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Squadra italiana di Coppa Davis

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Italia
Italia (bandiera)
CapitanoFilippo Volandri
Ranking ITF
(17 novembre 2025)
Coloriazzurro
Anno di debutto1922
Edizioni disputate94
Incontri giocati (V-P)1573 (946–627)
Anni nel World Group34 (45–33)
Trofei vinti4 (1976, 2023, 2024, 2025)
Finali perse6 (1960, 1961, 1977, 1979, 1980, 1998)
Record giocatori
Vittorie in totaleNicola Pietrangeli (120–44)
Vittorie singolareNicola Pietrangeli (78–32)
Vittorie doppioNicola Pietrangeli (42–12)
Doppio più vincenteNicola Pietrangeli & Orlando Sirola (34–8)
Incontri giocatiNicola Pietrangeli (66)
Edizioni giocateNicola Pietrangeli, Simone Bolelli (18)
Dati aggiornati al 24 novembre 2025

La squadra italiana di Coppa Davis rappresenta l'Italia in Coppa Davis dal 1922 ed è gestita dalla Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP). La squadra è campione mondiale in carica, avendo vinto la Coppa Davis 2025.

L'Italia ha vinto la Coppa Davis in quattro occasioni (1976, 2023, 2024, 2025) e ha raggiunto la finale altre sei volte (1960, 1961, 1977, 1979, 1980, 1998).

Fino alla retrocessione del 2000, la nazionale italiana era l'unica a essere sempre stata presente nel Gruppo Mondiale ("World Group") istituito nel 1981.

Il 27 novembre 2023, a seguito del successo nell'edizione 2023 della Coppa Davis, l'Italia è salita al primo posto del Ranking ITF per la prima volta nella sua storia.[1] Si è riconfermata al vertice tra le nazioni anche nei due anni successivi, dopo aver vinto ancora il titolo mondiale nelle edizioni 2024 e 2025 della Coppa Davis.[2][3]

Prime partecipazioni

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La prima partecipazione dell'Italia alla Coppa Davis risale all'International Lawn Tennis Challenge 1922. Prima della seconda guerra mondiale, l'Italia in genere arrivava ai quarti di finale della Zona Europea, partecipando alla finale interzona due volte, nel 1928 e nel 1930. La finale interzona era l'ultima partita della competizione prima del "Challenge Round", dove il vincitore si sarebbe guadagnato il diritto di sfidare il campione in carica. In entrambe le occasioni, l'Italia perse contro gli Stati Uniti col punteggio di 4-1. Uberto De Morpurgo fu l'unico giocatore a registrare una vittoria nei suoi due incontri singoli in ognuna di quelle due edizioni.[4][5]

Dopo la seconda guerra mondiale - 1962

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Due anni dopo la ripresa del torneo, sospeso a causa della seconda guerra mondiale, l'Italia ricomparve in Coppa Davis nel 1948. Era molto competitiva in quel periodo, arrivando in quattro finali interzona nel 1949, 1952, 1955 e 1958 prima di assicurarsi finalmente il suo primo passaggio al Challenge Round nel 1960. L'Italia tuttavia non fu in grado di superare una forte squadra australiana composta da Rod Laver e Neale Fraser, perdendo 4-1 sull'erba del White City Stadium di Sydney. Nicola Pietrangeli ottenne l'unico punto dell'Italia quando sconfisse Fraser in una partita senza esclusione di colpi l'ultimo giorno. L'anno seguente, l'Italia fu nuovamente in grado di raggiungere la finale del Challenge Round dopo aver sconfitto gli Stati Uniti 4-1 a Roma. Pietrangeli vinse sia i suoi incontri di singolare che il suo incontro di doppio. Tuttavia, l'Italia sarebbe nuovamente caduta all'ultimo ostacolo, perdendo 5-0 contro l'Australia al Kooyong Stadium di Melbourne. La squadra australiana avrebbe nuovamente schierato Laver (in singolare e doppio) e Fraser (solo in doppio); il secondo singolarista australiano fu invece Roy Emerson. La squadra italiana avrebbe nuovamente schierato Pietrangeli e Orlando Sirola in tutte e cinque le partite. Nel 1962, l'Italia perse nella finale europea contro la Svezia 1-4.[6][7]

Dal 1963 al primo storico titolo del 1976 a Santiago del Cile

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Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Davis 1976.

Dopo un periodo piuttosto magro dal 1963 al 1973, dove l'Italia raggiunse solo due finali europee, nel 1968 e nel 1973, nel 1974 l'Italia raggiunse le semifinali interzona, dove perse 4-1 contro il Sudafrica.[7] Due anni dopo, l'Italia raggiunse la finale vincendo il suo primo titolo di Coppa Davis. Grazie al successo nel singolare di Corrado Barazzutti e alle tre vittorie di Adriano Panatta, due da singolarista e una in coppia con Paolo Bertolucci, l'Italia del capitano Nicola Pietrangeli riuscì a battere il Cile con il punteggio di 4-1 nella finale disputata all'Estadio Nacional de Cile di Santiago tra il 17 e il 19 dicembre 1976. Nei quattro anni successivi, l'Italia raggiunse la finale di Coppa Davis tre volte, perdendo tutti e tre gli incontri, giocati tutti in trasferta.[8]

Vent'anni in top 16 e retrocessione dal Gruppo Mondiale (1981-2000)

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Da quando è iniziato il formato World Group nel 1981, l'Italia è stata in grado di rimanere tra le top 16 per vent'anni. Arrivò ai quarti di finale 12 volte in quel periodo, comprese due sconfitte in semifinale e una sconfitta in finale nel 1998 (con la Svezia). Nei primi quattro anni col nuovo formato, l'Italia giocò contro la Gran Bretagna tre volte nel primo turno vincendo due volte e perdendo una volta. Questa sconfitta è arrivata nel primo anno del formato World Group, l'Italia fu costretta a uno spareggio per rimanere nel Gruppo mondiale contro la Corea del Sud, vinto 4-1 in casa a Sanremo.

Nel 1986, l'Italia perse contro la Svezia nei quarti di finale e poi di nuovo nel primo turno nell'edizione del 1987, venendo costretta ancora una volta a uno spareggio per non retrocedere. Furono sorteggiati ancora contro la Corea del Sud, questa volta si giocò a Seul e l'Italia prevalse ancora per 3-2, evitando la retrocessione nella zona Europa/Africa per il 1988.

La Svezia sconfisse l'Italia per la terza volta nel nuovo formato nel primo turno del Gruppo Mondiale di Coppa Davis del 1989. Ancora una volta sopravvisse ai playoff sconfiggendo la Danimarca 4-1 in trasferta ad Aarhus. L'Italia sconfisse infine la Svezia nel loro quarto incontro del nuovo formato, con una vittoria casalinga per 3-2 a Cagliari nel primo turno della Coppa Davis del 1990, tuttavia ai quarti di finale perse 5-0 contro l'Austria.[9]

Nella Coppa Davis 2000, l'Italia perse 4-1 in trasferta contro la Spagna. Venne sorteggiata negli spareggi per non retrocedere contro il Belgio; a Roma, i belgi vinsero la sfida 4-1, estromettendo per la prima volta l'Italia dal Gruppo mondiale da quando era cambiato il formato.[10]

Dopo undici anni, il ritorno nel Gruppo Mondiale

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Dopo la retrocessione, l'Italia non sarebbe tornata nel World Group fino al 2011, quando sconfisse il Cile per 4-1 in trasferta negli spareggi della Coppa Davis 2011. Il punto più basso della storia della squadra di Davis italiana avvenne nel 2003, quando retrocesse nel World Group II, dopo le sconfitte in trasferta con Marocco e Zimbabwe.[11] Tra il 2013 e il 2018, l'Italia è stata sconfitta nei quarti di finale in quattro occasioni e una volta in semifinale, nel 2014, per 3-2 dalla Svizzera di Roger Federer e Stanislas Wawrinka a Ginevra.[12] Dalla ristrutturazione della competizione nel 2019, l'Italia è arrivata in semifinale nel 2022, dove fu sconfitta dal Canada, futuro vincitore di quell'edizione.[13]

La tripla affermazione tra Malaga e Bologna nel triennio 2023/2024/2025

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Lo stesso argomento in dettaglio: Coppa Davis 2023, Coppa Davis 2024 e Coppa Davis 2025.

Nella fase finale del 2023, disputatasi a Malaga, in Spagna, dopo aver eliminato sia l'Olanda nei quarti di finale che la Serbia di Novak Đoković in semifinale, vincendo sempre con il punteggio di 2-1, grazie ai successi di Jannik Sinner sia da singolarista (annullando tre match points al campione serbo) che in coppia con Lorenzo Sonego, l'Italia torna a giocarsi una finale 25 anni dopo l'ultima volta contro la Svezia nel 1998. I tennisti italiani devono affrontare l'Australia, avversario già incontrato tre volte in passato all'atto conclusivo del torneo. Rispetto alle gare precedenti, dove hanno dovuto rimontare lo 0-1 iniziale, gli azzurri del capitano Filippo Volandri si dimostrano più concentrati e preparati fin dall'inizio, riuscendo a superare la nazionale australiana con il punteggio di 2-0, grazie alle vittorie nel singolare di Matteo Arnaldi su Alexei Popyrin e di Sinner su Alex De Minaur. L'Italia può così alzare il trofeo mondiale per la seconda volta, a 47 anni di distanza dallo storico primo trionfo contro il Cile del 1976.[14]

Nel 2024 l'Italia, detentrice del titolo, si ritrova direttamente alla fase finale senza dover passare dai due turni di qualificazione. La fase finale si disputa ancora - per l'ultima volta - a Malaga. Ai quarti di finale l'Italia affronta l'Argentina e l'inizio è in salita, con Lorenzo Musetti sconfitto da Francisco Cerundolo, ma gli azzurri riescono a recuperare e superare gli argentini grazie alle vittorie ottenute nei due incontri successivi giocati da Jannik Sinner (il singolo vinto contro Sebastián Baez e il doppio, in coppia per la prima volta insieme a Berrettini, contro González/Molteni). In semifinale, la squadra azzurra incontra l'Australia, avversario battuto in finale nell'edizione precedente. Questa volta il capitano Volandri sceglie come primo singolarista Matteo Berrettini, sostituendo lo sconfitto Musetti, e tale scelta si rivela vincente, in quanto il tennista azzurro riesce a battere l'australiano Thanasi Kokkinakis rimontando lo svantaggio del primo set. Il punto decisivo per l'Italia lo firma Sinner, che nel singolare supera agevolmente Alex de Minaur, portando di nuovo in finale la nazionale italiana. L'ultimo ostacolo per la squadra di capitan Volandri è l'Olanda, giunta all'ultimo atto del torneo, eliminando la Spagna ai quarti e la Germania in semifinale. Ancora una volta ad essere protagonisti sono Berrettini e Sinner, che nei loro incontri nel singolare non concedono nemmeno un set e che regalano all'Italia la terza Coppa Davis della storia, la seconda consecutiva. L'Italia, vincendo pochi giorni prima anche la Billie Jean King Cup, diventa la quinta nazione a conquistare il titolo mondiale al maschile e al femminile nello stesso anno dopo Stati Uniti, Australia, Repubblica Ceca e Russia.[15]

Nel 2025, l'Italia ospita per la prima volta la fase finale della Coppa Davis, alla SuperTennis Arena di Bologna, ma si presenta senza i due migliori tennisti, Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, rispettivamente n. 2 e n. 8 del mondo. Ai quarti di finale l'avversario da battere è l'Austria e, come da pronostico, gli azzurri riescono a passare il turno agevolmente, grazie alle vittorie nel singolare di Matteo Berrettini e di Flavio Cobolli. In semifinale la squadra italiana incontra il sorprendente Belgio, che ha estromesso dal torneo, prima, a settembre, nel secondo turno di qualificazione, l'Australia, in casa sua, per 3-2 e, poi, a Bologna, nei quarti di finale, la Francia per 2-0. La prima sfida nel singolare vede Matteo Berrettini superare in due set e senza patemi Raphael Collignon ma è la seconda partita ad entrare di diritto nella storia della Davis, perché l'azzurro Flavio Cobolli riesce ad avere la meglio su Zizou Bergs dopo 3 ore e sette minuti di gioco ed al termine di un estenuante tie-break del terzo set da 32 punti, vincendolo per 17 punti a 15 ed annullando al belga ben sette match points. La nazionale italiana giunge così alla sua terza finale consecutiva e, come ultimo ostacolo, deve superare la Spagna, arrivata all'ultimo atto del torneo anch'essa senza i suoi due migliori giocatori, il n. 1 del mondo Carlos Alcaraz e senza il suo n. 2 nel ranking ATP, Alejandro Davidovich Fokina. Ancora una volta la squadra del capitano Filippo Volandri riesce a vincere le due partite del singolare, rispettivamente contro Pablo Carreño Busta e Jaume Munar (in quest'ultimo caso al terzo set, vinto da Flavio Cobolli), senza dover - ancora una volta - ricorrere al doppio. L'Italia, con sei singolari vinti e perdendo in totale solo due set, conquista la quarta Coppa Davis della sua storia, la terza consecutiva, ed è la prima nazionale a vincere tre titoli di fila dal 1972, anno in cui fu abolito il challenge round, regola per cui la squadra campione in carica era già posizionata in finale, diventando così una vera e propria regina della storia del tennis moderno e confermandosi prima superpotenza tennistica mondiale.[16]

Organico recente

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Nella seguente tabella sono elencati i tennisti che hanno ricevuto almeno una convocazione nelle ultime cinque edizioni della Coppa Davis.

In colonna le edizioni della competizione e le squadre affrontate. I numeri nei riquadri indicano il ranking del giocatore rispettivamente nel singolare e nel doppio nei giorni in cui si sono disputati gli incontri (i numeri segnati in grassetto segnalano in quale delle due specialità il giocatore è sceso in campo, se in una sola o in entrambe). Di tutti gli altri viene comunque indicato il ranking per dare un quadro globale della situazione.[17]

Legenda
Convocato, non sceso in campo
Convocato, ha disputato almeno un incontro
Giocatore 2022 2023 2024 2025
Slovacchia (bandiera)
SVK
Croazia (bandiera)
CRO
Argentina (bandiera)
ARG
Svezia (bandiera)
SWE
Stati Uniti (bandiera)
USA
Canada (bandiera)
CAN
Canada (bandiera)
CAN
Cile (bandiera)
CHI
Svezia (bandiera)
SWE
Paesi Bassi (bandiera)
NED
Serbia (bandiera)
SRB
Australia (bandiera)
AUS
Brasile (bandiera)
BRA
Belgio (bandiera)
BEL
Paesi Bassi (bandiera)
NED
Argentina (bandiera)
ARG
Australia (bandiera)
AUS
Paesi Bassi (bandiera)
NED
Austria (bandiera)
AUT
Belgio (bandiera)
BEL
Spagna (bandiera)
SPA
Matteo Arnaldi358 / 935161 / 293161 / 293161 / 293134 / 315134 / 31547 / 57947 / 57947 / 57944 / 57044 / 57044 / 57033 / f. r.33 / f. r.33 / f. r.37 / f. r.37 / f. r.37 / f. r. 63 / 573 63 / 573 63 / 573
Matteo Berrettini7 / 25415 / 78315 / 78315 / 78316 / 82716 / 82766 / f. r.66 / f. r.66 / f. r.90 / f. r.90 / f. r.90 / f. r.43 / f. r.43 / f. r.43 / f. r.35 / f. r.35 / f. r.35 / f. r. 56 / 347 56 / 347 56 / 347
Simone Bolelli905 / 21f.r. / 23f.r. / 23f.r. / 23 f.r. / 21f.r. / 21f. r. / 43f. r. / 43f. r. / 43f.r. / 55f.r. / 55f.r. / 55f. r. / 12f. r. / 12f. r. / 12f. r. / 11f. r. / 11f. r. / 11 f.r. / 13 f.r. / 13 f.r. / 13
Flavio Cobolli152 / 351152 / 351152 / 351161 / 786 161 / 786161 / 786132 / 480132 / 480132 / 480100 / 442100 / 442100 / 44232 / 32232 / 32232 / 32232 / 25032 / 25032 / 250 22 / 297 22 / 297 22 / 297
Fabio Fognini38 / 4755 / 2855 / 2855 / 2856 / 2356 / 23131 / 92131 / 92131 / 92131 / 133131 / 133131 / 13380 / 83780 / 83780 / 83790 / 100390 / 100390 / 1003 ritirato
Lorenzo Musetti57 / 34830 / 54930 / 54930 / 54923 / 57323 / 57318 / 28418 / 28418 / 28427 / 28027 / 28027 / 28019 / 20619 / 20619 / 20617 / 18017 / 18017 / 180 8 / 105 8 / 105 8 / 105
Jannik Sinner11 / 12611 / 78911 / 78911 / 78915 / 83315 / 8337 / 4897 / 4897 / 4894 / 5004 / 5004 / 5001 / 3391 / 3391 / 3391 / 3381 / 3381 / 338 2 / f.r. 2 / f.r. 2 / f.r.
Lorenzo Sonego21 / 12464 / 6064 / 6064 / 6045 / 6445 / 6438 / 18338 / 18338 / 18347 / 24347 / 24347 / 24350 / 24050 / 24050 / 24053 / 28453 / 28453 / 284 39 / 94 39 / 94 39 / 94
Stefano Travaglia111 / 281187 / 793187 / 793187 / 793332 / 630332 / 630205 / 383205 / 303205 / 383185 / 313185 / 313185 / 313199 / 499199 / 499199 / 499220 / 956220 / 956220 / 956 207 / 416 207 / 416 207 / 416
Andrea Vavassori272 / 71212 / 59212 / 59212 / 59213 / 52213 / 52139 / 42139 / 42139 / 42167 / 50167 / 50167 / 50243 / 9243 / 9243 / 9256 / 9256 / 9256 / 9 341 / 14 341 / 14 341 / 14

Statistiche giocatori

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Di seguito la classifica dei tennisti italiani con almeno una partecipazione in Coppa Davis, ordinati in base al numero di vittorie. In caso di parità si tiene conto del maggior numero di incontri disputati; in caso di ulteriore parità viene dato più valore agli incontri in singolare; come quarto e ultimo criterio viene considerata la data d'esordio. Evidenziati quelli tuttora in attività.

Nota bene: non vanno presi in considerazione gli incontri di ATP Cup e di United Cup.

Aggiornato alla Coppa Davis 2025 (Italia-Spagna 2–0).

# Tennista Singolare Doppio Totale
1 Nicola Pietrangeli 78–32 42–12 120–44
2 Adriano Panatta 37–26 27–10 64–36
3 Orlando Sirola 22–25 35–8 57–33
4 Uberto de Morpurgo 39–14 16–10 55–24
5 Giorgio De Stefani 41–21 3–1 44–22
6 Corrado Barazzutti 39–21 2–0 41–21
7 Giovanni Cucelli 17–11 21–6 38–17
8 Fabio Fognini 23–9 12–11 35–20
9 Paolo Bertolucci 8–2 22–8 30–10
10 Fausto Gardini 29–9 0–0 29–9
11 Marcello Del Bello 8–10 20–5 28–15
12 Giuseppe Merlo 25–10 0–0 25–10
13 Simone Bolelli 7–9 17–13 24–22
14 Andreas Seppi 20–19 4–2 24–21
15 Potito Starace 15–1 6–5 21–6
16 Andrea Gaudenzi 14–10 5–4 19–14
17 Diego Nargiso 5–2 13–12 18–14
18 Omar Camporese 12–9 6–3 18–12
19 Rolando Del Bello 14–10 1–0 15–10
20 Jannik Sinner 12–1 3–3 15–4
21 Matteo Berrettini 12–2 2–2 14–4
22 Paolo Canè 9–8 2–7 11–15
23 Davide Sanguinetti 11–10 0–1 11–11
24 Giordano Maioli 7–1 4–7 11–8
25 Renzo Furlan 10–9 0–0 10–9
26 Filippo Volandri 10–7 0–0 10–7
27 Vanni Canepele 10–6 0–0 10–6
# Tennista Singolare Doppio Totale
28 Giorgio Galimberti 2–2 7–4 9–6
29 Lorenzo Sonego 6–4 3–0 9–4
30 Martin Mulligan 6–2 3–0 9–2
31 Daniele Bracciali 2–4 6–5 8–9
32 Placido Gaslini 1–5 7–4 8–9
33 Claudio Panatta 5–8 2–4 7–12
34 Tonino Zugarelli 6–9 1–0 7–9
35 Valentino Taroni 1–2 6–6 7–8
36 Sergio Tacchini 5–8 1–1 6–9
37 Gianni Ocleppo 4–3 2–3 6–6
38 Clemente Serventi 3–6 2–1 5–7
39 Francesco Cancellotti 5–6 0–0 5–6
40 Giovanni Palmieri 4–4 1–1 5–5
41 Stefano Pescosolido 2–3 3–2 5–5
42 Augusto Rado 3–3 1–3 4–6
43 Paolo Lorenzi 4–4 0–1 4–5
44 Alberto Del Bono 0–1 4–4 4–5
45 Ferruccio Quintavalle 0–0 4–5 4–5
46 Matteo Arnaldi 4–1 0–1 4–2
47 Massimo Bertolini 0–0 4–2 4–2
48 Flavio Cobolli 4–1 0–0 4–1
49 Lorenzo Musetti 2–5 1–2 3–7
50 Massimo Di Domenico 1–2 2–1 3–3
51 Vittorio Crotta 0–0 3–3 3–3
52 Mosè Navarra 2–0 1–2 3–2
53 Emanuele Sertorio 0–2 2–2 2–4
54 Claudio Pistolesi 2–2 0–0 2–2
# Tennista Singolare Doppio Totale
55 Gianluca Pozzi 2–2 0–0 2–2
56 Federico Luzzi 2–2 0–0 2–2
57 Cristian Brandi 0–0 2–1 2–1
58 Ezio Di Matteo 1–0 1–0 2–0
59 Simone Colombo 0–2 1–2 1–4
60 Pietro Marzano 0–0 1–4 1–4
61 Stefano Galvani 1–2 0–0 1–2
62 Oscar Hierschel de Minerbi 1–1 0–1 1–2
63 Vincenzo Santopadre 0–2 1–0 1–2
64 Andrea Vavassori 0–0 1–2 1–2
65 Antonio Maggi 1–1 0–0 1–1
66 Cristiano Caratti 1–1 0–0 1–1
67 Flavio Cipolla 1–0 0–1 1–1
68 Gino Vido 1–0 0–0 1–0
69 Alessio Di Mauro 1–0 0–0 1–0
70 Marco Cecchinato 1–0 0–0 1–0
71 Alessandro Giannessi 1–0 0–0 1–0
72 Gianluca Mager 1–0 0–0 1–0
73 Stefano Travaglia 1–0 0–0 1–0
74 Cesare Colombo 0–8 0–3 0–11
75 Giovanni Balbi di Robecco 0–1 0–2 0–3
76 Stefano Mangold 0–2 0–0 0–2
77 Massimiliano Narducci 0–2 0–0 0–2
78 Gaetano Di Maso 0–0 0–2 0–2
79 Renato Bossi 0–1 0–0 0–1
80 Marzio Martelli 0–1 0–0 0–1
81 Laurence Tieleman 0–0 0–1 0–1

La seguente tabella riflette l'andamento della squadra dal 1990 ad oggi.

Pos.9091929394959697989900010203040506070809101112131415161718192122232425
Campione
Finalista
SF
QF
OF/RR
Qualificazionixxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Gruppo I
Gruppo II
Gruppo IIIxx
Gruppo IVxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx
Legenda
  • Campione: La squadra ha conquistato la Coppa Davis.
  • Finalista: La squadra ha disputato e perso la finale.
  • SF: La squadra è stata sconfitta in semifinale.
  • QF: La squadra è stata sconfitta nei quarti di finale.
  • OF: La squadra è stata sconfitta negli ottavi di finale (1º turno). Dal 2019 sostituito dal Round Robin.
  • Qualificazioni: La squadra è stata sconfitta al turno di qualificazione. Istituito nel 2019.
  • Gruppo I: La squadra ha partecipato al Gruppo I della propria zona di appartenenza.
  • Gruppo II: La squadra ha partecipato al Gruppo II della propria zona di appartenenza.
  • Gruppo III: La squadra ha partecipato al Gruppo III della propria zona di appartenenza.
  • Gruppo IV: La squadra ha partecipato al Gruppo IV della propria zona di appartenenza.
  • x: Ove presente, la x indica che in quel determinato anno, il Gruppo in questione non è esistito nella zona geografica di appartenenza della squadra.

La seguente tabella illustra i precedenti della squadra italiana contro le squadre incontrate almeno una volta nella storia della Coppa Davis.

Aggiornato alla Coppa Davis 2025.

Squadra G V P Primo precedente Ultimo precedente %
Argentina (bandiera) Argentina 6428-10 luglio 198321 novembre 202466,7%
Australia (bandiera) Australia 14684-9 maggio 192823 novembre 202442,9%
Austria (bandiera) Austria 7616-8 giugno 193019 novembre 202585,7%
Belgio (bandiera) Belgio 117416-18 giugno 195021 novembre 202563,6%
Bielorussia (bandiera) Bielorussia 1105-7 marzo 2010100%
Brasile (bandiera) Brasile 53214-16 maggio 196511 settembre 202460%
Bulgaria (bandiera) Bulgaria 33030 apr-2 mag 197116-18 luglio 2004100%
Canada (bandiera) Canada 4045-7 aprile 201313 settembre 20230%
Rep. Ceca (bandiera) Rep. Ceca 2113-5 febbraio 199510-12 febbraio 201050%
Cecoslovacchia (bandiera) Cecoslovacchia 92713-15 luglio 19285-7 dicembre 198022,2%
Cile (bandiera) Cile 77010-12 giugno 194915 settembre 2023100%
Colombia (bandiera) Colombia 11027 novembre 2021100%
Corea del Sud (bandiera) Corea del Sud 3302-4 ottobre 19816-7 marzo 2020100%
Croazia (bandiera) Croazia 52321-23 settembre 200114 settembre 202240%
Danimarca (bandiera) Danimarca 108214-16 giugno 192420-22 settembre 199180%
Egitto (bandiera) Egitto 4409-11 maggio 19301-3 maggio 1964100%
Filippine (bandiera) Filippine 1106-8 dicembre 1958100%
Finlandia (bandiera) Finlandia 32124-26 settembre 19995-7 aprile 200266,7%
Francia (bandiera) Francia 115612-14 giugno 19256-8 aprile 201845,4%
Georgia (bandiera) Georgia 1109-11 aprile 2004100%
Germania (bandiera) Germania 8267-9 giugno 19291-3 febbraio 199125%
Giappone (bandiera) Giappone 33030 mag-1 giu 19222-4 febbraio 2018100%
Gran Bretagna (bandiera) Gran Bretagna 1612419-21 giugno 19224-6 aprile 201480%
India (bandiera) India 6519-11 giugno 19281-2 febbraio 201983,3%
Irlanda (bandiera) Irlanda 33016-18 maggio 19294-6 marzo 1983100%
Jugoslavia (bandiera) Jugoslavia 7434-6 maggio 19338-10 aprile 198857,1%
Kazakistan (bandiera) Kazakistan 1016-8 marzo 20150%
Lettonia (bandiera) Lettonia 11019-21 settembre 2008100%
Lussemburgo (bandiera) Lussemburgo 55020-22 maggio 195020-22 luglio 2007100%
Marocco (bandiera) Marocco 32113-15 maggio 1966 (w/o)28-30 aprile 200566,7%
Messico (bandiera) Messico 1107-9 febbraio 1997100%
Monaco (bandiera) Monaco 3308-10 maggio 193723-25 maggio 1968100%
Nuova Zelanda (bandiera) Nuova Zelanda 1019-11 luglio 19820%
Paesi Bassi (bandiera) Paesi Bassi 111011-3 giugno 192324 novembre 202490,9%
Paraguay (bandiera) Paraguay 1107-9 marzo 1986100%
Polonia (bandiera) Polonia 101004-6 agosto 193324-26 settembre 2006100%
Portogallo (bandiera) Portogallo 3308-10 maggio 192520-22 settembre 2002100%
Romania (bandiera) Romania 54129 apr-1 mag 1924 (w/o)2-4 agosto 197480%
Russia (bandiera) Russia 2209-11 febbraio 199618-20 settembre 2015100%
Serbia (bandiera) Serbia 11025 novembre 2023100%
Slovacchia (bandiera) Slovacchia 2206-8 marzo 20094-5 marzo 2022100%
Slovenia (bandiera) Slovenia 1108-10 luglio 2011100%
Spagna (bandiera) Spagna 148615-17 maggio 193223 novembre 202557,1%
Sudafrica (bandiera) Sudafrica 64213-15 maggio 19495-7 aprile 199666,7%
Stati Uniti (bandiera) Stati Uniti 135820-22 luglio 192824 novembre 202238,4%
Svezia (bandiera) Svezia 2213912-14 giugno 195317 settembre 202359%
Svizzera (bandiera) Svizzera 74311-14 giugno 19324-6 marzo 201657%
Turchia (bandiera) Turchia 11029 apr-1 mag 1949 (w/o)100%
Ungheria (bandiera) Ungheria 87113-15 maggio 192723-25 settembre 199487,5%
Unione Sovietica (bandiera) Unione Sovietica 43118-20 maggio 196213-15 giugno 196975%
Zimbabwe (bandiera) Zimbabwe/Rhodesia (bandiera) Rhodesia 32115-17 maggio 196419-21 settembre 200366,7%
Totale 2801899167,5%

La seguente lista riporta gli impianti sportivi italiani che hanno ospitato nella storia almeno un incontro di Coppa Davis della squadra italiana.[4][5][6][7][8][9][10][11][12][13]

Dati aggiornati dopo Italia-Spagna del 23 novembre 2025.

Impianto Città Incontri V S MV MP Superficie Copertura Note
Tennis Club Milano Alberto Bonacossa Milano 21 16 5 78 41 Terra rossa Outdoor [4][5][6][7]
Foro Italico Roma 20 17 3 56 27 Terra rossa Outdoor [5][6][7][8][9][10][11]
Unipol Arena Casalecchio di Reno (BO) 9 8 1 18 9 Cemento Indoor [13][18][19]
Tennis Club Cagliari Cagliari 6 6 0 22 6 Terra rossa Outdoor [7][9][11][12]
Circolo del Tennis Firenze Firenze 6 5 1 23 7 Terra rossa Outdoor [5][6][7][8][10]
Circolo della Stampa Torino 6 4 2 20 9 Terra rossa Outdoor [6][7][8]
Circolo Tennis Palermo Palermo 5 4 1 17 8 Terra rossa Outdoor [6][8][9][10]
Tennis Club Napoli Napoli 5 4 1 14 8 Terra rossa Outdoor [5][7][10][12]
Circolo di Tennis di Valletta Cambiaso Genova 5 3 2 16 8 Terra rossa Outdoor [7][10][11][12]
Tennis Club Genova Genova 4 4 0 14 6 Terra rossa Outdoor [4][5]
Circolo di Lawn Tennis Roma 4 2 2 11 9 Terra rossa Outdoor [4]
SuperTennis Arena Bologna 3 3 0 6 0 Cemento Indoor
Circolo Tennis Bologna Bologna 3 3 0 13 2 Terra rossa Outdoor [6][7][8]
Circolo del tennis Rocco Polimeni Reggio Calabria 3 2 1 9 6 Terra rossa Outdoor [8][9][11]
PalaOlimpico Torino 3 2 1 5 4 Cemento Indoor [13]
Tennis Club Parioli Roma 2 2 0 9 1 Terra rossa Outdoor [4][5]
Vitrifrigo Arena Pesaro 2 2 0 9 1 Sintetico Indoor [10]
Cemento [12]
Circolo Tennis Bari Bari 2 2 0 8 2 Terra rossa Outdoor [7][10]
Circolo Tennis Reggio Emilia Reggio Emilia 2 2 0 8 2 Terra rossa Outdoor [8]
Tennis Club Prato Prato 2 2 0 7 3 Terra rossa Outdoor [9][10]
Monviso Sporting Club Grugliasco (TO) 2 1 1 7 3 Terra rossa Outdoor [7][8]
Sport Club Oplonti Torre del Greco (NA) 2 1 1 7 3 Terra rossa Outdoor [11]
Tennis Club Baratoff Pesaro 2 1 1 6 3 Terra rossa Outdoor [12]
Associazione Tennis Verona Verona 1 1 0 5 0 Terra rossa Outdoor [7]
Circolo Tennis Barletta Barletta 1 1 0 5 0 Terra rossa Outdoor [7]
Circolo Tennis Biella Biella 1 1 0 5 0 Terra rossa Outdoor [7]
Circolo Tennis Maggioni San Benedetto del Tronto (AP) 1 1 0 5 0 Terra rossa Outdoor [8]
Circolo Tennis Pescara Pescara 1 1 0 5 0 Terra rossa Outdoor [7]
Circolo Tennis Teramo Teramo 1 1 0 5 0 Terra rossa Outdoor [11]
Nova Yardinia Castellaneta Marina (TA) 1 1 0 5 0 Terra rossa Outdoor [11]
Tennis Club Arzachena Arzachena (SS) 1 1 0 5 0 Terra rossa Outdoor [12]
Tennis Club Perugia Perugia 1 1 0 5 0 Terra rossa Outdoor [8]
Canottieri Nino Bixio Piacenza Piacenza 1 1 0 5 0 Terra rossa Outdoor [7]
Campo centrale del Littoriale Bologna 1 1 0 5 0 Terra rossa Outdoor [5]
Campo Juventus Torino 1 1 0 4 1 Erba Outdoor [20]
PalaGolfo Follonica (GR) 1 1 0 4 1 Sintetico Indoor [11]
PalaPanini Modena 1 1 0 4 1 Sintetico Indoor [10]
PalaResia Bolzano 1 1 0 4 1 Sintetico Indoor [10]
Tennis Club Alghero Alghero 1 1 0 4 1 Cemento Outdoor [11]
Tennis Club Brescia Brescia 1 1 0 4 1 Terra rossa Outdoor [7]
Tennis Club Sanremo Sanremo 1 1 0 4 1 Terra rossa Outdoor [6]
Tennis Club Solaro Sanremo 1 1 0 4 1 Terra rossa Outdoor [9]
Virtus Tennis Bologna Bologna 1 1 0 4 1 Terra rossa Outdoor [6]
Stadium Torino 1 1 0 3 0 Terra rossa Outdoor [21]
PalaVela Torino 1 1 0 3 2 Terra rossa Indoor [12]
Sporting Club Montecatini Montecatini Terme (PT) 1 1 0 3 2 Terra rossa Outdoor [11]
Tennis Club Livorno Livorno 1 1 0 3 2 Terra rossa Outdoor [11]
Tennis Club Mestre Venezia 1 1 0 3 2 Terra rossa Outdoor [8]
Torres Tennis Club Sassari 1 1 0 3 2 Terra rossa Outdoor [10]
Circolo Tennis Cervia Cervia (RA) 1 0 1 2 3 Terra rossa Outdoor [9]
Green Garden Sporting Club Mestre Venezia 1 0 1 1 4 Terra rossa Outdoor [10]
Mediolanum Forum Assago (MI) 1 0 1 1 4 Terra rossa Indoor [10]

Cronologia dei capitani

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Squadre vincitrici

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Riconoscimenti

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Categoria Exploit di squadra dell'anno: 2023[22]
Categoria Impresa dell'anno: 2025[23]
  1. Federico Martegani, Coppa Davis, l’Italia è in cima al ranking ITF per Nazioni per la prima volta nella Storia, su ubitennis.com, 27 novembre 2023. URL consultato il 29 novembre 2023.
  2. Francesco De Salvin, Coppa Davis, l’Italia si riconferma in cima al ranking ITF per Nazioni, su ubitennis.com, 26 novembre 2024. URL consultato il 28 novembre 2024.
  3. Davis Cup Ranking: l'Italia chiude al 1° posto per il terzo anno di fila, su Supertennis, 25 novembre 2025. URL consultato il 25 novembre 2025.
  4. 1 2 3 4 5 6 L’ITALIA IN COPPA DAVIS (1922-1930), su fitp.it. URL consultato l'8 dicembre 2024.
  5. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 L’ITALIA IN COPPA DAVIS (1931-1947), su fitp.it. URL consultato l'8 dicembre 2024.
  6. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 L’ITALIA IN COPPA DAVIS (1948-1960), su fitp.it. URL consultato l'8 dicembre 2024.
  7. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 L’ITALIA IN COPPA DAVIS (1961-1970), su fitp.it. URL consultato l'8 dicembre 2024.
  8. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 L’ITALIA IN COPPA DAVIS (1971-1980), su fitp.it. URL consultato l'8 dicembre 2024.
  9. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 L’ITALIA IN COPPA DAVIS (1981- 1990), su fitp.it. URL consultato l'8 dicembre 2024.
  10. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 L’ITALIA IN COPPA DAVIS (1991-2000), su fitp.it. URL consultato l'8 dicembre 2024.
  11. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 L’ITALIA IN COPPA DAVIS (2001-2010), su fitp.it. URL consultato l'8 dicembre 2024.
  12. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 L’ITALIA IN COPPA DAVIS (2011-2020), su fitp.it. URL consultato l'8 dicembre 2024.
  13. 1 2 3 4 L’ITALIA IN COPPA DAVIS (2021-2022), su fitp.it. URL consultato il 15 settembre 2024.
  14. L'Italia vince la Coppa Davis dopo 47 anni: Australia ko 2-0, su sport.sky.it, 26 novembre 2023.
  15. Il mondo è azzurro! Berrettini e Sinner travolgono l'Olanda, l'Italia vince la Coppa Davis, su gazzetta.it, 24 novembre 2024.
  16. L'Italia vince la Coppa Davis 2025: Spagna battuta 2-0, su sport.sky.it, 23 novembre 2025.
  17. ATP Rankings | ATP Tour | Tennis, su atptour.com. URL consultato il 5 marzo 2022.
  18. Sky Sport, Davis Cup 2023, Italia con Canada, Svezia e Cile, su sport.sky.it. URL consultato il 2 aprile 2023.
  19. Sky Sport, Coppa Davis: Italia con Olanda, Belgio e Brasile, su sport.sky.it, 19 marzo 2024. URL consultato il 15 settembre 2024.
  20. Roberto Santangelo, Coppa Davis, l'Italia e l'allergia all'erba. I precedenti sono 24, ben 13 le sconfitte, l'ultima proprio con l'India nel 1985, su oasport.it, 30 gennaio 2019. URL consultato l'8 dicembre 2024.
  21. Breve guida ai luoghi del tennis nella storia di Torino, su archistadia.it, 25 aprile 2020. URL consultato l'8 dicembre 2024.
  22. Gazzetta Sports Awards 2023: Spalletti premiato come “Allenatore dell’anno”, su figc.it, 7 dicembre 2023. URL consultato il 7 dicembre 2023.
  23. Da Egonu al Napoli e Lautaro, da Brignone a Modric: ecco i Gazzetta Sports Awards, su La Gazzetta dello Sport. URL consultato il 12 dicembre 2025.

Voci correlate

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Altri progetti

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Collegamenti esterni

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