Kwon Soon-woo

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Kwon Soon-woo
2019 Roland Garros Qualifying Tournament - 12 (cropped) (cropped).jpg
Kwon Soon-woo nel 2019
Nazionalità Corea del Sud Corea del Sud
Altezza 180 cm
Peso 72 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 19-20 (48.72%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 69º (2 marzo 2020)
Ranking attuale 81º (22 febbraio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2018, 2020, 2021)
Francia Roland Garros 1T (2020)
Regno Unito Wimbledon 1T (2019)
Stati Uniti US Open 2T (2020)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 2-5 (28,57%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 270º (3 febbraio 2020)
Ranking attuale 348º (22 febbraio 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2020)
Francia Roland Garros 1T (2020)
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 22 febbraio 2021

Kwon Soon-woo[1] (in coreano: 권순우; Sangju, 2 dicembre 1997) è un tennista sudcoreano. Dal 2017 fa parte della squadra sudcoreana di Coppa Davis. Vanta tre titoli dell'ATP Challenger Tour e la sua migliore posizione nel ranking ATP in singolare è stata la 69ª, raggiunta nel marzo 2020.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Gioca per la prima volta le qualificazioni di un torneo Challenger nel maggio 2013 perdendo il primo incontro disputato. La prima apparizione in un tabellone principale avviene nell'aprile 2014 nel torneo Korea F1 del circuito ITF, dove viene ancora eliminato al primo turno. Al Korea F4 del giugno successivo vince il suo prima match da professionista.

2015-2016: primi titoli ITF[modifica | modifica wikitesto]

Nel settembre 2015 vince il primo titolo in carriera nel torneo di doppio all'ITF Korea F6. Il primo titolo in singolare arriva in novembre nel torneo ITF Cambodia F1 a Phnom Penh e la settimana dopo si ripete al Cambodia F2, passando dalla posizione 1092 del ranking mondiale alla 782. Nel marzo 2016 vince il suo terzo titolo ITF in singolare e il secondo in doppio al torneo Japan F2 di Nishi-Tokyo. Il mese dopo vince il suo primo incontro nel circuito Challenger al torneo di coreano di Gwangju. In luglio vince il torneo ITF Korea F5 e subito dopo esce ai quarti nel Challenger di Gimcheon, sconfitto in due set da Max Purcell. In novembre gioca per le prima volta le qualificazioni di un torneo ATP al 250 di Chengdu, e viene subito eliminato da Vasek Pospisil.

2017: esordio in Coppa Davis e top 200[modifica | modifica wikitesto]

Fa il suo debutto nella squadra sudcoreana di Coppa Davis nel gennaio 2017 con una sconfitta in singolare da Denis Istomin nella sfida persa contro l'Uzbekistan. In marzo perde in tre set contro Yuichi Sugita la finale del Challenger di Yokohama, risultato che gli permette di passare dal 301º al 231º posto ATP, suo nuovo best ranking. Il mese dopo vince entrambi gli incontri di singolare nella sfida di Coppa Davis contro la Nuova Zelanda. In maggio perde la finale del Seoul Open Challenger contro Thomas Fabbiano, dopo aver eliminato al primo turno il nº 116 ATP Blaz Kavcic. Con la semifinale raggiunta al successivo Challenger di Busan entra per la prima volta tra i top 200 del ranking. In luglio tenta per la prima volta la qualificazione in un torneo del Grande Slam a Wimbledon, ma perde al primo incontro. Il mese dopo subisce la stessa sorta al primo incontro delle qualificazioni per gli US Open. Alcuni buoni risultati nei Challenger di fine anno gli fanno chiudere la stagione al 168º posto mondiale.

2018: prime vittorie su giocatori top 100[modifica | modifica wikitesto]

In gennaio gioca il suo primo incontro nel tabellone principale di uno Slam all'Australian Open 2018 e perde in tre set da Jan-Lennard Struff. In maggio, al secondo turno del Challenger di Gimcheon, supera per la prima volta un top 100, il nº 97 Dudi Sela, con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-1 prima di uscire in semifinale contro Pospisil. Dopo un periodo anonimo, si ripete in settembre nella semifinale del Kaohsiung Challenger, sconfiggendo in due set il 70º del ranking Malek Jaziri; perde la finale strappando un set al nº 42 del mondo Gael Monfils e torna nella top 200 da cui era uscito in marzo.

2019: primi due titoli Challenger e top 100[modifica | modifica wikitesto]

Esce nel primo turno delle qualificazioni dell'Australian Open e, dopo una serie di discreti risultati, il 3 marzo 2019 vince il suo primo Challenger a Yokohama sconfiggendo in finale Oscar Otte con il punteggio di 7-6, 6-3. Nei tre tornei successivi arriva due volte ai quarti e una volta in semifinale e il 5 maggio a Seoul vince il secondo Challenger battendo in due set Max Purcell; compie un balzo di 27 posizioni nel ranking e si piazza alla 135ª. Sconfitto al primo turno di qualificazione al Roland Garros, sull'erba del Challenger di Surbiton perde la finale del doppio in coppia con Ramkumar Ramanathan. In luglio supera per la prima volta le qualificazioni di uno Slam a Wimbledon, e viene eliminato al primo turno dopo aver vinto un set contro il nº 9 mondiale Karen Khachanov.

Tre settimane dopo supera le qualificazioni anche all'ATP 250 di Atlanta e vince il suo primo incontro in un tabellone principale ATP battendo in tre set Prajnesh Gunneswaran; al secondo turno cede in due set a Cameron Norrie. Anche al successivo ATP 250 di Los Cabos entra nel main draw e al secondo turno batte in tre set in nº 59 del mondo Juan Ignacio Londero prima di arrendersi a Guido Pella in tre set nei quarti; il risultato lo proietta per la prima volta nella top 100, al 97º posto. Al Masters 1000 canadese supera le qualificazioni sconfiggendo due top 100 ed esce al primo turno per mano di Ilya Ivashka. Vince i tre incontri di qualificazione anche agli US Open e nel tabellone principale si ritira per crampi durante il match del primo turno.[2] Nell'incontro di Coppa Davis contro la Cina vince entrambi i singolari e permette alla Corea del Sud di partecipare alle qualificazioni per l'accesso alla fase finale dell'edizione 2020. Una settimana dopo, al primo turno dell'ATP 250 di Zhuhai elimina in due set il nº 24 del mondo Lucas Pouille e al secondo perde contro Damir Dzumhur. Nel torneo di doppio di Zhuhai raggiunge la semifinale in coppia con Dominik Koepfer. Prima di fine stagione si qualifica anche al tabellone principale dell'ATP 250 di Anversa. Chiude il 2019 all'88º posto mondiale, dopo essere stato 81º in settembre.

2020: 69º nel ranking[modifica | modifica wikitesto]

Grazie all'ottima classifica, entra di diritto al tabellone principale dell'Australian Open e al primo turno perde al quinto set contro il nº 29 mondiale Nikoloz Basilashvili. Il buon momento di forma continua e per 4 volte consecutive arriva ai quarti di finale nei tornei ATP di Pune, New York, Delray Beach e soprattutto a fine febbraio nel 500 di Acapulco, dove batte negli ottavi 7-6, 6-0 il nº 24 del mondo Dusan Lajovic prima di perdere 2-6, 1-6 il suo primo confronto con il nº 2 Rafael Nadal. La striscia di risultati lo porta al 69º posto mondiale, nuovo best ranking. Dopo la lunga pausa del circuito dovuta alla pandemia di COVID-19, torna a giocare in agosto e non supera le qualificazioni al Masters 1000 di Cincinnati (giocato eccezionalmente a New York). Vince il suo primo incontro in carriera nel main draw degli US Open e viene eliminato al secondo turno. Esce alle qualificazioni anche agli Internazionali d'Italia. All'ultimo impegno stagionale, l'Open di Francia, viene sconfitto al primo turno in tre set da Benoît Paire.

2021: un titolo Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione all'ATP 250 di Delray Beach e al primo turno viene sconfitto in due set dal futuro finalista Sebastian Korda. Al primo ATP 250 di Melbourne non va oltre il secondo turno e al primo turno dell'Australian Open raccoglie solo 6 giochi contro il veterano Thanasi Kokkinakis. Si riscatta subito aggiudicandosi il terzo Challenger in carriera a Biella, battendo in finale l'emergente Lorenzo Musetti col punteggio di 6–3, 6–2.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Titoli (3)[modifica | modifica wikitesto]
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 3 marzo 2019 Giappone Keio Challenger, Yokohama Cemento Germania Oscar Otte 7-5, 6-3
2. 5 maggio 2019 Corea del Sud Seoul Open Challenger, Seul Terra rossa Australia Max Purcell 7-5, 7-5
3. 21 febbraio 2021 Italia Biella Challenger Indoor II, Biella Cemento Italia Lorenzo Musetti 6-3, 6-2
Finali perse (3)[modifica | modifica wikitesto]
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 5 marzo 2017 Giappone Keio Challenger, Yokohama Cemento Giappone Yūichi Sugita 4-6, 6-2, 6(2)-7
2. 14 maggio 2017 Corea del Sud Seoul Open Challenger, Seoul Terra rossa Italia Thomas Fabbiano 6-1, 4-6, 3-6
3. 23 settembre 2018 Taipei Cinese Kaohsiung Challenger, Kaohsiung Cemento Francia Gaël Monfils 4-6, 6-2, i-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 9 giugno 2019 Regno Unito Surbiton Trophy, Surbiton Erba India Ramkumar Ramanathan Spagna Marcel Granollers
Giappone Ben McLachlan
6–4, 3–6, [2–10]

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2017 2018 2019 2020 2021 V-S
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A 1T Q1 1T 1T 0-3
Francia Open di Francia, Parigi A A Q1 1T 0-1
Regno Unito Wimbledon, Londra Q1 A 1T ND 0-1
Stati Uniti US Open, New York Q1 A 1T 2T 1-2
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-1 0-2 1-3 0-1 1-7
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici Non disputati 0-0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-0

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Torneo 2017 2018 2019 2020 V-S
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne A A A 1T 0-1
Francia Open di Francia, Parigi A A A 1T 0-1
Regno Unito Wimbledon, Londra A A A ND 0-0
Stati Uniti US Open, New York A A A A 0-0
Vittorie-Sconfitte 0-0 0-0 0-0 0-2 0-2
Giochi Olimpici
Giochi Olimpici Non disputati 0-0
Vittorie-Sconfitte Non disputati 0-0

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nell'onomastica coreana il cognome precede il nome. "Kwon" è il cognome.
  2. ^ (EN) Soonwoo Kwon - Player Bio - Year by Year, su atptour.com.

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