Pejë

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Pejë
comune
Pejë
Пећ / Peć
Pejë – Stemma
Pejë – Veduta
Localizzazione
StatoNazioni Unite/Kosovo/Serbia Kosovo[1]
DistrettoPejë
Amministrazione
SindacoGazmend Muhaxheri
Territorio
Coordinate42°39′N 20°17′E / 42.65°N 20.283333°E42.65; 20.283333 (Pejë)Coordinate: 42°39′N 20°17′E / 42.65°N 20.283333°E42.65; 20.283333 (Pejë)
Altitudine550 m s.l.m.
Superficie21 km²
Abitanti95 723 (2011)
Densità4 558,24 ab./km²
Sottodivisioni ulteriori80
Altre informazioni
Linguealbanese, serbo
Cod. postale30000
Prefisso+381
Fuso orarioUTC+1
Targa03
Cartografia
Mappa di localizzazione: Kosovo
Pejë
Pejë
Pejë – Mappa
Sito istituzionale

Pejë (in albanese Pejë / Peja; in serbo Пећ / Peć) è una città del Kosovo occidentale. È stata sede del Patriarcato del Regno di Serbia. Nel 2011 aveva una una popolazione di 95.723 abitanti.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Pejë sorge nell'estremità nord-occidentale della piana di Metochia, ai piedi del monte Žljeb. La città è attraversata da ovest verso est dal torrente Bistrica, affluente di destra del Drin Bianco.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

In serbo peć significa letteralmente forno. Nei documenti della Repubblica di Ragusa la città viene talvolta menzionata come Forno. Durante la dominazione ottomana la città era conosciuta come İpek (ايپك). Altre denominazioni storiche sono in latino Pescium e in greco Episkion (Επισκιον).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1180 ed il 1190 il principe Stefano Nemanja liberò l'area di Peć dalla presenza bizantina, dando il via così al dominio serbo sulla regione. Suo figlio Stefano Nemanjić cedette la città e il contado al monastero di Žiča nel 1220. Peć passò così sotto il diretto controllo degli arcivescovi serbi, che costruirono le loro residenze e le loro chiese. Nel 1346 il re serbo Stefan Dusan fece di Peć il centro della chiesa ortodossa serba.

Peć fu conquistata dagli Ottomani nel 1455 e ribattezzata İpek. Nel 1513 divenne capoluogo del sangiaccato omonimo a sua volta suddiviso in quattro kaza. Nel corso dei quattro secoli di dominazione ottomana affluirono nella città numerosi immigrati turchi che le conferirono un aspetto tipicamente levantino. Durante la prima guerra balcanica i Montenegrini conquistarono la città il 28 ottobre 1912. Al termine del conflitto e con la ratifica del trattato di Bucarest, Ipek venne annessa al Regno del Montenegro nonostante le aspirazioni degli Albanesi. Nel corso della prima guerra mondiale fu occupata dall'esercito austroungarico l'8 gennaio 1916, mentre il 17 ottobre 1918 vi entrarono i Serbi. Cessate le ostilità Pejë venne annessa al neo costituito Regno dei Serbi, Croati e Sloveni e inclusa nella Banovina della Zeta.

Nel corso della seconda guerra mondiale Pejë venne occupata dal Regio esercito e annessa all'Albania occupata. Con la nascita della Jugoslavia, la città venne annessa alla Provincia Socialista Autonoma del Kosovo della Repubblica Socialista di Serbia. Le tensione tra la maggioranza albanese e la minoranza serba, mai sopite nel corso degli anni, esplosero drammaticamente durante la guerra del Kosovo nel 1999. Altri gravi incidenti scoppiarono nel 2004.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Architetture civili[modifica | modifica wikitesto]

  • Bazar di Pejë, di epoca ottomana, distrutto nel corso dell'occupazione italiana e nella guerra del Kosovo. È stato fedelmente ricostruito.

Architetture religiose[modifica | modifica wikitesto]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La municipalità si divide nei seguenti villaggi:

Alagina Reka, Babiće, Barane, Belo Polje, Blagaje, Boge, Brežanik, Brestovik, Brolić, Bučane, Velika Jablanica, Veliki Štupelj, Vitomirica, Vragovac, Vranovac, Glavičica, Glođane, Goraždevac, Grabovac, Dobri Do, Drelje, Dubovo, Dubočak, Duganjive, Zagrmlje, Zahać, Zlopek, Jablanica, Jošanica, Klinčina, Kosurić, Kotradić, Košutane, Krstovac, Kruševac, Kućište, Labljane, Laz Belopać, Lipa, Lođa, Ložane, Lugađija, Ljevoša, Lješane, Ljubenić, Ljutoglava, Mala Jablanica, Mali Štupelj, Maljeviće, Milanovac, Nabrđe, Naklo, Nepolje, Novi Raušić, Novo Selo, Ozrim, Osoje, Pašino Selo, Pepiće, Peć, Pištane, Plavljane, Počešće, Radavac, Raušić, Rašić, Romune, Rosulje, Ruhot, Svrke, Siga, Trebović, Trstenik, Turjak, Ćuška, Hadžovići, Crni Vrh, Čelopek, Čungur e Škrelje.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Composizione etnica[2]
Anno/Etnia Albanesi  % Serbi  % Turchi  % Bosniaci  % Roma  % Ashkali  % Egiziani  % Gorani  % Totale
2011 87 975 332 59 3 786 993 143 2 700 189 96 450[3]

Etnie presenti[modifica | modifica wikitesto]

La maggioranza della popolazione di Peć è di etnia albanese, seguita dalle minoranze di Serbi, Bosgnacchi, Ashkali e Rom.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Pejë è gemellata con:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La società calcistica locale è il KF Besa, fondato nel 1923.

Pallacanestro[modifica | modifica wikitesto]

Il KB Peja è la principale cestistica della città. E' detentrice di sei titoli nazionali ed è la seconda squadra kosovara più titolata.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sotto protettorato ONU (UNMIK), dichiaratosi unilateralmente Repubblica indipendente (riconosciuta da alcuni stati), secessionista dalla Serbia secondo cui è una Provincia autonoma
  2. ^ Documents Library | OSCE
  3. ^ http://pop-stat.mashke.org/kosovo-ethnic-loc2011.htm

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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