Umago

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Umago
città
(HR) Umag
(IT) Umago
Umago – Stemma Umago – Bandiera
Umago – Veduta
Vista di Umago da Mugela
Localizzazione
StatoCroazia Croazia
RegioneGrb Istarske županije.svg Istria
Amministrazione
SindacoVili Bassanese
Territorio
Coordinate45°26′01″N 13°31′02″E / 45.433611°N 13.517222°E45.433611; 13.517222 (Umago)Coordinate: 45°26′01″N 13°31′02″E / 45.433611°N 13.517222°E45.433611; 13.517222 (Umago)
Altitudinem s.l.m.
Superficie83,53 km²
Abitanti13 594 (31 marzo 2011, censimento 2011)
Densità162,74 ab./km²
Comuni confinantiBuie, Verteneglio (CRO) Pirano (SLO)
Altre informazioni
Lingueitaliano, croato
Cod. postale52470
Prefisso052
Fuso orarioUTC+1
TargaPU
Nome abitantiumaghesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Croazia
Umago
Umago
Umago – Mappa
Confini comunali rispetto alla regione
Sito istituzionale

Umago (in croato Umag) è una città della Croazia di 13.597 abitanti, appartenente alla Regione Istriana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Umago è il comune più occidentale della Croazia.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima è di tipo mediterraneo, caratterizzato da inverni piuttosto miti ed estati calde ma non torride.

Umago[1] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic InvPriEst Aut
T. max. mediaC) 7,79,312,516,220,924,527,227,023,318,813,09,18,716,526,218,417,5
T. min. mediaC) 3,03,75,98,913,216,819,319,116,012,17,34,23,69,318,411,810,8
Precipitazioni (mm) 757071908088669110794115842292412453161 031

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Durante il periodo romano era chiamata in latino Humagum. Nei secoli successivi fu nominata come Humago, Omago, Mugav, finché si sviluppò il nome Umago e in seguito Umag, in croato.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Età antica[modifica | modifica wikitesto]

Sorta tra il II ed il III secolo d.C., probabilmente su un insediamento celtico, dopo il dominio romano fece parte dei regni di Odoacre e di Teodorico, durante i quali subì saccheggi e distruzioni. Passò alle dipendenze di Bisanzio tra il VI e VII secolo, quindi a quelle del Sacro Romano Impero sotto il quale conobbe un periodo di decadenza e carestie. Nel 1180 passò al Patriarcato di Aquileia, in questo periodo subì continui saccheggi per opera di pirati dalmati e narentani.[2]

La dedizione a Venezia[modifica | modifica wikitesto]

Santa Maria Maggiore e San Pellegrino

Nel 1269 la città decise di assoggettarsi alla Repubblica di Venezia, dapprima fu una formale dedizione mentre dal 1307, in seguito agli accordi presi con il Patriarcato alla pace di Treviso, ne divenne ufficialmente un possedimento, rimanendo tale fino alla caduta della repubblica nel 1797. Durante i cinque secoli veneziani Umago subì diverse epidemie che la resero semi-deserta allorché nel 1540 i veneziani tentarono di ripopolarne il territorio con famiglie morlacche, albanesi, dalmate e greche. Nel XVII secolo altre pestilenze nonché ulteriori saccheggi da parte dei saraceni portarono nuova desolazione[3]; al crollo della Repubblica di San Marco la città contava appena 700 abitanti, mentre le campagne circostanti erano perlopiù abbandonate e insalubri, in balia di piccoli proprietari terrieri di origine veneta, greca, montenegrina e croata. Le famiglie originarie si erano quasi completamente estinte e in generale, nell'umaghese, si parlava un dialetto slavo molto influenzato dal latino, dal veneto e dall'italiano.[4]

Mappa del Regno d'Italia Napoleonico

L'Austria e la parentesi napoleonica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1797 Umago fu annessa, assieme al resto dell'Istria, all'Impero austriaco in seguito al Trattato di Campoformio. Nel 1805 fu occupata dall'esercito napoleonico e assegnata al Regno d'Italia, nel 1809 ribelli antifrancesi di Capodistria e Rovigno guidati dall'emigré monarchico Jean-Gabriel Le Terrier sbarcarono a Umago ma furono sconfitti dalle truppe napoleoniche provenienti da Trieste e Le Terrier fu giustiziato[5]. Con il Trattato di Schönbrunn Umago fu quindi assegnata alle Province Illiriche assieme al resto dell'Istria, tornando di nuovo sotto l'Impero austriaco dopo la sconfitta di Napoleone nel 1813 e rimanendovi fino al suo crollo nel 1918.

La sovranità italiana e l'occupazione nazista[modifica | modifica wikitesto]

Il Regno d'Italia nel 1919

Già al censimento austriaco del 1910 la popolazione di Umago si era dichiarata in larga parte di madrelingua italiana. Al termine della prima guerra mondiale la città fu dunque annessa assieme al resto dell'Istria al Regno d'Italia. Durante le elezioni del 1921 gli umaghesi subirono violenze e intimidazioni da parte degli squadristi di Parenzo[6].

Dal 1923 Umago fece parte della neo costituita provincia dell'Istria (o di Pola), in questo periodo furono realizzati i collegamenti alla linea elettrica e ad un ramo dell'acquedotto istriano[7], quest'ultimo evento ancora oggi ricordato come un momento storico[8]. Nella seconda guerra mondiale, dopo l'insurrezione popolare seguita all'8 settembre 1943, divenne parte dell'OZAK controllata dai nazifascisti, dai quali fu liberata il 6 maggio 1945, data ancora oggi celebrata nella città[9].

L'amministrazione jugoslava e l'esodo[modifica | modifica wikitesto]

Mappa del Territorio Libero di Trieste

Nel 1947 Umago entrò a far parte della zona B del Territorio Libero di Trieste, amministrata a livello civile e militare dalla Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia. Prima del Trattato di Parigi, secondo quanto denunciato dal CLN Istria, le autorità jugoslave smantellarono le infrastrutture industriali locali per trasferirle nell'Istria interna o altrove in Jugoslavia, in vista della costituzione del TLT. Nello specifico di Umago furono asportati i macchinari di un oleificio e di una fabbrica di conserve[10]. Anche il comparto agricolo locale reagì negativamente ai provvedimenti di collettivizzazione, una forte depressione economica colpì la zona che l'amministrazione jugoslava invano cercò di arrestare con la costruzione ad Umago di un cementificio e l'incremento del settore della marineria con l'acquisto di nuovi natanti[11]. Si verificò quindi un costante decremento della popolazione cittadina e contadina che divenne una vera e propria emorragia a seguito dell'8 ottobre 1953 (nota bipartita anglo-americana), aggravata dalle violenze e dalle intimidazioni che soprattutto in seguito alle tensioni diplomatiche internazionali italo-jugoslave colpirono la nutrita comunità italiana, allora largamente maggioritaria nell'umaghese[12]. Fino al 1956 si ebbe quindi l'esodo della maggioranza dei suoi abitanti. Un processo migratorio minore continuò ufficialmente fino al 1961 ma ulteriori trasferimenti si ebbero negli anni successivi, ribaltando il rapporto tra componenti etniche e ponendo quella italiana per la prima volta in minoranza. Nel 1954, con il Memorandum di Londra, la Zona B divenne ufficialmente amministrazione fiduciaria jugoslava, furono ripristinate le istituzioni italiane e il bilinguismo, gravemente compromessi negli anni precedenti, iniziando un lento ed altalenante percorso di riconciliazione tra la comunità italiana e quella croata. Nel maggio 1969 si tennero ad Umago le celebrazioni per il venticinquesimo anniversario della fondazione dell'Unione degli Italiani d'Istria e Fiume.[13]

Dalla Jugoslavia alla Croazia[modifica | modifica wikitesto]

Vista aerea

Nel 1975, con il trattato di Osimo, Umago entrò anche de jure nella Repubblica Socialista di Croazia, all'interno della Jugoslavia. In questo periodo Umago incominciò un periodo di rilancio turistico, interrotto temporaneamente dalle guerre jugoslave. Dal 1991 divenne una città della Repubblica indipendente di Croazia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

A pochi chilometri a nord della città si trovano le rovine dell'antica Sipar.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Umago, scorcio

Evoluzione demografia[modifica | modifica wikitesto]

Dati riferiti alla sola Umago, senza le località secondarie.

Evoluzione demografica[14][15]
1857 1869 1880 1890 1900 1910 1921 1931 1948 1953 1961 1971 1981 1991 2001 2011
1844 1970 1515 1440 1629 1837 3430 3746 1909 2839 3326 4520 6205 7718 7769 7093

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

A Umago nonostante l'esodo è comunque ancora presente una numerosa comunità italofona, pari a circa il 20% dell'intera popolazione urbana. Attualmente le lingue ufficiali della città e del comune sono l'italiano ed il croato.

% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Croazia 2001
0,40% madrelingua bosniaca
72,87% madrelingua croata
20,70% madrelingua italiana
2,12% madrelingua slovena
1,29% madrelingua albanese
0,72% madrelingua serba
% Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Croazia 2011
1,71% madrelingua bosniaca
73,34% madrelingua croata
18,76% madrelingua italiana
1,79% madrelingua slovena
1,31% madrelingua albanese
1,02% madrelingua serba

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 Umago è una delle tre sedi del Forum Tomizza, manifestazione interculturale ideata dallo scrittore Milan Rakovac, traduttore in croato delle opere di Fulvio Tomizza[16].

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Località[modifica | modifica wikitesto]

Foto della biblioteca de Franceschi, situata nella piccola Seghetto (frazione di Umago), chiusa per volere del governo della Jugoslavia nel dopoguerra. I libri in parte andarono persi ed in parte furono trasferiti a Fiume.

Il comune di Umago è un centro turistico diviso in 23 insediamenti:

  • Babici (Babići)
  • Bassania (Bašanija)
  • Cattoro (Katoro)
  • Cipiani (Čepljani)
  • Cresine (Križine)
  • Finida
  • Giubba (Đuba)
  • Giurizzani (Juricani)
  • Madonna del Carso (Sveta Marija na Krasu)
  • Matterada (Materada)
  • Metti (Kmeti)
  • Monterol
  • Monterosso (Crveni Vrh)
  • Morno [Morino] (Murine)
  • Petrovia (Petrovija)
  • Salvore (Savudrija)
  • San Lorenzo (Lovrečica)
  • Seghetto (Seget)
  • Umago (Umag), sede comunale
  • Valizza (Valica)
  • Vardizza (Vardica)
  • Villania (Vilanija)
  • Zambrattia (Zambratija)

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Vista del mare di Umago al tramonto

Umago è una località turistica. Le bellezze naturali e la posizione geografica sono stati fondamentali per lo sviluppo del turismo.

Il terreno fertile è particolarmente adatto per la coltivazione di olivi e viti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Arena nella quale si svolge il Međunarodno prvenstvo Hrvatske u tenisu

Umago ospita il Međunarodno prvenstvo Hrvatske u tenisu, che è un campionato internazionale di tennis che si tiene ogni anno a partire dal 1990. È un torneo Atp 250 dove si affrontano grandi giocatori, come Fabio Fognini che lo ha vinto nell'edizione del 2016, con Martin, Elias e Berlocq come semifinalisti.

Il montepremi complessivo si aggira sul mezzo milione di euro.

Nel torneo possono gareggiare solamente atleti uomini.

Carlos Moyá è il giocatore che è riuscito ad aggiudicarsi più volte il torneo (cinque: nel 1996, 2001, 2002, 2003 e 2007) e quello capace di vincerlo più volte consecutivamente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Clima: Umago - Grafico climatico, Grafico della temperatura, Tabella climatica - Climate-Data.org
  2. ^ Dario Alberi, Istria. Storia, arte, cultura, Trieste, Lint, 1997, pp. 1043-1044.
  3. ^ Andrea Benedetti, Umago d'Istria nei secoli, I, Trieste, Coana, 1973.
  4. ^ Almerigo Apollonio, L'Istria veneta dal 1797 al 1813, Gorizia, LEG, 1998, p. 34, ISBN 88-86928-19-X.
  5. ^ Paolo Foramitti, Una lapide per il fucilato Le Terrier il francese che ideò palazzo Caiselli, in Messaggero Veneto, 11.01.2009.
  6. ^ Mimmo Franzinelli, Squadristi. Protagonisti e tecniche della violenza fascista. 1919-1922, Milano, Mondadori, 2004.
  7. ^ Giulio Mellinato, Istria Europa. Economia e Storia di una regione periferica (PDF), Circolo di cultura istro-veneta "Istria". URL consultato il 13.05.2015.
  8. ^ Una serata triestina per l’acquedotto istriano, La Voce del popolo, 24.04.2014. URL consultato il 13.05.2015 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2015).
  9. ^ Umago ricorda la Liberazione fra cerimonie musica e sport, in Il Piccolo, 04.05.2015.
  10. ^ Aa. Vv., Storia di un esodo, Trieste, IRSML-FVG, 1980, p. 341.
  11. ^ Aa.Vv., Storia di un esodo, Trieste, IRSML-FVG, 1980, p. 478.
  12. ^ Aa.Vv., Storia di un esodo, Trieste, IRSML-FVG, 1980, p. 577.
  13. ^ Ezio e Luciano Giuricin, Trent'anni di collaborazione, in Etnia, Numero Unico, Centro di ricerche storiche di Rovigno, 1994, p. 26.
  14. ^ - Republika Hrvatska - Državni zavod za statistiku: Naselja i stanovništvo Republike Hrvatske 1857.-2001.
  15. ^ http://www.dzs.hr/Hrv_Eng/publication/2011/SI-1441.pdf
  16. ^ Forum Tomizza - chi siamo, su forumtomizza.com. URL consultato il 15.05.2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dario Alberi, Istria, storia, arte, cultura, Lint Editoriale Trieste.
  • Fabio Amodeo, TuttoIstria, Lint Editoriale Trieste.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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