European Low Fares Airline Association

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European Low Fares Airline Association
Abbreviazione ELFAA
Tipo associazione di compagnie aeree europee
Fondazione 2003[1]
Sede centrale Belgio Bruxelles
Area di azione Europa
Segretario generale John Hanlon
Sito web 

La European Low Fares Airline Association (ELFAA) è un'organizzazione, impostata alla fine del 2003[1] e lanciata all'inizio del 2004[2], che rappresenta le compagnie aeree low cost europee.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

A gennaio 2004, al momento del lancio dell'ELFAA, le compagnie aeree membri erano 10: Air Berlin, Basiq air, Flybe, Flying Finn, Hapag-Lloyd Express, Ryanair, Sky Europe, Sterling, Sverigeflyg e Volareweb.[2]

Obiettivi[modifica | modifica wikitesto]

  • identificare le aree politiche che hanno influenza sul settore low cost
  • influenzare lo scopo di ordinanze regolamentari
  • promuovere gli interessi comuni dei membri presso le diverse istituzioni europee

Membri[modifica | modifica wikitesto]

La lista dei membri attuali è disponibile sul sito web dell'ELFAA[3]

  1. Regno Unito British Airways (2015)
  2. Regno Unito easyJet (2005)
  3. Spagna Iberia (2015)
  4. Spagna Iberia Express (2015)
  5. Regno Unito Jet2.com (2008)
  6. Norvegia Norwegian Air Shuttle (2005)
  7. Irlanda Ryanair (2004)
  8. Spagna Volotea (2012)
  9. Spagna Vueling (2009)
  10. Ungheria Wizz Air (2004)

Ex membri[modifica | modifica wikitesto]

La lista dei membri del passato è disponibile sulle pagine dell'ELFAA archiviate su Internet Archive[4][5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b European Parliament vote on Passenger Compensation Legislation is against consumers' best interests (PDF), elfaa.com, 18/12/2003. URL consultato il 31/03/2016.
  2. ^ a b ELFAA launch (PDF), elfaa.com, 18/12/2003. URL consultato il 31/03/2016.
  3. ^ (EN) Current airline membership, elfaa.com. URL consultato il 31/03/2016.
  4. ^ (EN) airline membership, web.archive.org. URL consultato il 31/03/2016.
  5. ^ Le pagine archiviate su Internet Archive cominciano dal 2006; è possibile rintracciare le compagnie aeree membri anche attraverso i comunicati stampa (disponibili alla pagina: (EN) Press Releases, elfaa.com. URL consultato il 31/03/2016.) o i dati di traffico (disponibili alla pagina: (EN) ELFAA Airline Members Statistics, elfaa.com. URL consultato il 31/03/2016.).
  6. ^ Fallita (e quindi poi uscita dall'ELFAA) il 27 gennaio 2004.
  7. ^ Acquistata da TUIfly (e quindi poi uscita dall'ELFAA).
  8. ^ Acquistata da Alitalia (e quindi poi uscita dall'ELFAA).

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]