Brandon Nakashima

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Brandon Nakashima
Nakashima RG22 (22) (52144560990).jpg
Nazionalità Stati Uniti Stati Uniti
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 46-33 (58.23%)
Titoli vinti 1
Miglior ranking 48º (26 settembre 2022)
Ranking attuale 48º (26 settembre 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2022)
Francia Roland Garros 3T (2022)
Regno Unito Wimbledon 4T (2022)
Stati Uniti US Open 3T (2022)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 3-6 (33.33%)
Titoli vinti 0
Miglior ranking 347° (13 giugno 2022)
Ranking attuale 400º (26 settembre 2022)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon
Stati Uniti US Open 1T (2021)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 26 settembre 2022

Brandon Nakashima (San Diego, 3 agosto 2001) è un tennista statunitense.

Nel circuito maggiore ha vinto in singolare un titolo al San Diego Open 2022 e ha disputato altre due finali. Nelle prove del Grande Slam ha raggiunto il quarto turno al torneo di Wimbledon 2022. Vanta alcuni altri titoli nei circuiti minori e il suo miglior ranking ATP in singolare è stato il 48º posto nel settembre 2022. Tra gli juniores ha raggiunto il terzo posto nella classifica mondiale di categoria.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a San Diego da una famiglia di origini asiatiche, anche il padre Wesley è nato in California e ha origini giapponesi, mentre la madre Christina è nata in Vietnam e a 5 anni si è trasferita in California. Anche il fratello Bryce ha intrapreso la carriera di tennista. Brandon Nakashima si avvicina alla disciplina a tre anni, quando il nonno materno lo porta a giocare nei campi da tennis vicino a casa. Il suo idolo è Roger Federer, ma sostiene che il suo tipo di gioco assomigli di più a quello di Novak Djokovic.[1][2]

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli juniores e nei campionati di College statunitensi[modifica | modifica wikitesto]

Fa le sue prime due apparizioni nell'ITF Junior Circuit nel 2015 e ritorna a giocare nel 2017 con buoni risultati, tra i quali spicca la semifinale disputata in doppio all'Orange Bowl. Nel 2018 vince il primo titolo in singolare al torneo di Grade 1 International Spring Championships, e dopo i quarti di finale al torneo juniores del Roland Garros vince in singolare il torneo sull'erba di Grade 1 Junior International Roehampton. Viene eliminato nei quarti anche agli US Open e chiude la stagione in ottobre trionfando al prestigioso ITF Junior Masters battendo in finale Tseng Chun-hsin.[3]

Il 31 dicembre 2018 sale alla 3ª posizione della classifica mondiale ITF, che resterà il suo best ranking. Impegnato nei campionati di College, nel 2019 gioca solo tre prove juniores del Grande Slam e a Roehampton, raggiunge i quarti di finale in doppio agli Australian Open, al Roland Garros e, al suo ultimo impegno nella categoria, agli US Open, dove consegue il miglior risultato della stagione raggiungendo la semifinale in singolare.[1][3]

Nel gennaio 2019 si iscrive all'Università della Virginia ed entra a far parte della squadra di tennis che gioca nei campionati di College dell'Atlantic Coast Conference (ACC). Si distingue subito come uno dei migliori tennisti nella storia dell'ateneo, a fine stagione viene nominato esordiente dell'anno dell'ACC e della regione atlantica dell'Intercollegiate Tennis Association (ITA) e viene inserito nell'All-ACC First Team e nell'All-ACC Academic Team. Nel novembre di quello stesso anno annuncia di lasciare l'università per diventare un tennista professionista.[4]

2016-2019, inizi tra i professionisti, primo titolo ITF e prime semifinali Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Fa la sua prima esperienza tra i professionisti nel 2016 vincendo il primo incontro nelle qualificazioni del Fairfield Challenger e viene eliminato nell'incontro successivo. Ritorna nel 2018 e debutta con una sconfitta nel tabellone principale di un torneo dell'ITF Men's Circuit. Tra le sue rare apparizioni di quella stagione, viene sconfitto al primo turno di qualificazione al Masters 1000 di Indian Wells e al secondo turno di qualificazione agli US Open, dove supera Ante Pavic e cede in due set a Ugo Humbert. A settembre alza il suo primo trofeo da professionista grazie al successo su Maxime Cressy nella finale del torneo ITF U.S.A. F25 a Laguna Niguel. Impegnato nei tornei di College, nel 2019 gioca solo 8 tornei e i migliori risultati sono le semifinali raggiunte nei Challenger di Fairfield, dopo aver eliminato tra gli altri il nº 111 del ranking ATP Tarō Daniel, e di Charlottesville.

2020, primi quarti di finale ATP, primo titolo Challenger e top 200[modifica | modifica wikitesto]

Passato al professionismo, nel gennaio 2020 disputa il suo ultimo torneo ITF e vince il titolo all'M25 di Rancho Santa Fe con il successo in finale su Geoffrey Blancaneaux. A febbraio debutta nel circuito maggiore con una wild card al Delary Beach Open, al primo turno sconfigge il nº 64 ATP Jiří Veselý, primo top 100 battuto in carriera, al secondo ha la meglio sul nº 79 Cameron Norrie e viene eliminato da Yoshihito Nishioka nei quarti di finale. Dopo la semifinale raggiunta al successivo Challenger 125 di Indian Wells , il 9 marzo porta il best ranking alla 219ª posizione mondiale.

Dopo la lunga pausa dovuta alla pandemia di COVID-19, riceve un'altra wild card per il tabellone principale degli US Open e viene eliminato al secondo turno in 4 set dal nº 7 del mondo Alexander Zverev dopo aver sconfitto Paolo Lorenzi. Nel finale di stagione continua a progredire in classifica con buone prestazioni nei Challenger e a novembre vince il primo titolo di categoria all'Orlando Open, non perde alcun set in tutto il torneo e in finale ha la meglio su Prajnesh Gunneswaran con il punteggio di 6-3, 6-4. Con questo successo entra per la prima volta nella top 200 del ranking, in 166ª posizione.

2021, prime due finali ATP e top 100[modifica | modifica wikitesto]

Nel febbraio 2021 vince il secondo titolo Challenger al Quimper II sconfiggendo in finale Bernabé Zapata Miralles; nel torneo di Quimper disputa e perde la sua prima finale in doppio in coppia con Hunter Reese. Torna a giocare nel circuito ATP e supera le qualificazioni ad Acapulco, al primo turno del main draw perde contro Frances Tiafoe al tie-break del set decisivo. Supera per la prima volta le qualificazioni in una prova dello Slam a Wimbledon e al primo turno cede in 4 set a Taylor Fritz. Disputa la sua prima finale ATP nel successivo torneo di Los Cabos grazie alla vittoria in semifinale su John Isner, e nell'incontro per il titolo raccoglie solo 4 giochi contro Cameron Norrie. Raggiunge subito la finale anche ad Atlanta e concede la rivincita a Isner che si impone in due set dopo che al secondo turno Nakashima aveva eliminato il nº 22 del mondo Milos Raonic. A fine torneo entra per la prima volta nella top 100 del ranking, in 87ª posizione.

Torna a battere Isner al primo turno degli US Open e al secondo viene sconfitto da Alex Molcan. Uscito al secondo turno anche al Torneo ATP di casa a San Diego e al Masters 1000 di Indian Wells, raggiunge i quarti ad Anversa e perde in due set contro Diego Schwartzman. Vince il suo terzo titolo Challenger al successivo torneo di Brest battendo in finale João Sousa per 6-3, 6-3. A coronamento dell'ottima stagione prende parte alle Next Generation ATP Finals di Milano, supera il round-robin con i successi su Juan Manuel Cerundolo e Holger Rune, mentre perde contro il futuro vincitore Carlos Alcaraz, e viene eliminato in semifinale da Sebastian Korda al quinto set.

2022: primo titolo ATP, quarti a Wimbledon e top 50[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2022 gioca quasi esclusivamente nel circuito maggiore e nel corso della stagione entrano nel suo staff tecnico i prestigiosi coach Edoardo Infantino e Franco Davin.[1][5] All'esordio stagionale raggiunge i quarti di finale a Sydney e nei mesi successivi non va mai oltre il secondo turno fino a maggio, quando raggiunge per la prima volta il terzo turno in una prova del Grande Slam al Roland Garros e viene sconfitto in tre set da Alexander Zverev. Inizia la stagione su erba al Challenger di Surbiton perdendo nei quarti di finale contro Andy Murray ed esce nei quarti anche all'ATP di 's-Hertogenbosch per mano di Adrian Mannarino. Raggiunge il quarto turno a Wimbledon, dopo aver sconfitto al secondo turno il semifinalista dell'anno precedente Denis Shapovalov, e cede al quinto set contro il futuro finalista Nick Kyrgios.

L'11 luglio porta il best ranking al 49º posto mondiale, nonostante che a Wimbledon l'ATP non abbia assegnato punti del ranking per protesta contro gli organizzatori che avevano escluso i tennisti russi e bielorussi dopo l'invasione russa dell'Ucraina.[6] Scende subito oltre il 60º posto dopo i quarti di finale raggiunti ad Atlanta e Los Cabos, tornei in cui l'anno prima aveva disputato le finali. Con la vittoria su Grigor Dimitrov si spinge fino al terzo turno anche agli US Open e perde al quarto set contro Jannik Sinner. Il 25 settembre conquista il primo titolo ATP in carriera nel torneo della sua città natale, il San Diego Open; elimina nell'ordine Svajda, Kudla, Galan nei quarti, contro cui perde l'unico set di tutto il torneo, O'Connell in semifinale e in finale supera Marcos Giron con un doppio 6-4. A fine torneo porta il best ranking alla 48ª posizione.

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (1)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (1)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 25 settembre 2022 Stati Uniti San Diego Open, San Diego Cemento Stati Uniti Marcos Giron 6–4, 6–4

Finali perse (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP Tour 500 (0)
ATP Tour 250 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 25 luglio 2021 Messico Los Cabos Open, Los Cabos Cemento Regno Unito Cameron Norrie 2–6, 2–6
2. 1º agosto 2021 Stati Uniti Atlanta Open, Atlanta Cemento Stati Uniti John Isner 6(8)–7, 5–7

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (5)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (3)
Futures (2)
N. Data Torneo Superficie Avversari in finale Punteggio
1. 23 settembre 2018 Stati Uniti USA F25, Laguna Niguel Cemento Stati Uniti Maxime Cressy 6–4, 6–4
2. 19 gennaio 2020 Stati Uniti USA M25, Rancho Santa Fe Cemento Francia Geoffrey Blancaneaux 6–3, 6–3
3. 22 novembre 2020 Stati Uniti Orlando Open, Orlando Cemento India Prajnesh Gunneswaran 6–3, 6–4
4. 7 febbraio 2020 Francia Open Quimper Bretagne Occidentale, Quimper Cemento (i) Spagna Bernabé Zapata Miralles 6–3, 6–4
5. 31 ottobre 2020 Francia Brest Challenger, Brest Cemento (i) Portogallo João Sousa 6–3, 6–3

Doppio[modifica | modifica wikitesto]

Finali perse (1)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (1)
Futures (0)
N. Data Torneo Superficie Compagno Avversari in finale Punteggio
1. 6 febbraio 2020 Francia Open Quimper Bretagne Occidentale, Quimper Cemento (i) Stati Uniti Hunter Reese Belgio Ruben Bemelmans
Germania Daniel Masur
2–6, 1–6

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (ES) Las 10 curiosidades sobre Brandon Nakashima, su canaltenis.com (archiviato il 26 settembre 2022).
  2. ^ (EN) Brandon Nakashima - Players bio, su atptour.com.
  3. ^ a b (EN) Brandon Nakashima Juniors Singles Overview, su itftennis.com.
  4. ^ (EN) Brandon Nakashima, su virginiasports.com.
  5. ^ L’INCREDIBILE RINASCITA DEL TENNIS IN ITALIA: ANCHE LA STAMPA ARGENTINA ESALTA IL NOSTRO SISTEMA, su federtennis.it.
  6. ^ Di Lorito, Paolo, UFFICIALE: niente punti ATP e WTA a Wimbledon, su ubitennis.com, 20 maggio 2022.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]