Aeroporto di Napoli-Capodichino

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Aeroporto di Napoli-Capodichino
Ingressoaer.jpg
Ingresso dell'aeroporto
Codice IATA NAP
Codice ICAO LIRN
Codice WMO 16289
Nome commerciale Aeroporto di Napoli-Capodichino "Ugo Niutta"
Descrizione
Tipo Civile e Militare
Gestore Gestione Servizi Aeroporti Campani S.p.A.
Gestore torre di controllo ENAV
Stato Italia Italia
Regione Campania Campania
Città Napoli
Posizione a 4 km da Napoli Centrale
Base
Costruzione 1910
Classe ICAO 4D
Cat. antincendio ICAO
Altitudine AMSL 90 m
Coordinate 40°53′N 14°17′E / 40.883333°N 14.283333°E40.883333; 14.283333Coordinate: 40°53′N 14°17′E / 40.883333°N 14.283333°E40.883333; 14.283333
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIRN
LIRN
Sito web www.aeroportodinapoli.it
Piste
Orientamento (QFU) Lunghezza Superficie
06/24 2 628 × 45 m asfalto
ILS - PAPI
Statistiche (Anno 2015)
Passeggeri in transito 6.163.188 Green Arrow Up.svg 3.4%
Movimenti 60.261 Green Arrow Up.svg 1,4%
Cargo (tonnellate) 10.727,5 Green Arrow Up.svg 7,8

[3], Assaeroporti

L'esterno dell'Aeroporto.
Torre di controllo dell'aeroporto, gestita da ENAV.

L'aeroporto internazionale di Napoli - Capodichino (già Aeroporto Militare del Campo di Marte), intitolato all'aviatore Ugo Niutta, è l'aeroporto più grande dell'Italia meridionale e il secondo aeroporto del Sud Italia (dopo quello di Catania-Fontanarossa) per numero di passeggeri complessivi. Si trova a circa 4 km dal centro di Napoli,[1] nel quartiere San Pietro a Patierno e Casoria, a ridosso di una zona fortemente abitata. In particolare l'avvicinamento per la pista 06 implica il sorvolo a bassa quota di tutta la zona nord-occidentale di Napoli, area collinare della città.

È stato il primo aeroporto italiano ad essere privatizzato ed è gestito da Gesac, una società controllata dalla britannica BAA (British Airports Authority), società che gestisce anche gli aeroporti di Londra. Nell'ottobre 2010 torna ad essere italiana: F2i Fondi Italiani per le Infrastrutture ha acquisito da BAA il 65% delle azioni Gesac. L'accordo era subordinato al parere dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato ed alla mancanza dell'esercizio del diritto di prelazione degli enti locali (Comune e Provincia di Napoli, presenti azionisti con il 12.5%, avevano 60 giorni di tempo per esprimersi in merito).[2]

L'aeroporto è composto da un solo terminal, recentemente rinnovato ed ampliato per fronteggiare il crescente traffico passeggeri, incompatibile con le dimensioni della precedente aerostazione. I 6 parcheggi,[3] di cui uno (il P3) interamente sotterraneo con accesso diretto al terminal, dispongono complessivamente di 1408 posti auto.

Capodichino è raggiungibile da tutta la città grazie all'uscita della tangenziale di Napoli, che attraversa tutti i principali quartieri della città, e dal resto della provincia e regione grazie al collegamento diretto con le 4 autostrade che confluiscono a Napoli[4] e alla circonvallazione esterna di Napoli e Asse Mediano che collegano i principali comuni del Napoletano.

Il trasporto pubblico prevede numerose linee autobus a cui si aggiungerà nel 2020 la stazione Aeroporto-Capodichino della Linea 1 della metropolitana, rendendone più semplice il raggiungimento da ogni punto della città grazie alle interconnessioni con le altre otto linee su ferro. Lo scalo è ritenuto all'altezza di una moderna capitale europea.

Oltre alla possibilità di raggiungere i maggiori aeroporti italiani come: Roma-Fiumicino, Palermo-Punta Raisi, Genova-Sestri, Milano-Linate, Torino-Caselle, Venezia-Tessera, Catania- Fontanarossa, Bologna, Cagliari, Olbia e Trieste-Ronchi dei Legionari, da Capodichino partono voli internazionali diretti alle maggiori capitali europee come Amsterdam, Parigi, Londra, Berlino, Dublino, Madrid, Vienna, Kiev, Praga, Bucarest, Budapest,Malta,Atene, Bruxelles, Mosca, Sofia, Helsinki e Copenaghen oltre a città come Istanbul, Ginevra, Monaco, Liverpool, Edimburgo, Francoforte sul Meno, Zurigo, Nizza, Basilea, Amburgo, Katowice, San Pietroburgo, Barcellona, Stoccarda, Bourdeaux, Nantes, Hannover, Spalato, oltre alle isole greche di Mykonos, Santorini, Rodi, Creta, Skhiatos. Altri collegamenti giungono alle isole baleari come Palma De Mallorca e Ibiza. Dal 2005 ci sono voli intercontinentali da Napoli a New York-JFK con Meridiana, dal 2010 verso Sharm el Sheikh con Trawel Fly e dal 2012 verso Tunisi con la Tunis Air. Dalla primavera 2015 Casablanca con Air Arabia e Tel Aviv con EL AL.

Da qualche anno l'aeroporto di Napoli accoglie aerei di grandi dimensioni come i Boeing 767 di Meridiana fly per New York e i Boeing 767 di Blue Panorama Airlines per Sharm el Sheikh e Marsa Alam. Altri aeromobili abbastanza grandi all'aeroporto di Capodichino sono gli Airbus A330 dell'Eurofly (Meridiana fly group) che volano per New York. La maggioranza degli aeromobili sono composti da Boeing 737-900 e gli Airbus A321. A Napoli sono stati ospitati diversi Boeing 747 della Japan Airlines provenienti da Tokyo Narita e non solo.

Fra le attività che si concentrano sullo scalo napoletano: base AMI, Base US Navy, Atitech, Alenia Aeronautica.

L'Aeroporto è inoltre Hub secondario di Meridiana Fly e base della compagnia Easy Jet, con ben 32 destinazioni. Ma anche se alcune compagnie non fanno base a Napoli,offrono comunque molte rotte come Volotea,Wizzair e airBerlin.

Dati tecnici[modifica | modifica wikitesto]

È dotato di una pista lunga 2.628[5] m, con orientamento 6-24, in conglomerato bituminoso con indicatore PAPI e ILS.

Caratteristiche tecniche della pista:[6]
RWY TORA ASDA TODA LDA
24 2628 2628 2778 2438
06 2628 2628 2758 2229

Consiste in due piazzali per la sosta aeromobili:

  • Apron 1 comprendente 26 stand di cui 6 di tipo self-manoeuvring e 20 nose-in.
  • Apron 2 comprendente 6 piazzole nose-in.
  • Si distinguono una via di rullaggio principale TS posizionata a sud, un'ulteriore taxiway a nord - TN - più i diversi raccordi A, B, BC, C, D, E, F, G, H, L, M.

L'aeroporto di Napoli Capodichino (classe ICAO 4D) aveva sino al 2008 la qualifica di aeroporto militare aperto al traffico aereo civile, sino a quando non è stato emanato il D.M. del 14 febbraio 2008 (G.U. nº 105 del 06/05/2008) che modificandone il precedente status lo ha configurato come scalo civile aperto al traffico militare.

Le infrastrutture dello scalo napoletano sono “aperte” e disponibili 24 ore su 24, anche se l'operatività delle stesse si svolge dalle ore 06:00 lt alle ore 23:00 lt, nel rispetto di quanto disposto dal D.P.R. 476/99 nel suo art. 1. La media giornaliera dei voli è di circa 170 movimenti (decolli e atterraggi).

L'aeroporto è dotato dei più sofisticati sistemi tecnologici per permettere l'atterraggio preciso degli aeromobili in condizioni di scarsa visibilità, come il sistema ILS (instrument landing system), disponibile sia per la pista 24 che per la pista 06.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scuola Militare di Capodichino, classe 1935

La storia dell'aeroporto di Capodichino comincia all'inizio del XX secolo; nel 1910 infatti, dove ora sorge l'aeroporto iniziano le prime esibizioni di velivoli sull'allora Campo di Marte, un ampio territorio pianeggiante già impiegato in epoca borbonica come luogo per addestramenti ed esibizioni militari, nel 1919 aprì un'aerostazione civile per 17 aerei di linea di varie compagnie aeree.

Durante la seconda guerra mondiale l'aeroporto viene usato intensamente dall'United States Army Air Forces, allora componente aerea dell'United States Army (esercito) statunitense, per la Campagna d'Italia. La Twelfth Air Force lo utilizzò come campo base, stazionando le seguenti unità aeree:

Quando le unità da combattimento furono rimosse, il Comando Aviazione americano iniziò ad usare l'aeroporto come scalo principale per gli aerei da carico e per il transito di aerei e personale di ritorno dalle missioni.

Dal 1950, l'aeroporto di Capodichino funzionerà solo per il traffico civile e da quella data inizia un continuo sviluppo dello scalo, culminato nel 1995 con la privatizzazione ed un piano di investimenti, per un valore di 145 milioni di euro. Lo stesso anno apre il Terminal 2 per voli charter e nel 2000 Carlo d'Inghilterra inaugura la nuova sala partenze.

Anche l'aeronautica militare italiana ha utilizzato per molti anni l'aeroporto di Capodichino. Negli anni della Seconda guerra mondiale vi è stata basata la 371ª Squadriglia Caccia della Regia Aeronautica equipaggiata con Macchi M.C.202.

Negli anni dell'immediato dopoguerra, Capodichino è progressivamente diventato un importante polo manutentivo della forza armata. Tale periodo comincia il 1º gennaio 1948 con la costituzione, nell'ambito del riassetto organizzativo dell'Aeronautica Militare, del 5º Reparto Tecnico Aeromobili (5° R.T.A.), rinominato in 5º Gruppo Manutenzione Velivoli (5° G.M.V.) a partire dal 1º novembre 1985.

In questo periodo, al reparto sono stati affidati compiti di efficientamento di un ampio spettro di velivoli da addestramento, tra cui i Lockheed T-33 Shooting Star e gli Aermacchi MB-326 della Scuola Volo Basico Avanzato Aviogetti di Amendola. Con la radiazione dell'MB-326 nel 1996, la missione del reparto è stata ridefinita da centro di manutenzione di III livello tecnico a gestione Air Ground Equipment.[7]

A Capodichino oltre all'86º Gruppo Antisom, dotato di velivoli Grumman S2F, vi era il Gruppo Efficienza Velivoli (1° GEV) che curava riparazioni e revisioni periodiche di detti velivoli.

Ad agosto 2015 il Terminal 2 è stato smantellato, fino alla sua definitiva demolizione avvenuta a settembre 2015. Al suo posto verrà costruita la stazione Aeroporto-Capodichino della Linea 1 della metropolitana.

Criticità e linee di sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Un MD-80 della Meridiana Fly in avvicinamento alla pista 06

L'espansione urbana dell'ultimo mezzo secolo ha completamente inglobato la struttura nell'agglomerato metropolitano della città. Ciò, se da un lato presenta l'indubbio vantaggio di avere un aeroporto facilmente raggiungibile dal centro (in futuro anche in metropolitana), dall'altro presenta una serie di inconvenienti non trascurabili; primo fra tutti il rischio connesso all'uso di una simile struttura in area densamente abitata (si tenga presente che a Capodichino opera anche l'United States Navy, con il trasporto di esplosivi ed altro materiale pericoloso). Anche a causa di queste criticità, il vigente Piano Regolatore Comunale di Napoli prevede lo spostamento dell'aeroporto e la destinazione dell'area a parco (zona F, sottozona Fc - Parchi di nuovo impianto).

Con l'adozione di specifici e puntuali provvedimenti, il rumore generato dagli aeromobili in decollo, che fino al 2006 costituiva un elemento di forte criticità, è stato oggetto di forte mitigazione grazie ad un'attenta e continua attività sanzionatoria e di monitoraggio avverso i voli non rispettosi della prescritta procedura. In ogni caso l'Aeroporto di Napoli Capodichino affronta le problematiche afferenti gli aeromobili in decollo ed atterraggio in un contesto molto più ampio che lo vede operare adempiendo a quanto prescritto dall'art. 1 del D.P.R. 476/99 prevedente il divieto di qualsiasi attività su tutti gli aeroporti d'Italia (salvo specifiche deroghe), dalle ore 23:00 lt alle ore 06:00 lt. Pur dovendosi confrontare necessariamente con zone confinanti estremamente antropizzate, sono stati recentemente portati a compimento i lavori per la realizzazione di nuove piazzole di sosta, comprendenti 6 stands, ricavati nell'area militare dell'aeroporto, a nord-ovest rispetto al terminal passeggeri. I nuovi stands sono resi raggiungibili grazie ad un raccordo creato ex-novo, prosecuzione del già esistente raccordo C. Inoltre il terminal stesso è stato sottoposto a notevoli lavori di rimodernamento ed espansione, che hanno aumentato il comfort dei passeggeri, con una nuova area partenze, maggiori banchi check-in e nastri trasportatori, nonché 3 bridge di imbarco.

Dati di traffico passeggeri[modifica | modifica wikitesto]

Anno Passeggeri +/-
2015 6.163.188 Green Arrow Up.svg 3.4%
2014 5.960.035 Green Arrow Up.svg 9.5%
2013 5.444.422 Red Arrow Down.svg 6,2%
2012 5.801.836 Green Arrow Up.svg 0,6%
2011 5.768.873 Green Arrow Up.svg 3,3%
2010 5.584.114 Green Arrow Up.svg 5,0%
2009 5.322.161 Red Arrow Down.svg 5,7%
2008 5.642.266 Red Arrow Down.svg 2,3%
2007 5.775.838 Green Arrow Up.svg 13,3%
2006 5.095.969 Green Arrow Up.svg 11,1%
2005 4.588.695 Red Arrow Down.svg 1,0%
2004 4.632.388 Green Arrow Up.svg 1,3%
2003 4.587.163 Green Arrow Up.svg 11,0%
2002 4.136.874 Green Arrow Up.svg 3,6%
2001 4.053.791 Red Arrow Down.svg 3,2%
2000 4.132.508 Green Arrow Up.svg 13,0%

I dati di seguito provengono tutti dal rapporto annuale dell'ENAC sugli aeroporti italiani[8]

Rotte nazionali più trafficate con più di 50.000 passeggeri annui A/R (2015)
Rank Città Passeggeri
1 Lombardia Milano Linate 597.186
2 Lombardia Milano Malpensa 435.225
3 Lazio Roma Fiumicino 299.854
4 Veneto Venezia 247.366
5 Piemonte Torino 216.794
6 Sicilia Catania 178.817
7 Sicilia Palermo 130.479
Rotte europee più trafficate con più di 50.000 passeggeri annui (2015)
Rank Città Passeggeri
1 Regno Unito Londra Gatwick 416.808
2 Germania Monaco 296.487
3 Francia Parigi Orly 271.000
4 Francia Parigi Ch. De Gaulle 242.832
5 Regno Unito Londra Stansted 162.913
6 Germania Francoforte 159.746
7 Spagna Barcellona 131.514
8 Paesi Bassi Amsterdam Shiphol 109.848
9 Belgio Bruxelles 100.572
10 Germania Stoccarda 82.400
11 Regno Unito Londra Luton 81.546
12 Regno Unito Manchester 80.486
13 Germania Berlino Schoenefeld 78.591
14 Spagna Madrid Barajas 70.920
15 Germania Dusseldorf 66.935
Rotte extra-europee più trafficate con più di 50.000 passeggeri annui (2015)
Rank Città Passeggeri
1 Turchia Istanbul Ataturk 106.786
2 Svizzera Basilea 86.966
3 Svizzera Ginevra 83.397

Compagnie aeree e destinazioni[modifica | modifica wikitesto]

Boeing 737-500 della compagnia Tunisair, in sosta al Terminal 1.
Airbus A320 EasyJet in allineamento con la pista 24.
Boeing 767 Meridiana Fly in allineamento con la pista 06.
Embraer 175 Alitalia in uscita dalla pista.
Questa lista è suscettibile di variazioni e potrebbe non essere completa.

Di seguito sono riportate tutte le compagnie aeree che effettuano servizio all'Aeroporto Internazionale di Napoli:[9]

Terminal 1[modifica | modifica wikitesto]

Compagnia aerea Destinazioni
Grecia Aegean Airlines Stagionale:Atene
Irlanda Aer Lingus Dublino
Emirati Arabi Uniti Air Arabia Casablanca
Malta Air Malta Malta
Francia Air France Parigi-Charles de Gaulle,Tolosa
Francia Air France (operato da HOP!) Lione
Russia Rossija Airlines Stagionale: San Pietroburgo
Italia Air Vallee Ancona,Brindisi,Stagionale:Tirana-Rinas
Austria Austrian Airlines Stagionale: Memmingen,Vienna
Italia Air Italy Verona,Sharm el Sheik,Marsa Alam
Italia Alitalia Catania, Milano-Linate, Palermo, Roma-Fiumicino, Torino, Trieste
Romania Blue Air Bucarest
Regno Unito British Airways Londra-Gatwick
Belgio Brussels Airlines Bruxelles
Germania Air Berlin Berlino-Tegel, Zurigo, Stoccarda, Monaco,Dusseldorf,Dortmund,Colonia-Bonn
Regno Unito easyJet Amburgo, Amsterdam, Atene, Barcellona, Basilea, Berlino-Schönefeld, Bruxelles, Catania, Ginevra, Lione,Londra-Gatwick, Londra-Luton, Londra-Stansted, Milano-Malpensa, Nizza, Parigi-Charles de Gaulle, Parigi-Orly, Praga, Venezia, Vienna;

Stagionale: Bristol, Cagliari [dal 29 giugno 2016], Corfù, Edimburgo, Ibiza, Liverpool, Malta, Minorca [dal 28 giugno 2016], Mykonos, Olbia, Palma di Maiorca, Spalato

Israele El Al Tel Aviv
Finlandia Finnair Helsinki
Germania Germanwings (operato da Eurowings) Colonia/Bonn, Düsseldorf, Hannover, Stoccarda
Belgio Jetairfly Stagionale:Bruxelles
Regno Unito Jet2.com Stagionale Edimburgo [dal 24 giugno 2016], Manchester
Spagna Iberia (operato da Iberia Express) Madrid

Barcellona

Germania Lufthansa Francoforte sul Meno, Monaco di Baviera
Lussemburgo Luxair Stagionale:Lussemburgo
Italia Meridiana Fly Cagliari, Londra-Gatwick, Madrid, Milano-Linate,Mykonos,Nizza, Torino, Verona,San Pietroburgo,Santorini,Tel Aviv;

Stagionale: Ibiza, Mosca-Domodedovo, Mykonos, New York-JFK, Nizza, Rodi, Santorini, Spalato,Milano Malpensa

Montenegro Montenegro Airlines Podgorica,Tivat
Regno Unito Monarch Airlines Stagionale:Manchester,Leeds- Bredford, Londra Luton
Italia Mistral Air Verona, Mostar, Medjugorje, Corfu, Zante
Italia Neos Air Ibiza, Tenerife, Rodi
Grecia Olympic Air Stagionale:Atene
Russia S7 Airlines Mosca-Domodedovo
Danimarca Norvegia Svezia SAS Stagionale:Copenaghen
Rep. Ceca Smart Wings Stagionale:Praga
Svizzera Swiss International Air Lines Zurigo
Paesi Bassi Transavia Amsterdam, Monaco di Baviera
Paesi Bassi Transavia France Parigi-Orly
Regno Unito Thomas Cook Airlines Stagionale:Londra,Manchester,Glasgow,Aberdeen
Tunisia Tunisair Tunisi
Turchia Turkish Airlines Istanbul
Spagna Volotea Cagliari, Genova, Marsiglia, Palermo, Trieste, Verona, Mykonos, Skiathos, Creta, Santorini, Bordeaux,Nizza,Nantes,Stagionale: Olbia-Costa Smeralda
Spagna Vueling Amsterdam, Barcellona
Ungheria Wizz Air Bucarest, Budapest, Katowice,Praga, Sofia, Varsavia [dal 20 maggio 2016]
Francia XL Airways France Stagionale:Parigi Charles de Gaulle

Compagnie Aeree Cargo[modifica | modifica wikitesto]

•Farnair: Basilea,Budapest

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ distanza dal centro di Napoli, Google Maps.
  2. ^ Radiocor, Il Sole 24 Ore.
  3. ^ con servizio car valet.
  4. ^ A1 Milano-Napoli, A3 Napoli-Salerno-Reggio Calabria, A16 Napoli-Bari, A30 Caserta-Salerno.
  5. ^ Gesac, Lunghezza pista LIRN, aeroportodinapoli.it.
  6. ^ [1].
  7. ^ http://www.avia-it.com/act/reparti/Reparti_giugno_2010/5_GMV.pdf.
  8. ^ https://www.enac.gov.it/repository/ContentManagement/information/P1826179810/Dati_di_traffico_2014_150518.pdf.
  9. ^ [2].

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]