Strada statale 578 Salto Cicolana

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Strada statale 578
Salto Cicolana
Rieti-Torano
Strada Statale 578 Italia.svg
Denominazioni successive Strada regionale 578 Salto Cicolana
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regioni Lazio Lazio
Abruzzo Abruzzo
Italia - mappa strada statale 578.svg
Dati
Classificazione Strada statale
Inizio Innesto sul vecchio percorso urbano della SS 4 Salaria presso Rieti
Fine Innesto SS 5 Tiburtina presso Cappelle dei Marsi
Lunghezza 63,871[1][2] km
Provvedimento di istituzione D.M. 20/11/1968 - G.U. 43 del 17/02/1969[3]
Gestore Tratte ANAS: Nessuna (nel 2001 l'ANAS ha trasferito le competenze alla Regione Lazio e alla Regione Abruzzo, che le hanno ulteriormente devolute alle rispettive province; dal 2007 il tratto laziale è gestito da Astral)

La ex strada statale 578 Salto Cicolana, ora strada regionale 578 Salto Cicolana (SR 578)[4][5], è una strada regionale italiana di collegamento interregionale tra Lazio ed Abruzzo, che dalla Piana di Rieti attraversa la valle del Salto e il Cicolano fino alla Marsica. È detta comunemente anche Rieti-Torano perché collega il capoluogo sabino con il casello "Valle del Salto" delle autostrade A24 ed A25 presso Torano (frazione di Borgorose, RI), anche se in realtà termina a Cappelle dei Marsi (frazione di Scurcola Marsicana, AQ) sul bivio con la ex SS 5.

Il vecchio percorso oggi è quasi del tutto sostituito in variante da una strada a scorrimento veloce ad una corsia per senso di marcia e carreggiata unica di tipo extraurbana secondaria, ad eccezione dei sette chilometri iniziali tra Rieti e Casette (in fase di costruzione) e del tratto finale Torano-innesto SS 5 in territorio abruzzese.

Insieme alla E45 e ad altre arterie la strada è parte della dorsale appenninica, di supporto alla viabilità autostradale primaria, che da Ravenna passa per Perugia, Terni, Rieti, Avezzano, Sora e Benevento, collegando le autostrade A3 e A14.[6] Insieme alle SS 79 Rieti-Terni e SS 675 Terni-Orte-Civitavecchia costituisce un collegamento trasversale tra le autostrade A1 (casello di Orte) e A24 / A25, e completa l'itinerario CIVITER (Civitavecchia-Viterbo-Terni-Rieti) collegando il porto di Civitavecchia sul Tirreno a quello di Pescara sull'Adriatico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca preunitaria esisteva già un'antica strada, prevalentemente montana, che iniziava da Avezzano, passava per Petrella Salto e arrivava nella Piana di San Vittorino, nei pressi di Cittaducale, quando questa città apparteneva al Regno di Napoli ed era il capoluogo dell'omonimo distretto nella provincia dell'Abruzzo Ulteriore Secondo, mentre la vicina Rieti ricadeva nello Stato Pontificio ed era capo dell'omonima delegazione apostolica nella legazione dell'Umbria.

Nel corso del primo quarantennio dopo l'unità d'Italia la strada borbonica tra Avezzano e Rieti, detta Cicolana o del Salto, fu sostituita da una nuova strada più agevole, con il contributo finanziario del Governo e della provincia dell'Aquila (a cui all'epoca apparteneva tutto il Cicolano).[7] La nuova strada seguiva l'andamento del fiume Salto fino alla biforcazione di Santa Lucia di Fiamignano, dove un ramo (la Cicolana Bassa) continuava a valle passando per Fiumata, Borgo San Pietro, San Martino, Concerviano, Casette per poi innestarsi sulla Via Salaria a Rieti, mentre l'altro (Cicolana Alta, attuale strada provinciale 22) proseguiva a mezzacosta per Fiamignano, Petrella Salto e Capradosso, innestandosi sulla Via Salaria presso Cittaducale.[7] Santa Lucia di Fiamignano era inoltre l'origine dell'Amiternina, la strada che, passando per Castiglione, raggiunge Tornimparte e Sassa nei pressi dell'Aquila. La manutenzione della strada Cicolana restò di competenza della provincia dell'Aquila fino al 1927, quando il Cicolano venne accorpato alla neonata provincia di Rieti, che si fece carico del tratto entro i suoi confini, che costituiva gran parte della strada.[8]

Questo sistema viario fu stravolto alla fine degli anni Trenta, quando la costruzione della diga del Salto, a sbarramento del fiume, allagò buona parte della valle creando al suo posto il lago del Salto che, oltre a campagne e paesi, sommerse anche buona parte della Cicolana Bassa, la strada che seguiva il fondovalle da Santa Lucia a Rieti.[8]

La strada costruita insieme alla diga (Cicolana "vecchia", attuale SP 67) attraversa un'insenatura del lago del Salto

La Società Terni, incaricata della costruzione della diga e futura beneficiaria dell'energia idroelettrica prodotta, fu ovviamente incaricata di costruire una viabilità stradale sostitutiva. Questa nuova strada seguiva dove possibile il percorso della strada ottocentesca e in corrispondenza del lago ne seguiva tutta la costa orientale, che essendo molto frastagliata obbligava la strada ad un percorso molto tortuoso, pieno di tornanti e affatto rettilineo, ma di grande interesse turistico per via del panorama sul lago; solo in un paio di punti, in corrispondenza delle insenature più brevi, il bacino veniva superato tramite ponti in cemento armato rettificando il percorso.[8] Questa strada fu asfaltata nel corso degli anni cinquanta[8] e attualmente costituisce la strada provinciale n. 67.

Questo intervento, di poco successivo all'istituzione della Provincia di Rieti con cui furono riuniti i territori papali e borbonici, fu accolto come una promessa di sviluppo per una zona storicamente emarginata come il Cicolano: ne è testimone la capillare presenza di fermate autobus ormai in disuso, per le frazioni più isolate, e la curata segnaletica dipinta sulle vecchie abitazioni che venivano costruite lungo il percorso.

La superstrada[modifica | modifica wikitesto]

I primi progetti per la realizzazione di una strada a scorrimento veloce su questo percorso risalgono agli anni sessanta, quando l'ipotesi di un corridoio autostradale Civitavecchia-Viterbo-Terni-Rieti-Torano[9], che mettesse in collegamento il porto di Civitavecchia con la costruenda autostrada A24, diede l'opportunità di ammodernare la tortuosa rete viaria del Cicolano.

In vista dei lavori di ammodernamento, il decreto ministeriale 20 novembre 1968 elevò la strada esistente a strada statale, indicando una lunghezza di 83 km ed il percorso: "Innesto SS n. 4 presso Rieti - Borgorose - Magliano dei Marsi - innesto SS n. 5 presso Cappelle dei Marsi".[3]

Nel marzo del 1972 il sindaco di Borgorose Gianni Antonini tenne a Roma una relazione in cui auspicava che la costruzione di nuove infrastrutture tenesse conto non il numero di abitanti ma le specificità del territorio e sottolineava le attenzioni richieste dal Cicolano, area montuosa soggetta ad un forte spopolamento.[10] L'appello non rimase inascoltato e ad ottobre di quell'anno si incontrarono a Fiamignano tutti i sindaci del Cicolano, l'onorevole Franco Maria Malfatti, il presidente della regione Lazio Luigi Cipriani e il presidente della provincia di Rieti Leonardo Leonardi.[10] Grazie all'impegno di Cipriani, che si fece garante dell'importanza interregionale del progetto, e di Malfatti, che lo segnalò ad Andreotti in quanto presidente dell'organo decisionale della Cassa del Mezzogiorno, nel febbraio del 1975 l'opera fu approvata dal CIPE.[10] La Salto Cicolana entrò quindi a far parte dell'itinerario CIVITER (superstrada Civitavecchia-Viterbo-Orte-Terni-Rieti-Torano), insieme alle statali 675 Civitavecchia-Terni e 79 Rieti-Terni.

La costruzione del tronco Roccaranieri-Torano[modifica | modifica wikitesto]

La superstrada tra Pescorocchiano e Fiamignano, nei pressi dello svincolo San Paolo

I lavori cominciarono da Roccaranieri, a circa 13 chilometri da Rieti, e avanzarono in direzione di Torano, in modo da costruire la superstrada nel tratto del lago del Salto, dove la strada preesistente era più tortuosa. La realizzazione del tratto Roccaranieri-Gamagna fu affidata alla provincia di Rieti, mentre quello tra Gamagna e Torano all'ANAS.[11]

Nel giugno del 1983 la provincia di Rieti, di cui era divenuto presidente proprio Gianni Antonini, appaltò i lavori del IV e V lotto, che completavano il tratto di superstrada di sua competenza.[10] Nel 1988 la superstrada risultava completa sul tratto della provincia, da Roccaranieri a Gamagna, mentre erano in corso i lavori sul tratto ANAS Gamagna-Torano.[12]

Questo ultimo era diviso in due lotti. Il tronco Colleviati-Torano, costato 44,5 miliardi di lire, fu aperto al traffico il 18 dicembre 1989.[13] Il tronco di 11 km Gamagna-Colleviati (costato 76,5 miliardi di lire, comprensivo di otto viadotti e quattro gallerie) fu invece aperto al traffico il 12 dicembre 1991,[14] completando l'intero percorso della superstrada dal casello di Torano allo svincolo di Roccaranieri (a 13 km da Rieti), per una lunghezza totale di 33,791 km[11]. Nel 1996, per decreto del Ministero dei lavori pubblici, il tratto completato entrò a far parte del percorso della statale 578 mentre il vecchio tracciato fu declassificato, indicato come strada provinciale 67 ed affidato alla provincia di Rieti.[11]

Il completamento da Roccaranieri a Rieti[modifica | modifica wikitesto]

Successivamente si decise di completare la superstrada anche nei 13 km da Roccaranieri a Rieti.

I lavori per il primo tronco di due chilometri, da Roccaranieri a Ville Grotti, vengono avviati dall'ANAS a fine anni novanta ma subiscono forti ritardi, e nel 2007 il cantiere subisce una completa interruzione per il fallimento della ditta appaltatrice.[15][16] Ripresi i lavori, il tronco viene aperto al traffico nel 2009[17].

Intanto nel 2002 la strada viene declassata a strada regionale e la competenza per la progettazione della parte rimanente passa dall'ANAS alla regione Lazio.

In questi anni la giunta provinciale Melilli riesce ad ottenere un finanziamento complessivo di 59,26 milioni di euro (16 dal governo tramite APQ nel 2006; 43 tramite due finanziamenti della giunta regionale Marrazzo nel 2006 e 2008)[6] che consentirebbe di completare la superstrada sui due lotti rimanenti Ville Grotti-Grotti e Grotti-Rieti (allaccio con la SS 4 Salaria). Contestualmente la regione Lazio affida la progettazione della strada alla provincia di Rieti.

Il tratto da Ville Grotti a Grotti (località Ponte Figureto) è stato iniziato il 29 aprile 2011[6] ed aperto al traffico il 28 gennaio 2016[18]; lungo circa tre chilometri, scavalca con un viadotto il fiume Salto e l'acquedotto del Peschiera, ed evita l'attraversamento della frazione Grotti.[19]

L'ultimo lotto, da Grotti (località Ponte Figureto) all'allaccio con la SS 4 Salaria, eviterebbe l'attraversamento della frazione Casette e il tortuoso tracciato della vecchia strada, che costituisce uno dei cento punti con la maggiore incidentalità dell'intera rete stradale italiana[20]; tuttavia manca ancora un percorso definitivo ed esistono solo diverse ipotesi di tracciato. La principale proposta avanzata dalla Provincia di Rieti prosegue nella valle del Salto e prevede l'innesto con la Salaria a circa 2,5 km dall'attuale svincolo Rieti Est, ma nel luglio 2014 è stata bocciata dalla commissione ministeriale per la non conformità al Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) ed è stata pertanto rivista con l'introduzione di due rotatorie e lo spostamento del punto di immissione sulla Salaria più vicino allo svincolo Rieti Est.[21] Il comune di Cittaducale ha proposto invece un tracciato alternativo che non segue la valle del fiume ma piega ad Est, scavalcando il monte ed innestandosi sulla Salaria in territorio civitese, a poche centinaia di metri dal già esistente svincolo di Santa Rufina.

Al tracciato della Provincia si oppone il comitato dei cittadini di Casette per via della vicinanza con il centro abitato[22] ed il comune di Rieti, che ormai da diversi anni ne blocca la realizzazione evitando di approvare la necessaria variante urbanistica[23]. La Provincia sostiene che il proprio tracciato sia l'unico realizzabile con i restanti 30 milioni di fondi regionali già ottenuti e che le altre ipotesi siano più costose e di maggiore impatto ambientale, correndo il rischio che con l'allungamento dei tempi la regione revochi il finanziamento.[24]

Nell'aprile del 2016 la provincia di Rieti ha restituito la competenza per la progettazione dell'ultimo tratto alla regione Lazio.[25][26] Ad ottobre del 2016 la strada è tornata in gestione ANAS ed è stata nuovamente riclassificata come strada statale.[27]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Superstrada[modifica | modifica wikitesto]

Un viadotto della superstrada sullo sfondo del Lago del Salto

In attesa del termine dei lavori che prevedono il prolungamento della superstrada, dopo due chilometri dallo svincolo di Concerviano l'uscita è obbligatoria e si segue per circa dieci chilometri il vecchio percorso della statale, raggiungendo Rieti da est, non lontano da Porta D'Arci. Poco prima dell'arrivo a Rieti si trova lo svincolo Rieti Est della SS 4 Salaria Roma-Ascoli Piceno (che in quel breve tratto, costruito in variante alla vecchia Salaria che attraversava Rieti, è a due carreggiate e con caratteristiche di autostrada), da cui si raggiungono anche L'Aquila (imboccandola in direzione Ascoli e prendendo la SS 17 ad Antrodoco) e Terni (imboccandola in direzione Roma dove, mentre la Salaria si ricongiunge al vecchio tracciato con la lunga galleria Colle Giardino, ha inizio la superstrada SS 79 bis Ternana).

Il tratto iniziale della strada dal km 6 al km 9, non ancora adeguato a superstrada, costituisce uno dei cento punti con la maggiore incidentalità dell'intera rete stradale italiana.[20]

Al km 2+800 è percorsa mediamente da 4225 veicoli al giorno, di cui il 13% di mezzi pesanti.[28]

SR 578
Strada Regionale Salto - Cicolana
Tipo Km
da RI
Uscita
Italian traffic signs - centro città.svg 0 Rieti, Porta D'Arci
AB-Vzw-blau.svg 0,7 Strada Statale 4 Italia.svg Salaria
Roma, Strada Statale 79 Italia.svg Terni
AB-Vzw-blau.svg 1 Strada Statale 4 Italia.svg Salaria
Cittaducale, Ascoli Piceno, L'Aquila
Italian traffic signs - centro città.svg 3,5 Casette
RWB-RWBA Autobahn.svg 7,5 (str. vecchia)
5 (superstada)
Inizio tratto superstrada
AB-AS-blau.svg
AB-Brücke.svg
5,2 Grotti - Ville Grotti (solo uscita direzione Torano)
Viadotto su Salto e Acquedotto del Peschiera
AB-AS-blau.svg Grotti - Ville Grotti (solo direzione Rieti)
AB-Tunnel-IT.svg Galleria artificiale
AB-Brücke.svg 8,1 Viadotto Salto 2° (210 metri)
AB-Brücke.svg 9,8 Viadotto Salto 1° (100 metri)
AB-AS-blau.svg 10 Concerviano - Roccaranieri

Marcetelli
Varco Sabino
Longone Sabino

AB-Brücke.svg 11,4 Viadotto Fosso Protolata (101 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 16,3 Galleria Brigante Viola (158 metri)
AB-AS-blau.svg 17,3 Capradosso

Petrella Salto
Staffoli
Casali Petrangeli
Cerreta

AB-Tunnel-IT.svg 17,5 Galleria Cerreta (455 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 18,2 Galleria Fonte Viva (345 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 19,8 Galleria Carta (150 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 20,7 Galleria Ripe (80 metri)
AB-AS-blau.svg 21,6 Petrella Salto - Borgo San Pietro

Italian traffic signs - icona mare fiume lago.svg Lago del Salto
Piagge
Mercato
Collerosso

AB-AS-blau.svg 23,3 Oiano (solo lato Torano)
AB-Brücke.svg 23,8 Viadotto Coardone (237 metri)
AB-Tank.svg AB-Autobahnkiosk.svg 24,1 Stazione di rifornimento Q8 - Bar - Tabacchi
AB-Brücke.svg 24,2 Viadotto Remarine (203 metri)
AB-Brücke.svg 24,5 Viadotto Canapine (168 metri)
AB-Brücke.svg 24,8 Viadotto delle Foche (270 metri)
AB-AS-blau.svg 25,2 Fiamignano - Pagliara
Mercato
AB-Brücke.svg 25,3 Viadotto Labianca (67 metri)
AB-Brücke.svg 25,7 Viadotto Mercato (170 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 25,9 Galleria Vigna dei Frati (159 metri)
AB-Brücke.svg 27,2 Viadotto Gamagna (270 metri)
AB-AS-blau.svg 27,5 Fiamignano - Gamagna
Italian traffic signs - icona punto panoramico.svg Altopiano di Rascino
Italian traffic signs - icona mare fiume lago.svg Lago del Salto
Fiumata
Santa Lucia di Fiamignano
AB-Brücke.svg 27,6 Viadotto Barbone Italo (393 metri)
(700 m s.l.m.)
AB-Brücke.svg 28,2 Viadotto Sant'Agapito (567 metri)
AB-Brücke.svg 28,9 Viadotto delle Pezze (187 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 29,2 Galleria Collegiudeo (484 metri)
AB-Brücke.svg 29,7 Viadotto Albanetta (347 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 30,2 Galleria Colle Sciarrata (138 metri)
AB-AS-blau.svg 30,4 San Paolo
Radicaro
San Pietro
Arapetrianni
Peschieta
Collaralli
AB-Brücke.svg 30,7 Viadotto Pesci (174 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 30,9 Galleria Roccarandisi (180 metri)
AB-Brücke.svg 31,1 Viadotto Rio Torto (483 metri)
AB-Tunnel-IT.svg 31,9 Galleria Granara (546 metri)
AB-Brücke.svg 32,7 Viadotto Fosso Torre di Taglio (261 metri)
AB-AS-blau.svg 33,6 Sant'Elpidio
Torre di Taglio
Petrignano
Colleviati
Collemaggiore
AB-Brücke.svg 35,4 Viadotto Mole Chiarelli (218 metri)
AB-AS-blau.svg 36 Pescorocchiano
Civitella di Nesce
Castelmenardo
AB-Brücke.svg 37,2 Viadotto Ponte Ospedale (305 metri)
AB-AS-blau.svg 38,3 Borgorose - Villerose (solo uscita direzione Torano)
AB-Brücke.svg 38,8 Viadotto Borgorose (305 metri)
AB-AS-blau.svg 41 Borgorose - Corvaro
Black Arrow Up.svg 41 Culmine - Madonna delle Grazie (806 m s.l.m.)
RJLUKservices.svg 41,5 Stazione di rifornimento - Bar Ristorante - Tabacchi
AB-ende-blau.svg 43,7 Fine tratto superstrada
(Torano di Borgorose)

Autostrada A24 Italia.svg Roma - L'Aquila - Teramo
Autostrada A25 Italia.svg Avezzano - Pescara

Italian traffic signs - icona industria.svg Zona industriale
Italian traffic signs - centro città.svg Magliano dei Marsi
Italian traffic signs - centro città.svg Cappelle dei Marsi
Innesto sulla SS 5 Tiburtina

Strada vecchia[modifica | modifica wikitesto]

Un tratto della strada regionale dopo la fine del tratto di superstrada, presso Magliano de' Marsi

I tratti più paesaggistici sono quelli che si sviluppano con una serie di arditi ponti e tornanti attorno al lago Salto. Oltre alle magnifiche vedute che offre sulla diga, passa per Borgo San Pietro, frazione di Petrella Salto ricostruita dopo la sommersione dovuta al lago artificiale, marginale esempio di architettura razionalistica rurale italiana insieme ad alcuni edifici di Fiumata, altro borgo coevo presso il ponte sul lago.

Oltre ai piccoli ristoranti sul Lago Salto, dove generalmente è consentita la balneazione e sono presenti strutture turistiche ricettive attrezzate per camping e villeggiatura, nelle vicinanze si ricorda Pescorocchiano e le sue mura ciclopiche in frazione Civitella, probabile sede dell'antica Res Publica Aequiculorum, municipium di età augustea; da Fiamignano si raggiunge il Lago di Rascino, piccolo specchio d'acqua naturale molto frequentato da gitanti locali, e Corvaro, borgo presso Borgorose, è la sede della Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa; può essere punto di partenza per itinerari naturalistici e di trekking sia estivi che invernali.

Il tratto in territorio Abruzzese invece è piuttosto rettilineo attraverso gli altopiani del fiume Imele. L'arborazione è rara, a pino nero o tiglio nei centri abitati.

Gestione[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione del tratto abruzzese è passata dall'ANAS alla Regione Abruzzo che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia dell'Aquila[29]. Dal 1º febbraio 2002 la gestione del tratto laziale è passata dall'ANAS alla Regione Lazio, che ha ulteriormente devoluto le competenze alla Provincia di Rieti[30]. Dal 5 marzo 2007 la società Astral ha acquisito la titolarità di concessionario di tale tratto[31].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Lazio (PDF), gazzette.comune.jesi.an.it.
  2. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Abruzzo (PDF), gazzette.comune.jesi.an.it.
  3. ^ a b Decreto ministeriale del 20/11/1968
  4. ^ SR 578 Salto Cicolana, astralspa.it.
  5. ^ Classificazione della rete stradale provinciale (PDF), Provincia dell'Aquila.
  6. ^ a b c Posata la prima pietra tratto Grotti-Ville Grotti della Rieti-Torano, su Sito istituzionale della Provincia di Rieti, 29 aprile 2011. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  7. ^ a b Canestrella, pag. 75
  8. ^ a b c d Canestrella, pag. 76
  9. ^ Atto C.1781 del 2 marzo 1973, su Camera dei deputati - portale storico. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  10. ^ a b c d Giovanni Maceroni, Prospettive di progresso per il montagnoso territorio del Cicolano con la costruenda superstrada Rieti Torano. I protagonisti della realizzazione: Franco Maria Malfatti e Luigi Cipriani, in Frontiera (Rieti), anno XVII, nº 13, 7 aprile 2012. URL consultato il 19 giugno 2016.
  11. ^ a b c MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI DECRETO 9 agosto 1996, su Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  12. ^ Immagini satellitari del Portale Cartografico Nazionale, anno 1988
  13. ^ Aperto al traffico nuovo tronco Rieti-Avezzano, in Agenzia Giornalistica Italia, 18 dicembre 1989. URL consultato il 30 novembre 2016.
  14. ^ Domani apertura nuova strada statale "salto cicolana", in Agenzia Giornalistica Italia, 12 dicembre 1991. URL consultato il 30 novembre 2016.
  15. ^ Cicolani:«Melilli inaugura le opere che non ha fatto», in Il Giornale di Rieti, 30 maggio 2009. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  16. ^ Il messaggero, 21 gennaio 2007, http://www.grotti.eu/articoli.htm . URL consultato il 1 ottobre 2015.
  17. ^ Lazio: strada a scorrimento veloce Rieti-Torano tratto tra Roccaranieri e Ville Grotti, su ANAS, 1 giugno 2009. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  18. ^ RIETI-TORANO, INAUGURATO NUOVO TRATTO / FOTOGALLERY, in RietiLife, 28 gennaio 2016. URL consultato il 28 gennaio 2016.
  19. ^ RIETI-TORANO, A GROTTI IL VIADOTTO DI QUARANTOTTO METRI SOPRA IL FIUME SALTO, in RietiLife, 24 ottobre 2013. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  20. ^ a b Cento i «punti neri» per gli automobilisti, in La Stampa, 21 agosto 1987, p. 8. URL consultato il 19 ottobre 2016. (NB: nell'articolo, per un errore di battitura, la statale è indicata erroneamente con il numero di 568)
  21. ^ Intervento del sindaco di Cittaducale in Rieti-Torano ultimo tratto, quale soluzione finale?, 16 dicembre 2015 - minuto 24
  22. ^ RIETI-TORANO, IL COMITATO PRO CASETTE CHIEDE UN INCONTRO PUBBLICO CON GLI AMMINISTRATORI, in RietiLife, 31 luglio 2013. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  23. ^ SINDACI DEL CICOLANO COMPATTI SULLA RIETI-TORANO: “OCCASIONE PER USCIRE DALL’ISOLAMENTO”, in RietiLife, 31 luglio 2013. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  24. ^ MELILLI SCRIVE A PETRANGELI, in RietiLife, 5 ottobre 2012. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  25. ^ TEMA DELLA PRIMA CONSULTA CITTADINA LA REALIZZAZIONE ULTIMO TRATTO RIETI-TORANO, in Rieti in Vetrina, 11 maggio 2016. URL consultato l'11 maggio 2016.
  26. ^ PROVINCIA: “3 KM DI RIETI-TORANO APERTI ENTRO NOVEMBRE”, in RietiLife, 1 ottobre 2015. URL consultato il 1 ottobre 2015.
  27. ^ Diventano statali circa 500 km di strade regionali del Lazio, su ANAS, 13 ottobre 2016. URL consultato il 30 novembre 2016.
  28. ^ PIANO REGIONALE DEL TRASPORTO MERCI E DELLA LOGISTICA - Allegato “Il traffico merci stradale” (PDF), su Azienda REgionale MObilità Lazio, ottobre 2009, p. 61. URL consultato il 12 febbraio 2017 (archiviato dall'url originale il ).
  29. ^ Relazione sulla seduta del Consiglio Regionale dell'Abruzzo del 7/11/2006, Regione Abruzzo.
  30. ^ L.R. 14 del 06/08/1999 (art. 124-125) (ZIP), Regione Lazio.
  31. ^ Deliberazione n. 17/2010/PRS (PDF), Corte dei conti, pp. 13-15.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]