Paolo Lorenzi

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Paolo Lorenzi
Lorenzi US16 (30) (29862895175).jpg
Paolo Lorenzi nel 2016
Nazionalità Italia Italia
Altezza 183 cm
Peso 77 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 97-147 (39,22%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 33º (15 maggio 2017)
Ranking attuale 40º (28 agosto 2017)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2015, 2017)
Francia Roland Garros 2T (2017)
Regno Unito Wimbledon 2T (2017)
Stati Uniti US Open 4T (2017)
Altri tornei
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2016)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 36-85 (29,75%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 96º (7 ottobre 2013)
Ranking attuale 97º (28 agosto 2017)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2013)
Francia Roland Garros QF (2017)
Regno Unito Wimbledon 1T (2011, 2012, 2013, 2014, 2016, 2017)
Stati Uniti US Open 2T (2017)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 28 agosto 2017

Paolo Lorenzi (Roma, 15 dicembre 1981) è un tennista italiano.

Nato a Roma, risiede a Siena.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

I primi anni da professionista: Tornei Futures e Challengers[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

La sua carriera professionistica inizia nel 1999 al Future di Valdegno; nell'annata conquista altri due secondi turni, ai Futures di Trani e Grottaglie. Nel suo secondo anno di professionismo, Paolo inizia la stagione al Future di Viterbo, dove batte al primo turno Perucconi 6-4, 6-3 e perdendo al secondo turno da Messori 6-7(1), 6-1, 3-6; questa resterà l'unica vittoria dell'anno. Anche nel 2001 Paolo gioca sul circuito Futures, ma ottiene migliori risultati rispetto agli anni scorsi. Dopo una partenza al rallentatore, riesce a raggiungere i quarti nel torneo Future di Trani, battendo Fracassi per 1-6, 7-6(4), 6-4 al primo turno e Aldi per 6-1, 6-4 al secondo turno. Lorenzi perderà poi ai quarti da Matteo Colla col punteggio di 6-2, 6-3.

Prima della fine dell'anno Paolo prenderà parte ad altri tre Futures (Jesi, Oristano, Selargius), perdendo sempre al secondo turno.

Nel 2002 continua a disputare il circuito dei Futures ottenendo alcuni buoni risultati. Al Futures di El Menzah in Tunisia raggiunge i quarti di finale ma viene sconfitto dall'iberico Guillermo García López con il punteggio di 2-6, 4-6. Due settimane dopo Paolo è all'Italy F4 di Oristano dove raggiunge la sua prima semifinale superando Gianluca Luddi 6-1,2-6,7-6(5), Florian Mayer 2-6, 6-4, 6-3 e Rodolphe Cadart 2-6, 6-4, 6-2 e perdendo la semifinale contro connazionale Massimo Dell'Acqua per 6-3, 6-0. La settimana successiva si migliora ulteriormente nell'Italy F5 di Selargius dove supera Luca Fereghino (6-2, 6-1), il tedesco Florian Jeschonek (3-6, 6-3, 6-1), Daniele Bracciali (per ritiro); in semifinale ritrova Massimo Dell'Acqua che si ritira sul 6-3, 4-3 per Lorenzi. In finale il romano incontra il transalpino Cadart, battuto la settimana precedente, perdendo col punteggio di 6-0, 6-3. La stagione 2002 lo vede avanzare di 281 posizioni nella classifica ATP. Nel 2003 Paolo debutta anche nel circuito Challenger. Inizia la stagione però ai Futures portoghesi nelle città di Faro, Torres Vedras e Estoril, uscendo sempre al secondo turno. Seguono 6 Futures italiani dove però riuscirà a passare un solo turno, a Viterbo.

L'esordio di Paolo nei Challenger avviene a Recanati il 21 luglio, con la sconfitta rimediata da Daniele Giorgini col punteggio di 7-6(5), 6-2. La settimana successiva riuscirà invece a raggiungere la semifinale battendo nell'ordine Carlos Cuadrado, Andrés Dellatorre, Florin Mergea e fermandosi solo contro Francisco Fogues dal quale perderà per 6-3, 7-6(12). Dopo questa buona prestazione Paolo gioca al Futures di Valpovo in Croazia raggiungendo la finale dove incontra un giocatore 547 posizioni più indietro di lui in classifica ATP, Sebo Kiss, col quale vincerà 4-6, 6-0, 6-0, conquistando così il primo titolo in carriera. Nei successivi tornei raggiunge due volte i quarti di finale e cinque volte il secondo turno. A fine anno Paolo avrà guadagnato 83 punti e 138 posizioni nella classifica ATP.

Anche la stagione successiva inizia da alcuni tornei Futures, raggiungendo i quarti solo a Zagabria in febbraio (sconfitto dal belga Jeroen Massen), per poi dedicarsi ai tornei del circuito Challenger. Ne disputerà venti entro la fine dell'anno. A differenza delle due stagioni precedenti non riesce però mai a raggiungere una finale. I migliori risultati li ottiene in estate e in Italia: a giugno raggiunge i quarti a Mantova dove viene sconfitto da Giorgio Galimberti; nel mese successivo viene eliminato ai quarti a San Benedetto del Tronto dall'argentino Cristian Villagran, raggiungendo la 211ª posizione del ranking ATP. L'unica semifinale dell'anno arriva in agosto, a Cordenons dove viene fermato dall'austriaco Daniel Köllerer. I pochi risultati della parte finale di stagione lo fanno però uscire dai primi 300 del mondo. Ad inizio 2005 ottiene buoni risultati in alcuni Futures: in febbraio le semifinali a Zagabria e a Trento (dove viene di nuovo battuto da Giorgio Galimberti); a marzo conquista il suo secondo titolo Future a Frankston, in Australia, superando in finale per 6-4, 7-6 il greco Vasilīs Mazarakīs.

In aprile raggiunge una semifinale al Challenger di Canberra e in estate conferma i quarti a Mantova, dove viene eliminato da Carlos Berlocq; stesso risultato ottiene a Trani in agosto e a Sunderland in novembre, trovandosi in entrambi i casi a giocare contro avversari di ranking superiore, fino alle eliminazioni subite rispettivamente da Simone Bolelli nel primo e dal tailandese Danai Udomchoke nel secondo caso. Chiude la stagione al 264º posto, dopo aver raggiunto la posizione 247 in seguito al torneo di Trani.

Nel 2006 ottiene il suo primo accesso in un main draw del circuito principale superando le qualificazioni del torneo di Adelaide, battendo il francese Jean-René Lisnard, l'inglese Jamie Delgado e il canadese Frédéric Niemeyer. Al primo turno incontra un giovanissimo Andy Murray che, dopo aver perso il primo set 6-3, lo batte nei due parziali seguenti per 6-0, 6-2. Tornato ai tornei Challengers, subisce cinque eliminazioni consecutive ai primi turni (Dallas e Joplin negli Stati Uniti, Sarajevo, Saint-Brieuc, Aguascalientes) prima di conquistare la finale nel torneo messicano di San Luis Potosí dove elimina in sequenza Daniel Garza, il diciottenne Juan Martín del Potro, Martín Vassallo Argüello e Dick Norman. La combattutta finale con l'austriaco Rainer Eitzinger lo vede sconfitto per 6-4, 6-75, 7-5. Tornato in Europa conquista i quarti a Roma e le semifinali nei Challenger di Milano, dove la finale gli viene negata da Wayne Odesnik, e di Costanza. Dopo alterni risultati in estate, conquista a settembre il suo terzo titolo, a Tarragona: senza mai perdere un set arriva alla finale con il marocchino Younes El Aynaoui battendolo per 6-4, 7-64. La vittoria lo porta al 171º posto del ranking mondiale, posizione che migliora ulteriormente nei mesi successivi fino al 164º posto, ottenuto dopo il torneo di Barcellona, dove viene superato nei quarti da Federico Luzzi.

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

La carriera doppistica di Paolo Lorenzi parte nel 1999 al Future di San Benedetto Del Tronto in coppia con Marco Danelli. L'esordio non è dei più felici, infatti i due perdono per 0-6, 1-6 da Bresolin e Stoppini. Anche al successivo torneo con Simone Teti Paolo uscirà al primo turno. Solo con Alessandro Piccari negli ultimi due tornei stagionali Paolo riuscirà a raggiungere il secondo turno all'Italy F17 e la semifinale all'Italy F18 dove verranno sconfitti da Eschauer e Schranz per 2-6 3-6. Nel 2000 Paolo giocherà solo il torneo Future Italy F11 di Oristano in coppia con Cesare De Faveri raggiungendo i quarti di finale. Nel 2001 prende parte a sei tornei arrivando al secondo turno in tre occasioni. Anche nel 2002 Paolo partecipa a 6 tornei del circuito di doppio ma riuscirà a passare un solo turno in coppia con Ismar Gorcic, al Future Italy F4.

Nel 2003, come in singolare, arrivano buoni risultati anche nel doppio. Dopo due eliminazioni ai primi turni nel Future di Bergamo e al Challenger di Trani, supera un turno in coppia con Nicolás Todero al Challenger di Budapest contro Szepvolgyi e Toth per poi perdere al secondo turno, corrispondente ai quarti di finale. Dopo la partecipazione ad altri due primi turni Challenger, chiude la stagione in coppia con Jan Minář raggiungendo una semifinale che però non disputerà per ritiro.

Nonostante nel 2004 non vada mai oltre il secondo turno, la costanza nel giocare anche il doppio permette a Lorenzi di migliorare molto la sua classifica di specialità: durante l'anno disputa tre Futures, (raggiungendo il secondo turno a Zagabria) e venti Challengers, con otto qualificazioni ai quarti (Belgrado, Torino, Sassuolo, Mantova, Ginevra, Manerbio, Genova e Reunion Island). Riesce così a salire dal 754º al 373º posto, dopo aver raggiunto la 366ª posizione in ottobre. Nel 2005 riduce invece l'impegno in doppio, superando il primo turno per tre volte consecutive nell'estate nei tornei di Košice, Mantova e Rimini e perdendo così circa cento posizioni nel ranking di specialità. L'anno successivo torna a disputare numerosi tornei in doppio, conquistando i quarti (secondo turno) a Aguascalientes in Messico e nei tornei italiani di Roma, Torino, Trani e Genova. Il miglior risultato è a Tarragona dove, oltre a vincere in singolare, raggiunge le semifinali in coppia con il ceco Pavel Šnobel e risale fino alla posizione 466.

2007[modifica | modifica wikitesto]

L'ingresso tra i primi duecento del mondo gli permette di giocare le qualificazioni dei tornei del circuito principale. Viene però eliminato al primo turno degli International Series di Costa de Sauipe, di Buenos Aires e all'International Series Gold di Acapulco. Partecipa poi al Challeger di Salinas in Ecuador dove raggiunge la semifinale sia in singolare che in doppio con lo spagnolo Fernando Vicente. Tenta le qualificazioni prima al Master di Miami perdendo al primo turno con il sudafricano Rik de Vost per 6-0, 6-4 e poi a quello di Monte Carlo, dove viene battuto dal serbo Ilija Bozoljac 6-4, 6-2. Riesce invece ad entrare nel tabellone principale a Barcellona dove al primo turno supera in un match durato 170 minuti Stefano Galvani con il punteggio di 6-76, 6-2, 7-61, per poi essere sconfitto dall'argentino Agustín Calleri con un duplice 6-2. Dopo alcuni challenger prende parte anche alle qualificazioni del Roland Garros dove raggiunge il terzo turno battendo Frank Dancevic e Robin Vik, per poi perdere 6-2, 6-0 dall'argentino Juan Pablo Brzezicki. Supera un turno anche alle qualificazioni di Wimbledon dove viene poi estromesso dallo svizzero Michael Lammer in tre set. Ancora meno fortunate le qualificazioni degli Us Open dove viene subito battuto da Michał Przysiężny per 6-3, 6-4.

2008[modifica | modifica wikitesto]

Continua ad alternare i tornei minori alle qualificazioni di quelli maggiori. Partecipa alle qualificazioni degli Australian Open ma viene subito eliminato da Matwé Middelkoop. Dopo alcuni Futures in Cina, a febbraio coglie il successo in un torneo della stessa categoria in Italia battendo in finale l'austriaco Philipp Oswald. Subito dopo tenta senza fortuna l'accesso a Dubai perdendo il primo turno delle qualificazioni contro Wesley Moodie. Dopo alcuni Challenger partecipa alle qualificazioni di Roma ma viene subito battuto in tre set da Nicolás Lapentti. Supera un turno di qualificazioni al Roland Garros ma al secondo è battuto da Marc López. Subito dopo partecipa al Challenger di Alessandria battendo in sequenza Ivan Serheev, Flavio Cipolla, Aleksandr Dolgopolov e Adrian Ungur prima di superare in finale Simone Vagnozzi per 4-6 7-6 7-6.

Anche a Wimbledon il percorso si interrompe subito per opera del tedesco Andreas Beck, mentre agli Us Open passa il primo turno di qualificazione ai danni di Lukáš Dlouhý per poi uscire sconfitto da Kevin Kim. Alla fine dell'anno Lorenzi sfiora le prime duecento posizioni del ranking mondiale nel singolare, mentre la stagione di doppio lo vede imporsi nel Challenger di San Benedetto del Tronto in coppia con il brasiliano Júlio Silva e in due Futures, uno in Cina e uno in Italia, in coppia con Giancarlo Petrazzuolo, con il quale raggiunge anche la finale di un Challenger, a Roma, e di un secondo Future in Cina.

2009[modifica | modifica wikitesto]

Come nel 2008 tenta le qualificazioni agli Australian Open subendo di nuovo l'immediata eliminazione per mano di Bjorn Rehnquist. Ma la settimana successiva ottiene il suo sesto titolo (quarto del circuito Futures) ad Abidjan grazie ad un percorso netto (nessun set perso) e alla vittoria finale contro l'ivoriano Valentin Sanon; anche la settimana successiva nel secondo Future di Abidjan raggiunge le semifinali, perdendo poi dal monegasco Benjamin Balleret che aveva superato nei quarti la settimana precedente. A Dubai supera un turno di qualificazioni contro Marco Crugnola per perdere al secondo turno con lo svizzero Marco Chiudinelli 7-61, 6-4. Nei mesi successivi si dedica con buoni risultati al circuito Challenger raggiungendo in aprile la semifinale a Roma e le finali a San Luis Potosí sconfitto da Santiago Giraldo 6-2, 6-73, 6-2 e a Tenerife dove perde di nuovo con Chiudinelli in due set. Sfiora la qualificazione al Roland Garros, dove elimina l'argentino Guillermo Cañas e lo spagnolo Daniel Muñoz de la Nava prima che il serbo Ilija Bozoljac gli neghi l'accesso al draw principale.

Lorenzi si consola il mese successivo conquistando prima il suo sesto titolo a Reggio Emilia dove elimina in sequenza Daniele Bracciali, Alberto Brizzi (per ritiro), Flavio Cipolla e Sebastian Decoud prima di superare in finale il monegasco Jean-René Lisnard per 7-5, 1-6, 6-2 e subito dopo vincendo il Challenger di Fiume dove, superato al secondo turno lo spagnolo nº 68 del mondo Iván Navarro, vince la finale con lo sloveno Blaž Kavčič in due set. A luglio arriva ai quarti sia a Recanati che ad Orbetello dove conquista anche il secondo titolo Challenger (quarto totale) in doppio, di nuovo in coppia con Giancarlo Petrazzuolo con il quale aveva vinto già i primi Futures l'anno precedente. Dopo le semifinali a Como centra il terzo titolo dell'anno a Lubiana vincendo in rimonta la finale con lo sloveno Grega Žemlja per 1-6, 7-6(4), 6-2. La successiva finale raggiunta a Terragona e persa in due set contro Daniel Gimeno Traver, gli consente comunque di entrare per la prima volta nei primi 100 del ranking ATP, e di essere ammesso al tabellone principale del torneo 250 di Lione dove viene però eliminato al primo turno dal tedesco Benjamin Becker con un duplice 6-2. I buoni risultati gli permettono di toccare a fine anno il suo best ranking con l'84º posto mondiale in singolare.

2010[modifica | modifica wikitesto]

La migliorata situazione di classifica permette per la prima volta a Lorenzi di accedere ai tabelloni principali del circuito ATP. Tuttavia non riesce mai a superare il primo turno dei tornei a cui partecipa. A Doha viene sconfitto da Chiudinelli, a Auckland, superati i tre turni di qualificazione, viene sconfitto dal tedesco Simon Greul 6-3, 6-3. Accede anche per la prima volta in carriera al tabellone principale di uno Slam ma la sua avventura agli Australian Open termina subito per mano di Marcos Baghdatis che lo batte 6-2, 6-4, 6-4. Lorenzi ritocca però il suo best ranking ATP in singolare arrivando alla posizione nº83. Partecipa anche al torneo di doppio in coppia con il belga Christophe Rochus ma al primo turno i due vengono eliminati dagli australiani Hensel/Jones per 6-7(3), 6-3, 6-7(2). A febbraio partecipa a quattro tornei 250: a Santiago del Cile perde al primo turno dall'argentino Eduardo Schwank 6-4, 6-7(3), 3-6; al Brasil Open viene sconfitto al debutto dall'atleta di casa Ricardo Mello in due set; a Buenos Aires è nettamente battuto, di nuovo al primo turno, da Marcos Daniel; infine a Delray Beach è il finlandese Jarkko Nieminen ad eliminarlo al primo incontro.

Il mese di marzo lo vede debuttare nei Master 1000, prima di Indian Wells, dove viene battuto da Michael Russell per 6-3, 6-4, e poi in quello di Miami, dove viene superato da Juan Ignacio Chela al tiebreak del terzo set. Il primo passaggio di turno importante lo ottiene a Roma dove al debutto ha la meglio sullo spagnolo Albert Montañés per 2-6, 6-4, 6-3. Nel secondo turno viene invece battuto da Robin Söderling in due set. A maggio viene convocato per la prima volta da Corrado Barazzutti per la Coppa Davis a completare la squadra composta da Simone Bolelli, Potito Starace e Daniele Bracciali per l'incontro di secondo turno del Gruppo I del Girone euro-africano contro i Paesi Bassi. Lorenzi debutta nella competizione a risultato acquisito e porta agli azzurri il quarto punto battendo Igor Sijsling per 6-4, 6-3.- A maggio debutta anche allo Slam Parigino, dove perde 6-4, 3-6, 2-6, 2-6 con il tedesco Andreas Beck. Come in Australia, anche qui si iscrive al torneo di doppio in coppia con il kazako Andrej Golubev con il quale riesce a superare il primo turno (contro i colombiani Falla e Giraldo) per poi concludere la propria avventura contro la coppia francese Ascione/Recouder per 6-4, 3-6, 4-6.

Dopo questo risultato tocca il vertice stagionale nella classifica di doppio arrivando al 267º posto ATP. Il mese successivo gioca lo Slam inglese, quello di Wimbledon, dove incontra di nuovo Albert Montañés, dal quale viene stavolta superato per 6-3, 7-6(5), 6-2. Sull'erba aveva già debuttato ai Queens di Londra dove aveva superato al primo turno Pere Riba per poi incontrare Novak Đoković, allora numero tre del mondo, dal quale viene battuto con un duplice 6-3. Nella seconda metà dell'anno l'unico 250 a cui prende parte è quello di Umago dove viene sconfitto al debutto da Aleksandr Dolgopolov. Per il resto è impegnato soprattutto in tornei Challenger: è a Rimini, a luglio, che conquista l'unico trofeo in singolare dell'anno, battendo nettamente in finale l'argentino Federico Delbonis 6-2, 6-0. Ad ottobre vince anche un titolo di doppio, il quinto della carriera, al Challenger di Asunción in Paraguay in coppia con Fabio Fognini in una finale vinta 6-3, 6-4 contro gli argentini Carlos Berlocq e Brian Dabul.

2011[modifica | modifica wikitesto]

Partendo da una classifica peggiore rispetto a dodici mesi prima, non ha molte occasioni di giocare i tornei del circuito maggiore. Tenta le qualificazioni al 500 di Dubai ma, superato Illja Marčenko al primo turno, viene battuto al secondo dall'altro ucraino Bubka 7-6(1), 6-4. A marzo torna a Miami dove, superate le qualificazioni ai danni di João Souza e di Daniel Muñoz de la Nava, supera anche il primo turno battendo Ivan Ljubičić 7-6(7), 6-1, prima di arrendersi al numero 18 del mondo, Richard Gasquet per 6-2, 6-3. La primavera gli regala due successi: il primo in doppio, a Barranquilla in coppia con Flavio Cipolla, grazie al successo in finale con gli atleti di casa Alejandro Falla e Eduardo Struvay. Il secondo in singolare, sempre in Colombia, a Pereira, dove conquista il suo settimo titolo Challenger (e undicesimo totale), superando in finale il brasiliano Rogério Dutra da Silva. A maggio supera i due turni di qualificazione degli Internazionali d'Italia ai danni di Pablo Andújar e di Gianluca Naso per poi eliminare al primo turno anche Thomaz Bellucci per 7-6(5), 6-3. Al secondo turno il tabellone gli riserva lo scontro con Rafael Nadal al quale Lorenzi riesce a strappare il primo set 7-6(5) per poi perdere i restanti due 6-4, 6-0.

Rinfrancato dal buon torneo capitolino affronta anche il Roland Garros dove però supera solo il primo turno di qualificazione prima di perdere con il francese Romain Jouan. Sempre a maggio conquista le semifinali al Challenger di Fiume, dove, in coppia con Júlio Silva si aggiudica il titolo di doppio senza mai perdere un set. A Wimbledon partecipa senza successo alle qualificazioni del singolare, dove viene subito eliminato dall'australiano Greg Jones; iscritto anche al torneo di doppio, in coppia con Flavio Cipolla, supera i turni di qualificazione per poi perdere al primo turno contro Grigor Dimitrov e Dmitrij Tursunov 3-6, 4-6. Sempre in doppio, questa volta con Fabio Fognini, partecipa anche al torneo di Stoccarda perdendo al primo turno contro Melzer/Petzschner. Il successivo raggiungimento delle semifinali al Challenger di Orbetello, in coppia con Matteo Baldi gli permette di salire al 169º posto nel ranking di questa specialità. In estate la trasferta negli Stati Uniti lo vede impegnato prima a Washington (sconfitta al primo turno contro Michael Berrer) poi nelle qualificazioni degli US Open dove, superato il primo turno contro Víctor Estrella, perde al secondo contro il monegasco Jean-René Lisnard. L'ultimo risultato di rilievo dell'anno arriva in settembre, nel Challenger di Lubiana dove, senza mai perdere un set, bissa il successo del 2009 conquistando il dodicesimo titolo di singolare della sua carriera. Alla fine dell'anno Lorenzi risale così al 108º posto del ranking ATP.

2012[modifica | modifica wikitesto]

Torna a disputare gli Australian Open dopo un anno di assenza, ma il sorteggio gli oppone subito Novak Đoković, futuro vincitore del torneo dal quale subisce una netta sconfitta, rimediando solo due giochi in tre set. La settimana successiva conquista l'unica finale di doppio dell'anno, in coppia con Miguel Lopez Jean, al Challenger colombiano di Bucaramanga. Eliminato da Frederico Gil nel primo turno del 250 di Viña del Mar, disputa il Challenger di Salinas raggiungendo la finale, perdendo con Guido Pella 6-1, 5-7, 3-6. I punti conquistati gli consentono però di rientrare nei primi cento del mondo. Successivamente supera i due turni di qualificazione a Indian Wells ma al primo turno perde con Robby Ginepri 6-1, 3-6, 4-6. Subito dopo raggiunge ancora una finale Challenger a Guadalajara ma il successo gli viene negato da Thiago Alves che lo batte 6-3, 7-64.

Al successivo Master 1000, a Miami, perde il combattuto match di secondo turno di qualificazioni con Roberto Bautista Agut per 7-5, 4-6, 5-7. Di nuovo raggiunge la finale al Challenger di San Luis Potosí ma non riesce a conquistare la vittoria, questa volta battuto da Ruben Ramirez Hidalgo 6-3, 3-6, 4-6. Nel 250 di Houston supera al primo turno Wayne Odesnik in tre set ma al secondo turno viene eliminato dal nº15 del mondo Feliciano López per 6-4, 7-6(4). Raggiunge la terza Finale Challenger dell'anno a Sarasota fallendo la vittoria finale contro Sam Querrey che lo batte 1-6, 7-6(3), 3-6. Al 500 di Barcellona perde al primo turno il derby con Flavio Cipolla per 6-0, 6-3; sulla terra dell'Estoril supera invece al primo turno Édouard Roger-Vasselin prima di perdere col futuro finalista del torneo, Richard Gasquet (6-1, 6-1 il risultato).

Anche al Foro Italico è Gasquet a interrompere il percorso di Lorenzi al secondo turno, dopo che l'italiano aveva superato all'esordio Nikolaj Davydenko in tre set. Si interrompe subito la partecipazione al Roland Garros dove al primo turno esce sconfitto dall'incontro con Nicolás Almagro per 6-3, 7-5, 6-4. La stagione sull'erba lo vede eliminato al primo turno al Queen's (sconfitto dal giapponese Tatsuma Ito) mentre, superato il primo turno contro Ivan Dodig, esce al secondo turno di 's-Hertogenbosch perdendo 7-6(3), 6-2 contro Xavier Malisse. A Wimbledon è costretto a cedere al primo turno nei confronti di Nicolas Mahut dopo quasi quattro ore di gioco, con il punteggio di 3-6, 7-5, 7-6(3), 5-7, 2-6. Dopo le eliminazioni all'esordio nei 250 di Umago e di Atlanta, coglie finalmente il primo successo dell'anno nel Challenger di Cordenons grazie al successo in finale contro Daniel Gimeno Traver per 7-6(5), 6-3. Il sorteggio degli US Open gli mette di nuovo subito di fronte il futuro finalista del torneo e numero due del mondo Novak Đoković, contro il quale anche questa volta Lorenzi riesce a vincere solo due game. A settembre raggiunge la sesta finale di stagione al Challenger di Todi ma è costretto al ritiro nella finale contro Andrej Kuznecov quando era in svantaggio 6-3, 2-0.

Costretto al ritiro anche al secondo turno al 250 di San Pietroburgo, a Vienna supera prima la testa di serie nº7 Benoît Paire 6-4, 6-4 poi il canadese Vasek Pospisil 6-4, 6-4, prima di arrendersi ai quarti contro Gilles Müller per 6-3, 6-4. Il secondo titolo stagionale giunge nel Challenger di Medellin dove, dopo tre ore di gioco, Lorenzi ha la meglio in finale sull'argentino Leonardo Mayer per 7-6(5), 6-7(4), 6-4. Sarà proprio Mayer a negargli la settimana successiva l'ennesima vittoria nel Challenger ecuadoregno di Guayaquil: l'argentino ha infatti la meglio in questa seconda finale consecutiva per 6-2, 6-4. Per Lorenzi la soddisfazione di toccare il suo best ranking (63ª posizione) e di partecipare come testa di serie nº2 alla seconda edizione dell'ATP Challenger Tour Finals dove però vince solo il primo incontro del suo girone (contro Gastão Elias); le successive sconfitte subite contro Victor Hănescu e Aljaž Bedene non gli consentono la qualificazione alle semifinali del torneo.

2013[modifica | modifica wikitesto]

Inizia l'anno raggiungendo i quarti a Doha dove, dopo aver eliminato Albert Ramos e Lukáš Rosol, viene sconfitto da David Ferrer per 6-3, 6-0. Dopo l'immediata eliminazione ad Auckland, arriva agli Australian Open da numero 59 del mondo; qui incontra al primo turno Kevin Anderson al quale cede dopo quasi tre ore di gioco con il punteggio di 3-6, 7-63, 6-3, 6-4. I buoni risultati degli ultimi mesi gli valgono la terza convocazione della sua carriera in Coppa Davis per il primo turno del World Group contro la Croazia. Lorenzi viene sconfitto nel primo incontro in programma da Marin Čilić per 6-1, 6-76, 4-6, 6-3, 6-2. Torna a raggiungere i quarti di finale nel 250 di Viña del Mar dove, eliminati Gianluca Naso e Tommy Robredo, perde con Jérémy Chardy per 6-2, 6-3. Nello stesso torneo ottiene però la vittoria in doppio in coppia con Potito Starace, battendo in finale Rafael Nadal, al suo rientro dopo l'infortunio e vincitore in singolare, e Juan Mónaco per 6-2, 6-4. Dopo le sconfitte al primo turno a San Paolo e a Buenos Aires, disputa il primo 500 dell'anno ad Acapulco: supera al primo turno la testa di serie numero 7 Benoît Paire in tre set 4-6, 6-3, 6-4 e poi lo spagnolo Pablo Andújar per 6-4, 6-3, prima di perdere ancora contro David Ferrer, numero uno del torneo, per 6-3, 6-1. Nello stesso torneo coglie ancora un buon risultato in doppio, raggiungendo la semifinale in coppia con Thomaz Bellucci.

Grazie a questo risultato entra, sebbene per poco, nei primi cinquanta del mondo; raggiunge il secondo turno a Indian Wells (sconfitto da Gilles Simon 3-6, 6-3, 7-5) ma perde al primo turno al successivo Master 1000 di Miami contro Nikolaj Davydenko per 6-0, 2-6, 6-0. Raggiunge poi i quarti di finale a Houston, dove viene eliminato da Nicolás Almagro, il secondo turno nell'ATP 500 di Barcellona e nel 250 all'Estoril mentre non va oltre il primo turno agli Internazionali d'Italia, a Nizza, al Roland Garros, a Wimbledon, Amburgo, a Umago, agli US Open e a San Pietroburgo. In questa fase centrale dell'anno dunque l'unico turno superato è stato il primo di 's-Hertogenbosch (contro Thiemo de Bakker) e la discesa in classifica gli impone di giocare le qualificazioni prima, senza successo, a Pechino e poi a Shanghai dove approda al primo turno e viene eliminato da Fabio Fognini in tre set. Chiude la stagione ATP a Mosca, dove supera Filippo Volandri per ritiro 3-6, 7-5, 4-1, ma poi perde da Andreas Seppi 6-3, 6-2; nemmeno nei restanti tornei Challenger ottiene risultati di rilievo e chiude l'anno fuori dai primi cento del mondo.

2014[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione con due tornei Challenger: la finale Challenger raggiunta a Bucaramanga in Colombia e persa contro Alejandro Falla in due set e la semifinale di Chitré. Il debutto annuale nel circuito ATP avviene a Viña del Mar dove viene eliminato al secondo turno da Guillermo García López e non riesce quindi a difendere i quarti di finale dell'anno precedente. Raggiunge la prima finale ATP della sua carriera a San Paolo, dove elimina lo spagnolo Pere Riba 7-5, 6-3, il brasiliano Rogerio Dutra Silva 6-4, 6-3, prima di eliminare la testa di serie numero 4 del torneo, l'argentino Juan Mónaco per 7-66, 6-74, 6-4. In semifinale incontra la testa di serie numero 1, il tedesco Tommy Haas e, dopo aver vinto il primo set per 6-3, gode del ritiro per infortunio dell'avversario quando era in vantaggio per 3-2. In finale incontra l'argentino Federico Delbonis che lo supera in rimonta dopo oltre due ore di gioco, con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-4; grazie a questo buon risultato risale alla posizione numero 100 del ranking mondiale.

Passando dalle qualificazioni accede anche al main draw di Indian Wells, dove batte al primo turno Pablo Carreño Busta 3-6, 6-2, 6-1, per poi cedere al secondo contro Marin Čilić con un duplice 6-2. Eliminato al primo turno delle qualificazioni del Master 1000 di Miami, torna in campo nel Challenger di San Luis Potosí raggiungendo per la quarta volta in carriera la finale e riesce per la prima volta ad aggiudicarsi il trofeo, battendo in finale lo spagnolo Adrián Menéndez Maceiras con un agevole 6-1, 6-3. Grazie a questa vittoria scala 22 posizioni nel ranking mondiale fino alla posizione 85. In maggio ottiene una wild card per gli Internazionali d'Italia ma viene subito estromesso dal torneo per mano dello spagnolo Pere Riba. Successivamente disputa e supera le qualificazioni per il Roland Garros ma perde al primo turno contro Roberto Bautista Agut 6-3, 7-5, 6-2.

La sua stagione sull'erba lo vede prima impegnato ai Queen's (sconfitta al debutto in tre set contro Vasek Pospisil) e successivamente nelle qualificazioni di 's-Hertogenbosch, che vince, trovandosi poi opposto al portoghese Joao Sousa che lo elimina al primo turno in tre set. A Wimbledon il sorteggio gli pone di fronte Roger Federer che lo batte in tre set (6-1,6-1, 6-3). Agli US Open successivi, sconfiggendo il giapponese Yoshihito Nishioka che si ritirerà nel terzo set dopo aver perso i primi due, vince il suo primo incontro in un torneo del Grande Slam dopo tredici eliminazioni al primo turno. In seguito supera un turno a Metz contro la wild card francese Laurent Lokoli prima di perdere con Philipp Kohlschreiber; in ottobre conquista il secondo titolo dell'anno a Cali, in Colombia, dove, da numero due del tabellone, supera in finale il numero tre del torneo Estrella Burgos per 4-6, 6-3, 6-3.

2015[modifica | modifica wikitesto]

Dopo due eliminazioni al primo turno a Doha e Auckland, ottiene la prima vittoria agli Australian Open dove supera per la prima volta in carriera un turno grazie al successo su Dolgopolov, numero 23 del mondo, per 6-4, 6-3, 6-2; nel turno successivo viene però estromesso dal torneo dal canadese Pospisil in quattro set, dopo aver vinto al tie-break il primo. Si spinge fino ai quarti a Quito, superando Menendez-Maceiras e Falla prima di arrendersi a Verdasco con un pesante 6-1, 6-2. A San Paolo viene eliminato al primo turno in singolare, ma raggiunge la seconda finale della sua carriera in doppio in un torneo del circuito maggiore, in coppia con l'argentino Schwartzman; torna alla vittoria a Buenos Aires dove supera al debutto Bellucci in tre set, ma perde nel secondo turno con il tennista di casa Delbonis (6-4, 6-2 i parziali). Eliminato al primo turno di Miami da Kližan, vola in Messico per difendere il titolo di San Luis Potosí, ma viene fermato in semifinale dall'irlandese McGee. Perde al primo turno sia a Barcellona che a Roma, dove viene battuto da Pablo Cuevas per 6-3, 6-2. Conquista il primo titolo della stagione al Challenger turco di Eskişeir superando in finale lo spagnolo Cervantes con due tie-break. Perde al primo turno sia al Roland Garros, dove viene battuto da Müller dopo cinque combattuti set, che a Wimbledon, sconfitto da Veselý. Torna a superare un turno in un torneo del circuito maggiore a Umago, dove batte in tre set Matteo Trevisan prima di perdere con Kohlschreiber. Dopo un'altra negativa apparizione nel 250 di Gstaad (eliminazione da parte di Giraldo) è di nuovo in un challenger che Lorenzi torna al successo: ad inizio agosto infatti vince a Cortina d'Ampezzo, battendo in finale Máximo González per 6-3, 7-5, e conquistando anche il titolo di doppio in coppia con Matteo Viola. È di nuovo il ceco Veselý a sbarrargli la strada nell'ultimo Slam di stagione, battendolo agli US Open con un triplo 6-4. In settembre torna a giocare per la nazionale italiana di Davis battendo, nell'ultimo (e ininfluente) match di spareggio contro la Russia, Kravčuk. A Metz batte al primo turno Darcis, poi viene eliminato di nuovo da Kohlschreiber 6-3, 6-3. È il preludio al periodo migliore dell'anno: a ottobre infatti conquista due titoli challenger consecutivi in Colombia. A Pereira batte in finale e in rimonta il tennista di casa González per 4-6, 6-3, 6-4; a Medellin superando il cileno Gonzalo Lama che si ritira durante il secondo set della finale. Sempre in Colombia raggiunge la quinta finale della stagione, perdendo a Bogotà al cospetto del colombiano Eduardo Struvay per 3-6, 6-4, 4-6. Chiude la stagione disputando le ATP Challenger Tour Finals a San Paolo del Brasile: nel Round Robin conquista una vittoria contro Dustov, ma subisce due sconfitte contro gli spagnoli Cervantes (che poi si aggiudicherà il trofeo) e Muñoz-De la Nava, non riuscendo ad accedere alle semifinali.

2016[modifica | modifica wikitesto]

Inizia la stagione a Doha da numero 68 del mondo, dove perde al primo turno con Andújar in tre set. La settimana successiva conquista il suo diciassettesimo trofeo Challenger a Canberra superando in finale il croato Dodig per 6-2, 6-4. Al primo turno degli Australian Open incontra invece Dimitrov, dal quale viene superato in tre set. Si sposta quindi in sudamerica esordendo sulla terra rossa al Challenger di Bucaramanga, in Colombia: raggiunge per la seconda volta la finale del torneo (come nel 2014) ma viene di nuovo sconfitto all'atto conclusivo, stavolta dall'austriaco Gerald Melzer per 6-3, 6-1. Conquista i primi successi nel circuito maggiore a Quito dove, da testa di serie numero sei, si spinge fino alle semifinali, battendo nei quarti il numero venti del mondo Tomić per perdere poi contro il brasiliano Bellucci in tre set. A Buenos Aires trova di nuovo Andújar e poi Schwartzman e supera entrambi in tre set, prima di incontrare nei quarti il numero 5 del mondo Nadal, che lo supera per 7-63 6-2. Nel torneo argentino Lorenzi raggiunge la finale di doppio (la terza in carriera nel circuito ATP) in coppia con Iñigo Cervantes; il trofeo viene però vinto dalla coppia colombiana Farah - Cabal che si impone in finale per 6-3, 6-0.

Dopo questo torneo Lorenzi tocca di nuovo la posizione numero 50 nella classifica mondiale, quasi tre anni dopo essere arrivato così in alto per la prima volta (marzo 2013). Il primo 500 della stagione, quello di Rio, lo vede affrontare il derby con Marco Cecchinato, dal quale esce vincitore in tre set, prima di perdere nettamente al secondo turno con Delbonis. Subito eliminato al primo turno del torneo di San Paolo, è tra i protagonisti della fortunata sfida Davis di Pesaro contro la Svizzera: batte infatti Marco Chiudinelli nella prima giornata contribuendo poi al 5-0 finale la nazionale italiana ai quarti di finale anche con il successo, a risultato acquisito, su Antoine Bellier. Archiviato con una sconfitta al debutto il 250 di Houston, Lorenzi vola a Monte Carlo per il secondo derby di stagione: avversario del primo turno è infatti il numero uno italiano Fognini che Lorenzi supera per la prima volta in carriera per 2-6, 6-0, 6-1; al secondo turno perde però in due set con il numero 16 del mondo Monfils.

Si spinge di nuovo fino ai quarti a Bucarest, eliminando ancora Schwartzman e poi il giapponese Taro Daniel prima di cedere a Pouille in tre set. All'Estoril supera al primo turno lo svedese Ymer, ma perde al secondo contro Mayer. Sconfitto all'esordio degli Internazionali d'Italia da Bautista Agut, torna a giocare un challenger a Mestre, arrivando alla semifinale. Partecipa per la sesta volta agli Open di Francia e, per la sesta volta, viene eliminato al debutto, stavolta per opera di Berlocq. Vista la prematura eliminzione, si iscrive al challenger di Caltanissetta e conquista il diciottesimo titolo di categoria, superando, tra gli altri, Giannessi in semifinale e Donati in finale.

Nei tre tornei sull'erba a cui prende parte non riesce a conquistare nessun successo; se a Nottingham esce al secondo turno grazie al bye ottenuto come testa di serie, ad Halle e Wimbledon viene eliminato al primo turno. A luglio viene confermato titolare di Davis giocando il doppio con Fognini nel quarto di finale contro l'Argentina: il duo italiano viene però sconfitto dalla coppia Del Porto - Pella in cinque combattuti set.

Il 23 luglio 2016 Lorenzi diventa il più anziano giocatore ad aggiudicarsi per la prima volta in carriera un torneo del circuito ATP. Sulla terra rossa di Kitzbühel il tennista italiano, dopo aver superato Roberto Carballes Baena, Jan-Lennard Struff e Gerald Melzer, sconfigge in finale il georgiano Nikoloz Basilashvili con il punteggio di 6-3, 6-4. In virtù di questo risultato Lorenzi raggiunge anche il suo best ranking, la 41a posizione.[1] Il 1º agosto migliora ulteriormente di una posizione il suo best ranking ATP, balzando al 40º posto mondiale e contemporaneamente diventando il nuovo numero uno del tennis azzurro scavalcando Fabio Fognini.

Paolo disputa gli Internazionali di Tennis del Friuli Venezia Giulia come prima testa di serie grazie a una Wild card, seppur con qualche difficoltà, supera i primi turni sconfiggendo Walter Trusendi 6-4, 3-6, 6-1, Edoardo Eremin 4-6, 6-1, 6-1, per aggiudicarsi poi la rivincita nei confronti di Filip Krajinovic, stavolta battuto 6-2, 4-6, 6-1. La sua corsa termina però in semifinale dove viene battuto dallo spagnolo Daniel Gimeno-Traver 6-3, 3-6, 7-64.

Agli Us Open di New York raggiunge per la prima volta in carriera il terzo turno in uno Slam: dopo aver battuto in tre set l'argentino Carlos Berlocq, supera in una maratona di 4 ore e 54 minuti, la testa di serie numero 30 Gilles Simon: 3-6, 6-2, 6-2, 61-7, 7-63 il risultato finale.[2] Successivamente viene eliminato dalla seconda forza del torneo e del ranking mondiale, lo scozzese Andy Murray, vincitore per 7-64, 5-7, 6-2, 6-3.[3] La sconfitta non gli preclude di raggiungere il suo best ranking, la 35ª posizione mondiale e il primato in classifica tra i tennisti italiani, grazie al sorpasso su Fabio Fognini.

In seguito partecipa al torneo di San Pietroburgo, dove raggiunge i quarti di finale per la quinta volta in stagione nel circuito maggiore, dopo aver superato Miša Zverev 3-6, 7-66, 6-0, Alexandre Sidorenko 7-66, 6-4, prima di arrendersi al numero 9 del mondo il ceco Tomáš Berdych 6-3, 6-4. Lorenzi parte poi per la tournée asiatica; a Chengdu sconfigge al primo turno John Millman, ma poi perde da Schwartzman; nell'ATP 500 di Pechino viene sconfitto all'esordio dal numero 4 del mondo lo spagnolo Rafael Nadal. Poi prende parte al Master 1000 cinese, lo Shanghai Rolex Masters, superando il primo turno in rimonta lo spagnolo García López con il punteggio di 5-7, 7-62, 6-3, per poi perdere al secondo turno contro il numero 6 del mondo il canadese Milos Raonic per 6-2, 6-4.

Tornato in Europa è presente alla Kremlin Cup, dove affronta due derby: prima supera il faentino Federico Gaio, grazie ad un duplice 6-4, poi contro Fabio Fognini, dal quale perde invece in in tre set. Lorenzi partecipa per la prima volta in carriera a Basilea, allo Swiss Indoors, batte in due set 6-4, 7-64 il francese Nicolas Mahut, prima di cedere al numero 5 del mondo il giapponese Kei Nishikori 7-63, 6-2. Nel torneo di Parigi-Bercy ultimo Master 1000 dell'anno, sconfigge il tennista di casa Benoît Paire, ma poi viene eliminato da Pablo Cuevas.

Chiude la stagione al quarantesimo posto del ranking mondiale, mantenendo il primo posto tra i tennisti italiani.

2017[modifica | modifica wikitesto]

Inizia l'anno a Doha, dove viene eliminato al primo turno da Almagro in tre set. Nel torneo di Sydney, vince il primo turno dopo una dura battaglia contro Floriar Mayer con il punteggio 7-64, 4-6, 7-65, ma viene poi sconfitto dal campione in carica Viktor Troicki 6-3, 6-4. Agli Australian Open, supera il primo turno contro l'australiano Duckworth per 6-4, 7-64, 6-74, 6-4, al secondo turno si trova di fronte di nuovo Troicki che lo sconfigge ancora al termine di un incontro durato 3 ore e 52 minuti in cinque set molto lottati: 6-3, 1-6, 7-63, 3-6, 6-3 il risultato finale. In Coppa Davis, nella trasferta sudamericana contro l'Argentina, vince l'incontro contro Pella con il punteggio di 6-3, 6-3, 6-3 regalando all'Italia il primo punto di una sfida poi vinta dagli azzurri, che accedono così ai quarti di finale.

In seguito partecipa al torneo dell'Ecuador Open, accreditato dalla teste di serie numero 3 che gli vale un bye al primo turno; nel secondo, affronta l'australiano Matthew Ebden 6-4, 6-4, ai quarti di finale si scontra con lo statunitense Rajeev Ram battendolo 6-3, 6-4 e in semifinale gioca contro la testa di serie numero 2 del torneo, ovvero lo spagnolo Albert Ramos-Vinolas, costringendolo alla resa per 6-1, 6-4. In finale è, invece, costretto a cedere, dopo un match molto combattuto ed equilibrato durato 2 ore e 36 minuti, a Víctor Estrella Burgos campione in carica con il risultato finale di 62-7, 7-5, 7-66. Per Lorenzi si tratta della terza finale ATP raggiunta durante la sua carriera. Nei tornei successivi di Buenos Aires e Rio esce al primo turno.Torna a vincere un match ad Acapulco contro Lu, e poi perde in maniera netta da Nadal.

Partecipa al primo Master 1000 di Indian Wells, supera il primo turno battendo Robin Haase 6-4, 6-3, ma cede al turno successivo contro lo svizzero numero 3 del mondo Stan Wawrinka, che prevale 6-3, 6-4. A Miami usufruisce di un bye al primo turno in quanto testa di serie numero 32, al secondo turno esce di scena, sconfitto da Mannarino in tre set. Prende parte alla trasferta di Coppa Davis contro il Belgio valevole per un posto in semifinale, perdendo in quattro set il singolare con Steve Darcis e in tre set quello con David Goffin. Alla fine la squadra belga prevale per 3 punti a 2. Al Grand Prix Hassan II di Marrakech raggiunge i quarti di finale battendo lo spagnolo Guillermo García López 7-64, 7-5, e il marchigiano Gianluigi Quinzi 7-65, 2-6, 6-4, ma poi dopo un match molto equilibrato cede a Jiří Veselý 3-6, 6-3, 7-6(5). Al Master 1000 di Monte Carlo supera Marcel Granollers 6-2, 6-4, prima di essere eliminato con il medesimo punteggio dal francese Lucas Pouille, testa di serie numero 11. Partecipa alla prima edizione del Gazprom Hungarian Open di Budapest, dove batte in successione Michail Kukuščkin 6-4, 7-5, Serhij Stachovs'kyj 6-4, 3-6, 6-3, Andrej Kuznecov 6-4, 6-4, ma la sua corsa si ferma in semifinale sconfitto nuovamente da Lucas Pouille, numero uno del torneo in due set 6-2, 7-5.

Proprio alla vigilia degli Internazionali d'Italia Lorenzi è costretto ad annunciare il proprio forfait a causa di problemi fisici[4] Torna in campo a Ginevra ma viene sconfitto al primo turo da Kevin Anderson in due set. Al Roland Garros riesce a vincere una partita per la prima volta in carriera. Supera al primo turno Ričardas Berankis col punteggio di 6-0, 6-2, 6-4[5], cede poi al secondo turno contro John Isner 3-6, 63-7, 62-7[6]. In doppio raggiunge inoltre i quarti di finale in coppia con Rogério Dutra Silva.

Dopo l'esperienza al Roland Garros partecipa al torneo italiano challenger di Caltanissetta di cui era il detentore. Al primo turno si impone per 7-5, 6-4 sul tennista Marcelo Arevalo, al secondo supera Laslo Djere 66-7, 6-3, 6-2, nei quarti Guido Andreozzi 6-2, 3-6, 6-4 e in semifinale Radu Albot con un doppio 6-4. Raggiunge quindi la seconda finale consecutiva, dove batte Alessandro Giannessi per 6-4, 6-2. La settimana successiva ad Halle viene sconfitto al primo turno 6-3, 6-2 da Alexander Zverev. Non va meglio ad Adalia, dove viene sorpreso all'esordio da Radu Albot 6-3, 6-4.

A Wimbledon, supera per la prima volta in carriera il primo turno, battendo 7-63, 4-6, 7-68, 7-5 Horacio Zeballos. Al secondo turno viene sorpreso da Jared Donaldson per 4-6, 60-7, 7-60, 2-6. Torna in campo a Umago, dove dopo aver superato Aljaž Bedene, Jiří Veselý e Alessandro Giannessi raggiunge la sua quarta finale in carriera, dove viene sorpreso da Andrey Rublev col punteggio di 6-4, 6-2. La settimana seguente a Gstaad batte Marco Chiudinelli al primo turno, ma viene poi sconfitto da Ernests Gulbis al secondo. A Kitzbühel, dove difendeva il titolo, viene sorpreso all'esordio, al secondo turno, da João Sousa.

Apre la stagione sul veloce americano a Montreal superando il giovane emergente Tiafoe per perdere al secondo turno contro Kyrgios; esce poi al primo turno a Cincinnati, dove viene superato con un doppio 6-3 da Carreño Busta. A Wiston-Salem, da testa di serie numero sette, dopo il bye del primo turno, batte il brasiliano Monteiro in tre set ma perde agli ottavi con la wild card Fritz, cedendo in entrambi i set al tie break.

Agli Us Open batte al primo turno il portoghese João Sousa in 4 set, per poi sconfiggere Gilles Müller al secondo turno. Nel terzo turno incontra il connazionale Thomas Fabbiano, che sconfigge abilmente in tre set. Viene eliminato al quarto turno, più anziano giocatore ad esordire in un quarto turno di uno slam, da Kevin Anderson in 4 set dopo 2 ore e 57 minuti di gioco.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 dicembre 2016 ha sposato a Siena Elisa Braccini, avvocatessa.[7]

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda singolare
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
Giochi olimpici (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 luglio 2016 Austria Generali Open, Kitzbühel Terra rossa Georgia Nikoloz Basilashvili 6-3, 6-4

Finali perse (3)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda singolare
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
Giochi olimpici (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (3)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 2 marzo 2014 Brasile Brasil Open, San Paolo Terra battuta (i) Argentina Federico Delbonis 6-4, 3-6, 4-6
2. 12 febbraio 2017 Ecuador Ecuador Open, Quito Terra battuta Rep. Dominicana Víctor Estrella Burgos 7-62, 5-7, 66-7
3. 23 luglio 2017 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Russia Andrey Rublev 4-6, 2-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda doppio
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (1)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 10 febbraio 2013 Cile VTR Open, Viña del Mar Terra rossa Italia Potito Starace Spagna Rafael Nadal
Argentina Juan Mónaco
6-2, 6-4

Finali perse (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda doppio
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (2)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 15 febbraio 2015 Brasile Brasil Open, San Paolo Terra rossa Argentina Diego Schwartzman Colombia Juan Sebastián Cabal
Colombia Robert Farah
4-6, 2-6
2. 14 febbraio 2016 Argentina Argentina Open, Buenos Aires Terra rossa Spagna Íñigo Cervantes Colombia Juan Sebastián Cabal
Colombia Robert Farah
3-6, 0-6

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (23)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (19)
Futures (4)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 11 agosto 2003 Croazia Croatia F3 Terra battuta Ungheria Sebo Kiss 4-6, 6-0, 6-0
2. 25 marzo 2005 Australia Australia F4 Terra battuta Grecia Vasilīs Mazarakīs 6-4, 7-64
3. 18 settembre 2006 Spagna Open Tarragona Costa Daurada, Tarragona Terra battuta Marocco Younes El Aynaoui 6-4, 7-64
4. 18 febbraio 2008 Italia Italy F2 Cemento indoor Austria Philipp Oswald 7-67, 7-67
5. 26 maggio 2008 Italia Alessandria Challenger, Alessandria Terra battuta Italia Simone Vagnozzi 4-6, 7-65, 7-64
6. 2 febbraio 2009 Costa d'Avorio Ivory Coast F1 Cemento Costa d'Avorio Valentin Sanon 6-3, 6-4
7. 22 giugno 2009 Italia Camparini Gioielli Cup, Reggio Emilia Terra battuta Monaco Jean-René Lisnard 7-5, 1-6, 6-2
8. 29 giugno 2009 Croazia Rijeka Open, Fiume Terra battuta Slovenia Blaž Kavčič 6-3, 7-62
9. 21 settembre 2009 Slovenia BMW Ljubljana Open, Lubiana Terra battuta Slovenia Grega Žemlja 1-6, 7-64, 6-2
10. 18 luglio 2010 Italia Riviera Di Rimini Challenger, Rimini Terra battuta Argentina Federico Delbonis 6-2, 6-0
11. 10 aprile 2011 Colombia Seguros Bolivar Open Pereira, Pereira Terra battuta Brasile Rogério Dutra Silva 7-5, 6-2
12. 25 settembre 2011 Slovenia BMW Ljubljana Open, Lubiana Terra battuta Slovenia Grega Žemlja 6-2, 6-4
13. 19 agosto 2012 Italia Friuladria Crédit Agricole, Cordenons Terra battuta Spagna Daniel Gimeno Traver 7-65, 6-3
14. 4 novembre 2012 Colombia Seguros Bolivar Open Medellin, Medellin Terra battuta Argentina Leonardo Mayer 7-65, 6-74, 6-4
15. 20 aprile 2014 Messico San Luis Potosí Challenger, San Luis Potosí Terra battuta Spagna Adrián Menéndez Maceiras 6-1, 6-3
16. 4 ottobre 2014 Colombia Claro Open Cali, Cali Terra battuta Rep. Dominicana Victor Estrella Burgos 4-6, 6-3, 6-3
17. 24 maggio 2015 Turchia Eskişehir Cup, Eskişehir Cemento Spagna Iñigo Cervantes 7-64, 7-65
18. 9 agosto 2015 Italia ATP Challenger Cortina, Cortina d'Ampezzo Terra battuta Argentina Máximo González 6-3, 7-5
19. 4 ottobre 2015 Colombia Seguros Bolivar Open Pereira, Pereira Terra battuta Colombia Alejandro González 4-6, 6-2, 6-4
20. 10 ottobre 2015 Colombia Seguros Bolivar Open Medellin, Medellín Terra battuta Cile Gonzalo Lama 7-63- 2-0 rit.
21. 16 gennaio 2016 Australia Canberra Tennis International, Canberra Cemento Croazia Ivan Dodig 6-2, 6-4
22. 12 giugno 2016 Italia Città di Caltanissetta, Caltanissetta Terra battuta Italia Matteo Donati 6-3, 4-6, 7-67
23. 18 giugno 2017 Italia Città di Caltanissetta, Caltanissetta Terra battuta Italia Alessandro Giannessi 6-4, 6-2
Finali perse (16)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (15)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 23 settembre 2002 Italia Italy F5 Terra battuta Francia Rodolphe Cadart 0-6, 3-6
2. 10 aprile 2006 Messico San Luis Potosí Challenger, San Luis Potosí Terra battuta Austria Rainer Eitzinger 4-6, 7-65, 5-7
3. 6 aprile 2009 Messico San Luis Potosí Challenger, San Luis Potosí Terra battuta Colombia Santiago Giraldo 2-6, 7-63, 2-6
4. 27 aprile 2009 Spagna Open Costa Adeje - Isla de Tenerife, Tenerife Cemento Svizzera Marco Chiudinelli 3-6, 4-6
5. 5 ottobre 2009 Spagna Open Tarragona Costa Daurada, Tarragona Terra battuta Spagna Daniel Gimeno Traver 4-6, 0-6
6. 18 aprile 2010 Colombia Seguros Bolivar Open Pereira, Pereira Cemento Colombia Santiago Giraldo 3-6, 3-6
7. 4 marzo 2012 Ecuador Challenger Salinas, Salinas Terra battuta Argentina Guido Pella 6-1, 5-7, 3-6
8. 18 marzo 2012 Messico Jalisco Open, Guadalajara Cemento Brasile Thiago Alves 3-6, 64-7
9. 8 aprile 2012 Messico San Luis Potosí Challenger, San Luis Potosí Terra battuta Spagna Rubén Ramírez Hidalgo 6-3, 3-6, 4-6
10. 22 aprile 2012 Stati Uniti Sarasota Open, Sarasota Terra verde Stati Uniti Sam Querrey 1-6, 7-63, 3-6
11. 16 settembre 2012 Italia Internazionali di Tennis dell'Umbria, Todi Terra battuta Russia Andrej Kuznecov 3-6, 0-2 rit.
12. 10 novembre 2012 Ecuador Challenger Ciudad de Guayaquil, Guayaquil Terra battuta Argentina Leonardo Mayer 2-6, 4-6
13. 26 gennaio 2014 Colombia Seguros Open Bucaramanga, Bucaramanga Terra battuta Colombia Alejandro Falla 5-7, 1-6
14. 15 novembre 2014 Ecuador Challenger Ciudad de Guayaquil, Guayaquil Terra battuta Uruguay Pablo Cuevas W/O
15. 8 novembre 2015 Colombia Milo Open, Bogotà Terra Battuta Colombia Eduardo Struvay 3-6, 6-4, 4-6
16. 31 gennaio 2016 Colombia Seguros Open Bucaramanga, Bucaramanga Terra battuta Austria Gerald Melzer 3-6, 1-6

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (8)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (6)
Futures (2)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 27 gennaio 2008 Cina China F2 Cemento Italia Giancarlo Petrazzuolo Danimarca Frederik Nielsen
Danimarca Rasmus Norby
6-4, 7-61
2. 24 febbraio 2008 Italia Italy F2 Cemento indoor Italia Giancarlo Petrazzuolo Francia Xavier Audouy
Francia Ludovic Walter
6-3, 4-6, [10-8]
3. 13 luglio 2008 Italia Carisap Tennis Cup, San Benedetto del Tronto Terra battuta Brasile Júlio Silva Romania Cătălin Gârd
Austria Max Raditschnigg
6-3, 7-5
4. 2 agosto 2009 Italia Trofeo Bellaveglia, Orbetello Terra battuta Italia Giancarlo Petrazzuolo Italia Alessio di Mauro
Italia Manuel Jorquera
7-65, 3-6, [10-6]
5. 16 ottobre 2010 Paraguay Copa Petrobras Asuncion, Asunción Terra battuta Italia Fabio Fognini Argentina Carlos Berlocq
Argentina Brian Dabul
6-3, 6-4
6. 2 aprile 2011 Colombia Bolívar Open Barranquilla, Barranquilla Terra battuta Italia Flavio Cipolla Colombia Alejandro Falla
Colombia Eduardo Struvay
6-3, 6-4
7. 4 giugno 2011 Croazia Rijeka Open, Fiume Terra battuta Brasile Júlio Silva Croazia Dino Marcan
Croazia Lovro Zovko
6-3, 6-2
8. 8 agosto 2015 Italia ATP Challenger Cortina, Cortina d'Ampezzo Terra battuta Italia Matteo Viola Taipei Cinese Lee Hsin-han
Italia Alessandro Motti
6-75, 6-4, [10-3]
Finali perse (4)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (3)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 20 gennaio 2008 Cina China F1 Cemento Italia Giancarlo Petrazzuolo Cina Xin-yuan Yu
Cina Zeng Shaoxuan
61-7, 63-7
2. 4 maggio 2008 Italia Roma Open, Roma Terra battuta Italia Giancarlo Petrazzuolo Italia Flavio Cipolla
Italia Simone Vagnozzi
3-6, 3-6
3. 29 gennaio 2012 Colombia Seguros Open Bucaramanga, Bucaramanga Terra battuta Spagna Miguel Lopez Jaen Uruguay Ariel Behar
Argentina Horacio Zeballos
4-6, 65-7
4. 31 ottobre 2015 Messico Monterrey Open, Monterrey Cemento BrasileFernando Romboli Paesi Bassi Thiemo de Bakker
Paesi Bassi Mark Vervoort
W/O

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile
Torneo 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 Carriera V-P
Tornei Grande Slam
Australia Australian Open, Melbourne Q2 Q3 A Q1 Q1 1T A 1T 1T A 2T 1T 2T 2–6
Francia Roland Garros, Parigi Q1 A Q3 Q2 Q3 1T Q2 1T 1T 1T 1T 1T 2T 1–7
Regno Unito Wimbledon, Londra Q1 A Q2 Q1 Q1 1T Q1 1T 1T 1T 1T 1T 2T 1–7
Stati Uniti US Open, New York Q2 Q3 Q1 Q2 Q1 A Q2 1T 1T 2T 1T 3T 4T 6–6
Vittorie-Sconfitte 0-0 0–0 0–0 0–0 0–0 0–3 0–0 0–4 0–4 1-3 1-4 2-4 6-4 10–26
Statistiche carriera
Finali ATP World Tour 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1 1 3
Tornei vinti 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 0 1 0 1
Ranking di fine anno 252 168 287 207 84 143 108 64 109 64 68 40 40 N/A

Guadagni[9][modifica | modifica wikitesto]

Anno ATP 250 Challenger Futures Totale YTD ($) Carriera ($) Posizione
1999 0 0 0 0 1.399 1019
2000 0 0 0 0 ND ND
2001 0 0 0 0 ND ND
2002 0 0 0 0 3.324 820
2003 0 0 1 1 8.390 572
2004 0 0 0 0 27.328 345
2005 0 0 1 1 31.474 321
2006 0 1 0 1 51.650 266
2007 0 0 0 0 50.760 283
2008 0 2 3 5 60.197 273
2009 0 4 1 5 98.917 207
2010 0 2 0 2 181.968 139
2011 0 4 0 4 111.379 629.479 189
2012 0 2 0 2 297.924 927.405 105
2013 1 0 0 1 387.341 1.363.896 77
2014 0 2 0 2 1.700.171
2015 0 4 1 5 383.936 2.096.708 310
2016 1 2 0 3 2.887.642
2017 0 1 0 0 1.133.668 4.021.311 189
Carriera 2 24 6 32 / 4.021.311 425

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Tennis: prima di Lorenzi a Kitz. Fognini in finale a Umago, gazzetta.it, 23 luglio 2016.
  2. ^ Tennis, Us Open, Lorenzi indomabile. Stasera sfida Murray. Resa Fognini al 5°, gazzetta.it, 2 settembre 2016. URL consultato l'8 settembre 2016.
  3. ^ Tennis, Us Open: un instancabile Lorenzi fa sognare, ma sono ottavi per Murray, gazzetta.it, 4 settembre 2016. URL consultato l'8 settembre 2016.
  4. ^ Tennis, Internazionali BNL d’Italia 2017: Paolo Lorenzi non ci sarà per un problema al polpaccio, in SportFace, 11 maggio 2017. URL consultato il 12 maggio 2017.
  5. ^ Roland Garros 2017, con Lorenzi cinque italiani al secondo turno, in Sky Sport.it, 30 maggio 2017. URL consultato il 9 giugno 2017.
  6. ^ Tennis, Roland Garros 2017: Paolo Lorenzi cade sotto i colpi di John Isner, in OASport.it, 1º giugno 2017. URL consultato il 9 giugno 2017.
  7. ^ Federazione Italiana Tennis www.federtennis.it, ANCHE LORENZI HA DETTO "SI’" Paolo e Elisa sposi a Siena, in Federazione Italiana Tennis, 17 dicembre 2016. URL consultato il 12 maggio 2017.
  8. ^ Tennis, il tifosissimo viola Lorenzi alla prima finale in torneo Atp (FOTO) fiorentina.it
  9. ^ Singolare e doppio sommati.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]