Marco Cecchinato

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Marco Cecchinato
Cecchinato RG18 (42260493614).jpg
Marco Cecchinato nel 2018
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 78 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 23 - 38 (37,7%)
Titoli vinti 2 ATP
Miglior ranking 21º (6 agosto 2018)
Ranking attuale 22º (13 agosto 2018)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2016)
Francia Roland Garros SF (2018)
Regno Unito Wimbledon 1T (2017, 2018)
Stati Uniti US Open 1T (2015)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 4 - 17 (19,05%)
Titoli vinti 0 ATP
Miglior ranking 169º (27 giugno 2016)
Ranking attuale 503º (6 agosto 2018)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2016)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open 2T (2015)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 14 agosto 2018

Marco Cecchinato (Palermo, 30 settembre 1992) è un tennista italiano. Dopo un inizio carriera in cui si è esibito in prevalenza in tornei dei circuiti Futures e Challenger, si è imposto a livello internazionale nel 2018 vincendo i suoi primi tornei ATP a Budapest e Umago, e soprattutto arrivando in semifinale al Roland Garros. Il suo miglior ranking ATP è il 21º posto raggiunto il 6 agosto 2018.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Palermo da genitori con origini venete e liguri[2], nel marzo 2010 disputa il suo primo incontro da professionista perdendolo nelle qualificazioni del Challenger Città di Caltanissetta. In giugno perde al primo turno al debutto in un torneo del circuito ITF al Futures Italy F12 di Mestre. Quello stesso mese vince il suo primo incontro in un Challenger nelle qualificazioni dell'Aspria Cup di Milano, ma non riesce ad accedere al tabellone principale. Il mese dopo giunge ai quarti del Futures F16 a Desenzano. Nel giugno 2011 gioca al Futures Italy F12 di Bergamo e perde in semifinale contro Stefano Travaglia, che si aggiudicherà il torneo. Il mese dopo entra per la prima volta nel tabellone principale di un Challenger nel torneo di Orbetello, perdendo al primo turno.

Il 18 marzo 2012 disputa per la prima volta in carriera una finale ITF al torneo Futures Croatia F3 di Umago e la vince battendo Andrej Martin con il punteggio di 6-3, 6-4. Partecipa per la prima volta alle qualificazioni di un torneo ATP agli Internazionali d'Italia di Roma nel maggio 2012, battendo al primo turno per la prima volta un Top 100, il nº 61 ATP Gō Soeda, e perdendo al secondo contro Blaž Kavčič. In luglio vince il suo primo incontro nel tabellone principale di un Challenger alla San Benedetto Tennis Cup. Il 17 febbraio 2013 perde la finale del torneo Futures Croatia F1 di Zagabria contro il bosniaco Damir Džumhur. Il successivo 10 marzo conquista il suo secondo torneo ITF al Futures Croatia F3, ancora una volta a Umago, sconfiggendo nell'atto conclusivo Attila Balazs.

2013: primo trofeo Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Nel maggio 2013 perde dal nº 78 ATP Santiago Giraldo all'ultimo turno di qualificazione agli Internazionali d'Italia dopo aver battuto il nº 79 Evgenij Donskoj. Si qualifica per la prima volta in un main draw di un torneo ATP a Nizza, battendo al turno decisivo Thiemo de Bakker, in quel momento nº 92 delle classifiche mondiali. Il 20 maggio 2013 perde al primo turno contro il nº 29 ATP Fabio Fognini con il punteggio di 1-6, 6-1, 6-2. Il 21 luglio 2013 vince il torneo Futures a Modena sconfiggendo in finale l'austriaco Dominic Thiem. L'11 agosto 2013 vince per la prima volta in carriera un torneo Challenger a San Marino, battendo in finale Filippo Volandri, risultato che gli consente un balzo di 86 posizioni nella classifica mondiale facendolo installare al 180º posto, suo nuovo best ranking. Il 29 settembre 2013 perde la finale del Challenger di Sibiu contro Jaroslav Pospíšil e chiude il 2013 al 163º posto.

2014: prima partecipazione agli Internazionali d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Cecchinato durante gli Internazionali di Roma del 2014

Partecipa per la prima volta alle qualificazioni in un torneo dello Slam agli Australian Open 2014 e viene battuto al primo turno da Rajeev Ram. In marzo vince per due settimane consecutive un torneo ITF di Santa Margherita di Pula e nel periodo successivo raggiunge la semifinale nei tornei di Vercelli e Roma del circuito Challenger. Nel maggio 2014 vince il torneo di pre-qualificazione agli Internazionali d'Italia e riceve una wild card con la quale fa il suo debutto nel main draw di un Masters 1000, venendo però eliminato al primo turno da Igor Sijsling col punteggio di 7-6 7-5. Nel corso della stagione tenta invano le qualificazioni anche al Roland Garros e agli US Open. In giugno perde la finale della XII Venice Challenge Save Cup a Mestre contro Pablo Cuevas e con la semifinale nel successivo Challenger di Milano si porta al 134º posto del ranking. Il mese dopo si qualifica per il main draw e perde al primo turno in tre set sia nell'ATP 250 di Stoccarda, contro il nº 32 ATP Guillermo García López, che all'Open di Umago, dove viene sconfitto da Andreas Seppi. Nel finale dell'annata subisce una flessione; l'unico risultato apprezzabile è la semifinale persa contro Filippo Volandri al Challenger di Biella e a fine 2014 si trova 159º del ranking.

2015: l'ingresso nei Top 100[modifica | modifica wikitesto]

Il primo torneo stagionale in cui si qualifica è il Rio Open 2015 e perde al primo turno in tre set contro il nº 32 ATP Jarkko Nieminen. Stessa sorte al successivo ATP 250 di Buenos Aires, sconfitto da Facundo Bagnis. Viene quindi battuto al primo turno nelle qualificazioni di entrambi i primi Masters stagionali americani. Dopo le semifinali raggiunte nei Challenger di Napoli e Vercelli, il 3 maggio 2015 si aggiudica a Torino il secondo titolo Challenger della carriera battendo in finale in due set il belga Kimmer Coppejans. Perde al primo turno nelle qualificazioni a Roma e a fine mese vince i primi due incontri di qualificazione al Roland Garros, ma perde quello decisivo contro Michael Berrer. Tra giugno e luglio partecipa a diversi tornei Challenger raggiungendo 5 volte le semifinali e il 20 luglio 2015 entra per la prima volta nei primi cento del mondo arrivando in 99ª posizione.

Nella seconda parte dell'estate tenta senza successo la qualificazione al tabellone principale prima ad Amburgo e in seguito a Cincinnati, per poi partecipare per la prima volta in carriera ad un torneo del Grande Slam, gli US Open di New York: a Flushing Meadows affronta l'ex nº 7 del mondo Mardy Fish al rientro in uno Slam dopo tre anni; dopo aver vinto al tie-break il primo set, Cecchinato perde i successivi tre e viene eliminato. In coppia con Andreas Seppi partecipa anche al torneo di doppio, arrivando al secondo turno.

Ad ottobre raggiunge la semifinale del Challenger autunnale di Roma, battendo nei quarti lo spagnolo Cervantes e raggiungendo il suo best ranking ATP alla posizione nº 82. Qualche giorno dopo perde 1-6, 4-6 nei quarti del Challenger di Mohammedia contro il nº 338 ATP, il polacco Kamil Majchrzak. Nel luglio successivo sarà squalificato dal Tribunale del CONI con l'accusa di aver perso volontariamente questa partita[3]. Chiude la stagione partecipando alle ATP Challenger Tour Finals a San Paolo, dove subisce due sconfitte (contro il brasiliano Clezar e il moldavo Albot) prima di godere del ritiro di Guido Pella nell'ultimo incontro del round-robin, successo che non gli consente comunque l'accesso alle semifinali.

2016: terzo titolo Challenger e squalifica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2016, grazie alla migliorata classifica, può partecipare fin dall'inizio della stagione ad alcuni tornei del circuito maggiore, a cominciare da quello di Doha dove viene battuto all'esordio da Džumhur. Fa quindi il suo debutto nel main draw agli Australian Open e vince il primo set contro Mahut prima di cedere con un triplice 6-2. Partecipa al torneo di doppio dello Slam di Melbourne di nuovo in coppia con Seppi; agli ottavi la coppia italiana viene eliminata dai numeri uno del tabellone Rojer-Tecău. Al primo turno dell'ATP 500 di Rio viene superato in tre set da Paolo Lorenzi. Ottiene l'accesso al main draw passando dalle qualificazioni a Buenos Aires, dove viene battuto da Juan Mónaco al primo turno. A causa dell'indisponibilità di Fabio Fognini, viene convocato da Barazzutti per la prima volta in carriera per una sfida di Coppa Davis contro la Svizzera e il 6 marzo debutta nella competizione, a risultato acquisito, battendo Adrien Bossel per 6-3 7-5.

In primavera raggiunge i quarti di finale a Bucarest, dove viene eliminato dal nº 40 del mondo Federico Delbonis dopo aver battuto il nº 39 Marcos Baghdatis al primo turno, sua prima vittoria in un torneo ATP, e Džumhur al secondo. Ottiene wild card per i due Masters 1000 di Monte Carlo e Roma e in entrambe le occasioni perde al primo turno da Milos Raonic, a Monte Carlo per 3-6, 5-7 e a Roma per 4-6, 6-4, 4-6. A maggio prende parte al suo terzo torneo dello Slam, il Roland Garros, dove lotta con Nick Kyrgios per due set chiusi al tie-break, prima di cedere nel terzo. A giugno conquista il terzo titolo Challenger della carriera a Milano, superando in finale il serbo Laslo Đere con un duplice 6-2.

Nel luglio 2016 Marco Cecchinato viene squalificato dal Tribunale Federale della FIT per 18 mesi e sanzionato con 40.000 euro di multa per presunte scommesse. La sentenza d'appello, in ottobre, riduce la squalifica a 12 mesi e la sanzione pecuniaria a 20.000 euro. A dicembre l'udienza del Collegio di Garanzia CONI, ultimo grado della giustizia sportiva, decreta l'estinzione del procedimento disciplinare a suo carico[4] accogliendo il ricorso dei suoi legali, in quanto CONI e FIT avrebbero presentato in ritardo la richiesta di squalifica[5]. Nei mesi immediatamente successivi alla squalifica riesce comunque a partecipare a diversi tornei fra i quali il Città di Como Challenger, dove perde in tre set la finale contro il francese Kenny de Schepper. Chiude la stagione tentando invano le qualificazioni a Stoccolma.

2017: quarto titolo Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi mesi dell'anno tenta invano le qualificazioni in alcuni tornei ATP 250 (Chennai, Quito, Buenos Aires) nonché agli Australian Open. Ci riesce in Brasile: prima nell'ATP 500 di Rio superando Giannessi e Daniel ma perdendo al primo turno del tabellone principale contro l'argentino Kicker; poi a San Paolo dove si prende la rivincita su Kicker dopo aver eliminato Mayer. Al primo turno incontra Fabio Fognini che lo batte al tie-break del secondo set. A marzo conquista il Futures Italy F5 a Santa Margherita di Pula e vince quindi il titolo di doppio al Challenger di Barletta in coppia con Matteo Donati. A maggio perde la finale del Challenger di Ostrava contro Stefano Travaglia, poi conquista il suo quarto trofeo Challenger a Roma superando in finale lo slovacco Kovalík con un duplice 6-4.

Al turno decisivo delle qualificazioni del Roland Garros viene superato da Simone Bolelli per 6-4, 6-4. Nella sua quarta finale dell'anno, al Challenger di Todi, viene battuto da Federico Delbonis, risultato che gli consente di riaffacciarsi tra i primi cento del ranking (è 97º a metà maggio) dopo oltre un anno, in tempo per entrare di diritto nel tabellone principale di Wimbledon, debuttando così nel torneo. Esce al primo turno contro il nº 9 ATP Kei Nishikori, che lo sconfigge 6-2, 6-2, 6-0. Battendo Gilles Simon raggiunge il secondo turno a Umago, dove viene sconfitto da Ivan Dodig. Viene poi eliminato da Florian Mayer al primo turno del German Open e quindi estromesso al primo turno delle qualificazioni degli US Open dall'americano Aragone. Come l'anno precedente perde la finale nel Città di Como Challenger, questa volta sconfitto da Pedro Sousa per 6-1, 2-6, 4-6. Sempre in settembre conquista il titolo di doppio a Sibiu in coppia con Matteo Donati, superando agevolmente in finale i belgi Gille e Vliegen per 6-3, 6-1.

2018: primi trofei ATP, prima semifinale Slam e best ranking[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione con la sconfitta al primo turno dell'ATP 250 di Pune per mano del francese Pierre-Hugues Herbert per 6-7, 7-6, 2-6; viene poi eliminato al primo turno delle qualificazioni agli Australian Open dal tennista locale Bradley Mousley. Sulla terra rossa di Quito subisce un'altra sconfitta al primo turno per mano di Gerald Melzer; a Buenos Aires supera nelle qualificazioni Andreozzi e Ruud e perde al primo turno da Horacio Zeballos per 6-1, 6-4. Nel successivo ATP 500 di Rio supera le qualificazioni contro Joao Domingues e Renzo Olivo ma perde di nuovo al primo turno contro Pablo Carreño Busta, numero tre del tabellone, per 4-6, 1-6. Anche a San Paolo viene battuto al primo turno, questa volta da Ofner con un duplice 6-3. Disputa quindi alcuni Challenger e vince il suo quinto torneo di categoria a Santiago del Cile battendo nell'ordine Bolelli, Taberner, di nuovo Andreozzi, Robredo e in finale il qualificato Gomez-Herrera per 1-6, 6-1, 6-1. Ottiene buoni risultari anche nei tornei successivi, spingendosi in semifinale sia a Marbella che ad Alicante.

In aprile supera le qualificazioni di Monte Carlo battendo Kukuščkin e Garcia López; al primo turno del tabellone principale coglie la prima vittoria in un Masters 1000 in carriera e la prima dell'anno in un torneo ATP superando per 6-3, 6-2 Damir Džumhur[6]. Al turno successivo perde 6-7, 2-6 da Milos Raonic, che lo aveva già sconfitto nei suoi unici incontri di Masters 1000 del 2016[7]. Il 29 aprile si aggiudica il suo primo torneo del circuito maggiore all'ATP 250 di Budapest; ripescato come lucky loser delle qualificazioni, elimina nell'ordine il nº 89 ATP Mirza Bašić, il nº 32 Dzumhur, il nº 61 Jan-Lennard Struff, il nº 55 Andreas Seppi in semifinale e l'australiano John Millman in finale con lo score di 7-5 6-4. Cecchinato è l'ottavo lucky loser a vincere un titolo nel circuito maggiore, regalando il 58º titolo ATP dell'era Open all'Italia[4]. Il risultato gli consente di ottenere il suo miglior ranking, facendolo attestare in 59ª posizione. Diviene così il 23esimo italiano a conquistare un torneo ATP, il primo siciliano a vincere un torneo del circuito maggiore ed il miglior tennista della regione nella storia del ranking ATP[8].

Allunga la striscia positiva a Monaco dove al debutto supera con il punteggio di 5-7, 6-3, 6-2 il nº 1 italiano Fognini[9], primo top 20 da lui battuto[10]. Dopo sei vittorie consecutive arriva lo stop nel secondo turno per mano di Fucsovics che vince 7-6, 6-1. Riceve di nuovo una wild card per gli Internazionali d'Italia e vince per la prima volta un match nel tabellone principale del torneo romano battendo lo specialista della terra rossa ed ex top-20 Pablo Cuevas con il punteggio di 2-6, 7-5, 6-4[11]. Al secondo turno incontra il nº 10 ATP David Goffin che si porta avanti 5-1 nel primo set, ma Cecchinato rimonta e si aggiudica il parziale per 7-5; nei restanti due set il tennista belga riprende il controllo del match e si impone con lo score di 5-7, 6-2, 6-2.

Due settimane dopo Cecchinato vince il suo primo incontro in uno Slam battendo in rimonta al primo turno del Roland Garros Marius Copil con il punteggio di 2-6, 6-7, 7-5, 6-2, 10-8. Al secondo turno sconfigge Marco Trungelliti per 6-1, 7-6, 6-1 e il primo giugno supera a sorpresa al terzo turno lo spagnolo Pablo Carreño Busta, nº 11 del ranking ATP e decima testa di serie, con il punteggio di 2-6, 7-6, 6-3, 6-1. Agli ottavi affronta il nº 9 ATP David Goffin e come a Roma vince 7-5 il primo set; sul 2-3 nel secondo il belga chiede l'intervento del fisioterapista, rientra in campo rigenerato e infila 3 game chiudendo sul 6-4. Cecchinato a sua volta riprende la concentrazione con una sosta fisiologica prima del terzo set, che vince 6-0. Nel quarto set rimonta un break a Goffin, strappa di nuovo il servizio nell'ottavo game e vince l'incontro con il punteggio di 7-5, 4-6, 6-0, 6-3, battendo così per la prima volta un top 10[10]. Nel match dei quarti del 5 giugno riesce nell'impresa di battere 6-3, 7-6, 1-6, 7-6 Novak Đoković, ex nº 1 del mondo e vincitore a Parigi nel 2016; diventa così il primo italiano a raggiungere la semifinale di un Major quarant'anni dopo Corrado Barazzutti, che ci riuscì proprio al Roland Garros nel 1978[12]. In semifinale trova Dominic Thiem, che ha inflitto le due sole sconfitte patite da Nadal sulla terra rossa nelle ultime due stagioni e che nei quarti ha superato con estrema facilità il nº 3 del mondo Alexander Zverev. Il siciliano gioca alla pari nei primi due set, in particolare il secondo che perde 10-12 al tie break dopo aver annullato 3 set-point sul 3-6 e aver avuto 3 set-point in suo favore. Il terzo parziale non ha storia e l'incontro si conclude con il punteggio di 5-7, 6-7, 1-6 in favore dell'austriaco[13]. Le imprese di Parigi gli valgono la 27ª posizione nella classifica mondiale, suo nuovo best ranking, con un balzo di 45 posizioni rispetto a due settimane prima.

In preparazione al Torneo di Wimbledon partecipa al Nature Valley International come testa di serie nº 4, ha un bye al primo turno e al secondo batte Denis Istomin 4-6, 6-4, 7-5, prima vittoria mai ottenuta sull'erba nel circuito ATP. Nei quarti sconfigge per 5-7, 6-3, 6-2 John Millman e cede in semifinale a Lukáš Lacko con lo score di 3-6, 4-6. A Wimbledon, dove è la testa di serie nº 29, viene eliminato al primo turno dal nº 80 ATP Alex De Minaur con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-7, 4-6.

Il 22 luglio si aggiudica l'Open di Umago, conquistando il secondo titolo ATP stagionale e in carriera[14]. Al primo turno, beneficia di un bye. Negli ottavi, supera a fatica il ceco Jiří Veselý, in quella che Cecchinato stesso definisce la peggiore partita della sua stagione (2-6 7-5 7-5). Nei quarti, si impone agevolmente su Laslo Đere (6-4 6-1), mentre ancora più netto è il suo successo in semifinale contro il qualificato argentino Marco Trungelliti (6-2 6-1). In finale, ha la meglio sull'argentino Guido Pella in due set (6-2 7-64) e raggiunge così il 22º posto nella classifica mondiale, suo nuovo best ranking. Cecchinato diventa il quattordicesimo tennista italiano ad aver ottenuto almeno due vittorie ATP nell'era Open e si posiziona all'ottavo posto nella classifica delle vittorie italiane ATP a partire dal 1971.

La settimana successiva, nel German Open Hamburg, ATP 500 disputato ad Amburgo, Cecchinato inciampa al primo turno contro il francese Gaël Monfils, che si impone col punteggio di 6-4 3-6 6-4.

Il 7 agosto, subito dopo aver limato il best ranking al numero 21, inizia la campagna sul cemento americano con il Masters 1000 di Toronto, dove gioca la sua prima partita sul duro al livello di Masters 1000. Viene eliminato al primo turno dallo statunitense Frances Tiafoe, n° 41 del ranking mondiale, col punteggio di 7-6- 6-1. E' la sesta sconfitta in altrettanti incontri ATP su questa superficie, una serie negativa che prosegue nel successivo Masters 1000 di Cincinnati, dove viene sconfitto al primo turno 7-67, 2-6, 6-77, dal francese Adrian Mannarino, n° 28 ATP, dopo aver sciupato un match-point a favore. Scende di una posizione nel ranking, al n° 22.

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Dotato di un servizio particolarmente potente, Cecchinato ha sempre avuto il dritto come punto di forza, anche se nel corso della carriera si è ampiamente migliorato nel rovescio, che gioca a una mano e che gli consente di sorprendere l'avversario soprattutto in lungolinea; in particolare, preferisce effettuare il rovescio in top spin sulla terra rossa mentre sull'erba preferisce eseguire lo slice. Dopo essere stato squalificato nel 2016 ha fatto progressi sotto il profilo della personalità e della consapevolezza grazie anche al nuovo allenatore Simone Vagnozzi, che gli ha trasmesso la volontà di imporre i propri punti di forza e lo ha spronato ad allenarsi più a lungo[5]. I giocatori a cui si ispira sono Marat Safin per il modo di stare in campo e per come vinceva, e Andreas Seppi per la professionalità e la dedizione al tennis[15].

Giunto a livelli di eccellenza nel 2018, tra i segreti della sua esplosione non vi sono solo i miglioramenti dal punto di vista tecnico ma anche il gran lavoro sotto il profilo psicologico grazie al quale è maturato come uomo e atleta, acquisendo grande forza mentale e grande personalità. Questi progressi gli hanno consentito di affrontare con coraggio i momenti più importanti degli incontri contro i migliori del mondo senza timore reverenziale e prendendo spesso l'iniziativa, caratteristiche abbastanza rare tra i tennisti italiani delle ultime generazioni. Questa confidenza acquisita lo ha inoltre portato a variare spesso il gioco nel corso dei match eseguendo ottime palle corte o scendendo con successo a rete con improvvisi attacchi[10].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (2)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 aprile 2018 Ungheria Gazprom Hungarian Open, Budapest Terra battuta Australia John Millman 7-5, 6-4
2. 22 luglio 2018 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Argentina Guido Pella 6-2, 7-64

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (11)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (5)
Futures (6)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 18 marzo 2012 Croazia Istarska Rivijera Umag, Umago Terra battuta Slovacchia Andrej Martin 6-3, 6-4
2. 10 marzo 2013 Croazia Istarska Rivijera Umag, Umago Terra battuta Ungheria Attila Balazs 6-4, 6-2
3. 21 luglio 2013 Italia Memorial Eugenio Fontana, Modena Terra battuta Austria Dominic Thiem 6-3, 6-4
4. 11 agosto 2013 San Marino San Marino CEPU Open, San Marino Terra battuta Italia Filippo Volandri 6-3, 6-4
5. 22 marzo 2014 Italia Forte Village International Tournament 2, Santa Margherita di Pula Terra battuta Austria Dennis Novak 6-4, 6-2
6. 30 marzo 2014 Italia Forte Village International Tournament 3, Santa Margherita di Pula Terra battuta Spagna Roberto Carballés Baena 6-4, 6-1
7. 27 aprile 2015 Italia Sporting Challenger, Torino Terra battuta Belgio Kimmer Coppejans 6-2, 6-3
8. 26 giugno 2016 Italia Aspria Tennis Cup, Milano Terra battuta Serbia Laslo Đere 6-2, 6-2
9. 25 marzo 2017 Italia F5 Santa Margherita di Pula Terra battuta Italia Andrea Basso 6-4, 6-1
10. 13 maggio 2017 Italia Roma Garden Open, Roma Terra battuta Slovacchia Jozef Kovalík 6-4, 6-4
11. 10 marzo 2018 Cile Cachantún Cup, Santiago del Cile Terra battuta Spagna Carlos Gomez-Herrera 1-6, 6-1, 6-1
Finali perse (7)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (7)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 17 febbraio 2013 Croazia Croatia Zagreb Futures, Zagabria Cemento Bosnia ed Erzegovina Damir Džumhur 2-6, 5-7
2. 29 settembre 2013 Romania BRD Sibiu Challenger, Sibiu Terra battuta Rep. Ceca Jaroslav Pospíšil 6-4, 4-6, 1-6
3. 8 giugno 2014 Italia XII Venice Challenge Save Cup, Mestre Terra battuta Uruguay Pablo Cuevas 4-6, 6-4, 2-6
4. 13 settembre 2015 Italia Genova Challenger Terra battuta Spagna Nicolás Almagro 7-6, 1-6, 4-6
5. 4 settembre 2016 Italia Como Challenger Terra battuta Francia Kenny de Schepper 6-2, 7-6, 5-7
6. 7 maggio 2017 Rep. Ceca Prosperita Open, Ostrava Terra battuta Italia Stefano Travaglia 2-6, 6-3, 4-6
7. 25 giugno 2017 Italia Todi Challenger Terra battuta Argentina Federico Delbonis 5-7, 1-6
8. 3 settembre 2017 Italia Como Challenger Terra battuta Portogallo Pedro Sousa 6-1, 2-6, 4-6

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (ND) torneo non disputato.

Aggiornato a fine Open di Francia 2018.

Torneo 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open A A Q1 Q2 1T Q1 Q1 0 / 1 0–1
Francia Roland Garros A A Q2 Q3 1T Q3 SF 0 / 2 5–2
Regno Unito Wimbledon A A A A A 1T 1T 0 / 2 0–2
Stati Uniti US Open A A Q2 1T A Q1 0 / 1 0–1
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–1 0–2 0–1 5–2 0 / 6 5–6
ATP World Tour Masters 1000
Stati Uniti Indian Wells A A A Q1 A A A 0 / 0 0–0
Stati Uniti Miami A A A Q1 A A A 0 / 0 0–0
Monaco Monte Carlo A A A A 1T A 2T 0 / 2 1–2
Spagna Madrid A A A A A A A 0 / 0 0–0
Italia Roma Q2 Q2 1T Q1 1T A 2T 0 / 3 1–3
Canada Montreal/Toronto A A A A A A 0 / 0 0–0
Stati Uniti Cincinnati A A A Q1 A A 0 / 0 0–0
Cina Shanghai A A A A A A 0 / 0 0–0
Francia Parigi A A A A A A 0 / 0 0–0
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–1 0–0 0–2 0–0 2–2 0 / 5 2–5
Nazionale
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A A A QF A A 0 / 1 1–0
Statistiche Carriera
Titoli 0 0 0 0 0 0 1 1
Finali 0 0 0 0 0 0 1 1
Totale V–S 0–0 0–1 0–3 0–4 3–10 1–5 13–10 17–33
Ranking fine anno 409 163 159 90 187 109 34%

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Marco Cecchinato - Rankings History, su ATPWorldTour.com. URL consultato il 7 agosto 2018.
  2. ^ Gaia Piccardi, Dal calcio al tennis: così Cecchinato ha trovato la terra promessa, in Corriere della Sera, 6 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  3. ^ G. Flavio Campanella, Piaga scommesse e limiti delle Procure - Il caso Cecchinato, condannato a 18 mesi, su LaGazzettaDelMezzogiorno.it, 15 agosto 2016. URL consultato il 7 agosto 2018.
  4. ^ a b Tennis, dall'incubo delle scommesse al trionfo: Cecchinato vince a Budapest, su repubblica.it. URL consultato il 29 aprile 2018.
  5. ^ a b Alessia Gentile, Che impresa Cecchinato. L’estasi dopo gli errori (Riccardo Crivelli, La Gazzetta dello Sport), su UbiTennis.com, 29 aprile 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  6. ^ Masters Montecarlo, Cecchinato al secondo turno, in Corriere dello Sport, 17 aprile 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  7. ^ Atp Montecarlo, il palermitano Cecchinato sconfitto da Raonic: avanti Seppi, fuori Fognini, in Giornale di Sicilia, 18 aprile 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  8. ^ Comitato Regionale Sicilia - FIT, Cecchinato conquista Budapest ed entra nella storia, su FederTennis.it. URL consultato il 7 agosto 2018.
  9. ^ Antonio Ortu, Cecchinato continua a stupire: eliminato Fognini a Monaco, in UBITENNIS.com, 1º maggio 2018. URL consultato il 7 agostoo 2018.
  10. ^ a b c Ferruccio Roberti, Cadere, rialzarsi, sudare e poi sognare: la parabola di Cecchinato, in UBITENNIS.com, 7 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2018).
  11. ^ Davide Stoppini e Cristian Sonzogni, Tennis, Roma: Fognini, Cecchinato e Berrettini avanzano, in La Gazzetta dello Sport, 14 maggio 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  12. ^ Cecchinato in semifinale al Roland Garros! Djokovic si arrende al 4º set, su Gazzetta.it, 5 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  13. ^ Luca Marianantoni, Tennis, semifinali Roland Garros: resa Cecchinato, Thiem va in finale, su Gazzetta.it, 8 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  14. ^ Tennis, ATP Umago: Cecchinato torna a ruggire, batte Pella in finale 6-2, 7-6, su Sport.Sky.it, 22 luglio 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  15. ^ Roberto Bertellino, Intervista a Marco Cecchinato, su AceTennisCenter.com, 30 aprile 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.

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