Umago

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Umago
città
(HR) Umag
(IT) Umago
Umago – Stemma Umago – Bandiera
Vista aerea di Umago
Vista aerea di Umago
Localizzazione
Stato Croazia Croazia
Regione Grb Istarske županije.svg Istria
Amministrazione
Sindaco Vili Bassanese
Territorio
Coordinate 45°26′N 13°31′E / 45.433333°N 13.516667°E45.433333; 13.516667 (Umago)Coordinate: 45°26′N 13°31′E / 45.433333°N 13.516667°E45.433333; 13.516667 (Umago)
Altitudine m s.l.m.
Superficie 83,53 km²
Abitanti 13 594 (31 marzo 2011, censimento 2011)
Densità 162,74 ab./km²
Altre informazioni
Lingue italiano, croato
Cod. postale 52470
Prefisso 052
Fuso orario UTC+1
Targa PU
Nome abitanti umaghesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Umago
Umago
Confini comunali rispetto alla regione
Confini comunali rispetto alla regione
Sito istituzionale

Umago (in croato Umag) è una città della Croazia di 13.594 abitanti, appartenente alla Regione Istriana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Umago è il comune più occidentale della Croazia.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è di tipo mediterrano, caratterizzato da inverni piuttosto miti ed estate calde ma non torride.

Umago[1] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 7,7 9,3 12,5 16,2 20,9 24,5 27,2 27,0 23,3 18,8 13,0 9,1 8,7 16,5 26,2 18,4 17,5
T. min. mediaC) 3,0 3,7 5,9 8,9 13,2 16,8 19,3 19,1 16,0 12,1 7,3 4,2 3,6 9,3 18,4 11,8 10,8
Precipitazioni (mm) 75 70 71 90 80 88 66 91 107 94 115 84 229 241 245 316 1 031

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo romano era chiamata in latino Humagum. Nei secoli successivi fu nominata come Humago, Omago, Mugav, finché si sviluppò il nome Umago e in seguito Umag, in croato.

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Sorta tra il II ed il III secolo d.C., probabilmente su un insediamento celtico, dopo il dominio romano fece parte dei regni di Odoacre e di Teodorico, durante i quali subì saccheggi e distruzioni. Passò alle dipendenze di Bisanzio tra il VI e VII secolo, quindi a quelle del Sacro Romano Impero sotto il quale conobbe un periodo di decadenza e carestie. Nel 1180 passò al Patriarcato di Aquileia, in questo periodo subì continui saccheggi per opera di pirati dalmati e narentani.[2]

La dedizione a Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Santa Maria Maggiore e San Pellegrino

Nel 1269 la città decise di assoggettarsi alla Repubblica di Venezia, dapprima fu una formale dedizione mentre dal 1307, in seguito agli accordi presi con il Patriarcato alla pace di Treviso, ne divenne ufficialmente un possedimento, rimanendo tale fino alla caduta della repubblica nel 1797. Durante i cinque secoli veneziani Umago subì diverse epidemie che la resero semi-deserta allorché nel 1540 i veneziani tentarono di ripopolarne il territorio con famiglie morlacche, albanesi, dalmate e greche. Nel XVII secolo altre pestilenze e saccheggi da parte dei saraceni portarono nuova desolazione.[3]

L'Austria e la parentesi napoleonica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1797 Umago fu annessa, assieme al resto dell'Istria, all'Impero austriaco in seguito al Trattato di Campoformio. Nel 1805 fu occupata dall'esercito napoleonico, nel 1809 ribelli antifrancesi di Capodistria e Rovigno guidati dall'emigré monarchico Jean-Gabriel Le Terrier sbarcarono a Umago ma furono sconfitti dalle truppe napoleoniche provenienti da Trieste e Le Terrier fu giustiziato[4]. Umago fece quindi parte delle Province Illiriche assieme al resto dell'Istria, tornando di nuovo sotto l'Impero austriaco dopo la sconfitta di Napoleone nel 1813 e rimanendovi fino al suo crollo nel 1918.

La sovranità italiana e l'occupazione nazista[modifica | modifica wikitesto]

Già al censimento austriaco del 1910 la popolazione di Umago si era dichiarata in larga parte di madrelingua italiana. Al termine della prima guerra mondiale la città fu dunque annessa assieme al resto dell'Istria al Regno d'Italia. Durante le elezioni del 1921 gli umaghesi subirono violenze e intimidazioni da parte degli squadristi di Parenzo[5].

Dal 1923 Umago fece parte della neo costituita provincia dell'Istria (o di Pola), in questo periodo furono realizzati i collegamenti alla linea elettrica e ad un ramo dell'acquedotto istriano[6], quest'ultimo evento ancora oggi ricordato come un momento storico[7]. Nella seconda guerra mondiale, dopo l'insurrezione popolare seguita all'8 settembre 1943, divenne parte dell'OZAK controllata dai nazifascisti, dai quali fu liberata il 6 maggio 1945, data ancora oggi celebrata nella città[8].

L'amministrazione jugoslava e l'esodo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1947 Umago entrò a far parte della zona B del Territorio Libero di Trieste, amministrata a livello civile e militare dalla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Prima del Trattato di Parigi, secondo quanto denunciato dal CLN Istria, le autorità jugoslave smantellarono le infrastrutture industriali locali per trasferirle nell'Istria interna o altrove in Jugoslavia, in vista della costituzione del TLT. Nello specifico di Umago furono asportati i macchinari di un oleificio e di una fabbrica di conserve[9]. Anche il comparto agricolo locale reagì negativamente ai provvedimenti di collettivizzazione, una forte depressione economica colpì la zona che l'amministrazione jugoslava invano cercò di arrestare con la costruzione ad Umago di un cementificio e l'incremento del settore della marineria con l'acquisto di nuovi natanti[10]. Si verificò quindi un costante decremento della popolazione cittadina e contadina che divenne una vera e propria emorragia a seguito dell'8 Ottobre 1953 (nota bipartita anglo-americana), aggravata dalle violenze e dalle intimidazioni che soprattutto in seguito alle tensioni diplomatiche internazionali italo-jugoslave colpirono la nutrita comunità italiana, allora largamente maggioritaria nell'umaghese[11]. Fino al 1956 si ebbe quindi l'esodo della maggioranza dei suoi abitanti. Un processo migratorio minore continuò ufficialmente fino al 1961 ma ulteriori trasferimenti si ebbero negli anni successivi, ribaltando il rapporto tra componenti etniche e ponendo quella italiana per la prima volta in minoranza. Nel 1954, con il Memorandum di Londra, la Zona B divenne ufficialmente amministrazione fiduciaria jugoslava, furono ripristinate le istituzioni italiane e il bilinguismo, gravemente compromessi negli anni precedenti, iniziando un lento ed altalenante percorso di riconciliazione tra la comunità italiana e quella croata. Nel maggio 1969 si tennero ad Umago le celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della fondazione dell'Unione degli Italiani d'Istria e Fiume.[12]

Dalla Jugoslavia alla Croazia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1975, con il trattato di Osimo, Umago entrò anche de jure nella Repubblica Socialista di Croazia, all'interno della Jugoslavia. In questo periodo Umago incominciò un periodo di rilancio turistico, interrotto temporaneamente dalle guerre jugoslave. Dal 1991 divenne una città della Repubblica indipendente di Croazia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

A pochi chilometri a nord della città si trovano le rovine dell'antica Sipar.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Umago, scorcio

Evoluzione demografia[modifica | modifica wikitesto]

Dati riferiti alla sola Umago, senza le località secondarie.

Evoluzione demografica[13][14]
1857 1869 1880 1890 1900 1910 1921 1931 1948 1953 1961 1971 1981 1991 2001 2011
1844 1970 1515 1440 1629 1837 3430 3746 1909 2839 3326 4520 6205 7718 7769 7093

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Umago nonostante l'esodo è comunque ancora presente una numerosa comunità italofona, pari a circa il 20% dell'intera popolazione urbana. Attualmente le lingue ufficiali della città e del comune sono l'italiano ed il croato.

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Croazia 2001
0,40% madrelingua bosniaca
0,09% madrelingua tedesca
72,87% madrelingua croata
0,30% madrelingua ungherese
20,70% madrelingua italiana
0,15% madrelingua macedone
0,28% madrelingua rumena
0,28% madrelingua serbo-croata
2,12% madrelingua slovena
1,29% madrelingua albanese
0,72% madrelingua serba

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 Umago è una delle tre sedi del Forum Tomizza, manifestazione interculturale ideata dallo scrittore Milan Rakovac, traduttore in croato delle opere di Fulvio Tomizza[15].

Persone legate a Umago[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Foto della biblioteca de Franceschi, situata nella piccola Seghetto (frazione di Umago), chiusa per volere del governo della Jugoslavia nel dopoguerra. I libri in parte andarono persi ed in parte furono trasferiti a Fiume

Il comune di Umago è un centro turistico diviso in 23 insediamenti:

  • Babici (Babići)
  • Bassania (Bašanija)
  • Cattoro (Katoro)
  • Cipiani (Čepljani)
  • Cresine (Križine)
  • Finida
  • Giubba (Đuba)
  • Giurizzani (Juricani)
  • Madonna del Carso (Sveta Marija na Krasu)
  • Matterada (Materada)
  • Metti (Kmeti)
  • Monterol
  • Monterosso (Crveni Vrh)
  • Morno [Morino] (Murine)
  • Petrovia (Petrovija)
  • Salvore (Savudrija)
  • San Lorenzo (Lovrečica)
  • Seghetto (Seget)
  • Umago (Umag), sede comunale
  • Valizza (Valica)
  • Vardizza (Vardica)
  • Villania (Vilanija)
  • Zambrattia (Zambratija)

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Vista del mare di Umago al tramonto

Umago è una località turistica. Le bellezze naturali e la posizione geografica sono stati fondamentali per lo sviluppo del turismo.

Lo sviluppo del turismo è direttamente correlato con lo sviluppo dell'agricoltura . Il terreno fertile è particolarmente adatto per la coltivazione di olivi e viti. Umago, anche se non fa parte dell'Italia, fa parte dell'Associazione città del vino, la quale riunisce tutte i comuni italiani che producono vino di buona qualità.[16]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Arena nella quale si svolge il Međunarodno prvenstvo Hrvatske u tenisu

Umago ospita il Međunarodno prvenstvo Hrvatske u tenisu, che sarebbe un campionato internazionale di tennis che si tiene ogni anno a partire dal 1990. Nel torneo possono gareggiare solamente gli atleti uomini. Carlos Moyá è il giocatore che è riuscito ad aggiudicarsi più volte il torneo (cinque: 1996, 2001, 2002, 2003, 2007) e quello capace di vincerlo più volte consecutivamente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://it.climate-data.org/location/58051/
  2. ^ Dario Alberi, Istria. Storia, arte, cultura, Trieste, Lint, 1997, pp. 1043-1044.
  3. ^ Andrea Benedetti, Umago d'Istria nei secoli, I, Trieste, Coana, 1973.
  4. ^ Paolo Foramitti, Una lapide per il fucilato Le Terrier il francese che ideò palazzo Caiselli in Messaggero Veneto, 11.01.2009.
  5. ^ Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922, Milano, Mondadori, 2004.
  6. ^ Giulio Mellinato, Istria Europa. Economia e Storia di una regione periferica, Circolo di cultura istro-veneta "Istria". URL consultato il 13.05.2015.
  7. ^ Una serata triestina per l’acquedotto istriano, La Voce del popolo, 24.04.2014. URL consultato il 13.05.2015.
  8. ^ Umago ricorda la Liberazione fra cerimonie musica e sport in Il Piccolo, 04.05.2015.
  9. ^ Aa. Vv., Storia di un esodo, Trieste, IRSML-FVG, 1980, p. 341.
  10. ^ Aa.Vv., Storia di un esodo, Trieste, IRSML-FVG, 1980, p. 478.
  11. ^ Aa.Vv., Storia di un esodo, Trieste, IRSML-FVG, 1980, p. 577.
  12. ^ Ezio e Luciano Giuricin, Trent'anni di collaborazione in Etnia, Numero Unico, Centro di ricerche storiche di Rovigno, 1994, p. 26.
  13. ^ - Republika Hrvatska - Državni zavod za statistiku: Naselja i stanovništvo Republike Hrvatske 1857.-2001.
  14. ^ http://www.dzs.hr/Hrv_Eng/publication/2011/SI-1441.pdf
  15. ^ Forum Tomizza - chi siamo. URL consultato il 15.05.2015.
  16. ^ Buie, Cittanova, Grisignana, Umago e Verteneglio sono gli unici comuni che sono entrati nella italiana Associazione Città del Vino che non si trovano in suolo italiano.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Alberi, Istria, storia, arte, cultura, Lint Editoriale Trieste.
  • Fabio Amodeo, TuttoIstria, Lint Editoriale Trieste.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN237443557 · GND: (DE4508228-5