Leugaricio

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Leugaricio
Marcomannia e Sarmatia 178-179 dC jpg.jpg
La Marcomannia a nord del Danubio, nell'attuale Moravia e Slovacchia occidentale con l'accampamento di Leugaricio
Periodo di attività accampamento di marcia di vexillatio legionaria (172-180 ca.)
Località moderna Trenčín, in Slovacchi
Unità presenti vexillationes della Legio II Adiutrix (172-180 ca.)
Provincia romana Marcomannia

Il campo militare romano di Leugaricio si trova nella Slovacchia nei pressi del vecchio comune di Trenčín. Costituisce uno dei più importanti siti costruiti dall'esercito romano dell'epoca di Marco Aurelio, nell'ambito del progetto di occupazione della Marcomannia e della sua trasformazione in provincia romana.

Il complesso era a nord dell'accampamento di Brigetio che si trovava lungo il limes danubiano.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Limes romano.

L'occupazione della Marcomannia (172-180)[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guerre marcomanniche.

Poco meno di due secoli più tardi, nel corso delle guerre marcomanniche di Marco Aurelio degli anni 166-188. Qui furono infatti creati tutta una serie di accampamenti militari romani, con edifici in muratura, anche termali. Doveva diventare la futura capitale (o certamente uno dei centri principali) della nuova provincia di Marcomannia.

Nel corso di questi anni di guerra (172-180 d.C.) i Romani, grazie anche all'imponente Classis Pannonica, che permetteva il trasporto e l'approvvigionamento delle armate di terra, risalirono i fiumi della futura provincia di Marcomannia:

Essi riuscirono, quindi, ad occupare buona parte dei territori a nord del Danubio, sottomettendo totalmente le popolazioni abitanti l'odierna Moravia e Bassa Austria (Naristi, Marcomanni e Cotini), confinanti con la provincia romana della Pannonia superiore.

Archeologia del sito[modifica | modifica wikitesto]

Leugaricio
Trenčín
Trencin-Roman2.JPG
L'iscrizione romana a Trenčín[1]
Civiltàromana e Quadi
Utilizzoaccampamenti militari romani
Epocaguerre marcomanniche
Localizzazione
StatoRepubblica Ceca
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Marcomannia.

Il luogo in cui sorge la città è abitato da tempo immemore. Su una roccia sovrastante la città è stato costruito un tipico castello medievale fortificato; Trenčín è famosa per un'iscrizione romana nella roccia del castello che risale al 179, l'epoca delle guerre marcomanne, una serie di guerre avvenute tra l'Impero romano e i Quadi, tribù germanica. L'iscrizione denota la regione come Laugaricio ed è il riscontro più settentrionale della presenza dei soldati romani nell'Europa centrale. Con il nome greco di Leukaristos, Trenčín fu anche disegnata nella mappa del mondo di Tolomeo nel 150.

Un'iscrizione datata 179 rivela che nell'accampamento romano vi fossero 2.855 soldati della legio II Adiutrix.[2]

(LA)

« Victoriae / Augustoru(m) / exercitus qui Lau/garicione sedit mil(ites) / l(egionarii) II(milia) DCCCLV / M(arcus) Val(erius) Maximian(u)s leg(atus) leg(ionis) II Ad(iutricis) cur(avit) »

(IT)

« Alla vittoria degli Augusti (Marco Aurelio e Commodo), l'esercito che risiedette in Leugaricio, i 2.855 soldati legionari della legio II Adiutrix, Marco Valerio Massimiano legatus legionis della II Adiutrix ebbe cura »

(CIL III, 13439)

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie
Fonti moderne
  • M.Balek, O.Sedo, Das frühkaiserzeitliche Lager bei Mušov-Zeugnis eines augusteischen Feldzugs ins Marchgebiet?, in Germania 74, 1996.
  • A.R.Birley, Marcus Aurelius, London, 1993.
  • J.Dobiáš, Dějiny československého území před vystoupením Slovanů, Praha, 1964.
  • E.Droberjar, Věk barbarů: české země a stěhování národů z pohledu archeologie, Praha, 2005.
  • B.Komoróczy, Hradisko (Burgstall) u Mušova ve světle výzkumů v letech 1994-2007, in E.Droberjar, B.Komoróczy, D.Vachůtová, Barbarská sídliště: Chronologické, ekonomické a historické aspekty jejich vývoje ve světle nových archeologických výzkumů, Brno, 2008, pp. 391–438.
  • M.Kandler, Gli accampamenti militari di Carnuntum, in Roma sul Danubio, Roma 2002.
  • B.Komoróczy, K otázce existence římského vojenského tábora na počátku 1. st. po Kr. u Mušova (katastr Pasohlávky, Jihomoravský kraj). Kritické poznámky k pohledu římsko provinciální archeologie, in E.Droberjar, - M.Lutovský, Archeologie barbarů, Praha, 2006, pp. 155–205.
  • E. Ritterling, Legio X Gemina, RE XII, 1925, col.1683-1684.
  • Ronald Syme, L'Aristocrazia augustea, 1993.
  • J.Tejral, Mušov Hradisko, in E.Kordiovský, Mušov 1276-2000, Znojmo, 2000, s. 143-182.
  • J. Tejral, Das archäologische Umfeld des Grabes in der Frühen Kaiserzeit, in J. Peska e J. Tejral (a cura di), Das germanische Königsgrab von Musov in Mähren, vol. 1, 2002.
  • J. Telral, Musov und Czarnówko. Bemerkungen zu weiträumigen Verbindungen zwischen germanischen Herrschaftszentren, in Friesinger, H.(Hrsg.), Internationales Symposium Grundprobleme der Frühgeschichtlichen Entwicklung im Mittleren Donauraum 13, Zwettl, 4. - 8. Dezember 2000, 2004, pp. 327 ss..

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