easyJet

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easyJet
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EasyJet, G-EZDP, Airbus A319-111 (20817392802).jpg
StatoRegno Unito Regno Unito
Forma societariaPublic limited company
Borse valoriBorsa di Londra: EZJ
ISINGB00B7KR2P84
Fondazione18 ottobre 1995 a Londra
Fondata daStelios Haji-Ioannou
Sede principaleLuton Airport
ControllateeasyJet Switzerland
easyJet Europe
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
Fatturato5.047 milioni di £ (2017)
Dipendenti15.000 (2019)
Slogan«"europe by easyJet"
"business by easyJet"
"This is Generation easyJet"
"Why Not?»
Sito webwww.easyJet.com
Compagnia aerea a basso costo
Codice IATAU2
Codice ICAOEZY
Indicativo di chiamataEASY
COA2091
Primo volo1996
HubLondon-Gatwick Airport

Milano-Malpensa Airport

Berlin-Brandeburg Airport

Flotta333 (nel 2019)
Destinazioni136 (nel 2018)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

easyJet è una compagnia aerea a basso costo britannica conosciuta ufficialmente come easyJet Airline Company Limited (plc). Ha sede presso l'aeroporto di Londra-Luton (Gran Bretagna) e possiede numerose basi d'armamento sia nel Regno Unito (la maggiore è sull'aeroporto di Londra-Gatwick) che in diversi paesi dell'Unione europea, di cui la principale è Milano-Malpensa, in Italia. Il proprietario del pacchetto di maggioranza è l'uomo d'affari greco-cipriota Stelios Haji-Ioannou, che controlla anche altre imprese dell'easyGroup, di cui fanno parte easyInternetCafe, easyCar, easyCruise e easyHotel. È la seconda compagnia aerea low cost in Europa dopo Ryanair.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Hangar 89, la sede di easyJet

EasyJet fu fondata il 18 ottobre 1995, l'esercizio ebbe inizio il 10 novembre 1995. I primi aeroplani furono due Boeing 737-200 presi in leasing dalla GB Airways, che facevano servizio da Londra-Luton a Glasgow e ad Edimburgo. In base al numero di passeggeri trasportati, l'easyJet è la terza compagnia aerea low cost più grande al mondo (dopo la statunitense Southwest Airlines e l'irlandese Ryanair).

Nel marzo 1998 acquistò il 40% delle azioni della compagnia charter TEA Switzerland; venne così ribattezzata easyJet Switzerland. Nell'ottobre 2000 easyJet viene quotata alla borsa di Londra; l'impresa cresce velocemente, acquistando nel 2002 il concorrente Go Fly, ed è proprio grazie a questa acquisizione che easyJet garantisce la sua presenza anche all'aeroporto di Londra Stansted.

Fino al settembre 2003 furono adoperati esclusivamente i Boeing 737, preferiti anche da molte altre compagnie low cost; nell'ottobre 2002, l'azienda annuncia la volontà di iniziare una transizione verso gli aeromobili Airbus, ordinando 120 Airbus A319, i cui primi vengono consegnati nell'autunno 2003. Dietro richiesta della compagnia, su questi modelli è stato aumentato il numero di uscite d'emergenza, situate presso la superficie alare, da 2 a 4. In questo modo l'aereo può essere evacuato entro il limite prescritto di 90 secondi, nonostante il ristretto assetto dei posti a sedere.

Nel luglio 2017, in vista dell'uscita del Regno Unito dall'Unione europea, è creata easyJet Europe, una compagnia basata in Austria, alla quale saranno trasferiti i dipendenti e gli aerei impiegati nell'EU27 e non basati nel Regno Unito.

Basi storiche[modifica | modifica wikitesto]

La base di Dortmund, in Germania, è stata chiusa nel 2008 a causa delle perdite che generava. Parte dei voli, subito dopo la chiusura della base, rimasero attivi venendo operati con aeromobili basati in altri aeroporti, ma alla fine la compagnia chiuse tutti i collegamenti mantenendo solo quello per Londra-Luton. La base di East Midlands, vicino a Nottingham, nel Regno Unito, è stata chiusa a inizio 2010.

Nel 2012, poi, si assiste alla chiusura della base di Madrid a causa di un aumento delle tasse aeroportuali da parte di AENA, l'ente che gestisce l'aeroporto. Numerosi voli da e per Madrid vengono comunque operati da altre basi. Il 18 giugno 2015 la compagnia annuncia che lascerà progressivamente la base di Roma-Fiumicino a causa degli elevati costi di gestione e del basso indice di puntualità garantito dallo scalo. La maggior parte delle tratte da e verso lo scalo verranno comunque mantenute, anche se gli 8 aerei e relativi equipaggi verranno trasferiti per rinforzare le basi di Milano-Malpensa e Napoli e per aprire Venezia.

Dal 1 Settembre 2020 Easyjet chiuderà i suoi hub a Londra Stansted, Newcastle e Southend.

Il 31 Ottobre 2020 Easyjet trasferisce i voli effettuati dall'Aeroporto di Berlino-Tegel all'Aeroporto di Berlino-Brandeburgo, per l'apertura del nuovo scalo costruito in sostituzione dell'ormai vetusto e trafficato Aeroporto di Berlino-Tegel.

Risultati d'esercizio[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2015 easyJet ha registrato ricavi totali in crescita a 4,686 miliardi di sterline (rispetto ai 4,527 dell'anno precedente) e utili d’esercizio in crescita del 18,1% a 686 milioni di sterline, rispetto ai 581 milioni dell'anno precedente. Il numero di passeggeri, è salito del 6% a 68,6 milioni.

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Un Airbus A319-100 di easyJet.
Un Airbus A320-200 di easyJet.
Un Airbus A320neo di easyJet.
Un Airbus A321neo di easyJet.

La flotta di easyJet comprende esclusivamente aeromobili Airbus. A luglio 2020, la flotta totale di easyJet (compresi easyJet UK, easyJet Switzerland e easyJet Europe) è così composta:[1]

Flotta del gruppo easyJet
Aereo In Flotta Ordini Passeggeri Note Operatore
Airbus A319-100 64 156 In dismissione
Verranno sostituiti da A320neo
Operati da easyJet UK
34 Operati da easyJet Europe
6 Operati da easyJet Switzerland
Airbus A320-200 56 180 Operati da easyJet UK.
86 186 Operati da easyJet Europe.
23 186 Operati da easyJet Switzerland.
Airbus A320neo 37 92 186 Operati da easyJet UK.
Airbus A321neo 10 16 235 Configurazione Airbus Cabin Flex (ACF) Operati da easyJet UK.
4 Operati da easyJet Europe.
Totale 320 108

In precedenza easyJet ha anche operato con Boeing 737-300 e 700 per poi passare ad Airbus. Nel 2010 ha noleggiato in Wet lease 4 Boeing 757-200 per la stagione estiva [2], nel 2018 ha operato con 2 British Aerospace BAe 146 per conto di WDL Aviation [3], ad agosto 2019 ha ricevuto in wet lease un Embraer 190 da WDL Aviation[4].

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • AVOID Technology: easyJet in partnership con Airbus sta sviluppando un sistema elettronico di rilevazione di particelle a oltre 60 km di distanza che permetterà in futuro di volare in caso di eruzione vulcanica e prevenire un blocco del traffico aereo come già accaduto nel 2010. Il sistema è già stato testato svariate volte ottenendo ottimi risultati e verrà presto introdotto su alcuni aerei della flotta nel 2014.
  • Nel 2012 la compagnia ha ricevuto il suo 200º aereo Airbus. Per l'occasione il mezzo (un A320) è stato verniciato con una particolare livrea: la fusoliera è totalmente arancione, con la scritta easyJet in bianco, la cui grafica è la stessa mantenuta dalla compagnia fino al 2015.
  • Il 2 aprile 2015 un A320 che stava effettuando il volo Basilea Mulhouse-Budapest, viene colpito da un fulmine poco dopo il decollo. L'aereo è tornato in tutta sicurezza all'aeroporto di partenza per accertamenti. Nessuno dei passeggeri ha riportato ferite. I passeggeri sono poi ripartiti con un altro velivolo della stessa compagnia chiamato apposta da Ginevra-Cointrin.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ easyJet (Group) Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 14 luglio 2019.
  2. ^ (EN) What Happened To easyJet’s Boeing 757 Aircraft?, su simpleflying.com.
  3. ^ (EN) WDL BAe 146s fly for EasyJet, su smiliner.com.
  4. ^ (EN) WDL Aviation concludes wet lease agreemet with easyJet, su wdl-aviation.de.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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