San Nicola dell'Alto

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San Nicola dell'Alto
comune
(IT) Comune di San Nicola dell'Alto
(AAE) Bashkia e Shën Kollit
San Nicola dell'Alto – Stemma San Nicola dell'Alto – Bandiera
San Nicola dell'Alto – Veduta
Panorama di San Nicola dell'Alto
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
ProvinciaProvincia di Crotone-Stemma.png Crotone
Amministrazione
SindacoFrancesco Scarpelli (lista civica Insieme per San Nicola) dal 26-5-2019
Territorio
Coordinate39°18′N 16°58′E / 39.3°N 16.966667°E39.3; 16.966667 (San Nicola dell'Alto)Coordinate: 39°18′N 16°58′E / 39.3°N 16.966667°E39.3; 16.966667 (San Nicola dell'Alto)
Altitudine575 m s.l.m.
Superficie7,85 km²
Abitanti744[2] (30-4-2020)
Densità94,78 ab./km²
Comuni confinantiCarfizzi, Casabona, Melissa, Pallagorio
Altre informazioni
Cod. postale88817
Prefisso0962
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT101021
Cod. catastaleI057
TargaKR
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisannicolesi
Patronosan Michele Arcangelo[1]
Giorno festivoprimo lunedì di maggio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Nicola dell'Alto
San Nicola dell'Alto
San Nicola dell'Alto – Mappa
Posizione del comune di San Nicola dell'Alto nella provincia di Crotone
Sito istituzionale

San Nicola dell'Alto (IPA: [sanˈniˈkɔla delˈlalto][3], Shën Kolli in arbëresh[4]) è un comune italiano di 744 abitanti[2] della provincia di Crotone in Calabria.

Il piccolo centro è posizionato tra il monte Pizzuta e il monte San Michele e sorse nel XV Secolo. Le sue origini risalgono ad una delle prime migrazioni delle popolazioni albanesi dell'Albania meridionale e dalla Morea anche se alcune fonti storiche parlano della presenza, già dai primi anni del XII secolo, di un primo insediamento di monaci Basiliani sul monte San Michele. I suoi abitanti conservano la cultura e la lingua arbëreshe, ma hanno abbandonato, per una serie di vicissitudini (obbligati dall'ambiente latino circostante), il rito bizantino-greco. Il paese è chiamato inequivocabilmente Shin Koll, che propriamente significa San Cola, che deriva da Shën Koll, forma letterale in lingua albanese.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

San Nicola dell’Alto nel 1930

San Nicola dell'Alto sorse nel XV secolo per opera di profughi albanesi che si stabilirono tra il monte San Michele e il monte Pizzuta, località disabitata, ma rispondente a quelle caratteristiche montane, analoghe a quelle della madrepatria. La sua è una storia di dominazioni: fu feudo dei Canaviglia, degli Aragona e dei Pisciotta, quindi passò ai Marchesi, agli Spiriti ed ai Rossi; nel corso del XVIII secolo fu dei Moccia, dei Crispano ed infine dei Capecelatro.

Un tempo San Nicola dell'Alto costituiva una frazione di Casabona.[5]

La strage di Monongah[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Disastro di Monongah.

La comunità di San Nicola dell'Alto è stata duramente colpita dalla più grave sciagura mineraria mai verificatasi negli Stati Uniti d'America il 6 dicembre 1907 a Monongah (Virginia Occidentale). Alcune delle vittime della catastrofe erano emigranti italiani originari proprio di San Nicola dell'Alto.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Caratteristico è il centro storico, con pietre che richiamano l'architettura medievale. Si possono scorgere nei vicoli interni archi rampanti e delle volte a botte.

Chiesa di San Nicola[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa è situata nel cuore del centro storico. Sorge infatti nel 1675 con la vecchia struttura e ricostruita in parte nel secolo scorso. A navata tripla e possiede acquasantiere in pietra e un ciborio seicentesco.

Scultura "Invocazione della pace"[modifica | modifica wikitesto]

Sulla punta della località La Pizzuta, nel comune di San Nicola dell'Alto, c'è un monumento alto oltre 7 metri, opera dell'artista calabrese Antonio Cersosimo. La scultura si chiama "Invocazione alla Pace" ed è realizzata in marmo bianco di Carrara e con base in granito Silk.

La statua raffigura un assembramento di donne e uomini che con le mani alzate verso il cielo implorano la pace nel mondo.

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[6]

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Costumi tradizionali albanesi di San Nicola dell'Alto

Feste[modifica | modifica wikitesto]

La festa patronale di S.Michele si svolge la prima domenica e il primo lunedì di maggio. Suggestiva e partecipata la processione del santo che parte dalla chiesa parrocchiale il lunedì sera percorrendo il borgo giunge nella sua chiesetta sul monte omonimo. La festa è sentita dai Sannicolesi che mostrano nei due giorni di festa particolare devozione ed emozione al santo patrono.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

Artigianato[modifica | modifica wikitesto]

L'economia è essenzialmente su base agricola. Uliveti e vigneti rappresentano le coltivazioni più sviluppate e pertanto le uniche fonti di reddito. Anticamente era molto sviluppato il settore tessile, oggi quasi inesistente.

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
23 aprile 1995 13 giugno 1999 Carlo Rizzo Partito Democratico della Sinistra sindaco
13 giugno 1999 13 giugno 2004 Luigi Rizzuti Democratici di Sinistra sindaco
13 giugno 2004 7 giugno 2009 Vincenzo Pace lista civica sindaco
7 giugno 2009 25 maggio 2014 Francesco Scarpelli Partito Democratico sindaco
25 maggio 2014 26 maggio 2019 Francesco Scarpelli Partito Democratico sindaco
26 maggio 2019 in carica Francesco Scarpelli lista civica Insieme per San Nicola sindaco

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Comune di San Nicola dell'Alto, comuni-italiani.it. URL consultato il 28 dicembre 2015.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2020.
  3. ^ DiPI Online - Dizionario di Pronuncia Italiana, su dipionline.it. URL consultato il 22 marzo 2014.
  4. ^ AA. VV., Dizionario di toponomastica. Storia e significato dei nomi geografici italiani, Milano, GARZANTI, 1996, p. 586.
  5. ^ Salvatore Anastasio, Azienda Promozione Turistica Crotone e Regione Calabria - Assessorato al Turismo, Crotone - Una provincia nuova tra miti e realtà, Crotone, Grafiche Cusato, p. 29.
  6. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN258008519 · GND (DE1024823350