Provincia di Crotone

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Provincia di Crotone
provincia
Provincia di Crotone – Stemma Provincia di Crotone – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Provincia di Crotone – Veduta
Ex Hotel Bologna et de la Ville, sede della Provincia.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
Amministrazione
CapoluogoCrotone-Stemma.png Crotone
PresidenteSimone Saporito (PD) dal 31-08-2020
Data di istituzione6 marzo 1992
Territorio
Coordinate
del capoluogo
39°05′N 17°07′E / 39.083333°N 17.116667°E39.083333; 17.116667 (Provincia di Crotone)Coordinate: 39°05′N 17°07′E / 39.083333°N 17.116667°E39.083333; 17.116667 (Provincia di Crotone)
Superficie1 735,68 km²
Abitanti169 724[2] (31-5-2020)
Densità97,79 ab./km²
Comuni27 comuni
Province confinantiCosenza, Catanzaro
Altre informazioni
Cod. postale88900
Prefisso0962, 0984
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-KR
Codice ISTAT101
TargaKR[1]
Cartografia
Provincia di Crotone – Localizzazione
Provincia di Crotone – Mappa
Posizione della Provincia di Crotone all’interno della Calabria
Sito istituzionale
Calabria

Flag of Calabria.svg
La Politica in Calabria




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Categorie: Politica, Diritto e Stato
Portale Calabria
Progetto Calabria

La provincia di Crotone è una provincia italiana della Calabria di 169 724 abitanti[2]. Si estende su una superficie di 1716 km² e comprende 27 comuni.

Affacciata ad est sul mar Ionio, confina a nord-ovest con la provincia di Cosenza e a sud-ovest con la provincia di Catanzaro. La provincia è stata istituita il 6 marzo 1992, assieme alla provincia di Vibo Valentia, da una ripartizione del territorio precedentemente incluso nella provincia di Catanzaro. L'ente è diventato operativo nella primavera del 1995, attraverso l'elezione del primo consiglio provinciale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La proposta di realizzare una nuova provincia, distaccata da quella di Catanzaro, venne avanzata per la prima volta nel 1957, quando un gruppo composto da cinquanta sindaci del crotonese e del rossanese si dichiarò favorevole all'istituzione di un nuovo ente con capoluogo Crotone. La proposta però rimase inascoltata, finché nel 1989 non venne avanzata una nuova richiesta formalizzata da ventisette sindaci [3]. Nel 1992 la richiesta venne definitivamente approvata.

La città di Crotone vanta un'antica tradizione magno-greca. Nella storia recente, a partire dagli anni venti, è stato il primo centro industriale della Calabria, specializzandosi prevalentemente nel campo dell'industria chimica, con gli insediamenti Montedison e Pertusola Sud. La produzione industriale si ridimensionò notevolmente a partire dal 1993, con i cosiddetti "Fuochi dell'Enichem" che portarono alla chiusura e al conseguente smantellamento delle fabbriche per ragioni di forte inquinamento ambientale.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma della provincia di Crotone
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stemma della provincia di Crotone.

Lo stemma provinciale ha la seguente blasonatura:

«Troncato semipartito: nel primo, di azzurro, alle sei stelle di otto raggi, d'oro, poste tre e tre in fascia; nel secondo, d'oro, all'ancora di nero, con la trabe di rosso; nel terzo, di verde, alle sette spighe di grano, impugnate, d'oro, legate di rosso. Ornamenti esteriori da provincia.»

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio si estende fra il Mar Ionio e i monti della Sila. Rinomate località turistiche balneari sono Le Castella (comune di Isola di Capo Rizzuto), dove si trova un grande castello aragonese nel bel mezzo del mare, e Punta Alice (comune di Cirò Marina) che riceve puntualmente la Bandiera Blu per il mare pulito. In montagna è frequentata la località di Trepidò (comune di Cotronei), dove sorge il famoso Villaggio Palumbo e Villaggio Pino Grande frazione di Savelli nella Sila.

La comunità arbëreshë[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio provinciale risiede anche una piccola comunità albanofona, situata prevalentemente nei comuni di Pallagorio, San Nicola dell'Alto e Carfizzi, dove la popolazione parla correntemente la lingua arbëreshe, un dialetto albanese, e negli uffici pubblici è ammessa la doppia validità di albanese e italiano.

Trasporti e vie di comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Linee ferroviarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio provinciale è presente la Ferrovia Jonica della quale la stazione di Crotone è la più importante della provincia omonima.

Linee stradali[modifica | modifica wikitesto]

Strade statali e provinciali[modifica | modifica wikitesto]

Le principali strade sono:

Sono presenti inoltre varie Strade Provinciali tra cui:

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Strade provinciali della provincia di Crotone.

Porti e aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Porti[modifica | modifica wikitesto]

L'unico porto della provincia è il porto di Crotone che si trova nel capoluogo.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

È presente un aeroporto civile che si trova a 15 km di distanza dal capoluogo. In seguito al fallimento della società Sant'Anna e dopo un breve periodo di stallo, l'aeroporto risulta oggi riaperto dall'8 gennaio 2018

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Come produzioni enogastronimiche si produce il rinomato vino di Cirò D.O.C., che costituisce la fonte primaria dell'economia del cirotano. Ottimo ed esportato anche in molte regioni del nord Italia è il pane di Cutro, prodotto tipicamente dai fornai del luogo con la farina di grano duro. Il territorio della provincia veniva anche detto "il Marchesato" e data la sua vocazione agricola, in particolare la coltivazione del grano, era soprannominato "il granaio della Calabria". Un altro prodotto enogastronomico assai rinomato è il pecorino crotonese, un formaggio tipico ricavato dal latte ovino, di produzione locale. Gli altri prodotti tipici sono: peperoni e patate (pipi e patati), soppressata e sardella,dolci pittanchiusa tardilli cuzzupe.

Turismo culturale e religioso[modifica | modifica wikitesto]

Per il turismo culturale e religioso, si segnalano il grande castello di Santa Severina, il castello di Carlo V di Crotone, il castello di Caccuri, la statua lignea del crocifisso di Cutro, monumento nazionale,la monumentale chiesa del ritiro il santuario e la statua dell'Ecce Homo di Mesoraca e il Santuario della Sacra Spina di Petilia Policastro, dove è conservata una spina appartenuta alla corona di Gesù Cristo.

Caccuri, scorcio panoramico del castello.

Alcune manifestazioni di interesse culturale sono:

Tra gli edifici culturali più visitati della provincia si annoverano:

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Crotone.
Gonfalone provinciale.

Appartengono alla provincia di Crotone i seguenti 27 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

I comuni con più di 5 000 abitanti della provincia di Crotone sono:

Stemma Comune Popolazione
Crotone-Stemma.png Crotone 64 516
Isola di Capo Rizzuto-Stemma.png Isola di Capo Rizzuto 17 857
Cirò Marina-Stemma.png Cirò Marina 14 787
Cutro-Stemma.png Cutro 10 510
Petilia Policastro-Stemma.png Petilia Policastro 9 055
Strongoli-Stemma.png Strongoli 6 596
Mesoraca-Stemma.png Mesoraca 6 366
Rocca di Neto-Stemma.png Rocca di Neto 5 647
Cotronei-Stemma.png Cotronei 5 478

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Monti[modifica | modifica wikitesto]

Sono pochi i monti che superano i mille metri e fanno tutti parte della Sila.

Denominazione Altezza (m)
Monte Giove 1.239 m
Serra Toppale 1.453 m
Timpone della Monaca 1.598 m
Petto di Mandra 1.681 m
Monte Femminamorta 1.723 m
Monte Gariglione 1.765 m

Fiumi e torrenti[modifica | modifica wikitesto]

In questa lista sono raccolti tutti i fiumi e i torrenti che scorrono in provincia di Crotone.

Fiume o torrente
Nicà
Lipuda
Lese
Neto
Ampollino
Esaro
Tacina

Laghi[modifica | modifica wikitesto]

Nella provincia è presente solo un lago in comune con le provincie di Cosenza e Catanzaro.

Nome lago Zona geografica Sito nel comune di
Lago Ampollino Sila Piccola Aprigliano (CS)
San Giovanni in Fiore (CS)
Taverna (CZ)
Cotronei

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenti della Provincia di Crotone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Essendo già utilizzate per altre province tutte le combinazioni di lettere possibili inizianti per C, per Crotone si è scelto di usare l'antico nome greco della città, Kroton, per ricavarne la sigla.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 31 maggio 2020.
  3. ^ Francesco Placco, Crotone sui giornali nazionali. Storia di una città e del suo circondario dalle pagine dei quotidiani nazionali, YouCanPrint, 2019;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN305427394 · ISNI (EN0000 0004 1768 7806 · GND (DE1044670169
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