Aulnay (accampamento romano)

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Aulany (vicino alla città di Aunedonnacum)
Cammino di Santiago di Compostela.svg
Aulnay nei pressi della costa oceainca lungo la via Turonensis nella Gallia Aquitania.
Periodo di attività accampamento legionario semi-permanente utilizzato a fasi alterne in età augustea,[1] forse già dal 29 a.C. al 19 a.C.;[2] e poi certamente ancora durante il principato di Tiberio (21-43 d.C.).
Località moderna Aulnay nel dipartimento della Charente Marittima, ad est di La Rochelle.
Unità presenti la legio XIV Gemina[2][3]
Dimensioni castrum campo legionario semi-permanente
Provincia romana Gallia Aquitania

Il campo militare romano di Aulnay si trova nei pressi del comune francese di Aulnay nel dipartimento della Charente Marittima, ad est di La Rochelle. Fa parte di tutta una serie di fortificazioni realizzate all'epoca di Augusto, ai fini della romanizzazione della Gallia (in questo caso della tribù dei Pictoni). Sorgeva nei pressi dell'importante strada romana di epoca imperiale costruita da Marco Vipsanio Agrippa, la via Turonensis, che congiungeva i Pirenei con Poitiers, Tours, Orléans e Parigi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Limes romano.

Al tempo della conquista della Gallia (58-50 a.C.)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Conquista della Gallia.

Il campo potrebbe essere già sorto ai tempi della conquista della Gallia da parte di Gaio Giulio Cesare, quando il proconsole romano condusse una campagna nel territorio dei Pictoni (51 a.C.[4]) dopo la disfatta di Vercingetorige ad Alesia.

Sotto Augusto (29 ? - 19 a.C.?)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: guerre cantabriche.

L'accampamento di Aulany, che sorse in età augustea attorno al 29 a.C. con la legio XIV Gemina,[1][3] potrebbe essere rimasto "aperto" fino a quando non fu pacificata e romanizzata l'area della Gallia Aquitania e portate a termine le guerre cantabriche (29-19 a.C.),[1] costituendo in questo caso una forma di "riserva strategica" per il fronte hispanico. Il castra potrebbe essere stato temporaneamente chiuso attorno al 19 a.C., e la legione inviata a Mirebeau-sur-Bèze a metà strada tra la capitale delle Gallie, Lugdunum, e il limes renano.

Al tempo di Tiberio-Caligola (21-43 d.C.)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Conquista della Britannia.

Il campo potrebbe essere stato utilizzato in seguito alla rivolta di Giulio Sacroviro, scoppiata nel 21,[5] che aveva portato alla conquista da parte dei ribelli galli aquitani dell'importante centro romano di Augustodunum (l'attuale Autun). Qui potrebbe essere risultata accampata per alcuni anni la legio XIV Gemina (forse fino al 43, poco prima della conquista della Britannia).[6]

Sito archeologico[modifica | modifica wikitesto]

L'archeologo Jacques Dassié[7] ha eseguito i primi scavi sul sito, che hanno rivelato la presenza di alcune iscrizioni della legio XIV Gemina[2] ed un grande campo romano, situato in località Rocherou. Il castrum, indagato successivamente da Pierre Tronche (a partire dal 1984), fu creato per ragioni strategiche nella Gallia Aquitania. È certamente di epoca tiberiana per la notevole monetazione del periodo rinvenuta in loco[6] (anche se tuttavia non è possibile escludere un suo primo utilizzo in età augustea), sul modello degli accampamenti romani costruiti sul fiume Lippe durante il periodo della conquista della Germania ai tempi dell'imperatore romano Augusto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c L.Keppie, The making of the roman army, pp.155 e nota 18 p.240.
  2. ^ a b c AE 1889, 84; CIL XIII, 1121 (4, p 10) e CIL XIII, 1123 (4, p 10).
  3. ^ a b E. Ritterling, Legio, in PW, RE, 12, 2, Stuttgart, 1924-1925, col.1728.
  4. ^ Irzio, De bello Gallico, VIII, 24-31.
  5. ^ Tacito, ''Annales, III, 44.
  6. ^ a b Louis Maurin, Carte archéologique de la Gaule, pp.82-83.
  7. ^ Jacques Dassié, Manuel d'archéologie aérienne, p.186 seg..

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti secondarie
  • Jacques Dassié, Manuel d'archéologie aérienne, 1978 in Google.
  • Keppie, Lawrence, The making of the roman army, University of Oklahoma 1998.
  • Yann Le Bohec, L'armée romaine en Afrique et en Gaule, 2007.
  • Louis Marin, Carte archéologique de la Gaule, 17/1, Charente-Maritime, 2000.
  • Parker, H., Roman Legions, New York 1993.
  • Michel Reddé & Jacky Bénard, L'armée romaine en Gaule, 1996.
  • F. e D.Tassaux, Le camp militaire romain d'Aulnay-de-Saintonge, Caesarodunum suppl. 28 (1978), pp. 354–372.
  • M.Tauré, F. e D.Tassaux, Aulany-de Saintonge, dans l'Archeologie de la France. Trente ans de découvertes, Paris 1989, p. 346.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Località geografiche[modifica | modifica wikitesto]