Strada statale 15 Via Flavia

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Strada statale 15
Via Flavia
Strada Statale 15 Italia.svg
Denominazioni precedentiStrada nazionale 4 Adriatica Superiore
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniFriuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioInnesto con la SS 14 a Trieste
FineConfine di Stato con la Slovenia in località Rabuiese
Lunghezza11,264 km
Provvedimento di istituzioneLegge 17 maggio 1928, n. 1094
GestoreComune di Trieste e Provincia di Trieste

L'ex strada statale 15 Via Flavia (SS 15) è una delle strade provinciali triestine, collega Trieste al confine di Stato con la Slovenia di Rabuiese (frazione del comune di Muggia).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Via Flavia.
Il tracciato della strada nel 1928

La strada statale 15 venne istituita nel 1928 con il seguente percorso: "Trieste - Stazione di Capodistria - Buie - Pisino - Dignano - Pola."[1].

Il nome di Via Flavia venne ripreso da un'antica strada romana della provincia Venetia et Histria, fatta costruire dall'imperatore Vespasiano nel 78-79. La strada partiva da Aquileia, allora importantissimo centro, lambiva Trieste e costeggiava il litorale istriano passando per Pola e Fiume; giungeva infine in Dalmazia, ma si è supposto che dovesse originariamente prolungarsi sino alla Grecia.

In seguito alla modifica dei confini conseguente al trattato di Parigi del 1947, gran parte della strada venne assegnata alla Jugoslavia.

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Il sistema di collegamento a 4 corsie intorno a Trieste, chiamato Grande Viabilità Triestina
Un tratto della via Flavia nei pressi di Aquilinia

Inizia alla periferia sud-est di Trieste, all'incrocio con via Valmaura e, dopo aver superato la zona industriale della città, entra nel comune di Muggia, nella frazione di Aquilinia. Superata la galleria posta ai piedi del Monte d'Oro tocca il parco commerciale delle Noghere per terminare presso il confine di Stato di Rabuiese. Fino alla seconda guerra mondiale il suo percorso coincideva pressappoco con quello della strada consolare, in quanto arrivava fino a Pola (per un totale di circa 145 km); nel 1947 la parte che va a sud del fiume Quieto fu ceduta alla Jugoslavia, mentre da Rabuiese al Quieto seguì le sorti della Zona B del Territorio Libero di Trieste.

La sua lunghezza è particolarmente ridotta, 11,264 km, ma non ne inficia l'importanza, trattandosi di una delle arterie più importanti per il flusso turistico e commerciale destinato alla costiera dell'alto Adriatico dell'Istria. Con l'apertura del raccordo autostradale Lacostice-Rabuiese (19 novembre 2008), che collega direttamente il sistema autostradale italiano con quello del litorale sloveno, il traffico su questa arteria, particolarmente elevato nei mesi estivi, si è ridotto notevolmente.[2][3]

Già gestita dal Comune di Trieste nel tratto urbano, in seguito all'apertura del raccordo Lacotisce-Rabuiese la parte restante della strada è stata interamente declassata e ceduta alla Provincia di Trieste nel 2009, che l'ha classificata come SP ex SS15 e nel 2012 ha provveduto a svolgere interventi di manutenzione straordinaria alla galleria Montedoro[4].

Strada statale 15 racc Via Flavia[modifica | modifica wikitesto]

Strada statale 15 racc
Via Flavia
Strada Statale 15racc Italia.svg
Denominazioni successiveStrada comunale
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniFriuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioInnesto con la SS 15 presso Zaule
FineInnesto con la SS 202 presso Cattinara
Lunghezza4,850 km
GestoreComune di Trieste (dal 1997)

L'ex strada statale 15 racc Via Flavia (SS 15 racc) è stata una strada statale italiana. Oggi è una strada comunale.

Inizia dipartendosi dalla SS 15 nei pressi della zona industriale di Trieste per terminare nella zona di Cattinara e confluire nella strada statale 202 Triestina. Assume per tutta la sua interezza il nome di via Brigata Casale. Rappresenta una fondamentale via di collegamento tra la città e il Carso.

È stata consegnata al Comune di Trieste nel 1997[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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