Strada statale 4 bis del Terminillo

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Strada statale 4 bis
del Terminillo
Strada Statale 4bis Italia.svg
Denominazioni successiveSR 4 bis
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniLazio
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioRieti
FineCampoforogna
Lunghezza22,000 km
Provvedimento di istituzioneLegge 11 maggio 1942, n. 582[1]

La ex strada statale 4 bis del Terminillo (nota anche come via del Terminillo o Terminillese), oggi strada regionale 4 bis. collega la città di Rieti con le località del Monte Terminillo, terminando a Campoforogna (1640 m s.l.m.).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

22 gennaio 1933 - inaugurazione della strada Terminillese presso Lisciano. È visibile la colonna che segna l'inizio dell'ascesa.

Lo sfruttamento turistico del Monte Terminillo fu fortemente sostenuto da Benito Mussolini, che lo aveva eletto a "montagna di Roma" su cui realizzare un polo turistico da affiancare a quello di Ostia (la "spiaggia di Roma").[2]

Il piazzale di Campoforogna in estate e l'erma di epoca fascista

All'interno di questo progetto, nel 1933 circa Mussolini ordinò la costruzione di una strada per il Terminillo al podestà di Rieti, Alberto Mario Marcucci, che per questo scopo dovette distogliere molti dei fondi destinati alla bonifica della Piana Reatina e fu per questo criticato dai reatini.[3] Il progetto della strada fu redatto dall'ingegnere civile tedesco Heinrich Gassmann (padre del futuro attore Vittorio), e prevedeva anche la costruzione di una breve strada ad anello al termine dell'arteria principale, che avrebbe consentito agli autobus di invertire la marcia per tornare a valle senza necessità di pericolose manovre.[4]

Dopo circa due anni la strada era percorribile fino a Pian di Rosce (1080 metri s.l.m.) e nel 1938 era completata e transitabile anche in inverno.[3] La strada entrò immediatamente nel circuito delle più note salite ciclistiche, e fu inaugurata il 29 maggio 1936 con il passaggio di una tappa del 24º giro d'Italia (la prima cronoscalata avvenuta nel Giro).[4]

Fu classificata come strada statale nel 1942 e gli fu assegnata la numerazione 4 bis.[1]

Nel 2002 è stata declassata a strada regionale e la sua gestione è passata dall'ANAS alla regione Lazio (che la gestisce tramite la società Astral). La tratta di competenza della regione è dal chilometro 5 in poi; fino al km 5 è gestita dal comune di Rieti come se fosse una strada urbana.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La strada ha inizio ad un'altitudine di 408 metri s.l.m. appena fuori dal centro storico di Rieti (a seicento metri da Porta d'Arci) staccandosi dalla via Salaria per L'Aquila, il vecchio tracciato della strada statale 4 Via Salaria, sostituito negli anni Novanta dalla variante in superstrada che scorre all'esterno della città. Questa zona era esterna alla città quando la strada fu costruita, ma è divenuta densamente abitata con lo sviluppo urbanistico avvenuto tra gli anni cinquanta e gli anni ottanta, rendendo a tutti gli effetti urbano questo primo tratto di strada. La Terminillese incrocia quasi subito la ferrovia Terni-Rieti-L'Aquila ed attraversa il quartiere di Villa Reatina. Dopo il semaforo con cui incrocia via Palmiro Togliatti, nei pressi dell'ex ospedale psichiatrico, la Terminillese continua a scorrere affiancata da pini con pendenze modeste (2-3%) e un tracciato del tutto rettilineo, costeggiando il quartiere di Campoloniano (sulla destra) ed il colle de La Foresta (sulla sinistra), su cui sorge la frazione di Castelfranco ed il santuario francescano della Foresta.

Gli ultimi metri della strada fotografati dal piazzale-rotatoria di Campo Forogna

Abbandonata la periferia di Rieti la Terminillese attraversa al km 4 la frazione di Vazia (512 m s.l.m.), che viene attraversata nel mezzo, e più avanti la frazione di Lisciano, che viene solo costeggiata. A Lisciano sulla Terminillese si innesta via Maestri del Lavoro, dalla quale riceve il traffico che proviene dalla viabilità a scorrimento veloce tramite lo svincolo Nucleo industriale della Salaria. La strada inizia a salire con più decisione proprio a Lisciano, in corrispondenza di una colonna liscia (situata sul bordo della strada al km 5,5 - coordinate 42°26′41.17″N 12°54′58.25″E / 42.44477°N 12.916181°E42.44477; 12.916181 - a 560 metri s.l.m.) che marca tradizionalmente il punto di partenza delle cronoscalate ciclistiche ed automobilistiche per il Terminillo. Da lì in poi la strada ascende con una pendenza media del 7,5% e punte dell'11%, toccando Pian de Rosce (1014 m s.l.m.) al km 13, Pian de Valli (1500 m s.l.m.) al km 19 e terminando a Campo Forogna (1685 m s.l.m.) al km 22.

Al suo termine è presente una rotatoria dove ha il suo inizio e la sua fine la strada panoramica circolare via dell'anello; vi ha inoltre origine la Strada Provinciale 10, ideale prosecuzione della Terminillese, che continua l'ascesa fino alla soprastante Sella di Leonessa (punto di valico, a quasi 1900 metri s.l.m.) e che raggiunge Leonessa con la successiva discesa lungo la Vallonina. A margine della rotatoria si trova un'erma in travertino in memoria dei "caduti della rivoluzione fascista", opera dell'artista reatino Arduino Angelucci, innalzata nel 1935 per celebrare la fine dei lavori di costruzione della strada.[5]

A livello amministrativo, la strada Terminillese è interamente compresa nel comune di Rieti; la strada provinciale 10 ricade invece all'interno dei comuni di Micigliano (fino al valico) e Leonessa.

Al km 18+200 è percorsa mediamente da 360 veicoli al giorno, di cui il 22% di mezzi pesanti.[6]

Sport[modifica | modifica wikitesto]

La strada provinciale 10 si arrampica sulla Sella di Leonessa lungo la Valleonina

Lungo il suo percorso (da Lisciano a Campoforogna) si tiene ogni anno la competizione automobilistica Coppa Bruno Carotti, che appartiene al campionato italiano ed internazionale velocità montagna.

Quella del Terminillo è una scalata storica del Giro d'Italia, e la statale è stata più volte attraversata dalla carovana del Giro. Queste le edizioni in cui Terminillo era arrivo di tappa:

Edizione Tappa Percorso km Vincitore di tappa
1936 11ª Rieti > Terminillo (cron. individuale) 20,0 Italia Giuseppe Olmo
1937 Rieti > Terminillo (cron. individuale) 20,0 Italia Gino Bartali
1938 Rieti > Terminillo (cron. individuale) 19,8 Italia Giovanni Valetti
1939 11ª Rieti > Terminillo (cron. individuale) 14,0 Italia Giovanni Valetti
1987 Terni > Terminillo 208,0 Francia Jean-Claude Bagot
1992 Latina > Terminillo 197,0 Colombia Luis Herrera
1997 Arezzo > Terminillo 218,0 Russia Pavel Tonkov
2003 Avezzano > Terminillo 143,0 Italia Stefano Garzelli
2010 Chianciano Terme > Terminillo 189,0 Danimarca Chris Anker Sørensen

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Legge 11 maggio 1942, n. 582, in materia di "Classificazione della strada del Monte Terminillo nella rete delle strade statali."
  2. ^ Terminillo una storia da raccontare, su monteterminillo.net, 11 giugno 2010. URL consultato il 29 novembre 2015.
  3. ^ a b Monte Terminillo La Storia, su terminillonline.net. URL consultato il 29 novembre 2015 (archiviato dall'url originale l'8 dicembre 2015).
  4. ^ a b Giacomo Pellizzari, Storia e geografia del Giro d'Italia, Utet editore.
  5. ^ Luigi Bernardinetti, RESTAURATA AL TERMINILLO L’«ERMA DEI CADUTI FASCISTI», in Frontiera, 7 novembre 2014. URL consultato il 2 maggio 2016.
  6. ^ PIANO REGIONALE DEL TRASPORTO MERCI E DELLA LOGISTICA - Allegato “Il traffico merci stradale” (PDF), su Azienda REgionale MObilità Lazio, ottobre 2009, p. 61. URL consultato il 12 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il ).

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