Thomas Fabbiano

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Thomas Fabbiano
2017 Citi Open Tennis Thomas Fabbiano (36169001601).jpg
Thomas Fabbiano nel 2017
Nazionalità Italia Italia
Altezza 173 cm
Peso 69 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 8-25 (24,24%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 81º (21 agosto 2017)[1]
Ranking attuale 82º (28 agosto 2017)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2017)
Francia Roland Garros 1T (2016)
Regno Unito Wimbledon 1T (2017)
Stati Uniti US Open 3T (2017)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 1T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 2-4 (33,33%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 208º (20 luglio 2009)[1]
Ranking attuale 629º (28 agosto 2017)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 28 agosto 2017

Thomas Fabbiano (San Giorgio Jonico, 26 maggio 1989) è un tennista italiano.

Nel 2007, in coppia con il bielorusso Andrei Karatchenia ha vinto l'Open di Francia ragazzi, sconfiggendo in finale lo statunitense Kellen Damico e il francese Jonathan Eysseric.

In carriera in singolare, ha conquistato dodici tornei Futures e cinque Challenger. In doppio, ha ottenuto la vittoria finale in tre tornei Challenger e cinque Futures.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

2013[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2013 il tennista pugliese gioca due semifinali nei tornei challenger di Todi e di San Benedetto del Tronto e vince quello di Recanati. Il 24 agosto centra il main draw dello US Open superando le qualificazioni, ma viene poi eliminato al primo turno dal canadese Raonic in tre set (3-6 66-7 3-6). Alla fine del 2013 è 180° nel ranking mondiale.

2014[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 ottiene i migliori risultati a Guadeloupe (in aprile) e Shanghai (in settembre) dove raggiunge la semifinale; di rilievo anche la finale di doppio a Mersin in coppia con Matteo Viola. Partecipa alle qualificazioni di tutti e quattro gli Slam, ma viene sempre eliminato al primo turno. La mancata conferma agli US Open lo fa retrocedere ben oltre la duecentesima posizione del ranking ATP costringendolo, a fine stagione, a giocare dei tornei Futures in Grecia.

2015[modifica | modifica wikitesto]

Dopo alcuni tentativi di qualificazione nei tornei del circuito maggiore a inizio stagione (compresi gli Australian Open), a marzo conquista quattro titoli Futures (di cui uno in doppio) in Tunisia, a El Kantaoui battendo in due finali il bulgaro Alexandar Lazov e il brasiliano Henrique Cunha nella terza. In seguito raggiunge, passando dalle qualificazioni, la semifinale del Challenger di Napoli in aprile. Nel corso della stagione raggiungerà di nuovo il penultimo turno di tornei Challenger in altre tre occasioni, nella parte finale dell'anno: a Nanchang, Ho Chi Min e Suzhou.

In tre occasioni Fabbiano ha potuto partecipare ai tornei del circuito maggiore, sempre partendo dalle qualificazioni. La prima volta ad aprile a Bucarest, dove è stato poi da eliminato Tipsarevic; grazie a questa qualificazione rientra nei primi duecento al mondo. In seguito debutta a Roma dove viene estromesso da Gasquet; infine a Umago dove viene sconfitto da Haider-Maurer. Chiude la stagione agonistica alla 157ª posizione del ranking mondiale.

2016[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione con una buona prestazione a Chennai dove, ancora passando dalle qualificazioni, supera al primo turno l'altro qualificato Jozef Kovalík, poi il lussembrughese Gilles Muller prima di incontrare la terza testa di serie del torneo, Benoît Paire da cui viene sconfitto in due set. Ritoccato il proprio best ranking (142), viene eliminato nel secondo turno delle qualificazioni degli Australian Open ma conquista di nuovo il main draw a Sofia a febbraio dove però viene battuto al primo turno da Daniel Brands. Anche a Dubai accede al main draw passando dalle qualificazioni e riesce a superare il primo turno battendo Leonardo Mayer; al turno successivo incontra il numero 7 del mondo Tomáš Berdych che lo batte con un duplice 6-2. A marzo vince il secondo Challenger della sua carriera a Zhuhai battendo in finale il cinese Zhang Ze per 5-7, 6-1, 6-3 continuando a migliorare il proprio ranking fino ad entrare per la prima volta in carriera nella top 100 in Aprile (98°) dopo aver raggiunto due semifinali consecutive a Shenzen e Ra'anana.[2] Grazie alla migliorata classifica può accedere direttamente al torneo dell'Estoril ma perde al primo turno dal francese Robert. In maggio fallisce le qualificazioni di Roma perdendo al primo turno.

Alle qualificazioni del Roland Garros batte Eysseric e Zhe Li, a negargli l'accesso nel draw principale è l'argentino Trungelliti. Tuttavia viene ripescato come lucky loser e quindi può partecipare per la prima volta al tabellone principale dello slam parigino. Al primo turno incontra il numero 23 del mondo Feliciano López che lo supera in quattro set. Non riesce invece a superare le qualificazioni di Wimbledon, perdendo contro il romeno Copil nel terzo e decisivo turno di qualifica con il punteggio di 7-5, 7-5, 6-4.

In estate continua la stagione su terra rossa partecipando ai tornei di Amburgo e Umago: in Germania perde al debutto contro Kichker, mentre in Croazia supera il primo turno ai danni di Skugor prima di cedere negli ottavi a Džumhur. Skugor è anche il suo compagno di doppio in questo torneo: il duo si spinge fino alle semifinali. Per Fabbiano è la migliore prestazione del 2016 nella specialità, nella quale, nel corso del 2016 ha disputato i primi incontri nel circuito ATP, con un bilancio di due vittorie e tre sconfitte.

Pochi giorni prima dell'inizio della manifestazione, Fabbiano viene convocato per le Olimpiadi di Rio[3], diventando il settimo tennista italiano a partecipare ai giochi brasiliani. L'avventura olimpica si conclude presto a causa della sconfitta al primo turno contro il tennista di casa Dutra Silva. Coglie poi la seconda qualificazione agli US Open, eliminando Arnaboldi, Reuter e González, ma, per la terza volta su tre partecipazioni a uno Slam, ferma la sua corsa al primo turno perdendo in quattro set contro Chačanov.

L'ultima rilevante vittoria della stagione la coglie a Shenzen dove, ancora superando due turni di qualificazione, supera il primo turno in tre set il giapponese Nishioka, conquistando la quinta vittoria su quindici incontri disputati nel circuito maggiore; il torneo di Fabbiano si arresta però al turno successivo contro Bellucci. Il 2016 ha rappresentato per Fabbiano non solo l'anno del debutto tra i primi cento tennisti del mondo, ma anche la prima stagione in cui il tennista ha potuto misurarsi con una certa regolarità nei tornei ATP, garantendosi anche un notevole incremento nei guadagni; passa infatti dai circa 92.000 dollari del 2015 agli oltre 230.000 di questa stagione, superando il mezzo milione di guadagni in carriera.

2017[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione tentando le qualificazioni a Doha e a Sydney, ma viene sconfitto sempre al primo turno. Supera invece le qualificazioni agli Australian Open, battendo Klahn, Santillan e Ghem: entra così per la prima volta in carriera nel main draw del torneo australiano. Al primo turno viene sconfitto da Young in tre set.

In marzo si aggiudica il Challenger di Quanzhou battendo in finale Matteo Berrettini 7-6, 7-6. In maggio vince due Challenger in Corea del Sud: a Gimcheon batte in finale Teimuraz Gabashvili 7-5, 6-1 e a Seoul supera il padrone di casa Soon Woo Kwon per 1-6, 6-4, 6-3. Gli impegni coreani gli impediscono di disputare le qualificazioni degli Internazionali d'Italia. Viene quindi sconfitto al primo turno delle qualificazioni al Roland Garros.

Raggiunge la finale ATP sull'erba del ricco Challenger Nottingham Open, dove viene battuto da Dudi Sela per 4-6, 6-4, 6-3; il risultato gli consente di ritoccare la sua migliore classifica ATP attestandosi al 93º posto il 19 giugno.[1] La settimana successiva, grazie alla perdita di posizioni di Seppi, diventa per la prima volta il terzo giocatore italiano del ranking alle spalle di Fognini e Lorenzi.[4] Dopo aver superato le qualificazioni e il primo turno al torneo ATP 250 di Eastbourne sull'erba, perde in tre set dal nº 31 del mondo Steve Johnson.

La permanenza tra i primi cento della classifica di singolare maschile gli consente di partecipare di diritto, per la prima volta in carriera, all'unico Slam al quale non era ancora riuscito ad accedere: quello di Wimbledon, dove viene sconfitto al primo turno da Sam Querrey 7-65, 7-5, 6-2. Il 17 luglio migliora nuovamente il best ranking issandosi all'86º posto. Sul cemento americano, raggiunge poi i quarti nel Challenger di Gatineau e viene eliminato al primo turno ad Atlanta, Washington e Montréal. Battuto al secondo e ultimo turno delle qualificazioni di Cincinnati, viene ammesso come lucky loser nel tabellone principale in luogo del ritirato Roger Federer[5], saltando quindi il primo turno; viene però sconfitto al turno successivo da Chačanov con un doppio 6-2. Anche a Wiston-Salem perde subito, questa volta per mano di Edmund.

Agli US Open ottiene invece la prima vittoria in carriera in uno Slam battendo al debutto il qualificato australiano Smith in quattro set. Incontra poi ancora un australiano, Jordan Thompson, che aveva battuto al primo turno la testa di serie 13 Sock, con il quale si impone in cinque set, approdando al terzo turno dove incontra Paolo Lorenzi che lo batte agilmente in tre set.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (17)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (5)
Futures (12)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 22 settembre 2007 Italia Italy F32 2007, Olbia Terra battuta Italia Massimo Dell'Acqua 4-6, 7-5, 7-64
2. 19 aprile 2008 Italia Italy F9 2008, Francavilla al Mare Terra battuta Romania Victor Ioniță 6-2, 6-2
3. 2 agosto 2008 Italia Italy F24 2008, La Spezia Terra battuta Italia Marco Viola 6-4, 6-2
4. 11 ottobre 2008 Italia Italy F34 2008, Quartu Sant'Elena Cemento Italia Leonardo Azzaro 6-2, 4-6, 6-2
5. 14 marzo 2010 Turchia Turkey F2 2010, Adalia Terra battuta Slovacchia Pavol Cervenak 6-3, 6-4
6. 31 luglio 2010 Italia Italy F19 2010, La Spezia Terra battuta Italia Francesco Aldi 6-0, 5-7, 6-3
7. 11 luglio 2011 Italia Italy F18 2011, Modena Terra battuta Francia Laurent Rochette 6-4, 6-4
8. 12 dicembre 2011 Turchia GD Tennis Cup 31 2011, Adalia Cemento Germania Stefan Seifert 6-2, 6-1
9. 27 febbraio 2012 Stati Uniti Harlingen Country Club Men's Futures 2012, Harlingen Cemento Canada Peter Polansky 6-1, 4-6, 6-3
10. 21 luglio 2013 Italia Guzzini Challenger, Recanati Cemento Francia David Guez 6-0, 6-3
11. 15 marzo 2015 Tunisia Tunisia F9, El Kantaoui Cemento Brasile Henrique Cunha 6-3, 6-4
12. 22 marzo 2015 Tunisia Tunisia F10, El Kantaoui Cemento Bulgaria Alexandar Lazov 7-62, 4-6, 6-1
13. 29 marzo 2015 Tunisia Tunisia F10, El Kantaoui Cemento Bulgaria Alexandar Lazov 6-3, 6-1
14. 13 marzo 2016 Cina Zhuhai Challenger, Zhuhai Cemento Cina Ze Zhang 5-7, 6-1, 6-3
15. 25 marzo 2017 Cina International Challenger Quanzhou, Quanzhou Cemento Italia Matteo Berrettini 7-65, 7-67
16. 7 maggio 2017 Corea del Sud Challenger Gimcheon, Gimcheon Cemento Russia Teimuraz Gabashvili 7-5, 6-1
17. 14 maggio 2017 Corea del Sud Challenger Seoul, Seoul Cemento Corea del Sud Soon Woo Kwon 1-6, 6-4, 6-3

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (8)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (3)
Futures (5)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 27 luglio 2007 Italia Italy F24 2007, Modena Terra battuta Bielorussia Andrei Karatchenia Argentina Juan-Manuel Agasarkissian
Argentina Agustin Picco
6-1, 6-1
2. 29 marzo 2008 Croazia Croatia F5 2008, Orsera Terra battuta Italia Marco Pedrini Rep. Ceca Roman Vogeli
Rep. Ceca Jaroslav Pospíšil
7-64, 4-6, [10-8]
3. 16 agosto 2008 Italia Italy F26 2008, Bolzano Terra battuta Italia Antonio Comporto Argentina Diego Alvarez
Nuova Zelanda Daniel King-Turner
6-1, 7-64
4. 24 agosto 2008 Italia Antonio Savoldi-Marco Cò - Trofeo Dimmidisì, Manerbio Terra battuta Serbia Boris Pašanski Italia Massimo Dell'Acqua
Italia Alessio Di Mauro
7-67, 7-5
5. 4 aprile 2009 Italia Italy F5 2009, Viterbo Terra battuta Italia Stefano Valenti Argentina Diego Alvarez
Spagna Guillermo Olaso
6-3, 6-2
6. 11 luglio 2010 Italia Carisap Tennis Cup 2010, San Benedetto del Tronto Terra battuta Spagna Gabriel Trujillo-Soler Italia Francesco Aldi
Italia Daniele Giorgini
7-64, 7-65
7. 15 agosto 2010 Italia Trani Cup 2010, Trani Terra battuta Italia Matteo Trevisan Italia Daniele Bracciali
Italia Filippo Volandri
6-2, 7-5
8. 22 marzo 2015 Tunisia Tunisia F10 2015, El Kantaoui Cemento Italia Giorgio Portaluri Monaco Benjamin Balleret
Francia Hugo Nys
6-2, 7-63

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Titoli V–S
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne Q1 A Q2 Q1 Q1 Q2 1T 0 / 1 0–1
Francia Roland Garros, Parigi A A A Q1 Q2 1T Q1 0 / 1 0–1
Regno Unito Wimbledon, Londra A Q2 A Q1 Q1 Q3 1T 0 / 1 0–1
Stati Uniti US Open, New York A A 1T Q1 Q3 1T 3T 0 / 3 2–3
Vittorie-Sconfitte 0–0 0–0 0–1 0–0 0–0 0–2 2–3 0 / 6 2–6
Statistiche carriera
Titoli–Finali 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–0
Ranking a fine anno 331 242 185 258 157 124 82 830 209 $

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d (EN) Thomas Fabbiano - ATP Rankings history, atpworldtour.com. URL consultato il 29 giugno 2017.
  2. ^ Da Barletta a Lecce, otto atleti per le Olimpiadi di Rio. Nel volley anche la panchina parla pugliese, bari.repubblica.it, 31 luglio 2016. URL consultato il 1° agosto 2016.
  3. ^ Federazione Italiana Tennis - www.federtennis.it, OLIMPIADI RIO Ci sarà anche Thomas Fabbiano, in Federazione Italiana Tennis. URL consultato il 14 gennaio 2017.
  4. ^ (EN) Atp Ranking (italiani), atpworldtour.com, 26 giugno 2017. URL consultato il 29 giugno 2017.
  5. ^ Cincinnati: Federer rinuncia, tra 7 giorni Nadal tornerà n.1 del mondo. Fabbiano ripescato, in Repubblica.it, 14 agosto 2017. URL consultato il 31 agosto 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]