Lamiaceae

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Lamiacee
Phlomis lychnitis.JPG
Phlomis lychnitis
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Asteridae
Ordine Lamiales
Famiglia Lamiaceae
Classificazione APG
Regno Plantae
(clade) Angiospermae
(clade) Asteridae - Lamidae
Ordine Lamiales
Sinonimi

Labiatae (nom. cons.)

Generi
  • Vedi testo

Le Lamiaceae (o Labiatae nom. cons.) sono una famiglia di piante dicotiledoni dell'ordine delle Lamiales che comprende circa 200 generi con 7.000 specie, molto diffuse nelle regioni temperate e calde di tutto il mondo, e in particolare nel bacino del Mar Mediterraneo nelle zone degradate della macchia mediterranea e nelle garighe, in terreni rocciosi, calcarei o sabbiosi.

Descrizione[modifica | modifica sorgente]

Piante erbacee annuali o perenni, camefite, nanofanerofite, cespugliose, e a volte arboree (alcune specie indiane come la Colebrookea oppositifolia Sm., la Roylea elegans Wall., e altre), arbustive o lianose, generalmente xerofite.
Il fusto è generalmente a sezione quadrangolare per la presenza nella corteccia primaria di 4 costole collenchimali di sostegno, a volte prostrato con stoloni striscianti sul terreno, le foglie opposte o verticillate, prive di stipole, semplici, con picciolo corto, a volte provviste come i fusti erbacei di ghiandole ricche di oli essenziali aromatici e volatili, fiori ascellari, solitari o riuniti in verticillastri o falsi verticilli, tipicamente a simmetria bilaterale (zigomorfi) o raramente a simmetria raggiata, provvisti di 2 foglie bratteali, raramente si notano delle bratteole basali; più verticillastri sovrapposti e accostati tra loro nella parte superiore del fusto o dei rami formano soventemente delle infiorescenze simili a spighe o a capolini; il calice è formato da 5 sepali saldati tra loro formanti un tubo attinomorfo o zigomorfo bilabiato, la corolla gamopetala, generalmente composta da 5 petali saldati tra loro, con il labbro superiore bilobo e quello inferiore trilobo, nei generi attinomorfi (ad es. Mentha), la corolla è formata da un tubo sormontato da 4 denti uguali, si possono anche notare generi senza il labbro superiore (ad es. Ajuga), o con i 5 lobi fusi nel labbro inferiore (ad es. Teucrium); hanno generalmente 4 stami (a volte solo 2 come nella Salvia) di cui 2 più lunghi, inseriti sulla superficie interna del labbro superiore; l'ovario supero, si trova al fondo del tubo formato dalla corolla, con 2 carpelli saldati e suddivisi in 4 cavità distinte, lo stilo lungo quanto il tubo corollare, ha origine dalla base dell'ovario, intorno al quale si trovano le ghiandole nettarifere, il frutto è un tetrachenio racchiuso nel calice persistente con i 4 piccoli acheni che si staccano tra loro a maturità; i semi, generalmente sprovvisti di endosperma. La fecondazione è entomogama (ditteri e imenotteri).

Usi[modifica | modifica sorgente]

Per la presenza di ghiandole ricche di oli essenziali, vengono utilizzate come piante aromatiche in cucina. Alcuni esempi: il rosmarino (Rosmarinus officinalis L.), la salvia (Salvia officinalis L.), il basilico (Ocimum basilicum L.), la santoreggia (Satureya hortensis L.), il timo (Thymus vulgaris L.), l'origano (Origanum vulgare L.), la maggiorana (Origanum majorana L.), la nepetella(Calamintha nepeta (L.) Savi). La menta (Mentha L.) ha inoltre un elevato valore economico nell'industria di trasformazione e in liquoreria.
Inoltre: l'issopo (Hyssopus officinalis L.), la sclarea o sclareggia (Salvia sclarea L.)), in profumeria la lavanda o "spigo" (Lavandula angustifolia Mill.); come piante medicinali la lavanda, la menta, la melissa o cedronella (Melissa officinalis L.), la santoreggia, la maggiorana, il rosmarino, la salvia, il timo, l'issopo, la Leonurus cardiaca o erba del cuore (Leonurus sibiricus L.), e come piante ornamentali i generi Agastache, Ajuga, Calamintha, Callicarpa, Caryopteris, Clerodendrum , Coleus, Glechoma, Hosta, Hyssopus, Lamiastrum, Lamium, Lavandula, Leonotis, Melissa, Mentha, Monarda, Nepeta, Ocimum, Origanum, Perilla, Perovskia, Phlomis, Physostegia, Plectranthus, Prunella, Rosmarinus, Salvia, Satureja, Scutellaria, Stachys , Teucrium, Thymus.

Sistematica[modifica | modifica sorgente]

Le specie spontanee in Italia sono circa 190 comprese in 36 generi.

Generi[modifica | modifica sorgente]

Di seguito l'elenco incompleto:

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