Regno del Montenegro

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Regno del Montenegro
Regno del Montenegro – Bandiera Regno del Montenegro - Stemma
(dettagli) (dettagli)
Regno del Montenegro - Localizzazione
Dati amministrativi
Nome completo Regno del Montenegro
Nome ufficiale Краљевина Црнa Горa
Kraljevina Crna Gora
Lingue ufficiali Serbo
Lingue parlate Serbo, Albanese
Inno Ubavoj,nam Crnoj Gori!
(Al Nostro bel Montenegro!)
Capitale Cettigne
Politica
Forma di governo Monarchia costituzionale
(regno)
Nascita 28 agosto 1910 con Nicola I
Causa Elevazione del principato in regno
Fine 28 novembre 1918 con Danilo II (titolare)
Causa annessione alla Jugoslavia
Territorio e popolazione
Bacino geografico Penisola balcanica
Massima estensione 13,800 k circa
nel 1910
Popolazione 300.000 abitanti circa
nel 1910
Economia
Valuta Perpero montenegrino
Risorse Agricoltura, allevamento
Commerci con Grecia, Italia, Serbia
Religione e società
Religione di Stato Chiesa ortodossa serba
Classi sociali Nobiltà, clero, popolo
Regno del Montenegro - Mappa
Evoluzione storica
Preceduto da Flag of the Principality of Montenegro.svg Principato del Montenegro
Succeduto da State Flag of Serbia (1882-1918).svg Regno di Serbia

Il regno del Montenegro (in serbo: Краљевина Црнa Горa o Kraljevina Crna Gora) fu uno Stato dell'Europa sud-orientale, la cui capitale era Cettigne

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nicola I del Montenegro
Il Palazzo reale, a Cettigne

Il regno del Montenegro fu proclamato da Nicola I a Cettigne il 28 agosto 1910. Nicola era alla guida del principato del Montenegro dal 1860, ed aveva già portato avanti diverse riforme come l'introduzione di una costituzione e la creazione di una nuova valuta, il perpero montenegrino, nel 1906.

Le Guerre balcaniche (19121913) si rivelarono l'inizio del declino del regno. Il Montenegro ottenne ulteriori conquiste territoriali dividendosi il Sangiaccato di Novi Pazar con la Serbia il 30 maggio 1913. Tuttavia, il regno incorporò così una grande popolazione che non si sentiva parte della nazione.[1]

Inoltre, la neo-conquistata città di Scutari dovette essere ceduta al nuovo Stato dell'Albania su insistenza delle Grandi Potenze, nonostante i montenegrini avessero pagato la conquista della città dall'Impero Ottomano con 10.000 vite.

Durante la Prima guerra mondiale il Montenegro si alleò con le Potenze alleate e dal 15 gennaio 1916 fino all'ottobre del 1918 venne occupato dall'Austria-Ungheria.[2]

Il 20 luglio 1917 fu firmata la dichiarazione di Corfù, che sancì l'unificazione del Montenegro con il Regno di Serbia. Il 26 novembre 1918 ne fu proclamata l'unione che venne ratificata il 29 novembre dal parlamento montenegrino. Il re Nicola I fu un entusiastico sostenitore dell'unione con la Serbia e della formazione di un unico grande regno. Tuttavia presto si verificarono i contrasti con Alessandro I su chi avrebbe dovuto regnare sul nuovo Stato e che portarono all'esilio del sovrano. Nel frattempo, il 29 ottobre precedente si era formato lo Stato degli Sloveni, dei Croati e dei Serbi, nato nelle regioni prima parte dell'Austria-Ungheria abitate da Slavi meridionali, che comprendeva Sloveni, Croati, Bosniaci e i Serbi che risiedevano in Bosnia, un effimero Stato che il 1º dicembre 1918, fuso con il regno di Serbia e quello del Montenegro, diede vita alla formazione del Regno dei Serbi, Croati e Sloveni, guidato dalla dinastia dei Karađorđević. Alcuni oppositori, come i seguaci del re Nicola, continuarono per anni con la guerriglia.[3]

Regnanti (1910-1918)[modifica | modifica wikitesto]

Regnanti titolari (dal 1918)[modifica | modifica wikitesto]

Primi ministri[modifica | modifica wikitesto]

Primi ministri in esilio[modifica | modifica wikitesto]

Il re Nicola I e la regina Milena nel giorno della proclamazione del regno, Cettigne, il 28 agosto 1910

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sbutega, p. 23
  2. ^ Sbutega, p. 45
  3. ^ Sbutega, p. 90

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Antun Sbutega, Storia del Montenegro, Rubbettino, Soveria Mannelli 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]