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Pulizia etnica

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La pulizia etnica indica una varietà di azioni atte a rimuovere forzatamente (anche ricorrendo ad atti di violenza o di aggressione militare o di assassinio) da un territorio la popolazione di una minoranza etnico-culturale per preservare l'identità e l'omogeneità di un gruppo etnico predominante[1]. Il contesto è lo stato-nazione che cerca di uniformare la propria popolazione secondo un modello culturale e linguistico (anziché secondo la categoria della cittadinanza) ed espelle i gruppi ritenuti irremovibilmente estranei.[2][3]

Origine dell'espressione

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L'espressione "pulizia etnica" entra nell'uso popolare negli anni novanta[4] attraverso i mass media, che riprendono e internazionalizzano l'espressione serbocroata etničko čišćenje ('etnitʃko tʃi'ʃtʃʲeɲe) usata dai mass media locali per documentare la guerra civile che in quel periodo divise la Jugoslavia[5].

È probabile che l'espressione derivi da un'analoga espressione in uso nell'ambito militare ex jugoslavo, čišćenje terena (pronunciato: tʃi'ʃtʃʲeɲe te'rena), ovvero "pulizia del territorio".

Esempi storici

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Uno degli esempi più noti è rappresentato dall'aggettivo tedesco judenrein ("esente da giudei"), applicato dal regime nazista a quei territori o centri abitati da cui la popolazione ebraica era stata eliminata attraverso l'emigrazione, la soppressione, la deportazione in campi di sterminio.

Nel caso dell'esodo degli italiani dall'Istria invece, secondo alcuni storici non si tratta di pulizia etnica, ma di un processo migratorio forzato[6], mentre il termine pulizia etnica è contestato dalla maggior parte degli storici in riferimento agli eccidi delle foibe.[7] Esempi evidenti durante la seconda guerra mondiale sono invece il massacro di Novi Sad, l'operazione Lentil e il massacro di Bačka. Nelle stesse zone, durante la guerra in Bosnia ed Erzegovina degli anni novanta avvenne il massacro di Srebrenica.

Ilan Pappé sostiene che durante la Nakba, la catastrofe araba del 1947-48, le autorità israeliane adottarono una politica di pulizia etnica, tesa all'espulsione della popolazione palestinese, generando un grande numero di profughi palestinesi. Tale tesi, seppur avallata da importanti storici, non è ancora stata accettata internazionalmente[8], ma in data 20 maggio 2024 il procuratore generale della Corte penale internazionale ha richiesto l'emissione di mandati di cattura contro il premier israeliano Benjamin Netanyahu e il ministro della difesa Yoav Gallant, sospettati di "aver ridotto deliberatamente i civili palestinesi alla fame", di "omicidio volontario" e di "sterminio", e contro tre esponenti di Hamas, tra cui il leader Yahya Sinwar, per i crimini di "sterminio", "presa di ostaggi" e "stupro e altre forme di violenza sessuale"[9].

Di fatto potrebbero essere catalogati come atti di pulizia etnica molti episodi isolati o sistematici avvenuti in varie epoche (soprattutto a partire dall'Ottocento) e volti a eliminare comunità etnicamente, socialmente o culturalmente diverse da quella maggioritaria o comunque al potere in un determinato territorio. Ad esempio si possono citare nel XIX secolo gli spostamenti dei nativi americani negli Stati Uniti d'America, in Cina nel XX secolo dei tibetani[10][11], in Turchia degli armeni e dei greci del Ponto o in Canada degli acadiani.

Uno striscione che promuoveva la "remigrazione" durante una protesta anti-immigrazione a Calais, in Francia, nel 2015.
Uno striscione che promuoveva la "remigrazione" durante una protesta anti-immigrazione a Calais, in Francia, nel 2015.

La remigrazione è una proposta di pulizia etnica originariamente europea di estrema destra attraverso la deportazione di massa di immigrati non bianchi e dei loro discendenti, a volte compresi quelli nati in Europa, nel loro luogo di origine razziale[12][13]. È popolare soprattutto all'interno del movimento identitario[14][15]. Alcuni sostenitori della remigrazione suggeriscono di escludere alcune persone con origini non europee da tale deportazione di massa, sulla base di un grado di assimilazione nella cultura europea definito in modo variabile[16][17][18].

I sostenitori della remigrazione promuovono il concetto alla ricerca dell'omogeneità etno-culturale[18]. Secondo Deutsche Welle, l'etnopluralismo, il concetto della Nouvelle Droite secondo cui diverse etnie richiedono i propri spazi abitativi segregati, crea la necessità di remigrazione delle persone con "radici straniere"[19]. Lo studioso messicano José Ángel Maldonado ha descritto l'idea come un "tipo soft di pulizia etnica sotto le spoglie della deportazione e della segregazione"[20].

Presentata dai suoi sostenitori come un rimedio all'immigrazione di massa e alla percepita islamizzazione dell'Europa, la remigrazione è diventata sempre più una posizione politica integrante del movimento identitario e di altri movimenti e partiti politici di estrema destra[21][22]. Una ricerca del British Institute for Strategic Dialogue, condotta nell'aprile 2019, ha mostrato un netto aumento delle conversazioni sulla remigrazione sul social media Twitter (successivamente X) tra il 2012 e il 2019[23]. Twitter, di proprietà di Elon Musk, e Telegram sono stati in prima linea nel diffondere il termine nel mainstream[24].

  1. Pulizia etnica, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 14 marzo 2014.
  2. M. Roux, Stato del mondo 1994, Milano, Il Saggiatore, 1994.
  3. Georges Prévélakis, I Balcani, Bologna, Società editrice il Mulino, 2003.
  4. (EN) Gregor Thum, Ethnic Cleansing in Eastern Europe after 1945, in Contemporary European History, vol. 19, n. 1, 2006–2007, pp. 75-81, DOI:10.1017/S0960777309990257.
  5. (EN) David P. Forsythe, Encyclopedia of Human Rights, vol. 1, 2009, p. 163.
  6. Gustavo Corni, L'esodo degli Italiani da Istria e Dalmazia, in Hannes Obermair, Sabrina Michielli (a cura di), Erinnerungskulturen des 20. Jahrhunderts im Vergleich - Culture della memoria del Novecento a confronto, Città di Bolzano, Bolzano, 2014, pp. 73–69, qui p. 77. ISBN 978-88-907060-9-7.
  7. Raoul Pupo, Roberto Spazzali, Foibe, Milano, Mondadori, 2003, pp. 110-113.
  8. Ilan Pappé, La pulizia etnica della Palestina, Roma, Fazi, 2008 [2007].
  9. Il procuratore della Cpi chiede mandati d’arresto per Netanyahu e tre leader di Hamas, su Internazionale, 20 maggio 2024. URL consultato il 30 agosto 2024.
  10. China’s ‘ethnic unity’ bill aimed at complete sinicization of the Tibetan plateau through ethnic cleansing: CTA Information Secretary, su tibet.net.
  11. China, Tibet, and the Uighurs: a pattern of genocide, su minnpost.com.
  12. (EN) John Feffer, Right Across the World: The Global Networking of the Far-Right and the Left Response, Pluto Press, 2021, ISBN 978-1-78680-855-4. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  13. (EN) A. James McAdams e Alejandro Castrillon, Contemporary Far-Right Thinkers and the Future of Liberal Democracy, Routledge, 26 settembre 2021, ISBN 978-1-000-43190-2. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  14. Imogen Richards, A Philosophical and Historical Analysis of “Generation Identity”: Fascism, Online Media, and the European New Right, in Terrorism and Political Violence, vol. 34, n. 1, 2 gennaio 2022, pp. 28–47, DOI:10.1080/09546553.2019.1662403. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  15. (EN) Anita Nissen, The Trans-European Mobilization of “Generation Identity”, Springer International Publishing, 2020, pp. 85–100, DOI:10.1007/978-3-030-41694-2_6, ISBN 978-3-030-41694-2. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  16. (EN) Who are Europe’s far-right identitarians?, su POLITICO, 4 aprile 2019. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  17. (FR) "Réémigration", négationnisme, "race congoïde"... Les mauvaises ondes d'Henry de Lesquen, le patron de Radio Courtoisie, su Franceinfo, 7 dicembre 2016. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  18. 1 2 (DE) Jakob Guhl, Debatte Begriffe der neuen Rechten: Neue Wörter, alter Hass, in Die Tageszeitung: taz, 1º luglio 2019. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  19. (EN) How dangerous is the Identitarian Movement? – DW – 07/13/2019, su dw.com. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  20. José Ángel Maldonado, Manifestx: toward a rhetoric loaded with future, in Communication and Critical/Cultural Studies, vol. 17, n. 1, 2 gennaio 2020, pp. 104–110, DOI:10.1080/14791420.2020.1723799. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  21. (FR) Sasha Havlicek, Cécile Guerin, La «remigration», un concept qui essaime au-delà des identitaires, su Libération. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  22. (EN) Leeb, Claudia, The Right Extremist Identitarian Movement in Europe : A Critical Theory Analysis, in Azimuth : philosophical coordinates in modern and contemporary age : 16, 2, 2020, 2020, DOI:10.1400/281871. URL consultato il 13 ottobre 2025 (archiviato dall'url originale il 26 maggio 2024).
  23. (EN) Elaine Ganley, Taboos fall away as far-right EU candidates breach red line, su AP News, 16 maggio 2019. URL consultato il 13 ottobre 2025.
  24. (EN) “Remigration": How a White Nationalist Threat Spread From Austria to the US, in Bloomberg.com, 28 settembre 2024. URL consultato il 13 ottobre 2025.

Voci correlate

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