Aeroporto di Crotone

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Aeroporto di Crotone
aeroporto
Aeroporto di Crotone 2.jpg
Codice IATACRV
Codice ICAOLIBC
Codice WMO16350
Nome commercialeAeroporto di Crotone-Sant'Anna "Pitagora"
Descrizione
Tipocivile
GestoreSocietà Aeroportuale Calabrese
Gestore torre di controlloENAV
Stato  Italia
Regione  Calabria
CittàCrotone-Stemma.png Crotone
PosizioneIsola di Capo Rizzuto-Stemma.png Isola di Capo Rizzuto
(15 km a sud di Crotone)
Classe ICAO4C
Cat. antincendioICAO
Altitudine157 m s.l.m.
Coordinate38°59′48″N 17°04′45″E / 38.996667°N 17.079167°E38.996667; 17.079167
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
LIBC
LIBC
Sito webcrotoneairport.it/
Piste
Orientamento (QFU)LunghezzaSuperficie
17/352 000 x 45
PAPI
Statistiche
Passeggeri in transito169.780 (2019)
Dati traffico - Assaeroporti

L’aeroporto di Crotone-Sant'Anna, noto anche come Aeroporto "Pitagora" e Aeroporto dello Jonio (IATA: CRV, ICAO: LIBC), è un aeroporto italiano situato a 15 km a sud della città di Crotone, lungo la SS 106 in direzione di Catanzaro da cui dista circa 40 km, nel territorio comunale di Isola di Capo Rizzuto.

Terzo aeroporto della Calabria, serve principalmente la provincia di Crotone, la fascia jonica del basso Ionio cosentino e parte della provincia di Catanzaro. La società di gestione “Aeroporto S. Anna S.p.A.”, fondata a novembre del 1993.

La struttura, la cui aerostazione è intitolata al filosofo Pitagora, è dotata di una pista in asfalto lunga 2000 m e larga 45 m, posta all'altitudine di 158 m/520 ft con orientamento della pista 17-35.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Seconda Guerra Mondiale e il bombardamento del 13 luglio 1943[modifica | modifica wikitesto]

Il leggendario "asso" Giuseppe Cenni giovanissimo Comandante, solo 28 anni, del 5º Stormo a Crotone nell'estate del 1943 durante il bombardamento del 13 luglio 1943.

Durante la Seconda guerra mondiale, l'aeroporto fu utilizzato dalla Regia Aeronautica: centrale fu il suo impiego nello scacchiere italiano durante l'estate del 1943, infatti, nella notte del 9 luglio incominciò lo sbarco in Sicilia, nome in codice operazione Husky. Nella prima mattina del 10, il 5º Stormo Tuffatori, con il 101º e il 102º Gruppo, guidato quest'ultimo dal leggendario "asso" Giuseppe Cenni, si spostò da Tarquinia all'Aeroporto di Crotone, che diverrà la nuova base operativa dello Stormo "Tuffatori". Appena atterrati arrivò subito l’ordine di ridecollare: vi fu solo il tempo per agganciare le bombe e, alle 18.10, instancabilmente, decollarono 2 formazioni di 4 velivoli: una guidata dal T.Col. Nobili, Comandate dello Stormo, e l’altra dal Magg. Cenni, Comandante di Gruppo. Arrivati, sulle coste di fronte ad Augusta, furono travolti da un inferno di fuoco. Finito lo sgancio delle bombe contro le navi da guerra Alleate, gli 8 Re.2002 italiani furono intercettati da Spitfire. Tre velivoli furono abbattuti: tra cui il Comandante del 5º Stormo, T.Col. Nobili. Quel drammatico lutto portò i vertici ad affidare a Cenni il comando dello Stormo, diventando così, a soli 28 anni, il più giovane comandante di Stormo della Regia Aeronautica.[1] Nonostante fosse emerso, dal giorno precedente, che affrontare quei cieli senza scorta fosse un suicidio: Cenni, ligio agli ordini, continuò senza esitazione seguito con altrettanta determinazione dai suoi uomini. L’11 vi furono 2 missioni: ma con la perdita di altri 3 piloti. Stessa cosa il 12, dove fu abbattuto il Ten. Moglia, che però riuscì a salvarsi. Così il 13 che vide Cenni, in una giostra furibonda, disimpegnare i propri piloti attaccati da un gruppo di Spitfire: riuscendo anche ad abbatterne uno. Ma altri 2 piloti del 101º Gruppo persero la vita. Ma quel giorno rappresentò una pagina drammatica per l'Aeroporto di Crotone, infatti, ben 50 Bombardieri B.24 rasero al suolo l'intero aeroporto: il 5º Stormo non c’era più! Completamente annullato. Evidentemente la manciata di piloti italiani dava fastidio alle operazioni degli alleati: data la veemenza della reazione. Il giovane neocomandante si trovò così a dirigere il momento più drammatico dello Stormo. Trasportare i feriti più gravi, spostare i morti e organizzare una striscia di emergenza per far decollare gli aerei che si potevano salvare. Direzione l'Aeroporto di Manduria (Taranto): nuova base di quel che restava del 5º Stormo Tuffatori. Pochi giorni a Cenni, e ai suoi uomini, per inventarsi nuovi Re.2002, ritirarne altri a Reggio Emilia, ricominciare da zero la vita di uno Stormo e alla fine di luglio riprendere regolarmente con le missioni. Nel frattempo, il 25 luglio, cadde il fascismo: ma il 5º Stormo rimase compatto sotto la guida di Cenni, la guerra andava avanti e lo Stormo c'era.[2][3]

Dal dopoguerra ad oggi[modifica | modifica wikitesto]

L'aeroporto è stato poi base operativa dell'ITAVIA dal 1963[4], con un volo passeggeri per l'aeroporto di Ciampino e un volo postale per l'aeroporto di Fiumicino. Nonostante un primo aumento di voli, sia charter e sia cargo, con l'apertura dello scalo di Lamezia Terme la Compagnia incominciò un progressivo spostamento dei voli che la portò in seguito in 10 ottobre 1979 a chiudere la base di Crotone e a trasferire tutto lo staff a Lamezia Terme[5].

Un Embraer E-170 dell'Alitalia Express all'aeroporto di Crotone nel 2013.

Nel 2012 l'ENAC e l'ENAV hanno dotato l'aeroporto di Crotone di un impianto ILS per atterraggi anche in cattive condizioni climatiche e con scarsa visibilità. Il 15 aprile 2015 i giudici del Tribunale civile di Crotone hanno dichiarato fallita la società di gestione dell'aeroporto[6].

Dal 1º novembre 2016 l'aeroporto ha cessato l'attività[7].

La gestione dell'aeroporto di Crotone è passata alla Società Aeroportuale Calabrese - S.A.CAL. S.p.A. nell'estate del 2017.

L'aeroporto ha riaperto alle operazioni di volo il 30 novembre 2017; l'inaugurazione è avvenuta trasportando la squadra del Crotone in vista della partita di Coppa Italia contro il Genoa. Con la successiva rinuncia dell'unica compagnia che vi volava - Fly Servus - lo scalo, pur formalmente aperto, non è stato servito da nessun volo di linea[8] fino all'estate 2018.

Da giugno 2018 la compagnia Ryanair ha riattivato due voli nazionali per la stagione estiva per Bergamo e Pisa. Per l’estate 2018 ogni sabato la compagnia aerea AlbaStar ha effettuato collegamenti da Milano Bergamo e da Verona.

In seguito, presso l'aeroporto di Crotone rimane operativa la compagnia Ryanair con due tratte per Bergamo e per Bologna e, dal 28 marzo 2022, anche per Venezia[9].

Traffico aeroportuale[modifica | modifica wikitesto]

Dati di traffico passeggeri[modifica | modifica wikitesto]

Vedi la query Wikidata di origine. Fonti: Assaeroporti - ENAC - Eurostat

Evoluzione del numero di passeggeri dall'anno 1999 in migliaia
Passeggeri annui
Anno Passeggeri
2000 53.275 (Aumento6,2%)
2001 38.068 (Diminuzione28,5%)
2002 27.722 (Diminuzione27,2%)
2003 90.370 (Aumento226%)
2004 102.732 (Aumento13,7%)
2005 85.221 (Diminuzione17%)
2006 104.421 (Aumento22,5%)
2007 106.122 (Aumento1,6%)
2008 92.586 (Diminuzione12,8%)
2009 53.672 (Diminuzione42%)
2010 103.828 (Aumento93,4%)
2011 122.874 (Aumento18,3%)
2012 154.250 (Aumento25,5%)
2013 25.180 (Diminuzione83,7%)
2014 65.793 (Aumento127,5%)
2015 276.277 (Aumento320,34%)
2016 219.466 (Diminuzione20,56%)
2017
AEROPORTO CHIUSO
dal 1° novembre 2016
al 31 maggio 2018
2018 83.854 (Stabile%)
2019 169.780 (Aumento102,5%)
2020 53.593 (Diminuzione68,4%)
Passeggeri mensili
  2018 2019 2020 2021
Gennaio 241 5.339 10.666 2.654
Febbraio 314 5.766 8.195 378
Marzo 413 5.896 1.302 380
Aprile 513 16.765 N.D. 381
Maggio 284 17.919 N.D. 4.277
Giugno 16.460 20.126 169 9.129
Luglio 16.756 20.625 3.908 12.278
Agosto 16.396 21.230 6.382 15.901
Settembre 11.257 18.080 7.051 13.073
Ottobre 9.253 16.898 7.881 13.663
Novembre 6.117 10.442 3.289 11.539
Dicembre 5.850 10.694 4.750
TOTALE 83.854 169.780 53.593 83.653[10]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pagliano - Aviatori it., 1964, p. 274.
  2. ^ Pagliano - Aviatori it., 1964, pp. 274-276.
  3. ^ Gen.Pesce - Uff.Storico AM, 2002, pp. 90-105.
  4. ^ Francesca Caiazzo, Crotone: breve storia dell’aeroporto più antico (e precario) della Calabria, su lacnews24.it, 21 giugno 2021. URL consultato il 25 agosto 2021.
  5. ^ STORIA E ORGANIZZAZIONE DEGLI SCALI ITAVIA, su NOI DELL'ITAVIA. URL consultato il 31 marzo 2019.
  6. ^ Aeroporto Crotone, dichiarato fallimento società gestione, su ilcirotano.it. URL consultato il 15 aprile 2015.
  7. ^ ENAC dispone la chiusura dell'aeroporto di Crotone. URL consultato il 1º novembre 2016.
  8. ^ Fly Servus, stop ai voli da Crotone: rinviata la riapertura dello scalo, in TTG Italia. URL consultato il 4 gennaio 2018.
  9. ^ Giuseppe Pipita, Aeroporto, dal 28 marzo 2022 Ryanair collegherà Crotone con Venezia, su ilcrotonese.it, il Crotonese. URL consultato il 6 ottobre 2021.
  10. ^ Dati aggiornati al 30 novembre 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Gen. Giuseppe Pesce, Giuseppe Cenni, pilota in guerra, Roma, Ufficio Storico Aeronautica militare, 2002. (PDF)
  • Franco Pagliano, Aviatori italiani (cap. Valzer mortale), Roma, Longanesi & C., 1964.
  • Antonio D'Agostino, Reggio Calabria 3 - 4 settembre 1943, Reggio Calabria, Jason, 1996.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]