Pristina

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Pristina
comune
Prishtina
Pristina – Stemma
Prishtina
Prishtina
Localizzazione
Stato Nazioni Unite/Kosovo/Serbia Kosovo[1]
Distretto Pristina
Amministrazione
Sindaco Shpend Ahmeti (Vetvendosje)
Territorio
Coordinate 42°40′37.2″N 21°10′04.8″E / 42.677°N 21.168°E42.677; 21.168 (Pristina)Coordinate: 42°40′37.2″N 21°10′04.8″E / 42.677°N 21.168°E42.677; 21.168 (Pristina)
Altitudine 652 m s.l.m.
Superficie 854 km²
Abitanti 211 129 (2013)
Densità 247,22 ab./km²
Frazioni 47
Altre informazioni
Lingue albanese
Cod. postale 10000
Prefisso +381 38
Fuso orario UTC+1
Targa 01
Nome abitanti Prishtinali
Motto Prishtina, përherë e re.
Cartografia
Mappa di localizzazione: Kosovo
Pristina
Pristina
Prishtina
Prishtina
Sito istituzionale

Pristina o Prishtina (in albanese Prishtinë o Prishtina, in serbo Приштина, Priština) è la capitale e la città più grande del Kosovo. La popolazione della municipalità è di 211.129 abitanti, ma la popolazione dell'area metropolitana (agglomerato urbano e suburbano metropolitano) è calcolata in quasi 465,186 abitanti.

Generalità[modifica | modifica wikitesto]

La città è situata nel centro del paese (che comprende la città di Pristina, il suo agglomerato urbano e si estende ai sobborghi e ai villaggi). Capitale del Kosovo, sede del governo, Pristina è anche il centro politico del Kosovo. L'attuale sindaco è Shpend Ahmeti.

Toponomastica[modifica | modifica wikitesto]

L'attuale nome della città non ha ancora una chiara spiegazione, pero' ci sono delle ipotesi. Una delle ipotesi è che il nome della città derivi dal latino Illirico, (Pristinume- “di un tempo”). [non chiaro]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Durante l'epoca romana, prosperava Ulpiana al posto dell'attuale Lipljan, a 15 kilometri a sud dell'attuale capitale. Essa fu distrutta ed in seguito ricostruita dall' imperatore romano d'Oriente Giustiniano I. Dopo il decadimento di quest'ultima fu scelto l'attuale luogo perché più facile da raggiungere, favorendo il commercio. Grazie a quest' ultimo fattore la città si svilupperà rapidamente, importante passaggio attraverso i Balcani.

La scelta di trasformarla in capitale fu presa dal re serbo Milutin (1282-1321) ed i suoi successori la faranno fiorire ulteriormente. Ma la città cadde in mano per breve tempo in mano Ottomana nel 1389 a seguito della battaglia di Polje e poi definitivamente nel 1454. L'ingente periodo sotto dominio ottomano portarono ad un cambiamento radicale della città, furono costruire numerose moschee volute dal sultano Mehmet II, e di conseguenza si convertì all'Islam la maggior parte della popolazione residente. Dopo alcune rivolte nazionaliste nel 1878, promosse dalla Lega di Prizren, la città passò in mano albanese. Prima dell' 1939 la popolazione della città era composta prevalentemente da serbi e albanesi, ma la politica della Pulizia etnica imposta dallo stato serbo, portò a far emigrare gli albanesi in Turchia rendendoli una minoranza. Ma con l'avvento della Seconda guerra mondiale i serbi lasciarono progressivamente la città, a discapito di un ritorno di una cospicua fetta di popolazione albanese. Successivamente alla guerra, Pristina passò sotto il controllo Jugoslavo. Fu un periodo di decadenza caratterizza da rivolte studentesche (1981) e fu guadagnato uno status speciale per l'autonomia della zona. Nel 1990 Slobodan Milošević incitò una politica anti-albanese, furono licenziati parecchi lavoratori e gli studenti non terminarono i loro studi, espulsi dall'università. In tutta risposta fu creato un governo filo albanese che reclamava le ingiustizie, desiderando l'annessione allo stato albanese adiacente. Nel 1996 si arrivò allaGuerra civile jugoslava, fu bombardata gran parte della città, radendola al suolo. Molti abitanti emigrarono all'estero, verso la Macedonia e altri stati europei, come risultato una diaspora kosovara. L'apice della guerra fu nel 1999. 8 anni dopo la città non è ancora del tutto ricostruita.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Clima[modifica | modifica wikitesto]

gen. feb. mar. apr. mag. giu. lug. ago. set. ott. nov. dic. anno
Temp. media massima 2.4°C
5.5°C
10.5°C
15.7°C
20.7°C
23.9°C
26.4°C
26.7°C
23.1°C
17.1°C
10.1°C
4.1°C
15.5°C
Temp. media minima -4.9°C
-2.8°C
0.2°C
4.2°C
8.5°C
11.4°C
12.5°C
12.3°C
9.4°C
5°C
0.9°C
-3.1°C
4.4°C
Precipitazioni 38.9 mm 36.1 mm 38.8 mm 48.8 mm 68.2 mm 60.3 mm 51.6 mm 44.0 mm 42.1 mm 45.4 mm 68.2 mm 55.5 mm 597.9 mm

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Composizione etnica[2]
Anno/Etnia Albanesi  % Serbi  % Turchi  % Bosniaci  % Roma  % Ashkali  % Egiziani  % Gorani  % Totale
2011 194 452 430 2 156 400 56 557 8 205 198 897[3]

La città ha una maggioranza di popolazione albanese, più altre più piccole comunità di serbi, bosniaci e rom. Il governo provvisorio del territorio e la Missione Provvisoria in Kosovo delle Organizzazione delle Nazioni Unite (UNMIK) ha la sede centrale nella città. È il centro amministrativo, politico e culturale del Kosovo. La città è sede universitaria ed ha un aeroporto internazionale, certificato IATA di PRN ed ICAO LYPR (in effetti temporaneamente BKPR ed UNMIK).

Da oltre trent'anni annualmente si svolge a Pristina un Seminario Internazionale di lingua e letteratura albanese, a cui prendono parte studiosi, intellettuali e professori da ogni parte del mondo.

Gli abitanti di questa città sono chiamati Prishtinali.

Persone legate alla città[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La municipalità si divide nelle seguenti frazioni e villaggi: Prugovc, Barilevë, Keqekollë, Koliq dhe Hajvali.

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sotto protettorato ONU (UNMIK), dichiaratosi unilateralmente Repubblica indipendente (riconosciuta da alcuni stati), secessionista dalla Serbia secondo cui è una Provincia autonoma
  2. ^ Documents Library | OSCE
  3. ^ http://pop-stat.mashke.org/kosovo-ethnic-loc2011.htm

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN141885458 · LCCN: (ENn79125136 · GND: (DE4220079-9