Lubiana

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Lubiana
città
(SL) Ljubljana
Lubiana – Stemma Lubiana – Bandiera
Lubiana – Veduta
Localizzazione
Stato Slovenia Slovenia
Regione statistica Slovenia centrale
Amministrazione
Sindaco Zoran Janković (Lista Zorana Jankovića - PS) dal 17/11/2006
Territorio
Coordinate 46°03′19.8″N 14°30′29.88″E / 46.0555°N 14.5083°E46.0555; 14.5083 (Lubiana)Coordinate: 46°03′19.8″N 14°30′29.88″E / 46.0555°N 14.5083°E46.0555; 14.5083 (Lubiana)
Altitudine 298 m s.l.m.
Superficie 163,8 km²
Abitanti 287 218[1] (2015)
Densità 1 753,47 ab./km²
Comuni confinanti Vodice, Mengeš, Trzin, Domžale, Dol pri Ljubljani, Litija, Ivančna Gorica, Grosuplje, Škofljica, Ig, Brezovica, Dobrova-Polhov Gradec, Medvode
Altre informazioni
Cod. postale 1000
Prefisso (+386) 01
Fuso orario
ISO 3166-2 SI-061
Targa LJ
Nome abitanti lubianesi
Provincia storica Alta Carniola
Cartografia
Mappa di localizzazione: Slovenia
Lubiana
Lubiana
Lubiana – Mappa
Sito istituzionale

Lubiana (in sloveno Ljubljana[?·info], pronuncia {ljuˈbljaːna}[2]; in tedesco Laibach; in latino Labacum, anticamente Aemona) è la capitale della Slovenia fin dall'indipendenza (1991).

Situata nel centro del paese, adagiata sul piccolo fiume Ljubljanica, la città possiede una popolazione di circa 287.218 abitanti[3] ed è divisa in 17 distretti e ha 37 frazioni. È considerata il cuore culturale, scientifico, economico, politico e amministrativo della Slovenia con la sede del governo centrale, del Parlamento, dell'Ufficio del Presidente, degli organi amministrativi e di tutti i ministeri della nazione.

Nel corso della sua storia è stata influenzata dalla sua posizione geografica, all'incrocio della cultura tedesca, slava e latina. Presenta un interessante centro storico in stile barocco e art Nouveau, con l'architettura del resto della città, ricca di case col tetto a punta, che risente molto dell'influenza della vicina Austria. Alcuni fattori che contribuiscono alla sua situazione economica sono la presenza di collegamenti viari, la concentrazione di industrie e istituti di ricerca scientifica.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

Gli storici non hanno ancora raggiunto un accordo riguardo l'origine del nome della città. Alcuni ritengono che il nome derivi da un antico nome slavo Laburus.[4] Altri ritengono che la parola derivi dal termine latino Aluviana seguente ad un'inondazione della città. La derivazione potrebbe ugualmente essere Laubach, nome che significa "palude". Infine, alcuni ritengono che il nome derivi dalla parola slava Luba che significa "amore".[4]

Secondo il famoso mito greco, l'eroe Giasone e i suoi Argonauti, che avevano trovato il famoso Vello d'oro nella Colchide, si sarebbero poi diretti a nord lungo il fiume Danubio, invece che verso il Mar Egeo.[4] Dal Danubio si sarebbero diretti verso il suo affluente Sava, fino poi alla sorgente del fiume Ljubljanica. Essi demolirono la loro barca per poterla trasportare fino al mar Adriatico, che si trova più a ovest, al fine di ritornare a casa.[4] Entro i comuni dell'attuale Nauporto e Lubiana, gli Argonauti trovarono un grande lago circondato da una palude. Qui Giasone trovò un mostro. Questo mostro è il drago di Lubiana, che è ora presente sullo stemma e sulla bandiera della città.[4] Diversi draghi alati decorano ad esempio il Ponte dei Draghi (Zmajski Most).

Questo ponte, costruito tra il 1900 e il 1901, è opera di Jurij Zaninović. Il drago (o lindworm, creatura mezzo serpente e mezzo drago) è anche un simbolo della vicina città austriaca di Klagenfurt, che è stata per secoli il grande centro spirituale sloveno.[5] A causa di questa vicinanza, la leggenda del drago di Lubiana e del lindworm di Klagenfurt sono spesso comparate e connesse.[6] Inoltre, le leggende sono state trattate in modo simile nelle due città in termini di araldica: i blasoni sono in entrambi i casi due draghi verdi, posti su un fondo rosso e associati ad un edificio.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Carta del centro storico di Lubiana.

La città, che si estende su una superficie di 275 km², si trova nel centro della Slovenia. La sua posizione centrale tra l'Austria, l'Ungheria, il nord-est dell'Italia (in particolare Venezia) e la Croazia ha fortemente influenzato la storia della città. La città si trova 140 km a ovest di Zagabria, 250 km a nord-est di Venezia, 350 km a sud-ovest di Vienna, e 400 km a sud-ovest di Budapest.[7]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

La città è posizionata a 298 m di altitudine nella valle del Ljubljanica,[4] tra il Carso e la regione alpina.[8] Il castello, situato su una collina a sud del centro storico, si trova a 366 metri sopra il livello del mare, mentre il punto più elevato della città, nominato Hrib Janske, è arroccato a 794 m.[9]

Lubiana si estende su una pianura alluvionale formatasi nell'era quaternaria. Le regioni montagnose vicino sono più antiche, tra il Terziaria (Triassico) e il Secondario.[10]

La città è stata più volte devastata dai terremoti, come nel 1511 e nel 1895.[11] La Slovenia è in effetti su una zona sismica abbastanza attiva, a causa della sua posizione a sud della placca tettonica eurasiatica.[12] Il paese si trova al crocevia di tre zone tettoniche importanti, come le Alpi a nord, le Alpi Dinariche a sud e la pianura della Pannonia ad est.[12] Gli scienziati sono stati in grado di identificare 60 terremoti distruttivi verificatisi nel passato. Una rete di monitoraggio sismico è stata installata in tutto il paese.[12]

Veduta nord della città
Veduta sud della città
Fiumi
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Ljubljanica.

La città è stata costruita in prossimità della confluenza dei fiumi Ljubljanica e Sava ai piedi di una collina. Le acque della Sava confluiscono nel fiume Danubio prima di terminare il loro corso nel Mar Nero.[8]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima della città e dell'est della Slovenia è moderatamente continentale.[11] Il mese di luglio è solitamente il mese più caldo, mentre gennaio e febbraio sono i più freddi.[13] La temperatura più fredda mai registrata è −28 °C. mentre la temperatura massima è stata di 39 °C.[13] Sono possibili gelate da ottobre a maggio. I mesi più secchi sono da gennaio ad aprile con meno di 100 mm di pioggia.[13] I mesi più piovosi sono giugno e quelli da agosto a novembre.[13]

LUBIANA[14] Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. mediaC) 3,0 6,2 11,2 13,5 20,8 23,9 26,5 26,2 21,5 15,3 7,9 3,4 4,2 15,2 25,5 14,9 15,0
T. min. mediaC) −2,8 −1,9 1,4 4,9 9,5 12,7 14,6 14,4 11,1 6,7 1,7 −1,7 −2,1 5,3 13,9 6,5 5,9
Precipitazioni (mm) 71 71 87 103 113 154 117 134 131 147 137 103 245 303 405 415 1 368
Giorni di pioggia 12 10 12 14 15 16 13 12 12 13 14 13 35 41 41 39 156

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2000 a.C. al V secolo[modifica | modifica wikitesto]

Già nel 2000 a.C., le paludi che circondavano la regione dell'odierna Lubiana iniziarono ad essere colonizzate dalle prime popolazioni che vivevano in edifici di legno su palafitte. Questi uomini vivevano di caccia, pesca, ma anche una primitiva agricoltura. Attraverso barche ricavate dai tronchi d'albero riuscivano a spostarsi all'interno delle paludi. Per il periodo successivo l'area fu un punto di passaggio per numerose popolazioni.[15]

Il territorio fu in seguito colonizzato dai Veneti, ai quali seguirono la tribù illirica degli Iapodi e infine la tribù celtica dei Taurisci, nel terzo secolo a.C.[15]

L'abitato di Aemona è rappresentato anche nella Tabula Peuntingeriana, che rappresenta le vie di collegamento dell'Impero romano nel I secolo a.C.

I Romani costruirono nel corso del primo secolo a.C. il castrum di Aemona (o Iulia Aemona),[16] il quale contava circa 5.000 abitanti. Le case di mattoni, colorate e intonacate possedevano già un sistema fognario.[16] Al forte venne assegnata la Legio XV Apollinaris.[17]

La città giocò un ruolo importante in molte battaglie a causa della sua posizione strategica che garantiva il passaggio in Italia da nordest. A causa di questa importanza geografica furono molti i popoli che passarono per la città, tra cui gli Unni, che la distrussero nel 452, sotto la guida da Attila.[16][18] In seguito la zona servì agli Ostrogoti e ai Longobardi per penetrare in Italia.[5]

Dal VI secolo al XVII secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel VI secolo si insediò il popolo degli sloveni i quali, nel IX secolo, passarono sotto la dominazione del popolo dei Franchi, ai quali si aggiusero gli attacchi da parte degli ungheresi.[16]

Il nome della città, Luvigana, appare per la prima volta in un documento del 1144.[5] Nel XIII secolo la città è composta di tre zone: Stari trg (centro storico), il Mestni trg (piazza) e Novi trg (città nuova).[16] Nel 1220 ricevette lo status di città, che le garantiva il diritto di battere propria moneta.[16]

Nel 1270 la regione della Carniola (che corrisponde circa all'attuale Slovenia centro-occidentale), in cui rientra la città, entra tra i possedimenti di Ottocaro II di Boemia.[16] Rodolfo I d'Asburgo ottiene la città nel 1278.[16] La città, ribattezzata in tedesco Laibach, rimarrà alla casa d'Austria fino al 1809.[5] La diocesi della città è stata fondata nel 1491 e la chiesa di Saint-Nicolas diviene la cattedrale.[16]

Nel XV secolo, la città acquisita fama di centro delle arti. Dopo un terremoto nel 1511, Lubiana viene ricostruita in uno stile rinascimentale e una nuova cinta è costruita intorno alla città.[19] Nel XVI secolo la sua popolazione è composta di 5.000 abitanti, di cui il 70% di lingua slovena. Nel 1550 vengono stampati i primi due libri in sloveno compresa una traduzione della Bibbia. Nel 1597 sono i Gesuiti a costruire una nuova scuola, la quale poi diverrà un collegio. La città adotta negli anni seguenti uno stile architettonico barocco.[19]

Lubiana in una stampa del XVII secolo

Dal XVIII secolo al XIX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Il dominio degli Asburgo venne brevemente interrotto durante le guerre napoleoniche e tra il 1809 e il 1813 Lubiana fu la capitale delle Province illiriche del Primo Impero francese.[20] Nel 1815 la città ritornò in mano austriaca e dal 1816 al 1849 fu parte del Regno austriaco d'Illiria. Nel 1821 la città ospitò il congresso in cui sarà definita la geografia europea degli anni seguenti.[21]

Il primo treno da Vienna arriva in città nel 1849 e nel 1857 la linea è estesa a Trieste.[20] L'illuminazione elettrica arriva nel 1898.[20]

Nel 1895 la città, che conta 31.000 abitanti, è vittima di un grave terremoto di magnitudo 6,1 sulla scala Richter. Il 10% degli edifici è distrutto, anche se si registra un numero di vittime contenuto. Diverse zone della città sono ricostruite in stile Art Nouveau.

XX secolo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1918, con il collasso dell'Impero austro-ungarico, Lubiana passò al Regno dei Serbi, Croati e Sloveni poi tramutatosi in Regno di Jugoslavia.[5][22] Nel 1929 divenne la capitale della provincia jugoslava della Dravska Banovina.[23]

Durante la Seconda guerra mondiale, la città fu occupata e annessa dall'Italia nel 1941. Lubiana e il territorio circostante (Bassa Carniola) divennero una provincia italiana della regione Venezia Giulia, di cui Lubiana fu capoluogo con sigla automobilistica LB. L'attuale territorio comunale era articolato - oltre che nel comune capoluogo di Lubiana Città - anche nei comuni di Dobrugne (Dobrunje), Gesizza (Ježica) e S. Vito (Šentvid).

In rosso il tragitto del "Sentiero del ricordo e della fratellanza" (in sloveno: Pot spominov in tovarištva) disposto nel 1985 lungo il percorso del reticolato che circondava la città di Lubiana durante l’occupazione italiana.[24]
Dettaglio del complesso monumentale eretto in onore degli ostaggi fucilati per rappresaglia dai militari italiani presso la Gramozna jama

Per contrastare gli atti di rivolta compiuti dalla popolazione locale, nella notte fra il 22 e il 23 febbraio 1942 le autorità militari italiane cinsero con filo spinato e reticolati l'intero perimetro di Lubiana,[25] disponendo un ferreo controllo su tutte le entrate e le uscite. Il recinto era lungo ben 41 chilometri. Furono arrestati 18.708 uomini; di questi 878 furono mandati in campo di concentramento.[26] Fino alla capitolazione dell'Italia, avvenuta l'8 settembre 1943, le autorità militari italiane fucilarono, per rappresaglia, oltre 100 ostaggi. Le fucilazioni furono compiute presso la cava abbandonata Gramozna Jama, alla periferia di Lubiana.

Successivamente arrivarono i tedeschi nel 1943.[22]. In seguito alla sconfitta dell'Asse, nel maggio 1945, le truppe tedesche e le milizie nazionaliste slovene si arresero all'armata comunista di Tito.

II Dopoguerra[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la seconda guerra mondiale, la città divenne la capitale della Repubblica socialista di Slovenia e integrata alla Jugoslavia fino all'indipendenza, avvenuta il 25 giugno 1991.[22] Dal 1991, è la capitale della Slovenia, che ha aderito all'Unione europea nel 2004.[22].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante la comparsa di grandi edifici, soprattutto nei dintorni della città, Lubiana mantiene intatto il suo centro storico, dove si mescolano lo stile architettonico barocco e Art nouveau. Lo stile della città è fortemente influenzato da quello delle città austriache di Graz e Salisburgo.

La città vecchia è costituita da due quartieri. Quella del municipio, che ospita le principali opere architettoniche e l'area dei Cavalieri della Croce, dove si trova la chiesa delle Orsoline, l'edificio della società filarmonica (1702) e la casa di Cankar.

Dopo il terremoto del 1511, Lubiana è stata ricostruita sul modello di una città rinascimentale e dopo il terremoto del 1895, che ha gravemente danneggiato la città, è stata nuovamente ricostruita in stile Art nouveau.[20] L'architettura della città è una miscela di stili. Vaste zone della città sono state costruite dopo la seconda guerra mondiale e trovano spesso un tocco personale dell'architetto sloveno Jože Plečnik.

Il castello di Lubiana domina la collina che sovrasta il fiume Ljubljanica. Il nucleo originale del castello risale al XII secolo di cui sono visibili ancora alcune tracce nei basamenti dei muri attuali, il castello fu la residenza dei margravi, poi duchi di Carinzia. Oltre al castello, le principali opere architettoniche della città sono la cattedrale di San Nicola, la chiesa di San Pietro, la chiesa francescana dell'Annunciazione, come il Triplo ponte e il ponte dei Draghi.

Nello stile barocco, vicino al municipio si trova la fontana dei Fiumi carniolani in Mestni trg disegnata sul modello di piazza Navona a Roma. Essa è decorata con un obelisco, ai piedi del quale statue in marmo bianco simboleggiano i tre principali fiumi della Carniola. È il lavoro dello scultore italiano Francesco Robba (Venezia, 1º maggio 1698 – Zagabria, 24 gennaio 1757) che ha scolpito molte altre statue barocche della città. Le chiese sono intrise di questo stile, che risale a dopo il terremoto del 1511.[27]

L'Art nouveau è stato usato sulle facciate in piazza Prešeren fino al ponte dei Draghi.[28] Influenze nella città si devono all'architetto sloveno Jože Plečnik che ha costruito numerosi ponti compreso il Triplo Ponte, ma anche la biblioteca nazionale.[29]

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di San Pietro
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa di San Pietro (Lubiana).

La chiesa di San Pietro è una chiesa di Lubiana, capitale della Slovenia. È dedicata a san Pietro. Si tratta di una delle più antiche chiese di Lubiana e si trova nel Distretto Centro

Cattedrale di San Nicola
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Cattedrale di San Nicola (Lubiana).

La cattedrale di San Nicola (Stolnica svetega Nikolaja) è l'unica cattedrale di Lubiana. Facilmente identificabili nella città con la sua cupola verde e le due torri, si trova sulla piazza vicino al Vodnik Tromostovje (Triplo Ponte).[30]

Il sito era inizialmente occupato da una chiesa di architettura romanica la cui prima testimonianza risale al 1262.[30] Nel 1361 un incendio provocò la sua distruzione e pertanto fu ricostruita in stile gotico. L'arcidiocesi di Lubiana arriva nel 1461 e nel 1469, un nuovo incendio devastata l'edificio.[30]

Tra il 1701 e 1706, l'architetto gesuita Andrea Pozzo disegna una nuova chiesa barocca, con due cappelle sui lati per rappresentare una croce latina.[30] La cupola venne costruita nel centro nel 1841.[30] L'interno è decorato con affreschi in stile barocco di Giulio Quaglio, dipinti tra il 1703 il 1706 e tra il 1721 e il 1723.[30]

Chiesa francescana dell'Annunciazione
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Chiesa francescana dell'Annunciazione.

La chiesa francescana dell'Annunciazione è una chiesa di Lubiana che si trova in piazza Prešeren, vicina al Triplo ponte.

Architetture militari[modifica | modifica wikitesto]

Castello di Lubiana
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Castello di Lubiana.

Il castello di Lubiana (Ljubljanski grad) è un castello in stile medievale completamente ristrutturato nella forma attuale nel 1960 è arroccato in cima alla collina che domina il centro storico. La cima della collina fu probabilmente un accampamento dell'esercito romano, dopo un periodo celtico e illirico.

La piazza Prešeren in centro Lubiana

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

Galleria nazionale della Slovenia
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Galleria nazionale della Slovenia.

La galleria nazionale della Slovenia è una galleria d'arte situata a Lubiana, la capitale della Slovenia.

Lo galleria è stata fondata nel 1918, dopo la dissoluzione dell'Impero austro-ungarico e l'istituzione della stato degli Sloveni, Croati e Serbi. Inizialmente era ospitato nel palazzo Kresija di Lubiana, ma venne spostato nella posizione attuale nel 1925.

Municipio di Lubiana
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Municipio di Lubiana.

Il municipio di Lubiana è la sede dell'amministrazione comunale della città.

Aree naturali[modifica | modifica wikitesto]

Parco Tivoli
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Parco Tivoli (Lubiana).

Il parco Tivoli è il più grande parco della città. Altre aree verdi sono: parco Argentina e Navje Memorial Park.

Zoo di Lubiana
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Zoo di Lubiana.

Lo zoo di Lubiana è un giardino zoologico di 19,6 ettari situato a Lubiana, in Slovenia. Costituisce lo zoo nazionale della Slovenia ed è aperto tutto l'anno.

Ponti[modifica | modifica wikitesto]

Ponte dei Calzolai
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Ponte dei Calzolai.

Il ponte dei Calzolai Čevljarski most o Šuštarski most è un ponte pedonale situato a Lubiana che attraversa il fiume Ljubljanica, è uno dei ponti più vecchi della città in quanto risale al XIII secolo

Ponte dei Draghi
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Ponte dei Draghi.

Il ponte dei Draghi (Zmajski most) venne costruito tra il 1900 e il 1901, quando la città ancora apparteneva all'Impero austro-ungarico. Progettato da un architetto dalmata che aveva studiato a Vienna e costruito da un ingegnere austriaco, il ponte è considerato una delle più belle opere cittadine in stile Art Nouveau[31][32] Nella regione talvolta il ponte prende il soprannome di "matrigna" in riferimento agli spaventosi draghi disposti sui suoi quattro angoli.[33]

Triplo Ponte
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Triplo Ponte (Lubiana).

Il Triplo Ponte (in sloveno Tromostovje) è un gruppo di tre ponti sul fiume Ljubljanica. Collega la parte storica e medievale della città di Lubiana alla parte moderna.

Ponte dei Macellai
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Ponte dei Macellai.

Il ponte dei Macellai, è un ponte che attraversa il fiume Ljubljanica e collega il mercato centrale di Lubiana a Petkovšek Embankment. Il ponte è stato inaugurato il 10 luglio 2010.

Piazze[modifica | modifica wikitesto]

Piazza del Congresso
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Piazza del Congresso.

La piazza del Congresso è una delle principali piazze situate nel centro storico di Lubiana, la piazza ha avuto un ruolo molto importante per la storia slovena moderna.

Piazza Civica (Lubiana)
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Piazza Civica (Lubiana).

Piazza Civica è una delle piazze principali della città situata vicino al municipio e alla fontana dei fiumi carniolani di Francesco Robba.

Piazza Vodnik
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Piazza Vodnik.

Piazza Vodnikè una piazza situata nell'area vicino al ponte dei Draghi e vicino al triplo ponte, dedicata a Valentin Vodnik

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1869 Lubiana contava una popolazione di circa 27.000 abitanti.[34] Raggiunse gli 80.000 abitanti a metà degli anni trenta.[22] Prima del 1996, la città arrivò a superare i 320.000 abitanti. Situazione che si spiega però con la riorganizzazione territoriale dei comuni vicini che vennero considerati appartenenti alla città.[9] La crescita della popolazione dal 1999 al 2007 si presenta piuttosto stabile, attestandosi a circa 270.000 abitanti.[35]

Evoluzione demografica - serie storica[35]

1869 1880 1890 1900 1910 1931 1935 1948 1953 1961 1966 1970 1980
26.879 32.265 36.878 45.017 56.844 79.391 85.000 98.914 113.666 135.806 154.690 180.714 265.000

Evoluzione demografica recente[35]

1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007
270 481 271 654 270 032 269 146 268 084 267 192 266 935 267 369 267 920

Lingue e dialetti[modifica | modifica wikitesto]

 % Ripartizione linguistica (gruppi principali)
Fonte: Censimento Slovenia 2002
3,41% madrelingua bosniaca
3,86% madrelingua croata
0,08% madrelingua italiana
3,79% madrelingua serbo-croata
78,86% madrelingua slovena
4,10% madrelingua serba

Istituzioni, enti e associazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le elezioni municipali si svolgono ogni quattro anni. Tra il 2002 e il 2006, il sindaco è stato Danica Simsic.[9] Con le elezioni del 22 ottobre 2006 è stato eletto Zoran Jankovič, un importante uomo d'affari della Slovenia, dopo aver raccolto il 62,99% dei voti.[36] La maggioranza nel consiglio comunale ha 23 seggi su 45.[36] Il consiglio comunale approva il bilancio ed è assistito da diversi assessorati che operano nei settori della salute, sport, finanza, istruzione, protezione ambientale e turismo.[37] La circoscrizione elettorale di Lubiana è inoltre composta da 17 distretti che dispongono di autorità locali che lavorano con il Comune e trasmettono le richieste dei loro abitanti.[38]

Qualità della vita[modifica | modifica wikitesto]

La giurisdizione della polizia (policija) di Lubiana si estende su una superficie di 3.807 km², che rappresenta il 18,8% del paese.[39] Ci sono 17 posti di polizia che impiegano un totale di 1.380 dipendenti di cui 1.191 poliziotti e 189 civili.[39] Con circa 45.000 reati commessi nel 2007, la giurisdizione della polizia di Lubiana raccoglie più del 50% dei crimini nell'intero paese.[40] Ma in genere, tanto la Slovenia, quanto la città di Lubiana, sono considerate calme e sicure.[41]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Istruzione[modifica | modifica wikitesto]

Sede dell'università.

Un settimo della popolazione della città è composto da studenti, il che rende Lubiana una città giovane. L'Università di Lubiana è stata fondata nel 1919 e [22] nel 2008 presentava 22 facoltà, tre accademie e un collegio. Vengono offerti corsi in lingua slovena su diverse specializzazioni, quali medicina, scienze applicate, arti, diritto e amministrazione. La popolazione studentesca delle università tocca quasi i 64.000 studenti e i docenti sono circa 4.000.

Nel 2004 la biblioteca nazionale e la biblioteca universitaria disponevano di 1.169.090 libri.[9] Nel 2006 nelle 55 scuole primarie erano iscritti 20.802 alunni e nelle 32 scuole secondarie 25.797.[9]

Nel 2004 Lubiana accoglieva 15 musei, 41 gallerie d'arte, 11 teatri e quattro orchestre professionali.[9] Fra i principali musei vi era il museo di architettura, il museo delle ferrovie, il museo dello sport, il museo nazionale d'arte contemporanea, il museo della fabbrica della birra, il museo di storia naturale della Slovenia e il museo nazionale etnografico sloveno.[42] È presente uno zoo di Lubiana che copre circa 20 ettari e ospita 152 specie di animali. Un mercato di antiquariato si svolge ogni domenica nella città vecchia.[42] Nel 2006, i musei hanno accolto 264.470 visitatori, le gallerie 403.890 e i teatri 396.440.[9]

Ogni anno oltre 10.000 eventi culturali si svolgono nella città, oltre ai dieci festival internazionali di teatro, musica e arte.[senza fonte] Vengono organizzati festival musicali di musica classica e jazz, come il Summer Festival (Ljubljanski poletni festival). Al centro della regione vinicola slovena, la città è conosciuta come una città del vino. La vite è stata piantata in epoca romana sulle pendici della collina vicino al castello che sovrasta la città.[21]

La città accoglie nel 1701 la prima accademia filarmonica del Paese. L'accademia ha accolto nel tempo musicisti come Joseph Haydn, Ludwig van Beethoven, Johannes Brahms e Niccolò Paganini.[senza fonte]

La galleria nazionale (Narodna Galerija), fondata nel 1918,[22] e il museo d'arte moderna (Moderna galerija), accolgono alcuni dei più famosi artisti sloveni (compreso Franz Caucig, 1755-1828). Vi è anche un centro dedicato alla cultura alternativa in via Metelkova, ospitato in un ex complesso militare austro-ungarico.[43] Questa via ospita club e sale da concerto, che offrono diversi generi musicali.[44] Nel 1980, Lubiana è diventata il centro del movimento del Neue Slowenische Kunst.

Nei dintorni di Lubiana sorge l'Arboretum Volčji Potok, che con i suoi 85 ettari di estensione è il parco più grande della Slovenia. L'Arboretum è curato da un gruppo di architetti del paesaggio e in esso si svolgono mostre, manifestazioni e programmi educativi.

Persone legate a Lubiana[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Distretti[modifica | modifica wikitesto]

Lubiana si compone di 17 distretti:

Insediamenti[modifica | modifica wikitesto]

La città ha 37 frazioni:

Economia[modifica | modifica wikitesto]

La regione statistica di Lubiana (Osrednjeslovenska) produce circa il 25% dei beni di consumo fabbricati nel paese, e al pari vede nel turismo un'importante voce nella sua bilancia economica. Nel 2003 la popolazione attiva era il 62% del totale. Il 64% dei lavoratori era impegnato nel settore privato e il 36% nel settore pubblico.[senza fonte] Nel gennaio 2007 la città presentava un tasso di disoccupazione del 6,5% (contro il 7,7% del 2006), rispetto ad una media nazionale dell'8,7%.[45] Il PIL pro capite nella regione statistica di Lubiana nel 2005 era di 20.364 euro, mentre la media nazionale era di 14.116 euro.[46]

L'industria rimane il settore che assorbe la fetta principale della forza lavoro della città, soprattutto nel settore farmaceutico, petrolchimico e alimentare. Altri settori comprendono quello banche, finanza, trasporti, edilizia, commercio e turismo. Il settore pubblico offre occupazione nel settore dell'istruzione, cultura, assistenza sanitaria e amministrazione.[senza fonte]

Per quanto riguarda il settore turistico nel 2007 si sono registrati 719.934 pernottamenti in città, su un totale di 8.261.308 per tutta la Slovenia.[47] Si sono contati 377.954 turisti che si sono avvalsi delle strutture ricettive di Lubiana, mentre il totale della Slovenia ammontava a 2.681.178.[47]

La Borsa di Lubiana (Ljubljanska borsa), è stata acquisita nel 2008 dalla Borsa valori di Vienna che ospita le grandi società slovene.[48] Una parte di esse hanno la loro sede nella regione della capitale. Tra le principali società si distinguono Mercator (distribuzione), Petrol d.d. (compagnia petrolifera), Telekom Slovenije (telecomunicazioni).[49] Ci sono più di 15.000 imprese in città soprattutto nel settore dei servizi.[50]

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

La città è il centro della rete autostradale che collega le varie città della Slovenia. Fino al luglio 2008 veniva applicato un sistema di pedaggio, ma da allora è stato sostituito da un sistema di vignette autostradali in vigore durante tutto l'arco dell'anno o per 6 mesi. La città, situata nel centro della Slovenia, è collegata con la parte sud-ovest dall'autostrada A1-E70 verso le città italiane di Trieste e Venezia.[51] A nord dall'autostrada A1-E57 per raggiungere la città di Maribor, Graz e Vienna. A est dall'autostrada A2-E70 che collega la città alla capitale croata Zagabria, permettendo di raggiungere l'Ungheria e le principali città della ex-Jugoslavia, come Belgrado.[51] Verso nord-ovest, l'autostrada A2-E61 collega le città austriache di Klagenfurt e Salisburgo.[51]

In città, la rete di autobus è l'unico mezzo di trasporto pubblico. In città è possibile noleggiare biciclette, facilitando la visita turistica.[52]

Intorno al Comune Città di Lubiana (Mestno Obcina Ljubljana) esiste un servizio di ferrovia metropolitano delle Slovenske Zeleznice, che effettua servizio in 15 stazioni del territorio comunale quali: Ljubljana, Ljubljana Zalog, Ljubljana Polje, BTC, Ljubljana Rakovnik, Ljubljana Vodmat, Brezovica, Ljubljana Tivoli, Medno, Ljubljana Vižmarje, Ljubljana Stegne, Litostroj, Ljubljana Črnuče, Ljubljana Ježica, Ljubljana Brinje.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stazione di Lubiana.
La stazione di Lubiana.

Dalla stazione ferroviaria di Lubiana è possibile raggiungere la Germania e la Croazia con la linea Monaco-Salisburgo-Lubiana-Zagabria. La seconda linea è la ferrovia Meridionale (Vienna-Trieste) che collega Lubiana da un lato a Maribor e all'Austria (Graz) e dall'altro all'Italia (Venezia e Udine). Una terza linea collega la Slovenia a Budapest in Ungheria.[8] Dall'11 dicembre 2011, non sono più presenti collegamenti ferroviari diretti con la Stazione di Trieste Centrale, tuttavia, dal 2014, le Ferrovie Slovene (Slovenske železnice) operano vari collegamenti diretti con la Stazione di Villa Opicina, nell'omonima frazione del capoluogo giuliano. La capitale è inoltre raggiungibile dall'Italia attraverso autobus con partenza da Trieste gestito dalla slovena Veolia, un servizio di minivan da Mestre gestito dalla DRD d.o.o., oppure sfruttando la ferrovia di Nova Gorica, sul confine italo-sloveno e gestita dalle ferrovie slovene.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Aeroporto di Lubiana-Brnik.

L'aeroporto di Lubiana (codice IATA: LJU), situato 26 km a nord della città, offre numerose destinazioni in Europa. Ospita fra le altre compagnie aeree Adria Airways, Air France, EasyJet, Finnair e Wizz Air [53] Destinazioni principali sono Amsterdam, Belgrado, Bruxelles, Budapest, Helsinki, Londra, Parigi, Praga e Vienna.[53]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Il 18 febbraio 2008 ha firmato un accordo di collaborazione con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Hockey su ghiaccio[modifica | modifica wikitesto]

HD HS Olimpija, ŠD Alfa, HK Slavija e HDD ZM Olimpija sono le squadre di hockey su ghiaccio di Lubiana. Giocano nei vari campionati della Slovenia e alcuni club anche nel campionato austriaco.[57] Nel basket le principali squadre sono Slovan, ŽKD Ježica Ljubljana e Union Olimpija. Quest'ultima, la cui mascotte è un drago verde, gioca nel Dvorana Tivoli che dispone di 6.000 posti a sedere.[58] Questo spazio ospita anche la squadra di hockey dell'HDD ZM Olimpija.

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

Le squadre di calcio della città sono l'Olimpia Lubiana e l'Interblock Lubiana.

Sci alpino[modifica | modifica wikitesto]

Nello sci alpino in prima fila si trovava Urška Hrovat. Le più vicine piste da sci alpino si trovano 30 km a nord-ovest di Kamnik. La stazione di Krvavec (1.450 m—1.971 m) possiede dieci impianti di risalita con 35 km di piste.[59][60]

Maratona di Lubiana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Maratona di Lubiana.

Dal 1996 si corre nella città una maratona, tipicamente nel mese di maggio.

Impianti sportivi[modifica | modifica wikitesto]

Stadio Stožice
Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Stožice.

Lo stadio Stožice è uno stadio polivalente. È stato progettato dalla ditta slovena "Sadar Vuga architects d.o.o." ed è l'impianto sportivo più importante della nazione. Nello stadio disputa le sue partite casalinghe l'Olimpia Lubiana. Inoltre, è una delle due sedi principali della nazionale di calcio della Slovenia. Lo stadio può ospitare anche concerti ed eventi culturali.

Persone sportive legate a Lubiana[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SI-STAT Data Portal – Population by age and sex, municipalities, Slovenia, half-yearly, pxweb.stat.si. URL consultato il 9 novembre 2015.
  2. ^ Duden Aussprachewörterbuch, 6a edizione, Mannheim, Bibliographisches Institut & F.A. Brockhaus AG, 2006.
  3. ^ SI-STAT Data Portal – Population by age and sex, municipalities, Slovenia, half-yearly, pxweb.stat.si. URL consultato il 9 novembre 2015.
  4. ^ a b c d e f (EN) About Ljubljana, ljubljana.si. URL consultato il 10 aprile 2010.
  5. ^ a b c d e Daniel Mallinus, La Yougoslaviae, Bruxelles, Artis-Historia, 1988, pp. 37-39.
  6. ^ Vedere ad esempio [1].
  7. ^ Distanze approssimative delle strade calcolate con Google Earth.
  8. ^ a b c Description Ljubljana, slovenia.info. URL consultato il 10 aprile 2010.
  9. ^ a b c d e f g (EN) Ljubljana in Numbers 2003 - 2008 (PDF), Comune di Lubiana. URL consultato il 24 febbraio 2011.
  10. ^ (EN) Geologia della Slovenia (JPG), english.fossiel.net. URL consultato il 10 aprile 2010.
  11. ^ a b (EN) Ljubljana in Numbers 2003–2008 (PDF), ljubljana.si. URL consultato il 6 settembre 2011.
  12. ^ a b c (EN) Sismologia in Slovenia, Enviromental Agency of the Republic of Slovenia. URL consultato il 10 aprile 2010.
  13. ^ a b c d (EN) Weather – Ljubljana International, BBC. URL consultato il 6 settembre 2011.
  14. ^ World Weather Information Service – Ljubljana, worldweather.wmo.int. URL consultato il 6 settembre 2011.
  15. ^ a b (EN) I primi abitanti, ljubljana.si. URL consultato il 22 luglio 2008.
  16. ^ a b c d e f g h i (EN) Epoca romana, ljubljana.si. URL consultato il 22 luglio 2008.
  17. ^ (FR) Aufstieg und Niedergang der römischen Welt, p. 343. URL consultato il 27 luglio 2008.
  18. ^ (EN) Colonia Iulia Aemona, nationmaster.com. URL consultato il 27 luglio 2008.
  19. ^ a b (EN) XVI e XVII secolo, ljubljana.si. URL consultato il 22 luglio 2008.
  20. ^ a b c d (EN) XVIII e XIX secolo, ljubljana.si. URL consultato il 22 luglio 2008.
  21. ^ a b About Ljubljana – Ljubljana, ljubljana.si. URL consultato il 6 settembre 2011.
  22. ^ a b c d e f g (EN) XX secolo, ljubljana.si. URL consultato il 22 luglio 2008.
  23. ^ (EN) Banovine de la Drave, clio.fr. URL consultato il 29 luglio 2008.
  24. ^ Sentiero delle rimembranze e della solidarietà, visitljubljana.si. URL consultato il 29 luglio 2008.
  25. ^ Kronoloske zanimivosti :: prostorski atlas
  26. ^ Davide Conti, L'occupazione italiana dei Balcani. Crimini di guerra e mito della "brava gente" (1940-1943), Odradek, pagina 23
  27. ^ (EN) Lubiana barocca, ljubljana.si. URL consultato il 24 luglio 2008.
  28. ^ (EN) Lubiana art-nouveau, ljubljana.si. URL consultato il 24 luglio 2008.
  29. ^ (EN) Ljubljana art-nouveau 2, ljubljana.si. URL consultato il 24 luglio 2008.
  30. ^ a b c d e f (EN) Cattedrale di San Nicola, ljubljana.si. URL consultato il 26 luglio 2008.
  31. ^ (FR) C. Abdunur, ARCH'01: Troisième conférence internationale sur les ponts en arc, Presses des Ponts, 2001, p. 124, ISBN 2-85978-347-4.
  32. ^ (EN) Ponte dei Draghi, ljubljana.si. URL consultato il 24 luglio 2008.
  33. ^ (EN) Robin McKelvie, Jenny McKelvie, Slovenia: The Bradt Travel Guide, Robin McKelvie, 2005, p. 84, ISBN 1-84162-119-6.
  34. ^ Krajevni leksikon Slovenije (Ljubljana: DZS, 1995), p.297
  35. ^ a b c (FR) Demografia di Lubiana, stat.si. URL consultato il 23 luglio 2008.
  36. ^ a b (EN) Sindaco della città (JPG), english.fossiel.net. URL consultato il 23 luglio 2008.
  37. ^ (EN) Consiglio, ljubljana.si. URL consultato il 23 luglio 2008.
  38. ^ (EN) Distretti, ljubljana.si. URL consultato il 23 luglio 2008.
  39. ^ a b (EN) Polizia, policija.si. URL consultato il 23 luglio 2008.
  40. ^ (EN) Rapporto annuale della polizia (P.27/47), policija.si. URL consultato il 23 luglio 2008.
  41. ^ (FR) Precauzioni da prendere, var.fr. URL consultato il 23 luglio 2008.
  42. ^ a b (EN) Punti d'interesse, ljubljana.si. URL consultato il 22 luglio 2008.
  43. ^ (EN) Metelkova mesto alternative culture centre, ljubljana.si. URL consultato il 29 luglio 2008.
  44. ^ (EN) AKC Metelkova mesto, metelkova.org. URL consultato il 29 luglio 2008.
  45. ^ (EN) Tasso di disoccupazione sloveno, ess.gov.si. URL consultato il 30 luglio 2008.
  46. ^ (EN) PIL per abitante in Slovenia, stat.si. URL consultato il 9 agosto 2008.
  47. ^ a b (EN) Turismo in Slovenia, stat.si. URL consultato il 9 agosto 2008.
  48. ^ (EN) Borsa di Lubiana, sloveniatimes.com. URL consultato il 30 luglio 2008.
  49. ^ (EN) Borsa di Lubiana 2, ljse.si. URL consultato il 30 luglio 2008.
  50. ^ (EN) Lubiana, centro economico della Slovenia, wieninternational.at. URL consultato il 30 luglio 2008.
  51. ^ a b c Michelin, Slovénie, Croatie, Bosnie-Herzégovine, Serbie, Monténégro, Macédoine, Cartes et guides n°736, Michelin, Zellik, Belgique, 2007 ISBN 978-2-06-712627-5
  52. ^ (EN) Biciclette a Lubiana, ljubljana.si. URL consultato il 22 luglio 2008.
  53. ^ a b (EN) Aeroporto di Lubiana, lju-airport.si. URL consultato il 22 luglio 2008.
  54. ^ Città gemellate con Bratislava dal suo sito ufficiale, bratislava-city.sk. URL consultato il 26 luglio 2010.
  55. ^ Città gemellate dal sito ufficiale, rijeka.hr. URL consultato il 24 luglio 2010.
  56. ^ Città gemellate dal sito di Graz, graz.at. URL consultato il 19 dicembre 2010.
  57. ^ (SL) HD HS Olimpija, hsolimpija.over.net. URL consultato il 23 luglio 2008.
  58. ^ (EN) Olimpija, union.olimpija.com. URL consultato il 23 luglio 2008.
  59. ^ (EN) Sci alpino, slovenia.info. URL consultato il 29 luglio 2008.
  60. ^ (EN) Stazione Krvavec, rtc-krvavec.si. URL consultato il 29 luglio 2008.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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