Peperoncino

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Diversi tipi di peperoncino.

Il peperoncino è il nome comune dato alla bacca ottenuta da alcune varietà piccanti del genere di piante Capsicum utilizzata principalmente come condimento.

Pur provenendo dal medesimo genere del peperone, il peperoncino se ne differenzia poiché contiene la capsaicina, un composto chimico presente in diverse concentrazioni a seconda delle varietà, responsabile della piccantezza della bacca. La piccantezza di un peperoncino si indica utilizzando la scala di Scoville, che misura la quantità di capsaicina contenuta (16 unità di Scoville sono equivalenti a una parte di capsaicina per milione).[1]

Varietà[modifica | modifica wikitesto]

Esempi di peperoncino sono:[2][3]

Utilizzi in cucina[modifica | modifica wikitesto]

In Mesoamerica era utilizzato nella preparazione della cioccolata calda ed è alla base di vari piatti di origine preispanica. Attualmente viene consumato fresco, fritto o arrostito, in scatola ed in polvere, schiacciato o macinato a secco. È un ingrediente tradizionale nelle cucine del Messico, dei Caraibi, della Thailandia, del Perù, del Cile e della Bolivia. È un ingrediente ampiamente utilizzato nella gastronomia del Sud America sia per il suo sapore piccante che per colorare i piatti.

In Italia il peperoncino è utilizzato solitamente come condimento: può essere mangiato fresco o secco, ed è usato ad esempio per realizzare la polvere di chili e per insaporire grigliate, curry, o salse piccanti.[2]

La paprica[modifica | modifica wikitesto]

Una volta acclimatato in Europa, divenne consuetudine essiccare e macinare il peperoncino ed usarlo per condire e colorare diversi tipi di salsicce e piatti. Gli spagnoli la chiamavano "pimentón" —che può essere dolce o piccante—; negli Stati Uniti e nelle zone dell'America Latina (dove paprica è il frutto fresco) si usa la parola ungherese “paprika”, in francese “piments doux”, in tedesco ed olandese si usa anche la parola ungherese “paprika” e, nella cucina ungherese, la paprika, soprattutto quella piccante ottenuta dal peperoncino, è ampiamente utilizzata per aromatizzare gulasch e salsicce ed è considerata la spezia nazionale in quel paese.

L'uso, sia dolce che piccante, è molto diffuso in Spagna per la preparazione di alcuni insaccati tradizionali.

È anche un condimento molto diffuso nel Maghreb, in particolare una purea di peperoncino rosso essiccato chiamata harissa (هريسة) originaria della Tunisia e molto utilizzata con il rinomato cuscus, piatto tradizionale tipico della cucina di questa regione.

Valori nutrizionali[modifica | modifica wikitesto]

I valori nutrizionali del peperoncino possono variare in base alle diverse varietà; i seguenti valori sono la media tra i valori di un generico "peperoncino rosso"[5] e uno "verde",[6] per 100 g di alimento:

  • Acqua 87,7-88,0 g
  • Carboidrati 8,8-9,5 g
  • Proteine 1,9-2,0 g
  • Grassi 0,2-0,4 g
  • Valore energetico 40 kcal (167 kJ)

Altri utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Medicinale[modifica | modifica wikitesto]

Una caratteristica della capsaicina contenuta nella maggior parte delle varietà di peperoncino è che può intorpidire la regione dell'epidermide dove si è depositata, in modo che venga applicata localmente sulla pelle per far scomparire il dolore nei pazienti con artrite, herpes zoster, neuropatia diabetica, mastectomia e cefalea.[7]

Studi effettuati nell'anno 2007 hanno isolato la molecola QX-314, che ha la proprietà di attraversare la parete cellulare dei neuroni recettori del dolore e deinnervarli, inibendo così totalmente qualsiasi sensazione, senza intaccare il funzionamento degli altri neuroni. Per questo motivo può essere utilizzato come anestetico, essendo indicato per condizioni con dolore cronico o per situazioni di dolore acuto (come nelle iniezioni epidurali durante un parto difficile).

Il peperoncino favorisce anche una buona digestione perché aumenta la produzione di saliva e succhi gastrici.

Protezione dei raccolti[modifica | modifica wikitesto]

Gli agricoltori in Africa e nel subcontinente indiano usano il peperoncino per difendere i raccolti dagli elefanti. I peperoncini vengono spalmati su recinzioni ed altre strutture per tenere lontani gli elefanti, poiché hanno un naso molto sensibile che permette loro di annusarli, allontanandoli. Ciò riduce al minimo la possibilità di pericolosi scontri tra persone ed elefanti.

Difesa personale[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gas OC.

La capsaicina estratta dal peperoncino viene utilizzata nella preparazione di un aerosol come arma non letale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Come funziona la scala di Scoville, il Post, 22 gennaio 2016. URL consultato il 1º dicembre 2018.
  2. ^ a b Enciclopedia Britannica.
  3. ^ Peperoncini: informazioni, coltivazione e curiosità, su L'eden di Fiori e Piante. URL consultato il 17 ottobre 2019.
  4. ^ Peperoncino Nero, su vidapeperoncini.it.
  5. ^ (EN) 11819, Peppers, hot chili, red, raw, in National Nutrient Database, Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti d'America, aprile 2018. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  6. ^ (EN) 11670, Peppers, hot chili, green, raw, in National Nutrient Database, Dipartimento dell'agricoltura degli Stati Uniti d'America, aprile 2018. URL consultato il 15 gennaio 2019.
  7. ^ (EN) Cancer Nursing: Principles and Practice, su books.google.ca.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cucina Portale Cucina: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cucina