Strada statale 578 Salto Cicolana

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Strada statale 578
Salto Cicolana
Rieti-Torano
Strada Statale 578 Italia.svg
Denominazioni successiveStrada regionale 578 Salto Cicolana
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioniLazio Lazio
Abruzzo Abruzzo
ProvinceRieti Rieti
L'Aquila L'Aquila
Italia - mappa strada statale 578.svg
Dati
ClassificazioneStrada statale
InizioInnesto sul vecchio percorso urbano della SS 4 Salaria presso Rieti
FineInnesto SS 5 Tiburtina presso Cappelle dei Marsi
Lunghezza63,871[1][2] km
Provvedimento di istituzioneD.M. 20/11/1968 - G.U. 43 del 17/02/1969[3]
GestoreTratte ANAS: Nessuna (nel 2001 l'ANAS ha trasferito le competenze alla Regione Lazio e alla Regione Abruzzo, che le hanno ulteriormente devolute alle rispettive province; dal 2007 il tratto laziale è gestito da Astral)
Percorso
Tracciato della superstrada Rieti-Torano (SS 578 Salto-Cicolana).svg
                     Attuale tracciato a scorrimento veloce                      Vecchio tracciato

La ex strada statale 578 Salto Cicolana, ora strada regionale 578 Salto Cicolana (SR 578)[4][5], è una strada regionale italiana di collegamento interregionale tra Lazio ed Abruzzo, che dalla Piana di Rieti attraversa la valle del Salto e il Cicolano fino alla Marsica. È detta comunemente anche Rieti-Torano perché collega il capoluogo sabino con il casello "Valle del Salto" delle autostrade A24 ed A25 presso Torano (frazione di Borgorose, RI), anche se in realtà termina a Cappelle dei Marsi (frazione di Scurcola Marsicana, AQ) sul bivio con la ex SS 5.

Il vecchio percorso oggi è quasi del tutto sostituito in variante da una strada a scorrimento veloce ad una corsia per senso di marcia e carreggiata unica di tipo extraurbana secondaria, ad eccezione dei sette chilometri iniziali tra Rieti e Casette (in fase di costruzione) e del tratto finale Torano-innesto SS 5 in territorio abruzzese.

Insieme alla E45 e ad altre arterie la strada è parte della dorsale appenninica, di supporto alla viabilità autostradale primaria, che da Ravenna passa per Perugia, Terni, Rieti, Avezzano, Sora e Benevento, collegando le autostrade A2 e A14.[6] Insieme alle SS 79 Rieti-Terni e SS 675 Terni-Orte-Civitavecchia costituisce un collegamento trasversale tra le autostrade A1 (casello di Orte) e A24 / A25, e completa l'itinerario CIVITER (Civitavecchia-Viterbo-Terni-Rieti) collegando il porto di Civitavecchia sul Tirreno a quello di Pescara sull'Adriatico.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

In epoca preunitaria esisteva già un'antica strada, prevalentemente montana, che iniziava da Avezzano, passava per Petrella Salto e arrivava nella Piana di San Vittorino, nei pressi di Cittaducale, quando questa città apparteneva al Regno di Napoli ed era il capoluogo dell'omonimo distretto nella provincia dell'Abruzzo Ulteriore Secondo, mentre la vicina Rieti ricadeva nello Stato Pontificio ed era capo dell'omonima delegazione apostolica nella legazione dell'Umbria.

Nel corso del primo quarantennio dopo l'unità d'Italia la strada borbonica tra Avezzano e Rieti, detta Cicolana o del Salto, fu sostituita da una nuova strada più agevole, con il contributo finanziario del Governo e della provincia dell'Aquila (a cui all'epoca apparteneva tutto il Cicolano).[7] La nuova strada seguiva l'andamento del fiume Salto fino alla biforcazione di Santa Lucia di Fiamignano, dove un ramo (la Cicolana Bassa) continuava a valle passando per Fiumata, Borgo San Pietro, San Martino, Concerviano, Casette per poi innestarsi sulla Via Salaria a Rieti, mentre l'altro (Cicolana Alta, attuale strada provinciale 22) proseguiva a mezzacosta per Fiamignano, Petrella Salto e Capradosso, innestandosi sulla Via Salaria presso Cittaducale.[7] Santa Lucia di Fiamignano era inoltre l'origine dell'Amiternina, la strada che, passando per Castiglione, raggiunge Tornimparte e Sassa nei pressi dell'Aquila. La manutenzione della strada Cicolana restò di competenza della provincia dell'Aquila fino al 1927, quando il Cicolano venne accorpato alla neonata provincia di Rieti, che si fece carico del tratto entro i suoi confini, che costituiva gran parte della strada.[8]

Questo sistema viario fu stravolto alla fine degli anni Trenta, quando la costruzione della diga del Salto, a sbarramento del fiume, allagò buona parte della valle creando al suo posto il lago del Salto che, oltre a campagne e paesi, sommerse anche buona parte della Cicolana Bassa, la strada che seguiva il fondovalle da Santa Lucia a Rieti.[8]

La strada costruita insieme alla diga (Cicolana "vecchia", attuale SP 67) attraversa un'insenatura del lago del Salto

La Società Terni, incaricata della costruzione della diga e futura beneficiaria dell'energia idroelettrica prodotta, fu ovviamente incaricata di costruire una viabilità stradale sostitutiva. Questa nuova strada seguiva dove possibile il percorso della strada ottocentesca e in corrispondenza del lago ne seguiva tutta la costa orientale, che essendo molto frastagliata obbligava la strada ad un percorso molto tortuoso, pieno di tornanti e affatto rettilineo, ma di grande interesse turistico per via del panorama sul lago; solo in un paio di punti, in corrispondenza delle insenature più brevi, il bacino veniva superato tramite ponti in cemento armato rettificando il percorso.[8] Questa strada fu asfaltata nel corso degli anni cinquanta[8] e attualmente costituisce la strada provinciale n. 67.

Questo intervento, di poco successivo all'istituzione della Provincia di Rieti con cui furono riuniti i territori papali e borbonici, fu accolto come una promessa di sviluppo per una zona storicamente emarginata come il Cicolano: ne è testimone la capillare presenza di fermate autobus ormai in disuso, per le frazioni più isolate, e la curata segnaletica dipinta sulle vecchie abitazioni che venivano costruite lungo il percorso.

La superstrada[modifica | modifica wikitesto]

I primi progetti per la realizzazione di una strada a scorrimento veloce su questo percorso risalgono agli anni sessanta, quando l'ipotesi di un corridoio autostradale Civitavecchia-Viterbo-Terni-Rieti-Torano[9], che mettesse in collegamento il porto di Civitavecchia con la costruenda autostrada A24, diede l'opportunità di ammodernare la tortuosa rete viaria del Cicolano.

In vista dei lavori di ammodernamento, il decreto ministeriale 20 novembre 1968 elevò la strada esistente a strada statale, indicando una lunghezza di 83 km ed il percorso: "Innesto SS n. 4 presso Rieti - Borgorose - Magliano dei Marsi - innesto SS n. 5 presso Cappelle dei Marsi".[3]

Nel marzo del 1972 il sindaco di Borgorose Gianni Antonini tenne a Roma una relazione in cui auspicava che la costruzione di nuove infrastrutture tenesse conto non il numero di abitanti ma le specificità del territorio e sottolineava le attenzioni richieste dal Cicolano, area montuosa soggetta ad un forte spopolamento.[10] L'appello non rimase inascoltato e ad ottobre di quell'anno si incontrarono a Fiamignano tutti i sindaci del Cicolano, l'onorevole Franco Maria Malfatti, il presidente della regione Lazio Luigi Cipriani e il presidente della provincia di Rieti Leonardo Leonardi.[10] Grazie all'impegno di Cipriani, che si fece garante dell'importanza interregionale del progetto, e di Malfatti, che lo segnalò ad Andreotti in quanto presidente dell'organo decisionale della Cassa del Mezzogiorno, nel febbraio del 1975 l'opera fu approvata dal CIPE.[10] La Salto Cicolana entrò quindi a far parte dell'itinerario CIVITER (superstrada Civitavecchia-Viterbo-Orte-Terni-Rieti-Torano), insieme alle statali 675 Civitavecchia-Terni e 79 Rieti-Terni.

La costruzione del tronco Roccaranieri-Torano[modifica | modifica wikitesto]

La superstrada tra Pescorocchiano e Fiamignano, nei pressi dello svincolo San Paolo

I lavori cominciarono da Roccaranieri, a circa 13 chilometri da Rieti, e avanzarono in direzione di Torano, in modo da costruire la superstrada nel tratto del lago del Salto, dove la strada preesistente era più tortuosa. La realizzazione del tratto Roccaranieri-Gamagna fu affidata alla provincia di Rieti, mentre quello tra Gamagna e Torano all'ANAS.[11]

Nel giugno del 1983 la provincia di Rieti, di cui era divenuto presidente proprio Gianni Antonini, appaltò i lavori del IV e V lotto, che completavano il tratto di superstrada di sua competenza.[10] Nel 1988 la superstrada risultava completa sul tratto della provincia, da Roccaranieri a Gamagna, mentre erano in corso i lavori sul tratto ANAS Gamagna-Torano.[12]

Questo ultimo era diviso in due lotti. Il tronco Colleviati-Torano, costato 44,5 miliardi di lire, fu aperto al traffico il 18 dicembre 1989.[13] Il tronco di 11 km Gamagna-Colleviati (costato 76,5 miliardi di lire, comprensivo di otto viadotti e quattro gallerie) fu invece aperto al traffico il 12 dicembre 1991,[14] completando l'intero percorso della superstrada dal casello di Torano allo svincolo di Roccaranieri (a 13 km da Rieti), per una lunghezza totale di 33,791 km[11]. Nel 1996, per decreto del Ministero dei lavori pubblici, il tratto completato entrò a far parte del percorso della statale 578 mentre il vecchio tracciato fu declassificato, indicato come strada provinciale 67 ed affidato alla provincia di Rieti.[11]

Il completamento da Roccaranieri a Rieti[modifica | modifica wikitesto]

Con i lotti inaugurati a fine 1991, la superstrada era completa da Torano a Roccaranieri, vale a dire per circa tre quarti del percorso inizialmente previsto, laddove la strada preesistente era più tortuosa e disagevole; mancavano da realizzare i 13 km da Roccaranieri a Rieti (innesto sulla SS 4 Salaria), per i quali tutto era ancora fermo.

Tuttavia, da quel momento in poi, la realizzazione della superstrada subì un netto rallentamento, che si dovette alla soppressione della Cassa del Mezzogiorno (ente che aveva finanziato e coordinato gran parte dei lavori), nonché alla minore urgenza di intervenire sulla parte rimanente (in prevalenza pianeggiante e meno tortuosa di quella Roccaranieri-Torano).

Nel 1990 il senatore Manlio Ianni riuscì ad ottenere l'inserimento nel piano decennale dell'ANAS dei 50 miliardi di lire necessari per il tratto mancante. L'amministrazione provinciale di Rieti realizzò invece il progetto, ad opera dell'ingegnere capo[15] Vincenzo Scaccia.

Stralcio Roccaranieri-Ville Grotti (anni novanta-2009)

Il primo stralcio per la prosecuzione dei lavori fu gestito dall'ANAS e consisteva nel tratto di due chilometri da Roccaranieri a Ville Grotti, con un costo di 11 milioni di euro.[16]

I cantieri furono avviati a fine anni novanta ma subirono forti ritardi, e nel 2007 furono del tutto interrotti per il fallimento della ditta appaltatrice;[17][18] dopo l'affidamento ad una nuova ditta il tronco venne ultimato e aperto al traffico nel giugno del 2009.[16]

La superstrada fotografata da Fiamignano, con lo svincolo di Mercato e il lago del Salto sullo sfondo
La gestione della provincia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2002 la strada venne declassata da strada statale a strada regionale, pertanto la competenza per la progettazione della parte rimanente di superstrada passò dall'ANAS alla regione Lazio. Nel 2006, su iniziativa del presidente Fabio Melilli, l'amministrazione provinciale di Rieti decise di assumersi l'incarico di progettarla e appaltarla, che gli venne concesso grazie ad un accordo con la giunta regionale Marrazzo, nel tentativo di velocizzare il completamento dell'opera.

Per l'attuazione del progetto, la provincia riuscì ad ottenere un finanziamento complessivo di 59,26 milioni di euro, di cui 16 dal governo (tramite APQ nel 2006) e 43 dalla regione (tramite due finanziamenti nel 2006 e 2008),[6] e realizzò un piano attuativo che prevedeva di dividere i lavori in due stralci, di cui il secondo ulteriormente suddiviso in due substralci:[19]

  • 1° stralcio: Ville Grotti-Grotti
  • 2° stralcio: Grotti-Rieti (innesto sulla SS 4 Salaria)
    • 1° substralcio: Ponte Figureto-Rieti
    • 2° substralcio: Grotti-Ponte Figureto (adeguamento della strada esistente)
Primo stralcio Ville Grotti-Grotti (2011-2016)

Il primo stralcio, lungo circa tre chilometri da Ville Grotti a Grotti, serviva ad evitare l'attraversamento della frazione Grotti e prevedeva un viadotto che scavalca il fiume Salto e l'acquedotto del Peschiera.[20]

I lavori vennero avviati il 29 aprile 2011[6] e si conclusero con l'apertura al traffico il 28 gennaio 2016.[21] Tuttavia la loro esecuzione richiese più fondi di quelli previsti inizialmente, e assorbì anche una parte delle risorse destinate al secondo stralcio.

Secondo stralcio Grotti-Rieti (futuro)

Il secondo e ultimo stralcio, da Grotti all'allaccio con la SS 4 Salaria presso Rieti, si componeva di due substralci: Rieti-Ponte Figureto, il più importante dato che eviterebbe con una variante l'attraversamento della frazione Casette e il tortuoso tracciato della vecchia strada (che costituisce uno dei cento punti con la maggiore incidentalità dell'intera rete stradale italiana[22]), e Ponte Figureto-Grotti (per il quale era previsto l'adeguamento in sede della strada esistente, perlopiù rettilinea e priva di accessi laterali).

Le alternative di tracciato per l'ultimo tratto rimanente Rieti-Ponte Figureto:

     Strada vecchia

     Tracciato originario della provincia

     Tracciato del comune di Cittaducale

     Tracciato "delle rotatorie"

Il progetto venne realizzato dalla provincia di Rieti all'inizio del 2012[23] e prevedeva di proseguire nel fondovalle del Salto, con l'innesto sulla Salaria tramite nuovo svincolo collocato nei pressi di un pellaio e un costo previsto di 21,9 milioni di euro.[24]

Il progetto tuttavia non incontrò il favore del comune di Cittaducale, il quale propose un tracciato alternativo che non seguiva la valle del fiume ma prevedeva di piegare ad Est, scavalcando il colle Valviano ed innestandosi sulla Salaria con nuovo svincolo in località Cardito (in territorio civitese), con un costo previsto di 18,6 milioni.[25] Inoltre la proposta della provincia suscitò la contrarietà dei cittadini di Casette, che lamentarono l'eccessiva vicinanza con il centro abitato e il timore di aggravare il rischio idraulico della frazione;[26] tutto ciò portò il comune di Rieti ad opporsi al progetto e a non approvare la necessaria variante urbanistica.[27] La provincia, però, si oppose al tracciato di Cittaducale e continuò a sostenere la propria ipotesi.[28]

Nel luglio 2014 il progetto della provincia venne bocciato dal ministero e dalla soprintendenza per il suo eccessivo impatto ambientale (non conformità al Piano Territoriale Paesistico Regionale);[29] ciononostante, la provincia continuò ad opporsi all'ipotesi di Cittaducale, e decise di ripartire dal proprio progetto, che modificò per superare le criticità ambientali.[30] La nuova proposta della provincia generò ancora maggiore contrarietà da parte dei due municipi, per il fatto che prevedesse due rotatorie (non contemplate nello standard di strada a scorrimento veloce adottato nel resto della Rieti-Torano, il quale prevede intersezioni a livelli sfalsati e non a raso), e per il fatto che non si allacciasse direttamente alla Salaria, terminando sul vecchio tracciato della Cicolana dopo aver bypassato Casette.[31][32]

Il presidente della provincia Fabio Melilli, sostenitore del tracciato via Casette, e il sindaco di Cittaducale Roberto Ermini, proponente di quello via Cardito

Dopo due anni di scontro, nel 2016 la provincia decise di restituire la competenza per la progettazione dell'ultimo tratto alla regione Lazio (in particolare all'azienda regionale Astral),[33][34] che nel 2017 ha indetto la conferenza di servizi sul tracciato "delle rotatorie",[35] nella quale esso è stato ufficialmente bocciato per parere contrario del comune di Rieti.[36]

Nel mentre, vista la situazione di stallo, venne deciso di realizzare almeno il secondo substralcio Grotti-Ponte Figoreto (1 km), affidato alla stessa ditta del primo stralcio tramite trattativa privata con cantieri avviati nel settembre del 2017, che è stato aperto al traffico 27 novembre 2018.[37]

Nel frattempo, ad ottobre del 2016, la strada è tornata in gestione ANAS ed è stata nuovamente riclassificata come strada statale.[38]

Percorso[modifica | modifica wikitesto]

Superstrada[modifica | modifica wikitesto]

I viadotti della superstrada e il centro abitato di Petrella sullo sfondo del Lago del Salto

In attesa del termine dei lavori che prevedono il prolungamento della superstrada, dopo due chilometri dallo svincolo di Concerviano l'uscita è obbligatoria e si segue per circa dieci chilometri il vecchio percorso della statale, raggiungendo Rieti da est, non lontano da Porta D'Arci. Poco prima dell'arrivo a Rieti si trova lo svincolo Rieti Est della SS 4 Salaria Roma-Ascoli Piceno (che in quel breve tratto, costruito in variante alla vecchia Salaria che attraversava Rieti, è a due carreggiate e con caratteristiche di autostrada), da cui si raggiungono anche L'Aquila (imboccandola in direzione Ascoli e prendendo la SS 17 ad Antrodoco) e Terni (imboccandola in direzione Roma dove, mentre la Salaria si ricongiunge al vecchio tracciato con la lunga galleria Colle Giardino, ha inizio la superstrada SS 79 bis Ternana).

Il tratto iniziale della strada dal km 6 al km 9, non ancora adeguato a superstrada, costituisce uno dei cento punti con la maggiore incidentalità dell'intera rete stradale italiana.[22]

Il tracciato della superstrada comprende complessivamente 12 gallerie e 65 viadotti.[39]

Al km 2+800 è percorsa mediamente da 4225 veicoli al giorno, di cui il 13% di mezzi pesanti.[40]

SR 578
Strada Statale Salto - Cicolana
Tipo Indicazione ↓ km ↓ Stato dell'opera
BSicon RP2swRP2.svg Strada Statale 4 Italia.svg Salaria
Rieti, Roma, Strada Statale 79 Italia.svg Terni
In progettazione
(secondo stralcio,
substralcio 1)
AB-AS-blau.svg Strada Statale 4 Italia.svg Salaria
Cittaducale, Ascoli Piceno, L'Aquila
AB-AS-blau.svg Casette - Ponte Figureto
RWB-RWBA Autobahn.svg Inizio tratto superstrada 4,1 Aperto al traffico
novembre 2018
(secondo stralcio,
substralcio 2)
AB-AS-blau.svg Grotti ovest
(solo uscita da Rieti ed entrata per Rieti)
5,2 Aperto al traffico
gennaio 2016
(primo stralcio)
AB-Brücke.svg Viadotto su Salto e Acquedotto del Peschiera 5,3
AB-Tunnel-IT.svg Galleria artificiale 6,5
AB-AS-blau.svg Ville Grotti - Grotti est (solo direzione Rieti) 7,2
AB-AS-blau.svg Ville Grotti - Grotti est (solo direzione Torano) 8 Aperto al traffico
giugno 2009
AB-Brücke.svg Viadotto Salto 2° (210 metri) 8,1
AB-Brücke.svg Viadotto Salto 1° (100 metri) 9,8
AB-AS-blau.svg Concerviano - Roccaranieri

Marcetelli
Varco Sabino
Longone Sabino

10 Aperto al traffico
pre-1988
AB-Brücke.svg Viadotto Fosso Protolata (101 metri) 11,4
AB-Tunnel-IT.svg Galleria Brigante Viola (158 metri) 16,3
AB-AS-blau.svg Capradosso

Petrella Salto
Staffoli
Casali Petrangeli
Cerreta

17,3
AB-Tunnel-IT.svg Galleria Cerreta (455 metri) 17,5
AB-Tunnel-IT.svg Galleria Fonte Viva (345 metri) 18,2
AB-Tunnel-IT.svg Galleria Carta (150 metri) 19,8
AB-Tunnel-IT.svg Galleria Ripe (80 metri) 20,7
AB-AS-blau.svg Petrella Salto - Borgo San Pietro

Italian traffic signs - icona mare fiume lago.svg Lago del Salto
Piagge
Mercato
Collerosso

21,6
AB-AS-blau.svg Oiano (solo lato Torano) 23,3
AB-Brücke.svg Viadotto Coardone (237 metri) 23,8
AB-Tank.svg AB-Autobahnkiosk.svg Stazione di rifornimento Q8 - Bar - Tabacchi 24,1
AB-Brücke.svg Viadotto Remarine (203 metri) 24,2
AB-Brücke.svg Viadotto Canapine (168 metri) 24,5
AB-Brücke.svg Viadotto delle Foche (270 metri) 24,8
AB-AS-blau.svg Fiamignano - Pagliara
Mercato
25,2
AB-Brücke.svg Viadotto Labianca (67 metri) 25,3
AB-Brücke.svg Viadotto Mercato (170 metri) 25,7
AB-Tunnel-IT.svg Galleria Vigna dei Frati (159 metri) 25,9
AB-Brücke.svg Viadotto Gamagna (270 metri) 27,2
AB-AS-blau.svg Fiamignano - Gamagna
Italian traffic signs - icona punto panoramico.svg Altopiano di Rascino
Italian traffic signs - icona mare fiume lago.svg Lago del Salto
Fiumata
Santa Lucia di Fiamignano
27,5
AB-Brücke.svg Viadotto Barbone Italo (393 metri)
(700 m s.l.m.)
27,6 Aperto al traffico
dicembre 1991
AB-Brücke.svg Viadotto Sant'Agapito (567 metri) 28,2
AB-Brücke.svg Viadotto delle Pezze (187 metri) 28,9
AB-Tunnel-IT.svg Galleria Collegiudeo (484 metri) 29,2
AB-Brücke.svg Viadotto Albanetta (347 metri) 29,7
AB-Tunnel-IT.svg Galleria Colle Sciarrata (138 metri) 30,2
AB-AS-blau.svg San Paolo
Radicaro
San Pietro
Arapetrianni
Peschieta
Collaralli
30,4
AB-Brücke.svg Viadotto Pesci (174 metri) 30,7
AB-Tunnel-IT.svg Galleria Roccarandisi (180 metri) 30,9
AB-Brücke.svg Viadotto Rio Torto (483 metri) 31,1
AB-Tunnel-IT.svg Galleria Granara (546 metri) 31,9
AB-Brücke.svg Viadotto Fosso Torre di Taglio (261 metri) 32,7
AB-AS-blau.svg Sant'Elpidio
Torre di Taglio
Petrignano
Colleviati
Collemaggiore
33,6 Aperto al traffico
dicembre 1989
AB-Brücke.svg Viadotto Mole Chiarelli (218 metri) 35,4
AB-AS-blau.svg Pescorocchiano
Civitella di Nesce
Castelmenardo
36
AB-Brücke.svg Viadotto Ponte Ospedale (305 metri) 37,2
AB-AS-blau.svg Borgorose - Villerose (solo uscita direzione Torano) 38,3
AB-Brücke.svg Viadotto Borgorose (305 metri) 38,8
AB-AS-blau.svg Borgorose - Corvaro 41
Black Arrow Up.svg Culmine - Madonna delle Grazie (806 m s.l.m.) 41
RJLUKservices.svg Stazione di rifornimento - Bar Ristorante - Tabacchi 41,5
AS-rondo-icon-blau.svg Casello Valle del Salto
Autostrada A24 Italia.svg Roma - L'Aquila - Teramo
Autostrada A25 Italia.svg Avezzano - Pescara
Torano
AB-ende-blau.svg Vecchio tracciato (SR 578)
43,7

Strada vecchia[modifica | modifica wikitesto]

Un tratto della strada regionale dopo la fine del tratto di superstrada, presso Magliano de' Marsi

I tratti più paesaggistici sono quelli che si sviluppano con una serie di arditi ponti e tornanti attorno al lago Salto. Oltre alle magnifiche vedute che offre sulla diga, passa per Borgo San Pietro, frazione di Petrella Salto ricostruita dopo la sommersione dovuta al lago artificiale, marginale esempio di architettura razionalistica rurale italiana insieme ad alcuni edifici di Fiumata, altro borgo coevo presso il ponte sul lago.

Oltre ai piccoli ristoranti sul Lago Salto, dove generalmente è consentita la balneazione e sono presenti strutture turistiche ricettive attrezzate per camping e villeggiatura, nelle vicinanze si ricorda Pescorocchiano e le sue mura ciclopiche in frazione Civitella, probabile sede dell'antica Res Publica Aequiculorum, municipium di età augustea; da Fiamignano si raggiunge il Lago di Rascino, piccolo specchio d'acqua naturale molto frequentato da gitanti locali, e Corvaro, borgo presso Borgorose, è la sede della Riserva Naturale Regionale Montagne della Duchessa; può essere punto di partenza per itinerari naturalistici e di trekking sia estivi che invernali.

Il tratto in territorio Abruzzese invece è piuttosto rettilineo attraverso gli altopiani del fiume Imele. L'arborazione è rara, a pino nero o tiglio nei centri abitati.

Gestione[modifica | modifica wikitesto]

In seguito al decreto legislativo n. 112 del 1998, dal 2001, la gestione del tratto abruzzese è passata dall'ANAS alla Regione Abruzzo che ha provveduto al trasferimento dell'infrastruttura al demanio della Provincia dell'Aquila[41]. Dal 1º febbraio 2002 la gestione del tratto laziale è passata dall'ANAS alla Regione Lazio, che ha ulteriormente devoluto le competenze alla Provincia di Rieti[42]. Dal 5 marzo 2007 la società Astral ha acquisito la titolarità di concessionario di tale tratto[43].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Lazio (PDF), su gazzette.comune.jesi.an.it.
  2. ^ Individuazione delle rete stradale di interesse regionale - Regione Abruzzo (PDF), su gazzette.comune.jesi.an.it.
  3. ^ a b Decreto ministeriale del 20/11/1968
  4. ^ SR 578 Salto Cicolana, su astralspa.it.
  5. ^ Classificazione della rete stradale provinciale (PDF), Provincia dell'Aquila.
  6. ^ a b c Posata la prima pietra tratto Grotti-Ville Grotti della Rieti-Torano, su Sito istituzionale della Provincia di Rieti, 29 aprile 2011. URL consultato il 1º ottobre 2015.
  7. ^ a b Canestrella, pag. 75
  8. ^ a b c d Canestrella, pag. 76
  9. ^ Atto C.1781 del 2 marzo 1973, su Camera dei deputati - portale storico. URL consultato il 1º ottobre 2015.
  10. ^ a b c d Giovanni Maceroni, Prospettive di progresso per il montagnoso territorio del Cicolano con la costruenda superstrada Rieti Torano. I protagonisti della realizzazione: Franco Maria Malfatti e Luigi Cipriani, in Frontiera (Rieti), anno XVII, nº 13, 7 aprile 2012. URL consultato il 19 giugno 2016.
  11. ^ a b c MINISTERO DEI LAVORI PUBBLICI DECRETO 9 agosto 1996, su Gazzetta ufficiale della Repubblica Italiana. URL consultato il 1º ottobre 2015.
  12. ^ Immagini satellitari del Portale Cartografico Nazionale, anno 1988
  13. ^ Aperto al traffico nuovo tronco Rieti-Avezzano [collegamento interrotto], in Agenzia Giornalistica Italia, 18 dicembre 1989. URL consultato il 30 novembre 2016.
  14. ^ Domani apertura nuova strada statale "salto cicolana" [collegamento interrotto], in Agenzia Giornalistica Italia, 12 dicembre 1991. URL consultato il 30 novembre 2016.
  15. ^ Roberto Marinelli, Gli impianti idroelettrici del bacino Nera - Velino e la Valle del Salto, su fondazionemicheletti.it., da La bonifica reatina. Dal canale settecentesco di Pio VI alle Marmore agli impianti idroelettrici del Bacino Nera – Velino, L’Aquila, edizioni Libreria Colacchi, 2010.
  16. ^ a b Lazio: strada a scorrimento veloce Rieti-Torano tratto tra Roccaranieri e Ville Grotti, su ANAS, 1º giugno 2009. URL consultato il 1º ottobre 2015 (archiviato dall'url originale).
  17. ^ Cicolani:«Melilli inaugura le opere che non ha fatto», in Il Giornale di Rieti, 30 maggio 2009. URL consultato il 2 dicembre 2016.
  18. ^ Il messaggero, 21 gennaio 2007, http://www.grotti.eu/articoli.htm. URL consultato il 1º ottobre 2015.
  19. ^ Regione Lazio, Finanziato ultimo tratto superstrada Rieti-Torano, in Newsletter LazioInnova, 25 novembre 2009. URL consultato l'11 marzo 2019.
  20. ^ RIETI-TORANO, A GROTTI IL VIADOTTO DI QUARANTOTTO METRI SOPRA IL FIUME SALTO, in RietiLife, 24 ottobre 2013. URL consultato il 1º ottobre 2015.
  21. ^ RIETI-TORANO, INAUGURATO NUOVO TRATTO / FOTOGALLERY, in RietiLife, 28 gennaio 2016. URL consultato il 28 gennaio 2016.
  22. ^ a b Cento i «punti neri» per gli automobilisti, in La Stampa, 21 agosto 1987, p. 8. URL consultato il 19 ottobre 2016. (NB: nell'articolo, per un errore di battitura, la statale è indicata erroneamente con il numero di 568)
  23. ^ Conferenza Cittaducale, minuto 15:25
  24. ^ Conferenza Cittaducale, minuto 18:00, tabella proiettata al minuto 20:35
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  28. ^ MELILLI SCRIVE A PETRANGELI, in RietiLife, 5 ottobre 2012. URL consultato il 1º ottobre 2015.
  29. ^ Conferenza Cittaducale, dal minuto 24:45 a 27:15
  30. ^ Conferenza Cittaducale, minuto 27:10
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  41. ^ Relazione sulla seduta del Consiglio Regionale dell'Abruzzo del 7/11/2006, Regione Abruzzo.
  42. ^ L.R. 14 del 06/08/1999 (art. 124-125) (ZIP), Regione Lazio.
  43. ^ Deliberazione n. 17/2010/PRS (PDF), Corte dei conti, 13-15.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

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