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Substrato (ecologia)

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Substrato marino a fondo molle

Il termine substrato in ecologia indica la superficie su cui vive un organismo vivente.

I substrati possono avere sia natura biotica che abiotica; ad esempio alcune alghe prosperano su un substrato di rocce e, al tempo stesso, costituiscono il substrato di altre specie animali o vegetali.

Substrati marini

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Lo stesso argomento in dettaglio: Benthos.
Organismi bentonici associati ad un substrato marino; si notano organismi sessili come le gorgonie e organismi vagili come le stelle marine

In biologia marina gli organismi marini che vivono a stretto contatto con il substrato marino sono i cosiddetti organismi del benthos e sono detti organismi bentonici. Alcuni organismi bentonici vivono fissi al substrato, sono cioè organismi sessili, incapaci di movimento, ancorati al fondo; è questo il caso ad esempio di alghe, poriferi, antozoi, briozoi, ascidie, cirripedi ecc.

Altri organismi del benthos sono invece vagili, cioè capaci di movimento, anche solo di piccoli spostamenti. Questi spostamenti possono avvenire strisciando aderenti al substrato, come nel caso di vari gruppi di platelminti, policheti, molluschi ed echinodermi, oppure deambulando grazie ad appendici articolate, come nel caso dei crostacei decapodi e dei picnogonidi.

L’importanza del substrato nell’ecologia del benthos dipende dal fatto che esso rappresenta l’ambiente degli organismi bentonici e ad esso sono legati gli altri fattori ecologici del dominio bentonico. Essendo il benthos in rapporto con il fondo, esso è condizionato nei suoi aspetti morfologici, fisiologici ed ecologici dalle caratteristiche del substrato, cioè dai cosiddetti fattori edafici. Inoltre in rapporto al substrato anche altri fattori chimico-fisici presentano un particolare comportamento. Risultano specialmente condizionati dalle caratteristiche del substrato la luce, l’idrodinamismo, il contenuto in sali minerali, l’ossigenazione, le sostanze nutritive.

Il substrato può essere duro, come i fondi rocciosi, o molle, come sabbia, fango, ghiaia e detrito. I due tipi di substrato, duro e molle, ospitano fauna e flora molto diverse nella loro fisionomia complessiva. Esistono infatti diverse modalità di insediamento nel substrato, a seconda che questo sia costituito da sedimenti consolidati (fondi duri) o incoerenti (fondi molli).

Substrati duri

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Ricco popolamento bentonico sessile associato ad un substrato duro

I substrati duri, costituiti essenzialmente da roccia, scogli, conchiglie, esoscheletri di coralli, ma anche materiali artificiali realizzati dall’uomo (pali, imbarcazioni, moli, ecc.), offrono un substrato idoneo per l’insediamento di organismi sessili ed incrostanti. Il substrato duro consente l’impianto della maggior parte delle alghe e degli invertebrati marini sessili (spugne, gorgonie, coralli, anemoni di mare, briozoi, ascidie ecc.). Sebbene sui substrati duri prevalgano gli organismi sessili, non mancano anche rappresentanti del benthos vagile, come gasteropodi, crostacei, echinodermi ecc.

Substrati molli

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Organismi bentonici di fondo molle

I substrati molli o mobili (sabbia, fango, ghiaia, detrito) sono una mistura di particelle organiche, inorganiche e acqua interstiziale, e gli organismi del benthos che vi abitano sono fortemente influenzati dalla variazione di queste componenti. I fondi mobili sono infatti costantemente rimaneggiati dai movimenti del mare (correnti e moto ondoso) e perciò l’insediamento degli organismi sessili è sfavorito. Per questo motivo nei substrati molli, a differenza di quelli duri, gli organismi vagili prevalgono rispetto agli organismi sessili.

Classificazione del benthos in relazione al rapporto con il substrato

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Ricco popolamento epibentonico

Per quanto riguarda invece la posizione dell’organismo bentonico nei confronti del substrato si distingue:

  • epibenthos (epifauna se animale, epiflora se vegetale), che comprende quegli organismi bentonici che vivono sopra il substrato. La maggior parte degli organismi del benthos è epibentonica.
  • endobenthos (endofauna o infauna se animale, endoflora o inflora se vegetale), che comprende quegli organismi bentonici che vivono all’interno del substrato. La maggior parte degli organismi endobentonici vive su substrati molli, come molti molluschi bivalvi e organismi meiobentonici come i gastrotrichi. Pochi organismi vivono dentro substrati duri, alcuni esempi sono le spugne perforatrici come Cliona e il dattero di mare (Lithophaga lithophaga), un mollusco bivalve che perfora la roccia.

Substrati sintetici

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I substrati possono essere anche sintetici; ad esempio nelle coltivazioni idroponiche si usano substrati in lana di roccia, fibra di vetro, fibra di ceramica.

  • Cognetti G,. Sarà M., Magazzù G. Biologia marina. Calderini. 2008

Voci correlate

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