Salvia

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Salvia
Salvia guaranitica close.jpg
Fiori e foglie di Salvia guaranitica
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Genere Salvia
L., 1753
Specie
  • Vedi testo

Salvia L., 1753 è un genere di piante odorose appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae, la stessa famiglia del timo e della menta.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La specie più nota, largamente usata in cucina, è la Salvia officinalis (la salvia in senso stretto). È una pianta a portamento cespuglioso, con fusto molto ramificato e foglie picciolate di colore grigio-verde, ricche di oli essenziali che le conferiscono il caratteristico aroma. I fiori sono ermafroditi, di colore violetto e sbocciano in primavera.

La parola salvia proviene dal Latino salvere (salvare) riferendosi alle proprietà curative attribuite a questa pianta.

La Salvia è una pianta tipica delle zone mediterranee utilizzata già dagli antichi Romani e dai Greci per le sue proprietà curative.

Una pianta di Salvia officinalis

Tassonomia[modifica | modifica wikitesto]

Il genere comprende circa un migliaio di specie.[1] Il numero di specie incluse cambia continuamente nel tempo, in funzione dei criteri adottati per definire il genere.

Il criterio empirico adottato storicamente riguarda i meccanismi di impollinazione. Recentemente, l'analisi del DNA fa pensare che nel genere sono stati accorpati almeno tre gruppi di piante.

Un elenco delle specie si trova alla voce corrispondente in Wikispecies (vedi link in fondo alla pagina).

Usi[modifica | modifica wikitesto]

Alcune specie hanno applicazione nell'alimentazione o in erboristeria. Alcune specie (in particolare Salvia divinorum) contengono sostanze allucinogene. Infine, molte specie hanno usi ornamentali: tra le più nota Salvia splendens e Salvia elegans, anche se la stessa Salvia officinalis trova impiego per scopo ornamentale.

Proprietà terapeutiche[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.

I principi attivi della Salvia officinalis sono:

La salvia ha varie proprietà farmacologiche che sono state sfruttate nei secoli:

  • amaro-tonica
  • antisettica
  • digestiva
  • diuretica
  • balsamica
  • emmenagoga
  • spasmolitica
  • coleretica
  • ipoglicemica
  • estrogenica
  • trofica per il surrene

La salvia insieme alla soia è uno degli alimenti a più alto contenuto di fitoestrogeni. Da ciò derivano proprietà antiidrotiche (verso la sudorazione di mani e piedi, e quella notturna dei pazienti) e antigalattogene, per cui la salvia è un inibitore della secrezione di latte materno.

La Salvia splendens e Salvia miltiorrhiza, tra i principi attivi, producono dei composti molto interessanti:

  • l'acido litospermico, risultato inibitore di alcune tirosina chinasi e della proteina chinasi calcio-fosfolipide dipendente (PKC);
  • il rosmadiale, altro inibitore della PKC
  • il miltirone, un orto-benzochinone con azione antitumorale
  • l'hassanano, un diterpene-dione che blocca la lipossigenasi responsabile della sintesi dei leucotrieni (infiammazione ed asma)
  • il nortanshinone, che è anti-infiammatorio perché inibisce la ciclo-ossigenasi, il bersaglio molecolare dell'aspirina.[senza fonte]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Salvia, in The Plant List. URL consultato il 26 aprile 2015.

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