Strada statale 79 Ternana

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Strada statale 79
Ternana
Strada Statale 79 Italia.svg
Denominazioni successiveStrada regionale 79 Ternana (tratto San Gemini-Terni)
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniUmbria
Lazio
Italia - mappa strada statale 79.svg
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioSan Gemini
FineRieti
Lunghezza47,000[1] km
Provvedimento di istituzioneLegge 17 maggio 1928, n. 1094
GestoreTratte ANAS: da Terni a Rieti; dal 2001 la gestione del tratto San Gemini-Terni è passata alla Regione Umbria, che ha ulteriormente devoluto le competenze alla Provincia di Terni

La strada statale 79 Ternana (SS 79), da Terni a Rieti, strada regionale 79 Ternana (SR 79) da San Gemini a Terni, è un'importante strada statale e regionale italiana, che rappresenta il principale collegamento ordinario tra il ternano e il reatino.

Da Rieti a Terni il vecchio percorso, che ricalcava quello dell'antica Via Curia, oggi è quasi del tutto sostituito in variante dalla SS 79 bis, una strada a scorrimento veloce ad una corsia per senso di marcia e carreggiata unica di tipo extraurbana secondaria, ad eccezione di un tratto di tre chilometri tra Piè di Moggio/Colli sul Velino e la Galleria Valnerina, in fase di costruzione.

Insieme alla SS 578 Rieti-Torano collega l'A1 (casello di Orte) con le autostrade A24 ed A25 (casello di Valle del Salto). Con la strada statale 675 Umbro-Laziale è parte dell'itinerario CIVITER (Civitavecchia-Viterbo-Terni-Rieti)[2], collegando il porto di Civitavecchia sul Tirreno a quello di Pescara sull'Adriatico[3]. Il tracciato pone in collegamento diretto le tre valli più meridionali della regione Umbria: quella del torrente Tescino, quella del fiume Nera e quella del fiume Velino.

Strada statale 79 Ternana[modifica | modifica wikitesto]

La Ternana vecchia nei pressi di Colli sul Velino

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Via Curia.

La strada statale 79 venne istituita nel 1928 con il seguente percorso: "Orvieto - Todi - Terni - Rieti"[4].

Nel 1938 il suo percorso venne ridotto alla tratta dall'innesto con la nuova SS 3 bis presso Sangemini a Rieti; la tratta da Todi a Sangemini passò a far parte della stessa SS 3 bis, mentre il tratto da Orvieto a Todi andà a costituire la nuova SS 79 bis Orvietana[5].

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

La vecchia Ternana attraversa Marmore

La strada inizia nel comune di San Gemini, dalla ex strada statale 3 ter di Narni e San Gemini. Dopo San Gemini entra in comune di Terni, attraversandolo praticamente tutta, da nord-ovest a sud-est, e salendo dal quartiere Campomicciolo verso Marmore e Piediluco, dove si trova il lago omonimo. Entra quindi nel Lazio nel territorio comunale di Labro e di Colli sul Velino; dopo diversi chilometri la strada termina entrando in Rieti, nella parte nord della città (è una delle Quattro Strade che si incrociano nel quartiere omonimo).

Il tratto dal km 35 al 42, tra Quattro Strade e Colli sul Velino, era uno dei cento punti con la maggiore incidentalità dell'intera rete stradale italiana.[6]

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione del tratto San Gemini-Terni è passata dall'ANAS alla Regione Umbria, che ha ulteriormente devoluto le competenze alla Provincia di Terni.

Strada statale 79 bis Ternana[modifica | modifica wikitesto]

Strada statale 79 bis
Ternana (Terni-Rieti)
Strada Statale 79bis Italia.svg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniUmbria
Lazio
Italia - mappa strada statale 79 bis.svg
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioInnesto con la SS 675 presso Terni Est
FineInnesto con la SS 4 presso Rieti (al termine della galleria Colle Giardino della SS4)
Lunghezza28,9 km
Data aperturaDagli anni ottanta[7] ad oggi
GestoreANAS
Percorso
Località serviteTerni
Rieti
Principali intersezioniSS 4
SS 675
SS 209
SS 79
Tracciato Strada Statale 79 bis.svg

La 79 bis, di più recente costruzione, è una strada a scorrimento veloce che collega Rieti e Terni con un percorso più breve e diretto. Si tratta di una strada ad una corsia per senso di marcia e carreggiata unica, di categoria C1 (strada extraurbana secondaria).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'idea di costruire una superstrada tra Rieti e Terni risale agli anni sessanta[8][9], quando le giunte comunali e provinciali di Rieti la individuarono come un obiettivo fondamentale per lo sviluppo della Sabina[10]. Il progetto inizialmente fu accolto con poco calore da parte delle autorità di Terni, che temevano il trasferimento delle industrie Ternane nel nucleo industriale di Rieti-Cittaducale a causa delle agevolazioni offerte dalla Cassa del Mezzogiorno.[10]

In seguito ad un dibattito parlamentare sulla povertà delle aree interne dell'Italia centrale, nel gennaio 1970 il deputato reatino Franco Maria Malfatti annunciò che il progetto aveva ottenuto il supporto del governo Rumor e fu inserito nel più vasto progetto di un'autostrada Civitavecchia-Viterbo-Orte-Terni-Rieti-Torano[11][12][13] (oggi noto come itinerario CIVITER, di cui oltre alla Rieti-Terni fanno parte la SS675 Umbro-Laziale e SS578 Salto Cicolana).

La costruzione del tratto laziale[modifica | modifica wikitesto]

La superstrada allo sbocco nord della galleria Terria

La prima a muoversi fu la provincia di Rieti, grazie alla giunta comunale di Ettore Saletti che nella seconda metà degli anni settanta prese la decisione di avviare la progettazione del tratto all'interno del territorio provinciale, da Rieti al confine regionale prima di Marmore.[14] Tuttavia l'avvio dei lavori subì dei ritardi, a causa degli scarsi finanziamenti destinati all'opera dai partiti della Camera, compagni di partito dei richiedenti al governo di Rieti, e a causa del blocco delle procedure di appalto per il primo lotto messo in atto dal Ministero dei beni culturali e ambientali.[15]

Inizialmente era stato previsto un tracciato simile a quello della vecchia statale 79, che sarebbe partito a nord di Rieti passando in mezzo ai laghi Lungo e Ripasottile proseguendo per Poggio Bustone, Colli sul Velino e Piediluco.[14][16]

Tuttavia questo progetto suscitò numerose polemiche, dato che avrebbe tagliato a metà la Piana Reatina (danneggiando sia l'agricoltura che il suo potenziale turistico) e avrebbe attraversato un'area di grande pregio ambientale (una zona umida che di lì a breve sarebbe diventata riserva naturale parziale); inoltre i partiti ambientalisti temevano che l'opera avrebbe indirizzato l'espansione urbana di Rieti nell'area dei laghi.[17]

A causa di queste polemiche il progetto (che era già stato appaltato come strada extraurbana principale, cioè prevedeva carreggiate separate e due corsie per senso di marcia[17]) venne rivisto in corso d'opera con la riduzione della sezione stradale ad una sola corsia per senso di marcia, e con una sostanziale modifica del percorso adottato.[11][17] Questa circostanza ha provocato una notevole strozzatura nel corridoio CIVITER, dato che la statale 675 Umbro-Laziale, che ne costituisce il tratto Terni-Civitavecchia, fu realizzata sin da allora con le due corsie per senso di marcia.

Nel tracciato rivisto la superstrada partiva da sud-ovest di Rieti e seguiva il bordo della pianura ai piedi dei monti Sabini, passando per Contigliano e Greccio in un'area caratterizzata già dalla presenza della ferrovia Terni-Rieti-L'Aquila[18], con il risultato di rimanere ai margini della Piana e di compromettere in minor misura il colpo d'occhio. In attesa della definizione del tracciato da seguire nella provincia di Terni, la superstrada fu progettata per terminare dopo circa 19 chilometri a Piè di Moggio, innestandosi sulla strada provinciale n. 1 a pochi metri dal confine regionale, e a 6,5 km da Marmore dove il traffico si sarebbe immesso sulla vecchia statale 79 per Terni.

Gli ultimi metri della superstrada, in direzione Rieti, prima dell'innesto con la statale 4 Via Salaria

Insieme alla superstrada per Terni venne progettato e appaltato anche un adeguamento della rete stradale intorno a Rieti per sostenere un traffico di lunga percorrenza. Infatti del progetto faceva parte anche la variante alla strada statale Salaria, che prevedeva la sostituzione del tratto urbano della statale con un percorso di 11 km a due corsie per senso di marcia; proprio su questa nuova arteria si sarebbe innestata la superstrada, che da lì avrebbe iniziato il suo percorso per Terni. La variante, estesa da San Giovanni Reatino a Santa Rufina di Cittaducale, comprende anche la lunga galleria a doppia canna Colle Giardino, e costituisce una specie di tangenziale sud di Rieti che evita l'attraversamento della città al traffico proveniente da Terni e da Roma.

I lavori partirono nella seconda metà degli anni Ottanta[7] da Piè di Moggio, nei pressi del confine regionale con l'Umbria, sviluppandosi in direzione Rieti con lo scavo della galleria Montelungo e la posa del rilevato, mentre in parallelo si lavorava alla "tangenziale" di Rieti.[19]

Il tratto laziale della superstrada (Rieti-Piè di Moggio) venne completato a gennaio del 1994 ma rimase a lungo chiuso al traffico,[20] un fatto che all'epoca scatenò allarme circa l'eventuale presenza di errori progettuali[21] o di problemi di staticità dei terreni;[20] l'effettiva inaugurazione ebbe luogo solo il 20 aprile 1995.[22] In quella occasione il tratto Rieti-Marmore della vecchia strada venne declassificato, mentre entrarono a far parte del percorso della statale 79 il tratto di superstrada Rieti-Piè di Moggio appena realizzato e anche il tratto di strada provinciale Piè di Moggio-Marmore, con le chilometriche da Marmore in poi riviste per corrispondere alla minore lunghezza del nuovo tracciato. La "tangenziale" di Rieti era già stata inaugurata nel 1993,[23] mentre per la galleria Colle Giardino si dovette aspettare il 2003.

La costruzione del tratto umbro[modifica | modifica wikitesto]

Rimaneva ancora tutto fermo, invece, sul lato umbro. Per il tratto Piè di Moggio-Terni, ad inizio anni settanta erano stati realizzati i due progetti Aguzzi e Corsini-Santucci; inizialmente la scelta cadde sul progetto Aguzzi,[9] ma successivamente gli fu preferito un terzo progetto, realizzato dal compartimento ANAS di Perugia e caratterizzato da minore lunghezza (progetto preliminare n. 19011), che venne approvato dal consiglio di amministrazione dell'azienda il 22 novembre 1977.[22]

Tuttavia, negli anni successivi si formò un vasto movimento di opinione, formato da associazioni ambientaliste come Italia Nostra, che si opponeva al progetto dell'ANAS sostenendo che questo avrebbe avuto un eccessivo impatto sulla Valnerina e sulla cascata delle Marmore.[22] Per questo motivo, nel piano urbanistico territoriale approvato nel 1983, la regione Umbria bocciò sia il progetto Aguzzi che quello dell'ANAS e formulò un nuovo tracciato radicalmente diverso, che avrebbe avuto inizio a Terni ovest, in corrispondenza dello svincolo tra SS675 ed E45, per poi passare a sud di Terni con un tracciato simile a quello della ferrovia Rieti-Terni.[22]

Seguendo il tracciato indicato dalla regione, nel 1985 l'ANAS redasse il progetto preliminare n. 13309 che fu approvato l'anno successivo.[22] Sul finire del 1989 venne completato il progetto per i primi due lotti (tra l'innesto con la E45 alla strada vicinale Ponte San Lorenzo),[22] ma l'appalto si concluse solo nel novembre del 1991[24] e si dovette aspettare la giunta Ciaurro per vedere i primi lavori,[8] che furono consegnati alla ditta costruttrice il 5 febbraio 1993.[22] Ma si trattò di una falsa partenza: quando i lavori erano completi per oltre il 35%[22] e si erano già spesi 128 miliardi di lire,[21] intervennero dei ripensamenti sul progetto[9] (che già in precedenza era stato criticato dai rappresentanti reatini, in quanto avrebbe avuto un tracciato lungo il triplo e costi molto superiori[21]) e i lavori si fermarono per l'esaurimento dei finanziamenti.[8]

A far ripartire l'iter dell'opera, che sembrava ormai destinata a rimanere incompiuta, contribuì molto la spinta della ThyssenKrupp, che acquisì le acciaierie di Terni e individuò nel miglioramento dei collegamenti viari una condizione indispensabile per investire nello stabilimento. Bocciato definitivamente il tracciato «sud» voluto dalla regione negli anni Ottanta, furono poste sul tavolo nuove ipotesi; grazie all'appoggio del ministro dei lavori pubblici (il ternano Micheli) tra di esse si affermò quella che prevede l'innesto con la SS 675 a San Carlo e il passaggio per Papigno e Marmore, con due gallerie e un ponte sopra alla Valnerina, molto simile al progetto ANAS del 1977. I lavori furono inseriti nella legge Obiettivo, nel 2003 sono approvati dal CIPE e totalmente finanziati dall'ANAS per un importo di oltre 200 milioni di euro. Nel 2004 viene completato il progetto e nel 2005 si conclude l'appalto, con l'avvio dei cantieri nel 2006.[8][25]

Il 28 luglio 2011 è stato inaugurato il primo tratto di 3,272 km tra l'innesto con la SS 675 (Terni est) ed il primo svincolo Valnerina, comprensivo di una galleria (Tescino, di 1 545 metri), tre viadotti, e uno svincolo che la collega alla statale 209 Valnerina con la rampa di accesso realizzata da una galleria ascendente (tunnel Libero Liberati, 1 018 metri di lunghezza e circa 100 di dislivello).[3] Con l'apertura di questo tratto, il traffico da Rieti verso la E45 e l'A1 non è più obbligato ad attraversare l'abitato di Terni.

Il ponte delle Marmore e il paese di Papigno fotografati nel 2011 dalla vecchia statale

Il 10 dicembre 2013 viene inaugurato il secondo tratto di 4,696 km tra gli svincoli Valnerina e Marmore, tra cui la lunga galleria Valnerina (3 694 metri) e il ponte ad arco "delle Marmore" (300 metri), che in unica campata attraversa Papigno e l'intera valle del fiume Nera. Questo tratto ha consentito di evitare l'attraversamento del centro abitato di Marmore e il tortuoso tracciato della vecchia statale, abbattendo i tempi di percorrenza Terni-confine regionale da 50-60 minuti a poco più di 15.[26]

Contrariamente a quanto fatto sul lato reatino, la nuova strada Terni-Marmore non è stata classificata come statale 79, in sostituzione di quella vecchia: venne invece classificata come strada statale 79 bis, senza declassare la vecchia strada Terni-Marmore che, insieme al tratto di superstrada reatino (Marmore-Rieti), continua ad essere gestita da ANAS come strada statale 79. Mentre la strada statale 79 ha una progressiva chilometrica che inizia da Rieti, quella della statale 79 bis ha inizio da Terni, con le due chilometriche che si incrociano in corrispondenza del confine regionale.

Il tratto rimanente va da Marmore (sbocco sud galleria Valnerina) a Piè di Moggio (imbocco nord galleria Montelungo) ed è suddiviso in due lotti: Marmore-confine regionale (in territorio umbro) e confine regionale-Piè di Moggio (in territorio laziale).

Il lotto umbro, lungo circa due chilometri, prevede un ponte sul Velino e lo svincolo per Marmore; era stato finanziato insieme ai due tratti già aperti ed il completamento era previsto per fine 2015.[27] L'esecuzione dei lavori è attualmente ferma a causa di difficoltà economiche della società esecutrice Tecnis (commissariata per mafia all'interno dell'inchiesta "Dama Nera"[28]); l'azienda si è impegnata a riattivare i cantieri e concludere i lavori con un ulteriore ritardo di sei mesi[27].

I lavori in corso nei pressi di Piè di Moggio fotografati nel 2008

Il lotto laziale, lungo circa 800 metri, prevede lo svincolo per Colli sul Velino e allaccerà la superstrada alla galleria Montelungo, e quindi con il tratto fino a Rieti già realizzato negli anni ottanta. È stato finanziato nel luglio 2013 con 22 milioni di euro grazie ad un emendamento presentato dai deputati Fabio Melilli e Marina Sereni al cosiddetto decreto del fare.[29][30] Dopo un iniziale parere negativo dovuto all'eccessivo impatto ambientale, il progetto della provincia di Rieti è stato approvato dall'ANAS in conferenza di servizi nel febbraio 2014[31] e poi di nuovo a novembre[32]; il 30 dicembre 2014 sono stati presentati progetto esecutivo e bando di gara[7], mentre il 15 luglio 2016 i lavori sono stati appaltati, con un tempo di completamento stimato in 900 giorni[33].

Nel 2014 nella galleria Tescino (inaugurata meno di tre anni prima) si sono verificate infiltrazioni di acqua che si è rivelata contaminata da metalli pesanti,[34] e sono stati eseguiti diversi interventi di impermeabilizzazione. Si ritiene che l'acqua inquinata provenga dalla sovrastante discarica di residui delle lavorazioni metallurgiche delle acciaierie di Terni, da tempo inclusa tra i siti di interesse nazionale che necessitano di interventi di bonifica.[35]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il punto dove finisce la superstrada Terni-Rieti, con l'innesto sulla statale 4 Via Salaria.
A sinistra, dove inizia lo spartitraffico e il tratto a doppia carreggiata, la Salaria in direzione Ascoli Piceno; a destra, la rampa per accedere alla Salaria in direzione Roma (galleria Colle Giardino); alle spalle di chi fotografa, la statale 79 in direzione Terni. In corrispondenza del cavalcavia finisce la Ternana e comincia la Salaria in direzione Ascoli, senza alcuna soluzione di continuità.

Il percorso inizia a sud-ovest di Rieti sul tracciato della SS 4 Roma-Ascoli Piceno. A differenza della vecchia Ternana, che ha inizio a Nord della città e procede subito verso nord, la superstrada per i primi chilometri si dirige ad Est, procedendo con un andamento rettilineo sul bordo della Piana Reatina e toccando Contigliano, ricalcando il tracciato della ferrovia Terni-Sulmona. Nei chilometri successivi si incontrano le prime gallerie, la maggiore delle quali è quella di Montelungo (oltre due km).

Subito dopo l'uscita della galleria (km 18) ha termine il tratto di superstrada, si supera la ferrovia con un passaggio a livello e in attesa del completamento dei lavori si prosegue per tre chilometri su una strada provvisoria di raccordo, varcando il confine regionale Lazio-Umbria.

La superstrada riprende e supera la zona di Marmore e Papigno con la lunga galleria Valnerina (quasi quattro km) e il ponte delle Marmore (300 metri), arrivando a ridosso dell'abitato di Terni, dove si innesta sulla SS 675.

A Terni est costituisce, in pratica, una tangenziale sud per la città di Terni che collega la città e la zona industriale delle acciaierie attraverso due rotatorie.

Al km 12+600 è percorsa mediamente da 4486 veicoli al giorno, di cui l'11% di mezzi pesanti.[36]

Lo svincolo di Rieti Ovest
Lo svincolo di Contigliano
Lo svincolo di Greccio
SS 79 bis
Strada Statale Ternana
Tipo Km
da RI
Km
da TR
Nome
AB-Kreuz-blau.svg 0 Innesto sulla Strada Statale 4 Italia.svg SS 4 Salaria - Ascoli Piceno, Rieti Est
AB-AS-blau.svg 0,1 SS 4 - Roma (via galleria Colle Giardino)
AB-AS-blau.svg 0,8 Rieti Ovest
Italian traffic signs - icona chiesa.svg Santuario di Fonte Colombo
S. Elia
Poggio Fidoni
AB-Brücke.svg 1 Ponte sulla ferrovia Terni-L'Aquila e sulla SP 46 Tancia
AB-Tank.svg 2 Stazione di rifornimento
AB-Brücke.svg 4,3 Viadotto sul fosso Formone (25 m)
AB-AS-blau.svg 5,3 Contigliano
Strada Provinciale 45 Italia.svg di Fontecerro - Cottanello
Strada Provinciale 46 Italia.svg Via Tancia - Poggio Mirteto, Monte S. Giovanni, Poggio Fidoni
AB-Tank.svg AB-Autobahnkiosk.svg 6,6 Stazione di rifornimento - Bar - Area camper
AB-Tunnel-IT.svg 8,9 Galleria Terria (285 metri)
AB-AS-blau.svg 12,6 Greccio
Italian traffic signs - icona chiesa.svg Santuario francescano di Greccio
Montisola
Contigliano
Reopasto
AB-Tunnel-IT.svg 15,7 Galleria Montelungo (2116 metri)
AB-ende-blau.svg 18 Fine tratto superstrada
AB-Vzw-blau.svg 18,1 Colli sul Velino
Labro
Morro Reatino
Italian traffic signs - passaggio a livello con barriere.svg 18,1 Passaggio a livello ferrovia Terni-Sulmona
Grens.svg 19 Confine provincia di Terni - provincia di Rieti
AS-rondo-icon-blau.svg
RWB-RWBA Autobahn.svg
21,1 Rotatoria provvisoria: uscita per Marmore - Piediluco

Ripresa tratto superstrada

AB-Tunnel-IT.svg 7,7 Galleria Valnerina (3694 metri)
AB-Brücke.svg 4 Ponte delle Marmore (300 metri)
AB-Brücke.svg 3,7 Ponte delle Valnerina (40 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 3,6 Galleria artificiale Valnerina (92 metri)
AB-AS-blau.svg 3,4 Valnerina
Norcia
Visso
Strada Statale 209 Italia.svg SR 209 Valnerina
Italian traffic signs - icona cascata.svg Cascata delle Marmore, belvedere inferiore
Italian traffic signs - icona industria.svg TK - AST
AB-Tunnel-IT.svg 2,6 Galleria Tescino (1545 metri)
AB-Brücke.svg 0,9 Viadotto Prisciano (126 metri)
AB-Brücke.svg 0,7 Viadotto Tescino (90 metri)
AB-AS-blau.svg 0,6 Terni Est
AB-Brücke.svg 0,2 Viadotto San Carlo (90 metri)
AB-AS-blau.svg 0,1 Strada Statale 3 Italia.svg SS3 Flaminia - Spoleto
AB-Kreuz-blau.svg 0 Innesto sulla Strada Statale 675 Italia.svg Umbro-Laziale
Autostrada A1 Italia.svg A1 - Roma, Firenze
Italian traffic signs - strada europea 45.svg E45 - Perugia, Ravenna
Terni Nord
Italian traffic signs - icona stadio.svg Stadio Liberati

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Per la SS79 selezionare nella cartina il Lazio, poi la sezione Strade e infine nel menù a tendina la SS79
  2. ^ Terni, progetto Civiter operativo: firmata l'alleanza con Rieti e Viterbo, si attende Civitavecchia | Umbria24.it
  3. ^ a b PAOLO TIGLI: INAUGURATO IL PRIMO TRATTO DELLA TERNI-RIETI, in Rieti in vetrina, 28 luglio 2011. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  4. ^ Legge 17 maggio 1928, n. 1094
  5. ^ Regio decreto legge n° 1594 del 5 settembre 1938, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia n° 239 del 18 ottobre 1938
  6. ^ Cento i «punti neri» per gli automobilisti, in La Stampa, 21 agosto 1987, p. 8. URL consultato il 19 ottobre 2016.
  7. ^ a b c Rieti-Terni: ok al progetto esecutivo degli ultimi 800 metri. Il 31 c'è il bando di gara, in Il Messaggero, 29 dicembre 2014. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  8. ^ a b c d Paolo Grassi, Terni-Rieti, la strada infinita diventa realtà, in Il Messaggero, 10 dicembre 2013. URL consultato il 2 ottobre 2015.
  9. ^ a b c Adriano Marinensi, Per la “sospirata” Terni-Rieti: un’altra pietra d’inciampo, in Quotidiano dell'Umbria.it, 17 febbraio 2014. URL consultato il 2 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 3 ottobre 2015).
  10. ^ a b Gianfranco Paris, Galleria Terni-Rieti. Aperta per i reati la via del Nord, sembra di sognare!, in Notizie radicali, 11 dicembre 2013. URL consultato il 23 settembre 2016.
  11. ^ a b OTTORINO PASQUETTI, LA TERNI-RIETI E IL TEMPO DELLE MELE, in Rieti in Vetrina, 9 dicembre 2013. URL consultato l'8 aprile 2016.
  12. ^ Alberto Provantini, Realizzare subito la «strada dei due mari», in L'Unità, 24 giugno 1966. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2016).
  13. ^ Quando l'Umbria si affaccerà sulle rive del mare Tirreno..., in L'Unità, 21 febbraio 1981. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2016).
  14. ^ a b Cristiano Euforbio, A Rieti le case, le strade, le idee del «cambiamento», in L'Unità edizione Roma-regione, 22 aprile 1980, p. 12. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2016).
  15. ^ Cristiano Euforbio, Tutti per la Rieti-Terni. Ma poi nessuno la vuole, in L'Unità edizione Roma-regione, 4 gennaio 1983, p. 15. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2016).
  16. ^ Roberto Lorenzetti, Rieti: da capoluogo a periferia di se stessa, su Rieti Libertaria, 1987.
  17. ^ a b c Cristiano Euforbio, L'ambiente non «viaggia» su questa Rieti-Terni. Una strada che spacca il territorio (PDF), in L'Unità Roma-regione, 18 giugno 1985, p. 17. URL consultato il 23 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 24 novembre 2016).
  18. ^ Contigliano vuole indicare dove sistemare il fotovoltaico, in Il Tempo Rieti, 17 gennaio 2010. URL consultato il 23 giugno 2016 (archiviato dall'url originale il 12 agosto 2016).
  19. ^ Immagini satellitari del Portale Cartografico Nazionale, anno 1988
  20. ^ a b Interrogazione di Angelo Dionisi (PDF), su Risposte scritte ad interrogazioni, Senato della Repubblica, 31 gennaio 1995 (XII legislatura), p. 2271 (15 del PDF). URL consultato il 16 maggio 2017.
  21. ^ a b c Interrogazione di Antonio Belloni e Massimo Palombi (PDF), su Risposte scritte ad interrogazioni, Senato della Repubblica, 30 marzo 1995 (XII legislatura), p. 2269-2271 (13-15 del PDF). URL consultato il 16 maggio 2017.
  22. ^ a b c d e f g h Risposta del ministro dei LL.PP. Paolo Baratta alle interrogazioni di Antonio Belloni, Massimo Palombi e Angelo Dionisi (PDF), su Risposte scritte ad interrogazioni, Senato della Repubblica, 2 agosto 1995 (XII legislatura), 2272-2274 (16-18 del PDF). URL consultato il 16 maggio 2017.
  23. ^ Rieti: da domani aperta al traffico circonvallazione esterna [collegamento interrotto], in Agenzia Giornalistica Italia, 9 aprile 1993. URL consultato il 30 novembre 2016.
  24. ^ Raccordo autostradale Terni-Rieti: presto il via ai lavori, in Agenzia Giornalistica Italia, 14 novembre 1991. URL consultato il 30 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 30 november 2016).
  25. ^ Strade: anas, cda approva progetto terni-rieti [collegamento interrotto], in Agenzia Giornalistica Italia, 17 marzo 2006. URL consultato il 30 novembre 2016.
  26. ^ RIETI-TERNI, INAUGURATI LA GALLERIA VALNERINA ED IL PONTE DELLE MARMORE, in RietiLife, 10 dicembre 2013. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  27. ^ a b Interrogazione a risposta immediata in commissione 5-07648, su Camera dei deputati, 3 febbraio 2016. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  28. ^ RIETI-TERNI, SI RISCHIANO ALTRI RITARDI: LAVORATORI TECNIS IN AGITAZIONE, VERTICE IN PREFETTURA, in RietiLife, 28 novembre 2015. URL consultato l'8 febbraio 2016.
  29. ^ RIETI-TERNI, IN ARRIVO 22 MILIONI PER IL COMPLETAMENTO. MELILLI: “RISULTATO IMPORTANTE”, in RietiLife, 19 luglio 2013. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  30. ^ “PARLAMENTOLIFE”, MELILLI: “DECRETO DEL FARE: RIETI-TERNI E L’EDILIZIA SCOLASTICA, RISULTATI IMPORTANTI”, in RietiLife, 21 luglio 2013. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  31. ^ RIETI-TERNI, SÌ AGLI ULTIMI OTTOCENTO METRI DI STRADA. A MAGGIO L’APPALTO DEI LAVORI, in RietiLife, 6 febbraio 2014. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  32. ^ Mario Bergamini, La Rieti-Terni al rettilineo finale: ok agli ultimi 800 metri, in Il Messaggero, 5 novembre 2014. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  33. ^ La Rieti-Terni verso la conclusione: appaltati i lavori dell’ultimo tratto | 900 giorni per 700 metri, in RietiLife, 15 luglio 2016. URL consultato il 15 luglio 2016.
  34. ^ RIETI-TERNI, NELLA TESCINO PIOVE ACQUA INQUINATA: LA GALLERIA A RISCHIO LUNGA CHIUSURA, in RietiLife, 19 febbraio 2014. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  35. ^ RIETI-TERNI, INFILTRAZIONI NELLA GALLERIA TESCINO, in RietiLife, 3 gennaio 2014. URL consultato il 3 ottobre 2015.
  36. ^ PIANO REGIONALE DEL TRASPORTO MERCI E DELLA LOGISTICA - Allegato “Il traffico merci stradale” (PDF), su Azienda REgionale MObilità Lazio, ottobre 2009, p. 61. URL consultato il 12 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale).

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