Marco Cecchinato

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Marco Cecchinato
Cecchinato RG18 (42260493614).jpg
Marco Cecchinato nel 2018
Nazionalità Italia Italia
Altezza 185 cm
Peso 78 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 27 - 44 (38,03%)
Titoli vinti 2 ATP
Miglior ranking 19° (15 ottobre 2018)
Ranking attuale 19° (15 ottobre 2018)[1]
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 1T (2016)
Francia Roland Garros SF (2018)
Regno Unito Wimbledon 1T (2017, 2018)
Stati Uniti US Open 1T (2015, 2018)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 4 - 17 (19,05%)
Titoli vinti 0 ATP
Miglior ranking 169º (27 giugno 2016)
Ranking attuale 1265º (15 ottobre 2018)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2016)
Francia Roland Garros -
Regno Unito Wimbledon -
Stati Uniti US Open 2T (2015)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 17 ottobre 2018

Marco Cecchinato (Palermo, 30 settembre 1992) è un tennista italiano.

E' il primo tennista italiano ad aver raggiunto la semifinale in un torneo del Grande Slam, 40 anni dopo Corrado Barazzutti.

In singolare ha vinto due tornei del circuito maggiore.

Il suo miglior piazzamento nella classifica ATP è il 19°, raggiunto il 15 ottobre del 2018, che rappresenta la sesta migliore classifica ATP mai raggiunta da un tennista italiano, a pari merito con Renzo Furlan.[2]

Dall'introduzione della classifica computerizzata, è il nono tennista italiano in ordine cronologico a essere entrato tra i primi 20 giocatori del mondo.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Inizi[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Palermo da genitori con origini venete e liguri[3], a sei anni prende per la prima volta in mano una racchetta, regalatagli dallo zio Gabriele Palpacelli. Qualche tempo dopo, passa sotto la guida del cugino Francesco Palpacelli, figlio di Gabriele, che in passato aveva allenato Roberta Vinci. Si trasferisce poi a Caldaro, sotto l'egida di Massimo Sartori, Riccardo Piatti e, successivamente, Cristian Brandi. Sono passaggi cruciali per la definizione del suo stile di gioco e del suo modo di stare in campo.[4]

2010-2012[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo 2010, nelle qualificazioni del torneo Challenger di Caltanissetta, disputa il suo primo incontro da professionista perdendolo contro l'argentino Martin Alund. In giugno fa il suo debutto nel main draw di un torneo del circuito ITF al Future Italy F12 di Mestre, dove viene battuto dal connazionale Lorenzo Giustino. Quello stesso mese vince il suo primo incontro da professionista nel primo turno delle qualificazioni del torneo Challenger di Milano sconfiggendo il connazionale Stefano Ianni al tie-break del terzo set, per poi ripetersi, con lo stesso risultato, contro un altro italiano, Lorenzo Cannella. A impedirgli il primo ingresso in carriera nel tabellone principale di un torneo Challenger è il russo Evgenij Donskoyl che lo sconfigge in due set. Nel Future Italy F16 di Desenzano, disputato in luglio, vince il suo primo incontro professionistico in un main draw, superando al primo turno l'italiano Antonio Comporto col punteggio di 0-6, 7-5, 6-2. Negli ottavi sconfigge anche il connazionale Enrico Iannuzzi in due set, prima di essere eliminato nei quarti da un altro italiano, Marco Viola col punteggio di 4-6, 2-6.

Nel giugno 2011 al Future Italy F12 di Bergamo raggiunge la sua prima semifinale nel circuito ITF, superando, nell'ordine, il tedesco Jakob Sude, l'argentino Juan-Pablo Villar e l'australiano John Millman. A sbarrargli la strada sarà Stefano Travaglia, futuro vincitore del torneo. In luglio entra per la prima volta nel tabellone principale di un torneo Challenger a Orbetello, perdendo al primo turno in tre set per mano di Matteo Trevisan.

Nel Future Croatia F3 di Umago vince, il 18 marzo 2012, il suo primo torneo ITF in carriera, battendo lo slovacco Andrej Martin con il punteggio di 6-3, 6-4. In maggio, agli Internazionali d'Italia, partecipa per la prima volta alle qualificazioni di un torneo ATP, dove, al primo turno, supera per la prima volta un Top 100, il giapponese Gō Soeda, nº 61 del mondo, per poi cedere al secondo turno contro lo sloveno Blaž Kavčič. In luglio vince il suo primo incontro nel tabellone principale di un torneo Challenger, a San Benedetto del Tronto, dove sconfigge in due set il connazionale Enrico Burzi, prima di inchinarsi in tre partite allo svizzero Michael Lammer.

Chiude la stagione 2012 alla posizione n° 409 del ranking ATP.

2013: primo trofeo Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Il 17 febbraio perde la finale del torneo Future Croatia F1 di Zagabria contro il bosniaco Damir Džumhur. Il successivo 10 marzo difende con successo il titolo al Future Croatia F3 di Umago, sconfiggendo in finale l'ungherese Attila Balazs. In maggio prende parte al torneo di qualificazione degli Internazionali d'Italia dove supera il russo Evgenij Donskoj e si arrende al turno decisivo al colombiano Santiago Giraldo.

Al torneo di Nizza, supera per la prima volta le qualificazioni di un torneo ATP, battendo, nell'ordine, l'olandese Stephan Fransen, il francese Florent Serra e, al turno decisivo, l'olandese Thiemo de Bakker. Il 20 maggio 2013 disputa quindi il suo primo incontro ATP in carriera. A negargli la prima vittoria è il connazionale Fabio Fognini, che lo supera in tre set con il punteggio di 1-6, 6-1, 6-2. Il 21 luglio 2013 vince il torneo Future di Modena sconfiggendo in finale l'austriaco Dominic Thiem. L'11 agosto 2013 vince il suo primo torneo Challenger, a San Marino, battendo in finale il connazionale Filippo Volandri, risultato che gli consente un balzo di 86 posizioni nella classifica mondiale, dove sale al 180º posto. Il 29 settembre 2013 perde la finale del Challenger di Sibiu contro il ceco Jaroslav Pospíšil.

Chiude la stagione al 163º posto del ranking ATP.

2014: prima partecipazione agli Internazionali d'Italia[modifica | modifica wikitesto]

Cecchinato durante gli Internazionali di Roma del 2014

Comincia la stagione tentando le qualificazioni al torneo di Doha (ATP 250), dove viene sconfitto al secondo turno in tre set dall'austriaco Dominic Thiem. Agli Australian Open, partecipa per la prima volta alle qualificazioni di un torneo dello Slam e viene battuto al primo turno da Rajeev Ram.

In marzo vince due tornei ITF consecutivi, disputati entrambi a Santa Margherita di Pula. Raggiunge poi le semifinali nei tornei Challenger di Vercelli e Roma.

In maggio, vincendo il torneo di pre-qualificazione agli Internazionali d'Italia, riceve una wild card con la quale fa il suo debutto in carriera nel main draw di un torneo Masters 1000, dove viene eliminato al primo turno dall'olandese Igor Sijsling col punteggio di 7-6, 7-5. Per la prima volta in carriera tenta le qualificazioni al Roland Garros uscendo di scena al secondo turno.

In giugno perde la finale del Challenger di Mestre contro l'uruguaiano Pablo Cuevas. Grazie anche alla semifinale raggiunta nel successivo Challenger di Milano sale al 134º posto del ranking. Al torneo di Stoccarda (ATP 250) supera le qualificazioni e perde al primo turno in tre set contro lo spagnolo Guillermo García López. Ad Amburgo, tenta senza successo di entrare per la prima volta nel tabellone principale di un torneo ATP 500 ma nel turno decisivo delle qualificazioni soccombe allo spagnolo Albert Ramos-Viñolas. A Umago (ATP 250), riesce a superare il tabellone cadetto e nel primo turno del main draw viene sconfitto dal connazionale Andreas Seppi. Agli US Open tenta invano di superare le qualificazioni uscendo al secondo turno.

L'unico risultato apprezzabile ottenuto nel finale di stagione è la semifinale persa contro Filippo Volandri al Challenger di Biella.

Chiude il 2014 alla posizione n° 159 del ranking mondiale.

2015: secondo titolo Challenger e Top 100[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver mancato le qualificazioni a Doha (ATP 250), agli Australian Open e a San Paolo (ATP 250), riesce finalmente a superare il torneo cadetto di Rio de Janeiro (ATP 250), dove al primo turno del main draw perde in tre set contro il finlandese Jarkko Nieminen. Stessa sorte al successivo ATP 250 di Buenos Aires, sconfitto dall'argentino Facundo Bagnis. Al suo esordio in carriera nei Masters 1000 primaverili negli Stati Uniti viene battuto al primo turno delle qualificazioni sia a Indian Wells sia a Miami.

Dopo le semifinali raggiunte nei Challenger di Napoli e Vercelli, il 3 maggio 2015, a Torino, si aggiudica il secondo titolo Challenger in carriera, battendo in finale in due set il belga Kimmer Coppejans. Agli Internazionali d'Italia esce al primo turno delle qualificazioni contro Dušan Lajović. Al Roland Garros, vince i primi due incontri di qualificazione arrendendosi nell'incontro decisivo al tedesco Michael Berrer. Nei due mesi successivi partecipa a diversi tornei Challenger raggiungendo 5 volte le semifinali. Il 20 luglio 2015 fa il suo primo ingresso tra i primi cento giocatori del mondo, attestandosi alla posizione n° 99.

Nella seconda parte dell'estate tenta senza successo la qualificazione al tabellone principale dell'ATP 500 di Amburgo e del Masters 1000 di Cincinnati.

Agli US Open fa il suo esordio assoluto in un torneo del Grande Slam. A Flushing Meadows affronta l'ex nº 7 del mondo Mardy Fish, al rientro in uno Slam dopo tre anni. Cecchinato perde in quattro set, dopo aver vinto il primo al tie-break. In coppia con Andreas Seppi partecipa anche al torneo di doppio, arrivando al secondo turno.

Il mese successivo giunge in finale al Challenger di Genova grazie ai successi su Alessandro Giannessi, Aldin Setkic, Filippo Volandri e Albert Ramos-Vinolas. Nell'atto conclusivo è l'ex n° 9 del mondo Nicolas Almagro a impedirgli di sollevare il trofeo.

In ottobre raggiunge la semifinale al Challenger di Roma, battendo nei quarti lo spagnolo Íñigo Cervantes Huegún. Sale così alla posizione nº 82 del ranking ATP. La settimana successiva al Challenger di Mohammedia giunge ai quarti sconfitto dal polacco Kamil Majchrzak.

Chiude la stagione partecipando alle ATP Challenger Tour Finals di San Paolo, dove subisce due sconfitte (contro il brasiliano Guilherme Clezar e il moldavo Radu Albot) che gli impediscono di accedere alle semifinali nonostante il ritiro di Guido Pella nell'ultimo incontro del round-robin.

2016: terzo titolo Challenger[modifica | modifica wikitesto]

L'ascesa nel ranking ATP gli garantisce la partecipazione ad alcuni tornei del circuito maggiore, a cominciare da quello di Doha, dove viene battuto all'esordio da Damir Džumhur. In gennaio fa il suo debutto assoluto nel main draw degli Australian Open, dove viene sconfitto in quattro set dal francese Nicolas Mahut. A Melbourne partecipa al torneo di doppio dello Slam australiano, in coppia con Andreas Seppi; il duo italiano giunge agli ottavi dove viene eliminato dai numeri uno del tabellone Rojer-Tecău. Al primo turno dell'ATP 500 di Rio de Janeiro Cecchinato viene superato in tre set dal connazionale Paolo Lorenzi. A Buenos Aires accede al main draw attraverso le qualificazioni. Al primo turno trova l'argentino Juan Mónaco che gli concede appena quattro game.

A causa dell'indisponibilità di Fabio Fognini, il capitano non giocatore Corrado Barazzutti lo convoca per la prima volta in carriera in una sfida di Coppa Davis. Il 6 marzo debutta nella competizione, contro la Svizzera e, a risultato acquisito a favore dell'Italia, batte Adrien Bossel per 6-3 7-5.[5]

Al torneo di Bucarest (ATP 250), ottiene la sua prima vittoria in un torneo ATP, sconfiggendo al primo turno il cipriota Marcos Baghdatis col punteggio di 6-2, 6-4. Il bosniaco Damir Džumhur, sconfitto negli ottavi di finale, diventa la sua seconda vittima nel circuito maggiore. Nei quarti Cecchinato viene eliminato in due set dall'argentino Federico Delbonis.

Nei Masters 1000 di Monte Carlo e Roma entra in tabellone grazie a due wild card. In entrambi i tornei esce al primo turno per mano del canadese Milos Raonic, per 3-6, 5-7 nel Masters monegasco e per 4-6, 6-4, 4-6 a Roma. Al Roland Garros prende parte al suo terzo torneo dello Slam in carriera dove perde con l'australiano Nick Kyrgios col punteggio di 6-7, 6-7, 4-6.

A giugno conquista il suo terzo titolo Challenger a Milano, superando in finale il serbo Laslo Đere con un duplice 6-2.

Nel luglio 2016 viene squalificato per 18 mesi dal Tribunale Federale della FIT e condannato a un'ammenda di 40.000 euro per aver perso volontariamente l'incontro disputato l'8 ottobre del 2015 nei quarti di finale del torneo Challenger di Mohammedia e vinto dal polacco Kamil Majchrzak, nº 338 ATP, col punteggio di 6-1, 6-4.[6]

In attesa dell'esito del ricorso contro la squalifica, prosegue l'attività giungendo in finale al Challenger di Como, dove perde in tre set contro il francese Kenny de Schepper. Tenta invano le qualificazioni al torneo di Stoccolma dove esce al primo turno in due set contro il tedesco Matthias Bachinger.

Il 29 ottobre, la sentenza d'appello riduce la squalifica a 12 mesi e la sanzione pecuniaria a 20.000 euro.[7] A dicembre l'udienza del Collegio di Garanzia del CONI, ultimo grado della giustizia sportiva, decreta l'estinzione del procedimento disciplinare a suo carico[8] in ragione di un vizio di procedura, che vede CONI e FIT presentare in ritardo la richiesta di squalifica[9].

Alla fine della stagione Cecchinato si affida alla guida tecnica del coach Simone Vagnozzi.[10]

Termina il 2016 al n° 187 del ranking mondiale.

2017: quarto titolo Challenger[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi mesi dell'anno tenta invano le qualificazioni in alcuni tornei ATP 250 (Chennai, Quito, Buenos Aires) e agli Australian Open.

Sulla terra battuta brasiliana riesce finalmente a superare un tabellone cadetto. Nell'ATP 500 di Rio de Janeiro, sconfigge il connazionale Alessandro Giannessi e il giapponese Taro Daniel, per poi perdere al primo turno del tabellone principale contro l'argentino Nicolas Kicker. A San Paolo, dopo aver eliminato l'argentino Leonardo Mayer, vendica la sconfitta della settimana precedente con Kicker. Al primo turno del main draw pesca Fabio Fognini che lo supera in due set.

A marzo conquista il Future Italy F5 di Santa Margherita di Pula, mentre al Challenger di Barletta si aggiudica il titolo di doppio in coppia con Matteo Donati. A maggio perde la finale del Challenger di Ostrava contro Stefano Travaglia. A Roma conquista il suo quarto trofeo Challenger in carriera superando in finale lo slovacco Jozef Kovalík con un duplice 6-4.

Al turno decisivo delle qualificazioni del Roland Garros viene superato dall'italiano Simone Bolelli per 6-4, 6-4.

A Todi, raggiunge la sua terza finale Challenger in stagione, dove viene battuto da Federico Delbonis.

Dopo oltre un anno torna tra i primi cento giocatori del ranking, al n° 97. La nuova classifica gli garantisce l'accesso al tabellone principale del torneo di Wimbledon, dove fa il suo debutto assoluto uscendo al primo turno contro il nº 9 ATP Kei Nishikori, che lo sconfigge per 6-2, 6-2, 6-0.

Battendo il francese Gilles Simon raggiunge il secondo turno al torneo ATP 250 di Umago, dove viene sconfitto dal croato Ivan Dodig. Al primo turno dell'ATP 500 di Amburgo viene eliminato dal tedesco Florian Mayer. Agli US Open deve disputare il torneo di qualificazione dove esce al primo turno per mano dello statunitense J. C. Aragone. Come l'anno precedente perde la finale nel Challenger di Como. Stavolta il suo giustiziere è il portoghese Pedro Sousa che si impone per 1-6, 6-2, 6-4. Sempre in settembre conquista il titolo di doppio a Sibiu in coppia con Matteo Donati, superando in finale i belgi Sander Gille e Joran Vliegen per 6-3, 6-1. L'ultimo risultato di rilievo della stagione è la semifinale raggiunta al Challenger di Lima dove viene sconfitto in due set da Jozef Kovalik.

Chiude l'anno al n° 109 del ranking mondiale.

2018: due titoli ATP, semifinale al Roland Garros e Top 20[modifica | modifica wikitesto]

Apre la stagione con la sconfitta al primo turno dell'ATP 250 di Pune per mano del francese Pierre-Hugues Herbert per 6-7, 7-6, 2-6; viene poi eliminato al primo turno delle qualificazioni agli Australian Open dal tennista locale Bradley Mousley. Sulla terra rossa di Quito subisce un'altra sconfitta al primo turno per mano di Gerald Melzer. A Buenos Aires supera nelle qualificazioni l'argentino Guido Andreozzi e il norvegese Casper Ruud per poi essere eliminato all'esordio nel tabellone principale dall'argentino Horacio Zeballos per 6-1, 6-4. Nel successivo ATP 500 di Rio de Janeiro supera le qualificazioni contro il portoghese Joao Domingues e l'argentino Renzo Olivo ma perde nuovamente al primo turno contro lo spagnolo Pablo Carreño Busta, n° tre del tabellone, per 4-6, 1-6. Nuova eliminazione all'esordio anche al torneo di San Paolo, dove era entrato senza bisogno di disputare le qualificazioni. A estrometterlo, questa volta, è l'austriaco Sebastian Ofner con un duplice 6-3.

Prende quindi parte ad alcuni tornei Challenger, vincendo il suo quinto torneo di categoria a Santiago del Cile, dove sconfigge nell'ordine il connazionale Simone Bolelli, lo spagnolo Carlos Taberner, Guido Andreozzi, l'ex top 5 spagnolo Tommy Robredo e, in finale, il qualificato spagnolo Gomez-Herrera per 1-6, 6-1, 6-1. Nei successivi tornei Challenger, giunge in semifinale a Marbella e ad Alicante.

Nella sua seconda esperienza al Masters 1000 di Monte Carlo supera le qualificazioni battendo il kazako Michail Kukuščkin e lo spagnolo Garcia López; al primo turno del tabellone principale coglie la prima vittoria in carriera in un torneo di questa categoria, la prima dell'anno in un torneo ATP, superando per 6-3, 6-2 Damir Džumhur[11]. Al turno successivo perde 6-7, 2-6 da Milos Raonic[12].

Il 29 aprile segna il suo primo trionfo in un torneo del circuito maggiore, al torneo di Budapest (ATP 250). Ripescato come lucky loser delle qualificazioni, elimina nell'ordine i bosniaci Mirza Bašić, e Damir Dzumhur e il tedesco Jan-Lennard Struff. Approda così alla sua prima semifinale ATP in carriera dove supera il connazionale Andreas Seppi. Nella 156esima finale disputa da un tennista italiano nell'era Open, trova l'australiano John Millman, che sconfigge con il punteggio di 7-5 6-4. Cecchinato è l'ottavo lucky loser a vincere un titolo nel circuito maggiore, regalando all'Italia il 58º titolo ATP dell'era Open (il 44esimo sulla terra)[8]. Diventa così il 23esimo italiano a conquistare un torneo ATP, il primo siciliano a vincere un torneo del circuito maggiore ed il miglior tennista della regione nella storia del ranking ATP[13]. Il risultato lo issa infatti al n° 59 della classifica mondiale.

Allunga la striscia positiva a Monaco dove al debutto supera con il punteggio di 5-7, 6-3, 6-2 il nº 1 italiano Fabio Fognini[14], primo top 20 da lui battuto[15]. Al secondo turno, dopo sei vittorie consecutive arriva lo stop per mano dell'ungherese Márton Fucsovics che si impone per 7-6, 6-1. Agli Internazionali d'Italia riceve nuovamente una wild card e si aggiudica il suo primo incontro nel tabellone principale del torneo romano, il secondo in un torneo Masters 1000, battendo Pablo Cuevas con il punteggio di 2-6, 7-5, 6-4[16]. Al secondo turno incontra il nº 10 ATP David Goffin che lo elimina con lo score di 5-7, 6-2, 6-2.

Due settimane dopo, al primo turno del Roland Garros, Cecchinato vince il suo primo incontro in un torneo del Grande Slam battendo in rimonta il romeno Marius Copil con il punteggio di 2-6, 6-7, 7-5, 6-2, 10-8. Al secondo turno sconfigge Marco Trungelliti per 6-1, 7-6, 6-1 e al terzo supera a sorpresa lo spagnolo Pablo Carreño Busta, decima testa di serie, con il punteggio di 2-6, 7-6, 6-3, 6-1. Negli ottavi affronta il nº 9 ATP David Goffin vincendo l'incontro con il punteggio di 7-5, 4-6, 6-0, 6-3, battendo per la prima volta in carriera un top 10[15]. Nel match dei quarti riesce nell'impresa di battere 6-3, 7-6, 1-6, 7-6 Novak Đoković, ex nº 1 del mondo e vincitore a Parigi nel 2016; diventa così il primo italiano a raggiungere la semifinale di un Major quarant'anni dopo Corrado Barazzutti, che ci riuscì proprio al Roland Garros del 1978[17]. In semifinale trova Dominic Thiem, l'unico giocatore ad aver battuto Rafael Nadal sul rosso nel 2017 e nel 2018. Cecchinato gioca alla pari i primi due set ma cede più nettamente nel terzo parziale, lasciando via libera per la finale al giocatore austriaco, con il punteggio di 5-7, 6-7, 1-6[18]. L'impresa di Parigi gli vale la 27ª posizione nella classifica mondiale.

Per adattarsi all'erba di Wimbledon partecipa al torneo di Eastbourne, dove per la prima volta in carriera è testa di serie (nº 4) in un torneo ATP e gode quindi di un bye al primo turno. Al secondo batte l'uzbeko Denis Istomin per 4-6, 6-4, 7-5, prima vittoria da lui ottenuta sull'erba nel circuito ATP. Nei quarti sconfigge per 5-7, 6-3, 6-2 John Millman per cedere in semifinale a Lukáš Lacko con lo score di 3-6, 4-6. A Wimbledon, dove è la testa di serie nº 29, viene eliminato al primo turno dal giovane australiano Alex De Minaur con il punteggio di 4-6, 7-6, 6-7, 4-6.

Il 22 luglio nella finale del torneo di Umago (ATP 250) conquista il secondo titolo ATP stagionale e in carriera[19]. Al primo turno, come testa di serie n° 3, beneficia di un bye. Negli ottavi, supera a fatica il ceco Jiří Veselý, in quella che Cecchinato stesso definisce la peggiore partita della sua stagione (2-6, 7-5, 7-5).[20] Nei quarti, si impone agevolmente su Laslo Đere (6-4, 6-1), mentre ancora più netto è il suo successo in semifinale contro il qualificato argentino Marco Trungelliti (6-2, 6-1). Nella 157esima finale disputata da un tennista italiano nell'era Open, ha la meglio sull'argentino Guido Pella in due set (6-2, 7-64). Cecchinato diventa così il quattordicesimo tennista italiano ad aver ottenuto almeno due vittorie ATP nell'era Open, collocandosi all'ottavo posto nella classifica delle vittorie italiane ATP dal 1971. Nel ranking mondiale sale alla posizione n° 22.

La settimana successiva, nel torneo ATP 500 di Amburgo, dove è testa di serie n° 6, Cecchinato inciampa al primo turno contro il francese Gaël Monfils, che si impone col punteggio di 6-4, 3-6, 6-4.

Il 7 agosto, subito dopo aver portato il suo ranking al n° 21, inizia la campagna sul cemento americano con il Masters 1000 di Toronto, dove gioca la sua prima partita sul duro al livello di Masters 1000 subendo l'eliminazione dallo statunitense Frances Tiafoe col punteggio di 7-6- 6-1. E' la sua sesta sconfitta in altrettanti incontri ATP su questa superficie. La serie negativa prosegue nel successivo Masters 1000 di Cincinnati, dove viene sconfitto al primo turno 7-67, 2-6, 6-77, dal francese Adrian Mannarino, dopo aver mancato un match-point a favore.

Scende di una posizione nel ranking, al n° 22.

Viene nuovamente sconfitto al suo primo turno anche nell'ATP 250 di Winston-Salem, dove è testa di serie n° 4 e dove a eliminarlo, in due set, è il tedesco Jan-Lennard Struff. La stagione sul cemento USA si chiude con la seconda partecipazione in carriera agli US Open, dove mancava da tre anni ed è testa di serie n° 22, e dove prosegue la sua serie di sconfitte su questa superficie. A eliminarlo, in rimonta, è il francese Julien Benneteau, in 4 set.[21]

Al torneo di San Pietroburgo, sua prima esperienza in un main draw ATP sul cemento indoor, ottiene un bye grazie alla testa di serie n° 3 ed esordisce direttamente negli ottavi di finale dove riesce finalmente a infrangere il tabù cemento, vincendo il suo primo incontro ATP su questa superficie, contro lo slovacco Lukas Lacko, che sconfigge in due set col punteggio di 7-5, 7-6, annullando cinque set-point consecutivi nel tie-break della seconda frazione.[22] Nei quarti si arrende in due set allo spagnolo Roberto Bautista Agut.[23]

Prende poi parte alla campagna autunnale sul cemento asiatico. Al primo turno del torneo di Pechino, suo primo ATP 500 disputato su questa superficie, supera in rimonta il cipriota Marcos Baghdatis, col punteggio di 1-6, 6-4, 7-5, vincendo il suo secondo incontro sul duro nel circuito maggiore.[24] Negli ottavi Márton Fucsovics gli concede soltanto sei giochi, imponendosi col punteggio di 6-4, 6-2 e gli preclude la possibilità di approdare al suo secondo quarto di finale sul cemento.[25]A Shanghai Cecchinato vince il suo primo incontro sul duro a livello di Masters 1000, superando all'esordio, in rimonta, Gilles Simon col punteggio di 6-74, 6-4, 7-62, dopo aver salvato un match-point.[26] Al secondo turno vince ancora al tie-break del terzo set rimontando il coreano Chung Hyeon col punteggio di 6-4, 7-65, 7-65.[27] Raggiunge così il suo primo ottavo di finale in un torneo Masters 1000, dove, dopo i quarti di finale del Roland Garros, ritrova Novak Đoković, futuro vincitore del torneo, che stavolta non gli lascia scampo imponendosi col punteggio di 6-4, 6-0.[28] Il 15 ottobre diventa il nono tennista italiano a fare ingresso tra i primi 20 giocatori della classifica mondiale dall'introduzione del sistema di calcolo computerizzato, fissando il proprio best ranking alla 19a posizione, la stessa raggiunta da Renzo Furlan nel 1996. Per la prima volta dopo quasi 40 anni, due tennisti italiani figurano contemporaneamente nella Top 20 ATP. Prima di Cecchinato e Fabio Fognini (n° 14), furono Corrado Barazzutti (n° 16) e Adriano Panatta (n° 19) gli ultimi a realizzare l'impresa tra il maggio e il giugno del 1979.[29]

Tornato in Europa, prende parte ai tornei conclusivi della stagione sul cemento indoor, cominciando da Mosca (ATP 250), suo secondo torneo ATP al coperto dove, per la prima volta in carriera nel circuito maggiore, è la principale testa di serie, e beneficia di un bye al primo turno.[30]Nei sedicesimi di finale, Adrian Mannarino bissa il successo ottenuto a Cincinnati, imponendosi stavolta in due set.[31]

Caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Dotato di un servizio particolarmente potente, Cecchinato ha sempre avuto il dritto come punto di forza, anche se nel corso della carriera si è ampiamente migliorato nel rovescio, che gioca a una mano e che gli consente di sorprendere l'avversario soprattutto in lungolinea; in particolare, preferisce effettuare il rovescio in top spin sulla terra rossa mentre sull'erba preferisce eseguire lo slice. Dopo essere stato squalificato nel 2016 ha fatto progressi sotto il profilo della personalità e della consapevolezza grazie anche al nuovo allenatore Simone Vagnozzi, che gli ha trasmesso la volontà di imporre i propri punti di forza e lo ha spronato ad allenarsi più a lungo[9]. I giocatori a cui si ispira sono Marat Safin per il modo di stare in campo e per come vinceva, e Andreas Seppi per la professionalità e la dedizione al tennis[32].

Giunto a livelli di eccellenza nel 2018, tra i segreti della sua esplosione non vi sono solo i miglioramenti dal punto di vista tecnico ma anche il gran lavoro sotto il profilo psicologico grazie al quale è maturato come uomo e atleta, acquisendo grande forza mentale e grande personalità. Questi progressi gli hanno consentito di affrontare con coraggio i momenti più importanti degli incontri contro i migliori del mondo senza timore reverenziale e prendendo spesso l'iniziativa, caratteristiche abbastanza rare tra i tennisti italiani delle ultime generazioni. Questa confidenza acquisita lo ha inoltre portato a variare spesso il gioco nel corso dei match eseguendo ottime palle corte o scendendo con successo a rete con improvvisi attacchi[15].

Statistiche[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (2)[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
Grande Slam (0)
ATP World Tour Finals (0)
ATP Masters 1000 (0)
ATP World Tour 500 (0)
ATP World Tour 250 (2)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 29 aprile 2018 Ungheria Gazprom Hungarian Open, Budapest Terra battuta Australia John Millman 7-5, 6-4
2. 22 luglio 2018 Croazia Croatia Open Umag, Umago Terra battuta Argentina Guido Pella 6-2, 7-64

Tornei minori[modifica | modifica wikitesto]

Singolare[modifica | modifica wikitesto]

Vittorie (11)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (5)
Futures (6)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 18 marzo 2012 Croazia Istarska Rivijera Umag, Umago Terra battuta Slovacchia Andrej Martin 6-3, 6-4
2. 10 marzo 2013 Croazia Istarska Rivijera Umag, Umago Terra battuta Ungheria Attila Balazs 6-4, 6-2
3. 21 luglio 2013 Italia Memorial Eugenio Fontana, Modena Terra battuta Austria Dominic Thiem 6-3, 6-4
4. 11 agosto 2013 San Marino San Marino CEPU Open, San Marino Terra battuta Italia Filippo Volandri 6-3, 6-4
5. 22 marzo 2014 Italia Forte Village International Tournament 2, Santa Margherita di Pula Terra battuta Austria Dennis Novak 6-4, 6-2
6. 30 marzo 2014 Italia Forte Village International Tournament 3, Santa Margherita di Pula Terra battuta Spagna Roberto Carballés Baena 6-4, 6-1
7. 27 aprile 2015 Italia Sporting Challenger, Torino Terra battuta Belgio Kimmer Coppejans 6-2, 6-3
8. 26 giugno 2016 Italia Aspria Tennis Cup, Milano Terra battuta Serbia Laslo Đere 6-2, 6-2
9. 25 marzo 2017 Italia F5 Santa Margherita di Pula Terra battuta Italia Andrea Basso 6-4, 6-1
10. 13 maggio 2017 Italia Roma Garden Open, Roma Terra battuta Slovacchia Jozef Kovalík 6-4, 6-4
11. 10 marzo 2018 Cile Cachantún Cup, Santiago del Cile Terra battuta Spagna Carlos Gomez-Herrera 1-6, 6-1, 6-1
Finali perse (7)[modifica | modifica wikitesto]
Legenda tornei minori
Challenger (7)
Futures (1)
Numero Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 17 febbraio 2013 Croazia Croatia Zagreb Futures, Zagabria Cemento Bosnia ed Erzegovina Damir Džumhur 2-6, 5-7
2. 29 settembre 2013 Romania BRD Sibiu Challenger, Sibiu Terra battuta Rep. Ceca Jaroslav Pospíšil 6-4, 4-6, 1-6
3. 8 giugno 2014 Italia XII Venice Challenge Save Cup, Mestre Terra battuta Uruguay Pablo Cuevas 4-6, 6-4, 2-6
4. 13 settembre 2015 Italia Genova Challenger Terra battuta Spagna Nicolás Almagro 7-6, 1-6, 4-6
5. 4 settembre 2016 Italia Como Challenger Terra battuta Francia Kenny de Schepper 6-2, 7-6, 5-7
6. 7 maggio 2017 Rep. Ceca Prosperita Open, Ostrava Terra battuta Italia Stefano Travaglia 2-6, 6-3, 4-6
7. 25 giugno 2017 Italia Todi Challenger Terra battuta Argentina Federico Delbonis 5-7, 1-6
8. 3 settembre 2017 Italia Como Challenger Terra battuta Portogallo Pedro Sousa 6-1, 2-6, 4-6

Risultati in progressione[modifica | modifica wikitesto]

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (ND) torneo non disputato.

Aggiornato a fine Shanghai Rolex Masters 2018.

Torneo 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
Australia Australian Open A A Q1 Q2 1T Q1 Q1 0 / 1 0–1
Francia Roland Garros A A Q2 Q3 1T Q3 SF 0 / 2 5–2
Regno Unito Wimbledon A A A A A 1T 1T 0 / 2 0–2
Stati Uniti US Open A A Q2 1T A Q1 0 / 1 0–1
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–0 0–1 0–2 0–1 5–2 0 / 6 5–6
ATP World Tour Masters 1000
Stati Uniti Indian Wells A A A Q1 A A A 0 / 0 0–0
Stati Uniti Miami A A A Q1 A A A 0 / 0 0–0
Monaco Monte Carlo A A A A 1T A 2T 0 / 2 1–2
Spagna Madrid A A A A A A A 0 / 0 0–0
Italia Roma Q2 Q2 1T Q1 1T A 2T 0 / 3 1–3
Canada Montreal/Toronto A A A A A A 1T 0 / 1 0–1
Stati Uniti Cincinnati A A A Q1 A A 1T 0 / 1 0–1
Cina Shanghai A A A A A A 3T 0 / 1 2–1
Francia Parigi A A A A A A 0 / 0 0–0
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 0–1 0–0 0–2 0–0 2–2 0 / 8 4–8
Nazionale
Davis Cup Trophy.svg Coppa Davis A A A A QF A A 0 / 1 1–0
Statistiche Carriera
Titoli 0 0 0 0 0 0 1 1
Finali 0 0 0 0 0 0 1 1
Totale V–S 0–0 0–1 0–3 0–4 3–10 1–5 23–21 27–44
Ranking fine anno 409 163 159 90 187 109 38,03%

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Marco Cecchinato - Rankings History, su ATPWorldTour.com. URL consultato il 7 agosto 2018.
  2. ^ Tennis, due italiani nei primi 20 del mondo dopo quasi 40 anni, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  3. ^ Gaia Piccardi, Dal calcio al tennis: così Cecchinato ha trovato la terra promessa, in Corriere della Sera, 6 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  4. ^ Tennis, dall'incubo delle scommesse al trionfo: Cecchinato vince a Budapest, in Repubblica.it, 29 aprile 2018. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  5. ^ Marco Cecchinato | Player Activity | ATP World Tour | Tennis, su ATP World Tour. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  6. ^ Piaga scommesse e limiti delle Procure Il caso Cecchinato, condannato a 18 mesi. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  7. ^ Tennis, assolto Marco Cecchinato: rischiava un anno di squalifica, in Repubblica.it, 14 dicembre 2016. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  8. ^ a b Tennis, dall'incubo delle scommesse al trionfo: Cecchinato vince a Budapest, su repubblica.it. URL consultato il 29 aprile 2018.
  9. ^ a b Alessia Gentile, Che impresa Cecchinato. L’estasi dopo gli errori (Riccardo Crivelli, La Gazzetta dello Sport), su UbiTennis.com, 29 aprile 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  10. ^ (IT) EMIDIO PREMICI, Marco Cecchinato, l'allenatore è di Ascoli. "Che orgoglio essere al suo fianco" - il Resto del Carlino, in il Resto del Carlino, 8 giugno 2018. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  11. ^ Masters Montecarlo, Cecchinato al secondo turno, in Corriere dello Sport, 17 aprile 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  12. ^ Atp Montecarlo, il palermitano Cecchinato sconfitto da Raonic: avanti Seppi, fuori Fognini, in Giornale di Sicilia, 18 aprile 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  13. ^ Comitato Regionale Sicilia - FIT, Cecchinato conquista Budapest ed entra nella storia, su FederTennis.it. URL consultato il 7 agosto 2018.
  14. ^ Antonio Ortu, Cecchinato continua a stupire: eliminato Fognini a Monaco, in UBITENNIS.com, 1º maggio 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  15. ^ a b c Ferruccio Roberti, Cadere, rialzarsi, sudare e poi sognare: la parabola di Cecchinato, in UBITENNIS.com, 7 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018 (archiviato dall'url originale il 23 luglio 2018).
  16. ^ Davide Stoppini e Cristian Sonzogni, Tennis, Roma: Fognini, Cecchinato e Berrettini avanzano, in La Gazzetta dello Sport, 14 maggio 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  17. ^ Cecchinato in semifinale al Roland Garros! Djokovic si arrende al 4º set, su Gazzetta.it, 5 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  18. ^ Luca Marianantoni, Tennis, semifinali Roland Garros: resa Cecchinato, Thiem va in finale, su Gazzetta.it, 8 giugno 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  19. ^ Tennis, ATP Umago: Cecchinato torna a ruggire, batte Pella in finale 6-2, 7-6, su Sport.Sky.it, 22 luglio 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.
  20. ^ (IT) Da Umago: Parla Marco Cecchinato “Una partita molto complicata, difficile da gestire. Forse la mia peggiore di tutto l’anno” (con il programma di domani). URL consultato il 14 ottobre 2018.
  21. ^ Tennis: Us Open, Cecchinato eliminato. URL consultato il 28 agosto 2018.
  22. ^ Atp San Pietroburgo - Cecchinato rompe il digiuno. Berrettini non ce la fa, in Tennis World Italia. URL consultato il 20 settembre 2018.
  23. ^ Si ferma la corsa di Cecchinato a San Pietroburgo: passa Bautista-Agut, in Eurosport, 21 settembre 2018. URL consultato il 21 settembre 2018.
  24. ^ (FR) Rédaction, Tournoi ATP de Pékin : Marco Cecchinato se qualifie face à Marcos Baghdatis, in L'ÉQUIPE. URL consultato il 2 ottobre 2018.
  25. ^ Tennis, Pechino: Cecchinato si ferma a Pechino, tutto facile per la Osaka, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato il 4 ottobre 2018.
  26. ^ (IT) Atp Shangai: che Cecchinato! Batte Simon sul cemento veloce, ora Seppi • Ok Tennis, in Ok Tennis, 8 ottobre 2018. URL consultato l'8 ottobre 2018.
  27. ^ Che vittoria in battaglia per Cecchinato: Chung ko, è agli ottavi con Djokovic!, in Eurosport, 10 ottobre 2018. URL consultato il 10 ottobre 2018.
  28. ^ Tennis, Cecchinato si arrende a Djokovic a Shanghai, in La Gazzetta dello Sport - Tutto il rosa della vita. URL consultato l'11 ottobre 2018.
  29. ^ Rep, su rep.repubblica.it. URL consultato il 14 ottobre 2018.
  30. ^ (EN) Moscow | Draws | ATP World Tour | Tennis, in ATP World Tour. URL consultato il 15 ottobre 2018.
  31. ^ (FR) Rédaction, Moscou : Adrian Mannarino passe les huitièmes de finale, in L'ÉQUIPE. URL consultato il 17 ottobre 2018.
  32. ^ Roberto Bertellino, Intervista a Marco Cecchinato, su AceTennisCenter.com, 30 aprile 2018. URL consultato il 7 agosto 2018.

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