Sassuolo

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Sassuolo
comune
Sassuolo – Stemma Sassuolo – Bandiera
Sassuolo – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Modena-Stemma.png Modena
Amministrazione
Sindaco Claudio Pistoni (PD) dal 9-6-2014
Territorio
Coordinate 44°33′06″N 10°47′08″E / 44.551667°N 10.785556°E44.551667; 10.785556 (Sassuolo)Coordinate: 44°33′06″N 10°47′08″E / 44.551667°N 10.785556°E44.551667; 10.785556 (Sassuolo)
Altitudine 121 m s.l.m.
Superficie 38,4 km²
Abitanti 40 884[1] (30-6-2015)
Densità 1 064,69 ab./km²
Frazioni Montegibbio, Salvarola Terme, San Michele dei Mucchietti
Comuni confinanti Casalgrande (RE), Castellarano (RE), Fiorano Modenese, Formigine, Prignano sulla Secchia, Serramazzoni
Altre informazioni
Cod. postale 41049
Prefisso 0536
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 036040
Cod. catastale I462
Targa MO
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti sassolesi
Patrono san Giorgio
Giorno festivo 23 aprile
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sassuolo
Sassuolo
Posizione del comune di Sassuolo all'interno della provincia di Modena
Posizione del comune di Sassuolo all'interno della provincia di Modena
Sito istituzionale

Sassuolo (Sasôl in dialetto modenese[2]) è un comune italiano di 40 884 abitanti della provincia di Modena in Emilia-Romagna.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il comune, situato a circa 16 km a sud-ovest di Modena, è uno dei principali centri industriali dell'Emilia-Romagna, capoluogo dell'Unione dei Comuni del Distretto Ceramico, di cui fa parte insieme ai comuni di Fiorano Modenese, Formigine, Maranello, Frassinoro, Montefiorino, Palagano e Prignano sulla Secchia. Tale complesso ha origini antiche e ha conosciuto una fortissima espansione dal dopoguerra, estendendosi lungo la valle del Secchia e comportando anche un certo dissesto naturale della zona.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

« Ma dove lascio di Sassol la gente
che suol de l'uve far nettare a Giove,
là dove è il dí più bello e più lucente,
là dove il ciel tutte le grazie piove?
quella terra d'amor, di gloria ardente,
madre di ciò ch'è più pregiato altrove,
mandò cento cavalli, e intorno a mille
fanti raccolti da sue amene ville[3]. »
(Alessandro Tassoni, La secchia rapita, III, 47.)
Panorama di piazza Garibaldi
Via Menotti

Il centro di Sassuolo conserva ancora alcuni interessanti testimonianze del suo passato di Comune e addirittura di piccola Signoria, prima sotto i Della Rosa, poi dei Pio di Carpi e degli Estensi di Ferrara e Modena.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Palazzo ducale[modifica | modifica wikitesto]

Merita d'essere menzionato il sontuoso Palazzo ducale recentemente restaurato, residenza estiva dei duchi di Modena, edificato su disegno di Bartolomeo Avanzini nel 1634, sul sito del castello dei Pio: al fasto della facciata corrisponde negli interni una ricchissima pittura murale, composta da trompe l'oeil e fregi in tipico stile barocco, opera in gran parte dell'artista francese Jean Boulanger (si vedano le spettacolari Sala della Fortuna, Camera dell'Amore, Camera delle Virtù estensi, Camera del Genio, oltre alla galleria e al salone delle Guardie, affrescato quest'ultimo dai celebri Angelo M. Colonna e Agostino Mitelli). Nel grande Parco annesso alla residenza si trova la pittoresca vasca (chiamata dai sassolesi “Il fontanazzo”), una piscina circondata da finte rovine che suggeriscono l'idea di un'antica città sommersa, e il viale prospettico che porta al Casino del Belvedere, dove si trovano le tempere raffiguranti dodici Ville di delizia degli Estensi.

Chiesa di San Giorgio[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa di San Giorgio, in piazza Martiri Partigiani, è la principale della città già dal Medioevo. San Giorgio è stato ufficialmente nominato patrono di Sassuolo dalla fine del XIV secolo. Dalla fine del XVI secolo la comunità cattolica sassolese ha ottenuto l'autonomia dalla vicina Castellarano: " (...) Il 9 maggio 1549 comparve davanti al vicario generale di Reggio un procuratore generale della comunità per esporre i motivi per cui si doveva dividere S. Giorgio da Castellarano. Egli fece presente come il fiume Secchia, specialmente in marzo ed aprile non si poteva attraversare se non a pericolo della vita (...)."[4] Proprio al fiume Secchia sono legate diverse leggende scritte e orali ancora oggi ricordate dalla comunità, quali la Maragagna, strega fiabesca che ha un suo analogo spaventoso ma buono nel drago Magalasso[5] del vicino fiume Panaro. A tal proposito, tra gli affluenti del Secchia vale la pena ricordare "il Dragone, che nel nome del mitico mostro, il drago, esprime la forza travolgente delle sue acque"[6] Anche la Guglia, in piazza Martiri Partigiani, risale al XVI secolo: fu Marco III Pio di Savoia a farla erigere con l'iscrizione Marcus Pius de Sabaudia Princeps Saxoli. Tale monumento è ancora oggi uno dei simboli della cittadina emiliana.

Nel XVII e nel XVIII secolo si è sviluppata, nella maniera che la conosciamo oggi, piazza Garibaldi, detta dai sassolesi piazza Piccola. Simboli della piazza sono la torre civica, conosciuta come il Campanone, e il portico costruito dall'architetto Pietro Bezzi. A fianco del Campanone si trova una lapide in ricordo del passaggio a Sassuolo, poco prima della spedizione dei Mille, di Giuseppe Garibaldi, eroe che dà appunto il nome alla piazza. Sotto al Campanone si trova una scultura in bronzo di Giuseppe Graziosi.

Sassuolo è rimasta poi una comunità rurale fino alla grande svolta del XX secolo: a partire dagli anni cinquanta il comune ha praticamente quadruplicato la propria popolazione grazie al boom dell'industria ceramica e all'immigrazione prima dall'appennino emiliano e negli ultimi anni (dagli anni novanta) da paesi esteri, specialmente dal Nord Africa e dall'Est Europa.

Il comune di Sassuolo è stato insignito della Croce di Guerra al Valor Militare.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[7]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 5 487, ovvero il 13,3% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Marocco: 1 962
  2. Albania: 740
  3. Romania: 352
  4. Ucraina: 283
  5. Polonia: 187
  6. Moldavia: 137
  7. Turchia: 89
  8. Spagna: 23
  9. Russia: 23

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Cucina[modifica | modifica wikitesto]

Il sassolino, liquore all'anice la cui origine risale al 1804, opera di svizzeri del cantone Grigioni che si trasferirono a Sassuolo[9]

Il tiramolla, zucchero caramellato tipico delle feste pasquali[10].

Come nel resto del modenese tipici della zona sono lo gnocco fritto, le crescentine (o tigelle), la "stria" (una tipica focaccia) e il bensone (al busilaun).

Eventi[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Sassuolo[modifica | modifica wikitesto]

Arrows-folder-categorize.svg Le voci sui singoli soggetti sono elencate nella Categoria:Persone legate a Sassuolo

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La città è famosa in Italia e nel mondo per essere la capitale delle piastrelle di ceramica; qui e nei comuni limitrofi hanno sede o hanno stabilimenti produttivi e di ricerca i principali produttori di piastrelle, come Marazzi Group, Ragno, Refin, la linea per la casa di Versace, Daytona, Panariagroup e Marca Corona, la più antica ceramica di Sassuolo la cui storia risale al 1741.

Negli ultimi decenni sono nate e cresciute anche numerose aziende dell'indotto ceramico (colorifici, impiantisti, collanti per l'edilizia...) che hanno ampliato la loro produzione anche al di fuori dello stesso ambito ceramico, consentendo di aumentarne notevolmente le dimensioni.

Negli ultimi anni il settore ceramico ha risentito in parte dell'apertura dei mercati ai paesi in via di sviluppo che riescono a produrre ceramiche a basso costo; tuttavia le aziende del settore si sono sviluppate riuscendo con la ricerca a produrre materiali dal design raffinato e dalla qualità molto elevata. Confindustria Ceramica ha sede a Sassuolo; rappresenta e assiste le aziende italiane produttrici di piastrelle di ceramica.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio comunale di Sassuolo è raggiunto da due linee ferroviarie, che la collegano direttamente con Reggio Emilia e Modena.

La ferrovia Reggio Emilia-Sassuolo effettua capolinea presso la stazione di Sassuolo (ACT); la ferrovia Modena-Sassuolo effettua invece capolinea presso la stazione di Sassuolo (ATCM). I convogli da e per Modena fermano inoltre anche nella stazione di Quattroponti, a nord del centro storico di Sassuolo.

Demanio Militare/Ministero della Difesa/Esercito Italiano[modifica | modifica wikitesto]

- Poligono di Tiro (Tiro a Segno Nazionale) di Sassuolo Zona Rometta - Sito Militare a fianco al Poligono di Rometta. - Poligono di tiro ex Cave "polo 6" Via Ancora. - Poligono di tiro "Pista" Via Pista. - Ex Poligono detto "Fondo Poligono" in Via Ancora utilizzato dal Duca di Modena infine dal raggruppamento di scuola d'Artiglieria dell'Accademia Militare di Modena fino al 1920. - Palazzo Ducale di Sassuolo, Sede Allievi Cadetti dell'Accademia Militare di Modena e personale Caserma Pisacene 8º Reggimento Artiglieria Contraerea Pesante Campale di Modena utilizzata fino agli anni 2000.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
1946 1951 Eugenio Forghieri Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco
1951 1951 Iro Bertoni Partito Socialista Democratico Italiano Sindaco
1951 1970 Umberto Baschieri Partito Socialista Italiano Sindaco
1970 1980 Alcide Vecchi Partito Comunista Italiano Sindaco
1980 1985 Dezio Termanini Partito Comunista Italiano Sindaco
1985 1987 Mauro Meschiari Partito Comunista Italiano Sindaco
9 dicembre 1987 25 marzo 1989 Riccardo Prini Partito Socialista Italiano Sindaco [11]
25 marzo 1989 31 luglio 1990 Gian Paolo Salami Partito Comunista Italiano Sindaco [11]
31 luglio 1990 29 aprile 1992 Renzo Sola Democrazia Cristiana Sindaco [11]
28 giugno 1992 24 aprile 1995 Ferruccio Giovanelli Partito Democratico della Sinistra Sindaco [11]
25 aprile 1995 14 giugno 1999 Laura Tosi centro-sinistra Sindaco [11]
15 giugno 1999 14 giugno 2004 Laura Tosi Partito Popolare Italiano Sindaco [11]
15 giugno 2004 21 giugno 2009 Graziano Pattuzzi centro-sinistra Sindaco [11]
23 giugno 2009 28 maggio 2014 Luca Caselli Il Popolo della Libertà Sindaco [11]
9 giugno 2014 in carica Claudio Pistoni PD, SEL, lista civica: Pistoni sindaco, lista civica: Usai Sindaco [11]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Il 26 maggio 1999 la 12ª tappa del Giro d'Italia 1999 si è conclusa a Sassuolo con la vittoria di Mario Cipollini.

L'arena coperta della città è il PalaPaganelli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://demo.istat.it/bilmens2015gen/index.html
  2. ^ Sassuolo ("Sasôl"), www.squadracorsesassuolo.it. URL consultato il 16 dicembre 2011.
  3. ^ La suddetta citazione tassoniana si trova inscritta in Piazza Garibaldi, a fianco della Torre Civica.
  4. ^ Storia di Sassuolo - dalle origini alla fine della Signoria Pio, di Elena Rotelli, Rosanna Piacentini, Ed. Incontri, 1989.
  5. ^ Pagina sul Magalasso dal Sito del Comune di Spilamberto sul Panaro.
  6. ^ QB - Sassuolo e la sua storia, di Vincenzo Vandelli, Ed. Incontri, 1996.
  7. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  8. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 15 novembre 2012.
  9. ^ Notizie storiche e culturali del sassolino di Modena, Sassolino.it.
  10. ^ Gastronomia, Sassuoloonline.it.
  11. ^ a b c d e f g h i http://amministratori.interno.it/
  12. ^ Carpi 2000 - Irsina e Sassuolo si ritrovano

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN233863001
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