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Bucarest

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Bucarest
municipio autonomo
București
Bucarest – Stemma Bucarest – Bandiera
Bucarest – Veduta
Localizzazione
Stato Romania Romania
Regione Non presente
Distretto Non presente
Amministrazione
Sindaco Sorin Oprescu (Indipendente) dal 19/06/2008
Territorio
Coordinate 44°26′08″N 26°05′46″E / 44.435556°N 26.096111°E44.435556; 26.096111 (Bucarest)Coordinate: 44°26′08″N 26°05′46″E / 44.435556°N 26.096111°E44.435556; 26.096111 (Bucarest)
Altitudine 70 m s.l.m.
Superficie 228[1] km²
Abitanti 1 677 985[2] (2015)
Densità 7 359,58 ab./km²
Villaggi 6 settori
Altre informazioni
Lingue Romeno
Cod. postale 030000
Prefisso 021/031
Fuso orario UTC+2
Targa B
Cartografia
Mappa di localizzazione: Romania
Bucarest
Bucarest
Sito istituzionale

Bucarest (in romeno: București, pronuncia /bu.ku'reʃtʲ/) è la capitale e la città più popolosa della Romania e la settima più popolosa dell'Unione Europea. Posta nel sud del Paese, sul fiume Dâmbovița, è il maggiore centro industriale e commerciale del paese. Il territorio della città è interamente circondato dal distretto di Ilfov, pur non facendone parte, in quanto il municipio è l'unico della Romania a fare distretto di per sé.

Toponimo[modifica | modifica wikitesto]

Si potrebbe dire che il nome della città deriva dalla parola rumena "bucurie", che significa felicità, gioia. La giusta traduzione sarebbe quindi, probabilmente, "città della gioia". Anche se sembrerebbe molto più probabile che sia legato al nome del suo leggendario fondatore, il pastore Bucur.

Clima[modifica | modifica wikitesto]

Il clima di Bucarest è continentale: la temperatura media di gennaio è di -3 °C, quella di luglio è di 23 °C. Trovandosi in pianura e lontana dal mare, spesso d'estate il caldo è opprimente, con temperature massime che possono toccare anche i 40 °C durante le ondate di caldo più intense. Al contrario, d'inverno, la pianura della capitale si raffredda sensibilmente, con temperature fin sotto i -20 °C.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Storia di Bucarest è ben più antica di quella del suo status di capitale della Romania, che risale solo alla metà dell'800.

Leggenda[modifica | modifica wikitesto]

Una punta di lancia d'oro risalente all'Età del Bronzo, Museo Nazionale di Storia della Romania.

Secondo la leggenda la città venne fondata da un pastore di nome Bucur (felice, gioioso in rumeno) come tappa del suo cammino di transumanza dai Carpazi al Mar Nero. Infatti in Romania molti toponimi in ești sono il plurale di escu, strettamente legato al nome di un fondatore (mercante, libero contadino, boiardo, voivoda, ospodaro), quindi București potrebbe essere il plurale di Bucurescu, toponimo legato a un certo Bucur.

Origini[modifica | modifica wikitesto]

L'area di Bucarest era popolata già da tempi remotissimi. In un'altura sul fiume Dâmbovița, l'odierna Radu Vodă, infatti, fu abitata già dal Paleolitico (stimato fra il milione e 10000 anni a.C.). È il sito abitato più antico dell'intera Romania.

Nella zona fra i fiumi Dâmbovița e Colentina appaiono alcune prove di insediamenti della cultura neolitica risalenti intorno al 1800 a.C. nelle aree di Dudești (Settore 3 di Bucarest), del Lago Tei (formato dal Colentina) e di Bucureștii Noi (Settore 1). Scavi archeologici mostrano che queste aree si svilupparono attraversando l'Età del Bronzo fino al 100 a.C. Durante questo periodo infatti le aree di Herăstrău, Radu Vodă, Pantelimon, Popești-Leordeni e Popești-Novaci vennero popolate da genti indoeuropee, i Daci.

Dopo l'abbandono della Dacia da parte di Aureliano nel 273 d.C. si certifica la presenza di abitazioni dal III secolo al XIII, fino al Medioevo.

Fondazione della città[modifica | modifica wikitesto]

Mircea il Vecchio, il fondatore della città.

Nonostante i numerosi insediamenti preistorici e relativi ritrovamenti, un primo vero nucleo urbano sorse, sulle rive della Dâmbovița, solo alla fine del XIV secolo[3]. In seguito alla Battaglia di Rovine del 1395, terminata con la vittoria sui Turchi, Mircea il Vecchio decise di erigere in questo luogo la Fortezza di Bucarest (dove Bucur poteva esserne il governatore militare).

Il nome di Bucarest è menzionato per la prima volta in un documento in latino datato 20 settembre 1459 firmato dal celebre Vlad III di Valacchia, dove rinforza delle fortificazioni. Questi viene perciò ricordato come il fondatore ufficiale della città[4].

Sviluppo e elevazione a residenza principesca[modifica | modifica wikitesto]

Bucarest nei primi anni ebbe un luogo strategico, quello di controllare la via fra la città di Târgșor e quella di Giurgiu, la quale, con la riconquista turca del 1420, divenne l'ultimo avamposto ottomano. Anche se dal 1459 Vlad III soggiornerà più volte a Bucarest, la capitale della Valacchia fin ad allora Curtea de Argeș, poi portata a Târgoviște nel XV secolo, restò altrove. Solo il 14 ottobre 1465, quando Radu III il Bello la elesse a sua residenza principesca secondaria, la città vide il soggiorno alternato dei sovrani. Nel 1558-59 Mircea V il Pastore fonda nella Curtea Veche, l'antica residenza principesca, la chiesa palatina, oggi la più antica chiesa della città conservata nella sua forma originale.

Bucarest non ebbe mai una cinta muraria. In caso di guerra gli abitanti con i loro beni e bestiame, trovavano rifugio nei dintorni, nell'impenetrabile Foresta di Vlăsia (Settore 5) o nelle Paludi di Călugăreni, vera trappola per gli invasori.

I Turchi e elevazione a Capitale[modifica | modifica wikitesto]

Bucarest in una stampa di inizio '700.

Nel 1595 durante la Battaglia di Călugăreni condotta da Michele il Coraggioso contro l'Impero ottomano, Bucarest, abbandonata in seguito alla ritirata del principe valacco, cadde sotto i Turchi che la occuparono con una guarnigione di 10.000 uomini. Venne riconquistata con l'aiuto degli austriaci qualche mese dopo, ma la città, incendiata dai Turchi, andò completamente distrutta.

Bucarest venne ricostruita e continuò a crescere in dimensioni e prosperità. Il suo centro era lungo la Ulița mare, la "Via Grande", poi chiamata dal 1589 Lipscani dalla presenza della comunità dei mercanti provenienti da Lipsia. Nel XVII secolo, Bucarest diviene il centro commerciale più importante della Valacchia. Inoltre nel 1659 il voivoda Gheorghe Ghica la elegge a capitale della Romania. Grazie alla sua posizione, in pianura e più vicino al Danubio, era più facile da controllare rispetto a Târgoviște.

Da allora si passa alla sua modernizzazione, nel 1661 le strade vengono lastricate con pietre di fiume, nel 1694 viene fondato il primo istituto di istruzione superiore, la Academia Domnească (Accademia reale), nel 1698 Constantin Brâncoveanu erige la sua nuova residenza, il Palazzo di Mogoșoaia e fonda nel 1704, su iniziativa di Mihai Cantacuzino lo Spitalul Colțea (Ospedale di Corte).

Tempi rivoluzionari[modifica | modifica wikitesto]

La Rivoluzione del 1821.
Il Grande Incendio del 1847.

Nel XIX secolo la Romania è la scena delle guerre fra gli imperi vicini. In questo contesto i Rumeni si rivoltano nel 1821 e nel 1848. Bucarest viene frequentemente occupata da Ottomani, Austriaci (1828-1833) e Russi (1853-1854); poi fra il 1854 e il 1857 è sotto un guarnigione austriaca. Inoltre, il 23 marzo 1847 circa due mila edifici sono preda delle fiamme di un incendio che distrugge un terzo della città colpendo gravemente i monumenti antichi.

Nel 1861, con l'unione della Valacchia e della Moldavia, Bucarest diventa la capitale del nuovo Regno di Romania e la città e la sua popolazione crescono velocemente. La particolare architettura d'ispirazione francese e l'ambiente culturale cosmopolita dell'epoca le diedero l'appellativo di Piccola Parigi[5], anche se le differenze sociali tra un crescente ceto agiato e la massa di poveri continuarono a crescere.

Storia contemporanea[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 dicembre del 1916, la città fu occupata dalle forze tedesche e la capitale fu trasferita a Iași. La città fu finalmente liberata nel dicembre del 1918, tornando capitale del Regno di Romania.

Bucarest ha sofferto grosse perdite e distruzioni durante la Seconda guerra mondiale a causa del terremoto del 1940 e dei bombardamenti anglo-statunitensi. Il 30 dicembre 1947, i comunisti, giunti al potere con l'appoggio dell'URSS, abolirono la monarchia instaurando una dittatura comunista che gravitava nell'orbita sovietica.

Alla fine degli anni settanta, durante la dittatura di Nicolae Ceaușescu, a seguito di un forte terremoto una rilevante parte del centro storico della città (stimabile in un terzo), incluse alcune sue antiche chiese, è stata distrutta e successivamente rimpiazzata con edifici e quartieri di tipici stilemi comunisti. Di quest'epoca è il Centrul Civic e la Casa del Popolo, divenuta poi sede del Parlamento dopo la caduta di Ceaușescu, che è reputato essere il secondo più esteso edificio al mondo dopo il Pentagono.

Fino a pochi decenni addietro le zone circostanti erano principalmente rurali, però dal 1989 si è iniziato a costruire nuovi quartieri intorno alla città; le zone periferiche a Nord (Pipera, Băneasa) sono più ambite dalla per ora limitata parte di popolazione benestante, mentre quelle a Sud ospitano maggiormente quella a basso reddito.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Edifici civili[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo Reale.

Edifici religiosi[modifica | modifica wikitesto]

La Cattedrale Patriarcale.
Chiesa Stavropoleos

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Dintorni[modifica | modifica wikitesto]

La facciata del Palazzo di Mogoșoaia.

Demografia[modifica | modifica wikitesto]

La popolazione è cresciuta molto rapidamente negli ultimi due secoli ma sta subendo una fase d'arresto dalla seconda metà degli anni '90. Tuttavia dal 2002 la popolazione ha ricominciato a risalire, passando da 1,926 milioni del 2002 a 1,944 milioni di abitanti del 2009. Sotto, i dati del numero di abitanti della città dal 1800 al 2005:

Demografia di Bucarest

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Università[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Università di Bucarest, Università di Architettura e Urbanistica "Ion Mincu", Università Titu Maiorescu e Universitatea Naţională de Arte București.
Le forme armoniche dell'ateneo romeno, costruzione in stile neoclassico

Musei[modifica | modifica wikitesto]

Teatri[modifica | modifica wikitesto]

  • Teatro nazionale di Bucarest
  • Ateneo romeno (sala concerti)
  • Teatro statale ebraico
  • Opera nazionale romena
  • Teatro Odeon

Persone legate a Bucarest[modifica | modifica wikitesto]

Suddivisioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

La città è suddivisa in sei settori amministrativi (sector in rumeno), ciascuno dei quali ha un proprio sindaco e un proprio consiglio, che si occupano di questioni locali (strade secondarie, parchi, scuole e servizi di pulizia). Anche i consigli dei settori sono eletti ogni quattro anni nell'ambito delle elezioni comunali. Ciascuno di essi comprende inoltre diversi quartieri informali (cartiere in rumeno), che non hanno funzioni amministrative.

Settori amministrativi di Bucarest
Nome
Quartieri
Superficie (km²)
Abitanti[2]
Settore 1 Dorobanți, Băneasa, Aviației, Pipera, Aviatorilor, Primăverii, Romanǎ, Victoriei, Herǎstrǎu, Bucureștii Noi, Dǎmǎroaia, Strǎulești, Chitila, Grivița, 1 Mai, Pajura, Domenii e una piccola parte di Giulești, la zona dove sorge lo stadio Giulești 67.5 227717
Settore 2 Pantelimon, Colentina, Iancului, Tei, Floreasca, Moșilor, Obor, Vatra Luminoasă, Fundeni, Ștefan cel Mare 38 357338
Settore 3 Vitan, Dudești, Titan, Centrul Civic, Balta Albă, Dristor, Lipscani, Muncii, Unirii 34 399231
Settore 4 Berceni, Olteniței, Văcărești, Timpuri Noi, Tineretului 34 300331
Settore 5 Rahova, Ferentari, Giurgiului, Cotroceni, 13 Septembrie, Dealul Spirii 32 288690
Settore 6 Giulești, Crângași, Drumul Taberei, Militari, Grozǎvești, anche conosciuto come Regie, Ghencea 30 371060

Il comune di Bucarest e il circostante distretto di Ilfov costituiscono una delle regioni di sviluppo della Romania, utilizzate dalla Romania e dal'Unione europea a fini statistici, ma prive di valenza amministrativa.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Vecchia sede della banca CEC con a fianco il Bucharest Financial Plaza (destra)

La città possiede un quarto della produzione industriale del paese. Bucarest è il più importante nodo ferroviario, stradale ed aereo del paese. La città ha conosciuto un'importante progresso economico in particolare a partire dal 2005, grazie ad un rapido sviluppo delle costruzioni immobiliari, di uffici o centri commerciali. È presente la Borsa di Bucarest (BVB - Bursa de Valori București), la più importante del paese. A partire dalla fine del XX secolo è avvenuto un boom degli ipermercati tra cui Carrefour e Metro AG, mentre per quanto riguarda i centri commerciali, sono stati costruiti i seguenti: AFI Palace Cotroceni, Sun Plaza, Băneasa Shopping City, Bucharest Mall, Plaza Romania, City Mall, Jolie Ville Galleria, Liberty Center, Unirea Shopping Center e molti altri minori.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Strade[modifica | modifica wikitesto]

Bucarest ha la maggiore rete di trasporti della Romania e una della maggiore dell'Europa centrale ed orientale. Dalla capitale si diramano le principali autostrade della nazione, le A1, A2 e A3. Intorno alla città vi è poi la Cintura di Bucarest che funge da raccordo anulare.

Ferrovie[modifica | modifica wikitesto]

Bucarest è il principale nodo ferroviario della società nazionale CFR, acronimo di Căile Ferate Române, le ferrovie romene. La più importante stazione ferroviaria di Bucarest è Gara de Nord, da dove partono ed arrivano giornalmente circa 283 treni per il traffico passeggeri dell'operatore pubblico CFR Călători e 2 dell'operatore privato Regiotrans, treni provenienti da diverse località rumene e da città europee come: Belgrado, Budapest, Sofia, Vienna, Venezia, Monaco di Baviera, Praga, Bratislava, Cracovia, Chișinău, Kiev, Salonicco, Atene, Mosca, Istanbul. Altre stazioni sono: Basarab, Băneasa, Obor, Progresul, Titan Sud. Dalla città partono 5 linee ferroviarie principali: la 300 (București-Oradea), la 500 (București-Bacău-Suceava-Verești), la 700 (București—Brăila-Galați), la 800 (București-Constanța), la 900 (București-Drobeta-Turnu Severin-Timișoara-Jimbolia) ed altre 3 linee secondarie: la 901 (București-Pitești-Craiova), la 902 (București-Giurgiu) e la 903 (București-Oltenița).

Mobilità urbana[modifica | modifica wikitesto]

Autobus della RATB

Trasporti di superficie[modifica | modifica wikitesto]

La rete urbana di Bucarest è servita da una rete di autobus, filobus e tram gestiti dalla società RATB.

Metropolitana[modifica | modifica wikitesto]

La Metropolitana di Bucarest è lunga 71 km ed è costituita da 48 stazioni, ha quattro linee già in funzione (M1, M2, M3 e M4) ed una prevista per essere ultimata nel 2015 (M5). È gestita dall'azienda Metrorex.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Gli aeroporti cittadini sono 2:

  • L'Aeroporto Henri Coandă (codice ICAO: LROP - codice IATA: OTP) situato nel vicino paese di Otopeni poco a Nord della città, smista il traffico internazionale della grandi compagnie aeree e attualmente è l'unico aeroporto attivo;
  • L'Aeroporto Aurel Vlaicu (codice ICAO: LRBS - codice IATA: BBU) un tempo dedicato al traffico aereo governativo e locale, in seguito è diventato la base per i voli low-cost; dal marzo 2012 è stato chiuso al traffico anche delle low-cost (dirottate su Otopeni), in attesa che ne sia definito il ruolo.

Gli aeroporti sono collegati alla città attraverso treni, autobus e taxi e maxi-taxi privati. È previsto nel corso del 2011 l'inizio dei lavori per la realizzazione del collegamento dell'Aeroporto Henri Coandă con la rete metropolitana della città, lavori di cui si stima un tempo di realizzazione di circa cinque anni.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Bucarest ha una condizione amministrativa unica nell'ambito dello stato rumeno: si tratta dell'unico comune che non appartenga ad un distretto.

A capo del governo cittadino (Primăria Generală in rumeno) è il sindaco di Bucarest (Primarul general al municipiului București in rumeno), dal 2008 Sorin Oprescu. Le decisioni sono deliberate dal consiglio cittadino (Consiliu general), costituito da 55 consiglieri eletti ogni quattro anni.

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Bucarest ha stretto patti di gemellanza con 18 città, elencate sotto:

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Stadionul Național, impianto della nazionale rumena

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

nelle serie minori giocano anche:

La Nazionale Romena gioca le sue partite allo stadio Arena Națională,capace di 60.000 spettatori.

Football americano[modifica | modifica wikitesto]

Rugby[modifica | modifica wikitesto]

Basket[modifica | modifica wikitesto]

Pallamano[modifica | modifica wikitesto]

Arti marziali[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (RO) Sito ufficiale del municipio, pmb.ro. URL consultato il 5 settembre 2010.
  2. ^ a b (RO) Dati al 1º gennaio 2009 forniti dall'Institutul National de Statistica (XLS), insse.ro. URL consultato il 5 settembre 2010.
  3. ^ "Bulgaria Romania", Guida TCI1997, pag. 177.
  4. ^ Luminita Machedon, Ernie Scoffham, Romanian Modernism: The Architecture of Bucharest 1920-1940, MIT Press, 1999, p. 12, ISBN 978-0-262-13348-7.
  5. ^ http://museum.ici.ro/mbucur/english/micparis.htm Immagini della "Parigi dell'est"
  6. ^ Twinning Cities: International Relations (PDF), su Municipality of Tirana, www.tirana.gov.al. URL consultato il 23 giugno 2009.
  7. ^ Lei Municipal do Rio de Janeiro 3467 de 2002 - Wikisource
  8. ^ Prefeitura.Sp - Descentralized Cooperation
  9. ^ International Relations - São Paulo City Hall - Official Sister Cities
  10. ^ Academy of Economic Studies - Short History of Bucharest, Ase.edu.ro. URL consultato il 31 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale l'11 maggio 2008).
  11. ^ Sister Cities, Beijing Municipal Government. URL consultato il 23 giugno 2009.
  12. ^ Sister Cities of Manila, City Government of Manila. URL consultato il 2 luglio 2009.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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