Isola di Capo Rizzuto

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Isola di Capo Rizzuto
comune
Isola di Capo Rizzuto – Stemma Isola di Capo Rizzuto – Bandiera
Isola di Capo Rizzuto – Veduta
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Calabria.svg Calabria
Provincia Provincia di Crotone-Stemma.png Crotone
Amministrazione
Sindaco Gianluca Bruno[1] (PdL) dal 27/05/2013
Territorio
Coordinate 38°58′N 17°06′E / 38.966667°N 17.1°E38.966667; 17.1 (Isola di Capo Rizzuto)Coordinate: 38°58′N 17°06′E / 38.966667°N 17.1°E38.966667; 17.1 (Isola di Capo Rizzuto)
Altitudine 180 m s.l.m.
Superficie 126,65 km²
Abitanti 17 643[3]
Densità 139,31 ab./km²
Frazioni Le Castella, Capo Rizzuto, Le Cannella, Sant'Anna, Marinella, Campolongo, Sant'Andrea, Stumio[2]
Comuni confinanti Crotone, Cutro
Altre informazioni
Cod. postale 88841
Prefisso 0962
Fuso orario UTC+1
Codice ISTAT 101013
Cod. catastale E339
Targa KR
Cl. sismica zona 2 (sismicità media)
Nome abitanti isolitani (L'isulitani)
Patrono Madonna Greca
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Isola di Capo Rizzuto
Isola di Capo Rizzuto
Posizione del comune di Isola di Capo Rizzuto nella provincia di Crotone
Posizione del comune di Isola di Capo Rizzuto nella provincia di Crotone
Sito istituzionale

Isola di Capo Rizzuto (IPA: [ˈizola diˈkapo riʦˈʦuto][4]), dai residenti chiamata L'Isula, nel dialetto locale calabrese, è un comune italiano di 17.643 abitanti[3] della provincia di Crotone, in Calabria.

Nel 2014, nel 2015 e nel 2016 Isola Capo Rizzuto si aggiudica la Bandiera Verde delle spiagge, riconoscimento europeo assegnato dalla FEE.[5]

Geografia[modifica | modifica wikitesto]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Secondo la leggenda, la fondazione della cittadina fu voluta da una della sorelle di Priamo, Astiochena, che volle un centro abitato presso il promontorio Capo Rizzuto, vicino al tempio di Hera.

Alcuni fanno derivare il nome “Insula” dalla esistenza di alcune isole prospicienti i tre promontori “Japigi”, identificati in Capo Rizzuto, Capo Cimiti e Punta Le Castella, così denominati dalla presenza del mitico Japyx, figlio di Dedalo, uno degli artisti più valenti dell'antica Grecia. Infatti, secondo quanto riportano alcune testimonianze letterarie antiche (Erodoto, Strabone, etc), Japyx o Japige fuggì da Creta seguendo il padre in una spedizione in Sicilia; ma durante il ritorno, una violenta tempesta lo fece naufragare presso le coste dell'odierna Calabria, ed alla località fu dato il nome di “terra Japigia”.[6]

Sul promontorio di Capo Piccolo, compreso tra Capo Rizzuto e Le Castella, nel 1977 l'archeologo Domenico Marino ha scoperto, e successivamente scavato, un insediamento del Bronzo antico 2 e del Bronzo medio 1-2 che ha restituito alcuni frammenti di ceramica minoico-micenea, tra i più antichi rinvenuti nella penisola italiana, testimonianza certa di contatti tra i popoli indigeni enotrio-japigi e il mondo minoico-miceneo. I reperti sono esposti e conservati nel Museo archeologico nazionale di Crotone.

Altri studiosi ancora, fanno derivare il nome di Isola al fatto che "Insula" era il luogo dove chi viveva godeva di diritto d'asilo. L'imperatore di Costantinopoli, Leone VI (886-911), elevò Isola di Capo Rizzuto a sede vescovile. La diocesi e quindi la cittadina è indicata nei documenti bizantini con il termine greco “Άσυλον” che significa “luogo sacro”, dove l'uomo non può essere perseguitato.

Con la trasformazione della scrittura greca in quella latina il nome divenne Isola.

Con decreto regio del 22 gennaio 1863, assunse definitivamente l'attuale denominazione: Isola di Capo Rizzuto.[7]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Etnie e minoranze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Gli stranieri residenti nel comune sono 908, ovvero il 5,8% della popolazione. Di seguito sono riportati i gruppi più consistenti[8]:

  1. Romania, 238
  2. Marocco, 213
  3. Ucraina, 144
  4. Bulgaria, 53
  5. Albania, 50
  6. Iraq, 25
  7. Portogallo, 23
  8. Algeria, 22
  9. Cina, 21

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

Calcio[modifica | modifica wikitesto]

La principale squadra di calcio del paese è l'A.S.D. Polisportiva Isola Capo Rizzuto che milita nell'Eccellenza Calabria. È nata nel 1966.

Tradizioni[modifica | modifica wikitesto]

Persone legate a Isola di Capo Rizzuto[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[9]

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Isola di Capo Rizzuto.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il 9 maggio 2003 il consiglio comunale di Isola di Capo Rizzuto è stato sciolto per infiltrazioni mafiose con decreto del presidente della Repubblica (d.lgs. 267/2000 art.143).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Amministrative 2013 a Isola Capo Rizzuto, i voti dei candidati lista per lista, ilcirotano.it. URL consultato il 3 ottobre 2014.
  2. ^ Comune di Isola di Capo Rizzuto - Statuto
  3. ^ a b Dato Istat al 01/01/2016
  4. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, dipionline.it. URL consultato il 22 marzo 2014.
  5. ^ Spiagge a misura di bambino, 12 bandiere verdi in Calabria, www.ilcirotano.it. URL consultato il 13-04-2015.
  6. ^ Bruno Riillo, Isola Di Capo Rizzuto - Vescovi e Signori in una piccola comunità di Calabria Ultra - , Crotone, 2010. pp. 12-14
  7. ^ Bruno Riillo, "Op. cit. pag." pagg.12-14."
  8. ^ Bilancio Demografico e popolazione residente straniera al 31 dicembre 2010 per sesso e cittadinanza, ISTAT. URL consultato il 2 settembre 2013.
  9. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Emanuele Greco, Magna Grecia, Bari 1980, pp. 108 s.
  • Pietro Giovanni Guzzo, Le città scomparse della Magna Grecia, Roma 1982, pp. 284 ss.
  • D. Marino, Cave d'età greca nella chora meridionale della pòlis di Kroton: note topografiche e tipologiche, in Russi A. - Dell'Era A. (a cura di), Vir bonus docendi peritus. Omaggio dell'Università dell'Aquila al prof. Giovanni Garuti, Gervasiana, 6, pp. 17–38, Gerni Editori, 1996, San Severo
  • Bruno Riillo, Isola Di Capo Rizzuto - Vescovi e Signori in una piccola comunità di Calabria Ultra - , Crotone, 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN240610107
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