'italiana Flavia Pennetta, con il punteggio di 6-2 1-6 7-66. L'ultima esordiente ad aver superato tre turni in un torneo era stata Sabine Auer nel 1998.[6] La sua scalata si ferma in ogni caso al quarto turno dove Agnieszka Radwańska la elimina in due set. A fine torneo si issa alla posizione n° 144 del ranking WTA.

Ottiene una wild-card anche per il Barcelona Ladies Open ed elimina la connazionale Arantxa Parra Santonja con un doppio 6-3 prima di arrendersi alla testa di serie numero 2, Julia Görges, riuscendo a portare comunque il match al terzo set. Supera le qualificazioni per il Grand Prix SAR La Princesse Lalla Meryem e nel tabellone principale supera Anna Tatišvili e Patricia Mayr-Achleitner (ritirata al termine del primo parziale) ma si ferma ai quarti di finale contro la qualificata Kiki Bertens. Ottiene la wild-card per il torneo spagnolo di Madrid, ma cede all'ottava testa di serie Li Na nel primo turno. Successivamente, dopo due eccellenti match contro Ekaterina Byčkova ed Elina Svitolina, viene sconfitta nell'ultimo turno di qualificazioni per il Roland Garros da Lara Arruabarrena Vecino, la quale le infligge un bagel nel primo set.

Partecipa al torneo di Birmingham, nella speranza di raccogliere abbastanza punti per evitare le qualificazioni a Wimbledon. Tuttavia, viene sorpresa in tre sets all'esordio da Casey Dellacqua. Prende parte alle qualificazioni per lo Slam di Londra ma, dopo aver sconfitto Elina Svitolina, viene eliminata al secondo turno dall'italiana Maria Elena Camerin con il risultato di 6-4, 6-2.

Grazie alla finale ITF raggiunta a Bucarest poi persa, entra per la prima volta tra le prime cento tenniste al mondo, precisamente al 95º posto. Non supera le qualificazioni nei tornei di Cincinnati e New Haven, sconfitta da Madison Keys, mentre si ritira contro Nicole Gibbs. Disputa il primo Slam senza qualificazioni a New York, dove perde contro la Top 10 Sara Errani, che si impone con lo score di 6-3 66-7 6-1. Di conseguenza scivola fuori dalla Top 100. Esce di scena all'esordio a Seoul contro Klára Koukalová per 4-6 6-4 61-7, mentre non va oltre le qualificazioni a Tokyo (sconfitta da Bojana Jovanovski) e Pechino (sconfitta da Laura Robson). Ci riesce, invece, a Lussemburgo, salvo poi perdere in tre sets contro Andrea Petković al primo turno.

Chiude l'anno al 104º posto nella classifica mondiale.

2013: primo titolo WTA in doppio[modifica | modifica wikitesto]

Muguruza al Roland Garros 2013

Inizia la nuova stagione giocando a Shenzhen, dove non va oltre il primo turno sconfitta da Annika Beck per 2-6 7-67 4-6. A Hobart, tuttavia, riesce a vincere il torneo di doppio insieme a María Teresa Torró Flor[7], mentre non si qualifica per il tabellone principale in singolare. Agli Australian Open viene sconfitta malamente al secondo turno da Serena Williams, dopo essersi imposta per 14-12 nel terzo parziale contro Magdaléna Rybáriková. In seguito, non si qualifica a Parigi, subendo la vendetta di Rybarikova, mentre ottiene una wild-card per il torneo di Memphis, ma viene estromessa da Jamie Hampton. Prende parte al torneo di Florianopolis superando Kristina Barrois, prima di perdere nel secondo turno contro Venus Williams per 5-7 al terzo parziale.

Ad Indian Wells si avventura fino al quarto turno, dopo aver superato le qualificazioni, dove viene eliminata da Angelique Kerber. Grazie a ciò, sale alla posizione n° 73 della classifica, suo best ranking. Disputa il secondo ottavo di finale consecutivo a Miami sfrutta la vittoria sulla numero nove del mondo Caroline Wozniacki; viene poi fermata da Li Na. Si presenta al torneo di Charleston dove perde a sorpresa contro la qualificata Jessica Pegula, la quale si impone per 62-7 6-4 7-5, mentre non ci riesce a Stoccarda e Madrid. Sulla terra rossa di Roma accede al main draw ed elimina in rimonta Mathilde Johansson per 1-6 6-0 6-2, prima di cedere alla numero due del mondo Marija Šarapova. Non raccoglie risultati soddisfacenti a Strasburgo, perdendo contro Lucie Hradecká, e a Parigi, sconfitta nettamente da Jelena Janković.

A giugno partecipa al Topshelf Open, torneo sull'erba in preparazione per Wimbledon, e raggiunge la sua prima semifinale WTA superando sulla sua strada le due teste di serie Mona Barthel e Dominika Cibulková[8]; in seguito, viene fermata dalla favorita Kirsten Flipkens. Nello Slam londinese supera la wild-card Anne Keothavong per 6-4 6-0, prima di venire superata in tre sets da Ekaterina Makarova. A fine torneo si avvicina alla Top 50, fermandosi alla posizione n° 53.

Salta l'ultima parte della stagione per operarsi alla caviglia. concludendo il 2013 come sessantaquattresima tennista al mondo.

2014: quarti di finale al Roland Garros, primo titolo WTA e Top 20 in singolare; due titoli in doppio[modifica | modifica wikitesto]

Apre il 2014 arrivando ai quarti di finale nel torneo di Auckland, sconfitta da Venus Williams. Conquista il primo titolo in carriera al torneo di Hobart su Klára Zakopalová dopo aver superato le qualificazioni e senza aver concesso un set nel tabellone principale e il mese successivo le due si scontrano nuovamente in finale, a Florianópolis, dove la tennista ceca si prende la rivincita in tre set. Il primo Slam della stagione, l'Australian Open, la vede accedere per la prima volta agli ottavi di un Major. Durante il torneo elimina al primo turno l'estone Kaia Kanepi, testa di serie numero 24, e al terzo la danese Caroline Wozniacki (numero 10 del seeding), prima di arrendersi alla polacca Agnieszka Radwańska, quinta forza del tabellone.[9] A fine torneo, sale alla 35ª posizione della classifica.

Garbiñe Muguruza nel 2014

A Pattaya viene fermata da Kimiko Date dopo un match combattuto perso con il punteggio di 62-7 7-5 66-7. Riceve un bye al primo turno di Indian Wells e Miami, ma viene sorpresa da Alisa Klejbanova e Ajla Tomljanović. Continuano le sconfitte a Monterrey, stavolta per mano di Donna Vekić. Si riprende con la semifinale a Marrakech; tuttavia, perde contro María Teresa Torró Flor, la quale le infligge un pesante 0-6 3-6. A Madrid e Roma esce di scena al secondo turno venendo estromessa in tre sets da Samantha Stosur e Francesca Schiavone.

Al secondo turno del Roland Garros estromette, contro ogni pronostico, la numero 1 del mondo - nonché detentrice del titolo parigino - Serena Williams, vincendo 6-2 6-2.[10] Muguruza vince in due parziali anche l'incontro successivo, opposta alla slovacca Anna Schmiedlová: 6-2 6-4 il punteggio. Accede per la sua prima volta in carriera ai quarti di finale battendo la francese Pauline Parmentier per 6-4 6-2. Tuttavia, la sua corsa si arresta per mano della futura vincitrice del torneo parigino Marija Šarapova che la sconfigge in tre set (1-6 7-5 6-1).[11] In seguito, entra di diritto nella Top 30.

Gioca il torneo di s-Hertogenbosch, venendo fermata dalla qualificata Coco Vandeweghe nei quarti di finale, non riuscendo ad eguagliare la semifinale dell'anno precedente. A Wimbledon viene eliminata al primo turno dalla statunitense Coco Vandeweghe.

Nel mese di luglio prende parte al torneo di Stanford, dove viene malamente eliminata ai quarti di finale da Angelique Kerber con un netto 6-2, 6-1. Successivamente viene sconfitta al secondo turno della Rogers Cup di Montréal, dalla russa Marija Šarapova in tre set (6-4, 3-6, 6-1). Mentre perde all'esordio a Cincinnati contro la qualificata Annika Beck, raggiunge i quarti di finale a New Haven uscendo di scena contro Camila Giorgi (4-6 7-64 2-6). Agli US Open le viene accreditata la testa di serie n° 25, ma viene sorpresa da Mirjana Lučić-Baroni, numero centoventuno del mondo.

Raggiunge la semifinale nel Premier di Tokyo, sconfiggendo tra le altre Jelena Janković; tuttavia, subisce la vendetta di Caroline Wozniacki. A Wuhan rimonta la numero due del mondo Simona Halep, con il punteggio di 2-6 6-2 6-3, ritirandosi prima del match valido per i quarti di finale contro Elina Svitolina. Recupera in tempo per l'ultimo Premier Mandatory della stagione, il China Open, m viene sconfitta da Ekaterina Makarova.

Grazie all'ottima stagione disputata e alla conquista di un titolo di categoria International, prende parte al Garanti Koza WTA Tournament of Champions. Inserita nel gruppo insieme ad Alizé Cornet, Flavia Pennetta ed Ekaterina Makarova, si aggiudica tutti e tre i matches, nonostante un bagel incassato contro Pennetta.[12] Disputa così la semifinale, dove perde nettamente contro Andrea Petković. A fine torneo, entra nella Top 20, precisamente al ventesimo posto della classifica WTA.

2015: prima finale Slam a Wimbledon, vittoria a Pechino e Top 3 in singolare; semifinale alle WTA Finals e Top 10 in doppio[modifica | modifica wikitesto]

La Muguruza inizia l'anno partecipando al torneo di Sydney. Al primo turno batte Sara Errani 6-0 7-5, al secondo elimina la terza testa di serie del tabellone Agnieszka Radwańska 3-6 7-64 6-2 mentre ai quarti perde da Angelique Kerber in rimonta: 6-0 1-6 4-6. Partecipa all'Australian Open dove è accreditata della testa di serie numero 24 e al primo turno non ha problemi contro Marina Eraković, che batte 7-5 6-0. Al secondo elimina in tre set (6-1 1-6 6-0) Daniela Hantuchová in una partita davvero rocambolesca. Al terzo turno vince contro la svizzera Timea Bacsinszky imponendosi per 6-3 4-6 6-0. La sua corsa si arresta al quarto turno, dove viene sconfitta da Serena Williams, numero uno del mondo e futura vincitrice del torneo, alla quale la Muguruza è riuscita a strappare il primo set per poi perdere in tre set. In seguito, decide di giocare per la Spagna in Fed Cup. Il primo turno la vede opposta alla Romania di Simona Halep, contro la quale Muguruza gioca una delle sue migliori partite (6-4 6-3); supera anche Irina-Camelia Begu nel secondo match.

Partecipa poi al torneo di Dubai ed al primo turno è costretta subito a giocare tre set contro Jarmila Gajdošová ma alla fine la spunta la spagnola per 3-6 6-1 6-2. Al secondo non ha problemi contro Jelena Janković, che batte 6-3 6-1. Agli ottavi non ha i favori del pronostico contro Agnieszka Radwańska ma sorprendentemente la Muguruza trova una prestigiosa vittoria, anche netta (6-4 6-2). Ai quarti vince una lottatissima partita contro la connazionale Carla Suárez Navarro, in rimonta, 64-7 6-3 6-3. In semifinale perde contro Karolína Plíšková un altro combattutissimo match per 4-6 7-5 5-7.[13] A Doha si ritira nel match di primo turno contro la Suárez Navarro sotto di 5-6 nel primo set.

A Indian Wells parte come testa di serie numero diciannove e riceve quindi un bye per il primo turno. Al secondo elimina la wild-card di casa Irina Falconi 4-6 6-2 6-3 ma al turno successivo viene ancora sconfitta da Karolína Plíšková, questa volta in due set.[14] Perfeziona comunque il suo best ranking: numero diciannove del mondo. A Miami viene sconfitta al terzo turno da Sara Errani, testa di serie numero 11, con lo score di 6-4 4-6 1-6.[15] Esordisce sulla terra indoor di Stoccarda vincendo contro Barbora Strýcová in due set, ma al secondo cede 6-3 1-6 3-6 alla testa di serie numero due Simona Halep. A Marrakech è testa di serie numero uno ed al primo turno elimina la russa Daria Kasatkina per 6-4 6-1, prima di perdere al secondo turno dalla francese Kristina Mladenovic, non riuscendo a difendere i punti ottenuti l'anno precedente. A Madrid si arrende al secondo turno, sconfitta da Svetlana Kuznecova, futura finalista. In doppio raggiunge la finale insieme a Carla Suárez Navarro, ma le beniamine di casa vengono sconfitte da Casey Dellacqua e Jaroslava Švedova al super tie-break per 10 punti a 5. Nel secondo Slam dell'anno, l'Open di Francia, è accreditata della testa di serie numero 21 e al primo turno elimina la qualificata Petra Martić per 6-2 7-5. Al turno successivo sconfigge l'italiana Camila Giorgi, concedendole appena cinque giochi. Al terzo batte la testa di serie numero 11 Angelique Kerber, con lo score di 4-6 6-2 6-2. Al quarto turno supera un'altra italiana, Flavia Pennetta, per 6-3 6-4 ma la sua corsa si arresta ai quarti di finale, quando perde dalla ceca Lucie Šafářová per 63-7 3-6.

Inaugura la stagione sull'erba nel peggiore dei modi: sconfitta all'esordio a Birmingham da Magdaléna Rybáriková per 3-6 1-6. Successivamente, ottiene un bye ad Eastbourne e si impone in rimonta su Polona Hercog, prima di perdere contro la wild-card Johanna Konta in tre sets. Sui campi in erba di Wimbledon mostra il suo tennis migliore e dopo sei vittorie, di cui quattro su teste di serie più alte di lei (Angelique Kerber, Caroline Wozniacki, Timea Bacsinszky ed Agnieszka Radwańska), si presenta in finale contro Serena Williams. Nell'incontro decisivo ha avuto qualche occasione durante il primo set ma alla fine ha prevalso la statunitense per 6-4, 6-4.[16] A fine Slam si ritrova ad essere la nona forza del ranking, entrando per la prima volta in carriera a far parte delle prime dieci del mondo. Dopodiché, disputa il torneo di Toronto perdendo contro Lesja Curenko nel secondo turno, mentre a Cincinnati cede nel primo turno contro la qualificata Jaroslava Švedova. Allo US Open ottiene una vittoria su Carina Witthöft per 6-2 6-4, prima di venire sconfitta nuovamente da Johanna Konta, stavolta con il punteggio di 64-7 7-64 2-6.

Successivamente, inaugura la trasferta asiatica disputando il Premier di Tokyo dove si sbarazza di Barbora Strýcová, venendo poi sconfitta nei quarti di finale dalla giovane Belinda Bencic, testa di serie numero otto. Raggiunge la finale a Wuhan superando tra le altre Ana Ivanović ed Angelique Kerber; tuttavia, è costretta a ritirarsi contro Venus Williams dopo essersi trovata sotto nel punteggio per 3-6 0-3. Grazie a tale traguardo, raggiunge il quinto posto in classifica. La settimana seguente, a Pechino, dopo aver superato Agnieszka Radwańska, trova la seconda finale consecutiva e terza in stagione: in questo caso prevale su Timea Bacsinszky per 7-5, 6-4, aggiudicandosi il prestigioso China Open e issandosi di conseguenza alla terza posizione del ranking. Grazie agli ottimi risultati ottenuti si qualifica per la prima volta alle WTA Finals, come seconda testa di serie, a causa del forfait di Serena Williams. Raggiunge la semifinale aggiudicandosi tutti i match del girone contro Lucie Šafářová, Angelique Kerber e Petra Kvitová.[17] Nel penultimo atto subisce la vendetta per 7-65 3-6 5-7 di Agnieszka Radwańska, futura campionessa. In doppio, invece, la Muguruza raggiunge la finale insieme a Carla Suárez Navarro, ma senza riuscire a vincere il Master in quanto battute dalla coppia formata dalle veterane Martina Hingis e Sania Mirza (0-6 3-6).

2016-2017: il biennio migliore[modifica | modifica wikitesto]

2016: vittoria al Roland Garros[modifica | modifica wikitesto]

Il 2016 non inizia nel migliore dei modi per la spagnola: si ritira a Brisbane nel match di secondo turno contro Varvara Lepchenko sul punteggio di 69-7 0-1 in favore all'americana. All'Australian Open, invece, dopo essersi imposta su Anett Kontaveit e Kirsten Flipkens, non riesce a superare il terzo turno, battuta da Barbora Strýcová per 3-6 2-6. In Fed Cup si aggiudica entrambi gli incontri di singolare, giocati a Kraljevo contro Ivana Jorović e Ana Ivanović. A Dubai, Garbiñe viene eliminata già al secondo turno, giocato contro Elina Svitolina (63-7 3-6). A Doha, invece, è Andrea Petković ad eliminarla ai quarti di finale con il punteggio di 1-6 7-5 2-6. Precedentemente si era imposta su Nao Hibino per 6-2 6-0 e su Tímea Babos per 6-2 7-5.

Muguruza con il titolo vinto al Roland Garros 2016

Nei Premier Mandatory americani, la spagnola esce sconfitta al secondo turno a Indian Wells per mano di Christina McHale per 5-7 1-6; a Miami, invece, è Viktoryja Azaranka, futura vincitrice del torneo, ad eliminarla con un doppio tie-break al quarto turno. Nella sfida play-off di Fed Cup contro l'Italia, Garbiñe vince in modo netto entrambi i match di singolare contro Francesca Schiavone e Roberta Vinci. A Stoccarda, Garbiñe viene eliminata da Petra Kvitová in tre set nei quarti di finale. A Madrid, invece, Irina-Camelia Begu la sorprende già al secondo turno, battendola in tre set, con il punteggio di 7-5 64-7 3-6. Disputa gli Internazionali d'Italia, dove viene sconfitta da Madison Keys per 65-7 4-6 in semifinale[18], avendo eliminato precedentemente Timea Bacsinszky. Si presenta, dunque, a Parigi senza aver registrato importanti risultati. Nonostante ciò, disputa uno dei migliori tornei in carriera: raggiunge la sua seconda finale Slam perdendo solamente un set nella corsa al titolo. Muguruza si impone in ordine su: Anna Karolína Schmiedlová per 3-6 6-3 6-3; Myrtille Georges per 6-2 6-0; Yanina Wickmayer per 6-3 6-0; Svetlana Kuznecova, numero quindici del mondo, per 6-3 6-4; Shelby Rogers per 7-5 6-3 e Samantha Stosur, testa di serie numero ventuno, per 6-2 6-4. In finale affronta Serena Williams, numero uno del mondo, contro la quale si impone con il punteggio di 7-5 6-4 conquistando il suo primo torneo del Grande Slam e vendicando il tal modo la finale persa a Wimbledon l'anno precedente.[19] La spagnola sale alla seconda posizione del ranking e riporta il Roland Garros in terra spagnola dopo diciotto anni, quando Arantxa Sánchez Vicario vi era riuscita nell'impresa.

Dopo la vittoria dello Slam parigino, partecipa alla prima edizione del torneo di Mallorca; viene sconfitta al primo turno dalla belga Kirsten Flipkens col punteggio di 6-3 6-4. Esce a sorpresa al secondo turno da Wimbledon per mano della slovacca Jana Čepelová con il punteggio di 3-6 2-6, dopo aver sconfitto nel primo Camila Giorgi per 6-2 5-7 6-4. Questa sconfitta la fa scivolare alla posizione numero tre della classifica. Rappresenta la Spagna alle Olimpiadi di Rio, dove: in singolare viene sconfitta al terzo turno dalla futura campionessa, Mónica Puig, che le concede appena due giochi, mentre in coppia con Carla Suárez Navarro raggiunge i quarti di finale.

La seconda parte della stagione è priva di successi. Nel torneo di Cincinnati raggiunge la semifinale, dove viene fermata da Karolína Plíšková, che si impone per 1-6 3-6. Partecipa allo US Open uscendo di nuovo al secondo turno per mano di Anastasija Sevastova (5-7 4-6). Nel Premier di Tokyo si rifà sulla Sevastova con un doppio 6-3, prima di perdere contro Elina Svitolina per 2-6 6-4 3-6. Successivamente, a Wuhan viene eliminata a sorpresa da Jelena Janković per 4-6 62-7. Raggiunge solamente il terzo turno a Pechino sconfitta da Petra Kvitová in due facili set, mentre a Linz i quarti di finale cedendo a Viktorija Golubic. Grazie alla vittoria del Roland Garros, si qualifica come settima del ranking alle WTA Finals. Tuttavia, non supera il girone ottenendo solamente una vittoria in tre match, ovvero quella contro Svetlana Kuznecova per 3-6 6-0 6-1, mentre viene sconfitta da Agnieszka Radwańska (61-7 3-6) e Karolína Plíšková (2-6 7-64 5-7).

2017: vittoria a Wimbledon e numero uno al mondo[modifica | modifica wikitesto]

Garbiñe Muguruza e Karolína Plíšková (a sinistra) in Fed Cup

Inizia l'anno con un ritiro in semifinale a Brisbane contro Alizé Cornet, mentre quest'ultima era avanti per 4-1, dopo aver vinto due match lottati contro Samantha Stosur (7-5 62-7 7-5) e Dar'ja Kasatkina (7-5 3-6 7-67) ed essersi imposta sulla testa di serie numero cinque Svetlana Kuznecova per 7-5 6-4. All'Australian Open fa meglio rispetto all'anno precedente arrivando fino ai quarti di finale, dove viene superata con molta facilità da Coco Vandeweghe per 4-6 0-6. Vola ad Ostrava, dove incassa la prima sconfitta in singolare in Fed Cup per mano di Karolína Plíšková in due set, riuscendo comunque a sconfiggere successivamente Barbora Strýcová per 6-0 3-6 6-1.

A Doha viene eliminata al terzo turno da Zhang Shuai, che la batte al terzo set 5-7. A Dubai si ritira nuovamente sul risultato di 4-1 per l'avversaria, stavolta contro Kateryna Bondarenko. Sul continente americano ottiene discreti successi. A Indian Wells viene eliminata in due tie-break da Karolína Plíšková ai quarti di finale, dopo aver estromesso la numero dieci del mondo Elina Svitolina per 7-65 1-6 6-0. Al terzo turno del torneo di Miami si ritira contro Caroline Wozniacki su un risultato di 61-7 per la danese. Esce dal torneo di Stoccarda al terzo turno venendo eliminata dalla qualificata Anett Kontaveit per 1-6 al terzo set. A Madrid delude le aspettative uscendo al primo turno, venendo battuta da Timea Bacsinszky in due set (1-6 3-6). A Roma si presenta come terza testa di serie. Si spinge fino alla semifinale, dove è costretta al ritiro contro l'ottava testa di serie, Elina Svitolina, sempre sul risultato di 4-1 per l'avversaria. Arriva a Parigi per disputare l'Open di Francia in veste di campionessa in carica, ma non va oltre il quarto turno venendo battuta dalla beniamina di casa Kristina Mladenovic per 3-6 nel terzo set, in un match particolarmente turbolento al termine del quale Muguruza è scoppiata a piangere.[20]

Garbiñe Muguruza al Torneo di Wimbledon 2017, suo secondo Slam vinto in carriera

Centra la seconda semifinale dell'anno a Birmingham dove viene sconfitta da Ashleigh Barty in tre set (6-3 4-6 3-6). Qui partecipa anche nel doppio in coppia con Dominika Cibulková, ma non si spingono oltre ai quarti di finale. A Eastbourne viene eliminata al secondo turno riuscendo a vincere un solo gioco contro Barbora Strýcová. Questo scarso rendimento la fa scivolare alla 15ª posizione, uscendo così dalla top ten. A Wimbledon sorprendentemente riesce a vincere il titolo più importante della sua carriera sconfiggendo Venus Williams nettamente per 7-5 6-0.[21] Diventa così la prima tennista in grado di battere entrambe le sorelle Williams in due finali Slam.[22] Nel corso del prestigioso torneo londinese, estromette nell'ordine: Ekaterina Aleksandrova e Yanina Wickmayer per 6-2 6-4; Sorana Cîrstea per 6-2 6-2; Angelique Kerber, numero uno del mondo, per 4-6 6-4 6-4; Svetlana Kuznecova per 6-3 6-4 e, in semifinale, la sorpresa Magdaléna Rybáriková con un doppio 6-1. Questa vittoria le permette riportarsi in top 5, precisamente alla 5ª posizione.

Continua il periodo di forma sul cemento nordamericano. A Stanford si arresta solo in semifinale contro la futura campionessa Madison Keys per 3-6 2-6. A Toronto giunge fino ai quarti di finale dove trova Elina Svitolina che la batte per 6-4 4-6 3-6. La settimana successiva, superando la nuova numero uno del mondo Karolína Plíšková, vince anche il torneo di Cincinnati battendo in finale Simona Halep con un perentorio 6-1, 6-0 e impedendole di diventare la nuova numero uno del ranking mondiale.[23] Si spinge in tal modo fino alla terza posizione. Si presenta allo US Open, dove viene eliminata al quarto turno per mano di una rientrante Petra Kvitová. Al termine del torneo, si issa comunque alla prima posizione del ranking mondiale[24], che mantiene per quattro settimane prima di cederla alla Halep.[25] Contestualmente, diventa la prima tennista a qualificarsi per le WTA Finals.

A Tokyo si spinge fino alla semifinale, dove la danese Caroline Wozniacki la sconfigge per 2-6 0-6. Si presenta a Wuhan beneficiando della prima testa di serie, ma si ferma ai quarti di finale per mano di Jeļena Ostapenko.[26] A Pechino si ritira nel match d'esordio contro la Strýcová che era avanti nel punteggio per 6-1, 2-0. Approda a Singapore per chiudere la sua stagione: qui viene inserita nel gruppo bianco con Karolína Plíšková, Venus Williams e la Ostapenko, ma viene eliminata al round robin riuscendo a vincere solamente uno dei tre match disputati, ovvero quello contro la lettone.

2018-2019: periodo negativo[modifica | modifica wikitesto]

2018: semifinale al Roland Garros e sesto titolo in singolare[modifica | modifica wikitesto]

Inizia l'anno come i quattro anni precedenti: si ritira a Brisbane contro Aleksandra Krunić su un punteggio di 7-5 63-7 2-1, stavolta al terzo turno.[27] Partecipa anche nel doppio in coppia con Carla Suárez Navarro, ma a causa del proprio ritiro, il match viene annullato. Anche Sydney si ritira, questa volta nei quarti di finale contro Dar'ja Gavrilova senza nemmeno scendere in campo. All'Australian Open sorprendentemente esce al secondo turno per mano di Hsieh Su-wei per 61-7 4-6. In Qatar approfitta del ritiro in semifinale di Simona Halep[28], ma non riesce a vincere il titolo perdendo contro Petra Kvitová nel terzo set per 4-6. Questo risultato le permette comunque di rientrare tra le prime tre del mondo, dopo un anno dall'ultima volta. A Dubai si presenta come seconda testa di serie. Qui perde, dopo aver avuto più match point, in semifinale contro Dar'ja Kasatkina dopo un lottatissimo secondo set perso per 11-13 nel tie break.[29] Dopo due deludenti tornei a Indian Wels e Miami decide di giocare il torneo di Monterrey e, dopo aver battuto senza cedere un alle avversarie affrontate prima della finale, batte Tímea Babos 3-6 6-4 6-3 vincendo il suo sesto titolo in carriera.[30]

Muguruza allo US Open 2018

A metà della prima parte della stagione inizia un periodo di crisi per la Muguruza. Nel torneo di Stoccarda è costretta al ritiro dopo il primo set contro Anastasija Pavljučenkova su un punteggio di 5-7 per la russa. Nel Premier Mandatory di Madrid, dopo essersi sbarazzata di Peng Shuai e Donna Vekić, raggiunge il terzo turno venendo fermata da Dar'ja Kasatkina per 2-6 6-4 3-6. Agli Internazionali d'Italia viene sorpresa da Dar'ja Gavrilova in un drammatico tie-break nel terzo set perso per 6-8. Testa di serie numero tre, al Roland Garros raggiunge facilmente la semifinale senza perdere un set e usufruendo del ritiro di Lesja Curenko negli ottavi di finale. Ai quarti di finale annichilisce Marija Šarapova con un perentorio 6-2 6-1[31], mentre nella sesta semifinale Slam in carriera viene fermata dalla numero uno del mondo e futura campionessa Simona Halep che si impone per 1-6 4-6.[32] Inizia la stagione sull'erba a Birmingham dove perde al secondo turno da Barbora Strýcová per 2-6 4-6. Campionessa in carica a Wimbledon, elimina Naomi Broady per poi subire una rimonta da parte di Alison Van Uytvanck per 7-5 2-6 1-6: per la belga si tratta della vittoria più importante in carriera.

Partecipa al torneo di Cincinnati saltando i tornei di San Jose e Montréal. In Ohio, viene sconfitta da Lesja Curenko che le infligge una rimonta per 6-2 4-6 4-6. Uscita dalla top 10 e scesa alla posizione numero dodici, partecipa all'ultimo Slam dell'anno, lo US Open, venendo eliminata a sorpresa nel secondo turno da Karolína Muchová (all'epoca 202ª del ranking) per 6-3 4-6 4-6.[33] Disputa il torneo di Tokyo dove si impone su Belinda Bencic per 6-2 6-4, prima di venire sconfitta nettamente a sorpresa da Alison Riske che le lascia solo tre giochi. Nel torneo di Wuhan, invece, si vendica di Alison Van Uytvanck per 6-4 6-0 e si sbarazza di Viktorija Golubic per 6-0 6-1, per poi venire eliminata da Kateřina Siniaková con il punteggio di 63-7 61-7. Non fa meglio nemmeno a Pechino, dove, dopo aver eliminato Ekaterina Makarova, viene estromessa da Aryna Sabalenka per 5-7 4-6.[34] Raggiunge la semifinale nel torneo di Hong Kong imponendosi su: Sara Sorribes Tormo per 6-3 6-1, Ana Bogdan per 6-2 6-1 e Luksika Kumkhum per 6-2 7-5. Successivamente, Wang Qiang, con un punteggio di 7-65 4-6 5-7, le impedisce di raggiungere la terza finale stagionale. Non brilla a Lussemburgo dove viene sconfitta nel secondo turno da Dajana Jastrems'ka per 2-6 3-6. Scesa alla 17ª posizione del ranking, partecipa al WTA Elite Trophy, torneo secondario alle Finals. Nel primo match vince in rimonta contro Zhang Shuai per 3-6 6-3 6-2, mentre nel secondo si impone a fatica contro Anastasija Sevastova con il punteggio di 64-7 6-2 7-61, cancellando tre match points all'avversaria.[35] Tuttavia, viene sconfitta in semifinale da un'ottima Wang Qiang, che le lascia solo due giochi.

Termina la stagione 2018 crollando alla posizione numero diciotto.

2019: settimo titolo e crollo fino alla Top 40[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione a Sydney dove si impone sulla connazionale Carla Suárez Navarro per 6-3 6-4, per poi ritirarsi senza scendere in campo contro Kiki Bertens.[36] All'Australian Open si sbarazza di Zheng Saisai per 6-2 6-3, Johanna Konta per 6-4 63-7 7-5 e di Timea Bacsinszky per 7-65 6-2; cede a Karolína Plíšková per 3-6 1-6. Partecipa alla prima edizione del torneo di Hua Hin dove viene sconfitta a sorpresa nei quarti di finale da Dajana Jastrems'ka, con il punteggio di 65-7 1-6.[37] Precedentemente aveva eliminato le due tedesche Sabine Lisicki (6-3 6-4) e Mona Barthel (6-3 7-5).

Prende parte al torneo di Dubai, dove si rifà sulla Jastrems'ka per 4-6 6-3 6-3 ed estromette Zheng Saisai per 7-5 6-2, ma viene eliminata a sua volta da Elina Svitolina, che le lascia tre games. Successivamente, a Indian Wells estromette Lauren Davis, usufruisce del ritiro di Serena Williams sul punteggio di 6-3 1-0[38] ed elimina in rimonta Kiki Bertens. Nonostante il promettente inizio, viene sconfitta nei quarti di finale da Bianca Andreescu, sorpresa e vincitrice del torneo, che le infligge un bagel nel primo set e le concede un solo gioco nel secondo. Nel successivo Premier Mandatory, Miami, viene sconfitta all'esordio da Monica Niculescu per 60-7 6-4 2-6. Di conseguenza, scende alla 20ª posizione del ranking. Si presenta a Monterrey per difendere i punti e il titolo conquistato l'anno precedente. Nel corso del torneo si impone su: Elena Gabriela Ruse per 6-4 7-64, Margarita Gasparjan per 6-3 61-7 6-2, Kristina Mladenovic per 6-1 7-65 e Magdaléna Rybáriková per 6-2 6-3.[39] Il 7 aprile affronta in finale Viktoryja Azaranka, reduce della vittoria sulla favorita e numero cinque del mondo Angelique Kerber, infliggendole un severo 6-1 3-1 a causa del ritiro della bielorussa. In tal mondo, per la prima volta in carriera riesce a difendere un titolo.[40]

Muguruza a Londra nel 2019

Delude le aspettative a Madrid, venendo estromessa all'esordio da un'ottima Petra Martić per 5-7 62-7. A Roma, invece, supera Zheng Saisai e Danielle Collins, prima di ritirarsi contro l'Azaranka sul punteggio di 4-6 1-3 in favore alla bielorussa. Partecipa al Roland Garros raggiungendo il quarto turno, senza riuscire a difendere la semifinale dell'anno precedente. In quest'occasione si impone su Taylor Townsend per 5-7 6-2 6-2, Johanna Larsson per 6-4 6-1 e la Top ten Elina Svitolina con un doppio 6-3. In seguito, cede alla finalista del 2018, Sloane Stephens, che ha la meglio con il punteggio di 6-4 6-3.

La spagnola decide di non partecipare ai Premier di Eastbourne e Birmingham e all'International di Maiorca, in preparazione dello Slam londinese. Di conseguenza, scivola fino alla 27ª posizione del ranking. Durante questa piccola pausa dal tennis, abbandona il suo storico allenatore Sam Sumyk.[41] A Wimbledon non va oltre il primo turno, sconfitta a sorpresa da Beatriz Haddad Maia (4-6 4-6)[42], la quale verrà successivamente sospesa per doping[43]; non fa meglio nemmeno a Cincinnati, dove si arrende alla futura campionessa Madison Keys, la quale ha la meglio con il punteggio di 64-7 7-65 6-4. In seguito a ciò, si separa dal suo allenatore Sam Sumyk.[44]

Successivamente, viene sconfitta nuovamente in rimonta al primo turno allo US Open, a Osaka da Alison Riske (6-2 1-6 3-6) e da Hsieh Su-wei (6-3 61-7 1-6)[45]. Negli ultimi tornei della stagione, la spagnola ottiene solamente una vittoria, ovvero all'esordio a Wuhan contro Peng Shuai per 6-3 6-2, per poi venire eliminata in due sets da Elina Svitolina[46], mentre a Pechino cede a Sofia Kenin con il punteggio di 0-6 6-2 2-6. In seguito, annuncia che la stagione 2019 per lei è terminata con la prematura sconfitta a Pechino, poiché la gamba destra continua a darle problemi.[47]

A causa di questi deludenti risultati, complice anche uno stato-forma non ottimale, Muguruza crolla fino alla 36ª posizione del ranking, la più bassa dal 12 maggio 2014. Inoltre, nel suo box ritorna Conchita Martínez per la nuova stagione.[2]

2020: finale all'Australian Open e ritorno in top 15[modifica | modifica wikitesto]

La Muguruza inaugura la stagione 2020 nel migliore dei modi, con una semifinale a Shenzhen[48] e un quarto di finale a Hobart.[49] Approda poi all'Australian Open: qui al primo turno si sbarazza di Shelby Rogers (pur essendo partita sotto di 0-6), poi sconfigge Ajla Tomljanović e si libera facilmente della quinta testa di serie Elina Svitolina per 6-1 6-2.[3] Al quarto turno supera anche la nona testa di serie Kiki Bertens e ai quarti di finale Anastasija Pavljučenkova, giungendo alla sua prima semifinale a Melbourne, dove ha la meglio sulla quarta testa di serie Simona Halep per 7-68 7-5.[50] Ritrovata la finale in uno Slam dopo quasi tre anni dall'ultima volta, affronta la giovane statunitense Sofia Kenin, venendo sconfitta in rimonta con il punteggio di 6-4 2-6 2-6.[51][52] In seguito a questo risultato, risale le classifiche fino alla sedicesima posizione, rientrando in tal modo tra le prime venti tenniste del mondo.

Ritorna in campo al torneo di Dubai, dove all'esordio si scontra contro l'ex numero uno del mondo Kim Clijsters, rientrata nel circuito professionistico a distanza di otto anni, e vincendo per 6-2 7-66.[53] Nel secondo turno ha la meglio in tre set sulla giovane Veronika Kudermetova, mentre nei quarti di finale cede a sorpresa alla qualificata Jennifer Brady. La settimana successiva, a Doha, si impone in tre set su Daria Kasatkina e poi sconfigge facilmente Ajla Tomljanović e Dajana Jastrems'ka. Nei quarti cede però alla numero uno del mondo Ashleigh Barty in tre set.[54]

Successivamente, scoppia la pandemia di COVID-19 causando la cancellazione o il rinvio dei tornei della stagione fino a settembre. Tra questi anche gli Slam di Parigi[55][56] e Londra (torneo non disputato solamente nel 1945 per la Seconda guerra mondiale)[57] e le Olimpiadi di Tokyo, posticipate al 2021.[58] Per quanto riguarda la classifica, la WTA decide di congelare le posizioni tenute dalle tenniste al 9 marzo 2020.[59]

Muguruza ritorna in campo solo a fine agosto per disputare gli US Open, dove supera con un doppio 6-4 Nao Hibino, per poi cedere all'ex semifinalista di Wimbledon 2010 e sorpresa del torneo Cvetana Pironkova (5-7 3-6). La settimana dopo si presenta sulla terra rossa di Roma bissando quattro vittorie su: Sloane Stephens per 6-3 6-3; Cori Gauff per 7-63 3-6 6-3; Johanna Konta, finalista dell'edizione 2019, per 6-4 6-1 e Viktoryja Azaranka, finalista uscente a New York, in rimonta con il punteggio di 3-6 6-3 6-4.[60] Approda in semifinale, dove viene sconfitta da Simona Halep in tre parziali, in un match rocambolesco conclusosi per 3-6, 6-4, 4-6 in favore fella rumena.[61] Al termine del torneo, Garbiñe scala altre due posizioni in classifica spingendosi fino alla quindicesima.

Garbiñe partecipa all'ultimo slam annuale, il Roland Garros, dove è accreditata della testa di serie numero 11. Al primo turno vince una partita molto tirata contro Tamara Zidansek, terminata con lo score di 7-5 4-6 8-6 in favore dell'iberica dopo 3 ore di partita. Al secondo turno si impone su Kristýna Plíšková in due set mentre al terzo turno esce di scena contro Danielle Collins per 5-7 6-2 4-6, dopo aver sprecato un vantaggio di 3-0 nel set decisivo.

Stile di gioco[modifica | modifica wikitesto]

Muguruza è nota per i suoi colpi da terra piatti e potenti da entrambi i lati, qualità che le consente di dettare il tempo del gioco. Tuttavia, non è insolito vederla optare per colpi differenti dai vincenti. Possiede un servizio molto potente che va oltre i 182 km/h (113 mph). La sua superficie preferita è la terra battuta, dove vanta la vittoria del suo primo Slam: l'Open di Francia. L'ex collega Agnieszka Radwańska ha definito il suo stile di gioco come «molto esplosivo da ogni tiro: dritto, rovescio, servizio, risposta... arriva tutto così velocemente». A causa del suo gioco, tende spesso a commettere errori gratuiti e doppi falli, perdendo anche partite contro tenniste con un ranking molto più basso rispetto al suo. Di conseguenza, la sua discontinuità in termini di successi è molto discussa.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Garbiñe Muguruza.

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Finali del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Vinte (2)[modifica | modifica wikitesto]
Anno Torneo Avversaria in finale Punteggio
2016 Francia Open di Francia, Parigi Stati Uniti Serena Williams 7-5, 6-4
2017 Regno Unito Wimbledon, Londra Stati Uniti Venus Williams 7-5, 6-0
Perse (2)[modifica | modifica wikitesto]
Anno Torneo Avversaria in finale Punteggio
2015 Regno Unito Wimbledon, Londra Stati Uniti Serena Williams 4-6, 4-6
2020 Australia Australian Open, Melbourne Stati Uniti Sofia Kenin 6-4, 2-6, 2-6

Risultati in progressione nei tornei dello Slam[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open A 2T 4T 4T 3T QF 2T 4T F 0 / 8 23–8
Francia Open di Francia Q3 2T QF QF V 4T SF 4T 3T 1 / 8 29–7
Regno Unito Wimbledon Q2 2T 1T F 2T V 2T 1T ND 1 / 7 16–6
Stati Uniti US Open 1T A 1T 2T 2T 4T 2T 1T 2T 0 / 8 7–8
Vittorie–sconfitte 0–1 3–3 7–4 14–4 11–3 17–3 8–4 6–4 9–3 2 / 31 75–29

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Garbine Muguruza splits with Coach Alejo Mancisidor, su tennisworldusa.org, 30 agosto 2015.
  2. ^ a b Conchita Martinez torna sulla panchina di Muguruza per la stagione 2020, su ubitennis.com, 23 novembre 2019.
  3. ^ a b Australian Open: una Muguruza così non si vedeva da tempo., su oktennis.it, 25 gennaio 2020.
  4. ^ (EN) Meet the new face of women's tennis: Garbiñe Muguruza, su thelocal.es, 28 giugno 2016.
  5. ^ Garbiñe Muguruza hydrates with Evian deal, su sportspromedia.com, 23 maggio 2018.
  6. ^ a b Stefano Rosato, La sorpresa Muguruza Blanco, ubitennis.com, 26 marzo 2012. URL consultato il 26 marzo 2012.
  7. ^ hobartinternational.com.au, Muguruza, Torro-Flor Doubles champions, su hobartinternational.com.au, 12 gennaio 2013. URL consultato il 20 marzo 2013.
  8. ^ ubitennis.com, WTA 's-Hertogenbosch: prima semifinale per Muguruza, su ubitennis.com, 21 giugno 2013. URL consultato il 22 giugno 2013.
  9. ^ Wta: Garbine Muguruza results, su wtatennis.com. URL consultato il 30 maggio 2014.
  10. ^ Roland Garros, colpo di scena: fuori le sorelle Williams, su gazzetta.it. URL consultato il 28 maggio 2014.
  11. ^ Roland Garros, Sharapova in semifinale. Affronterà Bouchard, su gazzetta.it. URL consultato il 3 giugno 2014.
  12. ^ Masters B, la Pennetta cede alla Muguruza, su gds.it, 31 ottobre 2014.
  13. ^ WTA Dubai: Simona Halep raggiunge la Plíšková in finale, su ubitennis.com. URL consultato il 18 marzo 2015.
  14. ^ WTA Indian Wells: cadono Radwanska, Safarova e Muguruza. Williams e Halep ok, su ubitennis.com. URL consultato il 17 marzo 2015.
  15. ^ WTA Miami: Sara Errani supera la Muguruza ed è agli ottavi di finale, su livetennis.it, 29 marzo 2015.
  16. ^ Tennis, Wimbledon: uragano Williams sulla Muguruza. Terzo Slam nel 2015, gazzetta.it, 11 luglio 2015. URL consultato il 12 luglio 2015.
  17. ^ WTA FINALS SINGAPORE - Muguruza in semifinale da imbattuta, Kvitova ringrazia la Safarova!, su tennisworlditalia.com, 30 ottobre 2015.
  18. ^ MADISON KEYS: “CHE COLPACCIO AL FORO!”, su tennis.it, 14 maggio 2016.
  19. ^ Tennis, Muguruza batte la Williams ed entra nella storia, su globalist.it, 4 giugno 2016.
  20. ^ Roland Garros, Muguruza fuori in lacrime. Out anche Venus Williams, su sport.sky.it, 4 giugno 2017.
  21. ^ Wimbledon: Muguruza torna grande, secondo titolo Slam, su ubitennis.com, 15 luglio 2017.
  22. ^ Garbine Muguruza unica giocatrice a battere le sorelle Williams in finale, su oktennis.it, 18 luglio 2017.
  23. ^ Cincinnati: Muguruza trionfa, per Halep il n.1 è un incubo, su ubitennis.com, 20 agosto 2017.
  24. ^ Garbine Muguruza: è lei la nuova regina WTA, su tenniscircus.com, 7 settembre 2017.
  25. ^ Simona Halep da lunedì la nuova regina del tennis mondiale, su askanews.it, 7 ottobre 2017.
  26. ^ WTA Wuhan: Ostapenko sbatte fuori Muguruza, Barty rimonta Pliskova, su ubitennis.com, 28 settembre 2017.
  27. ^ Garbine e la maledizione di Brisbane, su tennisitaliano.it, 2 gennaio 2018.
  28. ^ WTA Doha: Wozniacki tiene la vetta di nervi, Muguruza già in finale, su ubitennis.com, 16 febbraio 2018.
  29. ^ Wta Dubai: a contendersi il titolo saranno Elina Svitolina e Daria Kasatkina, su tenniscircus.com, 23 febbraio 2018.
  30. ^ WTA Monterrey: Muguruza è la nuova campionessa. Battuta in rimonta Timea Babos, su tenniscircus.com, 9 aprile 2018.
  31. ^ ROLAND GARROS - Maria Sharapova annientata da Garbine Muguruza, su tennisworlditalia.com, 6 giugno 2018.
  32. ^ Tennis, Roland Garros: semifinali senza storia, Halep-Stephens in finale, su repubblica.it, 7 giugno 2018.
  33. ^ Muchova, il talento che non ti aspetti, su tennisitaliano.it, 30 agosto 2018.
  34. ^ WTA China Open – Sabalenka vince ancora: Muguruza si arrende in due set, su sportfair.it, 2 ottobre 2018.
  35. ^ Un punto salva Garbine, un game tradisce la Garcia, su tennisitaliano.it, 2 novembre 2018.
  36. ^ Tennis, Garbiñe Muguruza si ritira dal torneo di Sydney, su sportfair.it, 8 gennaio 2019.
  37. ^ Dayana Yastremska è inarrestabile. Crisi Muguruza, su tenniscircus.com, 2 febbraio 2019.
  38. ^ WTA Indian Wells: Serena Williams costretta al ritiro, Muguruza agli ottavi, su oktennis.it, 10 marzo 2019.
  39. ^ WTA Monterrey: finale tra Garbiñe Muguruza e Victoria Azarenka, su tenniscircus.com, 7 aprile 2019.
  40. ^ Tennis, Garbine Muguruza fa il bis a Monterrey, su tuttosport.com, 7 aprile 2019.
  41. ^ Garbiñe Muguruza lascia Sam Sumyk dopo quattro anni, su tenniscircus.com, 9 luglio 2019.
  42. ^ Sharapova e Muguruza, campionesse in disarmo a Wimbledon, su ubitennis.com, 2 luglio 2019.
  43. ^ Doping, il misterioso caso di Beatriz Haddad Maia: “Sono innocente”, su tennisworlditalia.com, 3 dicembre 2019.
  44. ^ Rottura tra Garbine Muguruza e il coach Sam Sumyk, su ubitennis.com, 10 luglio 2019.
  45. ^ WTA Osaka: Muguruza, il digiuno continua. Hsieh salva match point e la batte, su oktennis.it, 17 settembre 2019.
  46. ^ WTA Wuhan – Elina Svitolina agli ottavi di finale: Muguruza sconfitta in due set, su sportfair.it, 24 settembre 2019.
  47. ^ Stagione finita per Garbiñe Muguruza, su ubitennis.com, 3 ottobre 2019.
  48. ^ WTA Shenzhen: Alexandrova sorprende Muguruza, in finale avrà Rybakina, su oktennis.it, 10 gennaio 2020.
  49. ^ WTA Hobart, la Muguruza spiega le motivazioni del ritiro: “il mio corpo ha detto basta”, su sportfair.it, 16 gennaio 2020.
  50. ^ Muguruza è tornata, Halep cede nel caldo dell’Australian Open, su ubitennis.com, 30 gennaio 2020.
  51. ^ Australian Open, finale a sorpresa tra le donne: Muguruza batte Halep e sfiderà Kenin, su la Repubblica, 30 gennaio 2020. URL consultato il 30 gennaio 2020.
  52. ^ Marco Calabresi, Australian Open, Sofia Kenin batte Muguruza e conquista Melbourne, Corriere dello Sport, 1º febbraio 2020.
  53. ^ Tennis, Kim Clijsters sconfitta da Garbine Muguruza nel suo ritorno, ma ko con grande onore a Dubai, su oasport.it, 17 febbraio 2020.
  54. ^ Tennis, WTA Doha 2020: Ashleigh Barty e Petra Kvitova in semifinale, Kuznetsova sorprende Bencic, su oasport.it, 27 febbraio 2020.
  55. ^ Il Roland Garros rimborserà i biglietti per l’edizione 2020, su livetennis.it. URL consultato il 7 maggio 2020.
  56. ^ Tennis, Roland Garros 2020: il presidente della federazione francese apre alle porte chiuse, su oasport.it, 10 maggio 2020.
  57. ^ Wimbledon 2020 cancellato per l'emergenza coronavirus: prima volta dal 1945, su sport.sky.it, 1º aprile 2020.
  58. ^ Olimpiadi Tokyo 2020, adesso è ufficiale: i Giochi in Giappone rinviati al 2021, su repubblica.it, 24 marzo 2020.
  59. ^ Tennis, il ranking Wta prima della pandemia del coronavirus. Congelati i punti da difendere, su oasport.it, 28 marzo 2020.
  60. ^ Internazionali di Roma: Muguruza ferma la corsa di Azarenka, avanza la campionessa in carica, su ubitennis.com, 19 settembre 2020.
  61. ^ La strenua difesa di Muguruza non basta: terza finale per Halep agli Internazionali di Roma, su ubitennis.com, 20 settembre 2020.

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