Giochi della XXXI Olimpiade

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Giochi della XXXI Olimpiade
Logo
Viva sua paixão
Vivi la tua passione
Città ospitante Rio de Janeiro, Brasile
Nazioni partecipanti 1 qualificata (vedi sotto)
Atleti partecipanti 26 qualificati
(19 Uomini - 7 Donne)
Competizioni 306 in 28 sports
Cerimonia apertura 5 agosto 2016
Cerimonia chiusura 21 agosto 2016
Stadio Estádio Jornalista Mário Filho (Maracanã)
Cronologia dei Giochi olimpici
Giochi precedenti Giochi successivi
Londra 2012 Tokyo 2020

I Giochi della XXXI Olimpiade si terranno a Rio de Janeiro, Brasile, dal 5 agosto al 21 agosto 2016. La città brasiliana diventa la prima sudamericana ad ospitare un'edizione dei Giochi olimpici estivi.

Rio è stata scelta come città ospitante il 2 ottobre 2009 durante il 121º meeting del CIO a Copenaghen, battendo Madrid, Tokyo e Chicago dopo tre turni di votazione. A partire dal 13 settembre 2007 le città avrebbero potuto fare le loro offerte al Comitato Olimpico Internazionale (CIO), che dovevano essere presentate entro il 14 gennaio 2008.

Assegnazione[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Selezione della città organizzatrice dei Giochi della XXXI Olimpiade.
Risultati assegnazione della XXXI Olimpiade
Città Nazione 1º giro 2º giro 3º giro
Rio de Janeiro Brasile Brasile 26 46 66
Madrid Spagna Spagna 28 29 32
Tokyo Giappone Giappone 22 20 -
Chicago Stati Uniti Stati Uniti 18 - -

Il processo per selezionare la città che ospiterà Giochi della XXXI Olimpiade è ufficialmente iniziato il 16 maggio 2007.[1] A partire dal 13 settembre 2007 le città avrebbero potuto fare le loro offerte al Comitato Olimpico Internazionale (CIO), che dovevano essere presentate entro il 14 gennaio 2008.

Il 4 giugno 2008 il Compitato Olimpico ha selezionato i finalisti: Chicago, Madrid, Rio de Janeiro e Tokyo (che aveva ospitato le Olimpiadi estive del 1964). Il CIO ha invece scartato Praga, Baku e Doha: quest'ultima aveva anche realizzato un punteggio più alto della città poi scelta per ospitare i giochi, ovvero Rio de Janeiro, ma è stata scartata poiché aveva intenzione di ospitare i giochi nel mese di ottobre, al di fuori del calendario sportivo del CIO.[2]

La votazione finale si è svolta a Copenaghen, in Danimarca, il 2 ottobre 2009, durante la 121ª sessione del CIO. Chicago e Tokyo sono state eliminate, rispettivamente, dopo il primo e il secondo turno, mentre nel terzo ed ultimo turno Rio de Janeiro è prevalsa su Madrid. Rio de Janeiro sarà così la prima città del Sud America ad ospitare i Giochi Olimpici. Madrid e il suo sindaco sono rimasti scioccati e delusi dalla scelta ritenuta scandalosa e inadeguata dato il lento sviluppo delle opere previste.

Sviluppo e preparazione[modifica | modifica wikitesto]

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Mappa di Rio de Janeiro che mostra i siti di gara per le Olimpiadi estive del 2016.

Sedi di gara[modifica | modifica wikitesto]

I Giochi Olimpici e Paralimpici del 2016 utilizzeranno una serie di strutture, in parte esistente ed in parte costruite da zero. La maggior parte degli eventi si terrà a Barra da Tijuca, che ospiterà anche il villaggio olimpico. Gli altri eventi saranno concentrati in tre diverse zone: Copacabana, Maracanã e Deodoro.[3] Gli unici eventi a svolgersi fuori città saranno alcune partite di calcio.[4]

Rio de Janeiro[modifica | modifica wikitesto]

Zona Barra[modifica | modifica wikitesto]
Zona Deodoro[modifica | modifica wikitesto]
Zona Maracanã[modifica | modifica wikitesto]
Zona Copacabana[modifica | modifica wikitesto]

Fuori Rio de Janiero[modifica | modifica wikitesto]

Stitched 003.jpg Maracana internal view april 2013.jpg
L'Estádio Olímpico João Havelange, dove si terranno le gare di atletica e il Maracanã, dove si terranno le cerimonie di apertura e chiusura e le finali del torneo di calcio.

I Giochi[modifica | modifica wikitesto]

Paesi partecipanti[modifica | modifica wikitesto]

Afghanistan Albania Algeria American Samoa Andorra Angola Anguilla Antigua & Barbuda Argentina Armenia Aruba Australia Austria Azerbadjan Bahamas Bahrein Bangladesh Barbados Belarus Belgio Belize Benin Bermuda Bhutan Bolivia Bosnia & Hercegovina Botswana Brazil British Virgin Islands Brunei Bulgaria Burkina Faso Burma Burundi Cabo verde Cambodja Cameroon Canada Cayman Islands Central Africa Republic Chad Chile China Colombia Comoros Congo Democratic Republic Congo Republic Cook Islands Costa Rica Cote d'Ivoire Crotia Cuba Cyprus Czech Republic Denmark Djibouti Dominica Dominican Republic Ecuador Egypt Al Salvador Equatorial Guinea Eritrea Estonia Ethiopia Fiji Finland France Gabon Gambia Georgia Germany Ghana Greege Grenada Guam Guatemala Guinea Guinea-Bissau Guyana Haiti Honduras Hong Kong Hungary Iceland India Indonesia Iran Iraq Irelan Israel Italia Jamaica Japan Jordan Kazakhstan Kenya Kiribati Korea North Korea South Kosovo Kuwait Kyrgyzstan Laos Latvija Lebanon Lesotho Liberia Libya Liechtenstein Lithuania Luxembourg Macau Former Republic of Makedonia Madagascar Malai Malaysia Maldives Mali Malta Marshall Islands Mauritania Mauritius Mxico Micronesia Moldova Monaco Prinpauté Mongolia Montenegro Montserrat Morocco Moçambique Myanmar Namibia Nauru Nepal Netherlands New Zealand Nicaragua Niger Nigeria Niue Norway Oman Pakistan Palau Panama Papua New Guinea Paraguay Peru Philippines Poland Portugal Puerto Rico Qatar Romania Russia Rwanda Saint Kitts and Nevis Saint Lucia Saint Vincent and Grenadines Western Samoa San MArino Sao Thomé and Principe Saudi Arabia Senegal Serbia Seychelles Siera Leone Singapura Slovakia Slovenia Solomon Islands Somalia South Africa Spain Sri Lanka Sudan Suriname Swaziland Sweden Switzerland Syria Taiwan Tajikhstan Tanzania Thailand Timor_Leste Togo Tonga Trinidad & Tobago Tunisia Turkey Trukmenistan Tuvalu Uganda Ukraina United Arab Emirates United Kingdom United States of America Uruguay Uzbekhstan Vanuatu Venezuela Vietnam Virgin Islands Yemen Zambia Zimbabwe

Cerimonia di apertura[modifica | modifica wikitesto]

La cerimonia di apertura si svolgerà il 5 agosto 2016 presso l'Estádio Jornalista Mário Filho, meglio noto come Maracanã. La direzione creativa è stata affidata a Fernando Merelles, Daniela Thomas e Andrucha Wasddington.

Cerimonia di chiusura[modifica | modifica wikitesto]

La cerimonia di chiusura si svolgerà il 21 agosto 2016, anch'essa presso l'Estádio Jornalista Mário Filho. Per la prima volta nella storia delle Olimpiadi estive, lo stadio sede delle cerimonie di apertura e chiusura non sarà lo stesso dove si terranno le gare di atletica.

Discipline[modifica | modifica wikitesto]

In questa edizione gli sport passano da 26 a 28 con l'arrivo di due discipline.

Il Golf torna ad essere fra le discipline riconosciute a livello olimpico dopo esservi stato escluso per oltre un secolo. Infatti le prime ed ultime edizioni olimpiche ad aver insignito la categoria risalgono a Parigi 1900 ed a Saint Louis 1904.

Torna anche il Rugby, presente in alcune delle prime edizioni, ma nella sua forma a 7.

Il programma delle olimpiadi estive 2016 dispone di 28 sport e un totale di 42 discipline.

Calendario[modifica | modifica wikitesto]

Le gare si terranno dal 3 al 21 agosto. Le cerimonie di apertura e di chiusura si svolgeranno presso il Maracanã.

Cerimonia d'apertura Competizioni Finali G Galà della ginnastica Cerimonia di chiusura
Agosto Mer
3
Gio
4
Ven
5
Sab
6
Dom
7
Lun
8
Mar
9
Mer
10
Gio
11
Ven
12
Sab
13
Dom
14
Lun
15
Mar
16
Mer
17
Gio
18
Ven
19
Sab
20
Dom
21
Totale
Olympic rings with white rims.svg Cerimonia d'apertura
Athletics pictogram.svg Atletica leggera 3 5 4 5 5 4 6 7 7 1 47
Badminton pictogram.svg Badminton 1 1 2 1 5
Volleyball (beach) pictogram.svg Beach volley 1 1 2
Football pictogram.svg Calcio 1 1 2
Canoa/Kayak Canoeing (flatwater) pictogram.svg Acque libere 4 4 4 16
Canoeing (slalom) pictogram.svg Slalom 1 1 2
Rowing pictogram.svg Canottaggio 2 4 4 4 14
Ciclismo Cycling (road) pictogram.svg Ciclismo su strada 1 1 2 18
Cycling (track) pictogram.svg Ciclismo su pista 1 2 2 1 1 3
Cycling (mountain biking) pictogram.svg Mountain bike 1 1
Cycling (BMX) pictogram.svg BMX 2
Equitazione Equitazione 2 1 1 1 1 6
Ginnastica Gymnastics (artistic) pictogram.svg Ginnastica artistica 1 1 1 1 4 3 3 G 18
Gymnastics (rhythmic) pictogram.svg Ginnastica ritmica 1 1
Gymnastics (trampoline) pictogram.svg Trampolino elastico 1 1
Golf pictogram.svg Golf 1 1 2
Field hockey pictogram.svg Hockey su prato 1 1 2
Judo pictogram.svg Judo 2 2 2 2 2 2 2 14
Wrestling pictogram.svg Lotta 2 2 2 3 3 2 2 2 18
Natation Nuoto 4 4 4 4 4 4 4 4 1 1 34
Synchronized swimming pictogram.svg Nuoto sincronizzato 1 1 2
Basketball pictogram.svg Pallacanestro 1 1 2
Handball pictogram.svg Pallamano 1 1 2
Water polo pictogram.svg Pallanuoto 1 1 2
Volleyball (indoor) pictogram.svg Pallavolo 1 1 2
Modern pentathlon pictogram.svg Pentathlon moderno 1 1 2
Boxing pictogram.svg Pugilato 1 1 1 1 1 1 3 4 13
Rugby union pictogram.svg Rugby a 7 1 1 2
Fencing pictogram.svg Scherma 1 1 1 1 2 1 1 1 1 10
Weightlifting pictogram.svg Sollevamento pesi 1 2 2 2 2 2 1 1 1 1 15
Taekwondo pictogram.svg Taekwondo 2 2 2 2 8
Tennis pictogram.svg Tennis 1 1 3 4
Table tennis pictogram.svg Tennis tavolo 1 1 1 1 4
Tir Tiro a segno/volo 2 2 2 1 2 1 2 2 1 15
Archery pictogram.svg Tiro con l'arco 1 1 1 1 4
Triathlon pictogram.svg Triathlon 1 1 2
Diving pictogram.svg Tuffi 1 1 1 1 1 1 1 1 8
Sailing pictogram.svg Vela 2 2 2 2 2 10
Olympic rings with white rims.svg Cerimonia di chiusura
Medaglie 12 14 14 15 20 19 24 21 22 17 25 16 23 22 30 12 306
Agosto Mer
3
Gio
4
Ven
5
Sab
6
Dom
7
Lun
8
Mar
9
Mer
10
Gio
11
Ven
12
Sab
13
Dom
14
Lun
15
Mar
16
Mer
17
Gio
18
Ven
19
Sab
20
Dom
21
Totale

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 2016 Bid Process Launched, International Olympic Committee, 16 maggio 2007.
  2. ^ Four on 2016 Olympics short-list, BBC News, 4 giugno 2008. URL consultato il 15 marzo 2010.
  3. ^ http://rio2016.com/os-jogos/mapas/mapa-de-instalacoes
  4. ^ http://rio2016.com/os-jogos/mapas/mapa-cidades-do-futebol

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN123572023 · LCCN: (ENno2010046683 · GND: (DE7705398-9