Lukáš Lacko
| Lukáš Lacko | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Nazionalità | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Altezza | 185 cm | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Peso | 85 kg | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Tennis | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Termine carriera | 23 novembre 2022[1] | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| 1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico. | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Statistiche aggiornate al termine della carriera | |||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
Lukáš Lacko (Piešťany, 3 novembre 1987) è un ex tennista slovacco.
Attivo tra il 2004 e il 2022, ha perso due finali in singolare e una in doppio nel circuito maggiore, vanta inoltre diversi titoli conquistati nei tornei minori soprattutto in singolare. I suoi migliori ranking ATP sono stati il 44º in singolare nel 2013 e il 170º in doppio nel 2010. Ha esordito nella squadra slovacca di Coppa Davis nel 2006.[2] Ha raggiunto il 3º posto nella classifica mondiale tra gli juniores.[3]
Carriera
[modifica | modifica wikitesto]Juniores
[modifica | modifica wikitesto]Gioca nell'ITF Junior Circuit tra il 2001 e il 2005, vince in totale 5 titoli in singolare e 3 in doppio, tra i quali l'unico Grade A al Banana Bowl brasiliano del 2004. Il primo risultato di rilievo nelle prove juniores del Grande Slam sono i quarti di finale al Roland Garros 2004, e al successivo torneo di Wimbledon arriva ai quarti in doppio. Raggiunge i quarti in singolare anche agli Australian Open 2005, risultato con cui raggiunge il terzo posto nel ranking mondiale di categoria. Esce in semifinale in singolare al Roland Garros 2005 e chiude l'esperienza tra gli juniores dopo i quarti di finale disputati in doppio agli US Open 2005.[3]
2004-2008, inizi da professionista, primi titoli ITF e Challenger
[modifica | modifica wikitesto]Comincia a frequentare il circuito ITF Futures nel maggio 2004. Dopo un paio di finali perse, nel settembre 2005 conquista il suo primo torneo Futures a Olbia, a cui seguono quattro titoli tra Ucraina, Germania e Austria e altre tre finali. Nel febbraio 2006 fa il suo esordio nella squadra slovacca di Coppa Davis nella sfida persa 4-1 contro il Cile, viene sconfitto in doppio e nell'ultima giornata conquista l'unico punto slovacco grazie al ritiro del suo avversario.[2] In aprile inizia a partecipare ai tornei Challenger e subito conquista in India il primo titolo di categoria vincendo il torneo di doppio a Dharwad. Nei Challenger in singolare non va oltre la finale raggiunta in agosto a Binghamton. Nel gennaio 2007 supera le qualificazioni per gli Australian Open e viene subito eliminato da Robert Smeets. In ottobre, al quarto tentativo, vince il suo primo Challenger in singolare a Kolding, in Danimarca. L'anno successivo accede nuovamente al tabellone principale dello Slam australiano e viene nuovamente eliminato al primo turno, questa volta da Denis Istomin. Nel prosieguo della stagione Lacko scivola oltre la 300ª posizione del ranking, tornando quindi a disputare tornei Futures in cerca di punti.
2009-2010, prime volte nei quarti di finale ATP, due titoli Challenger e top 60 in singolare
[modifica | modifica wikitesto]Nel gennaio 2009 si qualifica per il PBZ Zagreb Indoors e perde al primo turno contro Mario Ančić, ormai in ripresa a maggio vince il suo secondo Challenger a Fergana e un mese dopo supera nuovamente le qualificazioni per un torneo ATP, questa volta all'Halle Open di Halle, dove vince il suo primo incontro nel circuito maggiore. Supera le qualificazioni anche a Wimbledon ma soprattutto si aggiudica il Challenger di Seul, che gli permette di entrare per la prima volta nelle prime 100 posizioni del ranking. A settembre vince il torneo di doppio al Challenger di St. Remy. Dal gennaio 2010 partecipa stabilmente a tornei dell'ATP Tour e a inizio stagione disputa per la prima volta i quarti di finale in un torneo ATP a Chennai, Raggiunge i quarti anche a Zagabria e soprattutto all'ATP 500 di Memphis, dopo il quale porta il best ranking alla 60ª posizione mondiale. Nell'arco della stagione raggiunge i quarti anche ad Halle e ad Atlanta e si spinge fino al secondo turno in tre Slam su quattro, a esclusione degli US Open. Nel torneo di doppio a Wimbledon raggiunge il terzo turno assieme a Serhij Stachovs'kyj e a fine torneo sale alla 170ª posizione mondiale, che rimarrà il suo best ranking in carriera della specialità.
2011-2012, discesa e risalita nel ranking, prime finali ATP e top 50
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All'inizio del 2011 gioca nei tornei del circuito maggiore senza mai superare il secondo turno, esce dalla top 100 e torna a concentrarsi soprattutto sui Challenger, ma non va oltre la semifinale in quello di Pingguo. Supera le qualificazioni e viene eliminato al primo turno sia a Wimbledon che agli US Open. A fine settembre vince a Smirne il suo quarto titolo Challenger, 23 mesi dopo l'ultimo che aveva vinto a Seul, e due mesi più tardi si aggiudica a Bratislava sia il torneo di singolare che quello in doppio. Chiude la stagione al 112º posto mondiale, dopo essere stato 162º in agosto. All'Australian Open 2012 supera le qualificazioni e vince i suoi primi incontri nel tabellone principale di uno Slam eliminando Ivan Ljubicic e Donald Young prima di arrendersi a Rafael Nadal. Al successivo ATP di Zagabria arriva per la prima volta in finale nel circuito maggiore e viene sconfitto da Michail Južnyj per 2-6, 3-6, risultato che lo proietta al 65º posto del ranking. In luglio sale al 53º grazie al terzo turno raggiunto a Wimbledon. A fine mese fa il suo esordio olimpico ai Giochi di Londra e viene eliminato al primo turno sia in singolare che in doppio. È la prima di una lunga serie di sconfitte al primo turno in singolare, mentre in doppio raggiunge insieme a Igor Zelenay la finale ATP di San Pietroburgo e vengono battuti in tre set da Rajeev Ram / Nenad Zimonjic. Torna a vincere in singolare nei Challenger, perde la finale a Tashkent e si aggiudica il titolo a Helsinki, salendo al 50º posto mondiale.
2013-2014, 44º nel ranking, quarti di finale a Tokyo e 2 titoli Challenger
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Inizia il 2013 con i quarti di finale a Doha e Auckland, risultati con cui porta il best ranking alla 44ª posizione mondiale. Dopo il secondo turno agli Australian Open raccoglie diversi risultati negativi e torna a mettersi in luce a luglio raggiungendo la finale al Challenger de Granby. Si rilancia definitivamente in ottobre spingendosi fino ai quarti nell'ATP 500 di Tokyo e il mese successivo vince il Challenger di Bratislava. Nella prima parte del 2014 non supera mai il secondo turno nei tornei ATP e ottiene alcuni discreti risultati nei Challenger. A luglio torna a disputare un quarto di finale ATP ad Atlanta, e dopo il terzo turno raggiunto a Washington arriva nei quarti anche a Shenzen. Verso fine stagione arrivano i titoli sia in singolare che in doppio al Tashkent Challenger.

2015-2017, 3 titoli Challenger
[modifica | modifica wikitesto]Nella prima parte del 2015 gli unici risultati di rilievo sono il secondo turno agli Australian Open e due finali disputate nei Challenger, e a luglio esce dalla top 100. Non sono sufficienti per farvi rientro il titolo conquistato in settembre al Challenger di Smirne, dove supera in finale Marius Copil, e le altre due finali Challenger disputate a fine stagione. A marzo aveva disputato e si era imposto nel suo ultimo incontro in Coppa Davis nella sfida vinta 5-0 contro la Slovenia.[2] Nei primi mesi del 2016 consegue alcuni discreti risultati nei Challenger – tra cui la finale persa in marzo a Canton contro Nikoloz Basilašvili – e torna a vincere un incontro ATP in aprile a Houston. Rientra brevemente nella top 100 grazie al terzo turno raggiunto a Wimbledon e i migliori risultati di fine stagione sono due semifinali Challenger. A settembre viene sospeso e multato dalla federazione slovacca insieme a Kližan per aver dato forfait alla sfida di Coppa Davis contro l'Australia ed essere scesi in campo la settimana dopo in tornei ATP.[4] Fa il suo esordio nel 2017 superando le qualificazioni agli Australian Open, sconfigge quindi il nº 26 del ranking Albert Ramos Viñolas e viene eliminato al terzo turno da Kei Nishikori. Si mantiene a ridosso della top 100 per tutta la stagione con alcuni discreti risultati, su cui spiccano i quarti di finale raggiunti all'ATP di Atlanta, e vi fa rientro a novembre quando conquista i primi titoli dopo oltre due anni con i successi nei Challenger di Bratislava e Brescia, superando nelle rispettive finali Marius Copil e Laurynas Grigelis.
2018-2019, seconda finale ATP in singolare, 2 titoli Challenger e discesa nel ranking
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All'esordio stagionale sconfigge l'emergente Stefanos Tsitsipas a Auckland ed esce di scena al secondo turno. Raggiunge il secondo turno anche agli Australian Open con la vittoria a sorpresa sul nº 23 del mondo Milos Raonic e viene eliminato da Nicolás Kicker. Ha quindi inizio un periodo negativo che si interrompe con il titolo conquistato a maggio al Challenger di Glasgow. Il mese successivo disputa a Eastbourne la seconda finale ATP in singolare e viene sconfitto da Miša Zverev per 4-6, 4-6 dopo che al secondo turno aveva eliminato il nº 11 del mondo Diego Schwartzman. Con il secondo turno raggiunto a Wimbledon risale al 71º posto mondiale. Nella seconda parte del 2018 non consegue grandi risultati e a novembre esce definitivamente dalla top 100. Nel 2019 supera il primo turno nei tornei ATP solo una volta, delude anche nei Challenger e a luglio esce dalla top 200. Vi rientra a ottobre con il titolo conquistato all'Ismaning Challenger.
2020-2022, un titolo Challenger e ritiro
[modifica | modifica wikitesto]Conferma di essere in declino nel 2020, durante il quale non supera mai le qualificazioni nei tornei del circuito maggiore e si mantiene nella top 200 con alcuni discreti risultati nei Challenger. Il momento negativo continua nella prima parte del 2021 e ad aprile esce nuovamente dalla top 200. Vi rientra a luglio quando supera le qualificazioni ad Halle e raggiunge il secondo turno con il successo sul nº 62 ATP Guido Pella, che resteranno i suoi ultimi successi nel circuito maggiore. Verso fine stagione disputa le sue ultime finali Challenger in carriera, a settembre vince l'ultimo titolo sconfiggendo in 3 set Yasutaka Uchiyama in quella del Rafa Nadal Open, e a ottobre perde quella dell'Ismaning Challenger contro Oscar Otte con il punteggio di 4-6, 4-6. Nel 2022 vince solo 3 dei 21 incontri disputati, ottiene l'ultimo successo ad agosto nelle qualificazioni del Rafa Nadal Open e a ottobre si ritira durante l'ultimo incontro giocato nelle qualificazioni al Challenger di Ortisei.
Il 23 novembre 2022 annuncia il suo ritiro dal tennis professionistico,[1] chiude la carriera dopo aver perso due finali in singolare e una in doppio nel circuito maggiore, nel quale ha un bilancio di 98 vittorie e 148 sconfitte in singolare e 6 vittorie e 32 sconfitte in doppio.[5][6] Nei circuiti minori ha vinto 14 titoli Challenger e 7 Futures in singolare e 4 Challenger e un Futures in doppio.[7][8] In Coppa Davis vanta 17 vittorie e 13 sconfitte in singolare, mentre in doppio ha perso i 4 match disputati.[2]
Statistiche
[modifica | modifica wikitesto]Aggiornate al termine della carriera.
Singolare
[modifica | modifica wikitesto]Finali perse (2)
[modifica | modifica wikitesto]| Legenda |
| Grande Slam (0) |
| ATP World Tour Finals (0) |
| ATP Masters 1000 (0) |
| ATP World Tour 500 (0) |
| ATP World Tour 250 (2) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 5 febbraio 2012 | Cemento | 2-6, 3-6 | ||
| 2. | 30 giugno 2018 | Erba | 4-6, 4-6 |
Doppio
[modifica | modifica wikitesto]Finali perse (1)
[modifica | modifica wikitesto]| Legenda |
| Grande Slam (0) |
| ATP World Tour Finals (0) |
| ATP Masters 1000 (0) |
| ATP World Tour 500 (0) |
| ATP World Tour 250 (1) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Compagno | Avversari in finale | Punteggio |
| 1. | 23 settembre 2012 | Cemento (i) | 2-6, 6-4, [6-10] |
Tornei minori
[modifica | modifica wikitesto]Singolare
[modifica | modifica wikitesto]Vittorie (21)
[modifica | modifica wikitesto]| Legenda tornei minori |
| Challenger (14) |
| Futures (7) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 2 ottobre 2005 | Terra rossa | 6-1, 6-3 | ||
| 2. | 9 ottobre 2005 | Terra rossa | 2-6, 6-3, 6-1 | ||
| 3. | 29 gennaio 2006 | Sintetico (i) | 3-6, 6-1, 7-5 | ||
| 4. | 9 luglio 2006 | Terra rossa | 3-6, 6-3, 6-4 | ||
| 5. | 21 ottobre 2007 | Cemento (i) | 7-6(3), 6-4 | ||
| 6. | 6 luglio 2007 | Cemento (i) | 6-2, 4-6, 7-5 | ||
| 7. | 12 aprile 2009 | Sintetico (i) | 6-4, 4-6, 6-2 | ||
| 8. | 19 aprile 2009 | Sintetico (i) | 6-3, 5-7, 6-4 | ||
| 9. | 14 maggio 2009 | Cemento | 4-6, 7-5, 7-6(4) | ||
| 10. | 14 maggio 2009 | Cemento | 6-4, 6-2 | ||
| 11. | 25 settembre 2011 | Cemento | 6-4, 6-3 | ||
| 12. | 20 novembre 2011 | Cemento (i) | 7-6(7), 6-2 | ||
| 13. | 18 novembre 2012 | Cemento (i) | 6-3, 6-4 | ||
| 14. | 10 novembre 2013 | Cemento (i) | 6-4, 4-6, 6-4 | ||
| 15. | 12 ottobre 2014 | Cemento (i) | 6-2, 6-3 | ||
| 16. | 27 settembre 2015 | Cemento (i) | 6-3, 7-6(5) | ||
| 17. | 12 novembre 2017 | Cemento (i) | 6-4, 7-6(4) | ||
| 18. | 19 novembre 2017 | Sintetico (i) | 6-1, 6-2 | ||
| 19. | 6 maggio 2018 | Sintetico (i) | 4-6, 7-6(3), 6-4 | ||
| 20. | 20 ottobre 2019 | Sintetico (i) | 6-3, 6-0 | ||
| 21. | 5 settembre 2021 | Cemento | 5-7, 7-6(8), 6-1 |
Finali perse (19)
[modifica | modifica wikitesto]| Legenda tornei minori |
| Challenger (13) |
| Futures (6) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Avversario in finale | Punteggio |
| 1. | 29 maggio 2005 | Terra rossa | 6-4, 3-6, 2-6 | ||
| 2. | 14 agosto 2005 | Terra rossa | 3-6, 1-6 | ||
| 3. | 16 ottobre 2005 | Terra rossa | 3-6, 7-5, 1-6 | ||
| 4. | 16 novembre 2005 | Cemento (i) | 3-6, 7-5, 1-6 | ||
| 5. | 2 luglio 2006 | Terra rossa | 2-6, 6(6)-7 | ||
| 6. | 13 agosto 2006 | Cemento | 6(5)-7, 2-6 | ||
| 7. | 13 maggio 2007 | Terra rossa | 5-7, 2-6 | ||
| 8. | 12 agosto 2007 | Cemento | 4-6, 4-6 | ||
| 9. | 25 gennaio 2009 | Cemento (i) | 7-6(5), 5-7, 6-3 | ||
| 10. | 14 novembre 2010 | Sintetico (i) | 3-6, 5-7 | ||
| 11. | 14 ottobre 2012 | Sintetico (i) | 3-6, 6(3)-7 | ||
| 12. | 21 luglio 2013 | Cemento | 4-6, 7-6(4), 3-6 | ||
| 13. | 27 aprile 2014 | Cemento | 6(4)-7, 3-6 | ||
| 14. | 5 aprile 2015 | Cemento | 6-4, 4-6, 3-6 | ||
| 15. | 10 maggio 2015 | Cemento (i) | 3-6, 1-6 | ||
| 16. | 17 ottobre 2015 | Cemento | 3-6, 4-6 | ||
| 17. | 15 novembre 2015 | Cemento (i) | 6(1)-7, 6(5)-7 | ||
| 18. | 20 marzo 2016 | Cemento | 1-6, 7-6(6), 5-7 | ||
| 19. | 31 ottobre 2021 | Sintetico (i) | 4-6, 4-6 |
Doppio
[modifica | modifica wikitesto]Vittorie (5)
[modifica | modifica wikitesto]| Legenda tornei minori |
| Challenger (4) |
| Futures (1) |
| N. | Data | Torneo | Superficie | Compagno | Avversari in finale | Punteggio |
| 1. | aprile 2006 | Cemento | 6-3, 7-5 | |||
| 2. | aprile 2009 | Sintetico | 6-2, 6-4 | |||
| 3. | settembre 2009 | Cemento | 6-1, 3-6, [10-3] | |||
| 4. | novembre 2011 | Cemento | 7-5, 7-5 | |||
| 5. | ottobre 2014 | Cemento | 6-3, 3-6, [13-11] |
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 (SK) Tenista Lukáš Lacko oznámil koniec profesionálnej kariéry, su tvnoviny.sk, 23 novembre 2022.
- 1 2 3 4 (EN) Lukáš Lacko - Slovakia, su daviscup.com.
- 1 2 (EN) Lukáš Lacko Juniors Singles Overview, su itftennis.com.
- ↑ Marco Lauria, La federazione slovacca sospende Klizan e Lacko, su ubitennis.com, 27 settembre 2016.
- ↑ (EN) Lukáš Lacko - Titles and finals, su atptour.com.
- ↑ (EN) Lukáš Lacko - Overview, su atptour.com.
- ↑ (EN) Lukáš Lacko Men's Singles Titles, su itftennis.com.
- ↑ (EN) Lukáš Lacko Men's Doubles Titles, su itftennis.com.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Lukáš Lacko
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Sito ufficiale, su lukas-lacko.com.
- (EN) Lukáš Lacko, su atpworldtour.com, ATP Tour Inc.
- (EN) Lukáš Lacko, su itftennis.com, ITF.
- (EN) Lukáš Lacko, su daviscup.com, ITF.
- (EN) Lukáš Lacko, su tennistemple.com.
- (EN, FR) Lukáš Lacko, su olympics.com, Comitato Olimpico Internazionale.
- (EN) Lukáš Lacko, su Olympedia.
- (EN) Lukáš Lacko, su sports-reference.com, Sports Reference LLC (archiviato dall'url originale il 1º novembre 2017).
