Mursa

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Mursa major
Esseg (Össeg), Buginovitz, Erdut, Bucovar in Danubius Pannonico-Mysicus 1726 by Marsigli.png
Cartina del Marsigli che riproduce la zona dove si trovava la vecchia fortezza di Mursa alla confluenza di Drava e Danubio.
Periodo di attività forte ausiliario da Augusto/Tiberio;
fortezza legionaria di vexillationes legionarie da Domiziano/Traiano ad Adriano; e poi ancora con Diocleziano
Località moderna Osijek
Unità presenti l'Ala II Hispaniorum Aravacorum[1] sotto i Giulio-Claudii;
la cohors II Alpinorum equitata sotto i Flavi;
legio V Macedonica[2] e VII Claudia[3] sotto Traiano?
vexill. delle legioni I Adiutrix[4] e II Adiutrix[5] al tempo di Adriano;
la cohors VII Breucorum sotto Marco Aurelio?;[6]
cohors I Alpinorum pediata all'epoca di Settimio Severo[7]
legio VI Herculia al tempo di Diocleziano[8]
Dimensioni castrum sconosciute
Provincia romana Pannonia
Status località Colonia[9] attorno al 131[10]
Battaglie nei pressi una prima nel 260;
una seconda nel 351

Mursa major fu un importante centro militare fin dalla dinastia giulio-claudia, e divenne colonia romana al tempo dell'imperatore Adriano.[10]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Limes pannonicus.

Fu insediamento militare romano a partire dalla prima metà del I secolo sotto la dinastia giulio-claudia, probabilmente subito dopo la rivolta dalmato-pannonica del 6-9, quando il limes fu portato ai fiumi Drava e Danubio. Qui risiedettero numerose unità ausiliarie militari romane, come l'Ala II Hispaniorum Aravacorum, sostituita sotto i Flavi con la cohors II Alpinorum equitata, che qui rimase fino a Traiano.

Mursa divenne colonia romana dopo la conquista della Dacia, al tempo dell'imperatore Adriano. Fu, inoltre, importante centro della flotta Flavia Pannonica. Nei suoi pressi ebbero luogo due importanti battaglie: la prima nel 260 tra Aureolo ed Ingenuo, la seconda tra Costanzo II e Magnenzio nel 351.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ CIL III, 10262.
  2. ^ CIL III, 15174a-c.
  3. ^ CIL III, 10666a-b (p 2328,187).
  4. ^ ILJug-2, 1064.
  5. ^ CIL III, 3280; CIL III, 3283 (p 1676); CIL III, 10270; ILJug-2, 1067.
  6. ^ CIL III, 10668b; CIL III, 3757b.
  7. ^ CIL III, 10269.
  8. ^ AE 1964, 226; CIL III, 3754a-i (p 1043); CIL III, 10665e-g.
  9. ^ CIL III, 15141; AE 1974, 537; ILJug-3, 3102; ILJug-3, 3108.
  10. ^ a b CIL III, 3560.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AAVV, a cura di M. Buora e W. Jobst, Roma sul Danubio, Roma 2002.
  • Dénes Gabler, Sigillaten aus Mursa im Ungarischen Nationalmuseum, in Osječki zbornik XVI, Muzej Slavonije Osijek 1977, pp. 99–114.
  • A.Mocsy, Pannonia and Upper Moesia, Londra 1974.
  • P.Olivia, Pannonia and the onset of crisis, Praga 1962.
  • M.Pavan, Dall'Adriatico al Danubio, Padova 1991.
  • Erwin Pochmarski & Slavica Filipović, Eine Gruppe dionysischer Reliefs aus Mursa (Osijek), in Jahreshefte des Österreichischen Archäologischen Institutes in Wien 65, parte 1, Wien, 1996, pp. 165–173.
  • Mirjana Sanader, Die Grenze in Kroatien, in Grenzen des römischen Imperiums, a cura di Gerhild Klose & A. Nünnerich-Asmus, ed. Philipp von Zabern, Mainz 2006, ISBN 380533429X, pp. 153 segg.
  • Marjeta Šašel Kos, M. Aurelius Bassus, eques Romanus, from Mursa, in Zeitschrift für Papyrologie und Epigraphik 91, Bonn 1992, pp. 176–182.
  • Zsolt Visy, Die jugoslawische Strecke des pannonischen Limes, in Zsolt Visy Der pannonische Limes in Ungarn, ed. Konrad Theiss, Stuttgart 1988, ISBN 3-8062-0488-8, pp. 126–130.