Isola di Capo Rizzuto

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Isola di Capo Rizzuto
comune
Isola di Capo Rizzuto – Stemma Isola di Capo Rizzuto – Bandiera
Isola di Capo Rizzuto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Crotone-Stemma.png Crotone
Amministrazione
Sindaco Gianluca Bruno[1] (PdL) dal 27-5-2013
Territorio
Coordinate 38°58′N 17°06′E / 38.966667°N 17.1°E38.966667; 17.1 (Isola di Capo Rizzuto)Coordinate: 38°58′N 17°06′E / 38.966667°N 17.1°E38.966667; 17.1 (Isola di Capo Rizzuto)
Altitudine 180 m s.l.m.
Superficie 126,65 km²
Abitanti 17 752[3] (28-2-2017)
Densità 140,17 ab./km²
Frazioni Campolongo, Capo Rizzuto, Le Cannella, Le Castella, Marinella, Sant'Andrea, Sant'Anna, Stumio[2]
Comuni confinanti Crotone, Cutro
Altre informazioni
Cod. postale 88841
Prefisso 0962
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 101013
Cod. catastale E339
Targa KR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti isolitani (l'isulitani)
Patrono Madonna Greca
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Isola di Capo Rizzuto
Isola di Capo Rizzuto
Isola di Capo Rizzuto – Mappa
Posizione del comune di Isola di Capo Rizzuto nella provincia di Crotone
Sito istituzionale

Isola di Capo Rizzuto (IPA: [ˈisola diˈkapo riʦˈʦuto][4]) è un comune italiano di 17 752 abitanti[3] della provincia di Crotone, in Calabria.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Isola di Capo Rizzuto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Nel borgo di Isola vi sono avanzi del complesso fortificato cinquecentesco del Castello Feudale (in via S. Marco), eretto in periodo medievale, ampliato nel 1549, dal feudatario napoletano Giovanni Antonio Ricca; resti di torri quadrilatere angolari speronate; Reliquie delle muraglie della cortina perimetrale con pivellini; "l'Orologio", la Porta del borgo medievale, sormontata da una torretta dell'orologio posteriore, che divide la zona antica da quella più moderna.

Nella frazione di Le Castella, si trova la celebre fortificazione, di origine cinquecentesca, protesa su di una piccola penisola sul mare. Fu costruita per contrastare le frequenti invasioni. Importantissime sono le monumentali cave di blocchi e di rocchi di colonna di età greca (VI-III secolo a.C.) sulla Punta Cannone e nell'area del porto. Da esse sono stati presumibilmente estratti i rocchi delle colonne del Tempio di Hera Lacinia, posto sul promontorio di Capo Colonna.

Sulla costa sorge la "Torre Vecchia", una torre cilindrica, con massiccia cordonatura a conci lapidei, eretta nel sec. XVI a guardia costiera contro le incursioni barbariche. La torre era custodita da un caporale e da un milite, che avevano il compito di vigilare giorno e notte e segnalare la presenza di navi sospette con particolari segnali: fumo durante il giorno e falò la notte. L'accesso all'interno della torre avveniva mediante un rustico ponte levatoio in legno.

Il Santuario della Madonna Greca, in località Capo Rizzuto, è dedicato alla Protettrice di Isola di Capo Rizzuto. Semplice e maestoso, è di nuova costruzione: la posa della prima pietra è datata infatti 1991. La superficie del Santuario è di circa 800 m2 e si arricchisce di altri 200 m2 di balconate.

Sul promontorio di Capo Piccolo, compreso tra Capo Rizzuto e Le Castella, nel 1977 l'archeologo Domenico Marino ha scoperto, e successivamente scavato, un insediamento del Bronzo antico 2 e del Bronzo medio 1-2 che ha restituito alcuni frammenti di ceramica minoico-micenea, tra i più antichi rinvenuti nella penisola italiana, testimonianza certa di contatti tra i popoli indigeni enotrio-japigi e il mondo minoico-miceneo. I reperti sono esposti e conservati nel Museo archeologico nazionale di Crotone.

In località Ilice si trova la Sala del Regno dei Testimoni di Geova nella quale vengono tenuti raduni biblici su base settimanale in lingua italiana e in lingua inglese.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[5]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 908, ovvero il 5,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[6]:

  1. Romania, 238
  2. Marocco, 213
  3. Ucraina, 144
  4. Bulgaria, 53
  5. Albania, 50
  6. Iraq, 25
  7. Portogallo, 23
  8. Algeria, 22
  9. Cina, 21

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Isola di Capo Rizzuto[modifica | modifica wikitesto]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Molto attiva in ambito turistico, sono presenti diverse infrastrutture alberghiere, inoltre, è possibile fare escursioni nell'Area naturale marina protetta di Capo Rizzuto che offre itinerari di rara bellezza, un percorso esclusivo tra l'affascinante e incontaminato patrimonio naturalistico.

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

I prodotti tipici di questa città sono: soppressata, provola, e frigulimiti.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 maggio 2003 il consiglio comunale di Isola di Capo Rizzuto è stato sciolto per infiltrazioni mafiose con decreto del presidente della Repubblica (d.lgs. 267/2000 art.143).

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra è l'Isola Capo Rizzuto, fondata nel 1966, che è stata promossa in Serie D il 23 aprile 2017 vincendo il campionato di Eccellenza Calabrese, insieme alla Supercoppa Calabria.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emanuele Greco, Magna Grecia, Bari 1980, pp. 108 s.
  • Pietro Giovanni Guzzo, Le città scomparse della Magna Grecia, Roma 1982, pp. 284 ss.
  • D. Marino, Cave d'età greca nella chora meridionale della pòlis di Kroton: note topografiche e tipologiche, in Russi A. - Dell'Era A. (a cura di), Vir bonus docendi peritus. Omaggio dell'Università dell'Aquila al prof. Giovanni Garuti, Gervasiana, 6, pp. 17–38, Gerni Editori, 1996, San Severo
  • Bruno Riillo, Isola Di Capo Rizzuto - Vescovi e Signori in una piccola comunità di Calabria Ultra - , Crotone, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240610107 · LCCN: (ENn93010097 · GND: (DE4535197-1
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