Provincia di Crotone

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Provincia di Crotone
provincia
Provincia di Crotone – Stemma Provincia di Crotone – Bandiera
(dettagli) (dettagli)
Provincia di Crotone – Veduta
Ex Hotel Bologna et de la Ville, sede della Provincia.
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Calabria.svg Calabria
Amministrazione
CapoluogoCrotone
PresidenteNicodemo Parrilla (Provincia in Rete) dal 10/01/2017
Data di istituzione1995
Territorio
Coordinate
del capoluogo
39°05′N 17°07′E / 39.083333°N 17.116667°E39.083333; 17.116667 (Provincia di Crotone)Coordinate: 39°05′N 17°07′E / 39.083333°N 17.116667°E39.083333; 17.116667 (Provincia di Crotone)
Superficie1 735,68 km²
Abitanti175 351[2] (30-4-2017)
Densità101,03 ab./km²
Comuni27 comuni
Province confinantiCosenza, Catanzaro
Altre informazioni
Cod. postale88900
Prefisso0962
Fuso orarioUTC+1
ISO 3166-2IT-KR
Codice ISTAT101
TargaKR[1]
Cartografia
Provincia di Crotone – Localizzazione
Provincia di Crotone – Mappa
Mappa della provincia di Crotone.
Sito istituzionale

La provincia di Crotone (pruvincia e Cutrone in dialetto crotonese) è una provincia italiana della Calabria di 175 351 abitanti[2]. Si estende su una superficie di 1.716 km² e comprende 27 comuni.

Affacciata ad est sul mar Ionio, confina a nord-ovest con la provincia di Cosenza e a sud-ovest con la provincia di Catanzaro.

La provincia è stata istituita il 6 marzo 1992, assieme alla provincia di Vibo Valentia, da una ripartizione del territorio precedentemente incluso nella provincia di Catanzaro. L'ente è diventato operativo nella primavera del 1995, attraverso l'elezione del primo consiglio provinciale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La città di Crotone vanta un'antica tradizione magno-greca. Nella storia recente, a partire dagli anni venti, è stato il primo centro industriale della Calabria, specializzandosi prevalentemente nel campo dell'industria chimica, con gli insediamenti Montedison e Pertusola Sud. La produzione industriale si ridimensionò notevolmente a partire dal 1993, con i cosiddetti "Fuochi dell'Enichem" che portarono alla chiusura e al conseguente smantellamento delle fabbriche, anche per presunte ragioni di forte inquinamento ambientale.

Simboli[modifica | modifica wikitesto]

Stemma della provincia di Crotone
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Stemma della provincia di Crotone.

Lo stemma provinciale ha la seguente blasonatura:

« Troncato semipartito: nel primo, di azzurro, alle sei stelle di otto raggi, d'oro, poste tre e tre in fascia; nel secondo, d'oro, all'ancora di nero, con la trabe di rosso; nel terzo, di verde, alle sette spighe di grano, impugnate, d'oro, legate di rosso. Ornamenti esteriori da provincia. »

Mare e monti[modifica | modifica wikitesto]

Il territorio si estende fra il Mar Ionio e i monti della Sila. Rinomate località turistiche balneari sono Le Castella (comune di Isola di Capo Rizzuto), dove si trova un grande castello aragonese nel bel mezzo del mare, e Punta Alice (comune di Cirò Marina) che riceve puntualmente la Bandiera Blu per il mare pulito. In montagna è frequentata la località di Trepidò (comune di Cotronei), dove sorge il famoso Villaggio Palumbo e Villaggio Pino Grande frazione di Savelli nella Sila.

La comunità arbëreshë[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio provinciale risiede anche una piccola comunità albanofona, situata prevalentemente nei comuni di Pallagorio, San Nicola dell'Alto e Carfizzi, dove la popolazione parla correntemente la lingua arbëreshë, un dialetto albanese, e negli uffici pubblici è ammessa la doppia validità di albanese e italiano.

Trasporti e vie di comunicazione[modifica | modifica wikitesto]

Linee ferroviarie[modifica | modifica wikitesto]

Nel territorio provinciale è presente la Ferrovia Jonica della quale la stazione di Crotone è la più importante della provincia omonima.

Linee stradali[modifica | modifica wikitesto]

Strade statali e provinciali[modifica | modifica wikitesto]

Le principali strade sono:

Sono presenti inoltre varie Strade Provinciali tra cui:

Porti e aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

Porti[modifica | modifica wikitesto]

L'unico porto della provincia è il porto di Crotone che si trova nel capoluogo.

Aeroporti[modifica | modifica wikitesto]

È presente un aeroporto civile che si trova a 15 km di distanza dal capoluogo. In seguito al fallimento della società Sant'Anna e dopo un breve periodo di stallo, l'aeroporto risulta oggi chiuso. La riapertura dello scalo è prevista per l'8 gennaio 2018.

Prodotti tipici[modifica | modifica wikitesto]

Come produzioni enogastronimiche si produce il rinomato vino di Cirò D.O.C., che costituisce la fonte primaria dell'economia del cirotano. Ottimo ed esportato anche in molte regioni del nord Italia è il pane di Cutro, prodotto tipicamente dai fornai del luogo con la farina di grano duro. Il territorio della provincia veniva anche detto "il Marchesato" e data la sua vocazione agricola, in particolare la coltivazione del grano, era soprannominato "il granaio della Calabria". Un altro prodotto enogastronomico assai rinomato è il pecorino crotonese, un formaggio tipico ricavato dal latte ovino, di produzione locale. Gli altri prodotti tipici sono: peperoni e patate (pipi e patati), soppressata e sardella.

Turismo culturale e religioso[modifica | modifica wikitesto]

Per il turismo culturale e religioso, si segnalano il grande castello di Santa Severina, il castello di Carlo V di Crotone, il castello di Caccuri, la statua lignea del crocifisso di Cutro, monumento nazionale, la statua dell'Ecce Homo di Mesoraca e il Santuario della Sacra Spina di Petilia Policastro, dove è conservata una spina appartenuta alla corona di Gesù Cristo.

Caccuri, scorcio panoramico del castello.

Alcune manifestazioni di interesse culturale sono:

Tra gli edifici culturali più visitati della provincia si annoverano:

Comuni[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Armoriale dei comuni della provincia di Crotone.
Gonfalone provinciale.

Appartengono alla provincia di Crotone i seguenti 27 comuni:

Comuni più popolosi[modifica | modifica wikitesto]

I comuni con più di 5.000 abitanti della provincia di Crotone sono:

Stemma Comune Popolazione
Crotone-Stemma.png Crotone 62 450[3]
Isola di Capo Rizzuto-Stemma.png Isola di Capo Rizzuto 17 681
Cirò Marina-Stemma.png Cirò Marina 14 902
Cutro-Stemma.png Cutro 10 541
Petilia Policastro-Stemma.png Petilia Policastro 9 276
Mesoraca-Stemma.png Mesoraca 6 574
Strongoli-Stemma.png Strongoli 6 596
Rocca di Neto-Stemma.png Rocca di Neto 5 687
Cotronei-Stemma.png Cotronei 5 428

Le aree urbane sono:

Crotone: 124 000 abitanti circa.

Strongoli Marina: 3 000/4 000 abitanti (In estate).

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Orografia[modifica | modifica wikitesto]

Monti[modifica | modifica wikitesto]

Sono pochi i monti che superano i mille metri e fanno tutti parte della Sila.

Denominazione Altezza (m)
Monte Giove 1.239 m
Serra Toppale 1.453 m
Timpone della Monaca 1.598 m
Petto di Mandra 1.681 m
Monte Femminamorta 1.723 m
Monte Gariglione 1.765 m

Fiumi e torrenti[modifica | modifica wikitesto]

In questa lista sono raccolti tutti i fiumi e i torrenti che scorrono in provincia di Crotone.

Fiume o torrente
Nicà
Lipuda
Lese
Neto
Ampollino
Esaro
Tacina

Laghi[modifica | modifica wikitesto]

Nella provincia è presente solo un lago in comune con le provincie di Cosenza e Catanzaro.

Nome lago Zona geografica Sito nel comune di
Lago Ampollino Sila Piccola Aprigliano (CS)
San Giovanni in Fiore (CS)
Taverna (CZ)
Cotronei

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Presidenti della Provincia di Crotone.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Essendo già utilizzate per altre province tutte le combinazioni di lettere possibili inizianti per C, per Crotone si è scelto di usare l'antico nome greco della città, Kroton, per ricavarne la sigla.
  2. ^ a b Dato Istat - Popolazione residente al 30 aprile 2017.
  3. ^ Statistiche demografiche ISTAT, su demo.istat.it. URL consultato il 04 febbraio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN305427394 · ISNI: (EN0000 0004 1768 7806 · GND: (DE1044670169
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