Dominic Thiem

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Dominic Thiem
Thiem WM19 (16) (48521710091).jpg
Dominic Thiem nel torneo di Wimbledon 2019
Nazionalità Austria Austria
Altezza 185 cm
Peso 79 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 295 – 154 (65.7%)
Titoli vinti 17
Miglior ranking 3º (2 marzo 2020)
Ranking attuale 3º (21 settembre 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2020)
Francia Roland Garros F (2018, 2019)
Regno Unito Wimbledon 4T (2017)
Stati Uniti US Open V (2020)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg Tour Finals F (2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 39 - 70 (35,78%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 67º (7 ottobre 2019)
Ranking attuale 102º (21 settembre 2020)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2016)
Francia Roland Garros 1T (2014, 2015, 2016)
Regno Unito Wimbledon 2T (2014)
Stati Uniti US Open 2T (2014, 2016)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 6 ottobre 2020

Dominic Thiem detto The Dominator (IPA: [ˈdɔmɪnɪk ˈtiːm][1]; Wiener Neustadt, 3 settembre 1993) è un tennista austriaco, numero 3 della classifica ATP.[2][3][4][5]

In carriera ha vinto 17 titoli ATP in singolare e ha raggiunto la 3ª posizione del ranking ATP il 2 marzo 2020. Vincitore degli Us Open 2020, è l'unico tennista nato negli anni '90 ad aver vinto un Major.

Nei tornei del Grande Slam vanta inoltre due finali al Roland Garros e una finale agli Australian Open. Nel 2019 ha vinto il torneo di Indian Wells, battendo in finale Roger Federer e conquistando il suo primo Masters 1000. Sempre nello stesso anno, è stato finalista delle ATP Finals. Dal 2019 è allenato dal coach Nicolás Massú, dopo aver interrotto la collaborazione con il precedente allenatore Günter Bresnik.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Junior[modifica | modifica wikitesto]

Ottiene buoni risultati a livello giovanile, arriva infatti alla finale del Roland Garros 2011 e vince l'Orange Bowl dello stesso anno ottenendo la seconda posizione mondiale.[6]

2013[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013, Thiem riceve una wild card per partecipare al torneo ATP 250 di Kitzbühel dove riesce ad arrivare ai quarti di finale. Raggiunge i quarti di finale anche al torneo ATP 250 di Vienna.

2014[modifica | modifica wikitesto]

Dominic a Wimbledon 2014

All'inizio del 2014 si qualifica per il torneo di Doha dove si ferma però al primo turno, eliminato da Peter Gojowczyk. Riesce a qualificarsi anche agli Australian Open 2014, dove supera João Sousa al primo turno ottenendo la sua prima vittoria in uno Slam, viene poi sconfitto al secondo turno da Kevin Anderson. Supera le qualificazioni anche per il torneo di Rotterdam riuscendo per la prima volta in carriera a partecipare a un torneo ATP 500; in questo torneo si ferma al secondo turno sconfitto da Andy Murray dopo aver giocato un ottimo incontro.[7] Si qualifica per entrambi i Masters 1000 di Indian Wells e Miami, nel primo sconfigge la testa di serie numero 21 Gilles Simon ma al terzo turno viene fermato dal francese Julien Benneteau mentre a Miami si arrende a Tommy Robredo nel secondo turno. Si qualifica anche per il Masters 1000 di Madrid conducendo un ottimo torneo, battendo al primo turno Dmitrij Tursunov e sorpassando al secondo turno Stanislas Wawrinka, testa di serie numero 3, ottenendo così la sua prima vittoria contro uno dei primi 10 giocatori del ranking ATP; ai quarti di finale avrebbe dovuto incontrare Feliciano López ma si è ritirato dal torneo a causa di una malattia il giorno dell'incontro.

Al torneo di Kitzbühel raggiunge la sua prima finale a livello ATP venendo però sconfitto da David Goffin per 4-6, 6-1, 6-3.[8]

2015: tre titoli ATP[modifica | modifica wikitesto]

Il 23 maggio vince il suo primo titolo ATP sconfiggendo in finale a Nizza (terra rossa) l'argentino Leonardo Mayer col punteggio di 6-7 7-5 7-6 dopo 2h e 48 di gioco. Sempre sulla terra rossa, Thiem conquista un altro titolo ATP, precisamente a Umago, battendo in finale Joao Sousa, per 6-4 6-1. La settimana seguente ottiene il terzo titolo della carriera, a Gstaad, superando in finale la testa di serie numero 1, David Goffin, per 7-5 6-2.

2016: quattro titoli ATP, prima semifinale Slam e Top 10[modifica | modifica wikitesto]

Dominic vincitore a Vienna nel 2016

Nel 2016 si aggiudica il torneo ATP di Buenos Aires, ottenendo così il 4º titolo in carriera, e qualche settimana più tardi si laurea campione dell'ATP di Acapulco ai danni di Bernard Tomic con il punteggio di 7-6 4-6 6-3. Il 21 maggio 2016 vince per il secondo anno consecutivo il torneo ATP di Nizza, battendo in finale il rivale tedesco Alexander Zverev con il punteggio di 6-4 3-6 6-0. Successivamente il 1º giugno 2016 raggiunge per la prima volta i quarti di finale al Roland Garros, prima volta in uno Slam, raggiungendo la posizione n. 11 ATP suo best ranking. Il giorno seguente vincendo il match di quarti di finale contro Goffin si guadagna il diritto di giocare per la prima volta la semifinale di uno slam contro Djokovic, il quale avrà la meglio e si aggiudicherà poi lo slam parigino sconfiggendo Murray in finale.

Raggiunge la sua quinta finale stagionale all'ATP 250 di Stoccarda, dopo aver battuto in semifinale il numero 3 del mondo Roger Federer per affrontare e battere nel capitolo conclusivo del torneo, il tedesco Philipp Kohlschreiber col punteggio di 62-7, 6-4, 6-4; vincendo il suo primo titolo su erba, diventando il primo tennista della stagione a vincere un titolo su tutte le superfici.

2017: seconda semifinale al Roland Garros, ottavo titolo ATP e top 4[modifica | modifica wikitesto]

Dominic al Roland Garros 2017

Inizia la stagione raggiungendo due quarti di finale consecutivi a Brisbane, fermato da Grigor Dimitrov per 3-6, 6-4, 3-6 e a Sydney, sconfitto da Daniel Evans 6-3, 4-6, 1-6. Agli Australian Open, da testa di serie numero otto, raggiunge gli ottavi di finale dove viene sconfitto da David Goffin in quattro set. Prende poi parte al Garanti Koza Sofia Open ma cede all'esordio a Nikoloz Basilashvili con un doppio 6-4. La settimana successiva a Rotterdam raggiunge i quarti di finale e viene sconfitto a sorpresa dal qualificato Pierre-Hugues Herbert. Si riscatta nel successivo torneo di Rio Open dove conquista il suo secondo ATP 500, imponendosi in finale su Pablo Carreño Busta con il punteggio di 7-5, 6-4. Torna subito in campo ad Acapulco, dove difendeva il titolo dello scorso anno, ma nei quarti di finale viene sconfitto dal futuro campione Sam Querrey. Non va meglio sul cemento di Indian Wells, viene infatti fermato ai quarti di finale dallo svizzero Stan Wawrinka in tre combattuti set. A Miami viene eliminato all'esordio da Borna Ćorić col punteggio di 6-1, 7-5.

Inizia la stagione sul rosso europeo a Monte Carlo, eliminato da David Goffin in tre set al terzo turno. Raggiunge poi la seconda finale stagione a Barcellona, battendo in semifinale il numero uno del mondo Andy Murray ma arrendendosi a Rafael Nadal nell'atto decisivo. Al Mutua Madrid Open raggiunge la sua prima finale in un Masters 1000. Batte al secondo turno Jared Donaldson, salva poi cinque match point al terzo turno contro Grigor Dimitrov ed elimina agevolmente Borna Ćorić e Pablo Cuevas. Il 14 maggio affronta ancora Nadal nella finale, perdendo in due set molto tirati. Nel Masters 1000 degli Internazionali d'Italia raggiunge la semifinale vincendo con Pablo Cuevas e Sam Querrey. Il 19 maggio 2017 affronta di nuovo Nadal nei quarti di finale prendendosi la rivincita trionfando in 2 set 6-4 6-3. Perde in semifinale contro Novak Đoković col punteggio di 6-1 6-0.

Dominic a Wimbledon 2017

Al Roland Garros batte Bernard Tomić 6-4, 6-2, 6-0, Simone Bolelli 7-5, 6-1, 6-3, Steve Johnson 6-1, 7-64, 6-3 e Horacio Zeballos 6-1, 6-3, 6-1. Nei quarti di finale si prende la rivincita su Đoković, battendolo 7-65, 6-3, 6-0. Raggiunge la semifinale per il secondo anno consecutivo ma viene eliminato da Nadal per 6-3, 6-4, 6-0.

Gioca il suo primo torneo sull'erba ad Halle dove supera al primo turno, il qualificato Maximilian Marterer 7-5, 6-3, viene poi eliminato al secondo turno da Robin Haase 3-6, 67-7. Scende in campo anche la settimana successiva nel nuovo torneo di Adalia, dove da testa di serie n° 1, viene sorpreso all'esordio da Ramkumar Ramanathan n° 222 del mondo, col punteggio di 6-3, 6-2[9]. A Wimbledon raggiunge per la prima volta gli ottavi di finale, battendo Vasek Pospisil 6-4, 6-4, 6-3, Gilles Simon 5-7, 6-4, 6-2, 6-4 e Jared Donaldson 7-5, 6-4, 6-2, prima di cedere 3-6, 7-61, 3-6, 6-3, 3-6 a Tomáš Berdych.

Torna in campo a Washington, come prima testa di serie, ma viene sconfitto al terzo turno da Kevin Anderson col punteggio di 3-6, 7-66, 67-7. La settimana seguente alla Rogers Cup viene sconfitto all'esordio da Diego Schwartzman, in tre set. A Cincinnati conferma i quarti dell'anno precedente, battendo Fabio Fognini 6-3, 6-2 e Adrian Mannarino 7-64, 7-63, prima di cedere a David Ferrer con un doppio 6-3. Partecipa anche all'ultimo Slam della stagione a New York come testa di serie n° 6. Al primo turno batte Alex De Minaur per 6-4, 6-1, 6-1, e nel secondo elimina per 6-4, 6-4, 4-6, 7-5 Taylor Fritz. Nel terzo match sconfigge Adrian Mannarino col punteggio di 7-5, 6-3, 6-4, raggiungendo per la terza volta gli ottavi di finale agli Us Open, dove affronta Juan Martín del Potro che lo supera in cinque partite recuperando uno svantaggio di due set e annullando due match-point nella terza frazione.

Il 6 novembre sale alla posizione n° 4 della classifica mondiale.

2018: prima finale Slam al Roland Garros, quarti di finale agli US Open, decimo titolo ATP, seconda finale in un masters 1000[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione giocando degli exhibition match ad Abhu Dabhi battendo Pablo Carreño Busta e perdendo da Kevin Anderson e a Melbourne in doppio con Nick Kyrgios contro Lucas Pouille e Novak Djokovic. Prende parte al Qatar Open da testa di serie n. 1. Dopo aver avuto la meglio su Evgenij Donskoj, Aljaž Bedene e Stefanos Tsitsipas è costretto a ritirarsi dal torneo a causa di una forte influenza. Prende parte a un exhibition match a Kooyong, dove perde contro Novak Djokovic. Partecipa agli Australian Open da testa di serie n. 5. Raggiunge il 4T battendo in ordine Guido Pella, Denis Kudla rimontando 2 set, Adrian Mannarino prima di perdere in 5 set contro l'americano Tennys Sandgren. A febbraio partecipa e vince l'Argentina Open (nono titolo) battendo Horacio Zeballos, Guido Pella, Gaël Monfils e Aljaž Bedene in finale. Partecipa, in seguito, al Rio Open cercando di mantenere il titolo, ma perde ai quarti contro Fernando Verdasco. Perde ai quarti anche ad Acapulco per mano di Juan Martín del Potro in due set. A Indian Wells, dopo aver ricevuto un bye al 1T, sconfigge in tre set Stefanos Tsitsipas. Al 3T, alla fine del primo set vinto contro Pablo Cuevas, si fa male alla caviglia e sotto 4-2 nel terzo è costretto a ritirarsi. Questo infortunio sarà il peggiore della sua carriera e sarà costretto a stare fuori dai campi per un mese.

Dominic al Roland Garros 2018, edizione in cui sarà finalista

Ritorna al Monte Carlo Rolex Masters sconfiggendo in un match molto combattuto Andrey Rublev al 2T e Novak Djokovic al 3T, raggiungendo i quarti dove perderà nettamente 6-0, 6-2 contro Rafael Nadal. A Torneo Godó 2018 è testa di serie n. 3. Raggiunge i quarti anche qui superando Jaume Munar e Jozef Kovalik prima di perdere, a sorpresa, dal giovane greco Stefanos Tsitsipas in due set dopo essere stato in vantaggio di un break nel primo. Continua la stagione su terra al Mutua Madrid Open dove doveva difendere la finale. Al 2T batte in rimonta un ottimo Federico Delbonis e al 3T, sempre in un altro match combattutissimo, Borna Ćorić. Ai quarti incontra ancora una volta Nadal, ma questa volta Dominic riesce a sconfiggerlo in due set per 7-5, 6-3. In semifinale supera in due set Anderson per poi perdere in finale contro Alexander Zverev, eguagliando il risultato dell'anno precedente e perdendo un'altra volta una chance di vincere il suo primo Master 1000. Agli Internazionali BNL d'Italia perde subito al 2T per mano di Fabio Fognini. Decide di partecipare al Open Parc Auvergne-Rhône-Alpes Lyon, e da testa di serie n° 1 vince il suo decimo titolo ATP superando al secondo turno Roberto Carballés Baena, ai quarti di finale Guillermo García López in rimonta, in semifinale Dušan Lajović per 6-4, 5-7, 6-4 e in finale Gilles Simon in tre set.

Al Roland Garros è testa di serie n. 7. Al primo turno supera Ilya Ivashka e al secondo vendica la sconfitta subita da Stefanos Tsitsipas imponendosi per 6-2, 2-6, 6-4, 6-4. Nei sedicesimi di finale ha la meglio su Matteo Berrettini, in 4 set. Negli ottavi sconfiggere per la prima volta in carriera Kei Nishikori, in quattro set. Nei quarti riesce finalmente a battere Alexander Zverev, per 6-4, 6-2, 6-1 qualificandosi alla semifinale del torneo per il terzo anno consecutivo. In semifinale sconfigge Marco Cecchinato per 7-5, 7-6, 6-1, qualificandosi per la prima volta alla finale di un torneo del Grande Slam e diventando, dopo Milos Raonic, il secondo giocatore degli anni 1990 a disputare una finale slam. Nel capitolo finale viene sconfitto in tre set da Rafael Nadal, alla sua 11ª vittoria a Parigi.

Nella stagione sull'erba raccoglie soltanto una vittoria su tre incontri. Ad Halle batte al primo turno Mikhail Youzhny, prima di perdere al secondo da Yūichi Sugita. A Wimbledon è costretto a ritirarsi all'esordio, quando era in svantaggio di due set contro Marcos Baghdatis, a causa di un infortunio alla schiena. Ad Amburgo supera i primi due turni senza perdere un set, per poi venire sconfitto nei quarti di finale in due tie-break per mano di Nicolás Jarry. A Kitzbühel viene eliminato al primo turno da Martin Kližan (1-6, 6-1, 5-7. A Montreal viene sconfitto da Stefanos Tsitsipas, futuro finalista, per 3-6, 66-7.

Scivola così alla nona posizione del ranking mondiale.

Agli US Open, dove è testa di serie n° 9, raggiunge per la prima volta i quarti di finale eliminando al primo turno Mirza Bašić in tre set; Al secondo la spunta in cinque set su Steve Johnson mentre nei sedicesimi elimina Taylor Fritz in quattro partite. Negli ottavi di finale elimina il n° 5 del mondo e finalista dell'edizione precedente, Kevin Anderson per 7-5, 6-2, 7-26, diventando il primo tennista austriaco, 22 anni dopo Thomas Muster, a spingersi così avanti negli US Open. Nei quarti cede al n° 1 del mondo Rafael Nadal con il punteggio di 6-0 4-6 5-7 7-46 65-7, dopo quasi 5 ore di gioco.

Al torneo di San Pietroburgo, arriva in finale con un solo set perso contro Daniil Medvedev nei quarti. Nell'atto conclusivo, sconfigge Martin Klizan con il punteggio di 6-3, 6-1, tornando a vincere un torneo sul cemento dopo quasi 3 anni.

2019: cinque titoli ATP, seconda finale al Roland Garros e finale alle ATP Final[modifica | modifica wikitesto]

La stagione parte con la sconfitta al primo turno a Doha e il ritiro per problemi fisici durante il match di secondo turno dell'Australian Open contro la wild card locale Alexei Popyrin.

Torna in campo a Buenos Aires, dove viene sconfitto in semifinale, in tre set, da Diego Schwartzman, insieme al quale disputa il torneo di doppio dove giunge fino alla finale. La settimana seguente viene eliminato al primo turno a Rio de Janeiro da Laslo Đere, futuro vincitore del torneo. In febbraio annuncia l'ingresso nel suo staff tecnico del cileno Nicolas Massú.

Dopo quasi un mese, a Indian Wells, conquista il suo primo titolo di categoria Masters 1000 in carriera trionfando in finale sullo svizzero Roger Federer, numero 4 del mondo, col punteggio di 3-6, 6-3, 7-5.[10] Tuttavia, la settimana dopo, a Miami esce al secondo turno per mano di Hubert Hurkacz.

Alla vigilia del torneo di Montecarlo, annuncia la sua separazione tecnica dal coach Günter Bresnik, per affidarsi in toto a Massú. Il suo cammino nel torneo del Principato si ferma al terzo turno. Dopo aver superato in due set Martin Klizan nell'incontro d'esordio, esce di scena contro il futuro finalista Dusan Lajovic. La settimana successiva conquista il suo secondo titolo in stagione, a Barcellona. In semifinale supera in due set Rafael Nadal, diventando il secondo giocatore al mondo e il più giovane in assoluto ad aver battuto per almeno quattro volte sulla terra battuta il fuoriclasse spagnolo. In finale trionfa in due partite su Daniil Medvedev. A Madrid, raggiunge per il terzo anno consecutivo la semifinale annullando due match-point a Roger Federer nei quarti di finale (3-6, 7-611, 6-4), prima di arrendersi in due tie-break al numero uno del mondo Novak Đoković. In doppio raggiunge la terza finale ATP in carriera. In coppia con Diego Schwartzman viene sconfitto da Jean-Julien Rojer e Horia Tecău per 2-6, 3-6. Agli Internazionali d'Italia viene eliminato al turno d'esordio da Fernando Verdasco in tre set.

Al Roland Garros giunge in finale per il secondo anno consecutivo. Supera i primi tre turni in quattro set, eliminando nell'ordine: lo statunitense Tommy Paul, Aleksandr Bublik e Pablo Cuevas. Negli ottavi di finale, vince in tre partite contro Gaël Monfils e sempre in tre set elimina Karen Chačanov nei quarti. In semifinale sconfigge per la terza volta in carriera un numero uno del mondo, eliminando in cinque set Novak Đoković, che puntava alla conquista del quarto Major consecutivo ed era reduce da 26 incontri vinti consecutivamente a livello di Grande Slam. Nell'atto conclusivo va in scena la replica dell'edizione precedente, con la vittoria del numero due del mondo Rafael Nadal, al quale Thiem strappa il secondo set, con il punteggio di 3-6, 7-5, 1-6, 1-6.

A Wimbledon viene sconfitto da Sam Querrey in quattro set al primo turno. Torna in campo ad Amburgo e dopo aver sconfitto Pablo Cuevas e Márton Fucsovics, viene sconfitto da Andrey Rublev in due set. Partecipa quindi al torneo di Kitzbühel, dove senza perdere un set conquista il suo quattordicesimo titolo, superando in finale Albert Ramos-Viñolas col punteggio di 7–60, 6–1. Accreditato della testa di serie numero 2, raggiunge i quarti di finale a Montréal sconfiggendo Denis Shapovalov in tre set al secondo turno e Marin Čilić al terzo turno. Viene sconfitto dal futuro finalista Daniil Medvedev in due rapidi set. Allo US Open, ancora acciaccato a causa di un virus che lo aveva costretto a saltare il torneo di Cincinnati, viene estromesso al primo turno dall'italiano Thomas Fabbiano in quattro set.

Prende poi parte alla Coppa Davis contro la Finlandia conquistando una vittoria contro Patrik Niklas-Salminen e una sconfitta contro Emil Ruusuvuori. Anche alla Laver Cup conquista una vittoria contro Denis Shapovalov e una sconfitta contro Taylor Fritz. Scende nuovamente in campo a Pechino e da testa di serie numero uno conquista il suo quarto titolo stagione, battendo nei quarti Andy Murray, in semifinale Karen Chačanov e in finale il greco Stefanos Tsitsipas in tre set. A Shanghai raggiunge i quarti di finale dove viene eliminato da matteo Berrettini. Conquista poi il quinto titolo stagionale a Vienna, dove supera in finale Diego Sebastián Schwartzman col punteggio di 3-6, 6-4, 6-3. A Parigi non va oltre il terzo turno, fermato da Grigor Dimitrov in due set.

Alle ATP Finals viene inserito nel Gruppo Björn Borg, insieme a Novak Đoković, Roger Federer e Matteo Berrettini. Nella prima giornata batte per la terza volta consecutiva Federer, con un doppio 7-5. Nel secondo incontro supera il numero due del mondo Đoković al tie-break del set decisivo qualificandosi per le semifinali. Nell'ultima giornata subisce una sconfitta ininfluente da Berrettini in due set. In semifinale batte il campione uscente Zverev col punteggio di 7–5, 6–3, raggiungendo la sua prima finale al Masters di fine anno. All'ultimo atto viene sconfitto da Stefanos Tsitsipas col punteggio di 7–6(6), 2–6, 6(4)–7.

2020: trionfo allo US Open e finale all'Australian Open[modifica | modifica wikitesto]

Inizia il 2020 rappresentando l'Austria all'ATP Cup. Nel primo incontro, perde in tre set contro Borna Ćorić, mentre nel secondo batte Diego Schwartzman in due set e perde il terzo incontro contro Hubert Hurkacz in tre partite. L'Austria non si qualifica per i quarti di finale e Thiem scivola al quinto posto della classifica mondiale.

All'Australian Open, dove è testa di serie numero 5, elimina al primo turno Adrian Mannarino in tre set. Al secondo la spunta sul padrone di casa Alex Bolt in cinque set dopo aver rimontato uno svantaggio di due partite a una.[11] Nei sedicesimi elimina Taylor Fritz in quattro set, lo stesso punteggio con cui estromette Gaël Monfils negli ottavi di finale. Nei quarti, dopo oltre quattro ore di gioco, sconfigge in quattro set Rafael Nadal, ottenendo la sua quarta vittoria in carriera contro un numero uno del mondo.[12] In semifinale prevale in quattro parziali su Alexander Zverev raggiungendo la sua terza finale in un torneo del Grande Slam, la prima sul cemento, e diventa il primo tennista austriaco della storia a disputare la finale del Major australiano.[13] Nell'ultimo atto, si arrende in cinque set al campione in carica e numero due del mondo, Novak Đoković, nonostante un vantaggio di due set a uno.[14] Il successivo 2 marzo raggiunge il suo best ranking ATP alla posizione numero tre.

Durante il lockdown, dovuto alla Pandemia di COVID-19 del 2019-2020 e durato dal 9 marzo al 3 agosto, prende parte ad alcune esibizioni in Serbia, Germania ed Austria. Gioca la sua prima partita ufficiale dopo la quarantena al Western & Southern Open, da seconda testa di serie, perdendo nettamente al secondo turno per 6-2 6-1 contro il serbo Filip Krajinović e racimolando appena 2 punti sul servizio dell'avversario.[15]

Allo US Open, sempre accreditato della 2 testa di serie, batte in successione: Jaume Munar, il quale è costretto a ritirarsi con l'austriaco avanti di due set a zero; Sumit Nagal, per 6-3 6-3 6-2; Marin Čilić, campione dell'edizione 2014, per 6-2 6-2 3-6 6-3; Félix Auger-Aliassime per 7-64 6-1 6-1 ed Alex De Minaur per 6-1 6-2 6-4.[16] In semifinale, sconfigge il finalista dell'edizione 2019 Daniil Medvedev, numero cinque del mondo, in tre set (6-2 7-67 7-65), rimediando un infortunio al tendine d'Achille del piede destro nel corso del secondo parziale.[17][18] La sua seconda finale Slam consecutiva, dopo quella di Melbourne, lo vede trionfare su Alexander Zverev al tie-break del quinto set, dopo essere stato in svantaggio di due set e un break, con il punteggio di 2-6 4-6 6-4 6-3 7-66 in 242 minuti di battaglia, conquistando il primo Major in carriera. Era dallo US Open del 1949 che non si verificava una rimonta di due set a zero in una finale dello Slam newyorkese e dal Roland Garros del 2004 che questo non accadeva in una finale Slam.[19] Per quanto riguarda il ranking, resta ancorato alla terza posizione, ma si avvicina a Rafael Nadal e Novak Đoković.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Uno dei migliori prospetti nati negli Anni Novanta, adotta un ottimo rovescio a una mano che è in grado di giocare con notevole potenza ricavandone diversi punti vincenti. Solido di costituzione, dotato di un ottimo dritto, un servizio molto preciso e carico e una grande mobilità, ha nell'intelligenza tattica e nella tenuta mentale i tratti che lo distinguono dai suoi coetanei.

Nella stagione 2016 completa il suo processo di maturazione, che lo porta a corroborare l'ottima fase offensiva, che già possedeva, con un'altrettanto buona fase difensiva da fondo campo, come si è evinto dagli ottimi risultati ottenuti al Roland Garros.

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Sin da quando Thiem è un professionista è stata la Adidas a curarne l'outfit. La Babolat è invece la ditta che gli fornisce l'equipaggiamento tecnico necessario per giocare, anche se in un primo momento il tennista era testimonial della Head. Attualmente Thiem utilizza il modello Babolat Pure Strike. Il tennista è sponsorizzato anche dalla Bank of Austria e in occasione del Roland Garros 2017 ha reso nota la sua collaborazione anche con la casa automobilistica KIA.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

È figlio di Wolfgang e Karin Thiem.

Dal 2017 al 2019, è stato legato sentimentalmente alla tennista francese Kristina Mladenovic.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Dominic Thiem.

Finali del Grande Slam[modifica | modifica wikitesto]

Vinte (1)[modifica | modifica wikitesto]

N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 13 settembre 2020 Stati Uniti US Open, New York Cemento Germania Alexander Zverev 2-6, 4-6, 6-4, 6-3, 7-6(6)

Perse (3)[modifica | modifica wikitesto]

N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 10 giugno 2018 Francia Open di Francia, Parigi Terra rossa Spagna Rafael Nadal 4-6, 3-6, 2-6
1. 9 giugno 2019 Francia Open di Francia, Parigi (2) Terra rossa Spagna Rafael Nadal 3-6, 7-5, 1-6, 1-6
3. 2 febbraio 2020 Australia Australian Open, Melbourne Cemento Serbia Novak Đoković 4-6, 6-4, 6-2, 3-6, 4-6

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) The pronunciation by Dominic Thiem himself (MP3), su ATP Tour. URL consultato il 18 novembre 2019.
  2. ^ Ubaldo Scanagatta, Thiem è stato molto più coraggioso di Zverev. Non avrà paura di Djokovic, su Ubitennis, 31 gennaio 2020. URL consultato il 15 settembre 2020.
  3. ^ Dominic Thiem: "Non è successo niente di brutto tra me e Muster", su Tennis World Italia. URL consultato il 15 settembre 2020.
  4. ^ Jacopo Crivellari, Atp Madrid: Thiem è davvero The Dominator, su Tennis Circus. URL consultato il 15 settembre 2020.
  5. ^ Dominic Thiem, The Dominator, su playbook.tennisitaliano.it. URL consultato il 15 settembre 2020.
  6. ^ itftennis.com, Profilo ITF Junior, su itftennis.com. URL consultato il 1º maggio 2014.
  7. ^ Dominic Thiem, il nuovo che avanza veloce, ubitennis.com, 30 aprile 2014. URL consultato il 1º maggio 2014.
  8. ^ Marco Massetani, Kontaveit and Thiem reign at the Orange Bowl, su itftennis.com, 12 dicembre 2011. URL consultato il 26 febbraio 2015 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2015).
  9. ^ Chiara Nardi, ATP Antalya: terapia dell’erba per Seppi. Figuraccia Thiem, UBI Tennis.com, 27 giugno 2017. URL consultato il 28 giugno 2017.
  10. ^ Thiem, piedi ancora più veloci con Massu nel box: “Lo devo anche a lui”, su ubitennis.com. URL consultato il 21 marzo 2019.
  11. ^ Dominic Thiem: “Felice di essere ancora in gara, ma devo migliorare”, su tennisworlditalia.com, 24 gennaio 2020.
  12. ^ Thiem fa l’Ercole e vola in semifinale: Nadal è fuori dall’Australian Open, su ubitennis.com, 29 gennaio 2020.
  13. ^ Dominic Thiem e Novak Djoković giocheranno la finale maschile degli Australian Open, su ilpost.it, 31 gennaio 2020.
  14. ^ Djokovic invincibile: batte Thiem in 5 set e vince l’ottavo Australian Open, su ubitennis.com, 2 febbraio 2020.
  15. ^ Thiem non risponde in campo… e cerca risposte fuori: “Ho giocato in modo orribile”, su ubitennis.com, 25 agosto 2020.
  16. ^ US Open 2020: Daniil Medvedev e Dominic Thiem volano in semifinale, ko Rublev e de Minaur, su oasport.it, 10 agosto 2020.
  17. ^ US Open: Medvedev sprecone, Thiem in finale in tre set, su ubitennis.com, 12 settembre 2020.
  18. ^ Dominic Thiem si è infortunato al piede destro ma giocherà la finale degli US Open, su livetennis.it, 12 settembre 2020.
  19. ^ Finalmente Thiem: è lui il campione dello US Open, su ubitennis.com, 14 settembre 2020.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]