Strada statale 107 Silana Crotonese

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Strada statale 107
Silana Crotonese
Strada Statale 107 Italia.svg
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Calabria
Italia - mappa strada statale 107.svg
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio Innesto con la SS 18 presso Paola
Fine Innesto con la SS 106 al bivio Passovecchio presso Crotone
Lunghezza 137,300 km
Provvedimento di istituzione Legge 17 maggio 1928, n. 1094
Percorso
Strade europee Italian traffic signs - strada europea 846.svg

La strada statale 107 Silana Crotonese è una strada statale italiana.

Cenni generali[modifica | modifica wikitesto]

Lunga 138 km, parte da Paola, passa attraverso Cosenza incrociandosi con la A2 Autostrada del Mediterraneo. I principali punti di riferimento sono altresì San Giovanni in Fiore e i paesi della Valle del Neto in provincia di Crotone. Realizzata nello stesso periodo della A2, deve la sua realizzazione alla tenacia dell'allora Ministro Giacomo Mancini che appoggiò fortemente l'idea della realizzazione di una "Strada di Grande Comunicazione" che attraversasse l'altopiano della Sila, un collegamento moderno fra le città di Cosenza e di Crotone.

L'importanza strategica[modifica | modifica wikitesto]

La strada è di elevata importanza ed è la seconda "trasversale" della Calabria dopo la SS280. La regione infatti, poggia le sue basi viarie su strade di attraversamento longitudinale nord/sud, come la A2, la SS 106 ionica, e la SS 18 tirrenica, mentre scarsi sono gli attraversamenti trasversali est/ovest, in quanto l'orografia del territorio ne rende difficoltoso l'attraversamento. La realizzazione di tratte trasversali è sempre stata complicata, sia perché strategicamente sconvenienti (anche se esistono grossi centri nelle aree interne delle Sila), sia perché di difficile realizzazione. L'assetto viario trasversale, si è sempre incentrato sull'ammodernamento di vecchie strade poderali o di strade già esistenti, riconvertite negli anni in Strade Provinciali, mentre la realizzazione di vere e proprie "superstrade" di attraversamento dei rilievi montuosi calabresi, è iniziata solo negli anni settanta e proprio con la SS 107, e solo negli ultimi anni si sta concentrando con maggiore forza. La SS 107 ha dunque interrotto questo isolamento delle aree montuose, specie per quel che riguarda il principale rilievo montuoso regionale, ovvero l'acrocoro della Sila. Con la sua realizzazione si è dato slancio allo sviluppo di alcuni centri turistici dell'altopiano, quali Lorica e soprattutto Camigliatello Silano, il primo raggiungibile proseguendo poi per la SP 211, mentre il secondo lambito dalla SS 107, quindi di facile raggiungimento. La strada, di buon scorrimento consente di accedere alle Strade Provinciali presente sul massiccio calabrese, per raggiungere con facilità tutti i centri turistici più importanti, la sede del Parco Nazionale della Sila, e i quattro laghi artificiali realizzati in Sila, ovvero Cecita, Arvo, Ampollino, Ariamacina. La strada inoltre, è di notevole interesse anche per tutto il medio-alto Tirreno cosentino in quanto consente di raggiungere l'Università della Calabria e il capoluogo Cosenza.

I mari toccati e i rilievi attraversati[modifica | modifica wikitesto]

La SS 107 attraversa due importanti rilievi montuosi della Calabria: la Sila e la Catena Costiera, collegando il Tirreno cosentino allo Ionio crotonese. L'andamento della Strada è pertanto altalenante, si va dagli "0" m s.l.m. di Paola, ai 1000 metri s.l.m. del valico della Catena Costiera, riscendendo poi ai 200 metri circa s.l.m. della Città di Cosenza, per poi risalire ai 1435 metri s.l.m. del "Valico della Sierra del Fiego" fino a scendere definitivamente al livello del mare nella città di Crotone.

La SS 107 innevata

Le città e i paesi attraversati[modifica | modifica wikitesto]

I centri abitati attraversati dalla SS 107 sono (in ordine da Paola verso Crotone): San Fili, Rende, Cosenza, Rovito, Celico, Spezzano della Sila, Camigliatello Silano e San Giovanni in Fiore (in provincia di Cosenza), Castelsilano, Cerenzia, Caccuri, la Valle del Neto con Rocca di Neto e Belvedere di Spinello (in provincia di Crotone).

Pericolosità[modifica | modifica wikitesto]

La strada negli anni è divenuta strategicamente sempre più importante e pertanto, sempre più trafficata. Quotidianamente è attraversata da numerosi mezzi autoarticolati, molti dei quali di industrie boschive ricadenti sul territorio. L'aumento del flusso di questi mezzi, unito alla consistenza meteorologica che spesso imperversa lungo il tracciato (piogge abbondanti e frequenti e nevicate altrettanto abbondanti), ne ha progressivamente aumentato la pericolosità della strada, specie in alcuni tratti tortuosi e difficili ove si attraversano gallerie e lunghi viadotti. La strada è, infatti, impietosamente presente nell'elenco delle 10 strade più pericolose d'Italia, occupando la 7ª posizione [1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

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