Aeroporto di Alessandria

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Aeroporto di Alessandria
Aeroporto
Aeroporto Alessandria.jpg
Vista della pista dell'aeroporto
Codice IATAALE
Codice ICAOLILA
Nome commercialeAeroporto di Alessandria "Massimo Bovone"
Descrizione
Tipocivile
GestoreAero Club Alessandria
Gestore torre di controlloAero Club Alessandria
StatoItalia Italia
RegionePiemonte Piemonte
CittàStemma del Comune di Alessandria.jpg Alessandria
Posizione1,4 Km a nord del centro di Alessandria
Costruzione1916
UtilizzatoreFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regio Esercito
Aero Club Alessandria
Classe ICAO1A
Cat. antincendioICAO
Altitudine95 m s.l.m.
Coordinate44°55′28″N 8°37′32″E / 44.924444°N 8.625556°E44.924444; 8.625556
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LILA
LILA
Sito webwww.aeroclubalessandria.it
Piste
Orientamento (QFU)LunghezzaSuperficie
03/21640 merba
Sito web aeroporto[1]

L'Aeroporto di Alessandria[2] (IATA: nessuno, ICAO: LILA) è un aeroporto italiano situato a nord della città, lungo Viale Milite Ignoto. La struttura, intitolata alla memoria del comandante Massimo Bovone, è dotata di una pista in erba lunga 640 m (TORA 640 m) con orientamento 03/21. L'aeroporto è gestito dall'Aeroclub di Alessandria ed effettua attività secondo le regole e gli orari VFR.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Scorcio dell'ingresso della pista di decollo

Nel 1916 il Regio Esercito decise di stabilire ad Alessandria un Aeroscalo per dirigibili. Fu innalzato un pilone d'ormeggio sul lato sud-est di quello che oggi è l'Aeroporto e fu costruito un hangar. Il pilone di attracco per i dirigibili è ancora oggi visibile, mentre l'hangar è stato smantellato al termine del primo conflitto mondiale.

Nel 1929 l'aeroporto, sotto l'egida del Reale Aero Club d'Italia, viene intitolato al Capitano pilota Giuseppe Motta di Quargnento. Dal 1958 è invece intitolato al Comandante Massimo Bovone.

La Scuola di Pilotaggio di Alessandria, insieme a tre sole altre scuole in tutta Italia, fu scelta dall'Alitalia, dal 1985 al 1989, come scuola di supporto per la formazione dei propri allievi.

Meritevole di ricordo è la figura del capitano Giorgio Alessio, alessandrino, che prese il brevetto a soli 17 anni e successivamente divenne pilota militare. Fece parte della Pattuglia acrobatica nazionale dal 1984 al 1988 con l'identificativo Pony 2, e morì tragicamente il 28 agosto 1988 durante il FlugTag 88 Airshow presso la Ramstein Air Base in Germania.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Aeroporto di Alessandria - dove siamo, su aeroclubalessandria.it, Aero Club Alessandria. URL consultato il 5 maggio 2016.
  2. ^ (EN) Michael de Leon, Location Indicators Demo: LILA, su icao.int, Organizzazione internazionale dell'aviazione civile, 13 aprile 2012. URL consultato il 4 maggio 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Sito ufficiale, su aeroclubalessandria.it. Modifica su Wikidata
  • Aeroporto di Alessandria, su ulm.it, DCA s.a.s., 10 febbraio 2007. URL consultato il 4 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 2 febbraio 2014).