Sassa

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Sassa
frazione
Vicolo centrale a Sassa
Vicolo centrale a Sassa
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Regione-Abruzzo-Stemma.svg Abruzzo
Provincia Provincia dell'Aquila-Stemma.png L'Aquila
Comune Coat of Arms of L'Aquila, Italy.svg L'Aquila
Territorio
Coordinate 42°21′07.44″N 13°17′57.42″E / 42.352067°N 13.299283°E42.352067; 13.299283 (Sassa)Coordinate: 42°21′07.44″N 13°17′57.42″E / 42.352067°N 13.299283°E42.352067; 13.299283 (Sassa)
Altitudine 675 m s.l.m.
Abitanti 607
Altre informazioni
Cod. postale 67100
Prefisso 0862
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sassa
Sassa

Sassa è una frazione del comune italiano dell'Aquila distante circa 10 km dal capoluogo. Comune autonomo fino al 1927, costituisce oggi la III circoscrizione della città. Conta circa 600 abitanti, oltre 2.500 considerando anche le altre località limitrofe che costituivano il comune sparso[1] ed è ubicato ad una altitudine di 675 metri[2], alle pendici dell'omonimo colle[3].

Dispone di una stazione ferroviaria sulla ferrovia Terni-Sulmona posta in prossimità della S.S.17, nella frazione di Sassa Scalo che è anche importante zona industriale della periferia ovest dell'Aquila. I centri abitati che la costituiscono sono Brecciasecca, Colle di Sassa, Collefracido, Collemare, Foce di Sassa, Genzano di Sassa, Pagliare di Sassa, Palombaia di Sassa, Poggio Santa Maria, San Martino, Sassa e Sassa Scalo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il nome del paese deriverebbe, secondo la leggenda, dal suo fondatore Sasso, scampato alla distruzione dell'antica città sabina di Amiternum[4].

Nel XIII secolo, partecipò con altri castelli del contado alla fondazione dell'Aquila ricevendo dei locali nel quarto di San Giovanni[5]. All'epoca era uno dei villaggi più grandi del quadrante e contava 37 fuochi, vale a dire circa 180 abitanti[6]. Il paese tuttavia mantenne una propria autonomia di cui rimane testimonianza in numerose carte, ove compare sotto il nome di Scassan, Saxa o C. Sasse[5].

Nel 1806, a causa della nuova suddivisione amministrativa voluta da Giuseppe Bonaparte entrò a far parte del Distretto di Aquila divenendo capoluogo circondariale (Circondario di Sassa), mentre nel 1860, in seguito alla creazione del Regno d'Italia divenne comune autonomo. Sul finire del XIX secolo la realizzazione della ferrovia Terni-Sulmona parallela alla S.S.17 e la costruzione della stazione ferroviaria a valle del colle di Sassa, favorì la nascita di un nuovo villaggio che prese il nome di Sassa Scalo.

Sassa rimase comune autonomo fino al 1927, quando fu accorpato all'allora comune di Aquila degli Abruzzi (oggi L'Aquila) per la creazione della cosiddetta Grande Aquila; da quel momento il suo territorio costituisce la III circoscrizione della città.

Trattasi del Regio Decreto legge del 29 luglio 1927 (anno V era fascista) numero 1564 che prevede la soppressione e l'annessione al comune di Aquila degli Abruzzi dei comuni di Arischia, Bagno, Camarda, Lucoli, Paganica, Preturo, Roio, Sassa, nonché la frazione di San Vittorino del comune di Pizzoli. Nel 1947 Lucoli dopo essere stato per 20 anni una frazione dell'Aquila fu il solo a riuscire a ritornare comune autonomo a differenza degli altri 7 comuni soppressi.

Dopo il terremoto dell'Aquila del 2009 nel territorio di Sassa, e precisamente in località Nucleo Industriale[7] e Pagliare di Sassa[8], sono stati costruiti due nuovi quartieri destinati ad ospitare circa 2.500 sfollati.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa di Sant'Antonio (Colle di Sassa)[modifica | modifica wikitesto]

Fu edificata nel XVIII secolo su una struttura distrutta dal terremoto del 1703. La chiesa ha facciata rettangolare con portale cinquecentesco in cornice classicheggiante. La struttura esterna è a capanna con campanile a vela. L'interno a navata unica.

Chiesa parrocchiale di Santa Giusta[modifica | modifica wikitesto]

Si trova in piazza della chiesa chiesa, edificata dopo il sisma del 1703. Ha copertura esterna in pietra con facciata tardo barocca e portale rinascimentale. Si articola in due livelli per via di una cornice marcapiano. L'interno è molto ben decorato da stucchi del Settecento, arricchito da due pulpiti ai fianchi dell'altare, con un organo sopra il portale e il soffitto a cassettoni lignei. L'altare è ad abside, segno che la chiesa esisteva già nel XV secolo circa.

Chiesa di Sant'Eugenia (Collefracido)[modifica | modifica wikitesto]

La parrocchia è legata al comune vicino di Lucoli. La chiesa del XV secolo è stata ricostruita sopra una precedente struttura del XIII secolo. Si evince dal portale gotico strombato. Il resto della struttura è rinascimentale e a capanna, con campanile a vela e impianto barocco interno.

Chiesa di San Pietro (Pagliare di Sassa)[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa del XIII secolo è stata ristrutturata in epoca rinascimentale. La facciata antica conserva il portale a sesto acuto e il campanile a vela. L'interno è una sala a navata unica con tracce del transetto nella muratura medievale che precede l'altare a nicchia. Una cappella laterale medievale è stata staccata in forma barocca.

Chiesa di Santa Maria Assunta (Poggio S. M.)[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa medievale fu ristrutturata in epoca barocca con la costruzione di una nuova facciata tripartita in pietra, con architrave del portale classicheggiante. L'interno a tre navate è staccato in bianco.

Chiesa della Madonna dei Ciccani (Contrada San Martino)[modifica | modifica wikitesto]

L'impianto attuale è tardo barocco (XVIII secolo) con costruzione a blocco arricchita da portale rinascimentale in stile classico.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Come detto, il territorio presenta una decina di frazioni che, fino al 1927, costituivano il comune autonomo di Sassa. Per quanto ufficialmente con il nome Sassa si faccia riferimento all'omonima frazione principale, il termine intende spesso considerare l'intero territorio e le ville che lo compongono; con Sassa si rivolge quindi ai seguenti centri:

Frazione Altitudine Abitanti Note
Colle di Sassa 750 m 224 [9]
Collefracido 775 m 121 [10]
Collemare - - [11]
Foce di Sassa 800 m 240 [12]
Genzano di Sassa 685 m 456 [13]
Pagliare di Sassa 682 m 230 [14]
Palombaia di Sassa 670 m 183 [15]
Poggio Santa Maria 858 m 282 [16]
San Martino - - [17]
Sassa 675 m 607 [18]
Sassa Scalo 664 m 210 [19]
2553

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In realtà il numero degli abitanti è considerevolmente aumentato dal 2009 in seguito agli eventi sismici e al conseguente trasferimento nella frazione di alcuni residenti in centro storico e nei quartieri maggiormente colpiti dal sisma; le costruzioni provvisorie realizzate nel territorio di Sassa in località Nucleo Industriale e Genzano di Sassa ospitano circa 2.500 sfollati, cui tuttavia è stato scelto di non modificare il luogo di residenza, pertanto attualmente il territorio di Sassa conta quasi 5.000 abitanti.
    Dipartimento della Protezione Civile, Il progetto C.A.S.E., protezionecivile.gov.it. URL consultato il 18-09-2011.
  2. ^ Portale Abruzzo, Sassa, portaleabruzzo.com. URL consultato il 18-09-2011.
  3. ^ Touring Club Italiano, pag.122
  4. ^ Provincia dell'Aquila, pag.215
  5. ^ a b Alessandro Clementi, Elio Piroddi, pag.82
  6. ^ Alessandro Clementi, Elio Piroddi, pag.86
  7. ^ Dipartimento della Protezione Civile, L'area di Sassa NSI (PDF), protezionecivile.gov.it. URL consultato il 18-09-2011.
  8. ^ Dipartimento della Protezione Civile, L'area di Pagliare di Sassa (PDF), protezionecivile.gov.it. URL consultato il 18-09-2011.
  9. ^ Italia in dettaglio, Colle di Sassa, italia.indettaglio.it. URL consultato il 25-10-2011.
  10. ^ Italia in dettaglio, Collefracido, italia.indettaglio.it. URL consultato il 25-10-2011.
  11. ^ Italia in dettaglio, Collemare, italia.indettaglio.it. URL consultato il 25-10-2011.
  12. ^ Italia in dettaglio, Foce di Sassa, italia.indettaglio.it. URL consultato il 25-10-2011.
  13. ^ Italia in dettaglio, Genzano di Sassa, italia.indettaglio.it. URL consultato il 25-10-2011.
  14. ^ Italia in dettaglio, Pagliare di Sassa, italia.indettaglio.it. URL consultato il 25-10-2011.
  15. ^ Italia in dettaglio, Palombaia di Sassa, italia.indettaglio.it. URL consultato il 25-10-2011.
  16. ^ Italia in dettaglio, Poggio Santa Maria, italia.indettaglio.it. URL consultato il 25-10-2011.
  17. ^ Italia in dettaglio, San Martino, italia.indettaglio.it. URL consultato il 25-10-2011.
  18. ^ Italia in dettaglio, Sassa, italia.indettaglio.it. URL consultato il 25-10-2011.
  19. ^ Italia in dettaglio, Sassa, italia.indettaglio.it. URL consultato il 25-10-2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alessandro Clementi, Elio Piroddi, L'Aquila, Bari, Laterza, 1986;
  • Provincia dell'Aquila, Guida turistica della Provincia dell'Aquila, L'Aquila, Provincia dell'Aquila, 1999;
  • Touring Club Italiano, L'Italia - Abruzzo e Molise, Milano, Touring Editore, 2005;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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