Strada statale 626 della Valle del Salso

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Strada statale 626
della Valle del Salso
Strada Statale 626 Italia.svg
Denominazioni precedentiStrada di grande comunicazione Caltanissetta-Gela
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniSicilia Sicilia
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioSS 640 presso Imera
FineSS 115 presso Marina di Butera
Lunghezza58,700[1] km
Provvedimento di istituzioneD.M. 955 del 09/11/1988 - G.U. 27 del 02/02/1989[2]
GestoreANAS (1989-)

La strada statale 626 della Valle del Salso (SS 626), anche nota impropriamente come scorrimento veloce Caltanissetta-Gela, è una strada di grande comunicazione (SGC)[2] che collega Caltanissetta e Gela, correndo quasi esclusivamente all'interno del territorio nisseno.

Nei prossimi anni è previsto il completamento dell'infrastruttura con la realizzazione di ulteriori 15 chilometri di tracciato costituenti la cosiddetta Tangenziale di Gela[3].

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il viadotto Besaro, al confine tra le province di Enna e Caltanissetta.

La strada ha origine a nord, dallo svincolo denominato Imera sulla strada statale 640 Strada degli Scrittori, a poche centinaia di metri dall'innesto con la A19. Nel primo tratto, fino allo svincolo mai completato della dir Licata-Braemi, l'arteria procede verso sud in gran parte su lunghi viadotti realizzati seguendo approssimativamente il percorso dell'Imera meridionale, anche detto Salso (da qui il nome Valle del Salso).

La strada non attraversa direttamente zone di interesse industriale o artigianale né centri urbani: si snoda invece attraverso ampie zone di campagna disabitata; varie località di interesse ad una distanza minima di 6 km dall'arteria sono raggiungibili attraverso un numero limitato di svincoli: gli svincoli di Ponte Capodarso sulla SS 122 e in particolare il più moderno SS 640 Raccordo di Pietraperzia servono le città di Caltanissetta, Pietraperzia e Barrafranca; Riesi, Mazzarino e a circa 40 km di distanza Niscemi sono collegati alla SS 626 tramite lo svincolo di Judeca sulla SS 190 delle Solfare; Butera è servita dallo svincolo omonimo posto sulla SP 49. La città di Gela è già raggiungibile uscendo dallo svincolo di Butera per poi seguire la SP 8.

Superata Butera il percorso devia bruscamente verso sud-ovest per attraversare un'altra zona prevalentemente disabitata e avvicinandosi alla provincia di Agrigento: questo ultimo tratto di più di 10 km, completato nel 2006 dopo diversi anni rispetto al resto dell'arteria e privo di svincoli di rilievo, porta la SS 626 a terminare a sud confluendo sulla SS 115, in un punto pressoché equidistante tra Gela e Licata: a 14 km dal centro di Gela, 17 km dalla zona industriale della stessa Gela e a meno di 18 km da Licata.

I primi 12 km di strada, da Imera fino all'allaccio con la strada statale 640 dir Raccordo di Pietraperzia, costituiscono un percorso alternativo, consigliato ai mezzi pesanti provenienti dalla Autostrada A19 e diretti ad Agrigento, e viceversa, per bypassare la SS 640 nell'attraversamento urbano di Caltanissetta, in particolare per evitare l'effetto imbuto provocato dall'ingresso all'interno della galleria Sant'Elia, proprio sotto il capoluogo nisseno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Con il decreto del Ministro dei Lavori Pubblici n. 955 del 9 novembre 1988 la strada viene classificata come statale con i seguenti capisaldi di itinerario: "innesto s.s. n. 640 presso la stazione di Imera - svincolo per Caltanissetta e Pietraperzia - svincolo per Ravenusa - svincolo per Riesi - innesto s.s. n. 115 in località Ponte Torto presso Gela"[2].

Il 21 maggio 2009 sul viadotto Geremia II (lunghezza: 1480 metri, altezza massima: ca. 90 metri), in località Butera, una porzione di impalcato di travi in c.a.p. si è staccata dal giunto della nona pila in direzione di Gela. Tale sconnessione è dovuta a una escursione orizzontale, che genera una torsione delle stesse travi in c.a.p. A seguito della sconnessione, che ha creato un gradino in corrispondenza del giunto di circa 30 centimetri, sono state contuse due persone che vi transitavano. Una settimana dopo è crollata la parte interessata al danno da un'altezza di 70 metri e l'intero tratto di strada compreso tra lo svincolo di Butera e l'innesto con la SS 115 è stato interdetto al traffico. Le rampe di accesso sulla piana di Gela non sono state, pertanto, accessibili fino al 30 luglio 2012, data in cui l'arteria è tornata ad essere percorribile[4].

Per completare l'infrastruttura nei prossimi anni è prevista la realizzazione di ulteriori 15 chilometri che costituiranno la cosiddetta Tangenziale di Gela. L'opera, oggetto di un finanziamento pubblico di 316 milioni di euro[3], oltre a costituire una circonvallazione permetterà il collegamento con la strada statale 117 bis, l'asse dei servizi della zona industriale gelese e la futura autostrada A18 per Siracusa.

Tabella percorso[modifica | modifica wikitesto]

Strada Statale 626 Italia.svg
della Valle del Salso
Tipo Indicazione km Provincia
AB-Vzw-blau.svg Imera
Strada Statale 640 Italia.svg Strada degli Scrittori
0,0 CL
AB-AZ-blau.svg Ponte Capodarso
Strada Statale 122 Italia.svg Agrigentina - Enna
Villaggio Santa Barbara (Caltanissetta)
Strada Statale 560 Italia.svg di Marcatobianco
6,1 EN
AB-AZ-blau.svg Strada Statale 640dir Italia.svg Raccordo di Pietraperzia[5]
AB-AZ-blau.svg Italian traffic signs - icona industria.svg Zona industriale di Caltanissetta
AB-AZ-blau.svg Pietraperzia
12,1 CL
AB-AZ-blau.svg Italian traffic signs - lavori.svg Strada Statale 626dir Italia.svg Licata-Braemi EN
AB-AZ-blau.svg Strada Provinciale 7 Italia.svg Strada provinciale 7
Cipolla-Borgo
31,6 CL
AB-AZ-blau.svg Judeca
Strada Statale 190 Italia.svg delle Solfare - Riesi - Sommatino - Mazzarino - Niscemi
39,6
AB-AZ-blau.svg

Butera

Strada Provinciale 8 Italia.svg Gela

45,7
AB-AZ-blau.svg Strada locale.png Contrada Carruba 55,7
AB-Vzw-blau.svg Italian traffic signs - strada europea 931.svg Strada Statale 115 Italia.svg Sud Occidentale Sicula - Gela - Licata 58,7

Strada statale 626 dir Licata-Braemi[modifica | modifica wikitesto]

Strada statale 626 dir
Licata-Braemi
Strada Statale 626dir Italia.svg
Denominazioni precedentiNuova strada ANAS 79 Licata-Braemi
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniSicilia Sicilia
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioSS 123 presso Licata
FineSS 190 presso Trabia Miniere
Lunghezza27,800[1] km
GestoreANAS (2012-)

La strada statale 626 dir Licata-Braemi (SS 626 dir), già nuova strada ANAS 79 Licata-Braemi (NSA 79), è una strada statale della Sicilia. Realizzata a partire dalla seconda metà degli anni settanta e non ancora completata, l'arteria è stata concepita come una strada "a scorrimento veloce" che collega Licata all'entroterra e all'autostrada Palermo-Catania.

La tratta attualmente in esercizio è lunga poco meno di 28 km. Ha origine sulla strada statale 123 di Licata, nei pressi di Licata, e termina all'incrocio con la strada statale 190 delle Solfare, tra Riesi e Sommatino.

Il tratto compreso tra la Contrada Cipolla e la SS626 (tratto che completerebbe la diramazione), dovrebbe essere completato entro la fine del 2017.[6]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La strada è stata gradualmente aperta al traffico a partire dal 1987[senza fonte] ed è attualmente[7] in esercizio fino all'intersezione provvisoria con la strada statale 190 delle Solfare, a metà strada tra Sommatino e Riesi nei pressi della miniera Trabia Tallarita. I restanti 11 km sono stati parzialmente costruiti in periodi diversi, ma i lavori sono stati abbandonati nel corso degli anni novanta[senza fonte]. Si possono notare tra l'altro alcuni viadotti già completati, la galleria Cipolla posta nell'omonima contrada (tristemente nota per la storia dell'utilizzo di calcestruzzo impoverito e forse da rifare)[senza fonte] e un abbozzo di svincolo con la SS 626.

La tratta in esercizio ha sempre esposto in segnaletica la simbologia SS 626 dir, seppure nella documentazione ANAS tale tratta sia stata classificata provvisoriamente nuova strada ANAS 79 Licata-Braemi (NSA 79) fino al 2012 quando è avvenuta la definitiva classificazione.

Il 7 luglio 2014 un crollo ha interessato l'arteria all'altezza del viadotto Petrulla, del quale ha ceduto una campata.[8] L'evento ha coinvolto due automobili e causato quattro feriti.[9] A seguito del crollo, è stata disposta la chiusura di circa 9 km della SS 626 dir, e pertanto si è reso necessario il ripristino della strada statale 123 di Licata, il cui tracciato versava in stato di abbandono, per garantire un collegamento alternativo.[10] I lavori di ricostruzione della campata crollata, per un importo di oltre 1,6 milioni di euro, sono stati appaltati il 12 novembre 2015[11] e consegnati all'impresa il 12 febbraio 2016. La strada è stata riaperta il 6 marzo 2018.[12]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Quando sarà completata, la statale rappresenterà un asse di collegamento tra la A19 Palermo-Catania ed il porto di Licata attraverso la SS 626, dalla quale si diramerà all'altezza del torrente Braemi. Tuttavia l'ultimo tratto, che l'avrebbe collegata con la SS 626, non è stato ancora completato. Una delle alternative per gli utenti che volessero raggiungere Licata provenendo dalla A19 resta quella di percorrere la SS 626 fino al termine, per poi imboccare la SS 115.

L'arteria rappresenta anche l'alternativa all'itinerario della tortuosa SS 123 Canicattì-Licata nel tratto tra Campobello di Licata e Licata. Percorrendo la SS 123 da Canicattì fino a Campobello e la strada statale 644 di Ravanusa ci si ricongiunge con la SS 626 dir all'altezza di Ravanusa per potere da quel punto proseguire verso Licata con un tragitto diretto e scorrevole.

La SS 626 dir è concepita come asse stradale con svincoli provvisti di apposite rampe e priva di incroci a raso, per permettere una velocità di esercizio pari a 90 km/h[senza fonte] tranne in alcune progressive dove il limite è abbassato a 70 km/h. Le pendenze eccessive, che la conformazione orografica del territorio composto da colline di media altezza e valli scoscese presenta, sono risolte grazie alla realizzazione di complessi e talvolta lunghissimi viadotti in cemento armato precompresso (così come era consueto nel periodo di costruzione della strada,[senza fonte] come si rileva in altre strade siciliane dell'epoca tra cui il viadotto Cannatello o il viadotto Morello sulla A19).

Degno di nota è l'imponente viadotto Lauricella (in onore del siciliano Salvatore Lauricella divenuto ministro dei lavori pubblici nel 1970) che inizia a circa 8 km dall'imbocco della SS 626 dir da Licata. Con i suoi 2369 m di lunghezza e la sua forma semicircolare rappresenta uno dei viadotti dall'impatto visivo e ambientale più importanti di tutta la Sicilia meridionale. Il viadotto ad altezza variabile arriva nel punto più alto a circa 60 m di altezza dal suolo consentendo di cambiare quota molto rapidamente e senza tornanti: si passa approssimativamente dal livello del mare della piana di Licata fino all'interno collinare verso Ravanusa posto ad una quota ben più elevata.

Tabella percorso[modifica | modifica wikitesto]

Strada Statale 626dir Italia.svg
Licata-Braemi
Tipo Indicazione km Provincia
AB-Vzw-blau.svg Strada Statale 123 Italia.svg di Licata 0,0 AG
AB-AZ-blau.svg Casale
Strada Provinciale 6 Italia.svg Campobello di Licata
8,9
AB-AZ-blau.svg Italian traffic signs - icona industria.svg Zona industriale di Ravanusa 10,8
AB-AZ-blau.svg Ravanusa 16,5
AB-AZ-blau.svg Ravanusa
Strada Statale 644 Italia.svg di Ravanusa
18,7
AB-AZ-blau.svg Strada Statale 557 Italia.svg di Campobello di Licata 23,9 CL
AB-AZ-blau.svg Strada Statale 190 Italia.svg delle Solfare
Fine tratta in esercizio
27,8
Italian traffic signs - divieto di transito.svg AB-Vzw-blau.svg Braemi
Strada Statale 626 Italia.svg della Valle del Salso
38,5 EN

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Scheda sul sito dell'ANAS (selezionare la strada interessata), ANAS.
  2. ^ a b c Classificazione tra le statali della strada di grande comunicazione Caltanissetta-Gela e modificazione agli itinerari e capisaldi delle strade statali numeri 191, 640 e 122-bis, Gazzetta Ufficiale n. 27 del 2 febbraio 1989.
  3. ^ a b OpenCUP - Dettaglio Progetto, su opencup.gov.it. URL consultato il 22 gennaio 2017.
  4. ^ Il 30 luglio riapre la Gela - Caltanissetta, in fase di ultimazione i lavori al ponte, Il Giornale di Gela, 20 luglio 2012. URL consultato il 24 luglio 2012.
  5. ^ si tratta di un'intersezione a quadrifoglio, dotata dunque di due differenti rampe, la prima per chi è diretto a ovest (Caltanissetta), la seconda per chi è diretto a est (Pietraperzia)
  6. ^ Scheda sul sito dell'ANAS (selezionare "SS626 dir Licata-Braemi" e la relativa costruzione in corso), ANAS.
  7. ^ 23 novembre 2015
  8. ^ Sicilia, Anas nomina commissione tecnica su crollo viadotto 'Petrulla' (PDF), su stradeanas.it, 7 luglio 2014. URL consultato il 23 novembre 2015.
  9. ^ Crolla ponte nell'Agrigentino, terrore lungo la SS 626, su lasicilia.it, 7 luglio 2014. URL consultato il 23 novembre 2015.
  10. ^ Campobello di Licata, dopo il crollo del viadotto Petrulla la Strada statale 123 si rifà il look, su CanicattiWeb, 14 ottobre 2015. URL consultato il 23 novembre 2015.
  11. ^ Licata, appaltati lavori Anas sul viadotto "Petrulla", su AgrigentoNotizie, 12 novembre 2015. URL consultato il 23 novembre 2015.
  12. ^ Riaperto il viadotto "Petrulla", in prima fila anche il presidente Musumeci, su Agrigento Notizie, 6 marzo 2018. URL consultato il 6 marzo 2018.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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